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Grigio
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MessaggioInviato: 20/07/2012, 11:56 
Un saluto a tutti...dalla Sicilia al Piemonte !!!

Bleffort ...un saluto in particolare a te che ritrovo
con tanto di armatura ...complimenti vivissimi.... [|)]


Sdrammatizziamo... [:o)]....riflettendoci un pò su:

Ficarra e Picone
http://www.youtube.com/watch?v=JfniZux_ ... re=related

Fiorello( Homo Ridens):
http://www.youtube.com/watch?v=q4Eg69bD ... re=related

http://www.youtube.com/watch?v=o0bmq9dL ... re=related

http://www.youtube.com/watch?v=EMVCrVn8 ... re=related



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MessaggioInviato: 20/07/2012, 12:14 
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Deckard ha scritto:

Ma checcccaso....

Allarme bomba a Palermo
Codice rosso all'aeroporto
Scoperta una valigia sospetta


Palermo, 19 luglio 2012 - Artificieri al lavoro all'aeroporto di Palermo. Una valigia, contenente forse dell'esplosivo, e' stata prelevata dalla polizia nella zona dei bagagli in transito, sottoposti ai raggi X, nell'aeroporto di Palermo, a Punta Raisi. E' scattato il codice rosso. La valigia e' stata portata in una zona sicura per il controllo. I tecnici sono ora al lavoro.

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/0 ... aisi.shtml


Dàje! Questa l'ho imbroccata. Sarò mica diventato "presavo"?

...

Vince il PD - Vince il PD - Vince il PD...

[:o)]

Comunque a me l'idea del "fallimento" mi sa di scusa. Casomai, è un problema di liquidità, anche perchè una Regione non può fallire, visto che la responsabilità "economica" è sempre dello Stato, no? Anche Catania è, di fatto, plurifallita, eppure...

In Sicilia si stanno scannando per dell'altro, e quello che è strano è che stanno tutti cercando di "scappare". Non si è mai visto che un presidente di Regione avesse fretta di dimettersi.


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Marziano
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MessaggioInviato: 20/07/2012, 12:35 
Cita:
sezione 9 ha scritto:
Dàje! Questa l'ho imbroccata. Sarò mica diventato "presavo"?...


Se leggi sopra l'allarme è poi cessato... i CC hanno fatto brillare un lettino da campeggio!. C'è da chiedersi come mai, seppure dotati di mezzi di analisi, siano cascati in quell'errore.. una segnalazione indiretta? [8]



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MessaggioInviato: 20/07/2012, 21:52 
Cita:
Deckard ha scritto:

Cita:
bleffort ha scritto:
Forse avrai ragione,però ti dico una cosa:l'anno zero della presa di coscienza è già scattato....


Sono parzialmente d'accordo con te. Nel senso dell'origine storica dei malanni endemici siciliani (poi evoluti in base a condizioni successive, NON SEMPRE direi secondo logiche oppressive premeditate)... ma, mi resta difficile credere, che l'attuale, stratificata inefficienza e bulimia dell'apparato pubblico sia da imputare a tutto il resto del paese, che , 2ndo questa visione, pare aver gozzovigliato, goduto e prosperato per anni sfruttando gli schiavi siciliani... [8]. Non ho neanche niente di personale verso gli isolani stessi, ma se il Sicily Pride è scattato solo da qualche decennio, come tu dici, bhe, sta partendo come un vecchio diesel... Mi chiedo come mai vigorose manifestazioni autonomiste unite a vere e proprie AZIONI DI INTERVENTO RESPONSABILE NELL'AMMINISTRAZIONE DEL TERRITORIO non si siano sviluppate come naturale ribellione di una popolazione che cerca una rivendicazione... e la colpa non è sempre della mafia o di Roma centralista. [:(]

No!,in quanto il grado di sopportazione del popolo Siciliano è molto maggiore rispetto alle genti del Nord e questo ne fa' un difetto,poi dipende dal punto in cui si guarda.
Dopo i movimenti Indipendentisti Siciliani nati negli anni 40 e 50 e poi falliti,in seguito era nato un sentimento contrario alla Indipendenza della Sicilia,perchè la Mafia con la Democrazia Cristiana al governo faceva una grande propaganda per l'Unità,lo scopo è stato che; l'Italia di allora elargiva un grande flusso di denaro che andavano esclusivamente ai politici e alla Mafia,i quali col denaro potevano avere il potere di ricattare e di cambiare a loro favore qualsiasi idea politica contraria.
Difatti tutti i Movimenti si Sinistra (molto forti nella Sicilia di allora) sono stati taciuti con il sangue.


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MessaggioInviato: 21/07/2012, 12:57 
Cita:
catwalk ha scritto:

Un saluto a tutti...dalla Sicilia al Piemonte !!!

Bleffort ...un saluto in particolare a te che ritrovo
con tanto di armatura ...complimenti vivissimi.... [|)]


Sdrammatizziamo... [:o)]....riflettendoci un pò su:

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Fiorello( Homo Ridens):
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[:262]


Non ricordo chi sei ,avevi un'altro Nick???
Sei Siciliano?


