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 Oggetto del messaggio: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 16/07/2014, 20:46 
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avviata al fallimento
Alitalia Maintenance Systems Alitalia, addio alla manutenzione «Pietra tombale su un settore strategico» I sindacati accusano: con il «salvataggio» rischiano di scomparire le officine di revisione. In dieci anni persi 3 mila posti di lavoro Alitalia

ROMA - Oltre 300 operai aeroportuali di Ams sono già in cassa integrazione, 90 «carrellisti» restano in bilico: la media dei posti di lavoro evaporati, nell’arco di dieci anni, nelle ex Officine di Alitalia si assesta sulle tremila unità. Manodopera e settori industriali di eccellenza del made in Italy che rischiano di scomparire definitivamente durante il (secondo) salvataggio della compagnia tricolore, che rischia di mettere una «pietra tombale» su un settore strategico. La Cub Trasporti denuncia già da anni lo smantellamento della Divisione Manutenzione Alitalia di Fiumicino, ovvero lo scheletro del vettore, composto da equipe di operai che hanno da sempre il compito di revisionare e mettere in pista aerei sicuri ed efficienti. Allarmi inascoltati fin quando l’Italia s’è destata e si è accorta, di nuovo, che stava per perdere la sua compagnia di bandiera.

POSTI A PERDERE - Appare già avviata al fallimento Ams, Alitalia Maintenance Systems, fiore all’occhiello dell’attività di manutenzione dell’aeroporto capitolino, con i suoi 320 dipendenti che si occupano di riparare motori e componenti aeronautici. Ad oggi i lavoratori sono già in cassa integrazione per 15 giorni al mese, ma il rischio è che, con la diminuzione delle commesse di Alitalia-Cai, Ams possa letteralmente chiudere i battenti. Nonostante un piano industriale, sottoscritto da Cai con il Governo nel 2010, parlasse di rilancio del settore e l’impegno preso dalla Regione Lazio di tutelare i livelli occupazionali del più grande polo industriale regionale, ovvero il Leonardo Da Vinci.

I CARRELLISTI - Rischiano, nelle ex Officine Alitalia, anche i dipendenti dell’area-manutenzione carrelli di atterraggio, i 90 operai dell’unico settore rimasto dove si effettuano commesse per terzi. La principale committente è proprio Air France, a cui però Cai ha già annunciato il ritiro dell’appalto nel 2015, proprio in vista della chiusura del settore. Lo stesso sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, ha espresso forte preoccupazione per il futuro delle migliaia di operai specializzati dello scalo romano.

L’APPELLO - «Non è possibile chiudere gli occhi di fronte a una situazione che, ogni giorno che passa, diventa sempre più incerta e drammatica per gli oltre 300 lavoratori di Ams. – ha sottolineato Montino - L’ex compagnia di bandiera non può ignorare le alte professionalità e specializzazioni nella revisione e riparazione di motori e componenti aeronautici che avrebbe a disposizione e che vanno tutelate». La dismissione dei settori dove sono impiegati gli ex «meccanici con le ali», ha avuto un’accelerazione nel 2008, con l’entrata in scena di Cai e l’avvio di una serie di esternalizzazioni che hanno mutato per sempre il volto industriale di Fiumicino.

FIUMICINO SMANTELLATA - Pezzi di aerei che prima venivano controllati e revisionati da un tecnico specializzato Alitalia negli hangar romani, oggi arriva nelle mani di operai israeliani, francesi etc.
[b] La manutenzione del lungo raggio è infatti già passata all’israeliana Bedek[/b], il medio raggio all’Atitech di Napoli, a giugno 2012 si è affidato il reparto componenti aeronautici ai colonizzatori Air France. Alitalia non è più italiana già da un pezzo ma solo gli operai sembrano essersene accorti.

