Vampiri: l' origine della leggenda.
Inviato: 06/08/2010, 23:33
Ciao a tutti,
in seguito ad una leggera deriva nella interessantissima discussione:
"Animali morti senza sangue - Rio de Janeiro"
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=7510&whichpage=1
Precisamente a pagina 2, si legge questo pur interessante OT:
Pur essendo leggermente OT col tema, ma non troppo, ha riscosso la curiosità dei mod, tra cui Near che mi ha intimato - ehm invitato - ad aprire una discussione in proposito.
E io garibaldinamente obbedisco.
Come avrete capito, qui cercheremo di analizzare le origini di un mito tanto antico quanto radicato e diffuso in tutto il mondo - e, permettetemelo, affascinante.
Chi trema alla vista del sangue lasci questo topic, perchè in questo oscuro angolo del forum tratteremo di oscure creature che si nutrono del sangue degli uomini.... o meglio, di come sia nata una così curiosa figura nella mente umana.
Io ovviamente come premesso e promesso illustrerò una mia teoria, che voglio discutere e condividere con voi, e confrontare con le vostre.
Detto ciò, bando alle ciance.
Partiamo con informazioni enciclopediche di base necessarie per affrontare l' argomento, molto più complesso di quel che si creda, con un minimo di cognizione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vampiro
Informazioni generali.
Estratto - parti più rilevanti, si consiglia comunque lettura integrale:
Solo il termine moderno "vampiro" è recente, generalmente queste creature venivano definite demoni o stregoni.
La natura e l' origine di queste creauture che dal 1700 chiamiamo vampiri varia enormemente da un popolo all' altro.
Spesso il concetto era associato a quello di demoni o stregoni o streghe, come già detto, o suicidi persino.
In tutti i casi si tratta di creature comunque soprannaturali, spesso non-morti, che si nutrono della essenza vitale, generalmente sangue, ma non sempre - particolare curioso che sono sicuro interesserà parecchio TTE.
Sono presenti nelle mitologie di quasi tutti i popoli da secoli.
Persino nella Bibbia si fa riferimento al divieto di bere sangue.
Come tipico delle credenze religiose dell' antichità, si riteneva possibile proteggersi da essi mediante particolari amuleti.
NON staremo qui a elencare tutte le particolari caratteristiche attribuite ad essi dai vari popoli, perchè l' impresa ci porterebbe via molto tempo e spazio e risorse.
Sappiate solo che il genere di vampiro reso celebre dal cinema è frutto dell' opera di mixage di leggende prevalentemente europee fatto da Bram Stoker nella sua immortale opera, "Dracula", ovviamente.
Ci ha anche aggiunto del suo, sottolineo.
Per chi volesse approfondire questo interessantissimo tema, rimando alla lettura completa (a) del link prima fornito e (b) a questa lista aggiuntiva:
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_mediorientale
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_europeo
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_africano
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_orientale
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_americano
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_dell%27oceania
Come potrete notare, il vampiro copre tutti i continenti sotto il suo oscuro mantello....
Argomento correlato (facoltativo ma illuminante):
http://it.wikipedia.org/wiki/Lilith
Fin qui le informazioni preliminari.
Prendetevi il vostro tempo per consultarle, almeno il primo link è necessario.
(Chi vuole approfondire può consultare anche i seguenti, consigliato ma facoltativo).
Poi proseguite pure con la lettura - è un consiglio ovviamente, potete fare come volete: solo chiarisco che si parlerà anche dettagliatamente del contenuto, è caldamente consigliabile averlo letto per comprendere e procedere spediti.
Presumendo che di qui in poi si sia letto il materiale - io l' avevo consultato molto tempo fa - direi di cominciare con le nostre speculazioni.
Io direi innanzittutto di rilevare alcuni dati che saltano subito agli occhi: la quasi unanimità con cui quasi tutte le culture umane di ogni parte del mondo hanno asserito come reale l' esistenza di queste creature.
E un secondo dato è che esse però appaiono diversissime da un popolo all' altro, da una tradizione all' altra.
Ora, se all' origine di questi miti ci fosse un unico fondo di verità - come è regola nei miti e sembra suggerire la distribuzione globale del mito - viene da chiedersi come mai nell' oggetto stesso ci sia una così totale discordanza.
