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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 16:40 
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Un discorso, il suo, che è un attacco a tutto tondo nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini. È lui il convitato di pietra contro cui si articola l’intero ragionamento. Dall’invito all’elettorato cattolico a diffidare da chi “in Italia come in Polonia e Ungheria, osa agitare i simboli della nostra fede come amuleti, con una spudoratezza blasfema”, alla proposta di un cambio di passo sulla gestione del fenomeno migratorio, più in linea con le sensibilità grilline.

“La prepotenza è una malattia che l'Europa ha conosciuto molto bene", avverte Sassoli, mettendo in guardia il ministro dei porti chiusi che chiede “pieni poteri”. “Non servono per governare la settima potenza mondiale”, attacca l'ex volto del Tg1. “Pieni poteri – specifica - li chiedono coloro che si considerano autosufficienti e pensano che un uomo forte possa risolvere i problemi con la bacchetta magica o con l'uso della forza”. “I porti italiani – continua - devono restare aperti”. “Non è maltrattando la povera gente che si costruisce una politica per l'immigrazione”, denuncia Sassoli, ma affidando “poteri all'Europa” per “riformare il regolamento di Dublino”.

L'appello alle forze politiche italiane, quindi, è quello di “far partire la legislatura” ed inaugurare una nuova stagione segnata da scelte che salvaguardino "sviluppo sostenibile, flessibilità nel patto di stabilità, investimenti" e da una "strategia contro la povertà". La bussola da seguire è l'agenda politica adottata dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Anche perché, avverte Sassoli, "fuori dallo spazio europeo saremmo sudditi, perché non saremmo in grado di affrontare nessuna priorità".

In questo quadro i cattolici "giocano un ruolo decisivo perché è sulla loro divisione che contano le destre neo-nazionaliste”. “Se guardate a come si è estesa l'onda nera del sovranismo con i suoi rigurgiti antisemiti e il suo razzismo più o meno travestito - ha spiegato - vedete che ha puntato ai paesi di più forte tradizione cattolica e alla divisione del loro cattolicesimo”. E fa l’elenco dei Paesi investiti dallo tsunami delle destre: “Polonia, Ungheria, Slovacchia, Croazia, Italia sono stati territori nei quali si è puntato a spaccare il cattolicesimo, per spaccare il paese e spaccare l'Europa”. “Agitando fantasmi e paure – accusa l'esponente Dem - non si è andati alla ricerca del voto cattolico (che è normale e ovvio), e neanche alla ricerca del voto conservatore (altrettanto normale): si è andati alla ricerca di frange e sette che rivendicano di essere la vera chiesa e che vengono chiamate a fischiare il Papa in una piazza italiana”.

Le posizioni estremiste, però, dice il presidente dell’Europarlamento, non sono riuscite ad avere la meglio. “Chi pensava di dividere l'Europa, in realtà si è accorto che gli europeisti hanno in alcuni casi diviso i loro fronti: pensavano alle elezioni di dividerci, invece non è andata così”, ha continuato parlando dal palco della kermesse di Comunione e Liberazione. Ora tocca "al cattolicesimo politico individuare nella democrazia e nel parlamento gli strumenti per invertire la rotta e metterci in sicurezza".

“Seguiamo con passione quanto sta avvenendo in Italia e se la crisi sarà superata positivamente avremmo riconquistato un posto di primo piano per il nostro Paese in Europa”, assicura. E sottolinea, in linea con il mantra zingarettiano, come “tutti vogliano che noi si sia responsabili di scelte di discontinuità”. “Dobbiamo difendere l'Europa ma anche cambiarne le politiche, ecco perché - esorta - dobbiamo fare in fretta”. Un percorso, quello riformatore, che, ha ricordato Sassoli, passa anche dalla nomina del prossimo commissario italiano a Bruxelles.


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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 16:43 
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Inciucio Pd-M5s o ritorno di fiamma M5s-Lega? C'è "un terzo scenario", a margine della trattativa molto difficile che ha visto Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti discutere a cena a casa del grillino Spadafora venerdì sera. Sempre tenendo ben presente che l'orizzonte fissato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è quello dell'accordo politico "di legislatura" o voto anticipato come unica alternativa, secondo il Corriere della Sera il tira e molla tra 5 Stelle e dem può avere anche una lettura differente: quello della "via di fuga". Vale a dire dare vita a "un governo con l'unico scopo di approvare una legge elettorale proporzionale e sbarrare la strada ai pieni poteri di Salvini".