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MessaggioInviato: 23/07/2012, 17:40 
Feltri sulla mafia: ''E’ un affare siciliano''
Pubblicato il Monday, 23 July @ 02:56:37 CDT di admin

Due terzi degli italiani sono onesti il resto, si deduce, cioè 20 milioni di cittadini, sono mafiosi...
Siamo giunti alla paranoia. Ma Feltri Vittorio, questa volta è andato oltre ed è difficile non prendere posizione su quanto da lui affermato con incredibile leggerezza ed ignoranza totale della realtà siciliana e meridionale.
Il titolo dell’articolo di Feltri è, di per se, eloquente del malanimo del giornalista verso il meridione d’Italia che gli ha dato, forse questo Feltri non lo sa, i fondamentali della lingua con cui si esprime. Fu il "volgare", quel popolo di mafiosi così sembra essere definito da Feltri, a dare a Dante e quindi a lui, la lingua che viene definita "italiana".

Il titolo: Che barba la mafia. È solo "cosa loro". È un fenomeno antico che riguarda soprattutto il Sud. Continuare a parlarne scredita tutto il Paese, è offensivo, fuorviante e farebbe emergere un comportamento fortemente razzista del giornalista.

Leggendo le parole di Feltri, ci sono venuti in mente gli scritti e gli studi "deviati" da concetti antimeridionalisti e razzisti, di quel signore, l’illustre Lombroso, che definì strutturale l’indole meridionale al banditismo.

Esempio che calza a pennello su quanto Feltri scrive. Ma fosse solo questo...

Tra le sue tante supponenti affermazioni, Feltri scrive "... Ancora più crudelmente: se questo è un affare siciliano, se lo grattino i siciliani. Ma grattino forte. Un quarto di secolo fa, il sindaco di Palermo era Leoluca Orlando, critico aspro di Giovanni Falcone, ammazzato dalla mafia. Oggi il sindaco di Palermo è ancora Leoluca Orlando: eletto dai palermitani. Ma allora, si può sapere che vogliono i siciliani da noi? Vogliono lo status quo?".

Non stiamo qui a scrivere che la mafia è stata importata da Garibaldi, o che, ma questa è storia, sia stato un bel regalo degli americani che per ringraziare i boss hanno nominato reggenti di paesi e città mafiosi illustri e sconosciuti.

Non stiamo neanche a ricordare a Feltri che il "nord" onesto e lavoratore, indenne dal sistema mafioso, si è sviluppato sfruttando i territori meridionali e la stessa mafia ha finanziato, e continua a finanziare, sia opere pubbliche che private ricavandone ingenti guadagni regolarmente "lavati" e riciclati da personaggi che nulla avrebbero a che fare con la criminalità organizzata... ufficialmente.

E’ difficile rispondere a Feltri non tanto per mancanza di argomenti, quanto per le assurdità da lui scritte su un giornale a tiratura "nazionale".

Non è parlando di mafia che si porta discredito al "paese" onesto e lavoratore, è tutto il sistema istituzionale che porta discredito all’Italia, è quel sistema di connivenze e collusione istituzioni affari che regna nel centro nord dello stivale.

La Sicilia caro Feltri, ha cinque milioni di abitanti, onesti e lavoratori, a cui, gente del nord ha tolto la possibilità di gestire le proprie ricchezze utilizzate, dallo stato "centrale", per finanziare il nord.

Alla Sicilia restano i problemi quale il marchio di regione mafiosa, il cancro delle raffinerie per garantire carburante ed elettricità all’Italia continentale, il sottosviluppo infrastrutturale che è stato causato dal preminente interesse di garantire moderne strutture al nord laborioso ed onesto, ed infine, la monarchia dei partiti, imposta con norme varate da uomini del nord con leggi elettorali che non permettono al cittadino di scegliere i propri rappresentanti.

Caro Feltri, si guardi bene intorno. Si accorgerà che il marcio italiano non è la Sicilia che peraltro sarebbe felice di staccarsi dall’Italia.
Ricorderà che la Sicilia è stata l’unica regione italiana che ha armato un proprio esercito di liberazione e che la "sua" Italia onesta e laboriosa ha mandato l’esercito per reprimere la guerra di liberazione uccidendo civili inermi... basti ricordare l’eccidio di stato, ancora impunito, della strage di Via Maqueda a Palermo...

Caro Feltri, si guardi intorno e si accorgerà che sulla Sicilia i suoi amici del nord vorrebbero continuare a mettere le mani per portarla, questa volta si che si può dire, alla distruzione totale, sociale, econimica e culturale.

Ma grazie comunque signor Feltri, lei ci ha dato un motivo in più per continuare a chiedere la secessione dall’Italia.

L'Altra Sicilia - Antudo


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MessaggioInviato: 23/07/2012, 18:08 
Cita:
bleffort ha scritto:

Non ricordo chi sei ,avevi un'altro Nick???
Sei Siciliano?


