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MessaggioInviato: 23/07/2014, 20:41 
Lega Nord, tutti chiamano Matteo Salvini (di nascosto)


La Lega deve tornare dentro il centrodestra?
Secondo voi la Lega Nord deve tornare dentro il centrodestra?
Salvini scala il centrodestra: Matteo vuole la lega "italiana"
Lega Nord, Matteo Salvini: "Il Carroccio ora parla a tutta l'Italia"
Lega Nord, tutti chiamano Matteo Salvini (di nascosto)

Non è caduto nel vuoto l’appello di Matteo Salvini. Domenica, al congresso padovano della Lega, il confermatissimo leader padano s’è rivolto ai potenziali alleati del centrodestra per chiedere di buttare giù un programma comune. A circa 24 ore di distanza le risposte non si sono fatte attendere. La più significativa è firmata Renato Brunetta, che s’è presentato ai microfoni per confermare la disponibilità a riedificare la coalizione: «Cerchiamo di trovare i contenuti, come giustamente chiede Salvini, che costituiscano una piattaforma solida per un’alleanza di tutto il centrodestra». In particolare, il capogruppo azzurro alla Camera snocciola alcuni punti che sono cucchiaiate di miele per il Carroccio. Oltre all’elezione diretta del presidente della Repubblica congiunta con l’architettura federalista, l’ex ministro propone la riforma fiscale, l’introduzione del reato di clandestinità e l’abrogazione della legge Fornero. «Benissimo» replica il capo lumbard «ma su lotta dura all’immigrazione ed euro nessun compromesso da parte della Lega».

Ancora più significative sono le chiamate e i messaggi che sono piombati nel cellulare di Salvini partendo dai telefonini dei colonnelli di Forza Italia, del Nuovo centrodestra e di Fratelli d'Italia. Né Silvio Berlusconi né Angelino Alfano hanno cercato direttamente il leader padano, che ieri pomeriggio ha staccato la spina per qualche ora, occupandosi della figlia Mirta. Ma nei prossimi giorni è probabile che col Cavaliere ci sia un contatto diretto, come spesso avvenuto anche nelle ultime settimane.

Attenzione però. Ieri, prima di sera, Salvini non aveva ancora risposto a tutti i potenziali alleati che pure l’avevano cercato. In via Bellerio pensano che, al di là delle buone intenzioni annunciate più o meno pubblicamente, debbano contare i fatti. «Finalmente siamo tornati centrali» ha spiegato ieri Salvini conversando con dei fedelissimi. Adesso sfoglia il calendario e aspetta al varco il resto del centrodestra. Sulla legge elettorale e le riforme, per esempio. E poi sull’immigrazione. Non immagina di aver buone notizie dal Nuovo centrodestra, in prima fila per difendere l’operazione Mare Nostrum orchestrata proprio dal ministro dell’Interno Alfano, ma il capo leghista auspica che i sindaci di Forza Italia si mettano di traverso per evitare di accogliere i circa «10mila profughi che a breve verranno smistati dalle prefetture». D’altronde Berlusconi «sostiene una riforma elettorale con Renzi che ci porta a livelli di democrazia della Turchia, a Bruxelles sta con la Merkel e difende l’euro e la Pascale fa la tessera dell’Arcigay. Di che cosa stiamo parlando?» sbotta Salvini. In più, è preoccupato per le condizioni di salute di Forza Italia. Dove teme ci sia in atto una violentissima battaglia tra correnti. E vuole evitare di restare coinvolto in qualche battaglia interna tra berlusconiani, dopo aver cercato di bloccare quelle in via Bellerio. «Prima si devono chiarire loro e poi ne parliamo» spiega un colonnello padano. Che aggiunge: «Possiamo permetterci di aspettare le mosse degli altri. Anche perché Salvini è un volto giovane e vincente, non sarebbe conveniente mandarlo a trattare con “vecchi” come Alfano o La Russa…». Da non dimenticare che il congresso di Padova è stata l’occasione per lanciare l’idea di una nuova protesta fiscale - da attuare il 14 novembre - per contestare Equitalia. Ultima annotazione. Salvini ha utilizzato il congresso per aggiornare lo statuto del partito - confermando la linea indipendentista sancita nel primo articolo - ma soprattutto per definire i ruoli futuri per prevenire polemiche: Luca Zaia ricandidato governatore, Flavio Tosi (o Giancarlo Giorgietti) pronto per le eventuali primarie di centrodestra, e lo stesso Salvini in pole per prendere il posto di Giuliano Pisapia a Milano.

