Scavi di Pompei: il sito sta andando in malora
Inviato: 01/07/2013, 00:48
Potremmo vivere di rendita con il patrimonio culturale, monumentale e paesaggistico
del nostro paese...... e invece...........![Morto [xx(]](./images/smilies/UF/icon_smile_dead.gif)
Dal minuto 04:23 in poi...
[BBvideo]http://www.youtube.com/watch?v=SryyH9Zu3kU[/BBvideo]
L'UNESCO lancia un ultimatum all'Italia: occorrono provvedimenti concreti
per proteggere e tutelare gli scavi di Pompei, patrimonio dell'umanità dal 1997.

“Pompei è un simbolo per il nostro Paese, il richiamo dell’Unesco è un allarme che prendo in seria considerazione e stiamo già lavorando per superare gli urgenti problemi del sito. Due dei primi cinque cantieri sono avviati, il terzo partirà in questi giorni e gli altri due sono fermi per un supplemento di controlli sulla trasparenza. Entro il 2015 dovremo aprirne 39, una sfida che abbiamo intenzione di vincere. Insieme al governo sono impegnato su Pompei e per un piano complessivo di rilancio dei Beni culturali.”
Pompei, l’UNESCO: “occorrono misure entro il 2013
Le preoccupanti condizioni degli scavi archeologici di Pompei sono state spesso protagonisti della cronaca più recente, dal crollo della Schola armaturarum, la scuola dei gladiatori, a causa di gravi cedimenti strutturali nel novembre 2010 al cedimento di due muri della casa del Moralista appena un mese dopo, passando per le infiltrazioni che mettono a rischio altre strutture e per i danni apportati dalla luce ad alcuni mosaici che sarebbero dovuti essere meglio protetti.
Pompei è uno dei monumenti nazionali più visitati al mondo che accoglie ogni giorno centinaia e centinaia di turisti e dal 1997 è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un tesoro nazionale che deve essere preservato a ogni costo.
Per questo, visti i recenti problemi registrati, dall’Unesco arriva l’ennesima tirata d’orecchi, un vero e proprio ultimatum al Governo Italiano a prendere provvedimenti e trovare in fretta una soluzione. L’ultimo avvertimento arriva da Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana Unesco:
Una commissione Unesco ha presentato una relazione fatta in loco a Pompei nel gennaio scorso e che non è stata oggetto di discussione in Cambogia. In questa relazione del gennaio 2013 si mettono in evidenza, in maniera molto documentata, le carenze strutturali (infiltrazioni d’acqua, mancanza di canaline di drenaggio) e i danni apportati dalla luce (ad esempio alcuni mosaici andavano preservati dalla luce).
Sono inoltre segnalate costruzioni improprie non previste dal precedente piano e la mancanza di personale. Inoltre entro il 1 febbraio del 2014, secondo tale relazione, bisogna delineare una nuova zona di rispetto poichè sono state rilevate intorno ai siti di Pompei e Ercolano delle costruzioni ulteriori, costruite spesso dagli stessi operatori dei siti, in modo che si riparino i siti stessi dagli abusivismi e da cose improprie.
L’avvertimento è chiaro: il Governo italiano ha tempo fino al 31 gennaio 2013 per adottare misure idonee per Pompei. L’Unesco, invece, avrà tempo fino al 1 febbraio 2014 per valutare ciò che farà il governo italiano e rinvierà ogni decisione al prossimo Comitato Mondiale 2014.
Ma gli amministratori (si fa per dire) che hanno permesso questo scempio,
chi sono... dove sono.... cosa fanno ora?
Prendono ancora 19mila euro al mese per il loro "servizio al paese"?
del nostro paese...... e invece...........
Dal minuto 04:23 in poi...
[BBvideo]http://www.youtube.com/watch?v=SryyH9Zu3kU[/BBvideo]
L'UNESCO lancia un ultimatum all'Italia: occorrono provvedimenti concreti
per proteggere e tutelare gli scavi di Pompei, patrimonio dell'umanità dal 1997.

“Pompei è un simbolo per il nostro Paese, il richiamo dell’Unesco è un allarme che prendo in seria considerazione e stiamo già lavorando per superare gli urgenti problemi del sito. Due dei primi cinque cantieri sono avviati, il terzo partirà in questi giorni e gli altri due sono fermi per un supplemento di controlli sulla trasparenza. Entro il 2015 dovremo aprirne 39, una sfida che abbiamo intenzione di vincere. Insieme al governo sono impegnato su Pompei e per un piano complessivo di rilancio dei Beni culturali.”
Pompei, l’UNESCO: “occorrono misure entro il 2013
Le preoccupanti condizioni degli scavi archeologici di Pompei sono state spesso protagonisti della cronaca più recente, dal crollo della Schola armaturarum, la scuola dei gladiatori, a causa di gravi cedimenti strutturali nel novembre 2010 al cedimento di due muri della casa del Moralista appena un mese dopo, passando per le infiltrazioni che mettono a rischio altre strutture e per i danni apportati dalla luce ad alcuni mosaici che sarebbero dovuti essere meglio protetti.
Pompei è uno dei monumenti nazionali più visitati al mondo che accoglie ogni giorno centinaia e centinaia di turisti e dal 1997 è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, un tesoro nazionale che deve essere preservato a ogni costo.
Per questo, visti i recenti problemi registrati, dall’Unesco arriva l’ennesima tirata d’orecchi, un vero e proprio ultimatum al Governo Italiano a prendere provvedimenti e trovare in fretta una soluzione. L’ultimo avvertimento arriva da Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana Unesco:
Una commissione Unesco ha presentato una relazione fatta in loco a Pompei nel gennaio scorso e che non è stata oggetto di discussione in Cambogia. In questa relazione del gennaio 2013 si mettono in evidenza, in maniera molto documentata, le carenze strutturali (infiltrazioni d’acqua, mancanza di canaline di drenaggio) e i danni apportati dalla luce (ad esempio alcuni mosaici andavano preservati dalla luce).
Sono inoltre segnalate costruzioni improprie non previste dal precedente piano e la mancanza di personale. Inoltre entro il 1 febbraio del 2014, secondo tale relazione, bisogna delineare una nuova zona di rispetto poichè sono state rilevate intorno ai siti di Pompei e Ercolano delle costruzioni ulteriori, costruite spesso dagli stessi operatori dei siti, in modo che si riparino i siti stessi dagli abusivismi e da cose improprie.
L’avvertimento è chiaro: il Governo italiano ha tempo fino al 31 gennaio 2013 per adottare misure idonee per Pompei. L’Unesco, invece, avrà tempo fino al 1 febbraio 2014 per valutare ciò che farà il governo italiano e rinvierà ogni decisione al prossimo Comitato Mondiale 2014.
Ma gli amministratori (si fa per dire) che hanno permesso questo scempio,
chi sono... dove sono.... cosa fanno ora?
Prendono ancora 19mila euro al mese per il loro "servizio al paese"?
solo che non esiste più ROMA ...!