...Sicilian...A...!

Immagine

sono Elvira ricordi ?

;o)
Saluti !



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MessaggioInviato: 23/07/2012, 19:02 
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catwalk ha scritto:

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bleffort ha scritto:

Non ricordo chi sei ,avevi un'altro Nick???
Sei Siciliano?


...Sicilian...A...!

Immagine

sono Elvira ricordi ?

;o)
Saluti !



Ah si...che piacere "risentirti" e dove sei stata tutto questo tempo?.[:D]


Ultima modifica di bleffort il 23/07/2012, 19:18, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 25/07/2012, 14:37 
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bleffort ha scritto:

Ah si...che piacere "risentirti" e dove sei stata tutto questo tempo?. [:D]


E' un piacere anche per me credimi...!
eh... sapessi quanti viaggi
interstellari [:220] e battaglie ho dovuto affrontare ... [:230] [:240] !
ma...è passato parecchio tempo vero?incredibile come corre
veloce il tempo ultimamente....c'hai fatto caso o no?

Tornando a noi ...a quando la Rivolta ???
oramai tutti parlano di rivoluzione...anche la
vicina di casa fighetta...incredibile! nessuno però
fa qualcosa di concreto .solo lamenti... [B)]!


"Calma ....tranquilli....ma che fretta c'è???"
lo sappiamo ...vero Bleff?!

...

Sai...ti racconto questa...ad inizio 2012 ...
quell'aria di rivoluzione assieme all'Etna che eruttava ed esplodeva...
mi avevano fatto davvero Ben sperare! ed Il Forcone...!
poi... mi ha Ispirato tanto sai!!! [:141]

Attenzione!il forcone come simbolo!
Nel senso pratico di munirci tutti e tutte soprattutto...
di forconi e ...............
...AVANZARE...a marce forzate !

No lo pseudo partito eh!

http://www.lucianopignataro.it/a/i-forc ... llo/36500/

Che ne pensi?
Dovremmo farlo dalla Sicilia al Piemonte...
e poi ...tutti a dormir sotto il ponte !ehehhehe!

http://www.youtube.com/watch?v=n9lHaMVn ... r_embedded

Approposito ...dalle tue parti come stiamo a forconi...???
per me è difficile procurarli... qua ci stanno al massimo
canne...da pesca!



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MessaggioInviato: 25/07/2012, 16:37 
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catwalk ha scritto:

Cita:
bleffort ha scritto:

Ah si...che piacere "risentirti" e dove sei stata tutto questo tempo?. [:D]


E' un piacere anche per me credimi...!
eh... sapessi quanti viaggi
interstellari [:220] e battaglie ho dovuto affrontare ... [:230] [:240] !
ma...è passato parecchio tempo vero?incredibile come corre
veloce il tempo ultimamente....c'hai fatto caso o no?

Tornando a noi ...a quando la Rivolta ???
oramai tutti parlano di rivoluzione...anche la
vicina di casa fighetta...incredibile! nessuno però
fa qualcosa di concreto .solo lamenti... [B)]!


"Calma ....tranquilli....ma che fretta c'è???"
lo sappiamo ...vero Bleff?!

...

Sai...ti racconto questa...ad inizio 2012 ...
quell'aria di rivoluzione assieme all'Etna che eruttava ed esplodeva...
mi avevano fatto davvero Ben sperare! ed Il Forcone...!
poi... mi ha Ispirato tanto sai!!! [:141]

Attenzione!il forcone come simbolo!
Nel senso pratico di munirci tutti e tutte soprattutto...
di forconi e ...............
...AVANZARE...a marce forzate !

No lo pseudo partito eh!

http://www.lucianopignataro.it/a/i-forc ... llo/36500/

Che ne pensi?
Dovremmo farlo dalla Sicilia al Piemonte...
e poi ...tutti a dormir sotto il ponte !ehehhehe!

http://www.youtube.com/watch?v=n9lHaMVn ... r_embedded

Approposito ...dalle tue parti come stiamo a forconi...???
per me è difficile procurarli... qua ci stanno al massimo
canne...da pesca!







Berlusconi l'aveva già pensato!,voleva il Ponte lungo 3 Km appunto per questo,stipati...stipati...poteva contenere benissimo 5 milioni di Siciliani sotto!. [:D]
Purtroppo I Siciliani da qualche secolo a questa parte,non sono stati un popolo,siamo stati dei singoli individui venuti da chissà dove che per caso si son trovati a condividere la stessa Terra,avendo già da tempo dimenticato che eravamo uno dei popoli più civili del mondo,avendo acquisito nei millenni la cultura di tanti popoli che ci hanno dominato.
Ora il simbolo del riscatto è nato anch'esso in Sicilia è il Forcone che come il "Cicero" per i francesi al tempo dei Vespri,sarà quello che farà la distinzione.
Ma...non bisogna pensare che non è già all'opera!!!(il Forcone!!)
Il presidente Lombardo secondo te, per quale motivo ha chiesto le dimissioni?,non credere che è per il fatto di essere stato bersagliato per le sue vicende giudiziarie???,no..no..
Per far cadere il governo nazionale!!!!. [^]