Leggi anche: Si fa il governo Pd-M5s? Occhio a questo nome: il premier favorito è "l'uomo di Greta"

Un piano diabolico, sottolinea il Corsera, che otterrebbe un risultato: "Consentirebbe a entrambi di darsi appuntamento dopo il voto". Quando grazie al sistema elettorale stesso sarebbe ben più semplice ipotizzare una alleanza in Parlamento tra 5 Stelle e Pd. In quel caso, i due partiti si metterebbero nuovamente al tavolo, "e stavolta - conclude sibillino il Corriere - per fare sul serio".

https://www.liberoquotidiano.it/news/po ... egati.html



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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:03 
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Non usa mezzi termini, Daniela Santanché. «Si vuole fare un governo con i trombati, con i perdenti». L’esponente di FdI si esprime così sulla prospettiva di un accordo tra Pd e M5S per la formazione del nuovo esecutivo. «Sento tante parole per nascondere la verità. Si cerca di fare un governo che ha un unico comun denominatore, la paura di andare a votare. Si vuole fare un governo con dei perdenti. Gli italiani, nelle elezioni europee e in tutte le ultime elezioni regionali e amministrative, gli hanno detto “andate a casa”. Rischiamo di avere un governo con Renzi, Boschi, Gentiloni… Su questa gente gli italiani hanno fatto una croce sulla loro continuità nei governi italiani, dice. È scatenatissima Daniela Santanchè. Ospite a L’aria che tira, su La7, fa a pezzi Emanuele Fiano, del Pd, sul governo giallorosso: «Voi eravate per una politica alta, le mie orecchie hanno sentito migliaia di volte le vostre critiche a questo governo. Se noi non fossimo patrioti, io oggi dovrei fare la ola per un governo giallorosso. Perché noi aumenteremo il nostro consenso. Gli italiani vi faranno un mazzo così e vi manderanno a casa».

https://www.secoloditalia.it/2019/08/sa ... azzo-cosi/

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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:05 
politici (e gente?) di sinistra, che artefà i rapporti con gli avversari per non perdere il posto del potere è evidentemente manco fedele a se stessa: rogna nel mondo.



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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:06 
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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:10 
Ufologo 555 ha scritto:
A POSTO ...! [:246] [:306]


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Un discorso, il suo, che è un attacco a tutto tondo nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini. È lui il convitato di pietra contro cui si articola l’intero ragionamento. Dall’invito all’elettorato cattolico a diffidare da chi “in Italia come in Polonia e Ungheria, osa agitare i simboli della nostra fede come amuleti, con una spudoratezza blasfema”, alla proposta di un cambio di passo sulla gestione del fenomeno migratorio, più in linea con le sensibilità grilline.

“La prepotenza è una malattia che l'Europa ha conosciuto molto bene", avverte Sassoli, mettendo in guardia il ministro dei porti chiusi che chiede “pieni poteri”. “Non servono per governare la settima potenza mondiale”, attacca l'ex volto del Tg1. “Pieni poteri – specifica - li chiedono coloro che si considerano autosufficienti e pensano che un uomo forte possa risolvere i problemi con la bacchetta magica o con l'uso della forza”. “I porti italiani – continua - devono restare aperti”. “Non è maltrattando la povera gente che si costruisce una politica per l'immigrazione”, denuncia Sassoli, ma affidando “poteri all'Europa” per “riformare il regolamento di Dublino”.

L'appello alle forze politiche italiane, quindi, è quello di “far partire la legislatura” ed inaugurare una nuova stagione segnata da scelte che salvaguardino "sviluppo sostenibile, flessibilità nel patto di stabilità, investimenti" e da una "strategia contro la povertà". La bussola da seguire è l'agenda politica adottata dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Anche perché, avverte Sassoli, "fuori dallo spazio europeo saremmo sudditi, perché non saremmo in grado di affrontare nessuna priorità".

