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MessaggioInviato: 12/11/2019, 20:15 
I tumori trasmissibili dei mitili passano da una specie all'altra
Alcune neoplasie che colpiscono cozze e vongole si trasmettono attraverso l’acqua. Questa è solo l'ultima di una serie di scoperte utili alla comprensione delle dinamiche immunitarie del cancro



Parecchio tempo fa, ma non sappiamo quanto, una cozza di baia (Mytilus trossulus) da qualche parte nell’emisfero settentrionale ha sviluppato un cancro paragonabile a una leucemia. È iniziato come mutazione in una singola cellula maligna, che si è copiata ancora e ancora e ancora, diffondendosi attraverso l’emolinfa, quei fluidi che nei mitili sono l’equivalente del sangue.

Poi il cancro ha fatto qualcosa di inatteso, o così almeno si riteneva: si è diffuso nell’acqua arrivando ad altri mitili. Continuando a clonarsi nei nuovi ospiti, ha proliferato e infettato altri esemplari. Ancora più strano, non si è fermato alle cozze di baia, bensì è stato identificato in due altre specie di mitili alle estremità opposte del pianeta: mitili blu (Mytilus edulis) in Francia e cozze cilene (Mytilus chilensis) in Argentina e Cile.

La scoperta, descritta su un paper pubblicato su eLife, è l’ultima di una serie di studi che mostrano come i tumori trasmissibili siano più comuni di quanto si pensasse, soprattutto negli oceani. Questo nuovo ambito di ricerca potrebbe permetterci di capire
meglio come il cancro si sviluppa negli animali e negli umani, ma anche fare luce sulla vita nascosta delle creature marine. “Il fatto che abbia infettato due nuove specie è piuttosto interessante”, dice Elizabeth Murchison, che studia i tumori trasmissibili alla University of Cambridge, “e preoccupante”.

Oltre all’importanza ecologica, i mitili sono un cibo molto apprezzato in molte culture. A oggi non ci sono prove che mangiare mitili infetti dal tumore abbia un qualche impatto sulla salute umana.

Terra e mare

I tumori trasmissibili, che nella nostra specie non sono naturalmente presenti, sono stati identificati per la prima volta in due animali terrestri solo negli ultimi decenni. Nel 2006 i ricercatori hanno scoperto che un tumore che infettava i diavoli della Tasmania (il tumore facciale del diavolo), una specie australiana a rischio di estinzione, si diffonde quando gli animali si mordono tra loro, un comportamento tipico della specie. Oltre l’80% degli animali, da allora, è stato infettato ed è morto a causa di questa patologia contagiosa e di un secondo tumore molto simile, che pone la sopravvivenza dei diavoli a rischio.

Sempre nel 2006, gli scienziati hanno scoperto che i cani domestici possono diffondere tumori venerei, che provocano masse cancerose sui genitali. Come per tutti i tumori trasmissibili le cellule sono identiche e - nel caso dei cani - derivano da un singolo esemplare vissuto circa 11.000 anni fa.

Queste scoperte hanno modificato profondamente la nostra comprensione del cancro, che si pensava confinato a mutazioni cellulari dei singoli individui. Nonostante diversi tipi di virus possano provocare danni e spianare la strada al cancro come il papillomavirus umano, HPV, o il virus della leucemia felina (FELV) nel gatto domestico, scoprire che le singole cellule possono diffondersi attraverso una popolazione è stato uno shock.

Nell’ultimo decennio i ricercatori hanno scoperto altri cinque tumori che infettano i mitili. Michael Metzger, primo autore del nuovo studio e ricercatore al Pacific Northwest Research Institute di Seattle, ne ha identificati svariati, compreso uno in una popolazione di mitili della British Columbia (Mytilus trossolus).

Un paio di anni fa Metzger ha iniziato a collaborare con dei laboratori in Francia e Argentina che avevano scoperto un nuovo tipo di cancro in una popolazione locale di mitili; le cellule cancerose spiccavano al microscopio per via dell’aspetto stranamente tondeggiante e quello che Metzger aveva identificato come due tumori separati era in realtà lo stesso. Le patologie dei mitili blu (Mytilus edulis) e delle cozze cilene (Mytilus chilensis) erano identiche e derivavano chiaramente da quella della prima cozza colpita, la cozza di baia. Le cellule cancerose avevano la stessa firma genetica ma le cozze di baia vivono esclusivamente nell’emisfero settentrionale, lungo le coste dell’America del Nord e dell’Europa. Il cancro era diverso anche da un altro tipo che il gruppo di Metzger aveva identificato in precedenza in M. trossolus.

Nessuno di questi mitili vive in aree equatoriali, perciò la patologia deve aver saltato a piè pari i tropici grazie al trasporto marittimo o nelle acque di zavorra, dice Metzger. “È piuttosto intrigante che questo singolo clone canceroso sia riuscito ad attraversare l’oceano”, dice Murchison, non coinvolta nello studio su eLife. “Probabilmente dovremmo prestare più attenzione al potenziale che hanno questi tumori di diffondersi grazie alle attività umane”.

L’espansione

Altri tumori trasmissibili che colpiscono l’emolinfa, molto simili alla leucemia, sono stati scoperti nelle vongole come Mya arenaria e nei bivalvi della famiglia Cardiidae, un mitile diffuso in tutta Europa (compresa la specie Cerastoderma edule). Metzger e colleghi hanno anche scoperto che un tumore che infetta le vongole Polititapes aureus è comparso per la prima volta nelle vongole Venerupis corrugata, diffuse nell’Europa occidentale.

Si è trattato della prima evidenza che questi tumori possono saltare da una specie all’altra, ma l’ultima scoperta è ancora più straordinaria perché le specie sono due. Nonostante questi mitili siano imparentati - dunque condividano le vulnerabilità - “non sappiamo qual è la barriera”, spiega Metzger. È probabile che le cellule si diffondano con il rilascio d’acqua e arrivino ad altri bivalvi quando filtrano usando il proprio corpo, una tipica componente della loro biologia. Ma a parte questo, come la patologia si diffonda resta un mistero.

A oggi non sembra che il tumore abbia effetti devastanti per le popolazioni, ma spesso è fatale per gli individui colpiti. Secondo Metzger il cancro appena individuato infettava qualcosa come il 10% della popolazione. “Per ora non sappiamo davvero quanto grave sia il problema, ma non sembra poter spazzare via una popolazione”.

Preoccupazioni ecologiche

Questi mitili sono specie diffuse, varietà di importanza commerciale che fanno parte della dieta umana e di altri animali selvatici. I tumori non sono pericolosi per gli umani ma gli scienziati temono che possano avere impatti seri su altre specie; avendo appena iniziato a identificarli, è probabile siano ben più diffusi del previsto.

“Sono molto preoccupato per l’aspetto ecologico” dice Jose Tubio, che studia questi tumori trasmissibili in Spagna presso il Center for Research in Molecular Medicine and Chronic Diseases. Il gruppo di ricerca di Tubio ha ottenuto un ampio finanziamento dallo European Research Council per identificare nuovi tipi di tumori e ne hanno già trovati cinque nei Cardidii (la ricerca deve ancora essere pubblicata).

