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 Oggetto del messaggio: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 15:26 
Putin e l'America

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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 19:14 
Russofobia: due secoli di “fake news”

http://blog.ilgiornale.it/rossi/2017/01 ... fake-news/

LA BUFALA DI PIETRO IL GRANDE
La russofobia è un sentimento diffuso nel mondo anglosassone e affonda le sue radici in almeno due secoli di storia. Per gli inglesi d’inizio ‘800, la Russia divenne un incubo quando lo zar Alessandro I ricacciò i francesi da Mosca inseguendoli fino a Parigi dove entrò trionfalmente quel 30 marzo del 1814 che segnò il destino di Napoleone. Quel giorno un brivido scosse anche i circoli diplomatici di Londra e la corte britannica fino a quel momento simpatizzanti di Mosca: se i russi potevano arrivare in Francia, voleva dire che potevano arrivare dovunque. Per gli inglesi il timore non era il continente europeo ma l’Asia Centrale e sopratutto l’India, fulcro della potenza imperiale britannica. E fu allora, di fronte alla impressionante prova di forza degli “uomini delle steppe”, che si diffuse una delle più incredibili “fake news” mai inventate nella storia: il “Testamento di Pietro il Grande”, il presunto ordine impartito dal grande zar sul suo letto di morte, con il quale disegnava il futuro dominio dell’Europa e del mondo da parte di Mosca, partendo dalla conquista di Costantinopoli.
Il Testamento di Pietro il Grande era un bufala scritta nel 1756 su commissione dei servizi di propaganda francesi; in esso si attribuiva al grande Zar l’ammonimento ai suoi sudditi e successori circa la missione divina della Russia: “In nome della Santissima e indivisibile Trinità, noi, Pietro, imperatore e autocrate di tutte le Russie, (..) rischiarati con la luce di Dio a cui dobbiamo la nostra corona (…) ci permettiamo di guardare il popolo russo come chiamato per il futuro al dominio generale dell’Europa”. Se fino a quel momento, questa fake news era stata utilizzata dai francesi (per giustificare le ambizioni di conquista di Napoleone) e dagli ambienti nazionalisti polacchi e ucraini, con l’ergersi di Mosca ad unica rivale della Gran Bretagna, fu adottata da Londra.

RUSSOFOBIA DEMOCRATICA
Eppure, come spiega Guy Mettan, in un libro che dovrebbe essere letto da molti dei parolai anti-russi del giornalismo occidentale, la russofobia inglese elevò il pericolo russo a livello globale (non semplicemente la conquista dell’Europa, ma del mondo) cambiandone la natura: mentre per i francesi la russofobia rimase limitata ai circoli diplomatici e filosofici (la disputa su democrazia e dispotismo era in fondo una battaglia delle idee), gli inglesi la “democratizzarono”, la trasferirono sull’opinione pubblica, sulla manipolazione dell’immaginario simbolico. Per tutto l’800, nella pubblicistica britannica, “l’isteria anti-russa” raggiunse vette mai viste in Europa producendo una quantità infinita di stereotipi anti-russi che plasmarono i pregiudizi in maniera simile a quella che provano a fare oggi i media occidentali. E così, ad esempio, durante la guerra russo-turca (1877-1878) la pubblicistica inglese si prodigò a dimostrare come i russi e i loro alleati bulgari fossero “selvaggi subumani, corrotti, ignoranti e viziosi”, arrivando a dipingere i turchi come eroi e a nascondere le atrocità compiute da loro contro le popolazioni cristiane; esattamente come oggi, i media americani e inglesi hanno trasformato i sanguinari mercenari islamisti al soldo dei sauditi (e della Cia) in “ribelli moderati” ed eroici combattenti per la libertà. Motivo per cui, per esempio, la liberazione di Aleppo dopo anni di terrore jihadista (finanziato dagli Usa e dai sauditi) diventa un crimine compiuto da russi e siriani. E così come oggi Hollywood alimenta l’immaginario del russo cattivo, criminale, perfido, così nell’800 la letteratura inglese costruì l’immaginario spaventoso del russo orribile e demoniaco; come ricorda Mettan, il personaggio di Dracula uscito dal romanzo di Bram Stoker (cantore dell’imperialismo di Sua Maestà) altro non era che la riproposizione in chiave horror degli stereotipi peggiori che l’Inghilterra vittoriana aveva costruito sulla Russia e sul mondo slavo governato da principi barbari, crudeli e demoniaci. E non è un caso che l’eroe che ucciderà il mostruoso conte Dracula, liberando il mondo dall’orrore del vampiro, era un avvocato inglese.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la russofobia fu esportata oltre Oceano e secondo uno schema che ereditarono gli Usa, Mosca che fino a qualche anno prima era stata l’alleata preziosa contro la Germania (così come nell’800 lo era stata per gli inglesi contro la Francia), divenne improvvisamente il nemico numero uno. Non è un caso che Henry Truman, il presidente Usa della Guerra Fredda, fece ancora riferimento alla “bufala” del Testamento di Pietro il Grande.