di Matteo Pandini



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MessaggioInviato: 23/07/2014, 20:42 
Salvini scala il centrodestra: "Rivolti al Nord, ma aiutiamo tutti"

Il leader della Lega al lavoro per ricostruire il centrodestra: "Noi unica alternativa al renzismo". Sul fisco: "Aliquota fiscale secca al 20%"
Sergio Rame - Dom, 20/07/2014 - 16:25
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Matteo Salvini si prepara a scalare il centrodestra. "Oggi il centrodestra non esiste quindi non potrei candidarmi per un soggetto che non esiste, noi lanceremo delle idee, dei programmi, delle proposte".

Parlando a Padova, in occasione del congresso del Carroccio, Salvini detta l'agenda a una Lega che, pur continuando a parlare al Nord Italia, guarda a tutto il Paese. "Il nostro è un messaggio rivolto al Nord e a tutta l’Italia - spiega - rimaniamo Lega Nord, ma accettiamo la scommessa di aiutare chi al centro e al sud ha voglia di liberarsi e di riprendersi energie, libertà, lavoro". L'obiettivo per il futuro dei lumbard è a dir poco ambizioso: "Se arriveremo al 51% al Nord e a livello nazionale, vuol dire che avremo raggiunto il nostro obiettivo".

"Oggi proponiamo un’alternativa al renzismo, che è una deriva pericolosa, statalista, che sta cercando di annullare tutto quel che rimane dell’identità, del commercio, del territorio, della democrazia - tuona Salvini - proporremo non ai partiti, ma ai padani e agli italiani una visione diversa, coraggiosa, rivoluzionaria, scommettendo sui cittadini, sugli imprenditori, su chi produce e crea ricchezza, facendo loro pagare la metà delle tasse che pagano oggi". Dalla sicurezza all'immigrazione, fino ad arrivare alla rivolta fiscale. Il congresso del Carroccio serve a Salvini per tracciare, con coerenza e concretezza, i punti cardine su cui la Lega dovrà battersi a Roma e a Bruxelles. E la prima battaglia sarà, senza alcun dubbio, la rivoluzione fiscale che, a partire dal prossimo ottobre, porterà in piazza milioni di persone. "Proporremo un’aliquota fiscale secca al 20% uguale per tutti, dal nord al sud, per ricchi e poveri - spiega da Padova - la nostra scommessa è quella di far pagare di meno a chi oggi paga troppo e di costringere a pagare chi oggi non lo fa".

Durante il congresso è stato affrontata anche l'emergenza immigrazione che, nelle ultime ore, ha fatto nuove vittime al largo delle coste italiane. Vittime che non sembrano scuotere né il governo Renzi né l'Union europea. Secondo Salvini, infatti, i morti "pesano sulla coscienza dei buonisti alla Mare Nostrum" e "sulla coscienza sporca di Matteo Renzi". Parole durissime che rimarcano la netta opposizione al lassismo e al buonismo del Viminale in tema di politiche migratorie. "Non esistono più né il centrodestra né il centrosinistra - incalza il segretario della Lega Nord - esiste chi difende il territorio rispetto agli avvoltoi". E proprio al territorio intende rivolgersi Salvini. Tanto che al Congresso di Padova è stata data tanta importanza agli amministratori locali. Se da una parte a Luca Zaia viene garantita la candidatura al secondo mandato, dall'altra a Roberto Maroni viene confermata piena fiducia dopo la bufera giudiziaria sullo scandalo Expo. Ed è proprio il governatore della Lombardia a schierarsi in prima linea con Salvini nella battaglia contro l'immigrazione clandestina. "Non spenderò mai i soldi dei lombardi per accogliere e mantenere i clandestini", ha garantito Maroni confermando l'impegno di trasformare la Lombardia in una Regione a Statuto speciale.