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MessaggioInviato: 25/07/2012, 22:44 
CONTI DELLA REGIONE
Sicilia, scoppia la rivolta dei deputati
[color=blue]In ritardo i loro 13 mila € di stipendio

Insorgono gli onorevoli dell'Assemblea regionale: «Trattati peggio dei fornitori». Problemi anche per i dipendenti[/color]

http://www.corriere.it/politica/12_luglio_25/regione-sicilia-stipendio-deputati-ritardo-trattati-fornitori_2803c102-d684-11e1-bdd2-f78a37bd7a67.shtml

[:o)]

fanno bene a declassarci...



_________________
[^]The best quote ever (2013 Nonsense Award Winner):
«Way hay and up she rises, Way hay and up she rises, Way hay and up she rises, Early in the morning!»
© Anonymous/The Irish Rovers
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/
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MessaggioInviato: 26/07/2012, 00:21 
LOMBARDIA
Ecco quanto guadagna un politico

Tra chi è al vertice, Formigoni guida la classifica con 12.217 euro al mese, poi Penati con 9.306 e Moratti (9.124). È polemica dopo l´annuncio della Moratti, bocciato dai partiti della Cdl, che voleva tagliare i compensi Super rimborsi spese per chi arriva da fuori Milano, i comunali hanno sconto Atm e i biglietti gratis per San Siro, tutti gli assessori hanno l´auto blu con autista. Chi sta al Pirellone è sicuramente il più invidiato, un semplice consigliere può arrivare anche a 9.400 euro netti ogni mese. Meglio a chi sta a Palazzo Isimbardi, dove c´è un´indennità fissa di 2.300 euro lordi. In dotazione telefonino e computer
A Palazzo Marino c´è una netta sproporzione tra i politici e i dirigenti. E chi non ha un assessorato prende un gettone di 120 euro lordi a presenza.
di Giuseppina Piano
I Paperoni della politica abitano al Pirellone. C'è lo stipendio lordo, c'è una diaria esentasse che tutti i mesi porta 2.600 euro in tasca. E poi c'è un rimborso spese di trasporto che in un anno può far incassare anche poco meno di 20mila euro. Risultato: non solo il governatore Formigoni e i suoi assessori, ma anche tutti gli ottanta consiglieri regionali viaggiano al minimo a 9000 a euro netti al mese. Un consigliere comunale o provinciale, invece, fatica ad arrivare a 2000. Ai loro capi va decisamente meglio: al presidente provinciale Filippo Penati va ogni mese un assegno di 9306 euro lordi, solo 182 euro in più del sindaco di Milano. Quella Letizia Moratti che guida un Comune al quinto posto tra le grandi città per stipendi: dietro Roma che ha quasi il doppio di abitanti, ma anche dietro le più piccole Bologna, Bari e Palermo.

I costi della politica - A Palazzo Marino è bastato che Letizia Moratti annunciasse l'autoriduzione dello stipendio del 35 per cento per far scatenare la rivolta dei suoi. Assessori e partiti della Cdl hanno detto mai e poi mai. Perché la rivolta? Perché tutto si tiene, nei costi della politica. Lo stipendio di un consigliere comunale e di un assessore non può superare una quota di quella del sindaco (un terzo i primi, due terzi i secondi), quello di consiglieri e assessori provinciali idem. Anche in Regione gli stipendi sono incatenati gli uni con gli altri, ma qui sono agganciati a quelli dei parlamentari italiani. La morale della storia, comunque, è una sola: basta cominciare a toccare un numero, e per tutti gli altri scatta un effetto domino al ribasso. E nessuno, infatti, di solito, comincia.

Lo stipendio e il benefit - La verità dei costi dei politici non sta solo nelle buste paga di chi ci governa, perché dietro a quelle ci sono anche i rimborsi spese chilometrici della Regione, per cui conviene risiedere fuori Milano. C'è un esercito di 54 auto blu con autista a disposizione 24 ore su 24, festivi compresi: la macchina d'ordinanza spetta infatti a ogni assessore di Comune, Provincia e Regione. Passando agli sconti su treni e autostrade lombarde per i consiglieri regionali, agli abbonamenti Atm ribassati del 30 per cento per i consiglieri comunali. Ai pass per viaggiare in macchina nelle corsie riservate ai mezzi pubblici a Milano. E arrivando a computer e telefono cellulare, ormai in dotazione a tutti, agli 80 consiglieri regionali come ai 60 consiglieri comunali. Il privilegio più gradito alla maggioranza degli eletti a Palazzo Marino, però, sembra essere San Siro: hanno diritto a due biglietti gratis per partite o concerti al Meazza, e il benefit va sempre a ruba.


