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MessaggioInviato: 10/02/2012, 13:09 
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sezione 9 ha scritto:

Vediamo se posso tornare a fare gli stupidi (alias ingenui, alias "svegliati" eccetera)

un po' di vittimismo non fa mai male
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sezione 9 ha scritto:
Stati Uniti, occidente vario (soprattutto FRANCIA, che qui era di casa, non GB), che ha interesse a demolire l'asse Teheran Hezbollah (e giù fino ad Hamas) e quindi a rompere l'accerchiamento di Israele

mah... a parte la parentesi (svolta) degli ultimi anni, la Francia è stata storicamente uno dei principali sostenitori del regime siriano.
Al funerale del padre a Damasco ci andò Chirac (uno dei pochissimi europei a farlo) a porgere le condoglianze al "dittatore" di oggi. La Francia è sempre stata uno dei principali padrini della Siria. L'amore si è spezzato per questioni legate a contratti e soprattutto all'affare libanese, altro territorio di caccia dei francesi.
Fatto sta che gli inglesi, più dei francesi, sono oggi attivi da subito sul campo.
Stroncare la Siria non significa solo colpire l'Iran, ma agire sul Libano... e non penso che gli europei, figuriamoci i francesi poi, lo facciano per Israele.


Ultima modifica di iLGambero il 10/02/2012, 13:13, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 10/02/2012, 13:26 
l’intelligence londinese in accordo con quella israeliana a diramare questa notizia? La finalità sembra essere sempre quella pubblicitaria con ricerca di consensi come in Libia.

In realtà è da sempre che i presunti ribelli usano armi sofisticate in dotazione di Israele Gran Bretagna Usa e Francia.

Si leggano gli articoli di Fulvio Grimaldi che ha svolto un documentato reportage a Damasco ed in altre città siriane

FEB 2012

(AGI) Londra – Il Pentagono avrebbe preparato un piano per affrontare la crisi in Siria che prevede la fornitura di armi ai dissidenti siriani e la creazione di corridoi umanitari per portare aiuti ai civili. Lo scrive il quotidiano britannico The Times, citando fonti ufficiali Usa. Gia’ ieri la Cnn aveva rivelato che il ministero della Difesa statunitense ha cominciato a passare in rassegna le risorse militari disponibili e a vagliare ipotesi di intervento contro Bashar al-Assad, anche se puramente “accademiche” allo stato. Secondo il quotidiano britannico, alcuni Paesi si sono gia’ mossi per armare i ribelli siriani. A partire dal Qatar, che ha gia’ inviato ai disertori 3mila telefoni satellitari e si appresta a fornire equipaggiamenti per la visione notturna e missili anti-carro. Per non parlare dell’Arabia Saudita, che si sta preoccupando di far affluire danaro alla dissidenza armata. Il sito Debka, vicino all’intelligence israeliana, ha parlato addirittura di unita’ qatariote e britanniche che starebbero gia’ operando al fianco degli insorti nella citta’ di Homs, martoriata dalla repressione del regime .

http://www.stampalibera.com/?p=40702


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MessaggioInviato: 10/02/2012, 13:49 
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iLGambero ha scritto:

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mik.300 ha scritto:
domanda..:
chi lancia bombe di mortaio a homs ?
i militari, dicono gl iattivisti..

ma che il regime siriano possa avere bombardato (probabilmente non solo loro) Homs è plausibile... il punto è che questo attacco segue una serie di altri attacchi (come denunciato dalla Lega Araba) contro i militari, i civili e le infrastrutture ad Homs da parte dei "ribelli".
Ora... non vorrei che gli attacchi ad Aleppo seguano proprio questa logica... creiamo terrore e indignazione, così il regime risponderà con una repressione altrettanto feroce, e poi potremo dire tra una settimana, quando di questo attentato come di altri attacchi non ci sarà più memoria, che il regime sta ferocemente massacrando i civili.
Alla fine in mezzo ci sono sempre loro... sia che parteggino per il regime e sia che si oppongano.
Secondo me questi attacchi non servono ad indebolire il regime, ma a provocare situazioni che poi mediaticamente si useranno a proprio vantaggio... il problema è che tra le truppe di Assad qualche svitato probabilmente c'è e quindi non devono nemmeno inventarsi le cose come in Libia (anche se di balle documentate già ce ne sono).


ma che senso ha bombardare a casaccio una città
da parte dei governativi ?

viceversa gli insorti
hanno tutto l'interesse a creare caos
per giustificare corridoi umanitari,
ecc. ecc.

alcuni filmati, visti e fatti sparire (rai news),
mostrano abitanti di homs
che accusano apertamente i ribelli..


invece quello che dicono attivisti ecc.
-> oro colato..
goebbels sarebbe fiero di questi giornalisti
impiegati a progetto..