28 ottobre 2013

Fonte:http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_ottobre_27/alitalia-addio-manutenzione-pietra-tombale-un-settore-strategico-8ea58cb0-3f01-11e3-849f-64e2eb8e7cda.shtml


Cita:
Lupi: "La compagnia può voltare pagina, pronti 1,2 miliardi di investimenti"

di LUCIO CILLIS

ore 12.38 del 14 luglio 2014

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti: "Il 17 settembre è fissato un primo incontro sullo stato del lavoro e dell'accordo"

cut

dica allora dove Etihad si è mostrata più morbida. O dove ha accettato di dialogare senza porre aut aut.
"Prendiamo la questione degli assistenti di volo: 250 persone che in un primo tempo erano incluse nella lista degli esuberi. In questo caso Etihad ha ritenuto di procedere verso il mantenimento dei posti attraverso contratti di solidarietà. Altro esempio i 100 piloti e i 100 tecnici che andranno verso la compagnia del Golfo e non saranno esclusi. Ma c'è di più. Anche la manutenzione che oggi si svolge all'estero, Hogan poteva chiedere di spostarla altrove. Magari sempre fuori dai nostri confini o nella stessa Abu Dhabi. E invece no: la manutenzione tornerà da noi a Roma. Verrà spostata da Israele e riportata in Italia alla Atitech, con altri 200 lavoratori che salveranno il proprio posto. Ecco perché questo non mi sembra affatto un progetto che vuole tagliare e risparmiare, ma che punta deciso al successo con una ulteriore espansione della flotta e dei dipendenti".
Fonte:http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2014/07/14/news/lupi_la_compagnia_pu_voltare_pagina_pronti_1_2_miliardi_di_investimenti-91518991?mfil=1


Senti senti...non le dicono queste cose ai Tg eh!
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MessaggioInviato: 16/07/2014, 22:36 
Incredibile......


Cmq guarda.... al ministro Lupi, gli do un annetto scarso.....

Immagine

Vedrai che anche lui, prima o poi, raggiungerà i compagni di merende
Verdini, Silvio etc, etc....... [:246]



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 12/01/2017, 22:12 
Cita:
Alitalia, governo all'attacco: "E' stata gestita male"

L'Alitalia è "stata gestita oggettivamente male" ed è "inaccettabile che una situazione non buona venga riversata sui lavoratori. Non è giusto, lo abbiamo detto con la massima chiarezza". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, a 'Radio anch'io' su Rai Radio Uno, spiegando che il governo ha chiesto all'azienda il piano industriale. "Non esiste che si parli di esuberi prima del piano industriale" ha messo in chiaro Calenda.

Il ministro ha commentato anche la decisione della Consulta sui quesiti referendari proposti dalla Cgil. "Il lavoro è il primo grande problema sentito dagli italiani e va affrontato in modo pragmatico - ha affermato Calenda - il governo ha il dovere di verificare una riforma e di correggerla se ci sono storture, essere disponibile a discuterne, quello che non vorrei però è che tutto diventi una battaglia ideologica, un grande scontro".

"Non deve diventare una battaglia ideologica - ha ribadito - se i voucher hanno dato luogo ad abusi il governo ha tutta la disponibilità di sedersi e ridiscuterne, bisogna discuterne, ma non bisogna farla diventare una battaglia staccata dal contenuto reale".


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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 14/03/2017, 22:05 
Cita:
Alitalia, con nuovo piano Montezemolo lascia

Luca Cordero di Montezemolo è pronto a lasciare la presidenza di Alitalia una volta approvato il nuovo piano industriale. Il cambio della guardia non sarebbe, comunque, imminente e, come riferiscono all'Adnkronos fonti vicine al dossier, non avverrà nel corso del cda di domani. Montezemolo rimarrà nel consiglio di amministrazione di Alitalia.

La decisione di Montezemolo non arriva certo come un fulmine a ciel sereno. Già dallo scorso novembre, il presidente di Alitalia aveva manifestato la decisione di lasciare l'incarico ma, visto il pressing degli azionisti in una situazione già particolarmente critica per la compagnia, aveva deciso poi di rimanere. Ora, come previsto, una volta che al nuovo piano verrà dato disco verde, Montezemolo lascia il timone.