Il Comune - Nella classifica delle città italiane, Palazzo Marino è il quinto per stipendi ma sostanzialmente condivide la piazza con Catania e Torino, da cui la dividono solo spiccioli. Il sindaco Moratti guadagna 9.124 euro lordi al mese per 12 mesi. Circa 110mila euro all'anno, e cioè metà o meno di metà dello stipendio di quindici super-dirigenti di Palazzo Marino da lei assunti. La sproporzione tra politici e burocrati, del resto, a Palazzo Marino è lampante e il capo della machina, il direttore generale del Comune Giampero Borghini, costa alle casse pubbliche oltre 279mila euro all'anno. I sedici assessori comunali, invece, mettendosi in aspettativa dal lavoro incassano 5.930 euro lordi al mese. Che netti significano circa 3.800. Qualcosa in più spetterebbe al vicesindaco, ma da dieci anni il posto è occupato da Riccardo De Corato che è già stipendiato dal Parlamento e dunque deve rinunciare all'emolumento comunale. L'altro capitolo sono i consiglieri comunali, che da anni si lamentano di essere sottopagati e provano (inutilmente, visto che la legge nazionale li blocca) ad arrotondarsi lo stipendio. Ma quanto guadagna uno dei 60 eletti a Palazzo Marino? Non ha un fisso mensile, ma un gettone di presenza di 120 euro lordi a seduta d'aula o di commissione, con un tetto di 25 gettoni al mese, e niente ad agosto quando il Consiglio è fermo. Morale: al massimo, di fatto, i 60 eletti arrivano a 2000 euro netti al mese. Ma per accumulare gettoni (e dunque soldi) in Comune funziona il meccanismo già ribattezzato «gettonificio»: si moltiplicano sedute di commissioni spesso inutili, che però costano in termini di personale, stenografi, segretari.La Provincia - Stipendi quasi fotocopia a Palazzo Isimbardi rispetto ai colleghi di Palazzo Marino, ma con un surplus di 182 euro per Penati e di 112 per i suoi 15 assessori. Ai 42 consiglieri provinciali, però, va un po' meglio che ai loro colleghi comunali: si sono liberati dal capestro del gettone e possono optare per un'indennità mensile fissa di 2300 euro lordi al mese (assicurata con almeno un terzo di presenze). Ma anche qui si lamentano: «Non guadagniamo niente» è la granitica certezza di un anonimo consigliere dell'Unione. E come in Comune, anche qui il presidente del Consiglio viene però equiparato in busta paga a un assessore.

La Regione - È il palazzo che tutti i colleghi degli altri enti confessano senza pudore di invidiare. Quasi vicino al sole quanto i parlamentari (che di indennità base guadagnano quasi la stessa cifra, ma hanno diritto a qualche contributo in più per collaboratori e benefit), un po' più lontano dal sole degli Europarlamentari italiani, che detengono il record europeo per stipendio (149mila euro all'anno la retribuzione base, più una cifra variabile tra i 30 e i 35mila euro di indennità e rimborsi). La regione è il palazzo dove un consigliere, e neppure presidente di commissione, ti spiega di guadagnare «9.400 euro netti tutti i mesi». Dove un assessore ti assicura che lui, al netto, arriva a 11mila. Lo stipendio-base però si ferma prima, con un'indennità fissa lorda che è agganciata a quella dei parlamentari, con una progressiva diminuzione dal presidente (circa 12mila euro), all'assessore (poco più di 10.500) al consigliere semplice (circa 8.500). Le percentuali sul Parlamento sono determinate dalle leggi regionali e i lombardi non sono messi male rispetto ai colleghi di altre regioni, potendo incassare un'indennità fissa inferiore solo a siciliani e piemontesi. All'indennità fissa lorda, su cui si pagano le tasse, va aggiunta però una diaria netta di 2600 euro al mese. Per tutti, consiglieri e assessori. Così come a tutti vanno il rimborso spese di trasporto per la benzina dal luogo di residenza al Pirellone e gli altri benefit. E dopo i 60 anni la pensione è assicurata, con circa 1500 euro al mese che salgono a 2800 per i veterani con più di 12 anni.


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Unità d’Italia e pulizia etnica:Fenestrelle,Lager Savoia
04/07/2012
Cinquemiladuecentododici condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all’indomani dell’Unità d’Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863 “per la repressione del brigantaggio nel Meridione”. Questa legge istituiva, sotto l’egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca: le fucilazioni, anche di vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall’emigrazione forzata, nell’inesorabile comandamento di destino: “O briganti, o emigranti”.Lemkin, che ha definito il primo concetto di genocidio, sosteneva: «Genocidio non significa