In questo quadro i cattolici "giocano un ruolo decisivo perché è sulla loro divisione che contano le destre neo-nazionaliste”. “Se guardate a come si è estesa l'onda nera del sovranismo con i suoi rigurgiti antisemiti e il suo razzismo più o meno travestito - ha spiegato - vedete che ha puntato ai paesi di più forte tradizione cattolica e alla divisione del loro cattolicesimo”. E fa l’elenco dei Paesi investiti dallo tsunami delle destre: “Polonia, Ungheria, Slovacchia, Croazia, Italia sono stati territori nei quali si è puntato a spaccare il cattolicesimo, per spaccare il paese e spaccare l'Europa”. “Agitando fantasmi e paure – accusa l'esponente Dem - non si è andati alla ricerca del voto cattolico (che è normale e ovvio), e neanche alla ricerca del voto conservatore (altrettanto normale): si è andati alla ricerca di frange e sette che rivendicano di essere la vera chiesa e che vengono chiamate a fischiare il Papa in una piazza italiana”.

Le posizioni estremiste, però, dice il presidente dell’Europarlamento, non sono riuscite ad avere la meglio. “Chi pensava di dividere l'Europa, in realtà si è accorto che gli europeisti hanno in alcuni casi diviso i loro fronti: pensavano alle elezioni di dividerci, invece non è andata così”, ha continuato parlando dal palco della kermesse di Comunione e Liberazione. Ora tocca "al cattolicesimo politico individuare nella democrazia e nel parlamento gli strumenti per invertire la rotta e metterci in sicurezza".

“Seguiamo con passione quanto sta avvenendo in Italia e se la crisi sarà superata positivamente avremmo riconquistato un posto di primo piano per il nostro Paese in Europa”, assicura. E sottolinea, in linea con il mantra zingarettiano, come “tutti vogliano che noi si sia responsabili di scelte di discontinuità”. “Dobbiamo difendere l'Europa ma anche cambiarne le politiche, ecco perché - esorta - dobbiamo fare in fretta”. Un percorso, quello riformatore, che, ha ricordato Sassoli, passa anche dalla nomina del prossimo commissario italiano a Bruxelles.


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sassoli..
l'emblema del servo (scemo)..


non lo sopporto..


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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:11 
secondo me i democratici sinistri hanno avviato, senza possibilità di tornare indietro, il lasciapassare per
perdere, già da ora, anche le prossime elezioni, quando si faranno


Ultima modifica di Zelman il 24/08/2019, 17:13, modificato 1 volta in totale.


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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 17:12 
Ufologo 555 ha scritto:
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Inciucio Pd-M5s o ritorno di fiamma M5s-Lega? C'è "un terzo scenario", a margine della trattativa molto difficile che ha visto Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti discutere a cena a casa del grillino Spadafora venerdì sera. Sempre tenendo ben presente che l'orizzonte fissato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è quello dell'accordo politico "di legislatura" o voto anticipato come unica alternativa, secondo il Corriere della Sera il tira e molla tra 5 Stelle e dem può avere anche una lettura differente: quello della "via di fuga". Vale a dire dare vita a "un governo con l'unico scopo di approvare una legge elettorale proporzionale e sbarrare la strada ai pieni poteri di Salvini".

Leggi anche: Si fa il governo Pd-M5s? Occhio a questo nome: il premier favorito è "l'uomo di Greta"

Un piano diabolico, sottolinea il Corsera, che otterrebbe un risultato: "Consentirebbe a entrambi di darsi appuntamento dopo il voto". Quando grazie al sistema elettorale stesso sarebbe ben più semplice ipotizzare una alleanza in Parlamento tra 5 Stelle e Pd. In quel caso, i due partiti si metterebbero nuovamente al tavolo, "e stavolta - conclude sibillino il Corriere - per fare sul serio".

https://www.liberoquotidiano.it/news/po ... egati.html



si ma se fanno un governo
solo per la legge elettorale
poi come la prendono gli italiani??


senza contare che poi
chi fa le leggi elettorali per vincere lui (o non perdere)
poi x qualche strano motivo gli si ritorcono contro..


anche questa legge doveva servire
per l'inciucio padre e figlio,
caimano e bomba,
ma poi non ha funzionato.
.