“È probabile che molte specie di bivalvi abbiano i loro tumori trasmissibili”, dice Tubio, “ma non abbiamo una buona comprensione degli impatti”. Secondo Beata Ujvari, ricercatrice alla Deakin University della Victoria, Australia, dice che i tumori potrebbero aggiungersi alle minacce che incombono sulla vita marina ed essere esacerbati dall’abbassamento del livello di ossigeno negli oceani e dalle temperature in aumento con i cambiamenti climatici, condizioni nelle quali le cellule cancerose prediligono. Lo spostamento intenzionale o accidentale di mitili tra diverse aree rischia di introdurre nuovi tumori che potrebbero avere impatti seri, aggiunge Tubio.

I tumori in genere derivano dalla mutazione di cellule: se il sistema immunitario non le riconosce e distrugge, queste diventano tumore. Ma nella maggior parte dei casi un singolo tumore non è mortale; il cancro uccide diffondendosi nel corpo, in un processo chiamato metastasi. Ma nel caso dei tumori trasmissibili, “è come se si trattasse di metastasi che vanno oltre il singolo ospite”, sottolinea Murchison.

“Capire come fanno le cellule cancerose a sopravvivere al trasporto potrebbe svelare i segreti delle cellule metastatiche”, dice Ujvari. “Studiare i meccanismi che vi stanno dietro potrebbe contribuire alla nostra generale comprensione delle dinamiche immunitarie del cancro”, il che potrebbe tornare utile per qualsiasi specie ne sia colpita, conclude, umani compresi.



http://www.nationalgeographic.it/scienz ... 10002/?rss


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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 27/03/2020, 22:17 
Pioggia di pipistrelli in Israele, è l'apocalisse?


Una misteriosa moria dei mammiferi alati, ritenuti responsabili della diffusione dell'epidemia da coronavirus, è ritenuta da molti israeliani come il cattivo presagio di qualcosa di più terribile, forse la fine del mondo.

Un misterioso fenomeno sta avvenendo in Israele: sciami di pipistrelli piovono giù dal cielo finendo senza vita al suolo. Apparentemente non mostrano alcun trauma, alcuna ferita, per cui la loro morte sembra inspiegabile. I corpi delle creature della notte sono stati ritrovati in tantissime località del paese e le loro foto sono apparse sui social.

Il primo avvistamento è avvenuto al Parco Gan Leumi, nella città di Ramat Gan. Le foto sono state condivise per la prima volta da Adi Moskowitz su un gruppo Facebook, chiedendo ai suoi contatti una spiegazione al misterioso fenomeno.

I media hanno mostrato altre foto simili, pubblicate da altri utenti nelle città vicine, suggerendo previsioni apocalittiche. Secondo Breaking Israel News si tratterebbe di una piaga che annuncia l'imminente fine dell'umanità, così come profetizzato dalle sacre scritture.

"Spazzerò via uomini e bestie; Spazzerò via gli uccelli del cielo e i pesci del mare. Farò inciampare i malvagi e distruggerò l'umanità dalla faccia della terra - dichiara Hashem”. Con queste parole del profeta Sofonia, il canale israeliano ha trovato una senz'altro autorevole spiegazione del misterioso evento.

Sono in molti gli utenti che condividono questa visione apocalittica e che credono nell'arrivo del giorno del giudizio.

Secondo alcuni esperti la spiegazione di questo insolito evento potrebbe essere riconducibile a più banali cause materiale, come il freddo inusuale dell'ultima settimana o l'installazione della tecnologia 5G nei dintorni. Ma queste ipotesi sembrano non avere altrettanta fortuna tra il pubblico israeliano.

Sempre più diffusa, invece, soprattutto fra i credenti, la teoria secondo cui Dio starebbe punendo l'umanità per aver provocato l'epidemia da coronavirus. La scienza ritiene, infatti, il virus Sars-Cov2 si trovasse nel pipistrello, prima di passare all'uomo. E questo, per i credenti, sarebbe il segno inequivocabile.



https://it.sputniknews.com/mondo/202003 ... ocalisse-/


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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 28/03/2020, 03:17 
di questo:
Sempre più diffusa, invece, soprattutto fra i credenti, la teoria secondo cui Dio starebbe punendo l'umanità per aver provocato l'epidemia da coronavirus. La scienza ritiene, infatti, il virus Sars-Cov2 si trovasse nel pipistrello, prima di passare all'uomo. E questo, per i credenti, sarebbe il segno inequivocabile.

https://it.sputniknews.com/mondo/202003 ... pocalisse-

NON mi convince il periodo e i motivi addotti...
Dio chi starebbe punendo?
SECONDO LORO... l'umanità per aver provocato l'epidemia da coronavirus per la quale altri umani stanno morendo?
e dato che muoiono anche i pipistrelli, tra l'altro di israele, che non avrebbero provocato l'epidemia... e nemmeno quelli in cina... perchè i pipistrelli sarebbero puniti?
aggiungono infatti che:
"La scienza ritiene, infatti, il virus Sars-Cov2 si trovasse nel pipistrello, prima di passare all'uomo"

se è passato da solo il virus allora non è stata l'umanità ad aver provocato l'epidemia,
però Dio punirebbe anche i pipistrelli... che gli avrebbero fatto il favore di provocare l'epidemia, senza i quali non avrebbe potuto punire l'umanità [:291]... per aver provocato l'epidemia? [:291] [:296] ...

è chiaro che è come in un'equazione quando ci sono due soluzioni che non possono coesistere

e poi prosegue l'articolo dicendo, in una correlazione a me incomprensibile:
"E questo, per i credenti, sarebbe il segno inequivocabile."


di cosa? che Dio avrebbe punito l'umanità per aver provocato l'epidemia, e persone, che non c'entrano starebbero morendo, prima loro, e poi i responsabili?
e i pipistrelli che non c'entrano starebbero morendo pure?
MAH!
secondo me non hanno capito se Dio starebbe punendo l'umanità o i pipistrelli
e hanno fatto un calderone di spiegazioni unendo l'assurdo
e scusate le ripetizioni e i cortocircuiti [:297]

è vero comunque che il corso della miseria del mondo è molto sviluppato, credo irreversibile, tipo che l'uefa vuole chiedere i danni per non aver potuto svolgere gli europei... ecco chi sono tra i miseri:
Rinvio Euro 2020, la Uefa vuole 400 milioni di danni: 70 chiesti all’Italia

https://www.tpi.it/sport/rinvio-euro-20 ... Hf4VhZ41jA
secondo me saranno puniti dalla gente riunita nei bar sportivi, quelli sì che sono anche apportatori di miseria sociale che non si faranno problemi di azzerare i vertici [:297]

le parole della bibbia avranno un valore, ma se per le circostanze attuali, non è quella la spiegazione...



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 24/04/2020, 01:39 
Germania: 11mila uccelli morti, si teme malattia sconosciuta




Migliaia di uccelli sono risultati malati o morti nelle ultime due settimane in Germania, facendo salire l’allarme tra scienziati e gruppi per la tutela della fauna che hanno iniziato a indagare per individuarne la causa. I casi registrati sono oltre 11 mila: per lo più riguardano le cinciarelle e si concentrano nella Germania occidentale, come riporta l’associazione tedesca Nabu, rilanciata dal Guardian. Le cinciarelle sono molto diffuse in Europa: mangiano insetti, bruchi e semi.

Secondo il rapporto di Nabu, tra i sintomi della malattia aviaria vi sono problemi respiratori, inappetenza e l’inerzia, invece della fuga, quando avvicinati dall’uomo. L’associazione tedesca ha chiesto di smettere di dare da mangiare o fornire abbeveratoi ai volatili per ridurre la trasmissione del contagio.


