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MessaggioInviato: 14/08/2012, 02:05 
Taranto, cittadini in piazza a difesa del Gip

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MessaggioInviato: 14/08/2012, 03:32 
...altro che piegati al ricatto come li vorrebbe sezione.

I cittadini non sono scemi e sanno che se ti fanno morire di cancro non serve a nulla avere una paga.

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MessaggioInviato: 14/08/2012, 14:14 
Ma questa... ancora la fanno parlare? [:D]






Insomma... sono tutti contro il GIP Todisco... tutti. [:)]

Leggete qui:
Il Gip:il blocco resta, l'azienda risani.I vertici Ilva ricorrono
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=168159


Quando di fatto, lo stesso GIP, chiede solo che siano i vertici dellILVA
a PROVVEDERE al risanamento.... e non gli altri attori in campo
(cioè lo stato con i soldi pubblici).....




E che fa Clini? Strategia del Terrore.... in stile Montiano....

Ilva, Clini: "In gioco il sistema industriale e affidabilità dell'Italia"
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Crona ... 37178.html


Boom.... addirittura? [:D]


ultimo aggiornamento: 14 agosto, ore 13:27

Bari - (Adnkronos/Ign) - Audizione del ministro dell'Ambiente in commissione alla Camera (DIRETTA): "Entro il 30 settembre riesame dell'autorizzazione integrata". Ferrante deposita due ricorsi contro i provvedimenti del gip. Atti arrivati al ministero della Giustizia. Gli operai tornano a bloccare la statale Appia. Allo asciopero non partecipa Fiom: "Sbagliato scioperare contro la magistratura". Il governo ricorre alla Consulta

Roma, 14 ago. (Adnkronos/Ign) - "La situazione dell'Ilva investe tutto il sistema industriale italiano e l'affidabilità dell'Italia nei confronti degli investimenti esteri, che ci auguriamo e cerchiamo di spingere nel nostro paese". Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, nel corso dell'audizione in commissione alla Camera, disertata dalla Lega Nord che accusa il governo di essere ''meridionalista'.

"La linea del governo è molto semplice. Noi proseguiamo nella procedura per il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, che intendiamo concludere entro il 30 settemnre 2012'', assicura il ministro che si augura di incontrare il 17 agosto - oltre, come previsto, le autorità locali, le imprese e la Regione Puglia - la Procura. Il 20 agosto, invece, a Roma "ci sarà la riunione della commissione istruttoria per concordare il calendario dei lavori da qui alla fine del mese di settembre", comunica Clini.

Nessuno scontro con la magistraura ma deve essere chiaro che "in Italia nessuna legge attribuisce il compito di monitoraggio ambientale e di rilascio delle autorizzazioni all'autorità giudiziaria", dice chiaro e tondo Clini secondo il quale serve piuttosto "chiarezza di ruoli e competenze". Già questa mattina al programma 'Radio Anch'io' di Radiouno, il ministro aveva escluso un conflitto con la magistratura ("Vogliamo collaborare perché credo che il Gip vada nella nostra direzione. Vogliamo evitare un decreto di urgenza", aveva detto). Non si può, comunque, chiudere l'area a caldo dell'Ilva. "Va detto con chiarezza: se si chiudono gli impianti a caldo si chiude l'impianto siderurgico di Taranto", sostiene infine Clini.

Intanto, sono arrivati questa mattina al ministero della Giustizia gli atti richiesti dal ministro Paola Severino al Gip di Taranto Patrizia Todisco, relativi ai due provvedimenti con i quali è stata confermata la chiusura dell'impianto dell'Ilva e revocato l'incarico di custode dello stabilimento a Bruno Ferrante, presidente dell'azienda. Quest'ultimo, ha depositato due ricorsi al Tribunale del capoluogo jonico contro le decisioni del gip che lo riguardano.