Per il momento Salvini, che oggi è stato confermato alla guida del Carroccio fino al 15 dicembre del 2016, intende andare avanti da solo. Niente alleanze, insomma. Ma non è escluso che qualcosa cambi in futuro. "Per il momento andiamo soli, perchè siamo l’unica alternativa seria al renzismo - spiega - se qualcun altro ci farà compagnia sono solo contento".



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MessaggioInviato: 23/07/2014, 20:44 
Salvini contro Renzi: "È peggio di Monti. Coi bugiardi non tratto"

Il leader del Carroccio: "Ha svenduto l'Italia per avere due poltrone"
Luca Romano - Dom, 29/06/2014 - 08:31


"Peggio di Monti". Matteo Salvini non usa mezzi termini e attacca a muso duro il premier Matteo Renzi.

"Tra pochi giorni verrà in Europa per parlare del semestre di presidenza italiana e verrà accolto da noi leghisti con tutti gli onori del caso", avverte il leader del Carroccio in una intervista a Libero. E poi rincara la dose: "Renzi doveva fare due cose: chiedere aiuto su immigrazione e asilo, e gli hanno detto che se lo deve scordare. E poi doveva chiedere più tempo sui conti e invece gliene danno di meno. Sarebbe da dimissioni e da commissione di inchiesta subito". Insomma, per Salvini "Renzi ha svenduto l'Italia per due poltrone, è imbarazzante, non guarda in faccia a nessuno e a ottobre dovremo tirare fuori 25 miliardi".



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MessaggioInviato: 23/07/2014, 20:45 
Salvini, leader lucido e folle che ha salvato la Lega Nord

Il motto era: "Si Salvini chi può". E la Lega, ridotta in fin di vita dal cerchio magico, dallo stile Belsito e da una serie di errori (orrori), è risorta
Vittorio Feltri - Gio, 29/05/2014 - 16:46


Il motto era: «Si Salvini chi può». E la Lega, ridotta in fin di vita dal cerchio magico, dallo stile Belsito e da una serie di errori (orrori) di cui parleremo anche più avanti, è risorta.

Perfino in politica non mancano i miracoli. A compierli è stato il nuovo segretario, Matteo Salvini, che al massimo sembrava idoneo a gestire la mensa della Berghemfest, la quale - ammetto per dimostrare che non l'ho mai disprezzata - ho spesso frequentato.

I lettori ricorderanno l'operazione «netà fo' ol polèr», ovvero il passaggio del timone padano dal vituperato Umberto Bossi, logorato più dalla malattia che dal potere, a Roberto Maroni, tra i migliori ministri della compagine governativa di Silvio Berlusconi. Erano giorni difficili. I quotidiani scrivevano delle malefatte attribuite ai vertici delle camicie verdi: investimenti balordi in Africa, acquisto di diamanti e frescacce simili. L'intervento della magistratura stimolò la stampa a romanzare attorno al bullismo del Carroccio, a enfatizzare le marachelle delle gerarchie leghiste, a illuminare di ridicolo le prodezze universitarie del Trota filoalbanese eccetera eccetera. Dalle stelle alle balle, il passo fu breve.

Intervenne il governatore della Lombardia, ottimo saxofonista e discreto pianista, e le suonò a tutti, inclusa la famiglia del Senatùr nonché fondatore del movimento antiterrone, poi declinatosi in modi stravaganti. Il simbolo della nettezza maroniana si rivelò azzeccato: la scopa. Con la quale fu in effetti ripulito il pollaio. Ma le prospettive di un rilancio della Lega non erano buone. Ormai Alberto da Giussano aveva perso ogni appeal: fallita la secessione, fallito il federalismo (non solo quello fiscale), andata a ramengo la presunta diversità dei nordisti, usi a gridare «Roma ladrona» (poi però giudicati ladroni essi stessi), su che cosa avrebbe potuto puntare Maroni onde creare una buona motivazione per indurre il popolo a votare ancora Lega? Il sol dell'avvenire funziona finché brilla in ciel, ma quando è tramontato, addio sogni di gloria. Insomma non c'erano le condizioni per un risorgimento leghista. Tutti - noi compresi - erano in attesa che il capo (o i capi) annunciasse la data del funerale verde.