I risultati del primo test compiuto su esemplari morti hanno trovato un’infezione batterica (la suttonella ornithocola), nota nel Regno Unito dagli anni Novanta. L’infezione è stata registrata in Germania nel 2018. I risultati di ulteriori esami sono attesti nei prossimi giorni. Non ci sono per ora notizie che la malattia abbia colpito altri animali diversi dagli uccelli. AGI.IT

Inoltre, anche se il batterio responsabile non è trasmissibile all’uomo, gli scienziati hanno raccomandato alla popolazione di non venire a contatto con gli animali morti, in quanto questi potrebbero comunque essere portatori anche di altri patogeni.


http://www.imolaoggi.it/2020/04/23/germ ... onosciuta/


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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 01/05/2020, 16:04 
Cita:
Un virus sta uccidendo i lorichetti australiani: a centinaia cadono dal cielo

La nostra specie non è l’unica a dover fare i conti con pericolosi virus: centinaia di esemplari di lorichetto arcobaleno (Trichoglossus moluccanus) stanno infatti morendo in Australia, uccisi da un virus.

La malattia trasmessa dal virus provoca la paralisi dei lorichetti mentre sono in volo: gli splendidi pappagalli variopinti cadono letteralmente dal cielo e, una volta a terra, muoiono in modo orribile, generalmente di fame.

Gli esperti non hanno ancora chiarito perché quest’anno il patogeno si stia diffondendo molto rapidamente tra i lorichetti, risultando particolarmente aggressivo.

Gli animali potrebbero essersi infettati nutrendosi di piante non autoctnone e il contagio si sarebbe poi diffuso in modo allarmante a causa dello stretto contatto tra gli esemplari.

Il Professor Darryl Jones della Griffith University ha infatti spiegato che i lorichetti sono poco propensi al distanziamento sociale e tendono a stare molto vicini.

“Proprio come succede con il coronavirus, ogni volta che riuniamo gli animali in un unico luogo, diffondiamo il virus.”, ha dichiarato Jones.

Il maggior numero di casi è stato registrato Brisbane, ma decine di segnalazioni stanno arrivando anche da Melbourne, Sydney e Rockhampton, dunque l’infezione potrebbe essere molto più diffusa.

Il personale della RSPCA del Queensland si sta occupando di soccorrere gli animali che vengono trovati a terra: alcuni riescono a essere salvati, a seconda della gravità delle condizioni di salute al momento del ricovero nella struttura.

Gli esperti hanno ricordato che il virus non può essere trasmesso all’uomo, quindi gli animali possono essere soccorsi senza alcun rischio. Hanno inoltre raccomandato di non fornire cibo ai lorichetti sia in questo momento sia in futuro, per evitare che gli uccelli si assembrino attirati dal cibo, diffondendo ulteriormente la malattia.

https://www.greenme.it/informarsi/anima ... lia-virus/


Virus o effetti dell' esposizione a campi elettromagnetici ?



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 05/05/2020, 10:40 
Cita:
Si sta indagando sulla strana morte di migliaia di uccelli in tutto il mondo

Migliaia di uccelli in diverse parti del pianeta sono caduti a terra misteriosamente morti. Ci sono indagini in corso per chiarire i fatti di questo evento.

Duecento anatre in Danimarca, centinaia di aironi in Turchia, migliaia di rondini in Grecia, mille storni a Roma … Gli uccelli cadono letteralmente morti dal cielo e nessuno sa perché.

Gli scienziati ritengono che i forti venti dei giorni scorsi che hanno colpito la Grecia, siano stati i esponsabili della morte di migliaia di rondini in migrazione dall’Africa all’Europa.

Ad Atene, i cadaveri dei volatili erano ammucchiati per le strade e sui balconi degli edifici. Stessa situazione nelle isole del Mar Egeo e intorno a un lago vicino al porto marittimo di Nauplia nel Peloponneso.

In Turchia, uccelli morti sono stati trovati vicino alla città di Köprışık. Residenti e funzionari hanno paura, poiché nessuno sa davvero cosa ci sia dietro a queste morti di massa.

In Danimarca, circa 200 anatre morte sono state trovate sulle spiagge di Læsø e tutti si chiedono se siano morte per influenza aviaria. Quattro delle anatre morte sono state poste sotto analisi per l’influenza aviaria, ma sono risultate tutte negative.

Il 5 febbraio a Roma, circa 1.000 uccelli morti hanno coperto parti del Viale del Policlinico.

Altre testimonianze del singolare evento riportano che almeno 1.000 uccelli sono stati trovati morti nel Missouri e 650 avvoltoi in Guinea-Bissau.

In Germania, oltre 11.000 casi di uccelli morti e malati, sono stati segnalati al gruppo di conservazione tedesco NABU nell’ultimo mese. La maggior parte di questi sono stati segnalati dall’ovest del paese.

Inoltre, uno stormo di oltre 100 uccelli è stato trovato morto lungo un’autostrada nella contea di Dauphin, in Pennsylvania.

La Pennsylvania Gaming Commission ritiene che gli uccelli siano stati uccisi passando tra macchine e camion.

In Spagna, centinaia di uccelli morti sono caduti dal cielo, come riferito da un autista che stava guidando su un’autostrada in Catalogna.

Migliaia di uccelli migratori di una decina di specie sono stati trovati morti intorno al lago Sambhar, il più grande lago interno di acqua salata in India, vicino a Jaipur.

Il massiccio numero di morti in strane circostanze in diversi paesi ha messo in allarme la comunità scientifica e il resto dell’Europa.

In ogni caso è stata avviata un’indagine indipendente per chiarire i fatti. Nel frattempo, molti vanno avanti “ritenendo che la tecnologia 5G sia la causa di questi decessi”.

Altri avvertono che potrebbero essersi ammalati dopo essere stati esposti a qualche tipo di pesticida o fumiganti.

Ma sorge una domanda seria che potrebbe essere la temuta influenza aviaria , o anche che potrebbero essere stati infettati dal nuovo virus che ha sotto scacco l’umanità.

Al momento, non esiste una versione ufficiale per chiarire nessuno di questi rapporti.

( VIDEO )

https://www.hackthematrix.it/?p=29372



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 Oggetto del messaggio: Re: Re:
MessaggioInviato: 05/05/2020, 13:06 
argla ha scritto:
Nel frattempo, molti vanno avanti “ritenendo che la tecnologia 5G sia la causa di questi decessi”


Se guardi la data del primo post è del 2 gennaio 2011. All'epoca c'era il 3G. Nel topic poi notizie anche più datate (2010 e anche prima).

Personalmente ricordo anche che queste morie accadevano spesso (e alcune facevano notizie, delfini, orche, cetacei, ecc).

Se andiamo a ritroso, di questo passo risaliamo a Marconi.


PS:
Dal 1970 il National Wildlife Health Center del Winsconsin ha monitorato numerose morti di massa tra gli uccelli, i pesci e altre creature, ma nessuno ne ha parlato. La colpa sta nel fatto che alcuni casi sono stati sottolineati dai media tralasciando di ricordare che fenomeni del genere sono eventi, pur inusuali, che avvengono da sempre.
Soltanto negli ultimi 8 mesi del 2010 sono stati registrati 95 morti di massa negli Stati Uniti e molto probabilmente è un numero sottostimato. Tra gli eventi registrati vi sono morie di migliaia di anatre, di salamandre, di pipistrelli e di uccelli di varie specie. Mediamente ogni anno si registrano negli Stati Uniti 163 eventi del genere e in taluni casi hanno risultati drammatici, come nel 1996 quando al confine tra gli Usa e il Canada morirono in pochissimi giorni oltre 100.000 anatre.

http://online.wsj.com/article/SB1000142 ... lenews_wsj


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 Oggetto del messaggio: Re: Re:
MessaggioInviato: 05/05/2020, 14:14 
alcar ha scritto:
Se guardi la data del primo post è del 2 gennaio 2011. All'epoca c'era il 3G. Nel topic poi notizie anche più datate (2010 e anche prima).