Il nuovo riassetto al vertice, come si è andato definendo in queste settimane attraverso un complesso confronto tra gli azionisti, dovrebbe prevedere un tandem composto da un presidente esecutivo con deleghe pesanti, Luigi Gubitosi, e l'amministratore delegato Cramer Ball, che Etihad vuole riconfermare.

L'iter del passaggio di consegne al vertice di Alitalia dovrà necessariamente seguire dei passaggi tecnici. Non è escluso che già domani possa essere cooptato Gubitosi ma sulla sua nomina dovrà esprimersi l'assemblea degli azionisti e successivamente ci sarà un altro passaggio in cda per il conferimento delle deleghe.

Tutti i riflettori sono, comunque, di nuovo puntati sul consiglio di amministrazione di domani, che si svolgerà al quartier generale di Fiumicino. Un nuovo round dal quale è atteso il via libera al nuovo piano industriale di Alitalia. Il cda che si è riunito giovedì scorso a Milano ha definito "serio e realistico" il business plan predisposto dall'amministratore delegato Cramer Ball e passato al vaglio dell'advisor indipendente Roland Berger. Un giudizio, questo, che, sempre secondo quanto assicurato dal cda, "apre la strada a una finale approvazione" entro questa settimana. E' da vedere se il giorno buono sarà domani o se invece sarà necessario ancora qualche giorno.

Intanto, l'allerta è massima da parte dei sindacati che attendono che si alzi il velo sul capitolo più spinoso, quello degli esuberi dove si parla di circa 2000 unità. "Rivediamo gli stessi problemi e presagiamo il fallimento degli stessi obiettivi, ogni volta riproposti", avverte il segretario generale della Filt-Cgil Alessandro Rocchi. "La terza crisi in otto anni si cala su una condizione del lavoro fortemente stressata dalle due precedenti ristrutturazioni, i cui sacrifici, sopportati dal lavoro, sono stati vanificati da management inefficaci nei risultati".

L'iter del passaggio di consegne al vertice di Alitalia dovrà necessariamente seguire dei passaggi tecnici. Non è escluso che già domani possa essere cooptato Gubitosi, ma sulla sua nomina dovrà esprimersi l'assemblea degli azionisti e successivamente ci sarà un altro passaggio in consiglio d'amministrazione per il conferimento delle deleghe. Tutti i riflettori sono, comunque, di nuovo puntati sul consiglio di amministrazione di domani, che si svolgerà al quartier generale di Fiumicino. Un nuovo round dal quale è atteso il via libera al nuovo piano industriale di Alitalia. Il cda che si è riunito giovedì scorso a Milano ha definito "serio e realistico" il business plan predisposto dall'amministratore delegato Cramer Ball e passato al vaglio dell'advisor indipendente Roland Berger. Un giudizio, questo, che, sempre secondo quanto assicurato dal cda, "apre la strada a una finale approvazione" entro questa settimana. E' da vedere se il giorno buono sarà domani o se invece sarà necessario ancora qualche giorno. Intanto, l'allerta è massima da parte dei sindacati che attendono che si alzi il velo sul capitolo più spinoso, quello degli esuberi dove si parla di circa 2000 unità. "Rivediamo gli stessi problemi e presagiamo il fallimento degli stessi obiettivi, ogni volta riproposti", avverte il segretario generale della Filt-Cgil Alessandro Rocchi. "La terza crisi in otto anni si cala su una condizione del lavoro fortemente stressata dalle due precedenti ristrutturazioni, i cui sacrifici, sopportati dal lavoro, sono stati vanificati da management inefficaci nei risultati".



