Oscuramento internet ( non se ne può più!!!!!)
Inviato: 26/06/2009, 03:56
Mi è arrivata questa e-mail, così come mi è arrivata ve la passo, fatela girare, perchè siamo veramente agli sgoccioli...
E' passato l'emendamento D'Alia. LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE
PER TUTTI
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L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi
sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per
metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha
approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra
gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i
medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei
senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è
stato introdotto l'articolo
50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere
compiuta a
mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo
approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il
senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno
liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica
se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a
disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno
bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un
sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in
seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con
proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai
fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio
imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di
tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro
50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5
anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6
mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero
essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta
con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia
Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera
che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte
informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media
company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi
rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una
materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto
giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e
l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e
multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al
Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al
"pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo
di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo
crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari
che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa
bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la
Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le
coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la
democrazia!!!
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Ciao
Antonella
E' passato l'emendamento D'Alia. LEGGETE E FATE GIRARE, E' IMPORTANTE
PER TUTTI
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L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi
sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per
metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha
approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra
gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i
medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei
senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D' Alia (UDC), è
stato introdotto l'articolo
50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere
compiuta a
mezzo internet".
Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo
approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il
senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno
liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica
se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a
disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno
bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un
sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in
seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con
proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai
fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi
strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio
imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di
tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro
50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5
anni per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6
mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero
essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta
con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia
Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera
che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte
informativa non censurata.
Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media
company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi
rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una
materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto
giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e
l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e
multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al
Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al
"pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo
di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo
crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari
che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa
bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la
Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia
sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.
Fate girare questa notizia il più possibile. E' ora di svegliare le
coscienze addormentate degli italiani. E' in gioco davvero la
democrazia!!!
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Ciao
Antonella