Personalmente ricordo anche che queste morie accadevano spesso (e alcune facevano notizie, delfini, orche, cetacei, ecc).


Tanti si dimenticano che sia all'avvento del 3G che del 4G, si leggevano esattamente le stesse cose sia per i disturbi agli animali e sia per le problematiche possibili agli esseri umani.
Strano nessuno abbia ancora aperto un topic sul Wi-Fi 6.



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 Oggetto del messaggio: Re: Re:
MessaggioInviato: 05/05/2020, 16:58 
Robiwankenobi ha scritto:
alcar ha scritto:
Se guardi la data del primo post è del 2 gennaio 2011. All'epoca c'era il 3G. Nel topic poi notizie anche più datate (2010 e anche prima).

Personalmente ricordo anche che queste morie accadevano spesso (e alcune facevano notizie, delfini, orche, cetacei, ecc).


Tanti si dimenticano che sia all'avvento del 3G che del 4G, si leggevano esattamente le stesse cose sia per i disturbi agli animali e sia per le problematiche possibili agli esseri umani.
Strano nessuno abbia ancora aperto un topic sul Wi-Fi 6.


Beh non è che manchino gl istudi a sostegno di uqelle tesi eh... e' che ormai la nostra società si è evoluta in quella direzione e non si può cambiare completamente tutta l'infrastruttura planetaria. Ormai ce lo teniamo. Il problema è che il 5G amplificherebbe queste problematiche perchè le sue emissione elettromagnetiche scendono ad una soglia critica di interferenza con le strutture biologiche più sensibili come DNA ed RNA. Un pò come quando si è passati dalle sporche emissione delle automobili alle pulitissime emissioni odierne di nano particelle. (solo che le prime puzzavano ma si fermavano nel naso, queste non puzzano ma ti penetrano nei polmone e nelle cellule entrando nella circolazione sanguigna^_^).

Per come la vedo io non si torna indietro. Ormai la strada è questa, speriamo di sfangarla o per la nsotra specie sono pistolini. Se solo nascesse un nuovo TESLA e riuscisse dove il primo ha fallito e cioè convertire le sue idee in un progetto industriale vincente come hanno fatto le merde che ci controllano oggi...



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 12/05/2020, 01:46 
Moria di stormi in tutto il mondo: strage di massa di animali dall’inizio del 2020

Immagine

11/05/2020 - Da diversi mesi si sta registrando un fenomeno raccapricciante in molti paesi, sia Europa che in altri continenti. Una moria di uccelli trovati morti sull’asfalto.

Immagine

Un caso è stato registrato a Roma, poco prima che scoppiasse la pandemia “coronavirus”: a fine febbraio è stato decimato un intero stormo di uccelli trovati morti sull’asfalto. La notizia inizialmente riferiva che i volatili erano morti a causa della caduta di un albero in prossimità del Policlinico Umberto I. Ipotesi plausibile dalle immagini in rete. Tuttavia, nell’arco delle settimane che sono seguite prima dell’entrata in vigore del decreto “Io resto a casa”, del 9 marzo, i cittadini hanno segnalato altre morie di uccelli in diversi luoghi della Capitale. Non solo stormi, ma anche piccioni e merli trovati morti in altri quartieri come Nomentana, porta Pia, Gianicolo, Stazione Termini o Prati.

Le autorità competenti sono state allertate affinché provvedessero al recupero degli animali ancora vivi. Mentre le carcasse sono state prelevate dagli specialisti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale per effettuare degli esami autoptici. Gli esperti hanno cercato di risalire sulla malattia che potesse aver provocato questa moria, pensando inizialmente a forme virali come l’aviaria. Tuttavia, i primi risultati dell’autopsia hanno scartato questa ipotesi. Per i ricercatori è molto più attendibile la pista di un fenomeno tossicologico, legato a forme di avvelenamento.

Stranamente, anche a Milano, lo scorso 5 marzo sono stati trovati centinaia di piccioni morti, alcuni vaganti, dal comportamento anomalo che sbattevano la testa contro i muri dei palazzi e dei portici. Decine di carcasse di piccioni segnalate alla polizia locale anche in altri quartieri di Milano. A dicembre 2019, invece era stata segnalata una moria di uccelli appartenenti alla specie di colombi a San Donà e scattò l’allarme in tutto il basso Piave per rischio di avvelenamento.

Moria di uccelli in tutto il mondoGalles, dicembre 2019

L’elemento anomalo che avvolge questo mistero è la moria registrata anche in altre parti del mondo come in Galles sempre nel dicembre del 2019 e in Spagna nel mese di febbraio dove gli esperti hanno ricondotto la strage di uccelli alla presenza di un impianto petrolchimico a Tarragona, in Catalogna che avrebbe rilasciato nell’aria delle sostanze tossiche che hanno ucciso gli uccelli.
Nello stesso mese, nei pressi del lago Llyn Llyweran a Bodedern nel Galles, Regno Unito, sono state trovati centinaia di uccelli schiantati sull’asfalto. Dai primi rilievi tossicologici sono state scartate le ipotesi di avvelenamento e gli esperti hanno affermato, come riportato da Skynews, che la morte era riconducibile al trauma dell’impatto con l’asfalto.

Anche nel mese di marzo, questa volta in India, a Bangalore sono stati trovati centinaia di corvi comuni, morti sull’asfalto. Così come in Nuova Zelanda migliaia di uccelli deceduti in prossimità delle spiagge e delle strade di Horowhenua. Inizialmente i media riportano la notizia parlando di ipotesi avvelenamento o di casi virali. Poi molte volte smentite dalle autopsie e spesso e volentieri, mettono a tacere il caso, parlando di “misteriose morie”.

Tra le altre morie drammatiche, a febbraio in Iran sono stati trovati 6 mila fenicotteri rosa, uccelli migratori deceduti in prossimità della penisola di Miankaleh, nella provincia di Māzandarān, nel Nord del paese. Anche in questo caso, le cause sono sconosciute ma sono stati rilevati comportamenti strani, lividi da traumi, sanguinamenti e milze ingrossate. Per timore di una diffusione di un possibile virus, le autorità hanno fatto incenerire le carcasse. Per molti può essere riconducibile all’inquinamento delle acque, per altri, le cause sarebbero ancora da chiarire e al momento le autopsie non hanno rilevato nessuna sostanza tossica.

In una recente intervista, il fisico Barrie Trower ha spiegato gli effetti devastanti dei campi elettromagnetici sugli animali e le piante. Spiegando come le antenne, soprattutto quelle più potenti legate al 5G che stanno installando in tutto il mondo, contribuiscono in realtà a diffondere microonde letali per qualsiasi forma vivente, devastando le cellule di ogni organismo. Trower è uno dei massimi esperti e ha lavorato nello sviluppo di strategie militari per le armi a microonde con la Royal Navy nel Regno Unito, collaborando anche con i Servizi segreti Britannici all’epoca della Guerra Fredda. L’esperto ha intrapreso negli ultimi anni, diverse battaglie legali denunciando le multinazionali di “genocidio contro l’umanità”. Lo stesso Trower ha fatto presente che le microonde 5G uccidono piante, animali terrestri e acquatici provocando in loro diverse patologie che possono essere neurologiche, virali, batteriche o tumorali.