Gli operai dell'Ilva tornano in strada a Taranto per difendere il posto di lavoro. E' iniziato poco dopo le 10 lo sciopero (con assemblea) di due ore, proclamato con le stesse modalità di ieri dalle segreterie provinciali di Fim-Cisl e Uilm-Uil di Taranto per protestare contro il pericolo di chiusura dello stabilimento siderurgico. Ad astenersi dal lavoro dalle 10 alle 12 sono i lavoratori dei reparti Ril (Riparazioni industriali), Grf (Gestione rottami ferrosi), Pzl (Pulizie industriali) ed Ene (Energia). I lavoratori sono già scesi sulla vicina statale 7 Appia proprio nei pressi della Direzione dell'Ilva bloccando la strada. Altre due ore di sciopero sono state proclamate per giovedì.

''La rabbia è tanta - aveva scritto in una nota la Fim Cisl - alla luce dell'azione poco chiara intrapresa dalla magistratura jonica. Nessuno intende criticare l'operato del Tribunale, ma senza dubbio il lavoro fin qui prodotto assume il sapore della beffa. Tutti vogliamo concorrere alla salvaguardia dell'ambiente e della salute, senza però gravare solo ed esclusivamente sulle famiglie di quanti si campano del solo stipendio che l'Ilva, ancora oggi, riesce a garantire''.

Intervenendo a 'Radio Anch'io' il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, ha spiegato la mancata partecipazione alla protesta: "consideriamo sbagliato scioperare contro la magistratura". E' il momento che l'Ilva "faccia gli investimenti per mettere a norma gli impianti per continuare produzione'', ha aggiunto. ''Credo che il governo dovrebbe riflettere sui ritardi della politica industriale nell'affrontare questi temi -ha poi sottolineato Landini-. Per tanti anni sull'Ilva si è guardato senza intervenire. Ora tutti vogliamo l'Ilva resti aperta, ma vanno eliminati i pericoli ambientali''.

A proposito della decisione Fiom, la Fim Cisl di Taranto, in una nota, ha detto: ''E' sempre più chiaro che a Landini e al vertice della Fiom non interessa nulla delle sorti dei 20mila lavoratori in gioco in questa assurda vertenza''.



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MessaggioInviato: 14/08/2012, 15:31 
La gestione industriale va affidata alla politica, altrimenti come sarà possibile d'ora proseguire quanto di buono è stato fatto dai politici mazzettari italioti, scusate? Dovreste capirle certe cose, altrimenti non sareste italiani!

Giustamente i colpevoli sono il Gip ed anche tutta la magistratura, perchè non è giusto che costoro si mettano in mezzo alle questioni mafios....ehm, burocratiche che fino ad ora hanno reso grande questo Paese (ovvero il tipico udito del mercante riguardo le questioni più serie)!
Chi gestisce il mostro siderurgico noto come ILVA ora fa la vittima, giustamente: ripeto, la colpa è della magistratura corrotta, quella si che è mafiosa! Perchè devono pagare gli agnellini scusate, la-colpa-è-della-magistraturaaaaaaa!

Tornando seri....
Sarò pure troppo estremo magari, ma spero che questa coraggiosa figura ora non faccia una fine simile a quella di Paolo Borsellino: da tarantino (provincia, precisamente, ma le polveri dell'ILVA ce li becchiamo pure noi seppure in misura molto minore perchè il mio Paese e Taranto si trovano rispettivamente a pochi chilometri di distanza), riesco a percepire il sistema mafioso che si aggira dietro a questa storia forse meglio di un italiano che scrive sdegnato da altre parti d'Italia (con tutto il rispetto ovviamente).

In gioco il sistema industriale? Cioè, l'ILVA rappresenta il TOP della produzione industriale italiana? Ma se fino ad ora non se la cagava nessuno, come se non esistese ne l'ILVA ne gli ingenti problemi che questa portava all'area dove essa stessa risiedeva.
In gioco....L'AFFIDABILITA' DELL'ITALIA?
Quell'Italia talmente affidabile che ha permesso a tutto questo SCHIFO IMMANE di andare avanti sino ad oggi, questa è l'affidabilità?

