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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 13:34 
Atlanticus81 ha scritto:
Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia.

Sapete che spazio in molti argomenti, ma, io comunque tengo sempre fede al famoso detto “ne supra crepidam sutor judicarem“.
Che colpa ne ho se sono eclettico?

Oggi parliamo dei gommoni, quegli strani affari che provengono dalla Libia carichi di migranti, e cercherò di spiegarvi, numeri alla mano, perché i potentissimi mezzi delle varie marine che cercano di “fermare” i migranti, siano in realtà una parte consistente del problema.

Mi sono interessato per decenni della fabbricazione e del commercio dei benedetti “gommoni”, chiamati volgarmente in Italia “battelli pneumatici”, per cui so esattamente di cosa parlo.

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Eccone un esempio classico, cinquanta persone su quel coso con un motorino piccolo piccolo.

La genesi di questi affari è semplice, dato che le “potentissime navi da guerra” occidentali pattugliano i mari e distruggono i catorci provenienti da Tunisia ed Egitto usati fino ad adesso, cosa ti pensano gli organizzatori?

Puntano gli occhi verso la vicina Tunisia, dove ci sono quattro aziende italiane o gestite da italiani che producono gommoni.
Non credo che gli italiani si siano prestati direttamente a servire gli scafisti, magari qualche loro dipendente tunisino si è prestato facilmente a spostarsi in Libia e mettere su una simpatica aziendina o, meglio, una serie di simpatiche aziendine.

Dovete sapere che “l’arte” della fabbricazione dei battelli pneumatici con tubolari in gomma è essenzialmente un lavoro manuale, con qualche tavolo, forbici e pennello costruisci sia il tubolare che lo scafo, eccovi altri esempi.

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Notate forme, dimensioni e colori diversi, ovvero tante “aziende ” al lavoro.

Ora facciamo due conti:

Tubolare: ci vogliono mediamente 1,5 metri quadri per ogni metro lineare di tubolare, in questi casi, quindi possiamo calcolare un costo di circa 2000 euro per battello, come minimo.

Scafo, se vogliono fare le cose a modino, anche se ne dubito ci vuole quasi una tonnellata di materiale, tra vetro e resina , oppure possono fare lo scafo con delle assi di legno e poi impermeabilizzarlo con catrame e vetroresina.

Altri duemila euro di materiale.

Motore, e qui ho avuto delle sorprese:

ho fatto qualche telefonata zona Monastir (Tunisia) a qualche rivenditore, cercando motori marini usati, e mi sono sentito chiedere 400-500 euro per un 4 tempi da 70-80 Cv di marca “americana” e quasi tremila per un Tohatsu due tempi da 50 HP, esattamente come sospettavo.

Non ci vuole un ingegnere nucleare, i motori fino a 50 Hp sono utilizzabili anche con la barra, ovvero quella leva che sporge di fianco, e non necessitano di timoneria.

I motori più grossi no, occorre montare il “volante”.

Gli scafisti hanno fatto due conti pure loro , e di conseguenza stanno saccheggiando tutto il nordafrica in cerca di motori marini usati sotto i cinquanta cavalli, motori che sono infatti molto aumentati di prezzo.

Mettiamoci un attimo nei panni del trafficante di carne umana, e facciamo i soliti conti:

per mettere su quel rottame, tra tessuto, scafo e fuoribordo di seconda mano, oltre a un po di benzina, servono al massimo diecimila euro, abbondiamo e facciamo quindicimila.

I migranti pare che paghino in contanti (o lavorando gratis uno o due anni per i trafficanti) almeno millecinquecento euro a persona.

Teniamoci scarsi e calcoliamo cinquanta persone a gommone, fanno settantacinquemila euro.

Insomma guadagnano minimo quasi quattro volte l’investimento iniziale.

E chi li ferma davanti ad un guadagno simile?

Gli scafisti non ci sono, ovvio uno dei disgraziati a bordo, uno che magari una volta ha visto una barca si offre di fare la traversata gratis lavorando, ovvero conducendo il gommone.

Gli si dà una bussola (10 euro) o un GPS palmare (altri sessanta euro da aggiungere al totale) e il gioco è fatto.