Quello che emerge è che nel caso delle morie di uccelli registrate in diverse parti del mondo, si può notare, effettuando una ricerca incrociata che si sono verificate in luoghi dove è stato introdotto o stavano attivando le nuove linee per la connessione internet. Bangalore in India è la prima città che ha inserito la connessione 5G, laddove in Nuova Zelanda è stata attivata la connessione a fine 2019 mentre in Iran, nel mese di febbraio 2020.

Alcuni siti che possono essere tacciati catastrofisti hanno riportato un elenco di morie di massa di animali registrati dall’inizio del 2020 in ben 40 paesi in tutto il mondo, denunciando che non erano mai stati registrati numeri di decessi come questi. E’ stato provato in passato come lo spiaggiamento di molti mammiferi marini sia stato provocato da infrasuoni e inquinamento sonoro. Queste morti invitano sicuramente a una riflessione più approfondita sul perché si sono verificati questi decessi e come mai si siano attivati questi virus contemporaneamente con la pandemia che sta colpendo la popolazione in tutto il mondo e stranamente, i decreti con i quali i governi hanno invitato i cittadini a restare a casa sono stati emessi a distanza di poco tempo da queste morie di animali. Tuttavia, alcuni esperti ornitologi escludono in grandi linee la possibilità di un collegamento con l’elettromagnetismo, riconducendo il tutto a possibili malattie o botti.

Si tratta di un esperimento con il quale stanno collaudando nuove linee o semplicemente sono strane e drammatiche coincidenze che si sono verificate proprie nei paesi dove sono state allacciate questa nuova connessione? Uno strano fenomeno collaterale da ricondurre all’inquinamento?
Cronologia di stragi di massa

27 marzo 2020 – Sciami di pipistrelli cadono morti dal cielo in Israele.
24 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti trovati porti sulla spiaggia di Pariaman, in Indonesia.
23 marzo 2020 – Decine di uccelli morti trovati su strada a Trois Mares, Isola di Réunion.
23 marzo 2020 – 23.000 suini uccisi a causa della peste suina in Polonia occidentale.
22 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti sulla spiaggia di Bireuen, in Indonesia.
21 marzo 2020 – 10 tartarughe morte sulle spiagge di Alvarado e Boca del Rio, in Messico.
16 marzo 2020 – 12.000 quaglie morte, riconducibile all’influenza aviaria nelle Filippine.
16 marzo 2020 – Massiccio decesso di pesci ad Algeciras, in Spagna.
1 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti si lavano in un porto turistico a Windsor, in Canada.
11 marzo 2020 – 120 uccelli morti dal cielo, “un mistero” a Triboltingen, in Svizzera
10 marzo 2020 – Trovati più di 100 pipistrelli morti, a Kozhikode, in India.
9 marzo 2020 – 86 delfini morti trovati su una spiaggia della Namibia
9 marzo 2020 – Centinaia di uccelli acquatici trovati morti sulle spiagge di Waikawa e Kuku in Nuova Zelanda.
5 marzo 2020 – 137.000 uccelli uccisi a causa dell’influenza aviaria in Vietnam.
5 marzo 2020 – 50 tonnellate di pesci morti a causa della siccità nel lago Metztitlan, in Messico
5 marzo 2020 – Centinaia di pesci morti a laguna a Quillon, in Cile.
4 marzo 2020 – 3.500 uccelli morti e centinaia di anguille morte trovate nei corsi d’acqua della penisola di Coromandel, in Nuova Zelanda.
4 marzo 2020 – Grande morte di pesci nei corsi d’acqua della città di Kaohsiung, Taiwan.
4 marzo 2020 – Trovati 600 avvoltoi morti in Guinea-Bissau.
4 marzo 2020 – 77.000 salmoni morti in un allevamento di salmoni a Terranova, in Canada.
3 marzo 2020 – Oltre 1.000 uccelli morti a Sikeston, Missouri, in America.
2 marzo 2020 – 55.700 capi di bestiame morti nella Mongolia nordoccidentale.
28 febbraio 2020 – 3000 maiali morti in Indonesia.
27 febbraio 2020 – 10 tonnellate di pesci morti nel lago Maninjau, Indonesia.
27 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti, “un mistero” nel nord di Maluku, in Indonesia.
26 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Vietnam.
26 febbraio 2020 – Oltre 100 uccelli morti trovati lungo la strada nella contea di Dauphin, Pennsylvania, America
26 febbraio 2020 – 670 delfini morti sulle coste della Francia.
25 febbraio 2020 – Dozzine di uccelli morti ritrovati nel Galles del Nord.
25 febbraio 2020 – 8 tartarughe morte nel nord di Taiwan.
24 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Metztitlan, in Messico.
19 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti a di Maunganui Bluff, in Nuova Zelanda.
18 febbraio 2020 – 6000 anatre uccise a Rakovski, in Bulgaria.
18 febbraio 2020 – Migliaia di gamberi morti ad Aguilas, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Fuengirola, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti ad Algeciras, in Spagna.
15 febbraio 2020 – 39 tonnellate di pesci morti a Dong Thap, in Vietnam.
12 febbraio 2020 – 4 balene morte a Moruga, Trinidad e Tobago (Caraibi).
10 febbraio 2020 – 150 delfini morti a Krasnodar, in Russia.
10 febbraio 2020 – Moria di pesci in un lago nel Nord Grampians Shire, in Australia.
6 febbraio 2020 – 25 tartarughe trovate morte a Vitoria, in Brasile.
6 febbraio 2020 – Migliaia di fenicotteri morti a Mazandaran, Iran.
5 febbraio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente in un lago in Indonesia.
5 febbraio 2020 – Centinaia di maiali morti a Bali, in Indonesia.
4 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti a Pasir Ris Park, Singapore.
4 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Arabia Saudita.
3 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti nei fiumi di Aruana, in Brasile.
2 febbraio 2020 – 18.000 polli morti a Hunan, Cina.
31 gennaio 2020 – Centinaia di tartarughe morte a Odisha, in India.
27 gennaio 2020 – 25 tonnellate di pesci a Cullera, in Spagna.
26 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Barra Velha, in Brasile.
24 gennaio 2020 – Moria di pesci nel fiume Sydney, in Australia.
24 gennaio 2020 – 7 delfini morti trovati sulla spiaggia di Valencia, in Spagna.
24 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti in Argentina.
22 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Gandia, in Spagna.
21 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Tweed Shire, in Australia.
20 gennaio 2020 – 13 tartarughe morte trovate sulla costa di Alagoas, in Brasile.
18 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Kyrkslatt, in Finlandia.
17 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di pesci morti nei fiumi del Nuovo Galles in Australia.
17 gennaio 2020 – Decine di tonnellate di pesci morti nell’allevamento ittico di Banjar, in Indonesia.
16 gennaio 2020 – 75 uccelli marini morti e 3 pinguini deceduti sulla costa di Concon, in Cile.
16 gennaio 2020 – Oltre 100.000 pesci morti “a causa del calore” nella baia di Bristol, in Alaska, in America.
16 gennaio 2020 – Trovati 28 rapaci morti a Cerro Cabezon, in Messico.
15 gennaio 2020 – 15.000 uccelli morti a Maramures, in Romania.
15 gennaio 2020 – 115.000 anatre morte in Ungheria.
15 gennaio 2020 – 109 tartarughe morte sulla spiaggia di Lauro de Freitas, in Brasile.
14 gennaio 2020 – 2000 cervi morti nell’Oregon, in America.
14 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti nel fiume Ocoa, in Colombia.
14 gennaio 2020 – Moria di pesci nella baia di Guanabara, in Brasile.
13 gennaio 2020: 6.000 oche morte in Polonia.
13 gennaio 2020 – 50.000 tacchini morti in Ungheria.
13 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a San Paolo, in Brasile.
12 gennaio 2020 – Moria di pesci nel lago a Manuel Irala Fernandez, Paraguay.
11 gennaio 2020 – Centinaia di uccelli morti in Nuova Zelanda.
10 gennaio 2020 – 292 tartarughe morte in Messico.
10 gennaio 2020 – Decine di uccelli selvatici trovati morti, “ragione sconosciuta”, a Kuban, in Russia.
10 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Landes, in Francia.
9 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti si a Traslasierra, in Argentina.
9 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Penjamo, in Messico.
9 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti nella Repubblica Dominicana.
8 gennaio 2020 – 1 MILIONE DI animali morti per gli incendi in Australia.
8 gennaio 2020 – 21.000 uccelli morti a Chhattisgarh, in India.
7 gennaio 2020 – 5 delfini morti trovati lungo una spiaggia sull’isola di Wight in Inghilterra.
6 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Bengkulu, in Indonesia.
6 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti in Polinesia francese.
6 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Nardo, Puglia, in Italia.
5 gennaio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente negli allevamenti ittici di Lampung, in Indonesia.
4 gennaio 2020 – 4 balene morte dopo 11 esemplari a Matarangi Spit, Nuova Zelanda.
4 gennaio 2020 – Masse di pesci e animali di diverse specie acquatiche e terrestri morti a Trinidad e Tobago.
2 gennaio 2020 – Masse di pesci morti a Sao Francisco de Itabapoana, in Brasile.
2 gennaio 2020 – 25.000 tacchini uccisi in Polonia orientale.
2 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti nella laguna a Cartagena, in Colombia.



