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Grigio
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 Oggetto del messaggio: La guerra in Siria
MessaggioInviato: 06/02/2012, 00:25 
Dato che ormai appare evidente a tutti che la guerra in Siria s'ha da fare, emergono sempre più elementi a suggerire l'enorme gioco sporco che si sta attuando dietro le quinte... e che ricalca fedelmente quello consumatosi in Libia.

Intanto circola da giorni il resoconto degli osservatori della Lega Araba in Siria... una versione del documento in inglese, se veritiera, è pubblicata sul server della Columbia University, e smentisce categoricamente la valanga di menzogne propagandistiche circolate nei mesi scorsi.

http://www.columbia.edu/~hauben/Report_ ... ission.pdf

Oltre ad emergere seri dubbi sulla attendibilità delle cosiddette fonti che proclamano quotidianamente centinaia di morti, massacri che sono aumentati con l'approssimarsi della riunione del Consiglio di sicurezza (uguale uguale alla vicenda Libia), emergono chiari indizi su spaccature interne.
Serie proposte di trattative vengono sistematicamente rifiutate da quei gruppi spalleggiati dai burattinai arabi (Arabia Saudita e Qatar in primo luogo) a loro volta appoggiati da USA e UK in primo luogo poi probabilmente altri soggetti dietro le quinte (Israele?).

C'è in atto una vera e propria destabilizzazione del paese portata avanti da gruppi probabilmente estranei al contesto siriano e in parte interni (sfruttando le divisioni etniche del paese), che intimoriscono la popolazione civile e compiono azioni che di democratico hanno esattamente nulla.

Vedere anche l'articolo di Marinella Correggia sul Manifesto con alcune testimonianze dirette dell'azione della propaganda in atto, assolutamente non filtrata in occidente.
http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... e&sid=9821

Dopo le centinaia di migliaia di dissidenti rinchiusi nelle stive delle navi, i 100 morti quotidiani, i bombardamenti sulla popolazione civile... insomma le balle sono troppo grosse... tutto è esattamente speculare a quanto è accaduto in Libia.

La Siria è condannata... e inquieta parecchio lo strano discorso della Clinton di qualche giorno fa... quando parlava di guerra civile nel paese... viene quasi da pensare che fosse il via libera alla fase 2 per la Siria... un messaggio ai gruppi armati sul posto per l'escalation del conflitto.

Io non mi fido più ormai di quanto si scrive. Ci stanno trascinando tutti nel pantano... e poi toccherà all'Iran.


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MessaggioInviato: 06/02/2012, 00:54 
28. The Mission noted that many parties falsely reported that explosions or violence had occurred in several locations. When the observers went to those locations, they found that those reports were unfounded.

29. The Mission also noted that, according to its teams in the field, the media exaggerated the nature of the incidents and the number of persons killed in incidents and protests in certain towns.

39. Based on the reports of the field-team leaders and the meeting held on 17 January 2012 with all team leaders, the Mission confirmed that all military vehicles, tanks and heavy weapons had been withdrawn from cities and residential neighbourhoods. Although there are still some security measures in place in the form of earthen berms and barriers in front of important buildings and in squares, they do not affect citizens

68. Since it began its work, the Mission has been the target of a vicious media campaign. Some media outlets have published unfounded statements, which they attributed to the Head of the Mission. They have also grossly exaggerated events, thereby distorting the truth.

71. The Mission determined that there is an armed entity that is not mentioned in the protocol. This development on the ground can undoubtedly be attributed to the excessive use of force by Syrian Government forces in response to protests that occurred before the deployment of the Mission demanding the fall of the regime. In some zones, this armed entity reacted by attacking Syrian security forces and citizens, causing the Government to respond with further violence. In the end, innocent citizens pay the price for those actions with life and limb.

73. The Mission noted that the Government strived to help it succeed in its task and remove any barriers that might stand in its way. The Government also facilitated meetings with all parties. No restrictions were placed on the movement of the Mission and its ability to interview Syrian citizens, both those who opposed the Government and those loyal to it.

