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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 20/07/2016, 13:16 
Cita:
Deutsche Bank chiude un quarto delle filiali in Germania

Deutsche Bank, la banca più grande tedesca, chiuderà o fonderà 188 dei suoi 723 sportelli nel Paese nel 2017, più o meno un quarto del totale. L'annuncio arriva oggi per confermare e delineare, con le chiusure regione per regione, l'impatto del piano di taglio dei costi annunciato nei mesi scorsi. La banca, considerata uno degli istituti di credito tedeschi a rischio per l'esposizione in derivati, ha deciso le chiusure in base al fatto che sempre più clienti utilizzano l'home banking invece di recarsi allo sportello. L'operazione costerà migliaia di posti di lavoro. Il land più colpito sarà tuttavia quello del Nord Reno-Westfalia. Nel 2015 la banca ha riportato perdite per 6,8 miliardi.

Christian Sewinf, direttore della clientela privata e commerciale di Deutsche Bank, ha spiegato all'agenzia Dpa che l'istituto aumenterà i servizi bancari online investendo 750 milioni di euro nella sua offerta digitale entro il 2020. A giugno, la banca aveva annunciato l'intenzione di tagliare circa 3.000 posti in Germania, di cui 2.500 nella divisione clienti commerciali e privati.



http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... id=AD0lCku


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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 17/08/2016, 21:15 
Cita:

Caso migranti per Merkel. La Germania non li assume
La cancelliera convoca le grandi aziende: presi 54 rifugiati in cinque mesi. Effetto sulla disoccupazione, previsti oltre centomila senza-lavoro in più

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Per i critici di Angela Merkel è l’ennesima conferma che il mantra ripetuto dalla cancelliera quando si parla di accoglienza - «ce la faremo» - non è altro che una chimera. Per gli altri si tratta invece del segnale che è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche. Fatto sta che per la Germania, già alle prese con le difficoltà delle sue banche, si riaprono due delicati fronti di discussione, quello dell’impatto dei migranti sul mercato del lavoro e quello delle pensioni. Il governo tedesco prevede che nei prossimi anni la disoccupazione aumenterà a causa dei flussi migratori.



L’anno prossimo, rivelano dati del ministero delle Finanze presentati già ad aprile ma rilanciati ora dalla Bild, il numero dei senza lavoro dovrebbe crescere in media di 110.000 a 2,86 milioni. Il motivo: «la forte immigrazione». Sarebbe il primo aumento della disoccupazione su base annuale dal 2013. Il trend dovrebbe proseguire nei prossimi anni: entro il 2020 i disoccupati diventeranno 3,1 milioni, il valore più elevato dal 2010. In realtà anche il numero degli occupati dovrebbe salire di oltre un milione a 44,1 milioni nel 2020.



Da tempo nel governo tedesco è maturata la consapevolezza che l’integrazione degli oltre 1,1 milioni di immigrati entrati l’anno scorso in Germania dovrà passare necessariamente anche per il mondo del lavoro. I primi passi in questo senso sono stati già fatti: questo mese è entrata in vigore una legge che sospende, per un periodo di prova di tre anni, la norma in base alla quale i richiedenti asilo possono ottenere un lavoro solo se per quel posto non ci sono candidati idonei tedeschi o europei. Le carenze sul fronte dell’offerta occupazionale, però, sono evidenti. Fino a inizio giugno le 30 aziende del Dax avevano assunto con un posto fisso appena 54 rifugiati, ha notato la Faz nelle scorse settimane.



Di questi, 50 sono riconducibili alla sola Deutsche Post, due al gigante dei software Sap e altri due alla società farmaceutica Merck. Non stupisce che la politica sia scesa in campo per far pressing sui vertici economici: a luglio il ministro dell’Economia e vice cancelliere, Sigmar Gabriel, aveva scritto alle 30 aziende del Dax, sollecitandole a impiegare più immigrati. Adesso è la volta di Angela Merkel, che ha invitato in cancelleria i numeri uno delle più importanti società tedesche, per convincerli a offrire ai rifugiati più posti e più apprendistati. L’incontro si svolgerà il 14 settembre, rivela la Bild. Sarà anche l’occasione, per aziende del calibro di Siemens, Volkswagen, Opel, Rwe o Evonik, che hanno lanciato nei mesi scorsi un’iniziativa per integrare meglio i migranti nel mondo del lavoro, per riferire dei progressi compiuti finora.



I fondi per fare di più, sul fronte politico, ci sarebbero: grazie all’andamento positivo dei conti pubblici, i 6,1 miliardi di euro messi da parte dal ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble come «riserva» per affrontare quest’anno i costi dell’emergenza rifugiati non verranno consumati del tutto, riporta l’Handelsblatt.

Nel frattempo riparte la discussione sulle pensioni. Nel suo rapporto mensile la Bundesbank ha chiesto di innalzare entro il 2060 l’età pensionabile a 69 anni, per tener conto dell’aumento dell’aspettativa di vita.



Attualmente in Germania è previsto un aumento graduale a 67 anni entro il 2029. Improbabile, però, che la proposta della banca centrale diventi realtà. Basta ascoltare la reazione del vice cancelliere Gabriel («un’idea scema») e osservare il boom di richieste per la possibilità, introdotta due anni fa, di andare in pensione in anticipo a 63 anni per chi ha versato almeno 45 anni di contributi.



http://www.lastampa.it/2016/08/17/econo ... agina.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 16/09/2016, 12:58 
Cita:
Crisi subprime, Usa chiedono $14 miliardi a Deutsche Bank


NEW YORK (WSI) – Quattordici miliardi di dollari è la cifra che il Dipartimento di Giustizia americano ha chiesto alla Deutsche bank come risarcimento civile per la famosa “crisi dei subprime” del 2008. La banca tedesca, insieme ad altre, è stata accusata di aver venduto in maniera scorretta negli scorsi anni i titoli che avevano come collaterale mutui da cui è scaturita la famosa e dura crisi economica del 2008. Alla richiesta del Dipartimento di Giustizia americano non si è fatta attendere la replica della grande banca tedesca.

“Deutsche Bank non ha alcuna intenzione di risolvere la causa pagando quella cifra. I negoziati sono solo all’inizio e la banca si aspetta che si concluderanno con un esito simile a quelli delle banche simili con valori significativamente inferiori”.

Questo il comunicato che l’ufficio stampa dell’istituto di credito ha emesso subito dopo la notizia del maxi risarcimento chiesto dagli Stati Uniti e considerato esagerato. Precedentemente infatti il governo americano aveva chiamato a rispondere del loro operato altri grandi banche internazionali come la Jp Morgan ma la cifra richiesta come risarcimento è stata più esigua, 4 miliardi e mezzo di dollari. Per una questione analoga la Goldman Sachs ha chiuso un accordo ad aprile per un ammontare di 5,06 miliardi di dollari.

Al commento della banca tedesca, il Dipartimento di giustizia americano non ha risposto prospettando così l’avvio di un negoziato duro e lungo. Intanto la notizia ha affondato il titolo Deutsche bank che ha perso oltre il 7%in Borsa, una vicenda che pesa su tutto il settore bancario.

Questo perché la DB non è l’unica ad aver venduto contratti MBS legati ai mutui subprime negli Stati Uniti e così gli investitori temono che altre banche europee possano fare la stessa fine.




http://www.wallstreetitalia.com/crisi-s ... sche-bank/


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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 16/09/2016, 13:40 
la banca pare abbia risposto:

Com ì wò: spicci o sani? (cit.)

Come i vuoi: a monetine o di carta?



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 16/09/2016, 13:46 
Sabotare le rotaie no !!!!!!!
Hanno il debito pubblico più alto d' Europa, sono prevaricatori, egocentrici e infami e noi che facciamo ? Niente di niente.



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 16/09/2016, 13:53 
greenwarrior ha scritto:
Sabotare le rotaie no !!!!!!!
Hanno il debito pubblico più alto d' Europa, sono prevaricatori, egocentrici e infami e noi che facciamo ? Niente di niente.


Perchè noi siamo ancora peggio -.-



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 16/09/2016, 14:31 
Mi riferivo a me a te e ad altri, non certo alla nostra classe politica.
Comunque hai ragione, siamo in parte responsabili, per mancanza di attributi.



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 17/09/2016, 06:34 
La Bundesbank: preparatevi a dire addio alla pensione

Scritto il 17/9/16 •

In pensione sempre più tardi, possibilmente mai: «Un allungamento della vita lavorativa non dovrebbe essere un tabù ma deve, anzi, essere considerato come un elemento fondamentale», avvertono gli economisti della Bundesbank, la banca centrale tedesca presieduta da Jens Weidmann. «Non appena la crisi ricorda a tutti di non esser mai finita, si alza immediatamente la voce ammonitrice di chi reclama più austerità sui conti pubblici (tacendo sempre sull’insostenibilità di quello privato, soprattutto)», commenta Claudio Conti su “Contropiano”. «Inutile far notare a un Weidmann o un Dijsselbloem che in questo modo si distrugge il benessere della popolazione: l’obiettivo è infatti proprio quello». Oggi in Germania l’età del ritiro dal lavoro è a 67 anni. Allontanare ancora l’età pensionabile significa arrivare ai settant’anni. E la previsione è ancora peggiore per le generazioni più giovani, entrate al lavoro con le leggi “Hartz IV” varate sul modello delle “riforme” introdotte anni fa alla Volkwagen corrompendo i leader sindacali perché firmassero accordi-capestro per i dipendenti. Problema: il modello-Germania, creato con l’inganno, oggi in Europa fa testo. Ispira tutte le nuove legislazioni, dal Jobs Act al Loi Travail francese.