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 12/05/2020, 02:04 
tante di queste nuove tecnologie di comunicazione, 5ggì e simili, sono una rogna non verificata,
si vede che non possono aspettare di fare soldi, complici i puri burattini usufruitori dei dati incentivati,
a me come a tanti non interessa se deve andare oltre l'sms sostenendo la promozione di protocolli e infrastrutture di dati al fine di fare progredire la comunicazione e la società e le ditte fornitrici di dati per vari e tanti videi momentanei, inutili, superflui, tipo mentre si sta cacando o svolgendo melense attività residue le più varie, per capriccio di pagliacci

come risposta io aspetto "L'Era della Pseudo-Accetta"
ovvero dotarsi di strumenti atti a rendere nulle le impalcature 5ggì delle relative ditte-aziende nazionali e multinazionali,
incameratrici di soldi relativi al loro uso nascondendo e non approfondendo il problema per la salute di tutti, loro esclusi e
procedere quindi alla
bonifica/epurazione politica-sociale definitiva tramite marchio degli amministratori comunali e dei politici,
pagliacci economici-tecnologici, che abbiano deliberato l'eradicazione di alberi anche secolari



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 12/05/2020, 07:51 
Riporto un commento che mi trova d'accordo:

50 - 100 tote Vögel in Schweden, 500 in Louisiana, 1000 Arkinsaw, 50 in Canada usw. einfach "dead birds sky" im YouTube eingeben. Mich erinnert es an die tausende von Walen und Delfine die gestrandet sind und was haben wir als Nenner? Vielleicht eine Erfindung vom Militär, das jetzt der Bevölkerung als ultimatives Upgrade für Mobilphones verkauft wird. Dabei kann man genau das gleiche mit uns Menschen machen.... ein Microwellenstrahl und dann ist es aus.... gekocht in einer Sekunde. Wie heisst diese neue Entwicklung? Sie wird jetzt als 5G beworben.

https://www.fm1today.ch/ostschweiz/thur ... -136814828



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 16/05/2020, 20:55 
ImmagineImmagine d’archivio
Stormi di uccelli morti: a centinaia sull’asfalto







Da diversi mesi si sta registrando un fenomeno raccapricciante in molti paesi, sia Europa che in altri continenti. Una moria di uccelli trovati morti sull’asfalto.

Un caso è stato registrato a Roma, poco prima che scoppiasse la pandemia “coronavirus”: a fine febbraio è stato decimato un intero stormo di uccelli trovati morti sull’asfalto. La notizia inizialmente riferiva che i volatili erano morti a causa della caduta di un albero in prossimità del Policlinico Umberto I. Ipotesi plausibile dalle immagini in rete. Tuttavia, nell’arco delle settimane che sono seguite prima dell’entrata in vigore del decreto “Io resto a casa”, del 9 marzo, i cittadini hanno segnalato altre morie di uccelli in diversi luoghi della Capitale. Non solo stormi, ma anche piccioni e merli trovati morti in altri quartieri come Nomentana, porta Pia, Gianicolo, Stazione Termini o Prati.

Le autorità competenti sono state allertate affinché provvedessero al recupero degli animali ancora vivi. Mentre le carcasse sono state prelevate dagli specialisti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale per effettuare degli esami autoptici. Gli esperti hanno cercato di risalire sulla malattia che potesse aver provocato questa moria, pensando inizialmente a forme virali come l’aviaria. Tuttavia, i primi risultati dell’autopsia hanno scartato questa ipotesi. Per i ricercatori è molto più attendibile la pista di un fenomeno tossicologico, legato a forme di avvelenamento.



Stranamente, anche a Milano, lo scorso 5 marzo sono stati trovati centinaia di piccioni morti, alcuni vaganti, dal comportamento anomalo che sbattevano la testa contro i muri dei palazzi e dei portici. Decine di carcasse di piccioni segnalate alla polizia locale anche in altri quartieri di Milano. A dicembre 2019, invece era stata segnalata una moria di uccelli appartenenti alla specie di colombi a San Donà e scattò l’allarme in tutto il basso Piave per rischio di avvelenamento.

Moria di uccelli in tutto il mondo
<IMG role=presentation aria-hidden=true class=i-amphtml-intrinsic-sizer alt="" src='data:image/svg+xml;charset=utf-8,'>ImmagineGalles, dicembre 2019
L’elemento anomalo che avvolge questo mistero è la moria registrata anche in altre parti del mondo come in Galles sempre nel dicembre del 2019 e in Spagna nel mese di febbraio dove gli esperti hanno ricondotto la strage di uccelli alla presenza di un impianto petrolchimico a Tarragona, in Catalogna che avrebbe rilasciato nell’aria delle sostanze tossiche che hanno ucciso gli uccelli.
Nello stesso mese, nei pressi del lago Llyn Llyweran a Bodedern nel Galles, Regno Unito, sono state trovati centinaia di uccelli schiantati sull’asfalto. Dai primi rilievi tossicologici sono state scartate le ipotesi di avvelenamento e gli esperti hanno affermato, come riportato da Skynews, che la morte era riconducibile al trauma dell’impatto con l’asfalto.

