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MessaggioInviato: 27/05/2010, 12:40 
Non ci far caso ..[:I] Si vede che lo avevo letto MOTO bene!



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viewtopic.php?p=363955#p363955 U.F.O. "Astronavi da altri Mondi?" - (Un Topic unico e completo)
Una CONSTATAZIONE di fatti e Cose che sembrano avvenire nei nostri cieli; IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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MessaggioInviato: 28/05/2010, 16:54 
Voyager 2 "catturata" dagli alieni?

Hartwig Hausdorf, esperto di Ufo e autore del libro "Ufos - They are still flying". Ardita ma affascinante la tesi: si tratterebbe di un sabotaggio, proprio degli extraterrestri. "E' come se qualcuno avesse dirottato e riprogrammato Voyager 2, così da non permetterci di conoscere la verità", dice Hausdorf. Molti di più, in realtà, sono quelli che credono semplicemente che per la vecchia sonda sia arrivato il momento di andare in pensione. "Ha solo avuto un problema nella formattazione dei dati prima di inviare i successivi, per cui non sono stati trasmessi in modo uniforme. La verità è che sta arrivando l’ora di suonare il requiem per la “antica” e gloriosa viaggiatrice" è l'opinione di molti scienziati. Qualcuno cerca di dare una spiegazione più tecnica: "Forse è dovuto all’indebolimento dell’eliosfera e al flusso di raggi cosmici ed energia dallo spazio interstellare". Ma Hausdorf, con la sua tesi secondo la quale glli alieni stiano tentando di rispondere ai messaggi di benvenuto portati dal mezzo, ha fatto qualcosa che equivale al lancio di un sasso nello stagno. E l'acqua si è mossa. Però devo anche dirvi, per obiettività e completezza di panoramica, che la Bild spesso ne spara di grosse: sulle forzature di Formula 1 potrei scrivere un libro... Intanto, vediamo che cosa ne pensate e, soprattutto, che cosa succederà.

Alieni a parte - qualcosa del genere è successo alla Mars Reconnaissance Orbiter -MRO

(Google traduttore)
PASADENA, California - NASA Mars Reconnaissance Orbiter riavviato inaspettatamente il suo computer Lunedi mattina, 23 febbraio, e mettere se stesso in una modalità limitata attività che è una risposta di sicurezza automatizzato.

ingegneri di volo-team della missione stanno esaminando possibili cause dell'evento, mentre la pianificazione per preparare la sonda a riprendere le sue indagini scientifiche di Marte. Non vi è stata ripetersi dell'evento riavvio.

La sonda è in comunicazione con e sotto controllo dal team di volo. Le sue batterie sono cariche e dei suoi pannelli solari sono propriamente produzione di energia elettrica. Il team comandato con successo un aumento di più di 10.000 volte la velocità di comunicazione Lunedi pomeriggio dal tasso di 40 bit al secondo che l'orbiter inizialmente adottate quando entrò nel precauzione "" modalità provvisoria.

"Stiamo andando a portare il veicolo spaziale torna alla gestione ordinaria, ma ci accingiamo a farlo con una certa cautela, trattando con attenzione questo tesoro nazionale", ha detto Jim Erickson del NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, project manager per la Mars Reconnaissance Orbiter. "Il processo richiederà almeno un paio di giorni."

Dai dati ricevuti dopo le comunicazioni spaziali accelerato, la squadra acquisita una prima indicazione che la causa del riavvio avrebbe potuto essere una misura - forse errata - di un aumento di breve in carico di potenza. L'evento è durato tra i 200 nanosecondi e 41 secondi. Ingegneri individuato uno scenario possibile, come un colpo di raggi cosmici che avrebbe potuto provocare una lettura errata tensione che sarebbe durato 9 microsecondi, abbastanza per provocare il riavvio.

Il riavvio si è verificato verso le 04:25 Pacific Standard Time il Lunedi, mentre era dietro l'orbiter Mars dal punto di vista della Terra. Questa è la quinta volta dal mese di agosto del 2005 il veicolo spaziale di lancio che è entrato in modalità sicura, che è la sua precauzione programmato quando percepisce una condizione per la quale non conosce una risposta più specifica. I sintomi da evento di questa settimana non corrispondono a nessuna delle manifestazioni precedenti safe-mode.