economist.jpeg


IL VERO IMPERIALISMO
Ovviamente la russofobia, ieri come oggi, ha un fine preciso: giustificare le politiche imperialiste di Gran Bretagna e Stati Uniti. Nell’800, mentre Londra diffondeva la “bufala” del Testamento di Pietro il Grande per dimostrare l’espansionismo russo, l’Impero britannico aumentava di almeno 20 volte le sue dimensioni, così come la Francia coloniale. E anche oggi la “russofobia” paventa un Occidente preda della sfrenate ambizioni di dominio planetario del nuovo Pietro il Grande, quel Vladimir Putin che, secondo quello che politici e i sicofanti intellettuali dell’Occidente raccontano, è in procinto di conquistare l’Europa, il mondo, il sistema solare. Ma come abbiamo già scritto, semmai è il contrario: mentre l’Occidente grida “al lupo al lupo”, o meglio, “all’Orso all’Orso”, la Nato allarga i suoi confini, le sue sfere d’influenza e arriva a lambire proprio la Russia con un rapporto di forze talmente sbilanciato da rendere irrealistico il solo pensare che la Russia possa provare a coltivare sogni di conquista dell’Europa.

E così, dopo aver destabilizzato il Medio Oriente con le finte Primavere Arabe, scatenato guerre “umanitarie” in Iraq, Afghanistan e Libia; dopo aver alimentato il conflitto in Siria, giocato un ruolo ambiguo con il Califfato islamico e con l’Isis, aiutato a diffondere l’integralismo islamista abbattendo tutti i regimi laici e finanziando i gruppi di Al Qaeda; dopo aver seminato rivoluzioni colorate e costruito colpi di Stato democratici (come in Ucraina), e mentre partecipa per procura alla guerra saudita nello Yemen, l’Occidente prova a raccontare che il pericolo per la pace del mondo è la Russia.

Il Testamento di Pietro il Grande ha fatto scuola e mentire come il diavolo è la vera regola dei cantori stonati della democrazia.



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 20:51 
La cura è semplice: un bel colpo in testa :)



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 21:00 
Da russofobo conclamato seguo con piacere la discussione. Mi riserbo di rispondere al momento opportuno. [:246]

Ps: in realtà io non ho una russofobia perché stimo il popolo russo, condanno solo i leader e coloro che hanno contribuito in secoli di storia a rendere il popolo russo schiavo e sottomesso del tiranno di turno che ha puntualmente sfruttato il malessere per mettere i piedi in testa alla gente, ma sono più che convinto che quel popolo così come ha abbattuto il muro di Berlino abbatterà anche il regime di Putin a differenza di questo senza usare la violenza e lo squadrismo ma semplicemente esprimendo un voto democratico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 21:05 
sottovento ha scritto:
Da russofobo conclamato seguo con piacere la discussione. Mi riserbo di rispondere al momento opportuno. [:246]

Ps: in realtà io non ho una russofobia perché stimo il popolo russo, condanno solo i leader e coloro che hanno contribuito in secoli di storia a rendere il popolo russo schiavo e sottomesso del tiranno di turno che ha puntualmente sfruttato il malessere per mettere i piedi in testa alla gente, ma sono più che convinto che quel popolo così come ha abbattuto il muro di Berlino abbatterà anche il regime di Putin a differenza di questo senza usare la violenza e lo squadrismo ma semplicemente esprimendo un voto democratico.