Il calcolo della banca centrale tedesca, aggiunge “Contropiano”, è truccato anche questa volta: esclude infatti moltissime voci del bilancio statale, «per arrivare infine a “dimostrare” che, se non si toccano unicamente le pensioni, tutto salta». Il ragionamento, continua Conti, si basa sulla generazione dei baby-boomers, nati negli anni ‘50 e ‘60, quando il benessere della ricostruzione post-bellica aveva spinto le famiglie a mettere al mondo molti figli. Dopo l’exploit del 1964, come in Italia, anche in Germania poi è cominciata una “discesa” demografica: ogni anno, c’è mezzo milione di tedeschi in meno rispetto all’anno prima (solo gli immigrati mantengono il bilancio in equilibrio). L’allarme di Weidmann considera solo il “picco negativo” elevandolo a tendenza, «come se negli anni successivi quel trend non si fosse mai invertito», arrivando così a sostenere che «tra il 2030 e il 2060» il costo sociale del declino demografico potrebbe farsi insostenibile. Per “Contropiano”, si tratta di un ricatto esplicito: «O si aumenta l’età pensionabile, portandola il più vicino possibile all’aspettativa di vita (tradotto: dovete morire sul lavoro), oppure si aumenta la percentuale di salario dirottata ai contributi previdenziali». O, ancora, «si abbassa il “tasso di sostituzione”, cioè il rapporto tra assegno pensionistico mensile e ultima retribuzione percepita (già ora molto basso, intorno al 42%)».

Con le elezioni ormai alle porte – in Germania di voterà nel 2017 – la Merkel non intende fornire un assist ai suoi avversari: si è infatti affrettata a garantire che il sistema previdenziale resterà immutato. Ma la sortita della banca centrale, osserva Conti, è chiaramente rivolta a tutti i membri dell’Ue. Il messaggio è chiaro: se è costretta a tirare la cinghia persino la Germania, cioè il paese economicamente più forte (e con i conti quasi in regola con i parametri di Maastricht), figuriamoci cosa dovranno fare i paesi con deficit o debito eccessivo, Francia e Italia in primis. In altre parole: la tecnocrazia agli ordini dell’élite sembra ben decisa a “terminare” quel che resta del welfare europeo. Il grosso del “lavoro sporco” è già stato fatto, con le varie “riforme” del mercato occupazionale che hanno azzerato i diritti dei dipendenti, senza contare i tagli alla sanità e la privatizzazione selvaggia dei servizi essenziali, come trasporti, acqua ed energia. Resta il boccone più grosso, quello delle pensioni: terremotare la previdenza pubblica significa, tra l’altro, scatenare la corsa alle pensioni integrative, private, secondo lo schema italiano della legge Fornero.

Tutto questo, conclude Claudio Conti, serve ad «affermare concretamente il principio che tutto è dovuto all’interesse del mercato capitalistico e nulla alle popolazioni». Si teme dunque che «anche le pensioni già in essere dovranno subire tagli forsennati, come è stato imposto alla Grecia». Neoliberismo, reinterpretato dal neo-feudalesimo europeo che nega l’istituto strategico del deficit positivo, la spesa pubblica come investimento strategico, sociale ed economico. La logica resta quella, aberrante (puro delirio anti-economico) del pareggio di bilancio: impossibile spendere più di quanto si produce (il che è vero solo per famiglie e aziende, mai per uno Stato che sia sovrano della sua moneta, da emettere in quantità necessaria per sostenere il sistema-paese). In più, l’ordoliberismo teutonico impugna a senso unico il falso dogma del bilancio in pareggio: «Nel settore finanziario, infatti, nulla viene rimproverato a quanti (ad iniziare da Deutsche Bank, hanno accumulato perdite, debiti, “sofferenze” sistemiche inaffrontabili». In quel caso, al contrario, lo Stato è generosissimo: ogni sforzo pubblico è stato invocato (e ottenuto) per “salvare” gli istituti di credito rigorosamente privati. E ora, chiosa “Contropiano”, il fatto che alcune voci del bilancio pubblico (persino tedesco) siano considerate sacrificabili, significa una sola cosa: la resa dei conti è ogni giorno più vicina.

In pensione sempre più tardi, possibilmente mai: «Un allungamento della vita lavorativa non dovrebbe essere un tabù ma deve, anzi, essere considerato come un elemento fondamentale», avvertono gli economisti della Bundesbank, la banca centrale tedesca presieduta da Jens Weidmann. «Non appena la crisi ricorda a tutti di non esser mai finita, si alza immediatamente la voce ammonitrice di chi reclama più austerità sui conti pubblici (tacendo sempre sull’insostenibilità di quello privato, soprattutto)», commenta Claudio Conti su “Contropiano”. «Inutile far notare a un Weidmann o un Dijsselbloem che in questo modo si distrugge il benessere della popolazione: l’obiettivo è infatti proprio quello». Oggi in Germania l’età del ritiro dal lavoro è a 67 anni. Allontanare ancora l’età pensionabile significa arrivare ai settant’anni. E la previsione è ancora peggiore per le generazioni più giovani, entrate al lavoro con le leggi “Hartz IV” varate sul modello delle “riforme” introdotte anni fa alla Volkwagen corrompendo i leader sindacali perché firmassero accordi-capestro per i dipendenti. Problema: il modello-Germania, creato con l’inganno, oggi in Europa fa testo. Ispira tutte le nuove legislazioni, dal Jobs Act alla Loi Travail francese.

Il calcolo della banca centrale tedesca, aggiunge “Contropiano”, è truccato anche questa volta: esclude infatti moltissime voci del bilancio statale, «per arrivare infine a “dimostrare” che, se non si toccano unicamente le pensioni, tutto salta». Il Immagineragionamento, continua Conti, si basa sulla generazione dei baby-boomers, nati negli anni ‘50 e ‘60, quando il benessere della ricostruzione post-bellica aveva spinto le famiglie a mettere al mondo molti figli. Dopo l’exploit del 1964, come in Italia, anche in Germania poi è cominciata una “discesa” demografica: ogni anno, c’è mezzo milione di tedeschi in meno rispetto all’anno prima (solo gli immigrati mantengono il bilancio in equilibrio). L’allarme di Weidmann considera solo il “picco negativo” elevandolo a tendenza, «come se negli anni successivi quel trend non si fosse mai invertito», arrivando così a sostenere che «tra il 2030 e il 2060» il costo sociale del declino demografico potrebbe farsi insostenibile. Per “Contropiano”, si tratta di un ricatto esplicito: «O si aumenta l’età pensionabile, portandola il più vicino possibile all’aspettativa di vita (tradotto: dovete morire sul lavoro), oppure si aumenta la percentuale di salario dirottata ai contributi previdenziali». O, ancora, «si abbassa il “tasso di sostituzione”, cioè il rapporto tra assegno pensionistico mensile e ultima retribuzione percepita (già ora molto basso, intorno al 42%)».

Con le elezioni ormai alle porte – in Germania di voterà nel 2017 – la Merkel non intende fornire un assist ai suoi avversari: si è infatti affrettata a garantire che il sistema previdenziale resterà immutato. Ma la sortita della banca centrale, osserva Conti, è chiaramente rivolta a tutti i membri dell’Ue. Il messaggio è chiaro: se è costretta a tirare la cinghia persino la Germania, cioè il paese economicamente più forte (e con i conti quasi in regola con i parametri di Maastricht), figuriamoci cosa dovranno fare i paesi con deficit o debito eccessivo, Francia e Italia in primis. In altre parole: la tecnocrazia agli ordini dell’élite sembra ben decisa a “terminare” quel che resta del welfare europeo. Il grosso del “lavoro sporco” è già stato fatto, con le varie “riforme” del mercato occupazionale che hanno azzerato i diritti dei dipendenti, senza contare i tagli alla sanità e la privatizzazione selvaggia dei servizi essenziali, come trasporti, acqua ed energia. Resta il boccone più grosso, quello delle pensioni: Immagineterremotare la previdenza pubblica significa, tra l’altro, scatenare la corsa alle pensioni integrative, private, secondo lo schema italiano della legge Fornero.

Tutto questo, conclude Claudio Conti, serve ad «affermare concretamente il principio che tutto è dovuto all’interesse del mercato capitalistico e nulla alle popolazioni». Si teme dunque che «anche le pensioni già in essere dovranno subire tagli forsennati, come è stato imposto alla Grecia». Neoliberismo, reinterpretato dal neo-feudalesimo europeo che nega l’istituto strategico del deficit positivo, la spesa pubblica come investimento strategico, sociale ed economico. La logica resta quella, aberrante (puro delirio anti-economico) del pareggio di bilancio: impossibile spendere più di quanto si produce (il che è vero solo per famiglie e aziende, mai per uno Stato che sia sovrano della sua moneta, da emettere in quantità necessaria per sostenere il sistema-paese). In più, l’ordoliberismo teutonico impugna a senso unico il falso dogma del bilancio in pareggio: «Nel settore finanziario, infatti, nulla viene rimproverato a quanti (ad iniziare da Deutsche Bank, hanno accumulato perdite, debiti, “sofferenze” sistemiche inaffrontabili». In quel caso, al contrario, lo Stato è generosissimo: ogni sforzo pubblico è stato invocato (e ottenuto) per “salvare” gli istituti di credito rigorosamente privati. E ora, chiosa “Contropiano”, il fatto che alcune voci del bilancio pubblico (persino tedesco) siano considerate sacrificabili, significa una sola cosa: la resa dei conti è ogni giorno più vicina.