Non servono scafi perfetti, dato il motore piccolissimo, l’unico modo per farla andare un filino più veloce è farlo stretto e lungo, infatti nelle imbarcazioni dislocanti è la lunghezza che determina la velocità massima.

Ovviamente il motore piccolo e tirato al massimo (per quello parlavo di Tohatsu, che sono particolarmente adatti allo scopo , per motivi tecnici) consuma come una portaerei, per arrivare fino in Sicilia o a Lampedusa occorreranno minimo 3-400 litri di carburante, e di serbatoi grandi non se ne vede traccia.

Per non parlare della pazzia di fare traversate di centinaia di chilometri in quelle condizioni.

Mi ricordo quando erano gli albanesi a fare la traversata in condizioni simili, con carichi minori si installavano coppie di motori complessivamente 8-10 volte più potenti, e la distanza da percorrere era minore.

Il “trafficante di carne” albanese aveva fatto gli stessi conti e calcolava di riutilizzare i battelli più e più volte, confidando che sono un settimo dei mezzi veniva fermato ogni volta.

Il guadagno era tale che già ad ogni battello rientrato si tornava in pari dell’investimento, e poi il reato era tutto utile netto.
E qui mi sorge un piccolissimo dubbio, confortato anche dal fatto che i fuoribordo che vedete in foto ho faticato davvero a trovarli, di solito le telecamere puntano la fiancata del battello, e poi si buttano subito in uno stacco delle facce felici e disperate insieme dei migranti, tralasciando la visione complessiva della carcassa su cui navigano.

Il sospetto è che questi gommoni siano dotati più o meno della benzina necessaria per arrivare al largo delle coste libiche, e che in qualche modo gli organizzatori comunichino via radio con i soccorsi europei che li vanno a recuperare, la tipica “nave tedesca o inglese” che ne raccogli un migliaio e poi li scarica in Italia.

Chissà come facevano a sapere dove era quella flotta di gommoni… ah, saperlo.

Certo , ci sono gli incidenti, quei cosi sono fatti si e no per una traversata soltanto, e a nessuno in Libia frega niente se affogano o meno , i migranti.

Certo è che senza le navi dello “sbarramento” ben pochi di quelli che sono partiti arriverebbero alle coste europee, probabilmente affogherebbero o morirebbero di sete dopo aver finito la benzina.

Insomma sarebbero gli sforzi degli occidentali per “arginare” il fenomeno dei migranti a dare nuovo impulso al traffico.

I trafficanti, quegli impuniti , utilizzano la Flotta di Sbarramento come un comodo taxi, e gli permettono pure di risparmiare sulla benzina, che costa.

Vedo già Aziz (chissà perché tutti i tipi loschi africani e mediorientali me li immagino di nome Aziz) che dice:

“pericoloso? nooo. una decina di miglia al massimo e gli italiani vi vengono a prendere , vi danno una coperta, una bottiglia d’acqua e un panino e poi vi portano in Europa. Si, potrete anche ricaricare i cellulari, state tranquilli”

Ah, il Mondo Dei Pazzi.

http://www.rischiocalcolato.it/2015/08/ ... libia.html


Pensate un attimo quanti interessi economici, quanti miliardi e quante organizzazioni/associazioni/istituzioni/imprese siano collegate al fenomeno dell'immigrazione... lobby che probabilmente fanno pressioni agli stessi governi affinché NON si intervenga per cercare di risolvere il problema.

Tanto le conseguenze di questo delirio le pagano e le pagheranno quei poveri cristi che affogano nel mediterraneo e più in generale tutte le persone coinvolte... sia chi scappa sia chi li accoglie.


è una nuova tratta degli schiavi o come con la chiama nell'articolo commercio di carne umana; questo è del tutto evidente e si sposa alla perfezione con le politiche economiche europee. Non penso servano dei genii per rendersene conto ma finchè al governo ci saranno persone col cervello alla Boldrini si guarderà sempre al dito (poveretti muoiono affogano, andiamo a salvare!!!!) e non alla luna (non li salviamo, evitiamo che partano, e se partono e non arrivano più quelli dopo ci penseranno 30 volte).

