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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 05/09/2019, 17:25 
argla ha scritto:
sapranno qualcosa che noi non sappiamo... ?


abbéh! i megaliti "sassoni" andranno sott'acqua eh!eh! così anche tutto il resto, centrali nucleari e siti di stoccaggio delle scorie compresi! se interrati a livello del mare...così anche le particelle radioattive, sotto COME ANCHE sopra... [:305]

argla ha scritto:
eliminare gradualmente tutti i reattori nucleari entro il 2022


...e potrebbero essere "leggermente" in ritardo sulla tabella di marcia... [:306] [:305]


[:295]



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 12/09/2019, 20:01 
Cita:

Superbatterio New Delhi, seria preoccupazione in Toscana: è nuovo nel nostro Paese e potrebbe causare un’epidemia
Il Superbatterio New Delhi è una variante particolarmente resistente della Klebsiella pneumonie, che è nuova e dunque pericolosa per il nostro Paese

Ciò che sta accadendo in Toscana con la diffusione del Superbatterio New Delhi, una variante particolarmente resistente della Klebsiella pneumonie, “è nuova per il nostro Paese e si presenta come un ampio e persistente fenomeno epidemico che coinvolge diverse strutture sanitarie, con un alto numero di pazienti colonizzati o infetti“. E’ quanto rilevano gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in una nota, specificando come ciò comporti “la necessità di elevare il livello di attenzione nel Paese“.

Le infezioni da Klebsiella pneumoniae resistenti ai carbapenemi (antibiotici cosiddetti di ultima risorsa, perché utili quando i più comuni falliscono) sono già da tempo uno dei principali problemi legati alle infezioni correlate all’assistenza e che colpiscono soprattutto persone anziane o sottoposte a procedure medico-chirurgiche invasive. Esistono diversi ceppi di K. pneumoniae, e uno di questi produce l’enzima NDM (New Delhi metallo-betalattamasi), scoperto per la prima volta in un paziente svedese di ritorno da Nuova Delhi.

I dati della sorveglianza nazionale coordinata da Iss, in linea con i dati forniti dalla regione Toscana, evidenziano, “a partire dal secondo semestre 2018, un aumento significativo delle batteriemie da ceppi che producono NDM in questa regione“. Tra gennaio 2014 e agosto 2019 in Italia sono stati segnalati 53 casi di infezioni da Superbatterio New Delhi, di cui 38 solo negli ultimi 12 mesi. Di questi 38 la maggior parte (30) provengono da strutture ospedaliere della regione Toscana. Una situazione assolutamente differente rispetto a quanto accadeva in passato, quando questi batteri venivano “identificati sporadicamente in Italia, in genere introdotti da pazienti che avevano viaggiato all’estero, provocando focolai di limitate dimensioni e rapidamente controllati“.




http://www.meteoweb.eu/2019/09/superbat ... a/1312821/


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 13/09/2019, 19:22 
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/0 ... a/5449256/



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 18/09/2019, 21:51 
Cita:

OMS: il mondo non è “preparato per la pandemia, si diffonderebbe in pochi giorni e farebbe 80 milioni di morti”
"Il mondo non è preparato. Per troppo tempo abbiamo consentito un alternarsi di panico e di trascuratezza nei confronti delle pandemie"


Secondo il report annuale del Global Preparedness Monitoring Board, la commissione istituita da Banca Mondiale e Organizzazione Mondiale della Sanità, il mondo non è preparato ad affrontare una eventuale pandemia, che in poco tempo provocherebbe decine di milioni di vittime mettendo a rischio anche l’economia.
Il rapporto rileva che tra il 2011 e il 2018 l’OMS ha registrato 1483 epidemie nel mondo in 172 Paesi (tra cui Ebola e Sars), molte delle quali hanno devastato le aree colpite.
Se un virus o un batterio della pericolosità dell’influenza spagnola del 1918 emergesse, si diffonderebbe in 3 giorni in tutto il mondo, provocando 80 milioni di vittime e provocando una riduzione del Pil mondiale del 5%, rileva il rapporto. I Paesi più colpiti sarebbero quelli del sud del mondo, ma a rischio sarebbero anche quelli dell’est Europa.