74. In some cities, the Mission sensed the extreme tension, oppression and injustice from which the Syrian people are suffering. However, the citizens believe the crisis should be resolved peacefully through Arab mediation alone, without international intervention. Doing so would allow them to live in peace and complete the reform process and bring about the change they desire

75. Recently, there have been incidents that could widen the gap and increase bitterness between the parties. These incidents can have grave consequences and lead to the loss of life and property. Such incidents include the bombing of buildings, trains carrying fuel, vehicles carrying diesel oil and explosions targeting the police, members of the media and fuel pipelines. Some of those attacks have been carried out by the Free Syrian Army and some by other armed opposition groups.

Dall'articolo di M.Correggia citato sopra
"
Le notizie più efficaci propagate dalle due teste del Sohr sono quelle sui «martiri bambini» e sulle famiglie massacrate. Madre Agnès-Mariam de la Croix, superiora palestinese del monastero siriano di San Giacomo, che sta diffondendo dal canto suo liste di vittime delle bande armate, ha fatto ricerche su un caso recente che ha fatto il giro del mondo: la mattanza nel quartiere Nasihine di Homs di 12 membri della famiglia Bahadour fra cui vari bambini.
Secondo la versione ripresa da Le Monde e Cnn , gli assassini sono «7 uomini in divisa, lealisti del regime». La suora si è messa allora in contatto con la famiglia che le ha dato una versione opposta: «Abdel Ghani Bahader, fratello di una delle vittime, ci ha detto testualmente: "Siamo una famiglia sunnita che lavora per lo stato. Vogliamo essere neutri. Ma gli insorti ci hanno attaccati più volte tanto che mio fratello voleva spostarsi altrove dopo aver rifiutato l'invito a unirsi all'Esercito siriano libero. Ma non ha fatto in tempo"».

Ora... che le parti in Siria usino a loro piacimento la propaganda ci può stare, si è sempre fatto, è squallido, ma così è... ma che i media occidentali si siano appiattiti su una sola posizione, senza alcuna verifica delle fonti, è una cosa che dovrebbe fare riflettere molto.
Che motivo abbiamo noi di mentire a noi stessi?
Se non per giustificare o preparare il terreno a qualcosa che si sta per fare?
Mi pare che sia l'unica ragione.
"


Ultima modifica di iLGambero il 06/02/2012, 01:04, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 06/02/2012, 09:55 
bande di mercenari bombardano
e sparano sui civili a spot
e i media occidentali comoplici
attribuiscono queste azioni
ai governativi di assad..

quando la notizia non e` inventata del tutto..

non si premurano nemmeno di verificare,
il consiglio vattelapesca siriano dice questo ?
copiano e incollano in prima pagina..


http://www.repubblica.it/esteri/2012/02 ... -29372782/

Con gli Stati Uniti per ora la frattura pare insanabile: Hillary Clinton ha bollato come una "parodia" il voto di ieri. Il segretario di Stato americano non intende comunquie arrendersi e ha annunciato che gli Usa insieme ai Paesi amici della Siria democratica sosterranno gli sforzi dell'opposizione per promuovere un cambiamento pacifico e democratico. Non solo. La Clinton ha annunciato che Washington intende bloccare il flusso di fondi e i rifornimenti di armi - russi - che raggiungono Damasco.

voglio proprio vedere come
pensano di bloccare i rifornimenti russi..
giuridicamente e` impossibile..


Ultima modifica di mik.300 il 06/02/2012, 10:01, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 06/02/2012, 11:53 
Se fosse una rivoluzione di tutto il popolo Siriano,per ora il governo sarebbe già caduto.
questa è,Libia 2°.[:(]


Ultima modifica di bleffort il 06/02/2012, 11:54, modificato 1 volta in totale.