JPL, una divisione del California Institute of Technology, gestisce il Mars Reconnaissance Orbiter della NASA's Science Mission Directorate, Washington. Lockheed Martin Space Systems è il primo appaltatore per il progetto e realizzato la sonda. Per ulteriori informazioni sulla missione, visitate il sito: http://www.nasa.gov/mro

http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2009-029


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MessaggioInviato: 30/05/2010, 16:49 
Gli ingegneri della NASA hanno pienamente resuscitato la lontana sonda Voyager 2 che sta viaggiando ai margini del Sistema Solare, dopo l'errato invio dei dati che aveva fatto temere per il proseguio della sua missione.

Un errore nelle sua memoria ha mandato in tilt la codifica di trasmissione dei dati, obbligando gli ingegnieri ad effettuare un reset generale del sistema.
Il malfunzionamento era iniziato il 22 aprile, mentre Voyager 2 era in volo a 8,6 miliardi miglia (13,8 miliardi chilometri) dalla Terra, nella eliosfera, la bolla magnetica che circonda il nostro Sistema Solare. Gli scienziati della missione non riuscivano più a decifrare i dati che la sonda regolarmente invia a terra sullo stato della sua salute. La causa effettiva del problema al computer di bordo è ancora sconosciuto.

Errati bit di memoria e altri problemi di elettronica hanno colpito i veicoli spaziali e gli stessi Voyager 2 e il suo gemello Voyager 1, in passato. Ma si erano verificati quando i veicoli spaziali erano molto più vicini alla Terra, a circa 1 o 2 unità astronomiche (UA).
A quelle distanze era infatti possibile essere colpiti dalla carica elettrica del vento solare, che poteva quindi eccezionalmente causare degli errori nel traferimento dei dati.
Ma nel caso appena verificatosi, è difficile che ciò accada ed è arduo dire cosa abbia causato il malfunzionamento.

Le due sonde Voyager sono attualmente i più lontani oggetti costruiti dall'uomo nello spazio. Voyager 1 è a circa 10,5 miliardi di miglia (16,9 miliardi chilometri) di distanza dalla Terra e in perfetta salute. I loro segnali impiegano quasi 13 ore per giungere il NASA Deep Space Network che li riceve a terra e altrettante per ritornare indietro.

Dopo aver rilevato il problema su Voyager 2, gli ingegneri hanno ordinato a il 6 maggio a Voyager 2 di inviare solo i dati tecnici a Terra fino a che non sarebbe stato risolto il baco. Il 12 maggio, gli ingegneri si sono resi conto che una posizione di memoria era stato cambiato da 0 a 1.
Il 19 maggio, sono stati resettati i cluster di memoria e la sonda ha ripreso l'invio di dati scientifici a Terra il 22 maggio. La NASA ha quindi annunciato che la profonda operazione infirmatica ai confini del Sistema Solare ha avuto successo.

La NASA aveva lanciato Voyager 2 nel 1977, per lo studio di Saturno, anche se poi la sonda ha raggiunto anche Giove, Urano e Nettuno, grazie ad un allineamento planetario che si verifica solo una volta ogni 176 anni.
Ora, sia Voyager 2 che Voyager 1 sono all'estremo confine del Sistema Solare. Gli scienziati sperano che i dati che stanno inviando ci aiuteranno a rispondere alle domande che circondano la bolla magnetica attorno al sistema solare.

Nessuna fonte è attualmente nota del campo magnetico o elettrico esistente nella membrana che separa l'eliosfera dallo spazio interstellare, ha affermato Massey. Voyager 2 ha occupato questa regione dal 2007, ha affermato Massey, e non ha registrato alcun problema.

Quando nei giorni passati era stato diramato il comunicato stampa dell'invio dei dati errati e/o indecifrabili, molti blog complottisti avevano sostenuto l'astrusa tesi che, gli alieni avessero intercettato la sonda e l'assero modificata per comunicare con noi. Come spesso accade, la fantasia supera ogni limite, molto più dell'immensa distanza dove sono giunte le due sonde Voyager.

Nessun mistero, niente alieni, solo un errore. Tuttavia, come hanno sostenuto gli stessi ingegnieri della NASA, la causa dell'errore resta sconosciuta. Un errore del genere è in genere causato da una interferenza magnetica da parte del vento solare, ma a 100 U.A. dal Sole ciò non dovrebbe accadere. Allora la nostra domanda è: quale interferenza può aver causato questo baco di memoria? Un algoritmo che ha un errato ciclo di calcolo su scala trentennale magari, oppure qualche altra fonte magnetica, come quella di una nana bruna per esempio, cui Voyager si sta velocemente avvicinando?