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necessariamente la distruzione immediata di una nazione … esso intende designare un piano coordinato di differenti azioni miranti a distruggere i fondamenti essenziali della vita dei gruppi nazionali. Obiettivi di un piano siffatto sarebbero la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali, della cultura, della lingua, dei sentimenti nazionali, della religione e della vita economica dei gruppi nazionali e la distruzione della sicurezza personale, della libertà, della salute, della dignità e persino delle vite degli individui…non a causa delle loro qualità individuali, ma in quanto membri del gruppo nazionale».Deportazioni, l’incubo della reclusione, persecuzione della Chiesa cattolica, profanazioni dei templi, fucilazioni di massa, stupri, perfino bambine (figlie di “briganti”) costretti ai ferri carcerari. Una pagina non ancora scritta è quella relativa alle carceri in cui furono rinchiusi i soldati “vinti”. Il governo piemontese dovette affrontare il problema dei prigionieri, 1700 ufficiali dell’esercito borbonico (su un giornale satirico dell’epoca era rappresentata la caricatura dell’esercito borbonico: il soldato con la testa di leone, l’ufficiale con la testa d’asino, il generale senza testa) e 24.000 soldati, senza contare quelli che ancora resistevano nelle fortezze di Gaeta, Messina e Civitella del Tronto.A migliaia questi uomini furono concentrati dei depositi di Napoli o nelle carceri, poi trasferiti con il decreto del 20 gennaio 1861, che istituì “Depositi d’uffiziali d’ogni arma dello sciolto esercito delle Due Sicilie”. La Marmora ordinò ai procuratori di «non porre in libertà nessuno dei detenuti senza l’assenso dell’esercito». Per la maggior parte furono stipati nelle navi peggio degli animali (anche se molti percorsero a piedi l’intero tragitto) e fatti sbarcare a Genova, da dove, attraversando laceri ed affamati la via Assarotti, venivano smistati in vari campi di concentramento istituiti a Fenestrelle, S.Maurizio Canavese, Alessandria, nel forte di S.Benigno in Genova, Milano, Bergamo, Forte di Priamar presso Savona, Parma, Modena, Bologna, Ascoli Piceno ed altre località del Nord.


In quei luoghi, veri e propri lager, ma istituiti per un trattamento di “correzione ed idoneità al servizio”, i prigionieri, appena coperti da cenci di tela, potevano mangiare una sozza brodaglia con un po’ di pane nero raffermo, subendo dei trattamenti veramente bestiali, ogni tipo di nefandezze fisiche e morali. Per oltre dieci anni, tutti quelli che venivano catturati, oltre 40.000, furono fatti deliberatamente morire a migliaia per fame, stenti, maltrattamenti e malattie.Quelli deportati a Fenestrelle, fortezza situata a quasi duemila metri di altezza, sulle montagne piemontesi, sulla sinistra del Chisone, ufficiali, sottufficiali e soldati (tutti quei militari borbonici che non vollero finire il servizio militare obbligatorio nell’esercito sabaudo, tutti quelli che si


dichiararono apertamente fedeli al Re Francesco II, quelli che giurarono aperta resistenza ai piemontesi) subirono il trattamento più feroce.Fenestrelle, più che un forte, era un insieme di forti, protetti da altissimi bastioni ed uniti da una scala, scavata nella roccia, di 4000 gradini. Era una ciclopica cortina bastionata cui la naturale asperità dei luoghi ed il rigore del clima conferivano un aspetto sinistro. Faceva tanto spavento come la relegazione in Siberia. I detenuti tentarono anche di organizzare una rivolta il 22 agosto del 1861 per impadronirsi della fortezza, ma fu scoperta in tempo ed il tentativo ebbe come risultato l’inasprimento delle pene con i più costretti con palle al piede da 16 chili, ceppi e catene.Erano stretti insieme assassini, sacerdoti, giovanetti, vecchi, miseri popolani e uomini di cultura. Senza pagliericci, senza coperte, senza luce. Un carcerato venne ucciso da una sentinella solo perché aveva proferito ingiurie contro i Savoia. Vennero smontati i vetri e gli infissi per “rieducare” con il freddo i segregati. Laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei.Spesso le persone imprigionate non sapevano nemmeno di cosa fossero accusate ed erano loro sequestrati tutti i beni. Spesso la ragione per cui erano stati catturati era proprio solo per rubare loro il danaro che possedevano. Molti non erano nemmeno registrati, sicché solo dopo molti anni venivano processati e condannati senza alcuna spiegazione logica.


Pochissimi riuscirono a sopravvivere: la vita in quelle condizioni, anche per le gelide temperature che dovevano sopportare senza alcun riparo, non superava i tre mesi. E proprio a Fenestrelle furono vilmente imprigionati la maggior parte di quei valorosi soldati che, in esecuzione degli accordi intervenuti dopo la resa di Gaeta, dovevano invece essere lasciati liberi alla fine delle ostilità. Dopo sei mesi di eroica resistenza dovettero subire un trattamento infame che incominciò subito dopo essere stati disarmati, venendo derubati di tutto e vigliaccamente insultati dalle truppe piemontesi.La liberazione avveniva solo con la morte ed i corpi (non erano ancora in uso i forni crematori) venivano disciolti nella calce viva collocata in una grande vasca situata nel retro della chiesa che sorgeva all’ingresso del forte. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti. Ancora oggi, entrando a Fenestrelle, su un muro è ancora visibile l’iscrizione: “Ognuno vale non in quanto è ma in quanto produce” (ricorda molto le scritte dei lager nazisti).Un ulteriore passo avanti nella studio di questa fase poco “chiara” del post-unificazione è stato fatto recentemente, quando un ricercatore trovò dei documenti presso l’Archivio Storico del Ministero degli Esteri attestanti che, nel 1869, il governo italiano voleva acquistare un’isola dall’Argentina per relegarvi i soldati napoletani prigionieri, quindi dovevano essere ancora tanti. Questi uomini del Sud finirono i loro giorni in terra straniera ed ostile, certamente con il commosso ricordo e la struggente nostalgia della Patria lontana. Molti di loro erano poco più che ragazzi.
#12288;