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Si distruggono i loro libri,la loro cultura,la loro storia.
E qualcun'altro scrive loro altri libri,li fornisce un'altra cultura,inventa per loro una storia.
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E il mondo attorno a lui lo dimentica.
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MessaggioInviato: 06/02/2012, 13:46 
penso che la crisi siriana sia secondaria a quella iraniana,non e'supponibile che possano essere condotte simultaneamente,in effetti obama ha dichiarato l'impossibilita'di poter combattere su due fronti,e fra pochi mesi in usa ci sara' una campagna elettorale,ed e' supponibile che obama non la voglia condurre in una situazione di conflitto......
se qialkosa succedera',speriamo di no,sara' circoscritto al settore iraniano.....[;)]


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MessaggioInviato: 06/02/2012, 15:02 
Non capisco perchè si denunci la troppa sicurezza della stampa occidentale nell'attribuire i massacri al Governo in carica e poi con altrettanta sicurezza li si attribuisca ai rivoltosi. Se non siamo sicuri di quello che sta succedendo, non possiamo essere certi di nulla, se non che si stanno massacrando (e, probabilmente, rispondendo colpo su colpo).

Riformulo l'esempio: se vediamo per strada due che si picchiano, non abbiamo il dovere di avvertire le autorità perchè intervengano a sedare la rissa? Quantomeno, per l'incolumità dei passanti. Se due Stati, o due fazioni all'interno dello stesso Stato, si stanno "picchiando", dobbiamo lasciarli fare? E' questa la moralità? Il Menefreghismo?

Insomma, io voglio capire cosa volete fare voi, non gli americani o chiunque altro, in una situazione non dico di crisi, ma di malcontento sociale non ancora armato. Definire le rivolte libiche e siriane come guerre tra bande è ipotizzabile e legittimo (e magari anche giusto), ma se lo scenario è quello Ruandese (una etnia, tribù o gruppo politico regionale che domina su un intero Paese danneggiando le altre etnie-tribù-gruppi), dobbiamo saperlo che prima o poi chi sta sotto vuole passare al potere facendo pagare quanto subito ai vecchi potenti. Ok, colpa degli occidentali - del colonialismo - dell'imperialismo, va bene. Ma SE CAPITA che uno si stufi di essere la tribù di serie B, e comincia a picchiare, che si fa?


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MessaggioInviato: 06/02/2012, 15:54 
Cita:
sezione 9 ha scritto:

Ok, colpa degli occidentali - del colonialismo - dell'imperialismo, va bene. Ma SE CAPITA che uno si stufi di essere la tribù di serie B, e comincia a picchiare, che si fa?



Beh... meglio lasciarli fare piuttosto che scatenare qualcosa che poi ci porterà alla c.d. "terza guerra mondiale". O no? E poi scusa, dovremmo lasciare fare gli americani illudendoci che lo scopo di tali azioni sia di tipo "umanitario"? Ma chi ci crede ormai? Gli allocchi....

La Siria, come lIran, hanno un valore strategico e logistico per avvicinarsi alla Cina. E' un fatto. Ognuno tragga poi le proprie conclusioni.