Ma ecco la svolta. Maroni rinunciò al ruolo di segretario e indisse elezioni interne per nominarne uno in grado di dedicarsi alla rinascita (pareva illusoria) del partito. La disputa fu vinta da Salvini, ragazzo sveglio, intelligente, liceo classico, una grinta della madonna, animato da una voglia fuori dal comune di dimostrarsi all'altezza delle aspettative padane. Sulle prime pochi lo presero sul serio. La scelta in effetti era caduta su di lui per disperazione. Nel senso che non c'erano alternative. Guardammo a Salvini con compassione: povero ragazzo, annegherà, ma gli daremo una mano affinché rimanga a galla il più a lungo possibile. Gli suggerimmo uno slogan volgarissimo: noi lombardi abbiamo insegnato ai meridionali a lavorare, e loro hanno imparato, qui a Milano, a sgobbare; loro hanno insegnato a noi lombardi a mangiare la pizza e a gettare i mozziconi di sigaretta a terra, e noi pure abbiamo imparato in fretta a farlo.

Ma non sono queste sciocchezze ad avere portato in alto Salvini. Figuriamoci. Lui ha svoltato quando è riuscito a inventarsi una seconda edizione del sol dell'avvenire: l'antieuropeismo. Che paga in un Paese, il nostro, il quale dalla moneta unica ha ricavato solo miseria e s****. Non insisto nei dettagli. Salvini ha schiaffato nel logo leghista questa scritta: «No euro». Un trionfo. Inoltre egli si è messo a girare l'Italia come un ossesso predicando le (buone?) ragioni di Alberto da Giussano per stroncare la leadership europea, la cui negatività è evidente a chi abbia occhi non coperti da fette di salame. Facciamola breve. La linea di Salvini è stata vincente. Ha consentito alla Lega di recuperare consensi e di tornare ai migliori livelli bossiani.

I risultati delle consultazioni europee sono lì a certificarlo: 6 e rotti per cento. Una cifra lontana da Renzi e da Grillo, ma che, se esaminata limitatamente al Nord, costituisce un fenomeno storico. Ciò significa che, grazie al ragazzone milanese, il Carroccio ha ripreso a correre speditamente. C'è poco da sottilizzare. Salvini è un pazzo lucido sorretto dalla fede. Ha intuito che Marine Le Pen è il faro degli antieuropeisti e - come diceva Pesaola quando allenava il Bologna - le ha «rubato l'idea». Le urne hanno dato ragione al Matteo meneghino.

L'Europa unita sarebbe un ottimo affare se essa fosse unita; invece è un coacervo di burocrati che fanno a gara per rompere i faraglioni ai Paesi mediterranei, per cui va osteggiata. Bisogna spingere affinché muti indirizzo. Altrimenti conviene sfasciarla, essa e la sua maledetta moneta unica.

Paradossalmente, Salvini, avviatosi in politica quale retrogrado delle piccole patrie, si è trovato all'avanguardia nel combattere il Quarto Reich, dato che la Germania, senza l'appoggio della Francia (in mano alla Le Pen) e dell'Inghilterra, non avrà più facoltà di dettare legge nel Vecchio Continente. Col suo 6 e rotti per cento, Salvini si piazza in prima fila nell'affrontare il futuro. Abbiamo un solo rimprovero da muovergli. Lasci stare l'ex ministro Elsa Fornero. Lei con gli esodati non c'entra un corno. Non è colpa sua se adesso sono allo sbando. Ella si è fidata delle informazioni fornitele dal presidente (oggi ex) dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, quello dei 20 incarichi pubblici. A chi altro la signora avrebbe potuto chiedere lumi? Dài Matteo, fa minga el pirla.