“Il mondo non è preparato – si spiega nel report -. Per troppo tempo abbiamo consentito un alternarsi di panico e di trascuratezza nei confronti delle pandemie: aumentiamo gli sforzi quando c’è una minaccia seria e poi li dimentichiamo quando il pericolo passa. Ora è tempo di agire“.




http://www.meteoweb.eu/2019/09/oms-mond ... i/1315252/


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 18/09/2019, 21:52 
Cita:

Incendio nel centro con campioni di vaiolo e Ebola


Una esplosione, a cui ha fatto seguito un incendio, si è verificata ieri al Centro di ricerche in virgologia e biotecnologie (Vector) di Koltsovo, a 25 chilometri da Novosibirsk in Siberia. L'incidente è avvenuto in un istituto in cui sono conservati campioni dei virus più letali, da Ebola al vaiolo (quest'ultimo virus oramai debellato viene conservato solo in due laboratori al mondo, oltre al Vector all'Us Centre for Disease Control di Atlanta), ma anche spore di antrace.


Dalla fine degli anni Settanta, per tutti gli anni Ottanta, sono state sviluppate presso il Centro di ricerca di Koltsovo armi biologiche e batteriologiche. Un operaio è stato ricoverato con ustioni di terzo grado dopo che una bombola di gas è esplosa al quinto piano dell'edificio di sei, durante lavori di ristrutturazione. In questa area dell'edificio non si trovano campioni di virus o altre sostanze in grado di porre rischi biologici.

Il sindaco della città, Nikolai Krasnikov, ha cercato di rassicurare la popolazione locale precisando inoltre che l'attività del laboratorio era stata sospesa per i lavori. L'incendio si è diffuso su una superficie di 30 metri quadrati prima di essere spento. Nel 2004 un ricercatore di Vector era morto dopo essersi punto per errore con un ago con il virus Ebola.




https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/ ... QZEBM.html


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 23/09/2019, 17:05 
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23 settembre 2019

L’umanità dovrà fronteggiare molto presto una pandemia causata da un agente patogeno mortale pronto a diffondersi nell’aria di tutto il mondo.

L’allarme arriva da un rapporto indipendente realizzato su richiesta del segretario generale delle Nazioni Unite e, fa notare Foreign Policy, illustra come in un futuro non troppo lontano esista “una minaccia molto reale” di un’epidemia capace di falcidiare fino a 80 milioni di persone e ridurre in cenere il 5% dell’economia globale. Il problema principale è che siamo a conoscenza del rischio ma non stiamo facendo niente per prevenire l’apocalisse ipotizzata dagli esperti.

Una minaccia latente

L’analisi citata proviene dal Global Preparadness Monitoring Board (Gpmb), un gruppo indipendente che si è messo all’opera per preparare un report affidabile su una presunta quanto indefinita minaccia latente. Allertato da Nazioni Unite, Banca mondiale e Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il Gpmb, presieduto da personalità di spicco, come il capo della Croce Rossa internazionale, Elhadj As Sy, ha subito definito inadeguata la preparazione politica, logistica e finanziaria dei più importanti governi del mondo di fronte a una pericolosa pandemia che potrebbe presto diffondersi in tutto il mondo. Quel che è peggio, si legge nel rapporto, è che la preparazione “è ostacolata dalla mancanza di una seria volontà politica”. Come dire: sappiamo che c’è una minaccia latente, capace di provocare danni enormi, ma non ci interessa affrontare la questione. “La maggior parte dei Paesi – ammonisce il Gpmb – non dedica energia e risorse costanti e necessarie per evitare che i focolai si trasformino in disastri”.

Preparazione inadeguata

È diffusa, tra capi politici e leader, l’idea che per sconfiggere i virus basi affidarsi alla medicina moderna. Si sbagliano di grosso, perché non solo questi microrganismi diventano sempre più resistenti ai farmaci ma, soprattutto, si diffondono in tutto il mondo in persone e animali, con una velocità e forme mai viste in precedenza. Prendiamo un banale viaggio aereo: le persone oggi si spostano da una parte all’altra del mondo con estrema facilità, ma insieme a loro viaggiano anche i virus. Numerosi esperti sono concordi nel sostenere le cause primarie della diffusione di focolai: cambiamenti climatici, sistemi sanitari inadeguati, comportamenti umani ma, più di tutto, la totale mancanza di supporto politico e finanziario per la preparazione alla lotta contro le malattie. Non a caso, dal 2011 al 2018, l’Oms ha combattuto con 1483 epidemie.