A cura di Arthur McPaul

Fonte: http://nemsisprojectresearch.blogspot.c ... ma-la.html - http://www.space.com/missionlaunches/vo ... 00527.html


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MessaggioInviato: 30/05/2010, 21:07 
Io a questo punto voglio avanzare un' ipotesi alternativa che mi era balenata in mente ma che avevo deciso di tenere per me.

La ritenevo troppo audace, ma a quanto pare c' è già chi si lancia in ipotesi molto più azzardate, come l' attacco alieno.

Io penso invece che c' è la possibilità che possa essere stato l' ennesimo tentativo di cover up: forse la porzione di spazio che la sonda stava attraversando in quel momento era diciamo "anomala" in qualche modo - e qui le ipotesi si sprecano: un pianeta sconosciuto, addirittura Nibiru, o persino una base spaziale o una nave aliena in transito.... e così la NASA avrebbe causato una banale sfalsatura che è stata guarda caso risolta dopo pochissimi giorni.

Giusto il tempo perchè la sonda, che vaga nello spazio, superasse la "zona critica".

Cosa ne pensate?



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Noi siamo al tramonto, la notte è ancora tutta davanti, ma alla fine il sole sorgerà anche stavolta. Quello che cambia, è quello che i suoi raggi illumineranno. Facciamo che domani sotto il Sole ci sia un mondo migliore.
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MessaggioInviato: 30/05/2010, 23:16 
in effetti come dice giustamente 2di7 in quella porzione del cielo si trova una nana bruna,quindi ci sono forti possibilita' che sia stata proprio la nb a causare tale problema


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MessaggioInviato: 30/05/2010, 23:26 
Potremmo chiederci: direttamente o.... indirettamente?

Ovvero è stata la sua ipotetica presenza o il fatto che tale presenza deve rimanere segreta? [}:)]

Ai posteri l' ardua sentenza.....



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MessaggioInviato: 27/06/2010, 11:17 
Nei primi giorni di maggio 2010, la sonda spaziale Voyager 2, dall’alto dei suoi 33 anni di vita di viandante nello spazio, ha subìto un guasto a seguito del quale i dati inviati alla Terra risultavano illeggibili.

I tecnici hanno diagnosticato che il problema era legato all’erroneo cambio di valore di un bit all’interno della memoria del computer addetto all’impaccamento delle comunicazioni da e verso la terra e perciò hanno comandando da remoto il reset di questo computer.

Una volta eseguito questo comando, il 23 maggio, il Voyager 2 ha di nuovo inviato a terra dati correttamente formattati, risolvendo completamente il problema. Ma per puro scrupolo professionale i tecnici del team hanno voluto controllare tutti i sistemi di bordo per verificarne l’efficienza.

Abbiamo contattato il Dr. Ed Stone, direttore del JPL e tecnico del progetto Voyager sin dal lontano 1972, per conoscere le ultime notizie riguardo lo stato di avanzamento di questo test.

“Gli scienziati del progetto confermano che il Voyager 2 sta trasmettendo dati nel modo regolare ed atteso e tutti gli strumenti sono funzionali” ha detto Stone via email “l’unica azione ancora da intraprendere è resettare il clock interno (ndr, l’orologio) della sonda, proprio all’interno di quel sistema di trasmissione dati che aveva “perso l’ora”, a causa dell’errato settaggio di quel bit di cui sopra. Questo comando di reset verrà inviato alla sonda nei prossimi 15 giorni”

Il cambiamento di stato (ndr, da 0 ad 1 o viceversa) di questo bit del sistema di dati di volo è stato con tutta probabilità causato da un raggio cosmico che si è riuscito ad infiltrare al di là delle barriere protettive anti-radiazione della sonda. (ndr, fatto molto comune e noto sin dai tempi dello Sputnik) Dal momento che il computer memorizza le informazioni con lunghe sequenze di bit composte da “zero” ed “uno”, un raggio cosmico può alterare lo stato di un singolo bit e dunque cambiare le informazioni. La sfortuna ha voluto che (ndr, seguendo la famosissima Legge di Murphy) il bit interessato si trovasse proprio in una locazione che avrebbe portato un effetto collaterale nefasto alla sonda… Ma il problema è stato risolto “facilmente”.