Per dirla in tarantino: ma chiss'ce cazz san'mis n'cap?
Qual'è la loro idea di affidabilità?
Non pensano alla patetica figura di m***a che l'intero Paese sta facendo al confronto con la gestione industriale dei restanti Paesi Europei....ah no, è vero, sono corrotti pure di la, anche se di meno.
Corruzione ovunque, GIP colpevoli di aver denunciato la verità offuscata dal silenzio altrui intriso di aroma di mazzetta: non per estremizzare, ma la gestione umana (gli italiani sono poi un'eccellenza del settore) del Mondo va davvero alla rovescia.


Ultima modifica di Pegasus il 14/08/2012, 15:34, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 14/08/2012, 15:42 
Cita:
Aztlan ha scritto:

...altro che piegati al ricatto come li vorrebbe sezione.

I cittadini non sono scemi e sanno che se ti fanno morire di cancro non serve a nulla avere una paga.

CVD.


Tenendo presente che quei soldi dello stipendio poi dovrai spenderli per curarti i mali che il tuo lavoro stesso ti ha provocato, brrr....solo a pensarci mi vengoo i brividi di terrore, quante volte ho ascoltato racconti di queste situazioni.
Certo è anche nella disoccupazione sei costretto a pagare per curarti e quindi che si fa? Rimborso TOTALE dei danni ad ogni operaio, almeno una cassa integrazione decente per tutti coloro che perderanno il posto (e sono tanti....) oppure meglio ancora proposte di nuove occupazioni in altri ambiti da parte delle istituzioni (ma questo l'avevo già proposto e dato l'andazzo in Italia pare davvero poco praticabile)....la rimessa a nuovo dell'impianto intero la farei solo se questa servirebbe a scucire del tutto le tasche ricolme di corruzione satanica sfrenata della gestione Riva, a questi ultimi manco in mutande li devono lasciare, in***i!
Nudi come vermi....ecco quello che si meritano.
Un numero di operai costretti a morire per portare il pane a casa, malagestione causa corruzione in extremis, ed allo stesso tempo la gestione Riva probabilmente senza alcun peso sulla coscienza.

Perdonatemi lo sfogo, ma quando ci vuole....


Ultima modifica di Pegasus il 14/08/2012, 15:48, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 14/08/2012, 17:09 
Caro Pegasus anch'io come te respiro questa aria malata abitando molto vicino al siderurgico, e sono + che mai convinto che si debba fare pagare ai Riva i costi della ristrutturazione e adeguamento agli standards europei di tutta l'area in cui insiste l'azienda e l'indotto, ma lavorando all'INPS e occupandomi in maniera prevalente dei cosiddetti ammortizzatori sociali, sono + che mai convinto che questa azienda debba comunque continuare ad essere attiva per + ragioni che, quando vorrai, te le potrò elencare ma tu, sono convinto, già che le conosci.
Allo stesso tempo sono convinto che la parte da leone nell'inquinamento della nostra citta l'abbia fatto e più che mai continua a farlo la Marina Militare , un "BUBBONE" che succhia denaro e produce inquinamento senza possibilità di verifica e con la più totale impunità .
Se ci sarà un raduno del Forum spero di incontrarti.


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MessaggioInviato: 14/08/2012, 18:32 
Dunque-dunque-dunque...

La magistratura fa il suo lavoro, e non deve, nè può, sostituirsi alle scelte politiche o amministrative. Il fatto che la "politica" abbia perso decenni di politica industriale e ambientale a correre dietro a fantasmi (per esempio, il nucleare) non deve convincere la magistratura a coprire le mancanze. Non solo perchè non è compito suo (le scelte politiche sono in mano a cariche elettive, e i magistrati non sono eletti, ergo i magistrati non possono invadere il campo delle scelte discrezionali della politica), ma anche perchè inevitabilmente ci sbatte il grugno. E questo non fa bene nè alla politica nè alla magistratura.