Il costo umano ed economico delle epidemie

Le epidemie hanno anche dei costi e influiscono sull’economia mondiale. La Sars del 2003, ad esempio, ha pesato sul bilancio economico globale per un valore complessivo di 40 miliardi di dollari; l’influenza suina del 2009 ha toccato quota 50 miliardi, l’ebola africana nel periodo 2014-2015 circa 53. Una pandemia di influenza simile a quella della peste esplosa nel 1918, oggi costerebbe tre trilioni di dollari, circa il 5% del pil globale. Questo lascia presupporre che, in caso di nuovi focolai, le nazioni più ricche possano superare le epidemie con perdite limitate, con perdite di pil inferiori allo 0,5%; ma i più poveri potrebbero perdere fino al 2% del loro pil, e fra questi Paesi troviamo India e persino Russia.
I governi sono stati avvisati: sanno che prima o poi potrebbe diffondersi una terribile epidemia ma non sanno ancora come prepararsi all’apocalisse.

https://it.insideover.com/societa/ce-il ... e_redirect



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 04/10/2019, 10:38 
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Sarà, io non ricordo un singolo documento dell'ONU che riporti una di queste previsioni. Ma neppure degli anni recenti, intendo. [:291] [:o)]



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 05/10/2019, 00:29 
Ufologo 555 ha scritto:
Sarà, io non ricordo un singolo documento dell'ONU che riporti una di queste previsioni. Ma neppure degli anni recenti, intendo. [:291] [:o)]


Quelle elencate sono tutte verificabili. Non so dirti se all'origine di ciascuna previsione vi siano o meno documenti ufficiali ONU, ma di sicuro vi furono campagne di stampa a sostegno. Molto probabilmente l'ONU fu solo cassa di risonanza e sede di accorati appelli, un po' come è avvenuto quest'anno con Greta.

http://vocidallestero.it/2019/10/02/50- ... -smentite/

Giusto un esempio:

1989: L’innalzamento dei mari ‘sommergerà’ le nazioni entro il 2000

apocalisse-24.png



Traduzione del titolo e della parte in rosso: L’innalzamento dei mari potrebbe sommergere nazioni secondo funzionari USA. ONU – Un esperto funzionario ambientale delle Nazioni Unite dice che intere nazioni potrebbero essere spazzate via dalla faccia della Terra dall’innalzamento del livello dei mari se l’attuale trend di riscaldamento globale non verrà invertito entro l’anno 2000.


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 09/10/2019, 20:49 
Cita:


In Congo la più grande epidemia di morbillo al mondo, oltre 4.000 morti di cui 90% bimbi
Unicef, oltre 200mila colpiti dal virus. Casi triplicati in 1 anno


Nella Repubblica Democratica del Congo si sono superati i 4.000 morti a causa del morbillo - dei quali il 90% è rappresentato da bambini sotto i 5 anni - e oltre 200.000 sono le persone colpite dal virus. E' "la più grande epidemia al mondo di morbillo". Lo denuncia l'Unicef, che sta vaccinando altre migliaia di bambini contro il virus e sta distribuendo farmaci salvavita nei centri sanitari. Il numero di casi quest'anno è più che triplicato nel Paese rispetto al 2018.
L'epidemia in Congo ha causato più morti dell'Ebola, che, ad oggi, ha ucciso 2.143 persone.

Da gennaio sono stati riportati 203.179 casi di morbillo in tutte le 26 province del paese, 4.096 sono i morti. I bambini sotto i 5 anni rappresentano il 74% dei contagi e circa il 90% dei morti. "Stiamo combattendo l'epidemia di morbillo su due fronti: prevenendo i contagi e prevenendo le morti - ha dichiarato Edouard Beigbeder, rappresentante Unicef in Repubblica Democratica del Congo -. Insieme con il Governo e i partner principali, l'Unicef sta accelerando le vaccinazioni dei bambini contro il morbillo e allo stesso tempo sta fornendo alle cliniche medicine che possano trattare i sintomi e migliorare le probabilità di sopravvivenza per tutti quelli già colpiti dalla malattia".