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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 18:24 
Ufologo 555 ha scritto:
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Non usa mezzi termini, Daniela Santanché. «Si vuole fare un governo con i trombati, con i perdenti». L’esponente di FdI si esprime così sulla prospettiva di un accordo tra Pd e M5S per la formazione del nuovo esecutivo. «Sento tante parole per nascondere la verità. Si cerca di fare un governo che ha un unico comun denominatore, la paura di andare a votare. Si vuole fare un governo con dei perdenti. Gli italiani, nelle elezioni europee e in tutte le ultime elezioni regionali e amministrative, gli hanno detto “andate a casa”. Rischiamo di avere un governo con Renzi, Boschi, Gentiloni… Su questa gente gli italiani hanno fatto una croce sulla loro continuità nei governi italiani, dice. È scatenatissima Daniela Santanchè. Ospite a L’aria che tira, su La7, fa a pezzi Emanuele Fiano, del Pd, sul governo giallorosso: «Voi eravate per una politica alta, le mie orecchie hanno sentito migliaia di volte le vostre critiche a questo governo. Se noi non fossimo patrioti, io oggi dovrei fare la ola per un governo giallorosso. Perché noi aumenteremo il nostro consenso. Gli italiani vi faranno un mazzo così e vi manderanno a casa».

https://www.secoloditalia.it/2019/08/sa ... azzo-cosi/

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Forse piu' trombata di lei e del il suo padrone non li supera nessuno.. [:246]


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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 20:06 
Bleffort, sempre battute fuori luogo ........... [:291]



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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 20:07 
LEGGI QUI PIUTTOSTO ...!

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24 agosto 2019

La crisi di governo in Italia non può non interessare l’Europa. Che infatti adesso ha deciso di schierare tutte le sue forze per fare in modo che a Palazzo Chigi vi sia un governo il più possibile amico di Bruxelles, con un “assedio” politico e mediatico che va dal Parlamento europeo alla Commissione, passando per i singoli leader delle potenze dell’Unione. Tutti con un obiettivo finale simile: fare in modo che all’interno del prossimo esecutivo, forse ancora giallo-verde, forse rosso-giallo, forse di scopo, non vi siano forze in grado di assestare un colpo all’establishment dell’Unione. In pratica: nessuno della Lega e soprattutto con un Movimento 5 Stelle che sia il più possibile “sedato” grazie all’alleanza con il Partito democratico. È il Pd a rappresentare in questo momento la forza più europeista che può entrare a far parte del governo post-crisi. Ed è proprio per questo motivo che adesso i leader europei fanno quadrato.

Ha iniziato a capirlo da subito proprio Giuseppe Conte, che ancora non dimissionario, ricevette una Ursula von der Leyen appena eletta che dichiarò subito di non volere avere punti di convergenza con i sovranisti. Lo aveva detto chiaramente in sede di elezione, a Strasburgo, e lo ha ribadito poi costantemente fino al suo arrivo a Roma. Un messaggio palese nei confronti del Carroccio ma anche nei confronti di tutti i sostenitori dell’asse giallo-verde in Italia, in Europa e oltre l’oceano Atlantico. Messaggio recepito già prima di quell’incontro dallo stesso premier e dal Movimento, che infatti votò a favore della nomina della von der Leyen per due motivi: da un alto far sì che l’italia non uscisse dai giochi delle nomine europee definitivamente; dall’altra parte, per mostrare di essere il partito più affidabile nell’esecutivo giallo-verde palesandosi quale forze di rottura sì, ma fino a un certo punto.

La frattura sulla Von der Leyen è stata una delle principali cause della fine dell’attuale governo Conte. E in attesa di sapere come si orienterà l’M5S e cosa decideranno Pd e Lega, in tutta Europa i leader si muovono per negare la possibilità che a Palazzo Chigi arrivi Salvini. Uno dei primi leader a chiedere che il ministro dell’interno fosse estromesso dal prossimo esecutivo è stato Emmanuel Macron, che si è augurato proprio in conferenza stampa che il leader della Lega non fosse nell’esecutivo italiano del dopo-crisi. Le parole di Macron sono state cristalline. Ed è indubbio che da parte della Francia vi sia tutto l’interesse ad avere un governo più affine alla strategia dell’Eliseo e che di fatto includa l’Italia nell’orbita del Trattato di Aquisgrana, come avviene per la Spagna di Pedro Sanchez. Un asse che si conferma anche nelle parole di Angela Merkel, che già da luglio aveva iniziato a chiedere chiarimenti sul fronte del Russiagate italiano: richiesta che è stata poi ribadito dallo stesso premier giallo-verde durante il discorso in Senato in cui ha certificato la fine dell’esecutivo per come lo abbiamo conosciuto fino ad ora. E del resto non è un caso che la cancelliera tedesca abbia telefonato Conte poco prima del G7 di Biarritz. G7 da dove è arrivata anche la benedizione di Donald Tusk nei confronti del presidente dimissionario. L’idea è che da Berlino sia apprezzato il lavoro di Conte: ma adesso vogliono un nome di garanzia sia per la Commissione europea sia per il prossimo presidente del Consiglio.