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 06/02/2012, 17:53 
La terza guerra mondiale, se è stata già preventivata, ci sarà comunque, Iran o no. Se è solo possibile, resta un'opzione probabile, ma non sicura. Ammettiamo di essere nella seconda situazione (altrimenti, tanto vale sedersi e guardarsi gli eventi, tanto...). Un Governo pensa solo ai suoi interessi, ok. Se vogliamo, i due che litigano sono spacciatori, o delinquenti insomma. Sono come i mafiosi che si sparano per strada. E così facendo ammazzano gente normale, onesta, che vorrebbe solo vivere tranquilla. Ora, dato che io non faccio parte dei "mafiosi" ma della "gente comune", che viene ammazzata, cosa farei io se potessi fare qualcosa? Sto parlando di principio generale! Nel caso Siria, c'è un popolo che vive sotto un regime che non garantiva lo stesso rispetto dei diritti universali che c'è da noi. E che adesso si trova in mezzo ad una guerra tra lealisti e ribelli. Voi dite: gli uni e gli altri sono bande di delinquenti che si sparano per il potere. Come i mafiosi dell'esempio mio. Io dico: non salviamo le due fazioni in lotta, non interveniamo per sostenere questa o quella parte, interveniamo per impedire che continuino a giocare alla guerra. Tenendo presente che il rischio di escalation c'è anche se non si interviene, perchè lì in zona ci sono Curdi, Turchi e Israeliani. Metti che una delle due parti in lotta decida di esportare la violenza ai confini turchi o israeliani, e che turchi e/op israeliani pensino ad intervenire direttamente (i turchi già lo fanno, in Iraq). Per me, finchè ci si spara, c'è sempre il pericolo che un proiettile finisca per colpire qualcuno che era meglio lasciar stare. Israele da segni di insofferenza notevoli, sia a sud con l'Egitto, sia a nord con la Siria che ad est con l'Iran. A ovest ha il mare: e se si sentissero accerchiati e volessero "farla finita" loro con tutti questi arabi che si montano la testa?


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MessaggioInviato: 06/02/2012, 19:36 
Cita:
sezione 9 ha scritto:

Israele da segni di insofferenza notevoli, sia a sud con l'Egitto, sia a nord con la Siria che ad est con l'Iran. A ovest ha il mare: e se si sentissero accerchiati e volessero "farla finita" loro con tutti questi arabi che si montano la testa?


Per forza, con quel tipo di "gente" che si ritrova intorno ...! [^]



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Immagine Ex M/llo RADARISTA - (34 anni Difesa Aerea, Reparti Speciali dell'A.M.)
U.F.O: ASTRONAVI da altri MONDI ? (Prima pagina con indice): viewtopic.php?p=363955#p363955
Un Topic del sottoscritto; non è scienza ma nemmeno una fede, è semplicemente un rapporto di FATTI e COSE che sembrano avvenire nei nostri cieli. IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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MessaggioInviato: 06/02/2012, 19:59 
Cita:
sezione 9 ha scritto:
Nel caso Siria, c'è un popolo che vive sotto un regime che non garantiva lo stesso rispetto dei diritti universali che c'è da noi. E che adesso si trova in mezzo ad una guerra tra lealisti e ribelli. Voi dite: gli uni e gli altri sono bande di delinquenti che si sparano per il potere.

Oggi leggiamo ad esempio dal nostro governo a sovranità limitata che
"
Il governo lamenta poi "l'atteggiamento ostruzionistico" del regime verso il piano della Lega Araba, "che impedisce ogni soluzione regionale della crisi (fonte Televideo)
"
Ora... è difficile pensare ad una soluzione diplomatica quando c'è un tale livello di balle e menzogne che girano. Quel documento che ho linkato è stato approvato dal consiglio della Lega Araba (che a rotazione comprende un limitato numero di paesi) ed ha avuto il voto di tutti i paesi, tranne uno: il Qatar, che è il grande burattinaio di quanto sta accadendo, unitamente all'Arabia Saudita... che poi altro non sono che gli stati che ci mettono la faccia, dietro ai quali ovviamente ci stanno i soliti noti.

Leggendo il documento stilato dagli osservatori della Lega Araba emergono alcune cose:
- c'è stata una repressione e c'è una effettiva difficoltà nel paese, questo è innegabile
- questa rivolta non gode dell'appoggio della maggioranza della popolazione siriana, ed è piuttosto circoscritta ad alcune aree del paese.
- la maggioranza della popolazione (se crediamo a quanto scrivono gli osservatori) non vuole una guerra civile (ed è facile capire il perché) e non vuole un'intervento esterno, se non tramite la lega araba
- la Siria ha dimostrato collaborazione con gli osservatori e a riprova c'è la testimonianza non solo della loro libertà di azione (comprendendo ovviamente la difficoltà del contesto), ma anche l'effettiva scarcerazione di migliaia di detenuti a seguito delle manifestazioni
- esiste un'organizzazione militare ben strutturata che sta operando con tecniche di guerriglia, non solo contro i militari, le infrastrutture governative, ma anche contro i civili e le infrastrutture ad uso civile.