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MessaggioInviato: 23/07/2014, 21:40 
Salvini e' un ragazzone simpatico
Ma come capacità e preparazione
è un po' scarso.....


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MessaggioInviato: 23/07/2014, 21:42 
Cosa intendi per preparazione e capacità ?
Se per capacità intendi fare il politico come lo fanno in molti, allora è meglio che sia un incapace. [;)]


Ultima modifica di greenwarrior il 23/07/2014, 21:43, modificato 1 volta in totale.


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vedrei bene una allenaza Salvini Meloni ma con Forza italia che alleanza vogliono fare dubito sosterranno mai tesi anti europeiste che al momento, assieme al blocco dell'operazione mare nostrum è la priorità.



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MessaggioInviato: 23/07/2014, 23:44 
sinceramente vedrei di buon occhio un alleanza salvini-meloni,senza oramai lo spompato fi,che altro non e' che un carozzone,tipo dc,che vivacchia in accordi di stampo bonapartista con renzi pur di galeggiare....................................[;)]


Ultima modifica di ubatuba il 24/07/2014, 00:00, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 24/07/2014, 00:09 
Cita:
greenwarrior ha scritto:

Cosa intendi per preparazione e capacità ?
Se per capacità intendi fare il politico come lo fanno in molti, allora è meglio che sia un incapace. [;)]


ripeto che mi sta simpatico,
ci andrei al bar a bere una birra,
l'ho sentito parlare su argomenti specifici,
non è molto ferrato....

almeno maroni era avvocato.

salvini che scuole ha fatto?


Ultima modifica di mik.300 il 24/07/2014, 00:14, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 24/07/2014, 09:20 
Salvini,se aspira a diventare sindaco di Milano,si è già giocato le sue possibilità con questa uscita:
http://milano.corriere.it/notizie/polit ... d81c.shtml
Seriamente,nel 2014 ancora che stiamo a parlare di aperture o no verso i gay???
Ma questo in che mondo vive,sicuri viva a Milano?
Milano è la città più internazionale d'Italia,non c'è nessun tipo di problema di convivenza tra etero,gay,bisex,transex,neri,bianchi,gialli,grigi,e lui viene fuori con questa scemenza??
Qua non vincerà mai,forse può avere qualche chance in qualche paesotto in alta montagna o nel profondo sud,là potrebbe trovare la chiusura mentale che lo contraddistingue.
Il resto dei suoi ideali e delle sue proposte viene oscurato e in secondo piano,a Milano sta gente non ha futuro.


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MessaggioInviato: 24/07/2014, 19:03 
Cita:
robs79 ha scritto:

Salvini,se aspira a diventare sindaco di Milano,si è già giocato le sue possibilità con questa uscita:
http://milano.corriere.it/notizie/polit ... d81c.shtml
Seriamente,nel 2014 ancora che stiamo a parlare di aperture o no verso i gay???
Ma questo in che mondo vive,sicuri viva a Milano?
Milano è la città più internazionale d'Italia,non c'è nessun tipo di problema di convivenza tra etero,gay,bisex,transex,neri,bianchi,gialli,grigi,e lui viene fuori con questa scemenza??
Qua non vincerà mai,forse può avere qualche chance in qualche paesotto in alta montagna o nel profondo sud,là potrebbe trovare la chiusura mentale che lo contraddistingue.
Il resto dei suoi ideali e delle sue proposte viene oscurato e in secondo piano,a Milano sta gente non ha futuro.


Allora tenetevi Pisapia che a detta di amici milanesi non leghisti è un disastro.
Che Milano sia una città multietnica mi trova daccordo, ma che non ci siano problemi mica tanto. Mi piacerebbe conoscere il parere di qualche altro milanese.
Quando parla di non essere daccordo sulle aperture ai gay, si riferisce al discorso del matrimonio e dell' adozione per le coppie gay e non è certo a mio parere contrario alla convivenza di coppie dello stesso sesso.