In questo caso io non dico che il GIP abbia sbagliato. Altri sono quelli che gettano fango parlando di interessi americani dietro questa vicenda, quindi, per favore, siate seri prima di accusare altri. La sapete la storia della trave nell'occhio, no? Ecco. Altrimenti se si vuole far polemiche inutili sono abilissimo. Qua io dico semplicemente che il GIP ha agito in maniera avventata: non le costava nulla aspettare un mese le motivazioni del riesame, e invece non solo ha scavalcato di fatto il giudice del riesame, ma si è anche contraddetta, prima nominando come curatore e poi cambiandolo Ferrante.

La legge non è una cosa astratta, serve intelligenza, non furbizia, intelligenza, e il rispetto delle regole non si ottiene forzando la mano.

Che poi io voglia le persone piegate al ricatto di qualcuno, spiace dirlo, ma è una calunnia, e calunnie non le accetto. Io ho posto un dubbio (c'è un intero sistema industriale e migliaia di posti di lavoro che si perdono a chiudere), mi è stato risposto che basta farli lavorare nel settore "divertimento", cosa che, sinceramente, dovrebbe essere palesemente ridicola che a nessuno dovrebbe venire in mente. Non si tratta infatti di ricollocare decine di migliaia (DECINE DI MIGLIAIA, ci capiamo?) di persone, si tratta di costruire da capo il tessuto industriale italiano, che fa schifo, e le cui mancanze sono una delle cause della crisi italiana (per niente recente).

Il fatto che basti chiudere una fabbrica per "pulire" significa poi non avere la minima idea di cosa sia "inquinamento industriale". Ribadisco: non è solo questione di fumi, anzi! Ci sono fanghi depositati, polveri posate, e la stessa struttura, se abbandonata, diventa un rischio ambientale. Dire "intanto chiudiamo poi si vedrà" è tanto superficiale da risultare vergognoso, se chi dice queste boiate avesse un minimo di capacità di ragionamento un po' più "complesso" della solita propaganda d'accatto.

Quanto è superficiale (e biecamente strumentale) vedere poi solo le manifestazioni che fanno comodo. Chi difende il lavoro (non il lavoro, ma il lavoro sano, pulito e sicuro) sarebbe invece un poveretto non in grado di intendere e di volere perchè "sotto ricatto". Ma caspita, dite le cose pensando di offendere me e non vi rendete conto di offendere 20mila lavoratori... Che meritano certamente più rispetto di me.

Il discorso è semplice: serve lavoro VERO (non fare i pagliacci per i turisti) e serve lavoro "green". La soluzione invece non è semplice, ma molto complessa: chiudete la fabbrica e dovete buttare via gli altoforni (lo sapete che gli altoforni devono sempre restare in funzione, vero? E che se si spengono non possono più essere usati, vero?). Chiudetela e resterà sempre lì, non bonificata, uno scatolone inquinato che continuerà ad inquinare. Non risolverete il problema dell'inquinamento e farete perdere il lavoro a migliaia di persone. Caspita, sono idee proprio geniali, non c'è che dire...

Ma scendere dalle nuvole e cominciare a camminare per il mondo reale, no? Smetterla con le solite frasette da "dammi il voto" no? Cominciate a provare a ragionare "più in là del naso", caspita.

PS: il comunicato di Legambiente l'ho postato io per primo 2 pagine fa (e poi sono io che perdo gli interventi altrui, vero?). E dice le stesse cose che dico io, e cioè che bisogna salvare lavoro e ambiente, e non mettere l'uno contro l'altro. Io salterò anche degli interventi, per carità, ma almeno le cose che scrivo LE LEGGO. Caspita.


Ultima modifica di sezione 9 il 14/08/2012, 18:34, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 14/08/2012, 18:43 
Cita:
sezione 9 ha scritto:

Dunque-dunque-dunque...