Source: La Bundesbank: preparatevi a d...re addio alla pensione | LIBRE


Ma che bello :-)
Mi vedo già le pecore ubbidienti ai cani bastardi, crepare felici a 70 anni dentro fabbriche ed uffici. Si spera almeno che la pensione verrà commutata con una bella e comoda cassa di mogano.
Cosi se la lunga vita lavorativa sarà stata poco dignitosa almeno il funerale lo sarà.
Ma dubito che verrà concesso si tanto lusso per venir bruciato nel forno crematorio.

Armatevi di scarponi con la punta d'acciaio e spaccate i denti a quei bastardi a suon di calci, altrimenti finirà maluccio.



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 01/10/2016, 01:42 
Cita:
Incubo Deutsche Bank. Buco capitale 8 miliardi. Squalo Soros all’attacco


Incubo Deutsche Bank. Il titolo del colosso bancario tedesco continua a scivolare a nuovi minimi storici, scatenando il panico a livello globale, mentre un report degli analisti di Citigroup fa notare come l’istituto debba fare i conti con un buco di capitale di ben 8 miliardi di euro. Short-sellers all’attacco della prima banca della Germania, gli hedge fund scappano e alimentano ulteriormente i timori sulla liquidità dell’istituto. Tra questi ci sarebbe, secondo quanto riporta il New York Times, anche il finanziere George Soros, lo squalo dell’alta finanza che affossò la sterlina nel 1992.

Il panico travolge l’azionario globale, ma quello che di mattina appare come una sorta di Black Friday si dissolve nel corso delle contrattazioni.

Dopo essere scivolate per la prima volta in assoluto sotto l’importante soglia psicologica di 10 euro, travolte da una perdita dell’8%, le quotazioni di Deutsche Bank riducono le perdite, per poi virare in territorio positivo e salire fino a quasi il 6% alla borsa di Francoforte. Le azioni DB scambiate a Wall Street fanno ancora meglio, sulla scia di indiscrezioni secondo cui il colosso bancario sarebbe vicino a chiudere il contenzioso con il dipartimento di Giustizia Usa e a pagare, magari, una somma decisamente inferiore ai $14 miliardi.

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Lo scenario di Deutsche Bank visto da Citi

Non tutti gli strategist condividono la fuga dei fondi: vero è, tuttavia, che il report di Citigroup mostra una banca sottocapitalizzata.

La conclusione a cui arriva Citi si basa tra l’altro su presupposti anche improntati all’ottimismo, dal momento che il team degli analisti parte dall’assunto di oneri legali nel periodo compreso tra il secondo semestre del 2016 e il 2017 di “appena 2,9 miliardi di euro, dunque a livelli decisamente inferiori alla multa monstre imposta dal dipartimento di Giustizia Usa per un valore di $14 miliardi.

Citi fa notare che Deutsche Bank, con un “leverage ratio” del 3,4%, “appare in condizioni peggiori anche rispetto al target prefissato per la fine del 2018″ e calcola che, con spese legali di appena 2,9 miliardi di euro e in caso di successo della smobilizzazione, alla fine del 2017, della quota del 70% detenuta in Postbank, il CET 1 ratio risulta pari all’11,6% entro la fine del 2018. Tutto ciò implica che la banca farà fronte a un buco di 3 miliardi di euro rispetto al suo target pari al 12,5%, e a un leverage ratio al 3,9%: e, dunque, a un buco di capitale di 8 miliardi di euro rispetto al target del 4,5%.
Squali della finanza all’attacco

Detto questo, oltre alle preoccupazioni sulla sottocapitalizzazione della banca tedesca, i mercati temono il crollo della sua liquidità.

Anche per questo gli hedge fund non stanno risparmiando gli attacchi speculativi contro il colosso, tanto che il New York Times scrive che i fondi, sia grandi che piccoli, stanno shortando il titolo. E’ vero anche che a smobilizzare le loro posizioni sono anche gli investitori istituzionali che ragionano in un’ottica di lungo periodo. Tra l’altro, scrive il quotidiano newyorchese, una “comunità segreta e influente di Wall Street a cui appartengono autori di ricerche indipendenti proclama da mesi che la banca numero uno in Germania non ha abbastanza cash per sopravvivere“.

Perfino Tidjane Thiam, amministratore delegato di Credit Suisse, altra banca sotto attacco deggli hedge fund, ritiene che le banche europee in generale, non siano “davvero investibili”, se si vuole riprendere questo termine dall’inglese “investable”, per indicare un asset che non merita neanche l’attenzione degli investitori.

Stando ai dati di Thomson Reuters, gli investitori hanno preso in prestito ben 39 milioni di azioni Deutsche Bank per scommettere contro di esse, o il 2,8% circa del flottante. Lo short interest nella banca vale circa $480 milioni e si aggira al record in un anno.

Bloomberg ha riportato che sono circa 10 gli hedge fund che stanno attaccando Deutsche Bank. Tra questi, Millennium Partners, Rokos Capital Management e Capula Investment Management, stando alle fonti sentite.

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Goldman Sachs: la liquidità non è un problema per Deutsche Bank

Tuttavia, sempre Bloomberg riporta l’opinione di alcuni analisti, secondo i quali Deutsche Bank non avrebbe problemi di liquidità. Citando i dati riportati dalla stessa banca, Stuart Graham, di Autonomous Research, ha scritto in una nota pubblicata nella sessione di giovedì che “Deutsche Bank ha molti problemi, ma la liquidità non è tra questi”.

Dai dati emerge che il colosso di Francoforte, lo scorso 30 giuno, disponeva di riserve di liquidità per un valore di 223 miliardi di euro. E che il suo “liquidity coverage ratio”, ovvero il ratio che si ottiene dividendo l’ammontare di cash e di asset facili da vendere per la stima di potenziali flussi in uscita in un periodo di 30 giorni, era del 124%, al di sopra del minimo del 100% stabilito dalle autorità di regolamentazione.

Per Goldman Sachs, la liquidità di Deutsche Bank è stabile, anche grazie alle garanzie di finanziamento che arrivano dalla Bce. L banca americana scrive tuttavia che, “dal momento che le preoccupazioni si intensificano, raggiungere una soluzione sulla multa (Usa), e dunque sulle preoccupazioni che riguardano il suo capitale, è importante”.



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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 01/10/2016, 04:24 
Cita:
Tuttavia, sempre Bloomberg riporta l’opinione di alcuni analisti, secondo i quali Deutsche Bank non avrebbe problemi di liquidità.


Se gli analisti sono gli stessi della prima crisi dei mutui suprime allora questa frase somiglia tanto al "Enrico stai sereno" di Renziana memoria [:302]



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MessaggioInviato: 01/10/2016, 09:49 
vimana131 ha scritto:
Cita:
Incubo Deutsche Bank. Buco capitale 8 miliardi. Squalo Soros all’attacco


Incubo Deutsche Bank. Il titolo del colosso bancario tedesco continua a scivolare a nuovi minimi storici, scatenando il panico a livello globale, mentre un report degli analisti di Citigroup fa notare come l’istituto debba fare i conti con un buco di capitale di ben 8 miliardi di euro. Short-sellers all’attacco della prima banca della Germania, gli hedge fund scappano e alimentano ulteriormente i timori sulla liquidità dell’istituto. Tra questi ci sarebbe, secondo quanto riporta il New York Times, anche il finanziere George Soros, lo squalo dell’alta finanza che affossò la sterlina nel 1992.

Il panico travolge l’azionario globale, ma quello che di mattina appare come una sorta di Black Friday si dissolve nel corso delle contrattazioni.

Dopo essere scivolate per la prima volta in assoluto sotto l’importante soglia psicologica di 10 euro, travolte da una perdita dell’8%, le quotazioni di Deutsche Bank riducono le perdite, per poi virare in territorio positivo e salire fino a quasi il 6% alla borsa di Francoforte. Le azioni DB scambiate a Wall Street fanno ancora meglio, sulla scia di indiscrezioni secondo cui il colosso bancario sarebbe vicino a chiudere il contenzioso con il dipartimento di Giustizia Usa e a pagare, magari, una somma decisamente inferiore ai $14 miliardi.

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Lo scenario di Deutsche Bank visto da Citi

Non tutti gli strategist condividono la fuga dei fondi: vero è, tuttavia, che il report di Citigroup mostra una banca sottocapitalizzata.

La conclusione a cui arriva Citi si basa tra l’altro su presupposti anche improntati all’ottimismo, dal momento che il team degli analisti parte dall’assunto di oneri legali nel periodo compreso tra il secondo semestre del 2016 e il 2017 di “appena 2,9 miliardi di euro, dunque a livelli decisamente inferiori alla multa monstre imposta dal dipartimento di Giustizia Usa per un valore di $14 miliardi.

Citi fa notare che Deutsche Bank, con un “leverage ratio” del 3,4%, “appare in condizioni peggiori anche rispetto al target prefissato per la fine del 2018″ e calcola che, con spese legali di appena 2,9 miliardi di euro e in caso di successo della smobilizzazione, alla fine del 2017, della quota del 70% detenuta in Postbank, il CET 1 ratio risulta pari all’11,6% entro la fine del 2018. Tutto ciò implica che la banca farà fronte a un buco di 3 miliardi di euro rispetto al suo target pari al 12,5%, e a un leverage ratio al 3,9%: e, dunque, a un buco di capitale di 8 miliardi di euro rispetto al target del 4,5%.
Squali della finanza all’attacco

Detto questo, oltre alle preoccupazioni sulla sottocapitalizzazione della banca tedesca, i mercati temono il crollo della sua liquidità.