Forse ti sfugge che Putin è stato regolarmente eletto dal suo popolo più di una volta che lo rieleggerebbe ancora. LA tirannide a scapito dei russi è una invenzione della tv che tu ti bevi alla grande. Ma anche in questo caso si continuano a dire sempre le stesse cose ad ogni notizia proveniente dalla Russia e tu replichi sempre con le stesse stronzate senza nemmeno conoscere i fatti e gli eventi.



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 14/06/2017, 23:08 
Secondo Sottovento,a meno che non si tratti di Usa e Turchia,gli altri leader sono dittatori....che sbadato,dimenticavo Israele.


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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 00:21 
MaxpoweR ha scritto:

Forse ti sfugge che Putin è stato regolarmente eletto dal suo popolo più di una volta che lo rieleggerebbe ancora.

Brogli a parte https://it.wikipedia.org/wiki/Proteste_ ... _2011-2013 per come stavano i russi prima di Putin chiunque lo avrebbe votato, ma ora le cose sono cambiate perché quando la gente scopre (e in Italia ne abbiamo diversi esempi), che chi hai eletto non rispecchia le tue aspettative lo mandi a casa votando un altro. Tu dici che lo rieleggerebbero ancora ma questo non lo possiamo stabilire ne tu ne io, lo decideranno i russi.
MaxpoweR ha scritto:
LA tirannide a scapito dei russi è una invenzione della tv che tu ti bevi alla grande. Ma anche in questo caso si continuano a dire sempre le stesse cose ad ogni notizia proveniente dalla Russia e tu replichi sempre con le stesse stronzate senza nemmeno conoscere i fatti e gli eventi.

Qualche volta dovresti provare a scendere dal tuo piedistallo di convinzioni, ti aiuterebbe ad avere una visione più ampia di certi fenomeni. Non ti accorgi che ti sei costruito un'impalcatura mentale che ti fa vedere persone indottrinate ogni qual volta si sostenga una tesi diversa dalla tua quando tu stesso non essendo mai stato in Russia non puoi dirti conoscitore di quella realtà. Io per lo meno, seppur abbastanza per poco, in Russia ci sono stato ed ho notato una realtà che giustifica pienamente quelle proteste.


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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 00:45 
Russofobia, ecco perché i russi sono i cattivi

2858129.jpg


https://it.sputniknews.com/opinioni/201 ... ia-storia/

Che i russi siano i cattivi è un fatto risaputo in Occidente. I leader politici, accompagnati in coro dai mass media, non fanno che ricordarlo costantemente. In Occidente si è sommersi da pregiudizi negativi sulla Russia e si ragiona per partito preso. Perché?

"Russofobia, mille anni di diffidenza" è un libro (Sandro Teti Editore) che spiega i motivi e le diverse tipologie di russofobia, un fenomeno che affonda le sue radici nell'antichità, manifestandosi in modo più acuto in determinati periodi storici. Guy Mettan, autore del libro, affronta la russofobia dalle sue origini fino alle pagine dei giornali occidentali di oggi, che si dilettano a demonizzare la Russia.

Per la prima volta in un libro si cerca di dare una risposta al fenomeno della russofobia, ormai fortemente consolidata nel sistema occidentale. Sputnik Italia ha raggiunto per un approfondimento direttamente l'autore, il giornalista e lo storico svizzero Guy Mettan.

— Signor Mettan, perché ha deciso di scrivere questo libro e come nasce il suo interesse per la Russia?

— Per una ragione da una parte personale e dall'altra professionale. Nel 1994 io e mia moglie abbiamo adottato nostra figlia Oksana in un orfanotrofio della regione di Vladimir. Oggi Oksana ha 25 anni. Da quel momento ho cominciato ad interessarmi alla Russia, che ho iniziato a conoscere sempre meglio. Sono diventato poi presidente della Camera di Commercio Svizzera-Russia e CSI. Ho viaggiato inoltre per tutto il Paese. Sono sempre rimasto molto colpito dall'enorme differenza fra la realtà russa tale e quale com'è vissuta in Russia, qualità e difetti compresi, e il modo sistematicamente negativo in cui questo Paese viene descritto dai media occidentali.

