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Re: Germania: locomotiva d' Europa?

12/04/2019, 19:33

Si è fusa la locomotiva

http://www.msn.com/it-it/notizie/other/ ... ar-BBVSnaO

ciao
mauro

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

12/04/2019, 20:45

mauro ha scritto:Si è fusa la locomotiva

http://www.msn.com/it-it/notizie/other/ ... ar-BBVSnaO

ciao
mauro

A forza di mettere "schifezze" nella "fornace", invece di carbone buono. [:303]
Pensa come siamo messi noi.... [B)] [B)] [B)] [B)] [B)]
Ultima modifica di ORSOGRIGIO il 12/04/2019, 21:06, modificato 1 volta in totale.

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

12/04/2019, 20:57

mauro ha scritto:Si è fusa la locomotiva

Buona questa ahahah!!! [:297]

Nb: era ora.

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

13/04/2019, 13:46

mauro ha scritto:Si è fusa la locomotiva

http://www.msn.com/it-it/notizie/other/ ... ar-BBVSnaO

ciao
mauro


Speriamo facciano un bel botto.

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

13/04/2019, 13:55

Non credo: hanno un'economia fortissima, non risentono dell'euro, non hanno il problema dei migranti, hanno (va riconosciuto), una sanità pubblica eccellente e degli ottimi ammortizzatori sociali oltre che una rete di centri per l'impiego efficientissima e infine come ciliegina sulla torta sono anche felicemente europeisti (maggioranza del popolo compreso).

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

13/04/2019, 14:21

sottovento ha scritto:Non credo: hanno un'economia fortissima, non risentono dell'euro, non hanno il problema dei migranti, hanno (va riconosciuto), una sanità pubblica eccellente e degli ottimi ammortizzatori sociali oltre che una rete di centri per l'impiego efficientissima e infine come ciliegina sulla torta sono anche felicemente europeisti (maggioranza del popolo compreso).

I migranti in Germania, gli immigrati, non è che non ci siano, ma per ora servono solo come forza lavoro, non comandano e non occupano posti di rilievo, da noi invece........ [:303]

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

13/04/2019, 14:33

ORSOGRIGIO ha scritto:I migranti in Germania, gli immigrati, non è che non ci siano, ma per ora servono solo come forza lavoro, non comandano e non occupano posti di rilievo, da noi invece........ [:303]

C'è anche il fatto che da quanto leggevo la Germania ha accolto una valanga di siriani i quali hanno uno standard culturale e formativo superiore infatti molti di loro sono diplomati o finanche laureati oppure hanno precedenti esperienze di lavori specializzati.

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

13/04/2019, 15:16

sottovento ha scritto:
ORSOGRIGIO ha scritto:I migranti in Germania, gli immigrati, non è che non ci siano, ma per ora servono solo come forza lavoro, non comandano e non occupano posti di rilievo, da noi invece........ [:303]

C'è anche il fatto che da quanto leggevo la Germania ha accolto una valanga di siriani i quali hanno uno standard culturale e formativo superiore infatti molti di loro sono diplomati o finanche laureati oppure hanno precedenti esperienze di lavori specializzati.

Come da noi.
Raccomandati, infiltrati, kilometrati, senza arte nè parte si sono presi i posti "a sedere".
Ed i nostri giovani, sopratutto i ragazzi del sud, istruiti, laureati, hanno dovuto emigrare. [:303]

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

17/06/2019, 19:06



Berlino, abbiamo un problema – con la crescita


“La Germania è il grande problema economico dell’Europa, ma nessuno, a parte Washington, osa dirlo”: secondo l’economista Michael Ivanovitch, ex senior economist all’Ocse, il rallentamento della locomotiva d’Europa sarebbe una minaccia superiore rispetto alle tensioni commerciali. “Mario Draghi”, ha scritto Ivanovitch in un commento comparso su Cnbc, dovrebbe preoccuparsi piuttosto “del mercantilismo destabilizzante della Germania”.

Un segnale di cambiamento è stato richiesto il mese scorso in occasione di un incontro della Confindustria tedesca, la Bundesverband der Deutschen Industrie. Alla presenza della cancelliera Merkel, le imprese “hanno chiesto politiche economiche e finanziarie efficaci per sostenere le pmi” che anche in Germania producono oltre metà del Pil. A frenare questa parte dell’economia tedesca sono elevate tasse sui redditi societari (31%) “costi energetici elevati, infrastrutture digitali inadeguate, mancanza di connessioni in fibra ottica ad alta velocità”.

Ma il vero punto su cui insiste l’economista, è che finora la Germania non ha mai del tutto abbandonato un politica economica fondata sulla forza delle sue esportazioni.