Anche per questo gli hedge fund non stanno risparmiando gli attacchi speculativi contro il colosso, tanto che il New York Times scrive che i fondi, sia grandi che piccoli, stanno shortando il titolo. E’ vero anche che a smobilizzare le loro posizioni sono anche gli investitori istituzionali che ragionano in un’ottica di lungo periodo. Tra l’altro, scrive il quotidiano newyorchese, una “comunità segreta e influente di Wall Street a cui appartengono autori di ricerche indipendenti proclama da mesi che la banca numero uno in Germania non ha abbastanza cash per sopravvivere“.

Perfino Tidjane Thiam, amministratore delegato di Credit Suisse, altra banca sotto attacco deggli hedge fund, ritiene che le banche europee in generale, non siano “davvero investibili”, se si vuole riprendere questo termine dall’inglese “investable”, per indicare un asset che non merita neanche l’attenzione degli investitori.

Stando ai dati di Thomson Reuters, gli investitori hanno preso in prestito ben 39 milioni di azioni Deutsche Bank per scommettere contro di esse, o il 2,8% circa del flottante. Lo short interest nella banca vale circa $480 milioni e si aggira al record in un anno.

Bloomberg ha riportato che sono circa 10 gli hedge fund che stanno attaccando Deutsche Bank. Tra questi, Millennium Partners, Rokos Capital Management e Capula Investment Management, stando alle fonti sentite.

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Goldman Sachs: la liquidità non è un problema per Deutsche Bank

Tuttavia, sempre Bloomberg riporta l’opinione di alcuni analisti, secondo i quali Deutsche Bank non avrebbe problemi di liquidità. Citando i dati riportati dalla stessa banca, Stuart Graham, di Autonomous Research, ha scritto in una nota pubblicata nella sessione di giovedì che “Deutsche Bank ha molti problemi, ma la liquidità non è tra questi”.

Dai dati emerge che il colosso di Francoforte, lo scorso 30 giuno, disponeva di riserve di liquidità per un valore di 223 miliardi di euro. E che il suo “liquidity coverage ratio”, ovvero il ratio che si ottiene dividendo l’ammontare di cash e di asset facili da vendere per la stima di potenziali flussi in uscita in un periodo di 30 giorni, era del 124%, al di sopra del minimo del 100% stabilito dalle autorità di regolamentazione.

Per Goldman Sachs, la liquidità di Deutsche Bank è stabile, anche grazie alle garanzie di finanziamento che arrivano dalla Bce. L banca americana scrive tuttavia che, “dal momento che le preoccupazioni si intensificano, raggiungere una soluzione sulla multa (Usa), e dunque sulle preoccupazioni che riguardano il suo capitale, è importante”.



http://www.wallstreetitalia.com/incubo- ... llattacco/


ah ecco..
sta lì l'inghippo..
invece quando si tratta di grecia, italia, ecc.
la bce latita..



_________________
https://roma.corriere.it/notizie/politi ... 0b7e.shtml

Conte ripercorre le tappe della crisi: «Vorrei ricordare che con la parlamentarizzazione della crisi la Lega ha poi formalmente ritirato la mozione di sfiducia, ha dimostrato di voler proseguire, sono stato io che ho detto “assolutamente no” perché per me quell’esperienza politica era chiusa».


http://www.lefigaro.fr/international/mi ... e-20190923
il stipule que les États membres qui souscrivent à ce dispositif de relocalisation des personnes débarquées en Italie et à Malte s’engagent pour une durée limitée à six mois - éventuellement renouvelable.
Le mécanisme de répartition serait ainsi révocable à tout moment au cas où l’afflux de migrants vers les ports d’Italie et de Malte devait s’emballer.
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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 01/10/2016, 11:05 
voglio vederli sprofondare sti crucchi


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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 01/10/2016, 13:22 
xfabiox ha scritto:
voglio vederli sprofondare sti crucchi

Pia speranza, questi stanno facendo sprofondare noi, mannaggia. [:(] [:(]



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Il cattivo qualche volta può anche recedere dalla sua cattiveria, MA l'imbecille non cessa mai di essere tale!

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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 27/10/2016, 22:22 
Cita:
I tedeschi lasciano la Germania "in massa"

di Soeren Kern


Pezzo in lingua originale inglese: Germans Leaving Germany 'In Droves'
Traduzioni di Angelita La Spada


Più di un milione e mezzo di tedeschi, molti dei quali con un livello di istruzione elevato, ha lasciato la Germania, nel corso degli ultimi dieci anni . – Die Welt.

La Germania deve far fronte a un aumento dei crimini commessi dai migranti, nonché a un'epidemia di stupri e di aggressioni sessuali. La migrazione di massa sta accelerando anche il processo di islamizzazione della Germania. Molti tedeschi sembrano aver perso la speranza sulla futura direzione del loro paese.

"Noi rifugiati (...) non vogliamo vivere insieme a voi nello stesso paese. Voi potete, e penso che dovreste, lasciare la Germania. E per favore, portatevi dietro la Sassonia e Alternativa per la Germania (AfD). (...) Perché non ve ne andate in un altro paese? Siamo stufi di voi!" – Aras Bacho, un migrante siriano di 18 anni, sul quotidiano Der Freitag, ottobre 2016.

Un agente immobiliare di una cittadina nei pressi del lago Balaton, una rinomata località turistica situata nella parte occidentale dell'Ungheria, ha detto che otto tedeschi su dieci che si trasferiscono lì dalla Germania adducono come motivo di questa scelta la crisi migratoria nel loro paese.

"Penso che l'Islam non faccia parte della Germania. Lo considero come un'entità estranea che ha portato in Occidente più problemi che benefici. Penso che molti seguaci di questa religione siano maleducati, esigenti e disprezzino la Germania." – Un cittadino tedesco che ha lasciato la Germania, in una "Lettera aperta al governo tedesco".

"Penso che l'immigrazione stia producendo importanti e irreversibili cambiamenti nella società tedesca. Sono arrabbiato perché questo sta accadendo senza la diretta approvazione dei cittadini tedeschi. (...) Penso che sia vergognoso che in Germania gli ebrei debbano avere ancora paura di essere ebrei." – Un cittadino tedesco che è emigrato dalla Germania, in una "Lettera aperta al governo tedesco".

"Mio marito a volte dice che ha l'impressione che facciamo parte della più grande minoranza senza lobby. Per ogni gruppo c'è un'istituzione, un luogo, un interesse pubblico, ma per noi, una coppia eterosessuale sposata, con due figli, che non è disoccupata, non è disabile, né islamica, per gente come noi non vi è più alcun interesse". – "Anna", in una lettera indirizzata al sindaco di Monaco in cui spiega che ha deciso di andarsene dalla città con la sua famiglia perché i migranti le hanno reso la vita impossibile.

Sempre più tedeschi abbandonano i quartieri in cui hanno sempre vissuto e altri lasciano definitivamente la Germania, poiché questa migrazione di massa ha reso irriconoscibili parti del paese.

Secondo l'istituto statistico tedesco Destatis, 138.000 tedeschi hanno lasciato la Germania nel 2015. E saranno molti di più nel 2016. In un'inchiesta sulla fuga dei cervelli titolata "I talenti tedeschi lasciano la Germania in massa", Die Welt afferma che più di un milione e mezzo di tedeschi, molti dei quali con un livello di istruzione elevato, ha lasciato la Germania, nel corso degli ultimi dieci anni.

Le statistiche non spiegano il motivo di questa emigrazione tedesca, ma dati concreti indicano si può evincere che molti stanno prendendo coscienza del costo reale – finanziario, sociale e culturale – della decisione presa dalla cancelliera Angela Merkel di consentire a più di un milione di migranti per lo più musulmani di entrare nel paese nel 2015. Secondo Frank-Jürgen Weise, direttore dell'Ufficio federale per le migrazioni e i rifugiati (Bundesamt für Migration und Flüchtlinge, BAMF), 300.000 nuovi migranti sono attesi in Germania nel 2016.

La migrazione di massa – tra i molti altri problemi – ha contribuito ad alimentare un crescente senso di insicurezza in Germania, che deve far fronte a un aumento dei crimini commessi dai migranti, nonché a un'epidemia di stupri e di aggressioni sessuali. La migrazione di massa sta accelerando anche il processo di islamizzazione della Germania. Molti tedeschi sembrano aver perso la speranza sulla futura direzione del loro paese.

Nell'ottobre 2015, nel pieno della crisi dei migranti, circa 800 abitanti di Lohfelden, nel distretto di Kassel, si sono radunati davanti al municipio della città per protestare contro una decisione unilaterale del governo locale di aprire dei centri di accoglienza per migranti. Walter Lübcke, il presidente del distretto di Kassel, ha ribattuto dicendo che chi è contrario alla politica migratoria di Berlino è "libero di andarsene dalla Germania in qualsiasi momento".

Questa presa di posizione trova eco in un audace articolo pubblicato nell'ottobre 2016 dal quotidiano Der Freitag (e apparso anche sul sito del'Huffington Post Deutschland e in seguito cancellato). In questo articolo, Aras Bacho, un migrante siriano di 18 anni ha invitato i tedeschi che sono furiosi per la crisi dei migranti a lasciare la Germania. Il giovane ha scritto:

"Noi rifugiati (...) siamo stufi dei cittadini infuriati (Wutbürger). Lanciano insulti e si agitano come pazzi. (...) Questi disoccupati razzisti (Wutbürgern) passano il loro tempo su Internet a controllare se viene pubblicato un articolo sui rifugiati e poi iniziano a scrivere i loro commenti sfacciati...