Esiste un divario fra la realtà vissuta e l'immagine che se ne dà nei media occidentali. Perché c'è sempre un partito preso negativo, perché è pieno di stereotipi antirussi? Queste sono le domande che mi hanno spinto a scrivere il libro nel momento in cui scoppiava la crisi ucraina nel febbraio 2014.

— In quale lingue è stato e sarà tradotto il libro "Russofobia, mille anni di diffidenza"?

— Il libro è stato pubblicato all'inizio in francese nel 2015 edito da Editions des Syrtes. A maggio 2016 è stato pubblicato in russo edito da Paulsen a Mosca e in lingua italiana da Sandro Teti Editore. È in preparazione un'edizione americana da Clarity Press. Nel 2017 dovrebbero arrivare l'edizione serba e cinese, forse anche quella svedese. Siamo tuttora alla ricerca di un editore tedesco.

— Nel suo libro lei analizza il fenomeno della russofobia da un punto di vista storico. Potrebbe riassumere le ragioni e le radici della russofobia?

— Può sembrare paradossale, ma la russofobia occidentale è più antica della Russia! In effetti, è iniziata con le rivalità politiche e religiose che hanno contrapposto l'Impero di Occidente, fondato dal Carlo Magno nell'anno 800, all'Impero d'Oriente basato a Costantinopoli; la Chiesa cattolica e quella ortodossa.

Carlo Magno era un principe che si ribellò contro il sovrano legittimo dell'Impero romano d'Oriente che regnava a Bisanzio. I suoi successori, che hanno creato il Sacro romano Impero Germanico alla fine del X secolo, sono riusciti ad imporre ai Papi delle riforme religiose contro l'opinione delle Chiese greche d'Oriente, che si erano opposte perché ritenevano tutto ciò un colpo di Stato e non una decisione democratica presa in seno ad un concilio ecumenico universale.

In seguito a questo scisma, ufficialmente risalente all'XI secolo, a Roma ebbe luogo una propaganda antiortodossa e antigreca con lo scopo di denigrare gli Orientali sia sul piano politico sia religioso. Quando gli Ottomani conquistarono Bisanzio nel 1453 questi pregiudizi negativi si trasposero sui russi, i quali avevano rivendicato l'eredità politica e religiosa di Bisanzio.

— Che tipo di pregiudizi sono?

— I pregiudizi occidentali sono di due ordini. Innanzitutto i greci, e quindi i russi, sono dei barbari e i loro sovrani sono dei despoti e dei tiranni. Inoltre sono degli espansionisti, degli annessionisti, delle persone aggressive, le quali non fanno altro che sognare di conquistare e sottomettere l'innocente e virtuoso Occidente.

Sono gli stessi pregiudizi che ritroviamo oggi sotto la piuma dei giornalisti occidentali antirussi. È da notare che la russofobia moderna è cominciata in Francia alla fine del XVIII secolo, quando il Gabinetto segreto del re Luigi XV ha forgiato un falso "Testamento di Pietro il Grande", nel quale il grande zar russo avrebbe comandato ai suoi successori di conquistare l'Europa. Napoleone lo fece pubblicare nel 1812 con lo scopo di giustificare meglio la sua invasione preventiva della Russia nel 1813. Gli inglesi tradussero il libro e lo usarono per giustificare la loro invasione della Crimea nel 1853. Questo pseudo testamento è stato denunciato come falso solo alla fine del XIX secolo, dopo aver ispirato decenni di russofobia francese e inglese.

— Come si ricollega il suo discorso all'attualità?

