Problemi dell`uomo sociale.
Inviato: 25/03/2011, 08:56
Salve a tutti ragazzi, volevo condividere con voi una mia riflessione, che possa magari servire come spunto per un`interessante conversazione.
Analizzando il modo di vivere dell'animale "uomo" viene subito in luce come esso appartenga a quella categoria di animali che ha basato tutta la sua sopravvivenza su quell'insieme di individui che possiamo chiamare "branco".
Lasciando stare infatti il modo in cui oggi viviamo e vivevamo in un passato 'recente' e` evidente che gli uomini, ancora prima di divenire Homo Sapiens, si siano dovuti adattare a vivere in gruppi, non avendo a disposizione armi naturali di alcun tipo (corna, zanne, forza fisica).
L'unica speranza per la nostra specie e`stata quella di guardarsi le spalle a vicenda e intimorire eventuali aggressori col numero.
A mio avviso gli originali gruppi di uomini dovevano essere simili, per struttura e gerarchie, a quei tipi di branco che possiamo riscontrare oggi in alcuni carnivori: non troppo numerosi (3 o 4 famiglie), con un sesso dedicato alla caccia e l'altro alla difesa della prole.
In questo senso eravamo piu` simili ai leoni che non ad esempio a delle antilopi.
Passiamo ora ad una successiva considerazione, che e` in realta` la domanda che mi sono posto e da cui tutto e` iniziato.
Perche`, se l'uomo e` un animale sociale, oggi guardandoci attorno vediamo solo egoismo estremo, una voglia di sopraffare gli altri e riuscire a prendere qualcosa per se, un forte desiderio di arrampicarsi sopra tutto e tutti, senza scrupoli nella maggior parte dei casi.
Siamo cambiati, o non siamo mai stati un animale da gruppo?
Personalmente propendo per la prima ipotesi. Dunque quand'e` che siamo cambiati?
A mio avviso il problema e` nella societa` moderna.
La rivoluzione industriale ha portato, poco piu` di 2 secoli fa, al fenomeno dell'inurbamento: le grandi masse si spostavano dalle campagne alle grandi citta', per lavorare in fabbrica.
Ecco quindi dove e' avvenuto il cambiamento.
L'uomo e` stato forzato a compiere un salto evolutivo, a cambiare cio` che e` sempre stato ad adattarsi ad un tipo di vita caratterizzato da una grande concentrazione di popolazione in un piccolissimo territorio, nel quale le dinamiche del branco o del gruppo non erano piu` realizzabili.
Ecco cosi` che piano piano stiamo cambiando, diventando piu` egocentrici e imparando a dare importanza solo a noi stessi.
Abbiamo dato vita ad un paradosso: abbiamo formato giganteschi gruppi di individui per allontanarci sempre piu` gli uni dagli altri.
Sia ben chiaro, non mi sto augurando un ritorno alle campagne, quando se si veniva colpiti di appendicite probabilmente si moriva, ma sto solo constatando che stiamo cambiando, le preoccupazioni riguardanti il gruppo stanno piano piano sparendo dalla nostra testa.
Ci stiamo evolvendo e onestamente non so` se sara` un miglioramento.
Infondo invidio i lupi (vero Draco?)
Grazie a tutti,
S.
Analizzando il modo di vivere dell'animale "uomo" viene subito in luce come esso appartenga a quella categoria di animali che ha basato tutta la sua sopravvivenza su quell'insieme di individui che possiamo chiamare "branco".
Lasciando stare infatti il modo in cui oggi viviamo e vivevamo in un passato 'recente' e` evidente che gli uomini, ancora prima di divenire Homo Sapiens, si siano dovuti adattare a vivere in gruppi, non avendo a disposizione armi naturali di alcun tipo (corna, zanne, forza fisica).
L'unica speranza per la nostra specie e`stata quella di guardarsi le spalle a vicenda e intimorire eventuali aggressori col numero.
A mio avviso gli originali gruppi di uomini dovevano essere simili, per struttura e gerarchie, a quei tipi di branco che possiamo riscontrare oggi in alcuni carnivori: non troppo numerosi (3 o 4 famiglie), con un sesso dedicato alla caccia e l'altro alla difesa della prole.
In questo senso eravamo piu` simili ai leoni che non ad esempio a delle antilopi.
Passiamo ora ad una successiva considerazione, che e` in realta` la domanda che mi sono posto e da cui tutto e` iniziato.
Perche`, se l'uomo e` un animale sociale, oggi guardandoci attorno vediamo solo egoismo estremo, una voglia di sopraffare gli altri e riuscire a prendere qualcosa per se, un forte desiderio di arrampicarsi sopra tutto e tutti, senza scrupoli nella maggior parte dei casi.
Siamo cambiati, o non siamo mai stati un animale da gruppo?
Personalmente propendo per la prima ipotesi. Dunque quand'e` che siamo cambiati?
A mio avviso il problema e` nella societa` moderna.
La rivoluzione industriale ha portato, poco piu` di 2 secoli fa, al fenomeno dell'inurbamento: le grandi masse si spostavano dalle campagne alle grandi citta', per lavorare in fabbrica.
Ecco quindi dove e' avvenuto il cambiamento.
L'uomo e` stato forzato a compiere un salto evolutivo, a cambiare cio` che e` sempre stato ad adattarsi ad un tipo di vita caratterizzato da una grande concentrazione di popolazione in un piccolissimo territorio, nel quale le dinamiche del branco o del gruppo non erano piu` realizzabili.
Ecco cosi` che piano piano stiamo cambiando, diventando piu` egocentrici e imparando a dare importanza solo a noi stessi.
Abbiamo dato vita ad un paradosso: abbiamo formato giganteschi gruppi di individui per allontanarci sempre piu` gli uni dagli altri.
Sia ben chiaro, non mi sto augurando un ritorno alle campagne, quando se si veniva colpiti di appendicite probabilmente si moriva, ma sto solo constatando che stiamo cambiando, le preoccupazioni riguardanti il gruppo stanno piano piano sparendo dalla nostra testa.
Ci stiamo evolvendo e onestamente non so` se sara` un miglioramento.
Infondo invidio i lupi (vero Draco?)
Grazie a tutti,
S.