"Ciao a voi, cittadini disoccupati che sfogate tutta la vostra rabbia (Wutbürger) su Internet, qual è il vostro livello di istruzione? Per quanto tempo ancora continuerete a distorcere la verità? Vi rendete conto che ogni giorno diffondete falsità? Che cosa avreste fatto se foste stati al posto nostro? Beh, sareste scappati!

"Noi rifugiati (...) non vogliamo vivere insieme a voi nello stesso paese. Voi potete, e penso che dovreste, lasciare la Germania. E per favore, portatevi dietro la Sassonia e Alternativa per la Germania (AfD).

"Se la Germania non vi va bene, perché vivete qui? Perché non ve ne andate in un altro paese? ma se questo è il vostro paese, cari cittadini arrabbiati (Wutbürger), comportatevi normalmente. Altrimenti, lasciate la Germania e cercatevi una nuova patria. Andate in America da Donald Trump, vi amerà molto. Siamo stufi di voi!".

Nel maggio 2016, la rivista, Focus, ha riportato la notizia che i tedeschi si stanno trasferendo in Ungheria. Un agente immobiliare di una cittadina nei pressi del lago Balaton, una rinomata località turistica situata nella parte occidentale dell'Ungheria, ha detto che otto tedeschi su dieci che si trasferiscono lì dalla Germania adducono come motivo di questa scelta la crisi migratoria nel loro paese.

Un cittadino tedesco che preferisce conservare l'anonimato e che ha lasciato la Germania di recente ha scritto una "Lettera aperta al governo tedesco". La missiva, che è stata pubblicata sul sito web web Politically Incorrect, afferma:

"Ho lasciato la Germania qualche mese fa. La mia decisione non è stata dettata da motivi economici, ma soprattutto dal mio disappunto per le attuali condizioni politiche e sociali esistenti nella mia nazione. In altre parole, penso che io e soprattutto i miei figli possiamo condurre una vita migliore altrove. 'Migliore' significa innanzitutto una vita di libertà e autodeterminazione, con uno stipendio dignitoso in relazione al carico fiscale.

"Non voglio però chiudermi dietro la porta e andarmene in silenzio. Vorrei qui spiegare in modo costruttivo perché ho deciso di lasciare la Germania.

1. "Penso che l'Islam non faccia parte della Germania. Lo considero come un'entità estranea che ha portato in Occidente più problemi che benefici. Ritengo che molti seguaci di questa religione siano maleducati, esigenti e disprezzino la Germania. Anziché fermare l'islamizzazione della Germania (e di conseguenza della scomparsa della nostra cultura e della libertà), la maggior parte dei politici sembra più preoccupata della propria rielezione e pertanto preferisce ignorare o minimizzare il problema dell'Islam.

2. "Penso che le strade tedesche siano meno sicure di quello che dovrebbero essere viste le nostre possibilità tecnologiche, giuridiche e finanziarie.

3. "Penso che l'Unione Europea abbia un deficit democratico che limita la mia influenza

di cittadino attore della democrazia.

4. "Penso che l'immigrazione stia producendo importanti e irreversibili cambiamenti nella società tedesca. Sono arrabbiato perché questo sta accadendo senza la diretta approvazione dei cittadini tedeschi, ma è imposto da voi ai cittadini tedeschi e alla prossima generazione.

5. "Penso che i media tedeschi rinuncino sempre più alla loro neutralità e che la libertà di espressione in questo paese viene esercitata solo in modo limitato.

6. "Penso che in Germania i fannulloni siano corteggiati e le persone solerti flagellate.

7. "Penso che sia vergognoso che in Germania gli ebrei debbano avere ancora paura di essere ebrei".

Molti tedeschi hanno notato un'inversione del processo d'integrazione: ora sono le famiglie tedesche che devono adattarsi agli usi e costumi dei migranti.

Il 14 ottobre, il quotidiano di Monaco Tageszeitung ha pubblicato una lettera accorata scritta da "Anna", una madre di due bambini, per spiegare i motivi che l'hanno indotta ad andarsene dalla città con la sua famiglia dal momento che i migranti le hanno reso la vita impossibile. Nella lettera, indirizzata al sindaco di Monaco Dieter Reiter, si legge:

"Oggi voglio scrivere una lettera d'addio (Abschiedsbrief) per spiegare i motivi che hanno spinto me e la mia famiglia a lasciare la città, anche se probabilmente non importerà a nessuno.

"Ho 35 anni, e vivo insieme a miei due figli e a mio marito in una villetta a schiera con parcheggio. Si potrebbe dire che siamo benestanti per gli standard di Monaco. (...) In effetti, viviamo molto bene, con molto spazio e vicino a un parco lussureggiante. E allora per quale motivo una famiglia come la nostra ha deciso di lasciare la citta?....

"Presumo che i vostri figli non fruiscano di strutture pubbliche, non utilizzano mezzi di trasporto pubblico e non frequentino scuole pubbliche in "aree problematiche". Presumo anche che voi e altri politici vi rechiate raramente a passeggiare qui.

"Dunque, un lunedì mattina, ho partecipato a una colazione organizzata dal Comune di Monaco per le donne del quartiere. Lì ho incontrato 6-8 mamme, alcune della quali in compagnia dei propri figli. Tutte indossavano il velo islamico e nessuna parlava tedesco. Gli organizzatori dell'evento mi hanno subito informata che probabilmente avrei avuto difficoltà a integrarmi (queste sono state le loro esatte parole!!!). Vorrei sottolineare che sono tedesca. Parlo correntemente il tedesco e non indosso il velo. Così ho abbozzato un sorriso e ho detto che avrei cercato di integrarmi. Purtroppo, avevo portato dei panini salame e prosciutto per questa colazione dove a ognuno era stato chiesto di portare qualcosa da mangiare. Pertanto, ho avuto ancora meno possibilità di integrarmi.

"Non ho potuto parlare tedesco con nessuno dei partecipati alla colazione che di fatto avrebbe dovuto promuovere l'integrazione, e nessuno di loro era interessato a farlo. Gli organizzatori non hanno cercato di sapere se qualcuno parlasse tedesco e le donne, che sembravano far parte di un consolidato gruppo arabo-turco, volevano semplicemente utilizzare la sala.

"Allora, ho chiesto informazioni sul brunch. (...) Mi è stato detto che sarebbe stato consumato in due diverse stanze. Una per gli uomini e l'altra per le donne. All'inizio credevo che fosse uno scherzo. Purtroppo non lo era....

"Pertanto, l'impressione che ho ricavato da questi eventi destinati a promuovere l'integrazione è penosa. Non c'è affatto alcun interscambio!!! Come può il Comune di Monaco tollerare una cosa del genere? A mio avviso, è l'idea stessa di organizzare questo tipo di eventi che va rivista. (...) Mi è stato detto che non avrei dovuto includere pietanze a base di carne di maiale nel cestino del pranzo di mio figlio!!! Ehi?! Siamo in Germania qui!...

"In breve, tutto mi fa credere che non siamo più i benvenuti in questo paese. La nostra famiglia non starebbe bene qui. Mio marito a volte dice che ha l'impressione che facciamo parte della più grande minoranza senza lobby. Per ogni gruppo c'è un'istituzione, un luogo, un interesse pubblico, ma per noi, una coppia eterosessuale sposata, con due figli, che non è disoccupata, non è disabile, né islamica, per gente come noi non vi è più alcun interesse.

"Quando ho comunicato alla scuola materna di mio figlio le nostre intenzioni di lasciare Monaco, spiegandone i motivi, sono stata attaccata energicamente dalla dirigenza scolastica. Mi hanno detto che a causa di gente come noi l'integrazione non funziona, proprio perché ritiriamo i nostri figli. Almeno altre due mamme si sono dimostrate molto offensive nei miei confronti. La direzione mi ha marchiato come "xenofoba".

"Per questo motivo la gente comune ha perso la pazienza e ha scelto di votare per altri partiti politici. (...) Francamente, ho girato mezzo mondo, ho più amici stranieri che tedeschi e non ho assolutamente alcun pregiudizio o avversione nei confronti di chiunque a causa della sua origine. Ho visitato molti paesi, ma mi rendo conto che la strategia di integrazione applicata in Germania spingerà altre famiglie ad agire come noi: o mandiamo i nostri figli negli asili e nelle scuole private o ci trasferiamo in altre comunità. E allora, addio!!!!!!!!!!!".




https://it.gatestoneinstitute.org/9185/ ... o-germania


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 Oggetto del messaggio: Re: Germania: locomotiva d' Europa?
MessaggioInviato: 07/11/2016, 16:07 
Cita:
Le strade tedesche in preda all'anarchia
"Stiamo perdendo il controllo delle strade"

di Soeren Kern
2 novembre 2016

Pezzo in lingua originale inglese: German Streets Descend into Lawlessness
Traduzioni di Angelita La Spada


Secondo l'Ufficio federale della polizia criminale, durante i primi sei mesi del 2016, i migranti hanno commesso 142.500 crimini. Il che equivale a 780 crimini perpetrati ogni giorno dai migranti, un aumento di quasi il 40 per cento rispetto al 2015. I dati includono solo quei reati in cui un sospetto è stato acciuffato.