_________________
https://roma.corriere.it/notizie/politi ... 0b7e.shtml

Conte ripercorre le tappe della crisi: «Vorrei ricordare che con la parlamentarizzazione della crisi la Lega ha poi formalmente ritirato la mozione di sfiducia, ha dimostrato di voler proseguire, sono stato io che ho detto “assolutamente no” perché per me quell’esperienza politica era chiusa».


http://www.lefigaro.fr/international/mi ... e-20190923
il stipule que les États membres qui souscrivent à ce dispositif de relocalisation des personnes débarquées en Italie et à Malte s’engagent pour une durée limitée à six mois - éventuellement renouvelable.
Le mécanisme de répartition serait ainsi révocable à tout moment au cas où l’afflux de migrants vers les ports d’Italie et de Malte devait s’emballer.
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MessaggioInviato: 10/02/2012, 13:56 
Di fronte ad uno schieramento di interessi e di forze di questo tipo, ogni risoluzione pacifica e diplomatica è praticamente impossibile.
Si sta giocando a Risiko sulla pelle dei siriani, così come è capitato in Libia, in Iraq (oggi uno stato di fatto diviso in tre entità) e in tante altre realtà, oggi devastate dalla guerra.
I turchi dovrebbero stare attenti a dove mettono le mani... perché se salta la Siria, con l'Iraq praticamente disgregato, l'Iran destabilizzato dall'esterno... poi i prossimi curdi che potrebbero avere qualcosa dire sono proprio i loro... oggi credono di risolvere con qualche incursione e bombardamento in territorio iraqeno (nella completa indifferenza dei media), ma un giorno i curdi iraniani (finanziati per compiere attacchi e sabotaggi nel paese), quelli iraqeni e quelli siriani potrebbero unirsi ai loro.
Forse stanno proprio mettendo le mani avanti per cercare di esercitare un controllo sul nord della Siria, così come fanno oggi indisturbati in Iraq.


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MessaggioInviato: 10/02/2012, 13:58 
Cita:
iLGambero ha scritto:

Di fronte ad uno schieramento di interessi e di forze di questo tipo, ogni risoluzione pacifica e diplomatica è praticamente impossibile.
Si sta giocando a Risiko sulla pelle dei siriani, così come è capitato in Libia, in Iraq (oggi uno stato di fatto diviso in tre entità) e in tante altre realtà, oggi devastate dalla guerra.
I turchi dovrebbero stare attenti a dove mettono le mani... perché se salta la Siria, con l'Iraq praticamente disgregato, l'Iran destabilizzato dall'esterno... poi i prossimi curdi che potrebbero avere qualcosa dire sono proprio i loro... oggi credono di risolvere con qualche incursione e bombardamento in territorio iraqeno (nella completa indifferenza dei media), ma un giorno i curdi iraniani (finanziati per compiere attacchi e sabotaggi nel paese), quelli iraqeni e quelli siriani potrebbero unirsi ai loro.
Forse stanno proprio mettendo le mani avanti per cercare di esercitare un controllo sul nord della Siria, così come fanno oggi indisturbati in Iraq.



http://www.repubblica.it/esteri/2012/02 ... -29640981/

Esercito libero rivendica attentato, poi nega. L'attacco è stato rivendicato dall'Esercito siriano libero, che riunisce i militari disertori. La rivendicazione è arrivata dal colonnello disertore Arif Amood, che ha parlato all'emittente francese France24. Poco dopo, però, sempre alla stessa rete l'Esl ha negato qualsiasi responsabilità.

disertori che rivendicano candidamente
attentati pluriomicidi..
poi qualcuno c ha messo una pezza..
che patrioti..



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https://roma.corriere.it/notizie/politi ... 0b7e.shtml

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MessaggioInviato: 10/02/2012, 14:07 
Cita:
mik.300 ha scritto:
ma che senso ha bombardare a casaccio una città
da parte dei governativi ?