E' come se tutti i popoli, a tutte le latitudini, avessero ricevuto un input che li abbia spinti a formulare l' idea di una creatura - che la loro mentalità primitiva non poteva che ritenere soprannaturale - che minacci costantemente di rubare loro l' essenza vitale, che si nutra di loro.
Cui la multiforme fantasia umana come sua prassi ha dato nel tempo mille forme e mille nomi diversi.
Ma tutti corrispondenti alla necessità di dare un volto a questa angoscia senza nome.
Io sono sicuro che in molti di voi si saranno già accese delle lampadine....
Aggiungiamo a questo punto un ultimo dato:
E qui credo si sia proprio toccato il cuore pulsante del problema.
Un antico terrore appartenente all' intero genere umano, in ogni parte del globo: quello di essere divorati da qualche altra creatura.
Un terrore tangibile quanto evanescente la minaccia, tanto da spingerli a immaginare creature tanto mostruose quanto inafferrabili, sublimate in un piano religioso-soprannaturale entro cui proteggersi coi propri riti.
Vi viene in mente niente?
L' Uomo della Preistoria fu davvero la preda di creature che pure a noi moderni apparrebbero mostruose e terrificanti: le bestie feroci, i predatori, come i colossali orsi delle caverne, oggi estinti, molto più massicci dei loro cugini moderni, e in grado di lacerare con gli artigli un uomo come burro, se aveva la sfortuna di occupare la sua caverna.
Ecco perchè gli uomini delle caverne si accampavano al principio della grotta e mai si avventuravano troppo in profondità, per non risvegliare simili titani.
Ma la minaccia che nelle oscure profondità della stessa caverna in cui inconsapevolmente dormi possa dimorare da prima di te uno di quei mostri zannuti, e che durante la notte, quando l' uomo dorme ed è più indifeso, possa sorprenderti nel sonno e reclamare il suo territorio a colpi di artigli e zanne, doveva terrorizzare i nostri antenati per migliaia di anni di generazione in generazione.
E quando l' Uomo si mise finalmente al riparo millenni dopocostruendo le prime città, la minaccia era scomparsa, ma il terrore atavico, la paura inconscia, come insegnerebbero i nostri psicologi, era stata presente troppo a lungo per troppe generazioni per sparire d' un soffio.
E così quando l' Uomo realizzò di essere al riparo dagli animali feroci, l' antica paura lasciò in eredità l' archetipo della creatura mostruosa che divora gli uomini nella notte.
E poichè questo terrore atavico, pur non avendo più riscontri nella realtà continuava a tormentare la mente dell' uomo popolando i suoi incubi terrificanti la notte, egli fu costretto a dare un volto a quella paura senza nome per renderlo meno spaventoso: è riconosciuto che l' uomo teme l' ignoto, ciò che non conosce.
E così diede un nome ed un volto a quella paura, ogni popolo e cultura secondo le proprie forme, e inquadrandolo così nella propria cultura credette di conoscerlo, anche nei suoi punti deboli, e di sapere quindi come proteggersi da esso, ovviamente con ciò con cui l' uomo antico spiegava il mondo e si proteggeva da esso: la religione, il soprannaturale, con una delle idee più forti dell' uomo antico, la magia, e quindi con gli amuleti protettivi, le formule magiche scritte sull' uscio, gli elementi purificatori, le piante considerate magiche, i simboli dei suoi Dei.
L' aglio, l' argento, e più avanti le croci....
Tutto quadra.
Ecco come nascono i mostri nella mente dell' uomo - e come muoiono.
E' bello quando un enigma viene risolto.
Buona discussione,
Aztlan
in seguito ad una leggera deriva nella interessantissima discussione:
"Animali morti senza sangue - Rio de Janeiro"
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=7510&whichpage=1
Precisamente a pagina 2, si legge questo pur interessante OT:
Aztlan ha scritto:Thethirdeye ha scritto:keiji ha scritto:
vampiri
Aztlan ha scritto:
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Cosa intendi dire keji? Che esistono veramente i vampiri? Sono solo leggende....
Concordo con Near.
Penso che la misteriosa creatura responsabile del fenomeno, se di creatura si tratta, sia di origine terrestre.
Aztlan
O al massimo, esseri "intraterrestri" ancora a noi sconosciuti....
che poi hanno ispirato le varie leggende sui vampiri e/o predatori
di sangue....