Sono gli stessi osservatori a fare notare che questo "Free Syria Army" stanno operando proprio con modalità tali da rendere impossibile una ridefinizione del conflitto.
Ci sono state offerte di tregua e di trattative, ma sono state rigettate da alcune di queste fazioni, con sede a Londra, che funzionano da collegamento tra gruppi armati (e ci sono le prove di coinvolgimento di Qatar, salafiti, inglesi, USA e turchi nel nord della Siria).

La Clinton e i turchi parlano di rischio di guerra civile, ma sono in realtà proprio loro che si stanno muovendo in questa direzione, e anzi... gli annunci fanno quasi pensare ad un via libera di USA e Turchia ad un'escalation delle ostilità.

Ora di fronte a gruppi armati che fanno saltare palazzi, che assassinano militari e civili... come potrebbe reagire il regime siriano se non usando la forza?

E' una trappola... è una dannatissima trappola... come in Libia... tutto sulla pelle di quei poveri cristi che vengono usati dalle due parti senza alcun riguardo per le loro vite.

Cosa fare?
Bisognerebbe secondo me agire come in passato... perché nessuno ne parla più?
Perché nessuno parla più dei caschi blu? Perché nessuno parla più di forze di interposizione neutrali?

Si potrebbe intervenire al confine turco impedendo alla Nato di armare, addestrare e istruire questi gruppi armati.

Stanno usando la Siria, così come hanno fatto con la Libia.

Secondo me interverranno subito in Siria, per me è questione di poche settimane.
Non possono pensare di attaccare l'Iran con il problema Siria non risolto.
La Siria va sistemata prima dell'Iran.


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MessaggioInviato: 06/02/2012, 21:42 
Sezione9,allora per te è giusto l'Intervento Militare che fece il governo Mussolini negli anni 30 in Spagna!!!.



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MessaggioInviato: 07/02/2012, 11:14 
Ora io non voglio passare per quello che nega che il regime siriano stia reprimendo la rivolta, però leggendo le notizie, da qualche giorno si continua a riferire di centinaia di morti ogni giorno... tra l'altro ieri il FATTO è stato che voci dell'opposizione da Londra o testimoni di parte, parlavano di un razzo caduto su un ospedale da campo che dava assistenza sia ai rivoltosi che ai sostenitori del regime... notizia che non è stata confermata, così come l'inviato della BBC afferma, per l'impossibilità di verificarla... ora sui nostri media quella notizia si è trasformata, vedere i titoli di giornali e TG di ieri in: il regime siriano bombarda GLI OSPEDALI.
Ora dico... la situazione è difficile, ma perché dovere mentire in modo così evidente, perché amplificare le notizie, inventarsi morti?

Li avete visti i filmati con il fumo che saliva in cielo, secondo i rivoltosi testimonianza di edifici distrutti... il regime siriano afferma (probabilmente mentendo in parte anche loro) che i rivoltosi hanno appiccato fuochi bruciando pneumatici... ora la cosa è confermata anche dallo stesso inviato della BBC che scrive

"
Syrian state television denied that there had been any bombardment. It said residents were setting fire to piles of rubbish on the roofs of their homes to trick the world into thinking that there was an attack.
There is no doubt, however, from what we have seen and heard, that hundreds of shells and mortars have been fired at this place during the day. As I write this, the windows of the house we are in are still reverberating from the impact of a shell, probably in the next street.
It is true that people have been setting fire to rubbish in the streets. They believe it will confuse the guidance systems of rockets apparently being fired at them. They are probably mistaken.
"