E chi sta sopra di loro continua a lucrare sulla disperazione di chi parte e sulla completa idiozia, ignoranza ed ipocrisia di chi li va a prelevare.

ricordo tempo da di una inchiesta in cui alcuni preti del vaticano venivano chiamati dagli scafisti per comunicare la loro posizione e far PRELEVARE IL CARICO DI CARNE; non se ne è saputo più nulla?



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 14:10 
Cita:
L'IMMIGRAZIONE ? E' UNA STRATEGIA USA PER CONTROLLARE L'EUROPA

Postato il Mercoledì, 19 agosto @ 07:36:41 BST di davide
DI CLAUDIO MESSORA
byoblu.com

Intevista a Fulvio Grimaldi, giornalista di guerra e documentarista indipendente.

Oggi sul Corriere della Sera il cardinal Bagnasco accusa l’Onu di non fare abbastanza per risolvere il problema dell’immigrazione. Immediatamente sopra, un articolo sulla Libia, dove molti stati membri della comunità europea, tra cui Francia, Spagna e Italia, che si candida a condurre l’operazione, si dicono pronti a intervenire militarmente. Le due cose sono legate?

Al cardinal Bagnasco vorrei innanzitutto chiedere a quale Onu intende appellarsi. A quell’Onu che ha legittimato la distruzione totale della Libia nel 2011? A quell’Onu che ha coperto la distruzione totale dell’Iraq, nel 2003? A quell’Onu che legittima la guerra di 14 anni contro l’Afghanistan?



Insomma, quell’Onu che avvalla la famosa guerra contro il terrorismo che gli Stati Uniti utilizzano per poter togliere di mezzo paesi disobbendienti e avanzare nella loro conquista del mondo? Bagnasco, rivolgendosi all’Onu, lavora in sintonia con questi signori della guerra che si stanno preparando ad assaltare per l’ennesima volta la Libia, come se non avessero combinato abbastanza guai con la distruzione della Libia di Gheddafi, che allora era un paese prospero e con una notevole giustizia sociale, come dichiarato dalla stessa Onu nel 2011. L’Onu ha coperto tutte le guerre degli Stati Uniti e della cosiddetta comunità internazionale (cioè occidentale), che ora per andare in Libia dovrà avere il nulla osta dell’Onu, che lo darà senz’altro, come ha dato il nulla osta a tutte le guerre neocoloniali condotte in questi ultimi decenni dall’Occidente.Cosa c’entra l’immigrazione in questo contesto?

L’immigrazione è quella che deve convincere il popolo bue, decerebrato dal costante martellamento dei mezzi di informazione falsi e bugiardi, obbedienti e servili, tentacoli del potere, che per risolvere questo immane problema, fatto di tragedie altrui ma anche di fastidio nostro, ci sia bisogno di un intervento drastico. Non si è potuto bombardare i barconi perché la cosa era tremendamente idiota (si sarebbe potuto fare confusione con le barche da pesca e ammazzare un sacco di gente che non c’entrava niente). Non si è potuto combinare un accordo tra le due realtà libiche che si fronteggiano e in più hanno da affrontare anche l’Isis, opportunamente arrivato per evitare che la Libia potesse consolidarsi, riunirsi e diventare una realtà statuale, con poteri negoziali eccetera. L’Isis perpetua e approfondisce il caos, e quindi l’emigrazione, e quindi la disperazione di coloro che fuggono dai bombardamenti, dai massacri delle truppe imperiali oppure dei loro connazionali e, arrivando qua, spaventano a tal punto la popolazione che poi l’intervento militare appaia come una necessità addirittura umanitaria. L’escalation del fenomeno, pompato al di là della realtà da tutti i mezzi di informazione, ha il suo equivalente in accadimenti come l’11 settembre, che è stato il pretesto per lanciare la famosa guerra infinita al terrorismo, che permette ai circoli dirigenti internazionali del mondo di consolidare il loro potere.ìù+

Approfondiamo i motivi per cui queste masse migrano.

