17/10/2015, 21:41
Attacco xenofobo a Colonia, accoltellata la candidata a sindaco
Per via delle sue politiche a favore dei rifugiati
Henriette Reker, candidata indipendente a sindaco di Colonia, è stata attaccata con un coltello, alla vigilia delle elezioni nella città dell'ovest della Germania. Alla base della motivazione dell'aggressione da parte di un uomo di 44 anni, hanno riferito gli investigatori tedeschi, ci sarebbero le sue politiche a favore dei rifugiati. Nell'attacco sono rimaste ferite anche cinque persone, due delle quali gravemente.
"Al momento attuale - ha fatto sapere il procuratore Ulf Willuhn - le dichiarazioni dei testimoni indicano che in realtà le motivazioni xenofobe dell'aggressore erano centrali".
Reker, 58 anni, responsabile per l'accoglienza dei rifugiati in a Colonia, è stata sottoposta ad un intervento chirurgico, all'ospedale universitario Uniklinikum della città, per le ferite riportate al collo. Le sue condizioni, ha spiegato il commissario di polizia locale Wolfgang Albers, al momento sono stabili.
L'aggressione è avvenuta molto velocemente, mentre Reker stava parlando con alcuni elettori, raccontano alcuni testimoni, l'uomo si è diretto verso di lei e le ha detto qualcosa, prima di accoltellarla.
Sul luogo c'era anche Juergen Strahl, politico della Cdu. "L'aggressore - ha riferito Strahl all'agenzia di stampa dpa - ha estratto un coltello lungo 30 centimetri", ma poi ne ha tirato fuori un altro. Dopo l'attacco l'uomo ha detto: "Tutto quello che succede qui è un errore. La liberazione di questo tipo di persone. Dovevo farlo, proteggo tutti".
"Ci sono indizi di un motivo politico", ha detto da parte sua il ministro dell'Interno della Renania Settentrionale-Vestfalia, Ralf Jäger, precisando che la polizia di Colonia e l'ufficio di lotta alla criminalità stanno lavorando intensamente. Nonostante l'attacco, ha precisato l'amministrazione locale, domani le elezioni si terranno ugualmente.
20/10/2015, 12:48
Merkel all'angolo sui migranti: il suo partito vuole costruire un muro
Cancelliera all'angolo: la sua politica delle porte aperte scontenta sempre più tedeschi. Non solo gli anti-islamici di Pegida: ora anche i cristiano-democratici chiedono uno stop agli arrivi incontrollati
La gestione della crisi dell'immigrazione rischia di rivelarsi la vera spina nel fianco del terzo cancellierato di Angela Merkel.
Mentre opinione pubblica interna ed internazionale si concentrato sugli effetti, potenzialmente devastanti per l'economia germanica, dello scandalo Volkswagen, ecco che dalle pagine della Bild spunta una bomba politica che già si sente ticchettare sotto lo scranno di Frau Angela.
In un retroscena esclusivo, infatti, il settimanale tedesco svela il piano segreto che ben 188 parlamentari di maggioranza (su un totale di 310) avrebbero sottoscritto per chiedere l'erezione di barriere frontaliere ai confini orientali e meridionali del Paese: una misura che mira anzitutto a contenere gli effetti dell'immigrazione di massa. Se i flussi dovessero proseguire con l'attuale intensità, entro fine anno il conto totale dei migranti entrati nel territorio federale nel 2015 potrebbe raggiungere il milione di persone.
Una situazione che per una vasta componente dei parlamentari di maggioranza non è più sostenibile. Di qui il piano segreto per erigere recinzioni di filo spinato simili a quelle edificate dall'Ungheria - e che ai più critici ricorderebbero addirittura il muro di Berlino. Nonostante fino ad ora la Merkel si sia sempre opposta a queste richieste, l'opposizione interna sembra determinata.
Il deputato Christian Von Stetten, considerato la mente della fronda, ha spiegato alla Bild che non dovrebbero esserci "tabù" nel rivedere le installazioni di confine, aggiungendo che il piano per introdurre un muro alla frontiera verrebbe votato nel giro di due settimane. Von Stetten ha aggiunto di avere fiducia nell'impegno preso dal governo di fermare i flussi di ingresso con le cosiddette "zone di transito", ma ha anche specificato che il gruppo parlamentare conservatore "dovrà reagire se non cambierà nulla entro una settimana".
Il nodo, però, non è solo parlamentare: i parlamentari che hanno sottoscritto il piano pro-muro rappresentano infatti gli interessi delle piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale dell'economia tedesca, il cosiddetto "mittelstand".
Raddoppiano migranti in 'giungla' Calais
A causa delle aumentate difficoltà a passare da Francia in Gb
A Calais, in Francia, la situazione continua a peggiorare. Secondo gli ultimi dati a disposizione, il numero di migranti in condizioni disperate nella bidonville della cittadina francese è passato da 3.000 a 6.000 nel giro di appena tre settimane. Un incremento dovuto "alla difficoltà di passare in Gran Bretagna". Lo ha riferito oggi la prefettura di zona. Oltre all'aumento degli abitanti della cosiddetta 'giungla', gli operatori umanitari devono anche far fronte all'arrivo del freddo.