Era la politica della criminalizzazione del dissenso, il rifiuto di ammettere l’esistenza di valori diversi dai propri, il rifiuto di negare ai “liberati” di credere ancora nei valori in cui avevano creduto. I combattenti delle Due Sicilie, i soldati dell’ex esercito borbonico ed i tanti civili detenuti nei “lager dei Savoia”, uomini in gran parte anonimi per la pallida memoria che ne è giunta fino a noi, vissero un eroismo fatto di gesti concreti, ed in molti casi ordinari, a cui non è estraneo chiunque sia capace di adempiere fedelmente il proprio compito fino in fondo, sapendo opporsi ai tentativi sovvertitori, con la libertà interiore di chi non si lascia asservire dallo “spirito del tempo”.Stefania Maffeo, estratti da “La pulizia etnica piemontese: i lager sabaudi”


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bleffort ha scritto:
No!,in quanto il grado di sopportazione del popolo Siciliano è molto maggiore rispetto alle genti del Nord e questo ne fa' un difetto,poi dipende dal punto in cui si guarda.
Dopo i movimenti Indipendentisti Siciliani....


Sono ancora parzialmente d'accordo con te.

Scusa la provocazione: grado di sopportazione o inerzia? Le migliaia di posti da forestali (per es.) sono stati imposti ai cittadini dalla mafia o da Roma centralista? C'è voluta una crisi mondiale per far scoppiare questo bubbone? Ma è solo un esempio. So che Striscia la Notizia si colloca tra i programmi popolari, ma l'ottima Stefania Petix ha messo in luce QUOTIDIANAMENTE contraddizioni nella normale gestione comunale che trovano difficilmente uguali nel resto del continente, aspetti della malagestione non necessariamente coperti dall'imposta omertà mafiosa o dalle ferree logiche clientelari (dove comunque le responsabilità si dividono tra CORRUTTORE e CORROTTO). Sul sito di Report puoi trovare + di un servizio sulla malagestione del comune di Catania; Radio24 ultimamente ha fatto un resoconto sull'utilizzo PIGRO e immotivato dei fondi europei in Sicilia (una delle voci principali era la RISTRUTTURAZIONE di un BAR in pr. di Messina! Esiste un museo, credo a Palermo, completamente VUOTO, ma con 11 custodi stipendiati a tempo indeterminato!... e via così!

QUESTO (SIA CHIARO!) senza FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO e accomunare tutti gli isolani nella mala gestione, purtroppo molto diffusa, del patrimonio PUBBLICO. IO personalmente non ne faccio una guerra NORD/SUD, cerco di vedere le cose come stanno, e i vari campanilismi li vedo solo come una forma STERILE ed IMMOBILE di ARRETRATEZZA. Il NORD ha cmnq le sue beghe con la gestione centralizzata in Roma, e NON sono d'accordo quando lo storico negativo della Sicilia lo atribuisci a TUTTO il continente.

Non penso che i siciliani si dividano in perfettamente onesti ed un piccolo nucleo di mafiosi, ma che esista un sistema clientelare "dolce", cioè accettato e TOLLERATO da molti cittadini, le cui trame sicuramente imposte con la forza in passato, ma oggi non + giustificabile in tal modo. Un sistema che sicuramente affligge anche altre regioni fino a raggiungere l'opulento nord, ma non a sfiorare le vette raggiunte in Sicilia. Un forestale siciliano intervenuto su Radio24 ha ammesso candidamente che mediamente lavora una 70ntina di gg. all'anno e che l'80% dei loro interbventi sono nel patrimonio PRIVATO! Chi paga questi interventi? Che rapporti ci sono tra i VARI privati e i forestali? Meglio sapere o non sapere?...[:(]

Dico questo, paradossalmente per te, con tutto il rispetto della Sicilia, e quindi con sdegno avendo verificato personalmente nel mio VIAGGIO DI NOZZE quanto l'IMMENSO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO presente nell'isola sia ABBANDONATO A SE STESSO, e non solo per mancanza o malagestione dei fondi: ricordo un sito archeologico (uno dei + famosi) dove i custodi sono giunti al posto di lavoro ben 1 ora e mezza dopo l'orario di apertura; prima del loro arrivo i cancelli ben spalancati permettevano l'ingresso non sorvegliato e GRATUITO a chiunque.