“La Francia e il resto d’Europa – e, per inciso, anche gli Stati Uniti – avrebbero dovuto aspettarsi che la Germania spingesse la propria economia e comprasse più beni e servizi dai suoi principali partner commerciali”, ha scritto Ivanovich, “con un’eccedenza di bilancio dell’1,7% del Pil, un debito pubblico del 60,9% e un’eccedenza commerciale su beni e servizi dell’8% del Pil, la Germania avrebbe dovuto guidare la ripresa economica europea (e globale) stimolando la spesa interna e aprendo i suoi mercati”.

Sarebbe stata la Germania, pertanto, la forza economica in grado di fare quel deficit di cui spesso si parla in Italia, come sostegno alla domanda interna.

“Ma non succederà. Come sempre, la Francia, il resto dell’Europa e gli Stati Uniti pagheranno il conto del risveglio economico tedesco quando le aziende tedesche aumenteranno le loro vendite sui mercati esterni per sopravvivere”.




https://www.wallstreetitalia.com/berlin ... mica-2019/

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

18/06/2019, 00:12

Immagine

Re: Germania: locomotiva d' Europa?

06/07/2019, 15:24


Rivoluzione ai vertici

Deutsche Bank, in 20mila rischiano il posto di lavoro Se le indiscrezioni sul numero di tagli fossero confermate, si tratterebbe della più grande riduzione di personale nel settore bancario dai tempi del crack di Lehman Brothers, quando in 26.000 persero il proprio posto di lavoro

Rivoluzione al vertice e un piano di ristrutturazione da 20.000 tagli. Deutsche Bank si prepara a un lungo weekend, per poter annunciare già lunedì mattina la profonda riorganizzazione voluta dall'ad, Christian Sewing, su pressione di azionisti e fondi di investimento. A saltare, secondo Bloomberg, sarà anche il potente capo di retail e commerciale dell'istituto, Fanck Strauss. La sua testa si aggiunge a quelle di Gart Ritchie, responsabile di Corporate e Investment banking, e Sylvie Matherat, numero uno del regolatorio. Se le indiscrezioni sul numero di tagli fossero confermate, si tratterebbe della più grande riduzione di personale nel settore bancario dai tempi del crack di Lehman Brothers, quando in 26.000 persero il proprio posto di lavoro. Ma soprattutto il progetto di Sewing segna il ritiro delle ambizioni globali di Deutsche e dell'obiettivo di diventare l'alternativa europea ai colossi statunitensi del trading e dell'investment come Goldman Sachs. Il colosso tedesco ha perso complessivamente 6 miliardi di euro tra il 2012 e il 2018. La sua quotazione in Borsa e' vicina ai minimi storici. Gli scandali finanziari sono risultati costosi in termini economici e di reputazione. La volonta' di Sewing e' di tornare alle radici, con una Deutsche concentrata sui prestiti a famiglie e imprese: meno Wall Street e piu' Main street.




http://www.rainews.it/dl/rainews/artico ... refresh_ce




Il problema europeo si chiama Germania: a maggio crollo degli ordini


Roma, 6 lug – Le speranze di ripresa dell’economia dell’eurozona devono fare i conti (non da oggi) con le difficoltà della la Germania. La sedicente “locomotiva” vive infatti da mesi le avvisaglie di una crisi che rischia di non concludersi presto.
A maggio crollo degli ordini

Dopo la frenata di aprile, con la produzione industriale calata dell’1,9%, anche maggio non sembra deporre a favore di Berlino. Gli ordini del mese, pubblicati ieri dall’istituto di statistica federale Destatis, mostrano infatti un calo negli ordinativi pari a 2,2 punti percentuali rispetto al +0,3% registrato il mese precedente. Che diventa un drammatico -8,6% su base annuale (rispetto cioè a maggio 2018). Sconfessate così le già non ottimistiche previsioni, che parlavano rispettivamente di -0,2 e -6,2%.

A pesare è soprattutto il settore automobilistico, ma a soffrire del calo degli ordini è tutta l’industria: “Il brusco calo del dato mina alla base la possibilità di un rimbalzo del manifatturiero della Germania, o quantomeno indebolisce l’idea che l’industria tedesca avesse toccato il fondo alla fine del primo trimestre”, ha commentato l’analista di Ing Carsten Brzeski.
Cala la domanda interna, crolla quella estera

A far flettere i numeri della Germania sono sia la componente interna che quella estera. Se la prima è in discesa dello 0,7%, molto peggio fa la seconda: -4,3%, con -1,7% dall’eurozona e addirittura -5,7% dagli altri Paesi. Segno, quest’ultimo, che le non placate tensioni internazionali (che oppongo gli Stati Uniti alla Cina e, sia pur in misura minore, all’Ue) si stanno facendo prepotentemente sentire su di un’economia, quella tedesca, fatta di austerità per andare alla ricerca della domanda estera.

Un’architettura “made in Germania” e poi estesa al resto dell’area euro, che mostra così tutte le sue fragilità. Trascinando con sé – il Pil era già stato rivisto al ribasso, ora la stima potrebbe essere ulteriormente revisionata – tutti i partner.




https://www.ilprimatonazionale.it/econo ... ni-123693/
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