Bisognerebbe capire che cosa sta accadendo realmente, questo è il punto e l'ONU dovrebbe fare proprio questo.
E' possibile che ci siano bombardamenti anche loro, questo per ritorsione, per rappresaglia... resta da vedere innanzitutto qual è l'entità di questi attacchi.
Il lavoro sul campo lo stava facendo SOLO la Lega Araba... e mentre in TV annunciano che gli osservatori potrebbero tornare nel paese, nessuno si premura di rendere noti i risultati dei loro lavori.
Questo fa pensare male.
Del resto ormai l'hanno detto ...

Cita:
mik.300 ha scritto:
alcuni filmati, visti e fatti sparire (rai news),
mostrano abitanti di homs
che accusano apertamente i ribelli..

Homs è una grande città ci sono probabilmente quartieri dove l'appoggio al regime è ancora irremovibile, altri dove i "ribelli" si sono insediati... infatti gli attacchi (sempre che siano reali e nell'entità che ci dicono) si concentrano di solito solo su alcune aree.
E' innegabile però che ci siano balle ora che girano.

Si parla di fuochi e fumo che si leva dalla città... poi il giornalista della BBC scrive che i ribelli danno fuoco ai pneumatici per creare una cortina fumogena che possa proteggerli dagli attacchi... ora ma per quale motivo le tv devono "tralasciare" questa informazione e dire che il fumo si leva SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dagli edifici bombardati.

Comunque noi non possiamo farci nulla, è stato già tutto pianificato e deciso sopra le nostre teste.
O il regime crolla di sua spontanea volontà (facendo affidamento sulle diserzioni), oppure è guerra... l'idea di tregue, di forze di interposizioni neutrali, secondo me non le tengono nemmeno in considerazione.


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MessaggioInviato: 11/02/2012, 16:42 
Ora cominciano a girare voci sull'uso di armi chimiche contro la città di Homs...
mi chiedo ma che senso avrebbe... perché attaccare con armi chimiche ?!?!?!
La cosa non ha alcun senso.


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MessaggioInviato: 30/05/2012, 14:01 
Siria: espulso ambasciatore in Italia Esecuzioni sommarie a Hula

Ue: sono 25.000 gli europei nel paese
29 maggio, 14:16


L'Europa contro la Siria per il massacro di Hula. Con una azione coordinata e simultanea Roma, Parigi, Berlino e Londra hanno espulso gli ambasciatori siriani dai loro Paesi.

ESECUZIONI SOMMARIE Alcuni dei sopravvissuti a Hula hanno raccontato al personale delle Nazioni Unite che molte vittime della strage sono state uccise in esecuzioni sommarie compiute da milizie fedeli al presidente Bashar al-Assad. I primi risultati di un'inchiesta condotta dall'Onu indicano che "la maggior parte delle vittime della strage a Hula, in Siria, sono state uccise in esecuzioni sommarie in due differenti incidenti", ha annunciato un portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani Rupert Colville. d Hula, in Siria, "intere famiglie sono state uccise nelle loro case" ed il bilancio di 108 vittime potrebbe non essere definitivo, ha affermato l'Onu oggi a Ginevra. Le indagini delle Nazioni Unite sul massacro di Hula di venerdì scorso sono continuate e per ora "si pensa che almeno 108 persone sono state uccise, dei quali 49 sono bambini e 34 donne", ha detto Rupert Colville, portavoce dell'Alto commissario Onu per i diritti umani. Il numero delle vittime "potrebbe essere superiore", ha aggiunto, ma è in ogni caso "atroce che circa la metà delle vittime siano bambini. E' totalmente imperdonabile", ha aggiunto Colville sottolineando anche l'alto numero di donne tra le vittime. Secondo il portavoce, "molti dei decessi di cui siamo a conoscenza finora riguardano una zona di Hula, Taladau, ma ci sono informazioni su altri decessi. Ci vorrà tempo per essere assolutamente sicuri sul numero di persone uccise" Domani intanto spetterà a Jean-Marie Guehenno, uno dei due vice del mediatore internazionale per la Siria Kofi Annan, fare rapporto sulla situazione al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

ANNAN A ASSAD,PER SUCCESSO PIANO, PASSI CORAGGIOSI - L'inviato speciale della comunità internazionale sulla crisi in Siria Kofi Annan ha trasmesso oggi al presidente Bashar al-Assad "la grave preoccupazione della comunità internazionale" per la violenza in Siria ed il massacro di Hula. "In termini schietti", Annan ha detto al presidente siriano che il piano di pace in sei punti "non può avere successo senza passi coraggiosi per fermare la violenza e liberare i prigionieri" , ha riferito il portavoce di Annand riferendo dell'incontro oggi a Damasco con Assad.