La magistratura fa il suo lavoro, e non deve, nè può, sostituirsi alle scelte politiche o amministrative. Il fatto che la "politica" abbia perso decenni di politica industriale e ambientale a correre dietro a fantasmi (per esempio, il nucleare) non deve convincere la magistratura a coprire le mancanze.


Ah no? Io invece penso proprio di sì. Inoltre, quelli che vogliono farsi belli agli occhi di lavoratori e cittadini, sino a prova contraria, sono proprio i politici. Che straparlano di "soluzioni" e "piani industriali" e poi non fanno altro che prendere MAZZETTE E TACERE su quanto è accaduto sino ad ora.

Anzi... la magistratura ha taciuto per sin troppo tempo, se proprio la vogliamo dire tutta. Il diritto di VIVERE in un ambiente SANO, qualunque sia il tuo pensiero, è imprescindibile dalle logiche del profitto o dagli interessi economici di privati che se ne sono lavati le mani sino ad ora.

Sono morte delle persone sezione... e non sono neanche poche.

Cita:
PS: il comunicato di Legambiente l'ho postato io per primo 2 pagine fa (e poi sono io che perdo gli interventi altrui, vero?). E dice le stesse cose che dico io, e cioè che bisogna salvare lavoro e ambiente, e non mettere l'uno contro l'altro. Io salterò anche degli interventi, per carità, ma almeno le cose che scrivo LE LEGGO. Caspita.


Anche io leggo le cose che posto. Ma a differenza tua, che invece sei interessato solo a ciò che fa comodo al tuo partito e alla propaganda d'accatto (come la chiami tu), sono molto più equilibrato. E poichè mi interessa capire le cose (quindi anche le diverse opinioni), posto e dibatto anche di ciò che propongono gli altri... LEGAMBIENTE compresa.


PS: due paroline sul fatto che debbano essere i vertici dell'ILVA a risolvere il problema.... e non lo stato con i soldi pubblici...... niente eh? Neanche per sbaglio....



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MessaggioInviato: 14/08/2012, 18:55 
Quoto TTE [8] e comunque apprezzo il lavoro fatto dai magistrati di Taranto anche se si sono mossi in enorme ritardo.


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MessaggioInviato: 14/08/2012, 18:58 
Apprezzo sopratutto le misure cautelari in attesa che mettano mano al cospicuo portafoglio e inizino a convertire gli impianti a quelli che sono gli standards industriali delle acciaierie del nord europa.


Ultima modifica di jean il 14/08/2012, 18:59, modificato 1 volta in totale.

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Cita:
Thethirdeye ha scritto:


Ma questa... ancora la fanno parlare? [:D]







Eh si, Gelmini, la decisione va affidata alla politica. Si si, ha proprio ragione. Immagine Immagine





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Bonelli in questo video parla anche di green-economy e, vorrei ricordare che, l'ILVA occupa una siperficie di 15 km. quadrati (non è poco).

Fate voi.









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P.S.: Capito quale autorizzazione è stata data dalla Regione Puglia e, come si è mosso il governo di Silvietto nel 2010 e sempre lo stesso governo con la Regione Puglia nel 2011?



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MessaggioInviato: 15/08/2012, 12:52 
TTE, tu ignori totalmente le basi legali minime della situazione.

La salute dei cittadini deve essere tutelata dallo Stato, che può agire anche con poteri "speciali" in deroga alle norme in vigore. La giustizia lavora per accertare reati e punire i colpevoli. Anche facendo finta che Taranto sia stata inquinata solo da un gruppo privato (dimenticando totalmente che l'Ilva era Italsider e che l'Arsenale non si occupa di motopescherecci), i compiti sono diversi e usano tempi diversi.

Qui siamo in emergenza? Sì? Ecco, allora è lo Stato che interviene, e deve farlo subito. A far pagare il privato ci penserà il processo, che sai benissimo durerà anni. Anzi, il processo vero e proprio ai Riva deve ancora cominciare... Intanto, che si fa? Si aspetta? Ma andiamo, davvero, queste idee sono assolutamente superficiali e fondate sulla assoluta mancanza di come funziona l'amministrazione pubblica.