Basta dare un’occhiata ai paesi d’origine della maggioranza di questi migranti. Sono l’Afghanistan, sono la Siria, sono l’Iraq, sono la Palestina, la Libia… Poi sono anche alcuni paesi del nord Africa, in cui c’è stato il provvidenziale intervento della cosiddetta comunità internazionale, sotto la guida della Francia, Mali, Repubblica Centroafricana, Ciad, ma anche Nigeria, Senegal. il Congo che ci riforniscono di migranti a centinaia di migliaia. Ognuno di questi paesi porta il marchio dell’intervento del capitalismo occidentale e dell’imperialismo. Questi paesi sono stati aggrediti, colonizzati, depredati, spogliati dei loro averi, disgregati, fatti a pezzi con milioni e milioni di morti per mano delle potenze coloniali europee, le quali hanno costruito sulle rapine dei paesi del sud del mondo le proprie ricchezze. Il capitalismo occidentale è cresciuto, si è sviluppato, è fiorito in virtù del fatto che le ricchezze sono state tolte, rubate ai popoli dell’America latina, dell’Africa e dell’Asia. In più oggi si aggiunge l’escalation delle guerre. E’ veramente stupefacente, vergognoso, quasi osceno il fatto che 99 commentatori su 100 non menzionino, pur spargendo lacrime di indignazione o germi di paura, il fatto che per evitare l’alluvione che si sta verificando si deve chiudere il rubinetto da cui esce l’acqua. Ma chi controlla, chi ha aperto quel rubinetto se non l’occidente, in termini di guerra economica, climatica (ambientale) e militare? Tutti questi vengono da paesi che sono stati straziati da noi. Sono stati imposti dittatorielli obbedienti all’occidente che vendevano il loro paese alle multinazionali. Sono i paesi centroafricani, il Kenia, l’Uganda, anche in una certa misura il Congo, la Nigeria. Poi ci sono i paesi cui è stato imposto un sistema neoliberista strangolatore, immessi in un circuito di globalizzazione che li ha distrutti. La Grecia è un altro esempio.

Ma l’elemento più direttamente responsabile sono le guerre. Quando si parla di persecuzioni si allude ai famosi Gheddafi, Saddam, Assad… i dittatori che perseguitano. Peccato che tutti questi paesi stavano infinitamente meglio prima che arrivasse la nostra democrazia. L’elemento, lo strumento più importante, è quello della guerra, ma la guerra fatta dagli Stati Uniti, fatta dalla Nato, cui dà il suo contributo l’Unione Europea e quindi l’Italia. La guerra che se non utilizza direttamente i militari della Nato, interviene attraverso l’uso di spaventose bande surrogate di terroristi, addestrati allo scopo di creare la destabilizzazione più totale, la disgregazione sociale, nazionale e soprattutto il nostro terrore. A che cosa serve l’utilizzo di forze come l’Isis o Al Qaeda, oltre al fatto che devono disgregare paesi fino a quel momento uniti che ostacolavano la marcia dell’imperialismo? Servono a consolidare lo scontro di civiltà. Lo scontro di civiltà, formulato come teoria in corrispondenza dell’11 settembre, era quello che doveva demonizzare, satanizzare l’Islam. E allora la presenza di queste bande è anche un elemento che agisce sulla psicologia occidentale consolidando l’idea che noi ci troviamo di fronte i mori, i selvaggi, i barbari, che minacciano – li si fa minacciare – di arrivare a Roma, al Papa, di fare cose spaventose. Ogni tanto accadono cose come Charlie Hebdo e naturalmente rappresenta un ulteriore incentivo ad alimentare questo scontro di civiltà che serve a preparare il terreno alle guerre contro a questo cosiddetto mostro.

Tornando all’immigrazione, sono raccapriccianti le immagini che arrivano dalla Grecia, paese che già è stato scarnificato dalla comunità europea, con il concorso di tutta la comunità internazionale che ha assistito al martirio della culla della nostra civiltà. Su questo paese ridotto a pezzi si sta concentrando il maggiore afflusso di migranti che sta occupando le isole. Si trovano di fronte ad un paese già totalmente disarmato, impreparato a sostenere i propri abitanti, ma figuriamoci questi disperati che non hanno nulla. Quindi è proprio strategico investire i paesi europei più deboli, più esposti, di queste ondate di migranti provocate dagli stessi operatori di guerra perché ci mettano in difficoltà, perché suscitino apprensioni sociali e culturali, perché provochino, attraverso i minimi diritti che gli vengono concessi, le rivendicazioni, la gelosia, l’invidia degli autoctoni, e quindi guerre tra poveri.