Migliaia di migranti accolti nel paese come "richiedenti asilo" o "profughi" sono scomparsi. Presumibilmente, si tratta di migranti economici che sono entrati in Germania con l'inganno. Si pensa che molti di loro siano dediti a rapine e crimini violenti.

In molte zone del paese, la polizia locale ammette di avere poche risorse e di non essere in grado di mantenere la legge e l'ordine.

"Il traffico di droga avviene sotto i nostri occhi. Se interveniamo, veniamo minacciati, insultati o ci sputano addosso. A volte, qualcuno tira fuori un coltello. Sono sempre le stesse persone. Sono spietati, senza paura e non si fanno problemi a rubare, prendendo di mira anche gli anziani." – Un agente di vigilanza privata.

Secondo Freddi Lohse del sindacato tedesco di polizia di Amburgo, molti migranti autori di reati pensano che la clemenza del sistema giudiziario tedesco sia un segnale di via libera per continuare a delinquere. "Nei loro paesi d'origine andavano incontro a conseguenze più severe", egli ha detto. "Non hanno alcun rispetto per noi."

"Non è possibile che i criminali che continuano a ingrossare gli archivi della polizia, ci facciano del male fisicamente, ci insultino, ci facciano la qualsiasi cosa, senza alcuna conseguenza. Molti casi vengono chiusi oppure i criminali vengono rilasciati e sottoposti a libertà vigilata o roba simile. Sì, quello che accade oggi nei tribunali è una beffa." – Tania Kambouri, un'agente della polizia tedesca.

Lo stupro di una bambina di dieci anni avvenuto a Lipsia, la più grande città della Sassonia, torna ad accendere i riflettori sul crescente livello di crimini violenti perpetrati dai migranti in città e paesi di tutta la Germania e su cosa sono capaci di fare le autorità e i media tedeschi per censurare le informazioni riguardanti gli autori di questi reati.

La bambina si stava recando a scuola in bicicletta alle sette del mattino del 27 ottobre, quando un uomo le ha teso un agguato, l'ha gettata a terra e violentata. Il sospetto è stato descritto come un uomo sulla trentina con capelli castani corti e la barba incolta.

La polizia di Lipsia si è apertamente rifiutata di dire se l'indagato è un migrante, ma ha implicitamente ammesso che lo sia. Ha pubblicato un identikit del sospettato accompagnato dal monito politicamente corretto:

"Questa immagine deve essere pubblicata solo dai giornali dell'area metropolitana di Lipsia. La pubblicazione di questa immagine su Internet, e anche sui social media come Facebook, non è stata disposta dal tribunale (Beschluss zur Öffentlichkeitsfahndung), pertanto, è vietata".

Il tentativo di censurare le informazioni sulla violenza sessuale, visto che alle autorità tedesche sta più a cuore tutelare l'identità dello stupratore anziché la salute della vittima e di altre ragazze che potrebbero essere aggredite, è pressoché senza precedenti in Germania.

A suo merito, il quotidiano berlinese Bild ha risposto: "BILD ignora questa richiesta. Vogliamo garantire che il sospettato venga indagato il più rapidamente possibile". Infatti, il giornale è stato uno dei pochi quotidiani tedeschi ad aver pubblicato non solo l'identikit, ma a dare notizia di questo stupro.

I crimini violenti – che comprendono stupri, aggressioni fisiche e sessuali, accoltellamenti, effrazioni, rapine, furti e traffico di droga – sono aumentati vertiginosamente da quando Angela Merkel ha permesso a più di un milione di migranti, per lo più maschi, provenienti dall'Africa, Asia e dal Medio Oriente di entrare nel paese. Sono pochi i migranti sottoposti a controlli prima di essere accolti in Germania.

Secondo un rapporto confidenziale della polizia che è trapelato e finito sulle pagine del quotidiano tedesco Bild, nel 2015, i migranti hanno commesso 208.344 reati. Tale cifra rappresenta un aumento dell'80 per cento rispetto al 2014 e corrisponde a circa 570 crimini perpetrati quotidianamente dai migranti, ossia 23 reati ogni ora, solo nel 2015.

Il numero effettivo dei reati commessi dai migranti è però molto più elevato, perché il report, stilato dall'Ufficio federale della polizia criminale (Bundeskriminalamt, BKA), include solo crimini che sono stati scoperti (aufgeklärten Straftaten). Secondo le statistiche della polizia, di tutti i reati commessi nel paese in un dato anno, in media vengono individuati gli autori (Aufklärungsquote) di circa la metà di essi. Questo comporta che l'attuale cifra dei reati perpetrati dai migranti nel 2015 può superare i 400.000.

Secondo un rapporto del BKA diffuso il 6 settembre, durante i primi sei mesi del 2016, i migranti hanno commesso 142.500 crimini. Il che equivale a 780 crimini perpetrati ogni giorno dai migranti, ossia 32,5 reati commessi ogni ora, un aumento di quasi il 40 per cento rispetto al 2015. Anche in questo caso, i dati del 2016 includono solo quei reati in cui un sospetto è stato acciuffato. I crimini simili allo stupro di Lipsia non compaiono nelle statistiche perché i sospetti rimangono a piede libero.

È probabile che quando saranno diffuse le statistiche sui crimini commessi dai migranti nel 2016, i dati mostreranno un aumento significativo rispetto al 2015. Migliaia di migranti accolti nel paese come "richiedenti asilo" o "profughi" sono scomparsi. Presumibilmente, si tratta di migranti economici che sono entrati in Germania con l'inganno. Si ritiene che molti di loro commettano rapine e crimini violenti per mantenersi.

La maggior parte di questi crimini è stata minimizzata dalle autorità tedesche, a quanto pare per evitare di alimentare i sentimenti anti-immigrazione. Ad esempio il rapporto del BKA afferma che la maggior parte dei crimini commessi dai migranti riguarda il mancato acquisto di biglietti sui mezzi pubblici. Per quanto riguarda gli altri reati quasi sempre si parla di casi isolati (Einzelfälle), e non sono considerati parte di un problema che sta affliggendo tutto il paese.

Il Gatestone Institute ha esaminato centinaia di casi di reati perpetrati dai migranti e di cui si parla nei rapporti della polizia locale e segnalati dai quotidiani regionali e locali. Le prove indicano un aumento della criminalità dei migranti a livello nazionale in tutte le città e i paesi dei 16 Stati federati della Germania. Di fatto, in molte zone del paese, la polizia locale ammette di avere poche risorse e di non essere in grado di mantenere la legge e l'ordine.

La crescente sensazione che il paese sia in preda all'anarchia è comprovata da un sondaggio del 24 ottobre condotto da YouGov, che ha rilevato che il 68 per cento dei tedeschi crede che la sicurezza nel paese si sia deteriorata nel corso degli ultimi anni. Quasi il 70 per cento degli intervistati ha detto di temere per la propria vita nelle stazioni ferroviarie e nelle metropolitane tedesche, mentre il 63 per cento si sente in pericolo nei grandi eventi pubblici

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La polizia tedesca dispiegata per sedare una rissa di massa scoppiata tra migranti. (Fonte dell'immagine: SAT1 video screenshot)

Ad Amburgo, le statistiche mostrano che i migranti sono gli autori di quasi la metà dei 38.000 crimini denunciati in città nel corso dei primi sei mesi del 2016, anche se i migranti costituiscono solo una frazione del milione e settecentomila dei suoi abitanti. Secondo la polizia, molti dei reati sono stati commessi da "bande di migranti" (ausländischen Banden).

La polizia municipale dice di non riuscire a fronteggiare l'aumento dei crimini commessi dai giovani nordafricani. Amburgo ospita più di 1.800 profughi minorenni non accompagnati (minderjährige unbegleitete Flüchtlinge, MUFL), la maggior parte dei quali vive in strada ed è impegnata in qualsiasi tipo di crimine, compresi gli scippi.

Ogni anno, ad Amburgo si registrano 20.000 scippi. I borseggiatori sono per lo più uomini di età compresa tra i 20 e i 30 anni e provenienti dai Balcani o dal Nord Africa, secondo Norman Großmann, direttore dell'ufficio del commissario di polizia federale di Amburgo. Negli ultimi mesi, la polizia ha condotto una serie di operazioni (si veda qui e qui) per affrontare il problema, ma pochi sono stati gli arresti.

Secondo quanto riportato dai media locali, bande di giovani migranti controllano parti dello Jungfernstieg, uno dei viali più prestigiosi di Amburgo. Molti cittadini evitano di frequentare la zona, che di recente ha subito una ristrutturazione di svariati milioni di euro, perché è diventata troppo pericolosa.

Dall'inizio del 2016, più di cinquanta persone hanno subito aggressioni fisiche lungo il viale e la polizia è costretta a intervenire quasi ogni giorno per denunce di accattonaggio aggressivo, ubriachezza molesta, spaccio di droga e aggressioni sessuali. I ristoratori si lamentano dell'escalation di rapine e degli atti di vandalismo, e i taxisti evitano di percorrere la zona, dove l'arabo e il farsi sono all'ordine del giorno.

Il quotidiano Die Welt ha riportato che profughi minorenni non accompagnati che sono ospitati in un centro di accoglienza nel quartiere di Hammerbrook "lavorano" nello Jungfernstieg. Di recente sono stati rinvenuti nelle loro stanze nascondigli di telefoni cellulari, computer portatili e altri oggetti rubati. La polizia ha arrestato una egiziano di 20 anni di nome Hassan che più volte ha aggredito i passanti armato di coltello. Il giovane è stato ripreso da una telecamera mentre palpeggiava i seni e le parti intime di una ragazza, la quale opponendo resistenza gli ha sferrato un pugno in faccia.