— Si tratta della stessa manipolazione che gli americani hanno utilizzato nel 2003 per giustificare l'invasione dell'Iraq. Le false armi di distruzione di massa di Saddam Hussein ci rivelano la stessa mistificazione. Solo una volta commesso il crimine, la verità esplode. La storia è ancora troppo recente per vederci chiaro, ma potremmo scommettere che gli avvenimenti di Maidan in Ucraina a febbraio 2014 rilevano la stessa tecnica di manipolazione. Il putsch che ha permesso di travolgere il governo legale ucraino è stato saggiamente preparato durante lunghi anni da delle campagne finanziate da miliardi versati dagli Stati Uniti, come è stato ammesso dal segretario di Stato aggiunto Victoria Nuland davanti al Congresso (i famosi 5 miliardi di dollari), per essere attivati in favore delle manifestazioni popolari contro il governo, d'altronde legittime data la corruzione diffusa. Il risultato è che il governo attuale si rivela altrettanto corrotto che quello precedente, ma questo non interessa alcun media occidentale.

— La Russia nei media occidentali appare sempre come una minaccia. Perché secondo lei l'Occidente, con il sostegno dei giornalisti, demonizza la Russia?

— Il discorso occidentale antirusso si appoggia sui due principi di cui parlavo prima: l'Occidente incarna il Bene, i valori universali, la democrazia, i diritti dell'uomo, la libertà (soprattutto economica), mentre la Russia rappresenta l'autocrazia, il nazionalismo revanscista, la negazione delle libertà dell'individuo. Questo discorso bianco-nero strumentalizza senza vergogna l'opinione pubblica, perché questa sostenga la rimilitarizzazione dell'Europa e il rafforzamento della NATO, che non ha smesso di allargarsi in 20 anni con l'integrazione di tutta l'Europa dell'Est, e ora del Montenegro. Senza parlare del vassallaggio dell'Ucraina, della Svezia, della Georgia e anche della Svizzera "neutra" che partecipa alle sue esercitazioni in nome di un "partenariato per la pace", che in realtà è solo un giro di parole.

Più che dei professionisti interessati ad informare, i giornalisti dei principali media occidentali sembrano dei registi. L'opposizione fra i "buoni", gli Occidentali, e i "cattivi", i russi, nonché la demonizzazione della Russia, presentata come una minaccia per l'Occidente, diventano così degli elementi essenziali del discorso mediatico occidentale.



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 00:53 
Toh! tutti i più grandi difensori della Russia sono occidentali, ce ne fosse uno russo!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 00:58 
sottovento ha scritto:
Toh! tutti i più grandi difensori della Russia sono occidentali, ce ne fosse uno russo!!

E' proprio una fobia ma.... come recita il titolo del topic, "è possibile individuare la cura".... stai tranquillo... [:305]



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 01:04 
sottovento ha scritto:
Toh! tutti i più grandi difensori della Russia sono occidentali, ce ne fosse uno russo!!


Si infatti i Russi non vedono l'ora di disfarsi del presidente che hanno eletto. Ah no scusa... quelli sono gli USA



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 01:19 
MaxpoweR ha scritto:
sottovento ha scritto:
Toh! tutti i più grandi difensori della Russia sono occidentali, ce ne fosse uno russo!!


Si infatti i Russi non vedono l'ora di disfarsi del presidente che hanno eletto. Ah no scusa... quelli sono gli USA
[:302]



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 22:22 
Caro Sottovento,prova questo rimedio:vai nella democratica Ankara(alleata fedele degli Usa e quindi democraticissima) e prova a dimostrare contro Erdogan(paladino di democrazia occidentale ed Usa-dipendente).Vediamo che succede:ma ricorda,non avrai nulla da temere anche se ti mettessero di forza su di un mezzo della polis..... e gentilmente accompagnato nelle comode e civili carceri turche.


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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 15/06/2017, 22:56 
Che strano momento l'attuale.
Sembra che i pd-democristi sono russofobi ed i destri russofili o quasi.
Mah. [:291]



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 Oggetto del messaggio: Re: Russofobia: è possibile individuare la cura
MessaggioInviato: 26/06/2017, 15:25 
ORSOGRIGIO ha scritto:
Che strano momento l'attuale.
Sembra che i pd-democristi sono russofobi ed i destri russofili o quasi.
Mah. [:291]

Già... il mondo gira al contrario.



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