Questa settimana e la prossima, ulteriori 1.111 kit medici saranno distribuiti alle strutture sanitarie delle zone in cui il morbillo è più critico. I kit contengono antibiotici, sali per la reidratazione, Vitamina A, antidolorifici, antipiretici e altri aiuti per più di 111.000 persone colpite da questa malattia virale altamente contagiosa e potenzialmente letale.





http://www.ansa.it/canale_saluteebeness ... 897bb.html


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 11/11/2019, 21:29 
Gli Ebola-Bond,
i fondi scommettono
su un’epidemia


Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016. Funziona così: se i fondi vengono impiegati, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più

Gli Ebola-Bond, i fondi scommettono su un'epidemia

Rallenta l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che in 15 mesi ha già causato 2171 vittime. Tirano un sospiro di sollievo i cittadini congolesi, i medici e i volontari impegnati sul campo di questa ennesima emergenza pandemica. Ci credereste? Sono sollevati anche i fondi d’investimento, che hanno scommesso sulla capacità dell’Oms e delle autorità africane di bloccare l’espansione del virus.Avete capito bene. Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016 per mobilitare in anticipo risorse private, colmando il gap temporale che in genere esiste tra l’esplosione di una pandemia e la disponibilità delle donazioni dei Paesi ricchi per fronteggiarla. Funziona così: un investitore privato compra dei bond triennali (scadenza 2020) del Pef. Se i fondi vengono impiegati in un’epidemia, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare dell’Ebola-bond si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più. Gli interessi sono pagati da Germania e Giappone. Detto altrimenti, gli investitori scommettono sulla probabilità della morte di migliaia di persone.

Il vero scandalo però è che nell’attuale pandemia in Congo, il Pef finora non ha sborsato un dollaro: ci sono infatti criteri severi per azionarlo, per esempio che prima si diffonda in almeno due Paesi vicini e che lì muoiano almeno 20 persone. Finora c’è stata solo una vittima in Uganda. Per la cronaca, dal 2017 il Pef ha distribuito 114 milioni di dollari in tagliandi ai privati e zero in aiuti contro le pandemie. Non c’è bisogno di urlare contro un capitalismo ormai privo di ogni remora. Basta leggersi il rapporto della London School of Economics: «Il Pef serve gli interessi privati più che contribuire alla lotta contro le pandemie». Non c’è nulla da aggiungere.



https://www.corriere.it/opinioni/19_ott ... resh_ce-cp


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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 11/11/2019, 21:34 
C'è da aver paura??? .........

https://www.greenme.it/informarsi/ambie ... climatici/



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 11/11/2019, 22:51 
vimana131 ha scritto:
Gli Ebola-Bond,
i fondi scommettono
su un’epidemia


Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016. Funziona così: se i fondi vengono impiegati, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più

Gli Ebola-Bond, i fondi scommettono su un'epidemia

Rallenta l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che in 15 mesi ha già causato 2171 vittime. Tirano un sospiro di sollievo i cittadini congolesi, i medici e i volontari impegnati sul campo di questa ennesima emergenza pandemica. Ci credereste? Sono sollevati anche i fondi d’investimento, che hanno scommesso sulla capacità dell’Oms e delle autorità africane di bloccare l’espansione del virus.Avete capito bene. Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016 per mobilitare in anticipo risorse private, colmando il gap temporale che in genere esiste tra l’esplosione di una pandemia e la disponibilità delle donazioni dei Paesi ricchi per fronteggiarla. Funziona così: un investitore privato compra dei bond triennali (scadenza 2020) del Pef. Se i fondi vengono impiegati in un’epidemia, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare dell’Ebola-bond si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più. Gli interessi sono pagati da Germania e Giappone. Detto altrimenti, gli investitori scommettono sulla probabilità della morte di migliaia di persone.

Il vero scandalo però è che nell’attuale pandemia in Congo, il Pef finora non ha sborsato un dollaro: ci sono infatti criteri severi per azionarlo, per esempio che prima si diffonda in almeno due Paesi vicini e che lì muoiano almeno 20 persone. Finora c’è stata solo una vittima in Uganda. Per la cronaca, dal 2017 il Pef ha distribuito 114 milioni di dollari in tagliandi ai privati e zero in aiuti contro le pandemie. Non c’è bisogno di urlare contro un capitalismo ormai privo di ogni remora. Basta leggersi il rapporto della London School of Economics: «Il Pef serve gli interessi privati più che contribuire alla lotta contro le pandemie». Non c’è nulla da aggiungere.



https://www.corriere.it/opinioni/19_ott ... resh_ce-cp


Roba da pazzi, oltre che eticamente vergognoso.
Come dire, se ho capito bene, che chi deve pagare... potrebbe persino ( che malfidata che sono... [}:)] ) avere interesse ad innescare "casualmente" una nuova epidemia... a saperlo in anticipo si potrebbero fare ulteriori speculazioni... O_O

Tipo safari in cui si spara agli esseri umani, solo seduti in giacca e cravatta dietro le scrivanie della finanza.