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 15/03/2017, 09:33 
A Montezuma non mancherà una lauta liquidazione per la rinuncia alla presidenza, cribbio!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 03/05/2017, 13:18 
Cita:

Alitalia, ecco i soldi e i commissari


Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha disposto oggi con decreto l’ammissione di Alitalia all’amministrazione straordinaria in base al decreto legge Marzano. Con lo stesso decreto è stato nominato un collegio commissariale composto da Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Chi sono i tre commissari

I termini dell'intervento del governo su Alitalia "non sono quelli di immaginare una rinazionalizzazione di Alitalia. Lo abbiamo escluso fin dal primo momento, lo escludiamo oggi", ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Consiglio dei ministri. "Da parte nostra c'è stata la responsabilità di chi deve assicurare alcuni servizi fondamentali al nostro Paese, i collegamenti fondamentali, alcuni diritti acquisiti di chi ha acquistato i biglietti, la continuità, sia pure per il periodo di amministrazione straordinaria e quindi limitato nel tempo. Questo fa parte dei doveri e delle responsabilità del governo", ha aggiunto.

"Il mandato affidato ai commissari è chiaro: a breve dovranno aprire alle manifestazioni di interesse per individuare il potenziale acquirente", ha sottolineato Calenda, annunciando la concessione di un "prestito ponte di 600 milioni per 6 mesi". Il prestito, ha spiegato, sarà erogato "a condizioni di mercato, euribor più mille punti base. "Era il massimo - ha detto - che si potesse prevedere e fare". "I commissari hanno un mandato ampio nello spettro ma limitato nei termini temporali", ha evidenziato il ministro. Alitalia ha "4,9 milioni di prenotazioni in piedi e trasporta 2 milioni di passeggeri al mese", ha detto ancora, sottolineando con questi numeri gli "impatti pesantissimi" che avrebbe comportato la scelta di lasciare a terra gli aerei della compagnia.

AZIENDA - Il Consiglio di amministrazione della compagnia oggi ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria come disposta dalla legge. Ad annunciarlo è stato l'azienda al termine della riunione del board, che si è svolta dopo l'Assemblea dei soci della compagnia.

Il Cda ha preso atto "della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società, del venir meno del supporto dei soci e dell'impraticabilità in tempi brevi di soluzioni alternative". I voli e le operazioni di Alitalia non subiranno alcuna modifica e continueranno secondo la programmazione prevista.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 03/05/2017, 14:09 
Io mi chiedo come mai tante altre compagnie aeree straniere non hanno vissuto l'epopea di Alitalia.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 00:44 
sottovento ha scritto:
Io mi chiedo come mai tante altre compagnie aeree straniere non hanno vissuto l'epopea di Alitalia.


Perchè in alcuni paese c'è l'abitudine di utilizzare le compagnie aeree per quel he sono e cioè imprese, in italia invece si usano certe società come ammortizzatore sociale riducendole all'improduttività più totale ed all'impossibilità di trovare soluzioni percorribili.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 01:48 
Cita:
Alitalia, Delrio: cerchiamo chi la compri unita

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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 12:43 
Standing Ovation............ [:304]

https://www.facebook.com/dibattista.ale ... 326235763/



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 13:04 
Thethirdeye ha scritto:

Io aspetto ancora un poco, attenderò i fatti per fare le standing.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 13:31 
sottovento ha scritto:
Cita:
Alitalia, Delrio: cerchiamo chi la compri unita

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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 15:14 
Se non ho letto male Alitalia vale circa 1 miliardo di euro, Soros di miliardi ne ha diversi per cui non credo che avrebbe molti problemi a rilevarla però così a fiuto penso che la compreranno i cinesi. I cinesi si sono già comprati mezza Italia, credo che ambiscano anche ad Alitalia.



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 16:00 
ORSOGRIGIO ha scritto:
Thethirdeye ha scritto:

Io aspetto ancora un poco, attenderò i fatti per fare le standing.

Per vedere i fatti, bisogna votarli...



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 Oggetto del messaggio: Re: Il caso Alitalia...
MessaggioInviato: 04/05/2017, 16:02 
mik.300 ha scritto:
sottovento ha scritto:
Cita:
Alitalia, Delrio: cerchiamo chi la compri unita

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AEOQMbFB

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così la manda in libia
a dar man forte al muas..
importazione diretta..

Delrio dice "cerchiamo chi la compri unita".

In realtà, la spacchetteranno tutta e la venderanno a pezzettini.
Conviene di più al compratore.... che ovviamente è già sull'altra
sponda del fiume ad attendere il "cadavere".....



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