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sezione 9 ha scritto:
Anche di più, mi sa... Certo è un governo necessariamente più spostato a sinistra: dovendo prendere i voti sia della destra, che del centro, che della sinistra...
Sinceramente, al di là dei nomi (che possono voler dire tutto e niente), e al di là di quello che faranno (o potranno fare!) mi piace l'idea di unire sviluppo-infrastrutture, del ministero della coesione territoriale e della cooperazione internazionale.
PS: Monti è lì per sistemare l'economia, se non se lo prendeva lui il ministero... E comunque, se andate a vedere un po' di storia, ci sono moltissimi casi, anche senza dover risalire a Cavour che si teneva comodamente finanze, esteri, interno e guerra contemporaneamente...
Già ma la cosa che mi lascia poco fiducioso per il futuro è che anche una volta usciti dalla crisi (prechè tutte le crisi passano alla fine, dipende come ma passano) senza un cambio di mentalità "dell'italiano medio" , sia il singolo che l'istituzione, tempo 20 anni e siamo punto a capo.
Perchè tornando in tema, sui ministri appena eletti, saranno anche più capaci dei loro omologhi politici per le loro indiscusse competenze tecniche ma non sono certo vergini e senza peccato.
L'articolo postato sopra, quello del corriere scritto da Sergio Rizzo nel 2003 , lascia maliziosamente intendere che il marito dell'attuale neominstro alla giustizia sia alla fine una persona professionalmente mediocre ma che abbia ricorperto ruoli importanti grazie ad amici o amici degli amici (vedi Passera, l'attuale neoministro alle infrastrutture) e parenti (vedi la moglie, l'attuale neoministro alla giustizia).
Una mentalità borbonica purtroppo dura a morire in Italia, non solo tra i 'potenti' ma anche tra il 'popolino' .