Anche nel mese di marzo, questa volta in India, a Bangalore sono stati trovati centinaia di corvi comuni, morti sull’asfalto. Così come in Nuova Zelanda migliaia di uccelli deceduti in prossimità delle spiagge e delle strade di Horowhenua. Inizialmente i media riportano la notizia parlando di ipotesi avvelenamento o di casi virali. Poi molte volte smentite dalle autopsie e spesso e volentieri, mettono a tacere il caso, parlando di “misteriose morie”.

Tra le altre morie drammatiche, a febbraio in Iran sono stati trovati 6 mila fenicotteri rosa, uccelli migratori deceduti in prossimità della penisola di Miankaleh, nella provincia di Māzandarān, nel Nord del paese. Anche in questo caso, le cause sono sconosciute ma sono stati rilevati comportamenti strani, lividi da traumi, sanguinamenti e milze ingrossate. Per timore di una diffusione di un possibile virus, le autorità hanno fatto incenerire le carcasse. Per molti può essere riconducibile all’inquinamento delle acque, per altri, le cause sarebbero ancora da chiarire e al momento le autopsie non hanno rilevato nessuna sostanza tossica.

Morte di uccelli, i danni dei campi elettromagnetici
<IMG role=presentation aria-hidden=true class=i-amphtml-intrinsic-sizer alt="" src='data:image/svg+xml;charset=utf-8,'>ImmagineRoma Febbraio 2020 @screenshot video
In una recente intervista, il fisico Barrie Trower ha spiegato gli effetti devastanti dei campi elettromagnetici sugli animali e le piante. Spiegando come le antenne, soprattutto quelle più potenti legate al 5G che stanno installando in tutto il mondo, contribuiscono in realtà a diffondere microonde letali per qualsiasi forma vivente, devastando le cellule di ogni organismo. Trower è uno dei massimi esperti e ha lavorato nello sviluppo di strategie militari per le armi a microonde con la Royal Navy nel Regno Unito, collaborando anche con i Servizi segreti Britannici all’epoca della Guerra Fredda. L’esperto ha intrapreso negli ultimi anni, diverse battaglie legali denunciando le multinazionali di “genocidio contro l’umanità”. Lo stesso Trower ha fatto presente che le microonde 5G uccidono piante, animali terrestri e acquatici provocando in loro diverse patologie che possono essere neurologiche, virali, batteriche o tumorali.

Quello che emerge è che nel caso delle morie di uccelli registrate in diverse parti del mondo, si può notare, effettuando una ricerca incrociata che si sono verificate in luoghi dove è stato introdotto o stavano attivando le nuove linee per la connessione internet. Bangalore in India è la prima città che ha inserito la connessione 5G, laddove in Nuova Zelanda è stata attivata la connessione a fine 2019 mentre in Iran, nel mese di febbraio 2020.

Alcuni siti che possono essere tacciati catastrofisti hanno riportato un elenco di morie di massa di animali registrati dall’inizio del 2020 in ben 40 paesi in tutto il mondo, denunciando che non erano mai stati registrati numeri di decessi come questi. E’ stato provato in passato come lo spiaggiamento di molti mammiferi marini sia stato provocato da infrasuoni e inquinamento sonoro. Queste morti invitano sicuramente a una riflessione più approfondita sul perché si sono verificati questi decessi e come mai si siano attivati questi virus contemporaneamente con la pandemia che sta colpendo la popolazione in tutto il mondo e stranamente, i decreti con i quali i governi hanno invitato i cittadini a restare a casa sono stati emessi a distanza di poco tempo da queste morie di animali. Tuttavia, alcuni esperti ornitologi escludono in grandi linee la possibilità di un collegamento con l’elettromagnetismo, riconducendo il tutto a possibili malattie o botti.

Si tratta di un esperimento con il quale stanno collaudando nuove linee o semplicemente sono strane e drammatiche coincidenze che si sono verificate proprie nei paesi dove sono state allacciate questa nuova connessione? Uno strano fenomeno collaterale da ricondurre all’inquinamento?