UE, SONO 25.000 GLI EUROPEI NEL PAESE - In caso sia necessario effettuare l'evacuazione degli europei presenti in Siria, le persone coinvolte sono circa 25mila. Questa la stima fornita oggi da Agostino Miozzo, capo del 'crisis response and operational coordination' della Ue, nel corso della sua audizione in commissione difesa al Parlamento europeo. In occasione della sua missione in Siria un mese fa, Miozzo ha partecipato "ad una riunione di coordinamento su un piano di emergenza". "Sono circa 25mila - ha detto il responsabile dell'unità Ue di crisi - gli europei che vivono in Siria, la maggior parte con la doppia nazionalità. Questo crea qualche problema in caso di evacuazione di emergenza, specie dalla capitale". Le vie di fuga da Damasco "sono tre - ha spiegato Miozzo - considerando che l'aeroporto rimanga aperto e operativo, più due strade, una verso il Libano e una verso Sud". Il responsabile dell'unità Ue di crisi ha anche riferito della mancanza di indicazioni uniche sul rischio di viaggiare in Siria da parte dei paesi membri. "Come Ue - ha detto Miozzo - stiamo lavorando duramente per la Siria: quello che fanno gli stati membri è un altro conto. Qualcosa che trovo estremamente critico, pur essendo solo un problema marginale per la situazione siriana, è quello dei "travel advice" degli stati membri pubblicano: sono otto per otto stati membri e tutti diversi". Quindi anche sul coordinamento interno all'Ue "dobbiamo lavorare molto". In compenso, nella delegazione Ue in Siria sono presenti cinque diplomatici (Italia, Spagna, Belgio e Olanda) e secondo Miozzo "é un esperimento interessante: operano come Ue e collaborano strettamente con i colleghi della delegazione a Damasco".

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 49567.html



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MessaggioInviato: 30/05/2012, 14:03 
Russia, veto su intervento in Siria

Gli Usa e la Francia non hanno escluso opzione dopo strage Hula
30 maggio, 13:35


(ANSA) - DAMASCO, 30 MAG - La Russia opporra' il suo veto ad ogni ''iniziativa di interferenza militare'' in Siria da parte del consiglio di sicurezza dell'Onu, dove ritiene prematura anche qualsiasi altra misura di pressione: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Ghennadi Gatilov, citato dall'agenzia Interfax. Sia l'amministrazione Obama che il presidente francese Francois Hollande non hanno escluso l'opzione militare per mettere fine alla crisi siriana dopo il massacro di Hula e la strage dei bambini.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 55340.html



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MessaggioInviato: 30/05/2012, 16:44 
Allora non era Sarkozy, è prorpio la "grandeur" della Francia! (Però non si lamenta mai nessuno!) [^]



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Nient'altro che una CONSTATAZIONE di fatti e Cose che sembrano avvenire nei nostri cieli; IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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MessaggioInviato: 31/05/2012, 01:33 
Secondo me un attacco militare in Siria avverrà dopo le elezioni americane e verrà osservato il copione utilizzato per la Libia: all'inizio solo armi sottobanco,poi militari nelle retrovie e infine caccia al dittatore con tanto di trofeo.Se accadrà questo però c'è anche il rischio che precipiti la situazione con l'Iran e allora ci sarà il caos totale.Ormai rovesciare il regime siriano è un'azione già stabilita da cui non si tornerà indietro.


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MessaggioInviato: 31/05/2012, 09:22 
le balle che c propinano sulla siria
i giornali sono indecenti..

ma non si vergognano ?

sulle auto-bombe nessuna condanna,
ecc. ecc.

poi criticano la pravda, goebbels,
i nord coreani..
fanno i primi della classe..

non è che qui siamo messi meglio..