Apro una parentesi dicendo che anche nel vostro PC il cambio di un bit da 0 ad 1 o viceversa può avere effetti terribili a seconda di quale sia il bit in esame…

Il termine “facilmente” è riferito al fatto che la soluzione è stata molto semplice rispetto alla complessità della diagnosi e della riparazione di una sonda a così grande distanza. Dal momento che la sonda si trova a circa 14 miliardi di chilometri dalla Terra, ci vogliono 13 ore perchè i segnali (i comandi) giungano alla sonda ed altrettanti perchè gli scienziati ricevano risposta dalla sonda stessa.

Dunque tanto di cappello ai tecnici del JPL per i loro sforzi e la dedizione mostrata per poter far sì che la sonda potesse continuare il suo viaggio interstellare.

Qualche considerazione aggiuntiva

Immagine

Tanto per cominciare, cercando qua e là in Internet, ho trovato addirittura la foto di una motherboard del computer di bordo del Voyager 2 (a fianco), niente di astruso e strano… proprio come le schede di PC, magari non di casa, ma di un server, di un radar o altre apparecchiature un po’ più sofisticate del nostro già potente portatile.

Dicevo all’inizio che una notizia alquanto banale e di assoluta routine per gli scienziati della NASA sia stata riportata da certa stampa (poco attenta a quanto di vero ci possa essere in certe esternazioni di presunti esperti) come un intervento nientemeno che di alieni.

La prima reazione davanti a tanto sfacelo è di una profonda rabbia verso questi curiosi individui dalle idee balzane: poi il tutto ha ceduto posto all’ironia e agli sghignazzamenti, davanti alla constatazione che il tutto era così incredibile che nessuno ci avrebbe creduto… Macché…speranza vana… In questi casi c’è molta gente che purtroppo abbocca…

Davanti ad un problema Ingegneristico, Spaziale, Informatico, chi hanno avuto la brillante idea di interpellare?

Non uno scienziato serio, un guru dell’informatica, uno membro della NASA (oppure consentitemi l’ardire… potevano chiederlo persino a me! Ma anche a chiunque si intenda di computer) per avere la scontatissima e deludente risposta che si tratta di un problema di routine, verificatosi parecchie volte… Se cercate tra i miei articoli sulle sonde, almeno un paio di volte ho parlato del fatto che i tecnici della NASA o dell’ESA hanno resettato i computer di bordo di sonde spaziali, in alcuni casi riprogrammando completamente tutto il computer.

Invece certi giornalisti (iniziando da Bild, per passare a La Stampa e a Tiscali, ma altri saranno stati travolti dal gorgo), per vendere meglio la notizia, per renderla più appetibile, che hanno fatto? Hanno interpellato un “esperto” ufologo, al secolo un tal Hartwig Hausdorf: e lì ovviamente al tizio, che non conosco minimamente e non vorrò mai conoscere, è venuta la balzana idea che la sonda Voyager 2 era stata nientemeno che rapita e manipolata dagli alieni per poter far sì che trasmettesse un loro messaggio, ovviamente criptato e incomprensibile.

Caliamo un velo pietoso sulla pochezza di questa bella idea. Per non incrementare il valore di tali assurdità non segnalo i link alle notizie apparse in vari siti, né link alle nostre trasmissioni “trash”… Se volete divertirvi, cercatele sull’onnipresente Google e ne troverete a bizzeffe… A voi scegliere poi da che parte stare…

Noi, ovviamente, stiamo dalla parte della Scienza!

Tradotto da http://www.universetoday.com/2010/06/02/voyager-2-update-from-dr-ed-stone/

Fonte: http://www.astronomia.com/2010/06/10/co ... -distanza/


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MessaggioInviato: 30/06/2010, 08:31 
Risolti i problemi di trasmissione dati con la Terra, continua senza sosta l'affascinante viaggio della sonde Voyager, giunte ormai ai confini del Sistema Solare

L'avventura della leggendaria coppia di navicelle della NASA sembra non avere fine. Dopo i problemi di trasmissione dei dati che avevano afflitto Voyager 2 un paio di mesi fa, tutto sembra adesso tornato alla normalità.