I residenti del quartiere di Alsterdorf, situato nella parte settentrionale di Amburgo, hanno chiesto al sindaco di fare qualcosa per un gruppo di 40 profughi minorenni non accompagnati che terrorizzano il quartiere. Gli abitanti si lamentano di furti, rapine e anche estorsioni. Una residente di 65 anni ha detto di essere stato aggredita da un bambino di dieci anni che stava cercando di introdursi nella sua auto. Un negoziante di 45 anni ha raccontato di avere paura di affrontare i giovani perché potrebbero rompere le vetrine della sua attività. Un pensionato di 75 anni ha detto che non osa fare un passo fuori di casa dopo il tramonto.

Thomas Jungfer, vicedirettore del sindacato tedesco di polizia (DPoIG) di Amburgo, avverte che la città non dispone di un numero sufficiente di poliziotti per mantenere la legge e l'ordine. Egli dice che le società di sicurezza privata sono necessarie per colmare le lacune. "L'insoddisfazione tra i nostri colleghi è crescente", egli ha detto.

Nella vicina, Brema, la polizia ha rinunciato a lottare contro la criminalità organizzata gestita da clan dei Balcani e del Kurdistan a causa delle esigue risorse di personale da impiegare nella lotta contro l'escalation dei crimini di strada commessi da giovani migranti non accompagnati.

Rainer Wendt, capo del sindacato tedesco di polizia (DPoIG) ha criticato i funzionari comunali per la mancanza di determinazione. "Brema si è arresa ai clan estremamente pericolosi. Il monopolio dello Stato dell'uso legittimo della forza fisica [Gewaltmonopol des Staates] sta ora diventando la legge della giungla. La sicurezza continua a naufragare".

A Berlino, i clan criminali dei migranti "caratterizzati da forte lealtà al gruppo" operano impunemente nei quartieri di Neukölln, Wedding, Moabit, Kreuzberg e Charlottenburg. La rivista Focus, ha riportato che a Kottbusser Tor, una zona del quartiere di Kreuzberg con molti migranti, c'è "un vuoto giuridico" a causa della ridotta presenza della polizia. Il luogo è infestato dal traffico di droga, dal crimine e dalla violenza, e residenti e negozianti denunciano reati ogni ora, ogni giorno nelle strade pubbliche. Un negoziante ha detto: "In passato, i bambini potevano correre liberamente qui. Nessuno si curava di prestare attenzione alla borsa o allo zaino. Oggi, tutto questo non è più possibile".

Secondo Focus, "Di giorno, la zona è piena di morti per overdose da eroina, e di notte i borseggiatori sono in azione". Un agente di vigilanza privata ha detto:

"Il traffico di droga avviene sotto i nostri occhi. Se interveniamo, veniamo minacciati, insultati o ci sputano addosso. A volte, qualcuno tira fuori un coltello. Sono sempre le stesse persone. Sono spietati, senza paura e non si fanno problemi a rubare, prendendo di mira anche gli anziani".

Un suo collega ha aggiunto: "Ovviamente, chiamiamo sempre la polizia. L'ultima volta, però, ci hanno messo due ore per arrivare qui".

Nel Reno-Ruhr, la più grande regione metropolitana della Germania, le statistiche della polizia mostrano che gli algerini hanno commesso più di 130.000 crimini nel 2015, più del doppio rispetto al 2014. I marocchini ne hanno perpetrati 14.700 e i tunisini più di 2.000.

Nel Nord Reno-Westfalia (NRW), un rapporto del ministero dell'Interno ha rivelato che i marocchini hanno commesso 6.028 reati nel 2015; gli algerini 4.995 e i tunisini 1.084. Si tratta di un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.

Secondo il ministero dell'Interno del NRW, "gli immigrati nordafricani sono sempre più sproporzionati come autori di reati – soprattutto nelle grandi città. I sospettati sono più spesso giovani uomini. Le loro specialità criminali sono rapine e aggressioni".

A Düsseldorf, i politici locali sono stati accusati di ignorare la crescente minaccia rappresentata dalle bande violente di migranti provenienti dall'Algeria, dal Marocco e dalla Tunisia. In città vivono 2.244 sospetti criminali del Nord Africa, la maggioranza dei quali (1.256) marocchini. In media, commettono un reato ogni 3,5 ore. Un ispettore di polizia ha detto: "Il gruppo nel suo insieme è irrispettoso e assolutamente senza vergogna".

A Stoccarda, la polizia sta combattendo una battaglia persa contro le bande di migranti nordafricani che sono dedite al borseggio. Nel distretto di Rems-Murr vicino Stoccarda, bande rivali di giovani migranti dei Balcani "rubano tutto ciò che non è inchiodato". Giovani rom e kosovari saltano la scuola per andare a fare quotidianamente sistematiche incursioni nelle auto, razziando telefoni cellulari e altri oggetti di valore. Entrano anche negli studi medici, nelle residenze per anziani, negli asili e nelle scuole per saccheggiare borse e giacche.

Ad Aalen, un kosovaro di 14 anni ha una lunga fedina penale macchiata da più di un centinaio di reati. Un quotidiano locale riporta: "Tutti i tentativi da parte della polizia, della magistratura e dell'Ufficio di assistenza ai giovani di instillare in lui un senso di ciò che è giusto o sbagliato e di risocializzarlo finora sono falliti. Su Facebook si vanta delle sue imprese e della sua passione per il rap malavitoso".

A Lipsia, il sistema di trasporto pubblico è diventato una calamita per criminali. Il numero dei furti sui mezzi pubblici è aumentato in modo esponenziale attestandosi al 152 per cento tra il 2012 e il 2015. Sono aumentati anche i casi di aggressione fisiche e sessuali sui mezzi pubblici. Complessivamente, il numero di reati denunciati e commessi su bus e tram sono saliti al 111 per cento tra il 2012 e il 2015, e gli episodi dei crimini perpetrati alle fermate degli autobus in quel periodo sono aumentati del 40 per cento.

La polizia di Lipsia attribuisce l'escalation dei crimini al rapido aumento della popolazione della città. Non ha confermato però la nazionalità degli autori dei reati perché questo richiederebbe un'analisi dei crimini commessi, un compito irrealizzabile per "la mancanza di tempo del personale".

A Dresda, i migranti provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia hanno preso di fatto il controllo dell'iconica Wiener Platz, una grande piazza pubblica di fronte alla stazione ferroviaria centrale. Essi vendono droga e borseggiano i passanti, di solito impuniti. I raid della polizia nella piazza sono diventati un gioco "della talpa", con un numero infinito di migranti che rimpiazzano quelli che vengono arrestati.

A Schwerin, bande erranti di giovani migranti armati di coltelli hanno reso il centro della città sempre più pericoloso di giorno e di notte. I funzionari comunali hanno messo a punto un piano d'azione per riprendere il controllo delle strade. Un elemento centrale del piano prevede l'impiego di un maggior numero di lavoratori sociali (Straßensozialarbeit) per promuovere l'integrazione.

In Baviera, Sigrid Meierhofer, sindaco della località turistica di Garmisch-Partenkirchen si è lamentato del fatto che la polizia locale ha risposto a più chiamate per reati commessi da migranti durante le ultime sei settimane che in tutti e dodici mesi precedenti. In una lettera indirizzata al governo bavarese, la Meierhofer ha minacciato di chiudere un centro di accoglienza che ospita 250 migranti per lo più uomini e provenienti dall'Africa se la sicurezza e l'ordine non saranno ripristinati. Il sindaco ha anche invitato le donne a evitare di uscire dopo il tramonto.

In un libro che è diventato un best-seller, Tania Kambouri, un'agente della polizia tedesca, descrive il deterioramento della situazione della sicurezza in Germania a causa dei migranti che non hanno alcun rispetto per la legge e l'ordine. In un'intervista alla all'emittente radiofonica Deutschlandfunk, ella ha detto:

"Da settimane, mesi e anni, noto che i musulmani, per lo più i giovani uomini, non hanno il minimo rispetto per la polizia. Quando pattugliamo le strade, veniamo insultati dai giovani musulmani. Quando ci passano accanto fanno gestacci e lanciano insulti come 'poliziotto di mer..'. Se istituiamo un posto di blocco, le aggressioni aumentano sempre più, e questo accade soprattutto con i migranti.

"Vorrei che questi problemi siano riconosciuti e risolti. Se necessario, le leggi devono essere inasprite. È anche molto importante che la magistratura emetta sentenze efficaci. Non è possibile che i criminali che continuano a ingrossare gli archivi della polizia, ci facciano del male fisicamente, ci insultino, ci facciano la qualsiasi cosa, senza alcuna conseguenza. Molti casi vengono chiusi oppure i criminali vengono rilasciati e sottoposti a libertà vigilata o roba simile. Sì, quello che accade oggi nei tribunali è una beffa.

"La crescente mancanza di rispetto, l'aumento della violenza contro la polizia... Stiamo perdendo il controllo delle strade".

Secondo Freddi Lohse del sindacato tedesco di polizia di Amburgo, molti migranti autori di reati pensano che la clemenza del sistema giudiziario tedesco sia un segnale di via libera per continuare a delinquere. "Nei loro paesi d'origine andavano incontro a conseguenze più severe", egli ha detto. "Non hanno alcun rispetto per noi."

Soeren Kern è senior fellow al Gatestone Institute di New York. È anche senior fellow per la politica europea del Grupo de Estudios estratégicos/Strategic Studies Group che ha sede a Madrid. Seguitelo su Facebook e Twitter.

