MESSICO: NELLO YUCATAN DEI MAYA UNA FORTEZZA PER
Inviato: 04/09/2010, 23:19
MESSICO: NELLO YUCATAN DEI MAYA UNA FORTEZZA PER IL 2012
lL quotidiano El Universal in Messico ha scattato delle foto aeree della zona di circa 800 ettari, dove alcuni italiani hanno costruito una mini-città che è stata chiamata Las Águilas e ribattezzata dai media la nuova Arca di Noè, visto che sembrerebbe essere stata costruita per “resistere ai disastri naturali che dovrà affrontare il pianeta nel 2012”. Costruita in una zona Maya chiamata Xul che, secondo gli antichi Maya, significa “la fine”. Per questo motivo in molti credono che la struttura sia stata costruita per fronteggiare una comunque errata interpretazione della fine del mondo predetta nel 2012 dal calendario Maya.
Le immagini, delle quali vi proponiamo un paio di foto, hanno potuto constatare che ci sono ancora lavori in corso attorno alle 22 case (15 delle quali di forma ovale) costruite in blocchi di materiale di circa 60 cm di spessore e resistente alle alte temperature, a terremoti, incendi e inondazioni. Due anni per costruire il complesso che ha dato lavoro a molti dei 500 abitanti della vicina Xul. Sorpresi dalla stranezza delle costruzioni e dalla riservatezza degli italiani proprietari della struttura, molte persone hanno richiesto l’intervento delle autorità locali per una verifica sulla regolarità dell’operazione. A seguito di una indagine dell’Istituto Nazionale dell’Immigrazione (INM) del Messico è stato appurato che tutti gli italiani presenti sono in regola con la documentazione richiesta e che inoltre, alcuni di loro hanno pure la cittadinanza messicana.
http://www.segnidalcielo.it/index.php/s ... er-il-2012
lL quotidiano El Universal in Messico ha scattato delle foto aeree della zona di circa 800 ettari, dove alcuni italiani hanno costruito una mini-città che è stata chiamata Las Águilas e ribattezzata dai media la nuova Arca di Noè, visto che sembrerebbe essere stata costruita per “resistere ai disastri naturali che dovrà affrontare il pianeta nel 2012”. Costruita in una zona Maya chiamata Xul che, secondo gli antichi Maya, significa “la fine”. Per questo motivo in molti credono che la struttura sia stata costruita per fronteggiare una comunque errata interpretazione della fine del mondo predetta nel 2012 dal calendario Maya.
Le immagini, delle quali vi proponiamo un paio di foto, hanno potuto constatare che ci sono ancora lavori in corso attorno alle 22 case (15 delle quali di forma ovale) costruite in blocchi di materiale di circa 60 cm di spessore e resistente alle alte temperature, a terremoti, incendi e inondazioni. Due anni per costruire il complesso che ha dato lavoro a molti dei 500 abitanti della vicina Xul. Sorpresi dalla stranezza delle costruzioni e dalla riservatezza degli italiani proprietari della struttura, molte persone hanno richiesto l’intervento delle autorità locali per una verifica sulla regolarità dell’operazione. A seguito di una indagine dell’Istituto Nazionale dell’Immigrazione (INM) del Messico è stato appurato che tutti gli italiani presenti sono in regola con la documentazione richiesta e che inoltre, alcuni di loro hanno pure la cittadinanza messicana.
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