Ora le stesse cose che riferisce il giornalista lui non le ha mai verificate di persona, si tratta sempre di testimonianze raccolte... parla di esplosioni, ma questo non dimostra che siano effettivamente TUTTE il risultato di lancio di razzi provenienti da una sola parte, perché allora trasformare tutto questi mi hanno detto... ho sentito che... in notizie certe?
E' tutto un: gli attivisti dicono, gli attivisti affermano, tizio mi ha detto, caio mi ha detto etc...
http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16902819

Gli stessi osservatori della Lega Araba, gli unici che hanno avuto la possibilità, assieme a diversi giornalisti, di spostarsi nel limite del possibile e del consentito, hanno verificato che molti proclami di morti, insurrezioni, manifestazioni alla fine a seguito della verifica diretta risultavano non veri o esagerati.

Quando la Nato ha quasi raso al suolo Sirte, o ha con ogni evidenza bombardato a tappeto la città... non mi pare che le tv si siano sgolate per condannare questa cosa... quindi se esistono morti di serie A e morti di serie B, non ci si può ergere a paladini dei diritti umani.
Ammazzare migliaia di persone che si opponevano ai ribelli era lecito, mentre se il regime ammazzava i ribelli era una carneficina? Qualcosa non mi torna...

Perché non è possibile una tregua? Perché chi è sul campo non lo permetterebbe (e ti credo, li stanno armando a tutto spiano), e lo hanno più volte detto... in questo modo si espone la popolazione civile a ritorsioni ... è tutto uno schifo, comunque.


Ultima modifica di iLGambero il 07/02/2012, 11:36, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 07/02/2012, 11:21 
scusate,
ma ..
al queida si è disintegrata ?
sono andati tutti in pensione ?
al zawahiri ?
porta a spasso il cane ?

sono mesi che..
NULLA di NULLA..

strano, neh?

oppure
vuoi vedere che il free syrian army..
-> sono sempre loro
(con altri compiti, off course..)


Ultima modifica di mik.300 il 07/02/2012, 11:24, modificato 1 volta in totale.

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Cita:
bleffort ha scritto:

Sezione9,allora per te è giusto l'Intervento Militare che fece il governo Mussolini negli anni 30 in Spagna!!!.


La situazione in Spagna all'epoca era molto diversa. Intanto, il governo repubblicano era legittimamente eletto, ed era in atto un colpo di Stato militare contro un governo con legittimazione popolare espressa liberamente. In Siria non c'è il governo repubblicano spagnolo, c'è un regime senza legittimazione popolare. Tra Spagna e Siria c'è la stessa differenza che ci può essere tra l'Italia repubblicana e l'Italia fascista.

Inoltre, l'intervento italo-tedesco fu a sostegno di una parte, di quella illegale.

Io dico un'altra cosa: primo, quali sono le parti in lotta? Da una parte, un regime che non ha titolo di governare (se non la forza delle armi), dall'altra, una rivolta che, boh, non si capisce da chi sia formata. Dunque (secondo) non posso dire "andiamo e bombardiamo", perchè, sinceramente, NON SO quale sia la parte che "merita" di essere bombardata e quale invece "merita" l'aiuto. Certo, posso fare una valutazione opportunistica, e dire che il governo è filo-iraniano e i ribelli no, ma proprio perchè NON sto facendo un discorso opportunistico non valuto questa cosa. Posso lasciarli scannare, allora? No, perchè il conflitto in Siria genera morti su morti e rischia di coinvolgere altri Paesi.

Insomma, in Siria DEVONO SMETTERLA DI SCANNARSI, a prescindere da chi siano i "buoni" e i "cattivi", perchè intanto il popolo muore e i Paesi vicini rischiano di pensare di "fare da soli".

Oltretutto, scusa, ma dire "lasciamoli fare e poi vediamo" è tanto opportunistico quanto il dire "schieriamoci coi nemici dell'Iran, anche se sono anti-democratici". Io NON VOGLIO lasciar fare, se non altro perchè abbiamo già visto cosa vuol dire fregarsene (che so, Jugoslavia, Sarajevo, Ruanda).