Appendice

Aggressioni sessuali e stupri perpetrati dai migranti in Germania a ottobre 2016.

I rapporti sui crimini commessi in Germania utilizzano una varietà di eufemismi per descrivere gli indiziati stranieri senza usare i termini "migrante" o "migrante musulmano".

1 ottobre. Due migranti "dall'aspetto meridionale" (südländische Erscheinung) hanno violentato una donna di 23 anni a Lüneburg. La vittima stava passeggiando in un parco con la sua bambina, quando i due uomini l'hanno aggredita alle spalle. Gli stupratori, che sono riusciti a scappare e sono ancora in libertà, hanno costretto la bambina a guardare mentre, a turno, violentavano la donna. Un "meridionale che parlava arabo" (Südländer, sprach Arabisch) ha tentato di stuprare una donna di 34 anni a Volksgarten. L'uomo è scappato via quando la donna gli ha messo le dita negli occhi. Un "meridionale" (südländische Erscheinung) ha puntato un coltello contro una ragazzina di 12 anni di Kirchdorf. A Legden, un uomo "con la pelle scura" (dunkler Teint) ha mostrato i genitali a due bambine di otto e dieci anni.

2 ottobre. Un migrante marocchino di 19 anni ha violentato una donna di 90 anni, fuori da una chiesa nel centro di Düsseldorf. La polizia ha descritto il sospetto come "proveniente dall'Europa meridionale e con radici nordafricane". In seguito è emerso che l'uomo è in realtà un marocchino con passaporto spagnolo. Un migrante africano (dunkler/afrikanischer Typ) ha abusato di una donna di 22 anni ad Altötting.

3 ottobre. Un "meridionale" (südländisch ausgesehen) ha tentato di rapire una 14enne a Landau. L'uomo è scappato quando la ragazza ha attivato un fischietto elettronico (akustischen Notfallstick).

4 ottobre. Un "meridionale" (südländisches Erscheinungsbild) ha mostrato i genitali a due bambine di 8 e 10 anni, in un parco giochi. Una ragazzina di 15 anni di Goldbeck ha puntato un coltello contro un migrante afgano di 16 anni che l'ha ripetutamente molestata.

5 ottobre. Un migrante siriano ha aggredito una 14enne che stava passeggiando in compagnia della nonna a Gießen. Un "meridionale" (südländisch aussehenden Täter) ha molestato due ragazze di 16 e 17 anni, davanti alla stazione centrale di Böblingen. Un uomo con "la pelle scura" (dunklere Haut) ha aggredito una donna di 30 anni su una pista ciclabile a Oberursel. Un uomo con "la pelle scura" (dunkler Hautfarbe) ha abusato di una donna di 21 anni a Ulm.

6 ottobre. Un uomo che parlava un tedesco stentato ha aggredito una ragazza di 16 anni a Weingarten. Un "nero africano" (Schwarzafrikaner) ha molestato una donna di 27 anni a Braunschweig.

7 ottobre. Un migrante nordafricano ha assalito una donna di 25 anni nel centro di Stoccarda.

8 ottobre. Un richiedente asilo siriano di 26 anni ha tentato di violentare una donna di 36 anni in un parco a Böblingen. Un siriano di 25 anni ha palpeggiato una ragazza di 15 anni a Moers. La vittima ha reagito schiaffeggiando l'uomo. Quest'ultimo ha chiamato la polizia e si è lamentato del fatto che la giovane lo aveva aggredito. L'uomo è stato arrestato per violenza sessuale. Un ubriaco "migrante mediorientale" (Zuwanderer aus dem Nahen Osten) di 33 anni ) ha molestato una donna a Krefeld.

9 ottobre. Un migrante eritreo di 22 anni ha aggredito una donna di 23 anni a Lispenhausen. Un uomo che parlava un tedesco stentato ha molestato una donna di 23 anni a Bietigheim-Bissingen.

10 ottobre. Un richiedente asilo pakistano di 26 anni ha aggredito una donna di 24 anni a Bad Hersfeld. Un uomo con "la pelle scura" (dunkelhäutig) ha molestato una 21enne a Stoccarda.

11 ottobre. Un migrante ha palpeggiato e accarezzato una bambina di 7 anni a bordo di un autobus a Demen. Un "nordafricano" ha palpeggiato quattro ragazze nella metropolitana a Mannheim. Un uomo "dall'aspetto meridionale" (südländisches Aussehen) ha aggredito una 19enne a Wese. Un migrante siriano di 31 anni ha mostrato i genitali a una donna di 24 anni a Markgröningen. Un uomo "dall'aspetto meridionale" (südländisches Aussehen) si è denudato davanti a due ragazzine di 14 anni a Kevelaer.

12 ottobre. Due uomini "dall'aspetto meridionale" (südländisches Aussehen) hanno molestato una ragazza di 15 anni a una fermata dell'autobus a Weikersheim. Un migrante libico di 21 anni ha aggredito una donna a Lipsia. Un uomo che parlava tedesco con un accento straniero ha aggredito una donna di 36 anni a Siegen.

13 ottobre. Un migrante pakistano di 19 anni ha aggredito una ragazza di 18 anni a Monschau. Mentre la polizia stava conducendo l'uomo alla centrale, l'aggressore ha dato una testata a una poliziotta. Un uomo dalla "pelle scura" (dunkelhäutige Mann) ha mostrato i genitali a una 16enne ad Aichach. Un migrante iracheno di 33 anni è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per aver violentato una donna di 55 anni a Heilbronn. Un migrante maliano di 20 anni è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per aver aggredito una donna di 42 anni a Monaco di Baviera.

14 ottobre. Un uomo "dall'aspetto meridionale" (südländisches äußeres Erscheinungsbild) ha molestato una bambina di 7 anni in un parco ad Ahaus. Un uomo con un tatuaggio in arabo ha palpeggiato due bambine di 11 anni in una piscina pubblica a Gronau. Due uomini con "la pelle molto scura" (sehr dunkle Hautfarbe) hanno aggredito due adolescenti a Bad Hersfeld. Un "meridionale" (südländisch) ha abusato di una donna di 23 anni a Wilhelmshaven.

15 ottobre. Un uomo con "la pelle scura" (dunklen Teint) di circa 20 anni ha molestato una donna di 77 anni a Bothfeld. La polizia ritiene che lo stesso uomo sia l'autore di quattro aggressioni compiute in città a luglio, settembre e a inizio ottobre. Pochi giorni dopo essere arrivati in città, tre afgani di 17, 24 e 29 anni hanno aggredito due ragazzine di 14 anni in una piscina pubblica a Gronau. Due migranti di 18 anni dell'Africa occidentale hanno stuprato due 18enni a Brema. Un uomo "apparentemente di origine straniera"(offenbar ausländischer Abstammung) ha aggredito una donna davanti alla stazione ferroviaria a Oranienburg. Quando un passante di 32 anni è intervenuto per difendere la donna, l'uomo è stato aggredito dal migrante, che rimane a piede libero.

16 ottobre. Un ragazzo di 16 anni e la sua fidanzatina di 15 anni stavano camminando lungo le rive dell'Alster, un lago nel cuore di Amburgo, quando uno straniero gli ha teso un'imboscata accoltellandolo alle spalle. L'aggressore ha poi spinto in acqua la ragazza ed è scappato via. La giovane è sopravvissuta, ma il ragazzo è morto per le ferite riportate. Il sospettato, un uomo "dall'aspetto meridionale" (südländischer Erscheinung), sulla ventina, rimane a piede libero. La polizia dice che le vittime non sono state derubate e che il crimine non ha un chiaro movente. Il sospettato sembra aver accoltellato casualmente il ragazzo solo per il piacere di farlo. Il 29 ottobre, lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell'omicidio, ma la polizia tedesca nutre dubbi su questa rivendicazione. Inoltre, il 16 ottobre, un migrante pakistano di 31 anni ha stuprato una donna di 26 anni in un parco a Dresda.

18 ottobre. Un "meridionale" (südländischer Typ) ha aggredito una donna di 19 anni a Hildesheim.

19 ottobre. Un migrante siriano di 29 anni è comparso in tribunale con l'accusa di aver molestato dieci bambini a Friburgo e Müllheim. Il padre di una delle piccole vittime ha fotografato il sospetto, ma la polizia ha aspettato una decina di giorni prima di intervenire.

22 ottobre. Un migrante somalo di 18 anni ha ucciso una donna di 87 anni a Neuenhaus.

24 ottobre. Diciassette migranti hanno circondato e aggredito due donne nei pressi della stazione centrale di Friburgo. Solo tre uomini, tutti del Gambia, sono stati arrestati e poi rilasciati. Il crimine è simile al taharrush gamea che in arabo sta per "molestia sessuale di gruppo" che ha avuto luogo a Colonia e in altre città tedesche la notte di Capodanno, quando gruppi numerosi di migranti hanno circondato e aggredito sessualmente le donne.

27 ottobre. Un bambina di 10 anni è stata violentata mentre si stava recando a scuola in bicicletta a Lipsia. La polizia ha pubblicato un identikit del sospettato accompagnato dal monito politicamente corretto: "Questa immagine deve essere pubblicata solo dai giornali dell'area metropolitana di Lipsia. La pubblicazione di questa immagine su Internet, e anche sui social media come Facebook, non è stata disposta dal tribunale, pertanto, è vietata". Due uomini che parlavano un tedesco stentato hanno aggredito una donna a Fürstenzell.



https://it.gatestoneinstitute.org/9249/ ... a-anarchia


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