Personalmente, avrei una mia teoria sulla genesi della leggenda del vampiro e simili.
E' una questtiona lunga da descrivere e decisamente OT.
E soprattutto non c' entra niente con i fenomeni misteriosi, essendo di tipo "classico".
Quindi ve la risparmio, anche perchè vi conviene: se comincio a parlare di vampiri, non mi fermo più.![]()
Aztlan
Pur essendo leggermente OT col tema, ma non troppo, ha riscosso la curiosità dei mod, tra cui Near che mi ha intimato - ehm invitato - ad aprire una discussione in proposito.
E io garibaldinamente obbedisco.
Come avrete capito, qui cercheremo di analizzare le origini di un mito tanto antico quanto radicato e diffuso in tutto il mondo - e, permettetemelo, affascinante.
Chi trema alla vista del sangue lasci questo topic, perchè in questo oscuro angolo del forum tratteremo di oscure creature che si nutrono del sangue degli uomini.... o meglio, di come sia nata una così curiosa figura nella mente umana.
Io ovviamente come premesso e promesso illustrerò una mia teoria, che voglio discutere e condividere con voi, e confrontare con le vostre.
Detto ciò, bando alle ciance.
Partiamo con informazioni enciclopediche di base necessarie per affrontare l' argomento, molto più complesso di quel che si creda, con un minimo di cognizione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vampiro
Informazioni generali.
Estratto - parti più rilevanti, si consiglia comunque lettura integrale:
Il vampiro è un essere mitologico o folkloristico che sopravvive nutrendosi dell'essenza vitale (generalmente sotto forma di sangue) di altre creature, nonché una delle figure dominanti del genere horror.
.....
Il concetto di vampirismo esiste da millenni;
.....
Racconti di esseri soprannaturali che si nutrono di sangue o di carne fresca di esseri viventi fanno parte di quasi tutte le culture del mondo da diversi secoli
Solo il termine moderno "vampiro" è recente, generalmente queste creature venivano definite demoni o stregoni.
La natura e l' origine di queste creauture che dal 1700 chiamiamo vampiri varia enormemente da un popolo all' altro.
Spesso il concetto era associato a quello di demoni o stregoni o streghe, come già detto, o suicidi persino.
In tutti i casi si tratta di creature comunque soprannaturali, spesso non-morti, che si nutrono della essenza vitale, generalmente sangue, ma non sempre - particolare curioso che sono sicuro interesserà parecchio TTE.
Sono presenti nelle mitologie di quasi tutti i popoli da secoli.
Persino nella Bibbia si fa riferimento al divieto di bere sangue.
Come tipico delle credenze religiose dell' antichità, si riteneva possibile proteggersi da essi mediante particolari amuleti.
NON staremo qui a elencare tutte le particolari caratteristiche attribuite ad essi dai vari popoli, perchè l' impresa ci porterebbe via molto tempo e spazio e risorse.
Sappiate solo che il genere di vampiro reso celebre dal cinema è frutto dell' opera di mixage di leggende prevalentemente europee fatto da Bram Stoker nella sua immortale opera, "Dracula", ovviamente.
Ci ha anche aggiunto del suo, sottolineo.
Per chi volesse approfondire questo interessantissimo tema, rimando alla lettura completa (a) del link prima fornito e (b) a questa lista aggiuntiva:
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_mediorientale
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_europeo
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_africano
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_orientale
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_americano
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_vampiro_nel_folklore_dell%27oceania
Come potrete notare, il vampiro copre tutti i continenti sotto il suo oscuro mantello....
Argomento correlato (facoltativo ma illuminante):
http://it.wikipedia.org/wiki/Lilith
Fin qui le informazioni preliminari.
Prendetevi il vostro tempo per consultarle, almeno il primo link è necessario.
(Chi vuole approfondire può consultare anche i seguenti, consigliato ma facoltativo).
Poi proseguite pure con la lettura - è un consiglio ovviamente, potete fare come volete: solo chiarisco che si parlerà anche dettagliatamente del contenuto, è caldamente consigliabile averlo letto per comprendere e procedere spediti.
Presumendo che di qui in poi si sia letto il materiale - io l' avevo consultato molto tempo fa - direi di cominciare con le nostre speculazioni.