Ultima modifica di greenwarrior il 24/07/2014, 19:12, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 24/07/2014, 19:26 
Cita:
greenwarrior ha scritto:

Cita:
robs79 ha scritto:

Salvini,se aspira a diventare sindaco di Milano,si è già giocato le sue possibilità con questa uscita:
http://milano.corriere.it/notizie/polit ... d81c.shtml
Seriamente,nel 2014 ancora che stiamo a parlare di aperture o no verso i gay???
Ma questo in che mondo vive,sicuri viva a Milano?
Milano è la città più internazionale d'Italia,non c'è nessun tipo di problema di convivenza tra etero,gay,bisex,transex,neri,bianchi,gialli,grigi,e lui viene fuori con questa scemenza??
Qua non vincerà mai,forse può avere qualche chance in qualche paesotto in alta montagna o nel profondo sud,là potrebbe trovare la chiusura mentale che lo contraddistingue.
Il resto dei suoi ideali e delle sue proposte viene oscurato e in secondo piano,a Milano sta gente non ha futuro.


Allora tenetevi Pisapia che a detta di amici milanesi non leghisti è un disastro.
Che Milano sia una città multietnica mi trova daccordo, ma che non ci siano problemi mica tanto. Mi piacerebbe conoscere il parere di qualche altro milanese.
Quando parla di non essere daccordo sulle aperture ai gay, si riferisce al discorso del matrimonio e dell' adozione per le coppie gay e non è certo a mio parere contrario alla convivenza di coppie dello stesso sesso.


..ora il mitico pisapia,assumera' il conta profughi da 2.000 euri al mese.......[:246]


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MessaggioInviato: 24/07/2014, 19:45 
Sai Uba a tanta gente interessano solo alcuni problemi, quelli che fanno comodo a loro. Dei diritti di pensionati, lavoratori e di altre quisquglie non gliene frega niente.



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MessaggioInviato: 25/07/2014, 09:10 
Chi ti ha detto che mi va bene Pisapia??
La città di Milano va vissuta ed io la vivo tutti i giorni abitandoci;i sentiti dire lasciateli ad altri a me scivolano addosso e mi fanno ridere,di tutto quello che riportano i giornali di vero c'è il 10%!!!Giro notte e giorno e non ho mai avuto la sensazione di trovarmi in una città non sicura,anzi il contrario.
A me non va bene Pisapia per decine di motivi,ma non mi va bene neanche Salvini,ha una idea di come governare una città vecchio e chiuso.Potrebbe andare bene per Bergamo o Brescia ma non certo per Milano!!
Stiamo parlando di una città che dovrebbe essere al pari di altre capitali Europee come importanza,non mi può arrivare uno qua che pianta paletti su questioni che ormai sono sorpassate per dio!!
Cioè questo non vuole la Moschea in una città dove ci sono un casino di Musulmani;ci sono ben 2 sinagoghe grosse per gli Ebrei e allora perché non fare la moschea con il suo minareto?Cos'è a Parigi,Barcellona,Madrid,Londra,Berlino e potrei andare avanti ore,sono tutti scemi che gliel'hanno fatta?
Vuole la chiusura sui gay quando ormai tutti gli altri paesi Occidentali si stanno aprendo e stanno facendo leggi per consentire di vivere come tutti con gli stessi diritti,facciamo passi indietro anziché andare avanti?
Se bisogna cambiare Pisapia,bisogna fare un bel salto di qualità,non mettere come sindaco uno che vuole ridurre la città di Milano ad una sorta di fortino della lega con tutta la chiusura mentale che la contraddistingue.
Ripeto se vogliamo parlare di questioni che riguardano lo stato Italiano siamo tutti abili ed arruolati,se si vuole parlare di problemi in particolare di una città,lasciate il discorso a chi in questa città ci vive e ci lavora e non a chi legge i giornali da un altro angolo d'Italia!!


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