Ultima modifica di Deckard il 26/07/2012, 09:50, modificato 1 volta in totale.


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Deckard ha scritto:

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bleffort ha scritto:
No!,in quanto il grado di sopportazione del popolo Siciliano è molto maggiore rispetto alle genti del Nord e questo ne fa' un difetto,poi dipende dal punto in cui si guarda.
Dopo i movimenti Indipendentisti Siciliani....


Sono ancora parzialmente d'accordo con te.

Scusa la provocazione: grado di sopportazione o inerzia? Le migliaia di posti da forestali (per es.) sono stati imposti ai cittadini dalla mafia o da Roma centralista? C'è voluta una crisi mondiale per far scoppiare questo bubbone? Ma è solo un esempio. So che Striscia la Notizia si colloca tra i programmi popolari, ma l'ottima Stefania Petix ha messo in luce QUOTIDIANAMENTE contraddizioni nella normale gestione comunale che trovano difficilmente uguali nel resto del continente, aspetti della malagestione non necessariamente coperti dall'imposta omertà mafiosa o dalle ferree logiche clientelari (dove comunque le responsabilità si dividono tra CORRUTTORE e CORROTTO). Sul sito di Report puoi trovare + di un servizio sulla malagestione del comune di Catania; Radio24 ultimamente ha fatto un resoconto sull'utilizzo PIGRO e immotivato dei fondi europei in Sicilia (una delle voci principali era la RISTRUTTURAZIONE di un BAR in pr. di Messina! Esiste un museo, credo a Palermo, completamente VUOTO, ma con 11 custodi stipendiati a tempo indeterminato!... e via così!

QUESTO (SIA CHIARO!) senza FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO e accomunare tutti gli isolani nella mala gestione, purtroppo molto diffusa, del patrimonio PUBBLICO. IO personalmente non ne faccio una guerra NORD/SUD, cerco di vedere le cose come stanno, e i vari campanilismi li vedo solo come una forma STERILE ed IMMOBILE di ARRETRATEZZA. Il NORD ha cmnq le sue beghe con la gestione centralizzata in Roma, e NON sono d'accordo quando lo storico negativo della Sicilia lo atribuisci a TUTTO il continente.

Non penso che i siciliani si dividano in perfettamente onesti ed un piccolo nucleo di mafiosi, ma che esista un sistema clientelare "dolce", cioè accettato e TOLLERATO da molti cittadini, le cui trame sicuramente imposte con la forza in passato, ma oggi non + giustificabile in tal modo. Un sistema che sicuramente affligge anche altre regioni fino a raggiungere l'opulento nord, ma non a sfiorare le vette raggiunte in Sicilia. Un forestale siciliano intervenuto su Radio24 ha ammesso candidamente che mediamente lavora una 70ntina di gg. all'anno e che l'80% dei loro interbventi sono nel patrimonio PRIVATO! Chi paga questi interventi? Che rapporti ci sono tra i VARI privati e i forestali? Meglio sapere o non sapere?...[:(]

Dico questo, paradossalmente per te, con tutto il rispetto della Sicilia, e quindi con sdegno avendo verificato personalmente nel mio VIAGGIO DI NOZZE quanto l'IMMENSO PATRIMONIO ARCHEOLOGICO presente nell'isola sia ABBANDONATO A SE STESSO, e non solo per mancanza o malagestione dei fondi: ricordo un sito archeologico (uno dei + famosi) dove i custodi sono giunti al posto di lavoro ben 1 ora e mezza dopo l'orario di apertura; prima del loro arrivo i cancelli ben spalancati permettevano l'ingresso non sorvegliato e GRATUITO a chiunque.



Quoto,purtroppo ci portiamo ancora addosso la gestione clientelare -mafiosa degli anni addietro,pero dico...non si possono buttare così sul lastrico migliaia di famiglie solo perchè non vi è stato un controllo negli anni scorsi,la situazione deve essere regolata e che almeno questi "esuberi" di personale siano impiegati in lavori veramente produttivi,nei quali in Sicilia vi è un grande bisogno ed è tutta da ricostruire!.
Perchè ancora nel 2012 i governi e le Imprese del Continente fanno distinzioni tra l'Italia continentale e la Sicilia???,ne è un esempio la chiusura della FIAT di Termini Imerese,le accise sulla benzina pagata al litro ad un prezzo superiore rispetto a voi, merci di importazione nazionale pagate ad prezzi superiori per via del trasporto,accordi Internazionali sui prodotti agricoli che svantaggiano in particolar modo quelli Siciliani e proteggono quelli del nord, ne potrei elencare altre decine di situazioni nelle quali voi del nord mettete i bastoni tra i piedi alla Sicilia per poterne bloccare lo sviluppo.
Di questo passo non andiamo da nessuna parte,la tanto decantata integrazione voi,non l'avete mai incoraggiata anzi...[8]


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