Che la magistratura abbia taciuto, te l'ho già detto (ripeto: leggi?) perchè la storia giudiziaria dell'Ilva è cominciata decenni fa.

Poi, ripeto i punti chiave: gli altoforni non possono essere spenti. Chiudere l'Ilva significa mandare a casa anche operai che con l'Ilva e con Taranto non hanno nulla a che vedere. L'inquinamento di Taranto non è fatto solo di fumo nero ma anche di fanghi e polveri che vanno rimossi, per cui insomma occorre una condotta attiva e non la semplice chiusura. Decine di migliaia di persone non possono essere ricollocate nel settore "divertimento" ma serve ragionare sull'intero sistema industriale italiano. Continuare a mettere ambiente contro lavoro significa far scontrare la gente "comune" di Taranto in una guerra tra poveri, quando invece tutta Taranto va posta semmai contro i Riva. E dire che la siderurgia può anche chiudere in Italia, significa riservare a noi italiani un futuro da morti di fame, perchè non esiste al mondo una economia vera e reale che possa fondarsi solo su terziario e "divertimento".


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MessaggioInviato: 15/08/2012, 19:39 
Cita:
sezione 9 ha scritto:

TTE, tu ignori totalmente le basi legali minime della situazione.

La salute dei cittadini deve essere tutelata dallo Stato, che può agire anche con poteri "speciali" in deroga alle norme in vigore. La giustizia lavora per accertare reati e punire i colpevoli. Anche facendo finta che Taranto sia stata inquinata solo da un gruppo privato (dimenticando totalmente che l'Ilva era Italsider e che l'Arsenale non si occupa di motopescherecci), i compiti sono diversi e usano tempi diversi.

Qui siamo in emergenza? Sì? Ecco, allora è lo Stato che interviene, e deve farlo subito. A far pagare il privato ci penserà il processo, che sai benissimo durerà anni. Anzi, il processo vero e proprio ai Riva deve ancora cominciare... Intanto, che si fa? Si aspetta? Ma andiamo, davvero, queste idee sono assolutamente superficiali e fondate sulla assoluta mancanza di come funziona l'amministrazione pubblica.

Che la magistratura abbia taciuto, te l'ho già detto (ripeto: leggi?) perchè la storia giudiziaria dell'Ilva è cominciata decenni fa.

Poi, ripeto i punti chiave: gli altoforni non possono essere spenti. Chiudere l'Ilva significa mandare a casa anche operai che con l'Ilva e con Taranto non hanno nulla a che vedere. L'inquinamento di Taranto non è fatto solo di fumo nero ma anche di fanghi e polveri che vanno rimossi, per cui insomma occorre una condotta attiva e non la semplice chiusura. Decine di migliaia di persone non possono essere ricollocate nel settore "divertimento" ma serve ragionare sull'intero sistema industriale italiano. Continuare a mettere ambiente contro lavoro significa far scontrare la gente "comune" di Taranto in una guerra tra poveri, quando invece tutta Taranto va posta semmai contro i Riva. E dire che la siderurgia può anche chiudere in Italia, significa riservare a noi italiani un futuro da morti di fame, perchè non esiste al mondo una economia vera e reale che possa fondarsi solo su terziario e "divertimento".


Ok, perfetto.

Allora, al di là delle questioni puramente legali,
la tua idea di salvare capre e cavoli, a me piace molto....

Anche perchè NESSUNO può essere favorevole al licenziamento
di 15.000 persone.

Ci sei fino a qui?
Bene.....

Allora rispondi. Sei d'accordo che debba essere l'amministrazione
dell'ILVA a doversi sobbarcare l'intero processo di ripristino della
legalità relativamente all'inquinamento ambientale su Taranto e dintorni?