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Siria. I punti oscuri sulla strage di Hula
di: Ferdinando Calda

Tutto comincia su Youtube. Immagini amatoriali raccapriccianti mostrano i cadaveri insanguinati di bambini radunati in un appartamento. Su molti dei corpi sono visibili i segni di una morte brutale. Uno di loro è persino decapitato. Il Consiglio nazionale siriano, che raggruppa i gruppi di opposizione al presidente Bashar al-Assad con sede all’estero, denuncia una nuova strage dell’esercito di Damasco compiuta tra venerdì e sabato durante un attacco contro la città occidentale di Hula. Si tratta di una enclave sunnita in un territorio denso di villaggi sciiti alawiti, a circa 20 km da Homs. Parlano di 110 vittime, fra cui 13 bambini, caduti sotto i colpi dell’artiglieria pesante dell’esercito. Gli osservatori dell’Onu confermano 108 vittime, tra le quali una trentina di bambini. Una carneficina. Ma compiuta da chi e come?
Il governo di Damasco ha riferito che venerdì, verso le 14 ora locale, “centinaia di uomini si sono radunati a bordo dei pick-up, armati di mortaio e mitragliatrici pesanti”, attaccando le postazioni dell’esercito con razzi anticarro, dimostrando un preoccupante “salto di qualità” nell’armamento. I militari hanno mantenuto le posizioni e risposto all’attacco. Alle 23 i combattimenti erano finiti. Diversa la versione dei ribelli. I responsabili dell’Esercito siriano libero (Esl) dicono di aver attaccato le postazioni dell’esercito siriano in risposta ai colpi di mitragliatrici pesanti sparati dai militari di Damasco contro una dimostrazione che si svolgeva nella zona dopo il venerdì di preghiera. A quel punto, dicono i ribelli, sarebbe iniziato un intenso bombardamento di artiglieria contro la città, seguito dall’intervento dei miliziani fedeli ad Assad, che avrebbero compiuto le esecuzioni prima di ritirarsi nuovamente nei villaggi vicini.
Londra e Parigi non sembrano avere dubbi su questa versione e si presentano alla riunione del Consiglio di Sicurezza del’Onu, convocata d’urgenza sabato sera, con una risoluzione di condanna già pronta. Mosca frena, chiedendo di attendere il rapporto della missione degli osservatori Onu guidata da Robert Mood. Il generale norvegese afferma che le circostanze del massacro sono ancora da chiarire. Da un lato gli osservatori delle Nazioni Unite riferiscono di aver visto i segni dei colpi di “artiglieria pesante, sparati dai cannoni dei carri armati”, dall’altro sottolineano che le vittime del massacro mostrano segni di “schegge” di granata e di colpi d’arma da fuoco sparati a “bruciapelo”. Quest’ultima eventualità sembrerebbe scagionare le truppe regolari e l’artiglieria di Damasco. “Dobbiamo stabilire se sono state le autorità siriane”, ha dichiarato il vice ambasciatore russo all’Onu, Igor Parkin, sottolineando che “ci sono elementi consistenti per credere che la maggioranza di quanti sono stati uccisi sono stati accoltellati o uccisi con un singolo colpo ravvicinato”.
Alla fine, dopo tre ore di braccio di ferro, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu vota una risoluzione all’unanimità in cui condanna l’utilizzo dell’artiglieria contro i centri abitati, ma non addossa la responsabilità della strage al presidente Assad. “Stiamo affrontando una situazione in cui entrambe le parti sono coinvolte nella morte di civili, compresi donne e bambini”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Mosca con il collega britannico, William Hague. “L’area – ha spiegato Lavrov – è sotto il controllo di militanti armati, ma anche circondata dalle forze governative”.
Più radicale il commento di Pechino, secondo cui il governo di Damasco dovrebbe smettere di “sprecare tempo nell’attuare il cessate il fuoco” e intensificare invece l’opera di contrasto dei gruppi armati per “mettere fine alla violenza” nel Paese.
Fonte:http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=15118



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Angeldark ha scritto:
[b]Londra e Parigi non sembrano avere dubbi su questa versione e si presentano alla riunione del Consiglio di Sicurezza del’Onu, convocata d’urgenza sabato sera, con una risoluzione di condanna già pronta. Mosca frena, chiedendo di attendere il rapporto della missione degli osservatori Onu guidata da Robert Mood.