Anche Madrid è un altro fronte da cui è partito l’assedio verso Roma. Il governo spagnolo, grazie allo scontro sull’immigrazione clandestina e sull’operato delle Ong nel Mediterraneo, ha cercato di infliggere un colpo alla linea italiana dei porti chiusi con una doppia mossa: prima mostrandosi aperta all’accoglienza dei migranti fermi davanti a Lampedusa, poi chiedendo a Bruxelles di modificare le politiche della distribuzione dei migranti accusando il governo italiano di aver compiuto delle mosse sbagliate e di avere scatenato una sorta di offensiva all’interno del Mediterraneo.

Poi l’attacco è arrivato anche da parte di un altro (alto) rappresentante dell’Unione europea: David Sassoli. È notizia di oggi che il presidente del Parlamento europeo, durante il meeting di Rimini, ha voluto ribadire il concetto espresso da tutti i vertici dell’Unione europea, che è appunto quello di non volere i sovranisti al potere in nessun Paese europeo. Obiettivo che chiaramente è figlio dell’ideologia del partito rappresentato dal presidente dell’Eurocamera, ma che è indice anche di cosa voglia Bruxelles dall’Italia: un governo fedele alla linea voluta non tanto dall’Europa in quanto tale, ma da questo preciso schema politico dell’Unione europea. Richiesta legittima, sia chiaro. L’Unione europea è un sistema che si regge non sui partiti che compongono l’Europa, ma su quei partiti che credono ciecamente in questa Unione europea. Ed è evidente che un partito di rottura, che possa guardare più all’Atlantico che all’Europa, avverso alle linea strategica e soprattutto ideologica voluta dall’Ue sia di fatto un problema. Ma è un problema che per Bruxelles si risolve solo in un modo: l’estromissione di partiti che, pur rappresentando le maggioranze, non devono essere a capo dei Paesi dell’Ue. E lo scontro sembra essere inevitabile. da Londra a Roma, passando per le prossime consultazioni in tutto il continente.

https://it.insideover.com/politica/euro ... L_96w6Je3Y



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VIA! VIA! VIA! [:(!]


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Non si può affidare il Ministero della Difesa a un soggetto simile, ad una che non ha il senso della difesa dei confini, ad una che si presentava agli appuntamenti istituzionali come la comare che va a far spesa al mercato.
Un’umiliazione per le FF.AA. ma anche per tutti coloro che hanno giurato sulla costituzione fedeltà alla Patria.
VERGOGNA!!!


[:287]



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MessaggioInviato: 24/08/2019, 20:19 
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Aspettiamoci "molte più tasse" e il "governo più a sinistra dalla fine della seconda guerra mondiale".
Luca Ricolfi prevede una "manovra catastrofica" per il bilancio del Paese se si farà un esecutivo M5s-Pd, una manovra che peserà dai 40 ai 50 miliardi di euro. In una intervista a ItaliaOggi il sociologo, ordinario di Analisi dei dati all'Università di Torino, spiega che "dobbiamo aspettarci una raffica di aumenti di tasse, e probabilmente anche una simpatica patrimoniale fatta «per il bene del paese»".

Ricolfi crede non solo che con un governo di questo tipo "scafisti e trafficanti di uomini stanno brindando" perché "l'apertura dei porti non può che incentivare le partenze, con conseguente aumento del fatturato della criminalità (e dei morti in mare)" ma è convinto che ci sarà un "aumento di alcune aliquote Iva, presentato come una semplice rimodulazione, e un aumento selettivo delle tasse, per «far piangere i ricchi»".

Insomma sarà un politica economica "semplicemente catastrofica, ed è paradossale: l'ideologia di questo governo è salvare il Paese, la realtà è che si preparano ad affondarlo".
Ricolfi sostiene di aver "fatto i conti. Zingaretti dice che tra spese indifferibili e disinnesco dell'aumento dell'Iva ci vogliono 30 miliardi. Sostanzialmente esatto. E i Cinque Stelle come replicano?Aggiungendo nuove spese: investimenti al Sud, misure a sostegno delle famiglie, della natalità, dei disabili e per l' emergenza abitativa. Se si fa sul serio i 30 miliardi sono già lievitati ad almeno 40. Ci si aspetterebbe, a questo punto, l'indicazione delle coperture". E invece salta fuori questo: "Taglio del cuneo fiscale, abbassamento della tasse alle imprese che assumono. Due misure sacrosante, ma che costano. Alla fine le coperture richieste potrebbero ammontare non a 30 ma a 50 miliardi di euro, se non di più".

https://www.liberoquotidiano.it/news/po ... tasse.html

(Capito bleffort chi METTE le tasse ..?!)