SI... O NO?



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MessaggioInviato: 16/08/2012, 18:13 
No.

E per lo stesso motivo che ti ho già detto. Se la situazione è grave, deve essere lo Stato a intervenire SUBITO. Così, mentre si aspetta che i tribunali facciano il loro lavoro, si comincia a prendere in mano il problema. POI, quando la giustizia avrà condannato, ai colpevoli si presenterà il conto, dei danni e delle spese già sostenute dallo Stato.

Mettiamo che non ci sia una condanna: se non si agisce subito, si rischia di restare fermi 10 anni per poi ritrovarsi, magari, con una fabbrica chiusa e la bonifica da fare ancora tutta.

Ma c'è anche un'altra considerazione: mettiamo che la bonifica richieda 1000 miliardi di euro: i Riva ce li hanno tutti questi soldi? Mettiamo che ne abbiano solo la metà, anche vendendo tutto: facciamo solo mezza bonifica e che gli altri tarantini si arrangino? E se gli facciamo chiudere prima l'attività, magari causandogli un danno economico grave (caspita, gli altoforni!), le possibilità di pagare i danni causati aumentano o diminuiscono?

E poi, ancora, a Taranto il danno è stato causato solo in parte da privati, ci sono anche responsabilità pubbliche, alcune quantificabili (quando l'Ilva era pubblica) e altre no (se avessero fatto le autorità competenti quello che dovevano fare, non tanto come controlli, ma come programmazione, come investimenti pubblici finalizzati allo sviluppo "verde", la situazione sarebbe ben diversa).

Ma in ogni caso (le responsabilità verranno decise dai magistrati, e io, detto tra parentesi, non faccio manifestazioni contro la magistratura, come pensa di fare qualcuno) la responsabilità del privato per i danni causati dall'inquinamento è una cosa diversa dalla responsabilità dello Stato per la salute dei cittadini.

Guarda, ti faccio un esempio: qua a Rovigo un pazzo scappato dal manicomio fa saltare gli argini del Po con la dinamite, e inonda mezzo Polesine. Se applico la tua idea, per essere risarcito e potermi fare una casa nuova dovrei aspettare la fine del processo (e intanto dove dormo?). Processo che magari finisce con una assoluzione, visto che il tipo è matto. La mia idea invece fa intervenire subito lo Stato ad assistere chi ha bisogno, e poi far pagare oltre ai danni anche le spese. Intanto i giudici lavorano, gli operai lavorano, e la città comincia ad essere ripulita. Ovviamente, la messa a norma dell'Ilva deve essere a immediato e totale carico del padrone. Puoi concordarla, stabilire dei tempi, ma è l'Ilva che deve usare i suoi soldi per avere una fabbrica che rispetta la legge.


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MessaggioInviato: 16/08/2012, 18:50 
Una grande quantità di combustibile è stato sversato in mar Grande, a Taranto, in corrispondenza del secondo sporgente del porto, probabilmente da una nave battente bandiera turca. In mare si è formata una chiazza di alcune decine di metri. Capitaneria di porto, e la società Ecotaras, hanno avviato operazioni di bonifica.

VENIVA DALL'ILVA Non si sa per ora se lo sversamento in mare, a Taranto, sia stato provocato da una falla a bordo della nave o da un errore di manovra nell'apertura delle valvole tra i serbatoi di zavorra e quelli di greggio, così come accaduto in un incidente analogo avvenuto l'11 aprile scorso. Personale dell'Arpa è al lavoro per le analisi del materiale in mare. La nave turca Š impegnata in operazioni di carico di loppa di scarto proveniente dall'Ilva. In mare sono state utilizzate panne galleggianti per evitare che il carburante potesse ulteriormente propagarsi e vengono utilizzate macchine per aspirare il liquido combustibile in superficie.


http://www.leggo.it/news/cronaca/tarant ... 1595.shtml


della serie x non farci mancare nulla..............................[:(!]


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