Perché si fa tutto questo? Io credo che sia un piano lucido, ottimamente organizzato. Quelli che hanno come obiettivo il dominio mondiale assoluto, che risiedono a Wall Street e rappresentano la cupola del grande potere finanziario, bancario, multinazionale essenzialmente americano ma anche europeo, utilizzano la nazione Stati Uniti, essendo la più potente sul piano militare, per attuare i propri propositi. Gli eventuali alleati, che hanno un carattere anche competitivo, concorrenziale come l’Unione Europea, devono essere tenuti in ginocchio, in difficoltà. Gli Stati Uniti hanno voluto l’Unione Europea. Attraverso le loro agenzie di spionaggio, la Cia in particolare, alla fine degli anni ’40 e negli anni ’50 sono stati i primi promotori delle prime organizzazioni di federazione europea. Hanno voluto creare questa confederazione per superare l’ostacolo degli stati nazionali che, soprattutto emergendo dalla guerra antitotalitaria contro il nazifascismo, avevano assunto delle costituzioni e dei caratteri statali molto democratici, molto progressisti. Cosa che agli ambienti conservatori, reazionari non poteva andar bene. Allora la proposta di una Unione Europea che superasse gli scogli degli stati nazionali e configurasse una struttura non democratica, dove il governo del continente fosse affidato a dei funzionari nominati, prodotti dal coacervo del potere finanziario, poteva liberare la strada a una struttura che fosse dominabile, assimilabile agli interessi degli Stati Uniti. Avendo un’Europa ridotta in questi termini anti-democratici, che man mano hanno fatto carne di porco delle sovranità nazionali, agli Stati Uniti è riuscito molto meglio il controllo sul continente. Un controllo che deve essere comunque e sempre mantenuto, come sempre deve essere mantenuta la subalternità del continente, che non deve rafforzarsi eccessivamente, non deve fiorire, non può essere troppo competitivo economicamente con gli Stati Uniti e, soprattutto, non deve essere attratto dalla sua tentazione naturale, data dalla sua collocazione geografica, culturale, storica, verso l’Eurasia, verso la Russia. Questo deve essere impedito. Mettere in difficoltà l’Europa a partire dalle sue appendici inferiori, cioè meridionali, creando questi subbugli, caricando le economie nazionali di questo sovrappeso, significa tenere l’Europa sotto ricatto. Io, attraverso le mie guerre, attraverso i miei strangolamenti economici, attraverso i miei surrogati, l’Isis eccetera, provoco profughi. Questi profughi li faccio riversare su di te, Europa, ed eventualmente la smetto se tu mantieni un ruolo subalterno, se non ti fai tentare da Putin e rimani un nostro tranquillo vassallo, a cui è concesso qualche giro di valzer, qualche spazio economico, ma sempre in termini di condizionamento.

Sia la tensione in Ucraina sia il grexit sarebbero dunque funzionali all’esigenza degli Stati Uniti di trattenere le potenze europee dall’espansione verso est.