20/10/2015, 13:30
20/10/2015, 18:23
20/10/2015, 19:32
21/10/2015, 13:04
Adesso anche l'Olanda respinge gli immigrati
Intanto l'agenzia Frontex lancia un allarme: "I Paesi Ue forniscono appena un quarto delle guardie di confine necessarie a sorvegliare le frontiere esterne dell'Unione"
Sono dati sconfortanti, quelli che arrivano dall'agenzia Frontex in merito al protrarsi della crisi dell'immigrazione, che nelle ultime ore è resa particolarmente drammatica dalla situazione in Croazia e Slovenia.
Su 775 guardie di frontiera richieste, fa sapere Frontex, gli Stati europei, tra Paesi Ue e Stati associati a Schengen, ne hanno fornite solo 291. Meno della metà: hanno risposto all'appello appena 19 Paesi su 31. In termini di ore lavorative, le disponibilità ottenute coprirebbero appena un quarto delle necessità.
Nelle stesse ore l'Unhcr lanciava un altro allarme sulla situazione in Europa meridionale, con particolare attenzione allo scenario greco: dall'inizio dell'anno sulle coste elleniche sono arrivate già oltre mezzo milione di persone. "Sono necessarie diverse misure di stabilizzazione nei paesi di primo asilo e in tutti i paesi in cui avvengono movimenti secondari - si legge in una nota dell'agenzia Onu - Tali misure comprendono un forte sostegno ai paesi che ospitano il gran numero dei rifugiati siriani, iracheni e afghani, una campagna informativa sui pericoli del viaggio in mare e lo sviluppo di percorsi legali per cercare protezione in Europa."
È in quest'ottica che si può leggere la decisione del governo dei Paesi Bassi, che ieri ha deciso di scoraggiare i richiedenti asilo dal dirigersi verso il Paese dei tulipani. A tutti i migranti in arrivo verrà consegnata una missiva firmata dal segretario di Stato per la sicurezza e la giustizia, Klaas Dijkhoff, in cui si avverte che l'esame delle richieste d'asilo richiederà "non meno di sei mesi".
Inoltre, ammoniscono severi gli olandesi, i richiedenti asilo riceveranno un trattamento "austero, in centri sportivi o tende". Anche per coloro la cui domanda avrà esito positivo l'accoglienza avrà luogo "in container o in palazzi di uffici convertiti".
21/10/2015, 13:43
vimana131 ha scritto:Adesso anche l'Olanda respinge gli immigrati
Intanto l'agenzia Frontex lancia un allarme: "I Paesi Ue forniscono appena un quarto delle guardie di confine necessarie a sorvegliare le frontiere esterne dell'Unione"
Sono dati sconfortanti, quelli che arrivano dall'agenzia Frontex in merito al protrarsi della crisi dell'immigrazione, che nelle ultime ore è resa particolarmente drammatica dalla situazione in Croazia e Slovenia.
Su 775 guardie di frontiera richieste, fa sapere Frontex, gli Stati europei, tra Paesi Ue e Stati associati a Schengen, ne hanno fornite solo 291. Meno della metà: hanno risposto all'appello appena 19 Paesi su 31. In termini di ore lavorative, le disponibilità ottenute coprirebbero appena un quarto delle necessità.
Nelle stesse ore l'Unhcr lanciava un altro allarme sulla situazione in Europa meridionale, con particolare attenzione allo scenario greco: dall'inizio dell'anno sulle coste elleniche sono arrivate già oltre mezzo milione di persone. "Sono necessarie diverse misure di stabilizzazione nei paesi di primo asilo e in tutti i paesi in cui avvengono movimenti secondari - si legge in una nota dell'agenzia Onu - Tali misure comprendono un forte sostegno ai paesi che ospitano il gran numero dei rifugiati siriani, iracheni e afghani, una campagna informativa sui pericoli del viaggio in mare e lo sviluppo di percorsi legali per cercare protezione in Europa."
È in quest'ottica che si può leggere la decisione del governo dei Paesi Bassi, che ieri ha deciso di scoraggiare i richiedenti asilo dal dirigersi verso il Paese dei tulipani. A tutti i migranti in arrivo verrà consegnata una missiva firmata dal segretario di Stato per la sicurezza e la giustizia, Klaas Dijkhoff, in cui si avverte che l'esame delle richieste d'asilo richiederà "non meno di sei mesi".
Inoltre, ammoniscono severi gli olandesi, i richiedenti asilo riceveranno un trattamento "austero, in centri sportivi o tende". Anche per coloro la cui domanda avrà esito positivo l'accoglienza avrà luogo "in container o in palazzi di uffici convertiti".