Io direi innanzittutto di rilevare alcuni dati che saltano subito agli occhi: la quasi unanimità con cui quasi tutte le culture umane di ogni parte del mondo hanno asserito come reale l' esistenza di queste creature.
E un secondo dato è che esse però appaiono diversissime da un popolo all' altro, da una tradizione all' altra.
Ora, se all' origine di questi miti ci fosse un unico fondo di verità - come è regola nei miti e sembra suggerire la distribuzione globale del mito - viene da chiedersi come mai nell' oggetto stesso ci sia una così totale discordanza.
E' come se tutti i popoli, a tutte le latitudini, avessero ricevuto un input che li abbia spinti a formulare l' idea di una creatura - che la loro mentalità primitiva non poteva che ritenere soprannaturale - che minacci costantemente di rubare loro l' essenza vitale, che si nutra di loro.
Cui la multiforme fantasia umana come sua prassi ha dato nel tempo mille forme e mille nomi diversi.
Ma tutti corrispondenti alla necessità di dare un volto a questa angoscia senza nome.
Io sono sicuro che in molti di voi si saranno già accese delle lampadine....
Aggiungiamo a questo punto un ultimo dato:
lo storico letterario Brian Frost secondo la quale la credenza dei vampiri "potrebbe risalire alla preistoria"
E qui credo si sia proprio toccato il cuore pulsante del problema.
Un antico terrore appartenente all' intero genere umano, in ogni parte del globo: quello di essere divorati da qualche altra creatura.
Un terrore tangibile quanto evanescente la minaccia, tanto da spingerli a immaginare creature tanto mostruose quanto inafferrabili, sublimate in un piano religioso-soprannaturale entro cui proteggersi coi propri riti.
Vi viene in mente niente?
L' Uomo della Preistoria fu davvero la preda di creature che pure a noi moderni apparrebbero mostruose e terrificanti: le bestie feroci, i predatori, come i colossali orsi delle caverne, oggi estinti, molto più massicci dei loro cugini moderni, e in grado di lacerare con gli artigli un uomo come burro, se aveva la sfortuna di occupare la sua caverna.
Ecco perchè gli uomini delle caverne si accampavano al principio della grotta e mai si avventuravano troppo in profondità, per non risvegliare simili titani.
Ma la minaccia che nelle oscure profondità della stessa caverna in cui inconsapevolmente dormi possa dimorare da prima di te uno di quei mostri zannuti, e che durante la notte, quando l' uomo dorme ed è più indifeso, possa sorprenderti nel sonno e reclamare il suo territorio a colpi di artigli e zanne, doveva terrorizzare i nostri antenati per migliaia di anni di generazione in generazione.
E quando l' Uomo si mise finalmente al riparo millenni dopocostruendo le prime città, la minaccia era scomparsa, ma il terrore atavico, la paura inconscia, come insegnerebbero i nostri psicologi, era stata presente troppo a lungo per troppe generazioni per sparire d' un soffio.
E così quando l' Uomo realizzò di essere al riparo dagli animali feroci, l' antica paura lasciò in eredità l' archetipo della creatura mostruosa che divora gli uomini nella notte.
E poichè questo terrore atavico, pur non avendo più riscontri nella realtà continuava a tormentare la mente dell' uomo popolando i suoi incubi terrificanti la notte, egli fu costretto a dare un volto a quella paura senza nome per renderlo meno spaventoso: è riconosciuto che l' uomo teme l' ignoto, ciò che non conosce.
E così diede un nome ed un volto a quella paura, ogni popolo e cultura secondo le proprie forme, e inquadrandolo così nella propria cultura credette di conoscerlo, anche nei suoi punti deboli, e di sapere quindi come proteggersi da esso, ovviamente con ciò con cui l' uomo antico spiegava il mondo e si proteggeva da esso: la religione, il soprannaturale, con una delle idee più forti dell' uomo antico, la magia, e quindi con gli amuleti protettivi, le formule magiche scritte sull' uscio, gli elementi purificatori, le piante considerate magiche, i simboli dei suoi Dei.
L' aglio, l' argento, e più avanti le croci....
Tutto quadra.
Ecco come nascono i mostri nella mente dell' uomo - e come muoiono.
E' bello quando un enigma viene risolto.
Buona discussione,
Aztlan