REPUBBLICA ITALIANA: SISTEMA DISTRUTTIVO.
Inviato: 17/08/2009, 12:21
Io politicamente parlando mi dichiaro un intellettuale fascista...ciò sorprenderà vista la mia apertura mentale in questo forum...
ma credo che l'Italia del primo periodo fascista, sia stata la migliore.
Certo, condanno l'ascesa al potere con violenze nei confronti di socialisti, delle loro sedi, ecc..
Ma sino a che non vi è stata quella rovinosa alleanza con Hitler, l'Italia stava RINASCENDO.
Immani opere pubbliche delle quali aveva bisogno. Lotta alla criminalità. Colonie per i bambini ed anziani ovunque. Ed innumerevoli ospedali.
E invece guardate ora...la Repubblica è uno schifo. L'hanno rovinata i politici di sempre...ormai è solo un sistema corrotto e controllato.
Guardate la tv italiana (che non a caso è di una famiglia molto nota)...che cosa insegna? NIENTE.
La scuola poi che insegna??? Ci sono certi professori che non fanno corsi di aggiornamento e dicono stramberie.
Mi sono diplomato lo scorso mese in un Istituto Magistrale....ricordo quante volte ho dovuto, letteralmente, correggere la prof di storia per le baggianate che diceva, non so se volontariamente o meno.
Successe questo...si parlava del fascismo in Sardegna...cosa disse?
"Il Duce fondò Mussolinia, attuale Arborea, ma non vi andò neanche un sardo, solo continentali".
Una balla più grande di questa non poteva dirla. Libro alla mano, le ho dimostrato a lei ed alla classe, che a Mussolinia, la popolazione totale era composta in percentuale più alta dai Cagliaritani e dai Nuoresi.
E questi sono gli studi di chi è andato a cercare i documenti, una docente universitaria di Cagliari che poi ha fatto un libro.
Questo mi chiedo, a cosa è dovuto?
Al fatto che questi docenti non fanno corsi di aggiornamento?
O al fatto che la politica è riuscita ad entrare anche nelle scuole?
Credo un pò a tutti e due. La mia prof di storia era una donna di sinistra, che non perdeva occasione di gettare fango sul fascismo e sulla destra italiana. Dico io: ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Ma durante una spiegazione scolastica, penso siano da evitare le posizioni personali. Credo che compito di ogni docente sia quello di essere obbiettivo durante la lezione. Poi, in un altro momento, è libero di esprimere la propria idea politica.
Io pure, non sopportando i comunisti, alle spiegazioni o interrogazioni, non mi mettevo di certo a infangare questo movimento.
Credo che l'obbiettività sia la prima cosa da rispettare.
ma credo che l'Italia del primo periodo fascista, sia stata la migliore.
Certo, condanno l'ascesa al potere con violenze nei confronti di socialisti, delle loro sedi, ecc..
Ma sino a che non vi è stata quella rovinosa alleanza con Hitler, l'Italia stava RINASCENDO.
Immani opere pubbliche delle quali aveva bisogno. Lotta alla criminalità. Colonie per i bambini ed anziani ovunque. Ed innumerevoli ospedali.
E invece guardate ora...la Repubblica è uno schifo. L'hanno rovinata i politici di sempre...ormai è solo un sistema corrotto e controllato.
Guardate la tv italiana (che non a caso è di una famiglia molto nota)...che cosa insegna? NIENTE.
La scuola poi che insegna??? Ci sono certi professori che non fanno corsi di aggiornamento e dicono stramberie.
Mi sono diplomato lo scorso mese in un Istituto Magistrale....ricordo quante volte ho dovuto, letteralmente, correggere la prof di storia per le baggianate che diceva, non so se volontariamente o meno.
Successe questo...si parlava del fascismo in Sardegna...cosa disse?
"Il Duce fondò Mussolinia, attuale Arborea, ma non vi andò neanche un sardo, solo continentali".
Una balla più grande di questa non poteva dirla. Libro alla mano, le ho dimostrato a lei ed alla classe, che a Mussolinia, la popolazione totale era composta in percentuale più alta dai Cagliaritani e dai Nuoresi.
E questi sono gli studi di chi è andato a cercare i documenti, una docente universitaria di Cagliari che poi ha fatto un libro.
Questo mi chiedo, a cosa è dovuto?
Al fatto che questi docenti non fanno corsi di aggiornamento?
O al fatto che la politica è riuscita ad entrare anche nelle scuole?
Credo un pò a tutti e due. La mia prof di storia era una donna di sinistra, che non perdeva occasione di gettare fango sul fascismo e sulla destra italiana. Dico io: ognuno è libero di pensare ciò che vuole. Ma durante una spiegazione scolastica, penso siano da evitare le posizioni personali. Credo che compito di ogni docente sia quello di essere obbiettivo durante la lezione. Poi, in un altro momento, è libero di esprimere la propria idea politica.
Io pure, non sopportando i comunisti, alle spiegazioni o interrogazioni, non mi mettevo di certo a infangare questo movimento.
Credo che l'obbiettività sia la prima cosa da rispettare.