Cronologia di stragi di massa

27 marzo 2020 – Sciami di pipistrelli cadono morti dal cielo in Israele.
24 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti trovati porti sulla spiaggia di Pariaman, in Indonesia.
23 marzo 2020 – Decine di uccelli morti trovati su strada a Trois Mares, Isola di Réunion.
23 marzo 2020 – 23.000 suini uccisi a causa della peste suina in Polonia occidentale.
22 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti sulla spiaggia di Bireuen, in Indonesia.
21 marzo 2020 – 10 tartarughe morte sulle spiagge di Alvarado e Boca del Rio, in Messico.
16 marzo 2020 – 12.000 quaglie morte, riconducibile all’influenza aviaria nelle Filippine.
16 marzo 2020 – Massiccio decesso di pesci ad Algeciras, in Spagna.
1 marzo 2020 – Migliaia di pesci morti si lavano in un porto turistico a Windsor, in Canada.
11 marzo 2020 – 120 uccelli morti dal cielo, “un mistero” a Triboltingen, in Svizzera
10 marzo 2020 – Trovati più di 100 pipistrelli morti, a Kozhikode, in India.
9 marzo 2020 – 86 delfini morti trovati su una spiaggia della Namibia
9 marzo 2020 – Centinaia di uccelli acquatici trovati morti sulle spiagge di Waikawa e Kuku in Nuova Zelanda.
5 marzo 2020 – 137.000 uccelli uccisi a causa dell’influenza aviaria in Vietnam.
5 marzo 2020 – 50 tonnellate di pesci morti a causa della siccità nel lago Metztitlan, in Messico
5 marzo 2020 – Centinaia di pesci morti a laguna a Quillon, in Cile.
4 marzo 2020 – 3.500 uccelli morti e centinaia di anguille morte trovate nei corsi d’acqua della penisola di Coromandel, in Nuova Zelanda.
4 marzo 2020 – Grande morte di pesci nei corsi d’acqua della città di Kaohsiung, Taiwan.
4 marzo 2020 – Trovati 600 avvoltoi morti in Guinea-Bissau.
4 marzo 2020 – 77.000 salmoni morti in un allevamento di salmoni a Terranova, in Canada.
3 marzo 2020 – Oltre 1.000 uccelli morti a Sikeston, Missouri, in America.
2 marzo 2020 – 55.700 capi di bestiame morti nella Mongolia nordoccidentale.
28 febbraio 2020 – 3000 maiali morti in Indonesia.
27 febbraio 2020 – 10 tonnellate di pesci morti nel lago Maninjau, Indonesia.
27 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti, “un mistero” nel nord di Maluku, in Indonesia.
26 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Vietnam.
26 febbraio 2020 – Oltre 100 uccelli morti trovati lungo la strada nella contea di Dauphin, Pennsylvania, America
26 febbraio 2020 – 670 delfini morti sulle coste della Francia.
25 febbraio 2020 – Dozzine di uccelli morti ritrovati nel Galles del Nord.
25 febbraio 2020 – 8 tartarughe morte nel nord di Taiwan.
24 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Metztitlan, in Messico.
19 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti a di Maunganui Bluff, in Nuova Zelanda.
18 febbraio 2020 – 6000 anatre uccise a Rakovski, in Bulgaria.
18 febbraio 2020 – Migliaia di gamberi morti ad Aguilas, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti a Fuengirola, in Spagna.
16 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti ad Algeciras, in Spagna.
15 febbraio 2020 – 39 tonnellate di pesci morti a Dong Thap, in Vietnam.
12 febbraio 2020 – 4 balene morte a Moruga, Trinidad e Tobago (Caraibi).
10 febbraio 2020 – 150 delfini morti a Krasnodar, in Russia.
10 febbraio 2020 – Moria di pesci in un lago nel Nord Grampians Shire, in Australia.
6 febbraio 2020 – 25 tartarughe trovate morte a Vitoria, in Brasile.
6 febbraio 2020 – Migliaia di fenicotteri morti a Mazandaran, Iran.
5 febbraio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente in un lago in Indonesia.
5 febbraio 2020 – Centinaia di maiali morti a Bali, in Indonesia.
4 febbraio 2020 – Centinaia di pesci morti a Pasir Ris Park, Singapore.
4 febbraio 2020 – Centinaia di migliaia di polli morti in Arabia Saudita.
3 febbraio 2020 – Migliaia di pesci morti nei fiumi di Aruana, in Brasile.
2 febbraio 2020 – 18.000 polli morti a Hunan, Cina.
31 gennaio 2020 – Centinaia di tartarughe morte a Odisha, in India.
27 gennaio 2020 – 25 tonnellate di pesci a Cullera, in Spagna.
26 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Barra Velha, in Brasile.
24 gennaio 2020 – Moria di pesci nel fiume Sydney, in Australia.
24 gennaio 2020 – 7 delfini morti trovati sulla spiaggia di Valencia, in Spagna.
24 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti in Argentina.
22 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Gandia, in Spagna.
21 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Tweed Shire, in Australia.
20 gennaio 2020 – 13 tartarughe morte trovate sulla costa di Alagoas, in Brasile.
18 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Kyrkslatt, in Finlandia.
17 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di pesci morti nei fiumi del Nuovo Galles in Australia.
17 gennaio 2020 – Decine di tonnellate di pesci morti nell’allevamento ittico di Banjar, in Indonesia.
16 gennaio 2020 – 75 uccelli marini morti e 3 pinguini deceduti sulla costa di Concon, in Cile.
16 gennaio 2020 – Oltre 100.000 pesci morti “a causa del calore” nella baia di Bristol, in Alaska, in America.
16 gennaio 2020 – Trovati 28 rapaci morti a Cerro Cabezon, in Messico.
15 gennaio 2020 – 15.000 uccelli morti a Maramures, in Romania.
15 gennaio 2020 – 115.000 anatre morte in Ungheria.
15 gennaio 2020 – 109 tartarughe morte sulla spiaggia di Lauro de Freitas, in Brasile.
14 gennaio 2020 – 2000 cervi morti nell’Oregon, in America.
14 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti nel fiume Ocoa, in Colombia.
14 gennaio 2020 – Moria di pesci nella baia di Guanabara, in Brasile.
13 gennaio 2020: 6.000 oche morte in Polonia.
13 gennaio 2020 – 50.000 tacchini morti in Ungheria.
13 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a San Paolo, in Brasile.
12 gennaio 2020 – Moria di pesci nel lago a Manuel Irala Fernandez, Paraguay.
11 gennaio 2020 – Centinaia di uccelli morti in Nuova Zelanda.
10 gennaio 2020 – 292 tartarughe morte in Messico.
10 gennaio 2020 – Decine di uccelli selvatici trovati morti, “ragione sconosciuta”, a Kuban, in Russia.
10 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Landes, in Francia.
9 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti si a Traslasierra, in Argentina.
9 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti a Penjamo, in Messico.
9 gennaio 2020 – Centinaia di migliaia di uccelli morti nella Repubblica Dominicana.
8 gennaio 2020 – 1 MILIONE DI animali morti per gli incendi in Australia.
8 gennaio 2020 – 21.000 uccelli morti a Chhattisgarh, in India.
7 gennaio 2020 – 5 delfini morti trovati lungo una spiaggia sull’isola di Wight in Inghilterra.
6 gennaio 2020 – 25 tartarughe morte a Bengkulu, in Indonesia.
6 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti in Polinesia francese.
6 gennaio 2020 – Migliaia di pesci morti a Nardo, Puglia, in Italia.
5 gennaio 2020 – Centinaia di tonnellate di pesci morti improvvisamente negli allevamenti ittici di Lampung, in Indonesia.
4 gennaio 2020 – 4 balene morte dopo 11 esemplari a Matarangi Spit, Nuova Zelanda.
4 gennaio 2020 – Masse di pesci e animali di diverse specie acquatiche e terrestri morti a Trinidad e Tobago.
2 gennaio 2020 – Masse di pesci morti a Sao Francisco de Itabapoana, in Brasile.
2 gennaio 2020 – 25.000 tacchini uccisi in Polonia orientale.
2 gennaio 2020 – Centinaia di pesci morti nella laguna a Cartagena, in Colombia.

Carlotta Degl’Innocenti


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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 22/09/2020, 13:34 
Spiaggiate 270 balene in Australia, 90 morte e si corre per salvarne 180

Le condizioni climatiche favoriscono il soccorso, fresco e umido danno buone probabilità di sopravvivenza
tasmania balene spiaggiamento

AGI - È una corsa contro il tempo quella dei soccorritori per salvare centinaia di balene spiaggiate in Tasmania: 90 sono morte e altre 180 rischiano la stessa fine se non saranno riportate in mare. L'insenatura di Macquarie Harbour sulla costa occidentale della Tasmania è nota per essere un punto caldo per lo spiaggiamento delle balene, ma si ritiene che questo evento sia il peggiore degli ultimi dieci anni, con il branco di 270 di balene sparpagliato su due banchi di sabbia e una spiaggia.

Il biologo marino di Parks and Wildlife Services, Kris Carlyon, ha spiegato che il salvataggio potrebbe richiedere un certo numero di giorni: "Non sappiamo quanto tempo ci vorrà. La fase di oggi sarà fondamentale per determinare cosa è possibile fare e poi dovremo affrontare altri fattori come il tempo e le maree. Proveremo un paio di cose, metteremo a galla diversi animali e valuteremo il comportamento. Quindi l'intera operazione dipende da come questi animali reagiscono una volta che hanno l'acqua sotto di loro e sono liberi di galleggiare".

Carlyon ha detto che i soccorritori dovranno fare il triage degli animali, facendo galleggiare prima quelli con le migliori possibilità di sopravvivenza e nei luoghi di facile accesso, dato che molte balene sono finite in zone che le barche non possono raggiungere. Finora, ha spiegato il biologo, un terzo dei mammiferi sono già morti.


Ma per fortuna le condizioni climatiche fresche e umide hanno dato agli altri una buona possibilità di sopravvivenza.

"Queste sono balene pilota a pinne lunghe, sono una specie piuttosto robusta... Dato che sono bagnate, sono fresche, abbiamo un tempo davvero adatto, in realtà è piuttosto brutto là fuori per le persone a terra, ma per quanto riguarda le balene, è l'ideale", ha detto. "Se le condizioni rimangono le stesse, possono sopravvivere per un bel po' di giorni".

Nic Deka, responsabile del controllo degli incidenti del Dipartimento dell'industria primaria, dei parchi, dell'acqua e dell'ambiente della Tasmania, ha detto che il team sta reclutando acquacoltori locali per i soccorsi. "Sono stati abbastanza generosi da fornire alcune barche, attrezzature e personale. Quindi ne approfitteremo e lavoreremo con loro". L'operazione di salvataggio è iniziata oggi prevedibilmente si protrarrà per tutta la settimana.


https://www.agi.it/estero/news/2020-09- ... e-9725835/


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MessaggioInviato: 24/09/2020, 16:35 
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