Sì, ma sono funzionali anche ad evitare una fuga della Germania, quella Germania rappresentata dalle posizioni del suo ministro delle finanze Schäuble. Schäuble, convinto sostenitore dell’egemonia tedesca che deve essere la prima in tutto il continente ed avere un ruolo mondiale, aveva addirittura vaticinato l’uscita della Grecia dall’Euro, per togliersi una zavorra che non poteva più essere ulteriormente sfruttata, dissanguata. I tedeschi dalla Grecia avevano già succhiato tutto quello che si poteva (ndr: oggi la notizia della vendita alla tedesca Fraport di ben 14 aeroporti). Appena è stato ventilato il grexit, c’è stato subito l’intervento del Fondo Monetario Internazionale, che sappiamo essere un organismo americano (risiede a Washington e i suoi direttori vengono nominati dal governo statunitense, in questo caso Christine Lagarde), il quale di fronte alla prospettiva di una Grecia fuori dall’eurozona ha frenato immediatamente. Subito dopo è intervenuto direttamente Obama, che ha fatto pressioni sulla UE per avere una considerazione più tollerante nei confronti delle difficoltà greche. Da quel momento in poi di grexit non si è più parlato. Se l’intento di Schäuble fosse andato a buon fine e se la Grecia fosse uscita, secondo il piano B predisposto da Yanis Varoufakis, allora Atene avrebbe dovuto appoggiarsi alla Russia, alla Cina, ai Brics e a tutti quei paesi del mondo che avevano teso una mano alla Grecia. Fare della Grecia un’appendice di questa realtà alternativa alla cosiddetta comunità internazionale globalizzante, avrebbe significato con ogni probabilità per la Grecia anche l’uscita dalla Nato. E questo era inaccettabile: intanto la Grecia è un grande acquirente di armi. Pensate che il bilancio militare della Grecia era di oltre il 6%, quando la media europea in tutti questi anni era del 2%. La Grecia si è indebitata principalmente attraverso l’acquisto di carri armati e sottomarini tedeschi, di cacciabombardieri francesi e di armamenti di ogni genere (ndr: leggere “Perché la Grecia non può fallire”). Con la scusa della paura della Turchia, che non aveva ragione di essere, la Grecia veniva usata come un baluardo a cavallo del medio oriente, un membro della Nato che avrebbe potuto essere utilizzato in vista dello scontro finale con l’Eurasia, a partire dai Balcani fino alla Russia. La Grecia, in quella collocazione, era fondamentale. Obama, all’ipotesi che la Grecia avrebbe potuto uscire dalla Nato, è intervenuto direttamente.


Guarda su youtube.com

[Dal minuto 23.09 si parla delle origini del debito, ma la trascrizione sarà contenuta in un post successivo]




Fonte: http://www.byoblu.com

Link: http://www.byoblu.com/post/2015/08/18/limmigrazione-e-una-strategia-usa-per-controllare-leuropa-fulvio-grimaldi.aspx

18.08.2015

fonte: http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=15454


Queste cose dovrebbero sapere le persone per potersi formare una opinione logica e coerente con la realtà e soprattutto per avere una visione d'insieme del problema di cui parlano invece di fissarsi sui barconi. Ma lo so, chiedo troppo, questa è una facoltà innata dei "mancini" e pochi altri "normali" ^_^



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 17:04 
mettere d'accordo le due entita'libiche e' una perdita di tempo,dato che l'onu e la ue sono mesi che mediano nei colloqui senza giungere a nessuna soluzione,evidente che non c'e' la volonta' x una pacificazione della libia,poi non ci sono solo 2 entita'le tribu'da cercare la mediazione sono decine,e le difficolta' o la non volonta' prendono il sopravvento,oramai non ci resta che sperare nella lega araba che ha promesso a quello che viene considerato il governo legittimo,governo di tobruk,di volere fare qualkosa.....speriamo........ [:291]


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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 17:26 
E' quello che ho pensato subito anche io quando ho sentito dell' iniziativa ONU. Inutile e dannosa vista la natura di chi controlla Tripoli.

Senza contare che in Libia esiste un e un solo governo legittimo uscito dalle elezioni, ed è quello che si è riparato a Tobruk.


Se l' Occidente fosse davvero per la democrazia come straparla a vanvera ogni volta che c'è da esportare il caos,
lo sosterrebbe con aiuti militari per sradicare sia gli islamisti di Tripoli che sono stati sconfitti alle urne e devono rassegnare il mandato sia l' ISIS.

Ma stiamo parlando di quelli che questo casino e l' ISIS l' hanno creato...


Speriamo nell' Egitto, nella Lega Araba e nella Russia...



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Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 17:33 
aztlan,era opportuno appoggiare un intervento dell'egitto,quando il leader egiziano sissi si era proposto,chiedeva solo un aiuto logistico qualke nave e alcuni droni,una spesa notevolmente inferiore al traghettare e supportare gli immigrati,ma x i mitici renzie e alfano,ci si doveva rimettere all'onu,e questi sono i risultati....................... [:292] [:292]


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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 18:00 
io però una cosa non capisco su quali basi si definisce una parte legittima ed una no? Forse mi sfugge qualcosa ma dopo la caduta di gheddafi ci sono state elezioni? Magari me ne sono dimenticato O_o


edit: ho letto l'intervento di Aztlan quindi le Elezioni ci sono state. Ma perchè allora non considerano il governo di Assad legittimo visto che le elezioni ci son state anche lì?


comunque una libia nel caos conviene e molto perchè così si pesca a piene mani nelle risorse di quella regione senza dover dar conto a nessuno o strappando condizioni da rapina grazie all'assenza di un interesse nazionale ma alla presenza di soli interessi personali degli individui che controllano le aree.