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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 24/08/2019, 20:42 
Ufologo 555 ha scritto:
LEGGI QUI PIUTTOSTO ...!

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24 agosto 2019

La crisi di governo in Italia non può non interessare l’Europa. Che infatti adesso ha deciso di schierare tutte le sue forze per fare in modo che a Palazzo Chigi vi sia un governo il più possibile amico di Bruxelles, con un “assedio” politico e mediatico che va dal Parlamento europeo alla Commissione, passando per i singoli leader delle potenze dell’Unione. Tutti con un obiettivo finale simile: fare in modo che all’interno del prossimo esecutivo, forse ancora giallo-verde, forse rosso-giallo, forse di scopo, non vi siano forze in grado di assestare un colpo all’establishment dell’Unione. In pratica: nessuno della Lega e soprattutto con un Movimento 5 Stelle che sia il più possibile “sedato” grazie all’alleanza con il Partito democratico. È il Pd a rappresentare in questo momento la forza più europeista che può entrare a far parte del governo post-crisi. Ed è proprio per questo motivo che adesso i leader europei fanno quadrato.

Ha iniziato a capirlo da subito proprio Giuseppe Conte, che ancora non dimissionario, ricevette una Ursula von der Leyen appena eletta che dichiarò subito di non volere avere punti di convergenza con i sovranisti. Lo aveva detto chiaramente in sede di elezione, a Strasburgo, e lo ha ribadito poi costantemente fino al suo arrivo a Roma. Un messaggio palese nei confronti del Carroccio ma anche nei confronti di tutti i sostenitori dell’asse giallo-verde in Italia, in Europa e oltre l’oceano Atlantico. Messaggio recepito già prima di quell’incontro dallo stesso premier e dal Movimento, che infatti votò a favore della nomina della von der Leyen per due motivi: da un alto far sì che l’italia non uscisse dai giochi delle nomine europee definitivamente; dall’altra parte, per mostrare di essere il partito più affidabile nell’esecutivo giallo-verde palesandosi quale forze di rottura sì, ma fino a un certo punto.

La frattura sulla Von der Leyen è stata una delle principali cause della fine dell’attuale governo Conte. E in attesa di sapere come si orienterà l’M5S e cosa decideranno Pd e Lega, in tutta Europa i leader si muovono per negare la possibilità che a Palazzo Chigi arrivi Salvini. Uno dei primi leader a chiedere che il ministro dell’interno fosse estromesso dal prossimo esecutivo è stato Emmanuel Macron, che si è augurato proprio in conferenza stampa che il leader della Lega non fosse nell’esecutivo italiano del dopo-crisi. Le parole di Macron sono state cristalline. Ed è indubbio che da parte della Francia vi sia tutto l’interesse ad avere un governo più affine alla strategia dell’Eliseo e che di fatto includa l’Italia nell’orbita del Trattato di Aquisgrana, come avviene per la Spagna di Pedro Sanchez. Un asse che si conferma anche nelle parole di Angela Merkel, che già da luglio aveva iniziato a chiedere chiarimenti sul fronte del Russiagate italiano: richiesta che è stata poi ribadito dallo stesso premier giallo-verde durante il discorso in Senato in cui ha certificato la fine dell’esecutivo per come lo abbiamo conosciuto fino ad ora. E del resto non è un caso che la cancelliera tedesca abbia telefonato Conte poco prima del G7 di Biarritz. G7 da dove è arrivata anche la benedizione di Donald Tusk nei confronti del presidente dimissionario. L’idea è che da Berlino sia apprezzato il lavoro di Conte: ma adesso vogliono un nome di garanzia sia per la Commissione europea sia per il prossimo presidente del Consiglio.

