Sostanzialmente mi trovo d'accordo con le idee espresse, anche se sono abbastanza ingenue per alcuni aspetti. E penso che chiunque faccia un lavoro come il mio non abbia difficoltà a farlo. Sono operaio metalmeccanico, e so bene cosa significa avere la sensazione di essere soggetto a una forma di prigionia e di ricatto. Il lavoro dovrebbe essere da un lato un mezzo di sopravvivenza e dall'altro un modo di autorealizzazione. Il mondo tecnologico è stato creato nella speranza di liberare l'uomo dalla fatica e dal lavoro come scopo principale del vivere, e di fatti ha solo creato una massa di nuovi sfruttati da un lato e una massa di disoccupati dall'altro. Il problema però non è prenderne coscienza perché penso che la maggior parte delle persone si renda conto di stare nella m.... fino ai capelli. Il problema è trovare alternative possibili, e di fatto allo stato attuale non si può.
Inviato: 29/08/2010, 00:36
da Taliesin
Condivido la tua visione pessimistica Enkidu, dubito che i nostri figli vedranno qualcosa di meglio.
Ma di chi e` il monologo? Del re degli zingari? Il principe dei magnaccia?
Oh mio dio....
Inviato: 29/08/2010, 12:32
da keiji
blitz sempre dalla parte dei potenti...... ci avrei scommesso 100€.
Inviato: 29/08/2010, 13:18
da eSQueL
Potenti?
Inviato: 29/08/2010, 14:36
da mauro
caro Bliz,
caro il mio Mauro, ma costui che propone?
penso il cambiamento della società, naturalmente espresso con concetti filosofici, bisognerebbe approfondire leggendo le sue opere. ciao mauro
Inviato: 29/08/2010, 17:51
da Enkidu
eSQueL ha scritto:
Potenti?
Diciamo che anche i potenti sono schiavi... schiavi del loro potere in quanto anche il potere è un lavoro, anzi il peggiore dei lavori, perché è il più appetito, e quindi tutti gli altri non fanno altro che cercare di carpirtelo. In ogni caso, anche i potenti sono in un certo "vittime" del sistema in quanto non sono sicuramente più felici degli oppressi. Lo dimostra il fatto che fra le classi ricche i suicidi sono più frequenti che nelle classi povere, il che dimostra che sono più fragili, o più infelici, o tutt'e due. In ogni caso, un sistema che crede che bisogna vivere per lavorare, e non lavorare per vivere (e quindi lavorare lo stretto indispensabile) è un sistema sbagliato per tutti, che induce le persone all'infelicità, all'insoddisfazione e alla vuotezza di significato nel vivere. L'aveva capito già Erich Fromm, che secondo me non era certo un genio della filosofia.... sarebbe ora che lo capissimo anche noi!
Inviato: 30/08/2010, 21:45
da BlitzKrieg
mauro ha scritto:
caro Bliz,
caro il mio Mauro, ma costui che propone?
penso il cambiamento della società, naturalmente espresso con concetti filosofici, bisognerebbe approfondire leggendo le sue opere. ciao mauro
Ti fa` il discorsetto, "siete schiavi", con la domandina preparata nel mezzo. E poi ti lascia senza una soluzione. Intanto gli schiavi pagano la sua pensione, l'assegno che intascava con i suoi libri o i suoi film, era pagato dagli schiavi (ma al tempo non pensava certo a fare questi discorsi) che andavo a lavorare 8 ore al giorno e non avevano vita. ( come se si lavorasse otto ore e poi basta, sei finito, le altre sedici ore le passi dormendo o lamentandoti che non hai una vita) Io se potessi starmene a casa invece di lavorare, lo farei pure, ma poi? Se stiamo tutti a casa, chiudiamo tutto, compresi ospedali, ristoranti, cinema, discoteche e stiamo a casa 24 ore su 7 giorni a grattarci la panza, che si fa` si va tutti a zappare? Per quanto dobbiamo zappare 2 o 3 ore al giorno? Sai che raccolto. Per vedere i suoi film, accettano pagamenti in carote?
Inviato: 31/08/2010, 00:27
da Manny
BlitzKrieg ha scritto:
Ti fa` il discorsetto, "siete schiavi", con la domandina preparata nel mezzo. E poi ti lascia senza una soluzione. Intanto gli schiavi pagano la sua pensione, l'assegno che intascava con i suoi libri o i suoi film, era pagato dagli schiavi (ma al tempo non pensava certo a fare questi discorsi) che andavo a lavorare 8 ore al giorno e non avevano vita. ( come se si lavorasse otto ore e poi basta, sei finito, le altre sedici ore le passi dormendo o lamentandoti che non hai una vita) Io se potessi starmene a casa invece di lavorare, lo farei pure, ma poi? Se stiamo tutti a casa, chiudiamo tutto, compresi ospedali, ristoranti, cinema, discoteche e stiamo a casa 24 ore su 7 giorni a grattarci la panza, che si fa` si va tutti a zappare? Per quanto dobbiamo zappare 2 o 3 ore al giorno? Sai che raccolto. Per vedere i suoi film, accettano pagamenti in carote?
hahaha! però hai ragione! mi hai fatto ridere!
penso a fantozzi...quando è andato in pensione si è annoiato a tal punto da essere lui a pagare per tornare a lavorare! e che lavoro poi...
...certo che se Dio si fosse stancato prima dei fatidici 6 giorni, magari si sarebbe lavorato che so...3 giorni e riposato il quarto...che stacanovista!