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 18:23 
..la comunita'internazionale ha riconosciuto come legittimo il governo di tobruk,onu in testa,dovrebbe essere il governo nato dalle elezioni di qualke tempo fa....... [:293] [:293]


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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 18:32 
Gira e rigira si devono mandare fuori dalle balle gli americani, l' Europa e tutti i suoi sudditi.



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 18:33 
greenwarrior ha scritto:
Gira e rigira si devono mandare fuori dalle balle gli americani, l' Europa e tutti i suoi sudditi.


Eh già...

[:264]



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 18:58 
ascoltate e tremate

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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 19:27 
La Comi parlamentare europea questa mattina su La 7 ha detto esplicitamente così: " l'europa se ne frega degl'immigrati perché sa che l'Italia ci ... GUADAGNA (ci specula sopra); si telefonano scafisti ed organizzazioni direttamente dalla Sicilia e poi mandano le navi! .." Vedi caritas, coop e tante altre belle organizzazioni! Praticamente ci hanno isolato per questo motivo ..."


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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 19:51 
MaxpoweR ha scritto:
Ma perchè allora non considerano il governo di Assad legittimo visto che le elezioni ci son state anche lì?


Dicono che sono state truccate (io non ci credo, un popolo invaso che si vede regalare la democrazia in stato di guerra conferma i suoi leader).

ubatuba ha scritto:
era opportuno appoggiare un intervento dell'egitto,quando il leader egiziano sissi si era proposto


Sono assolutamente d' accordo.

Atlanticus81 ha scritto:
greenwarrior ha scritto:
Gira e rigira si devono mandare fuori dalle balle gli americani, l' Europa e tutti i suoi sudditi.


Eh già...

[:264]


[:264]



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Per quanto possa essere buia la notte sulla Terra, il sole sorgerà quando è l' ora, e c' è sempre la luce delle stelle per illuminarci nel cammino.

Non spaventiamoci per quando le tenebre caleranno, perchè il momento più buio è sempre prima dell' alba.

Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 20:05 
Atlanticus81 ha scritto:
greenwarrior ha scritto:
Gira e rigira si devono mandare fuori dalle balle gli americani, l' Europa e tutti i suoi sudditi.


Eh già...

[:264]


dove firmo? Non sono nemmeno tanti saranno un centinaio a tessere le fila alle spalle del popolo americano.



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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 19/08/2015, 20:11 
MaxpoweR ha scritto:
Atlanticus81 ha scritto:
greenwarrior ha scritto:
Gira e rigira si devono mandare fuori dalle balle gli americani, l' Europa e tutti i suoi sudditi.


Eh già...

[:264]


dove firmo? Non sono nemmeno tanti saranno un centinaio a tessere le fila alle spalle del popolo americano.


Basterebbe avere il Death Note.

Il mondo cambierebbe in meglio dall' oggi al domani e nessuno capirebbe il perchè. [:298]



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Per quanto possa essere buia la notte sulla Terra, il sole sorgerà quando è l' ora, e c' è sempre la luce delle stelle per illuminarci nel cammino.

Non spaventiamoci per quando le tenebre caleranno, perchè il momento più buio è sempre prima dell' alba.

Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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 Oggetto del messaggio: Re: Continuano gli sbarchi di Immigrati sulle coste italiane
MessaggioInviato: 22/08/2015, 12:50 
ONU, 1974. Dal discorso di Houari Boumedienne, allora presidente algerino:
"Un giorno milioni di uomini dell'emisfero meridionale andranno nell'emisfero settentrionale.
E non ci andranno come amici.
Perché ci andranno per conquistarlo.
E lo conquisteranno con i loro figli.
I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria".



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