La questione è tutta qua. Non si sa con certezza che cosa è accaduto e tutti a spingere per un intervento militare, compreso l'Obama d'Europa, tal Hollande, che come avevo previsto sta rivelando la finzione della sua campagna elettorale (dichiarava, ora praticamente ha ritrattato tutto, di voler ritirare subito le truppe dall'Afghanistan, ma eccolo pronto a bombardare la Siria).
Vorrei fare notare che è avvenuto qualcosa.
Prima se vi ricordate avevamo assistito ad un bombardamento mediatico senza se e senza ma, a senso unico... poi ci fu lo stop, dai media scomparve la Siria, perché probabilmente si era deciso di non intervenire, e non solo per l'opposizione di Russia e Cina, cioè i presunti bombardamenti c'erano comunque, ma sui media non filtrava più nulla se non 30 secondi in mezzo ai tg.
Poi deve essere accaduto qualcosa, già prima di questa strage, dato che è ricominciato il martellamento mediatico pari-pari, in stile libico. Temo che si sia innescato il piano B, che comprende, oltre alla farsa degli anarchici informali, nuova Spectre, che minacciano di scatenare nel mondo il caos per il solo gusto di vedere scorrere il sangue per le strade, anche la riattivazione dei piani di conquista della Siria sul modello libico.
A parte l'assurdità in un contesto del genere di andare ad ammazzare de visu (non per i bombardamenti) donne e bambini lasciando poi ai "ribelli" i corpi per poterli fotografare e filmare, non si spiega che interesse avrebbe Assad ad operare in questo modo contro i civili. Che in Siria operino tagliagole arabi è risaputo, probabilmente legati ad AlQaeda (o simili dato che si tratta più che altro di un'etichetta ad uso del popolo), su alcuni di loro c'è la certezza, dato che hanno avuto ruoli preminenti in Libia (responsabili anche di crimini contro l'umanità, dei quali a nessuno importa). Questi stanno operando probabilmente con la supervisione degli stati canaglia arabi, e con il lascia passare delle potenze occidentali. Lo scopo non è evidentemente liberare i siriani (abbiamo l'esempio lampante della Libia, dove di democrazia oggi ce n'è meno di prima), ma imporre un equilibrio favorevole e possibilmente propedeutico all'attacco all'Iran.
Ovviamente è atroce bombardare centri abitati, e dall'altra parte ci sono criminali della stessa risma... ma è l'inganno, il subdolo inganno, con il quale si stanno mettendo a rischio migliaia di vite umane, per sporchi giochi di potere, la cosa dannatamente schifosa.

Perché se mi sto sbagliando, se è tutto complottismo, prima di fare le sparate alle quali stiamo assistendo, senza alcun discernimento o spirito critico, la verità va accertata. In questo caso ci sono molte voci contraddittorie, la stessa ONU aveva dichiarato inizialmente la responsabilità dei "ribelli" poi le versioni sono cambiate più volte. Se si mente, e lo si fa sapendo di mentire, o comunque si parla senza avere la certezza (ricordiamoci le famose armi di distruzioni di massa), ci sono responsabilità ben precise, sia a livello politico che dell'informazione, che semplicemente non fa più il suo dovere (e non lo ha mai fatto, tranne rare eccezioni).

PS.
Com'è che dicevano gli americani quando bombardavano le abitazioni civili, o gli israeliani? Che lo facevano perché i cattivi usavano come scudi umani la popolazione civile, sparando dalle strade e dalle abitazioni... allora si pontificava su questo metodo sacrosanto, dicendo che i cattivi erano cattivissimi perché si facevano scudo delle abitazioni e dei civili... ora che lo fanno i "ribelli" invece va tutto bene... che mondo ipocrita...


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MessaggioInviato: 31/05/2012, 12:11 
Comunque a parte il gioco delle parti... qui tutti ci guadagnano... con le armi intendo.
Alla fine si tratta di business, e quello delle armi è il principale business al mondo, prima di quello delle droghe.
Che le armi le comprino i siriani o i ribelli, i dittatori o i liberatori, l'importante è che ci sia sempre qualcuno pronto a comprarle e soprattutto a usarle.
A parte le chiacchiere, la guerra fa comodo a troppi interessi, quindi non esiste il "buono" in questa situazione.
Finché esisterà l'industria bellica e la guerra su scala industriale, continueranno a prenderci per i fondelli con queste parole vuote di significato, parole spesso false, come nel mondo immaginato da Orwell. Ci siamo già dentro e probabilmente non ce ne rendiamo ancora conto. Già oggi chiamiamo le guerre con il nome della pace.


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