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 12/11/2019, 16:36 
argla ha scritto:
vimana131 ha scritto:
Gli Ebola-Bond,
i fondi scommettono
su un’epidemia


Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016. Funziona così: se i fondi vengono impiegati, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più

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Rallenta l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, che in 15 mesi ha già causato 2171 vittime. Tirano un sospiro di sollievo i cittadini congolesi, i medici e i volontari impegnati sul campo di questa ennesima emergenza pandemica. Ci credereste? Sono sollevati anche i fondi d’investimento, che hanno scommesso sulla capacità dell’Oms e delle autorità africane di bloccare l’espansione del virus.Avete capito bene. Esiste uno strumento finanziario, il Pandemic Emergency Financing Facility (Pef), creato dalla Banca Mondiale nel 2016 per mobilitare in anticipo risorse private, colmando il gap temporale che in genere esiste tra l’esplosione di una pandemia e la disponibilità delle donazioni dei Paesi ricchi per fronteggiarla. Funziona così: un investitore privato compra dei bond triennali (scadenza 2020) del Pef. Se i fondi vengono impiegati in un’epidemia, l’investimento è perduto. Ma se nulla accade il titolare dell’Ebola-bond si vede restituito l’investimento con rendimenti del 10% e più. Gli interessi sono pagati da Germania e Giappone. Detto altrimenti, gli investitori scommettono sulla probabilità della morte di migliaia di persone.

Il vero scandalo però è che nell’attuale pandemia in Congo, il Pef finora non ha sborsato un dollaro: ci sono infatti criteri severi per azionarlo, per esempio che prima si diffonda in almeno due Paesi vicini e che lì muoiano almeno 20 persone. Finora c’è stata solo una vittima in Uganda. Per la cronaca, dal 2017 il Pef ha distribuito 114 milioni di dollari in tagliandi ai privati e zero in aiuti contro le pandemie. Non c’è bisogno di urlare contro un capitalismo ormai privo di ogni remora. Basta leggersi il rapporto della London School of Economics: «Il Pef serve gli interessi privati più che contribuire alla lotta contro le pandemie». Non c’è nulla da aggiungere.



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Roba da pazzi, oltre che eticamente vergognoso.
Come dire, se ho capito bene, che chi deve pagare... potrebbe persino ( che malfidata che sono... [}:)] ) avere interesse ad innescare "casualmente" una nuova epidemia... a saperlo in anticipo si potrebbero fare ulteriori speculazioni... O_O

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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 13/11/2019, 02:45 
è un sistema "caduto dal cielo"!..e se guardate la storia del mondo con "occhi aperti" scorgerete la sistematicità degli eventi e il loro PRE-ordinamento... [:246]

nei grandi come anche negli APPARENTI "piccoli"...MA NON LO SONO, TALI! appaiono piccoli... [:305]

"i morti sono morti" e c'è chi li considera un business anche PRIMA di esser tali! quindi farci affari per costoro NON sarà un problema, ANZI!..pragmaticamente "affogarli nel mediterraneo" -per un "casuale" buco nello scafo o nel canotto- o "farli sparire" PRIMA eh!eh! che "due torri" minate con termite crollino è SOLO FINALIZZAZIONE di un risultato "positivo" per chi PREORDINA le variabili di sistema... [:246]

cambierà TUTTO!..inevitabile... [:293]

[:295]



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 Oggetto del messaggio: Re: A che servono queste 500.000 bare?
MessaggioInviato: 14/11/2019, 17:36 
Sono senza parole. Davvero, cosa aggiungere? Fanno schifo...

Il cambiamento non avverrà mai abbastanza presto. Anzi, è in ritardo di una generazione... la mia, andata persa.

Viene voglia di tifare per il vairus...

https://www.dailymotion.com/embed/video/x14i65



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Per quanto possa essere buia la notte sulla Terra, il sole sorgerà quando è l' ora, e c' è sempre la luce delle stelle per illuminarci nel cammino.

Non spaventiamoci per quando le tenebre caleranno, perchè il momento più buio è sempre prima dell' alba.

Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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