Anche Madrid è un altro fronte da cui è partito l’assedio verso Roma. Il governo spagnolo, grazie allo scontro sull’immigrazione clandestina e sull’operato delle Ong nel Mediterraneo, ha cercato di infliggere un colpo alla linea italiana dei porti chiusi con una doppia mossa: prima mostrandosi aperta all’accoglienza dei migranti fermi davanti a Lampedusa, poi chiedendo a Bruxelles di modificare le politiche della distribuzione dei migranti accusando il governo italiano di aver compiuto delle mosse sbagliate e di avere scatenato una sorta di offensiva all’interno del Mediterraneo.

Poi l’attacco è arrivato anche da parte di un altro (alto) rappresentante dell’Unione europea: David Sassoli. È notizia di oggi che il presidente del Parlamento europeo, durante il meeting di Rimini, ha voluto ribadire il concetto espresso da tutti i vertici dell’Unione europea, che è appunto quello di non volere i sovranisti al potere in nessun Paese europeo. Obiettivo che chiaramente è figlio dell’ideologia del partito rappresentato dal presidente dell’Eurocamera, ma che è indice anche di cosa voglia Bruxelles dall’Italia: un governo fedele alla linea voluta non tanto dall’Europa in quanto tale, ma da questo preciso schema politico dell’Unione europea. Richiesta legittima, sia chiaro. L’Unione europea è un sistema che si regge non sui partiti che compongono l’Europa, ma su quei partiti che credono ciecamente in questa Unione europea. Ed è evidente che un partito di rottura, che possa guardare più all’Atlantico che all’Europa, avverso alle linea strategica e soprattutto ideologica voluta dall’Ue sia di fatto un problema. Ma è un problema che per Bruxelles si risolve solo in un modo: l’estromissione di partiti che, pur rappresentando le maggioranze, non devono essere a capo dei Paesi dell’Ue. E lo scontro sembra essere inevitabile. da Londra a Roma, passando per le prossime consultazioni in tutto il continente.

https://it.insideover.com/politica/euro ... L_96w6Je3Y



ultimamente macron
senza contrappesi è scatenato..

c avete fatto caso?
convoca putin, esterna sull'italia,
dice e sentenzia..
[size=150]in libia scatena il caos..
armando haftar di missili
coi quali colpisce i civili..
[/size]

a briglie sciolte

si crede napoleone..
il neo-padrone dell'europa..

se lo fa lui
va bene,
se altri prendono l'iniziativa,
sono brutti sporchi e cattivi,
populisti, ecc.

se si obbedisce,
si è "affidabili"
altrimenti no..
eccerto!!!


e poi quelli pericolosi sarebbero i sovranisti italiani..
ma per piacere !!



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 Oggetto del messaggio: Re: 2019: NUOVO GOVERNO (e ... poche speranze)
MessaggioInviato: 25/08/2019, 10:14 
zinga vuole il voto,
così si libera di renzi..
di maio vuole il voto,
così preserva il suo 20%,
(che è poco rispetto a 30% ma è più di 0%)

lasciamo che le cose facciano il loro corso..
elezioni, si resetta tutto
e si ricomincia daccapo..


il ritorno al governo giallo-verde
è un pò complicato,
bisognerebbe rifarlo ex-novo, a partire dal PdC,
il guastatore conte ha portato a compimento
il compitino assegnatogli dall'estero..

come la sea watch..
tagliando i ponti con la lega..

era appecorato da tempo..


http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 43246.html

Conte chiude ogni spiraglio: "Chiusa stagione con la Lega"

ll presidente del Consiglio dimissionario dal G7 Biarritz: "Conte bis? Non è questione di persone ma di programmi"

E ancora: "Serve un grande progetto riformatore. Le persone sono secondarie". E sul governo appena concluso precisa: "Quella del governo giallo-verde è una stagione per me chiusa, per quanto mi riguarda. Quello che posso augurarmi è che i leader che stanno lavorando per dare un governo al Paese lavorino intensamente, lavorino bene. Alcuni temi io li ho indicati anche nel mio discorso al Senato. Sono stato molto chiaro: è un'esperienza politica che non rinnego. Mi sono impegnato intensamente perché quella esperienza potesse offrire soluzioni positive per il Paese. Si è arrivati a un punto e ho spiegato come e perché si è arrivati a quel punto. È una stagione politica, per me, chiusa e non si potrà più riaprire per quanto mi riguarda".


Ultima modifica di mik.300 il 25/08/2019, 10:38, modificato 1 volta in totale.

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