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/ade ... 84972.html
22/10/2015, 21:08
In Germania si moltiplicano attacchi a centri migranti. Praga accusata dall’Onu di violazione dei diritti umani
Il ministro degli interni tedesco Thomas De Maiziere ha visitato in Baviera il centro di Bamberg.
Si tratta di un campo di rifugiati provenienti dai Balcani. Un gesto, quello del ministro, atteso per due motivi: nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli atti dell’estrema destra contro i centri di prima accoglienza e luoghi dove vivono migranti, fra cui Bamberg appunto. De Maiziere ha però anche voluto riprendere un vecchio cavallo di battaglia dei conservatori, affermando che “solo chi corre davvero il rischio di essere perseguitato dovrebbe avere il diritto di restare, di integrarsi, di apprendere la lingua e avere un lavoro. Quelli che però, pur cercando comprensibilmente di avere una vita migliore, non hanno il diritto di stare qui, dovrebbero lasciare il paese”.
E finora da Bamberg sono partite, perché espulse, o perché hanno accettato volontariamente di tornare nei paesi d’origine, diverse decine di persone.
Diversa la situazione della repubblica ceca, accusata dalle Nazioni Unite di commettere sistematiche violazioni dei diritti umani.
Praga manterrebbe i migranti fino a 90 giorni in queste strutture sottraendo loro denaro per pagare la loro stessa detenzione. In genere 250 corone al giorno, una decina di euro. Accuse rispedite al mittente dai cechi che invece rivendicano continui sforzi per migliorare le condizioni dei propri centri di accoglienza.
22/10/2015, 21:14
La Svezia si aspetta quasi 200mila immigrati quest'anno
Nei mesi trascorsi quest'anno le autorità svedesi hanno già accolto quasi 100mila profughi. L'afflusso di immigrati in Svezia dipenderà in larga misura dal lavoro degli altri Paesi dell'Unione Europea, osservano all'Ufficio d'Immigrazione del Paese.
L'Ufficio Immigrazione svedese si aspetta quest'anno da 140mila a 190mila migranti. Questi dati emergono da una nuova previsione del dipartimento resa pubblica oggi.
In futuro nel 2016 sono previsti 100-170mila profughi, si legge nel comunicato stampa.
"Il numero di richiedenti asilo in Svezia e in Europa è più che mai senza precedenti," — ha detto il direttore dell'Ufficio Immigrazione di Svezia Anders Danielsson, commentando la previsione pubblicata.
Le sue parole si leggono nel comunicato stampa.
Negli ultimi mesi di quest'anno le autorità svedesi hanno già accolto quasi 100mila profughi.
Secondo i dati del dipartimento, si sentirà la carenza di alloggi per i migranti già alla fine del prossimo novembre. Entro la fine dell'anno serviranno almeno 25-45mila posti per accogliere i migranti.
In Svezia il governo non esclude che l'aumento dei costi per l'accoglienza dei profughi possa essere finanziato dai fondi per i programmi di aiuti internazionali.
La Svezia, con 9 milioni di abitanti, è considerata uno dei Paesi dell'Unione Europea che accoglie il maggior numero di rifugiati rapportato ad ogni residente.
In Svezia l'afflusso di migranti è percepito in modo diverso. Molte persone aiutano le autorità volontariamente per accogliere i migranti, anche se non manca l'opposta reazione. Nelle ultime 2 settimane gli edifici destinati ad ospitare i migranti per ben 6 volte o sono stati dati alle fiamme o sono stati vittime di atti di vandalismo. La polizia indaga i fatti come azioni premeditate. Tuttavia ancora si sia chi ci sia dietro questi attacchi xenofobi.
L'ultima volta che il Paese scandinavo affrontò una seria crisi migratoria fu all'inizio degli anni '90, durante la guerra nei Balcani, quando circa 84mila persone chiesero asilo politico. Questa cifra per molto tempo è stata un valore record, tuttavia quest'anno il massimo è stato abbondantemente superato.
22/10/2015, 21:57

22/10/2015, 22:16
23/10/2015, 15:17
23/10/2015, 15:23
mik.300 ha scritto:se x pulire i cessi
ti dessero 5.000 euro al mese
uno li pulirebbe danzando, no?
23/10/2015, 16:37
Atlanticus81 ha scritto:mik.300 ha scritto:se x pulire i cessi
ti dessero 5.000 euro al mese
uno li pulirebbe danzando, no?
Ditemi dove e lo faccio pure cantando!
Il problema è che se in un paese X un lavoro come il pulisci-cessi viene valutato 5.000 euro al mese significherebbe che in quel luogo X i 5.000 euro al mese non basterebbero certo per campare dignitosamente... quindi io potrei sì mandare 1.000 euro al mese alla mia famiglia rimasta nel paese di origine Y per farla campare in modo oltremodo sereno, ma qui nel paese X comunque sarei in difficoltà, oltre che tirare al ribasso il mercato del lavoro del paese X
23/10/2015, 16:50