Certo, ribadisco, se ci trovassimo di fronte alla Spagna repubblicana aggredita dai fascisti, sono stra-convinto che un aiuto militare ai repubblicani andrebbe dato. O è illegittimo anche questo, per te?


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Siria, l'Unicef denuncia: dall'inizio della rivolta morti almeno 400 bimbi


Proseguono gli scontri in Siria, dove l'esercito interviene in diverse città per reprimere la rivolta. La Farnesina richiama l'ambasciatore italiano per consultazioni. E dopo il fiasco dell'Onu Erdogan fa sapere che lancerà una nuova iniziativa.

Proseguono le violenze in Siria. Quinto giorno di bombardamenti sulla città di Homs. Secondo quanto riferiscono le ong locali almeno 100 civili sarebbero stati uccisi dall’esercito, intervenuto in diverse città.


Il ministero dell’Interno siriano intanto fa sapere che "le operazioni contro i gruppi terroristici proseguiranno fin quando non saranno ripristinati ordine e sicurezza in tutti i quartieri di Homs e nei dintorni e fin quando non avremo sconfitto tutte le persone che terrorizzano i cittadini e ne mettono in pericolo la vita". I gruppi terroristici sono esplicitamente indicati come responsabili di quanto avvenuto a Homs. Le autorità fanno sapere che negli scontri di ieri tra militari e bande armate sei agenti sono stati uccisi, altri 11 feriti. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani ieri, solo nella zona di Homs, sono morte 69 persone.
L'Unicef: 400 bambini morti

I bambini uccisi in Siria dall'inizio degli scontri (marzo 2011) ad oggi, da quando è iniziata la rivolta contro Assad, sarebbero almeno 400. Lo ha detto la portavoce dell’Unicef, Marixie Mercado, nel corso di una conferenza stampa. "Alla fine di gennaio, sono 400 i bambini morti e oltre 400 sono stati arrestati". Alcuni giorni fa il vice direttore esecutivo dell’Unicef, Rima Salah, aveva espresso preoccupazione a nome dell’organismo Onu sulla situazione in Siria, rimarcando l’oblligo di proteggere i bambini e salvaguardare i loro diritti.
Erdogan lancia un'iniziativa

Intanto, dopo il "fiasco" del Consiglio di sicurezza, con il piano della Lega araba bocciato per il veto di Russia e Cina, la comunità internazionale si interroga su come fare per tentare di fermare le violenze. Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che darà vita ad "una nuova iniziativa con i Paesi che sono dalla parte del popolo siriano e non del regime". Il premier ha dato l’annuncio durante un incontro ad Ankara con gli esponenti del suo partito, l’Akp.
Francia e Italia richiamano gli ambasciatori

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha richiamato a Roma per consultazioni l’ambasciatore italiano a Damasco Achille Amerio. Ieri il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo aveva espresso all’ambasciatore siriano a Roma Khaddour Hasan la più ferma condanna e lo sdegno del governo italiano per le inaccettabili violenze perpetrate dal regime di Damasco nei confronti della popolazione civile. La nostra sede diplomatica - fa sapere la Farnesina - resta comunque aperta e operativa. Anche la Francia ha deciso il richiamo del suo ambasciatore a Damasco.
L'Ue non lascerà la Siria
L’Unione europea non ritirerà le proprie delegazioni diplomatiche dalla Siria. Lo ha riferito un portavoce dell’alto rappresentante Ue Catherine Ashton. "È importante avere persone sul terreno, considerando che in Siria non possiamo contare su libertà di stampa".

http://www.ilgiornale.it/esteri/siria_d ... comments=1



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Un Topic del sottoscritto; non è scienza ma nemmeno una fede, è semplicemente un rapporto di FATTI e COSE che sembrano avvenire nei nostri cieli. IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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