Per quasi 33 anni, le sonde hanno vagato nel Sistema Solare inviando a terra preziosissimi dati sui pianeti giganti esterni e sull'interazione del vento solare, una volta giunti oltre i pianeti.
Il programma Voyager (Voyager in inglese significa Viaggiatore) consistette in due sonde spaziali, la Voyager 1 e la Voyager 2, lanciate nel 1977. Il loro obiettivo era lo studio dei pianeti Giove e Saturno, usando un allineamento planetario vantaggioso che si verificò alla fine degli anni settanta. I progettisti della missione avevano però da tempo adocchiato una possibile estensione della missione verso i pianeti più esterni, anche loro allineati in modo favorevole, e il Voyager 2 proseguì per esplorare Urano e Nettuno.

Entrambe le missioni hanno prodotto grandi quantità di informazioni sui giganti gassosi del sistema solare.
Uno dei motivi del loro funzionamento seppur limitato, è adesso studiale l'interazione dell'eliopausa con lo spazio interstellare e valutare l'eventuale possibilità che esista un corpo di grandi dimensioni oltre Nettuno, il tanto cercato e ipotizzato "planet X".

I contatti con le sonde sono stati quindi mantenuti fino ad oggi, mentre stanno viaggiando verso l'esterno del sistema solare. Le loro batterie radioattive sono state utilizzate con parsimonia nella speranza che possano durare abbastanza per poter trovare l'eliopausa. Alla fine del 2003, il Voyager 1 ha mandato dei dati che potrebbero indicare l'attraversamento dell'eliopausa, ma non ve ne è certezza, mentre il 15 agosto 2006 ha raggiunto una distanza di 100 Unità Astronomiche dal sole.

Le due sonde sono state costruite al Jet Propulsion Laboratory, finanziato dalla NASA. A bordo di ognuna di esse si trova una copia del Voyager Golden Record, un disco registrato d'oro che contiene immagini e suoni della Terra, assieme a qualche istruzione su come suonarlo, nel caso qualcuno (o "qualcosa") lo trovasse.

Le due sonde Voyager sono i velivoli spaziali con il più lungo funzionamento continuo nello spazio profondo. Voyager 2 era stato lanciato il 20 agosto 1977, quando Jimmy Carter era presidente. Voyager 1 invece partì circa due settimane dopo, il 5 settembre. Le due sonde sono gli oggetti costruiti dall'uomo più distanti dalla Terra e sono giunti al bordo dell'eliosfera, la bolla che il Sole crea attorno al Sistema Solare.

I responsabili della missione Voyager 1 si aspettano che lasci il nostro Sistema Solare per entrare nello spazio interstellare nei prossimi cinque anni circa, con Voyager 2 che lo seguirà poco dopo.

Dopo aver percorso più di 21 miliardi di km (13 miliardi di miglia) il suo percorso si è snodato attraverso i pianeti verso lo spazio interstellare, ed è ormai quasi a 14 miliardi dikm (9 miliardi di miglia) dal Sole.
Un segnale da terra, viaggiando alla velocità della luce, impiega circa 12,8 ore di sola andata per raggiungere Voyager 2.

Voyager 1 raggiungerà questo traguardo di 12.000 giorni il 13 LUGLIO 2010 dopo aver percorso oltre 22 miliardi km (14 miliardi di miglia). Voyager 1 è attualmente a più di 17 miliardi di chilometri (11 miliardi miglia) dal sole.

Le sonde Voyager potranno anche contribuire nei prossimi anni ad individuare Nemesis, la presunta nana bruna binaria del Sole, recentemente ribattezzata come Tyche.
Se WISE (il telescopio ad infrarossi della NASA) individuasse davvero questo affascinate e lontanissimo corpo ai confini del Sistema Solare, le due sonde potrebbero essere utilizzate per reperire i dati ravvicinati prima di spegnersi per sempre.


A cura di Arthur McPaul

Fonte: http://nemsisprojectresearch.blogspot.c ... ntura.html - http://www.jpl.nasa.gov/m/news/index.cfm?release=2010-214


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Meno male che sulle Voyager non c'è Vista!!!!!



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MessaggioInviato: 19/12/2010, 22:29 
Voyager 1, la sonda spaziale più lontana dalla Terra mai costruita dall'uomo, ha raggiunto una distanza tale da poter essere considerata a pieno titolo come la prima sonda che ha raggiunto e superato i limiti del sistema solare. La regione di spazio che ha raggiunto, infatti, sembra non avere alcuna spinta dovuta al vento solare.
Voyager 1, che lo scorso settembre ha compiuto 33 anni dal lancio, si trova ora a circa 17 miliari di chilometri di distanza dalla Terra, un'area dello spazio in cui il gas ionizzato emesso dal Sole raggiunge una velocità pari a zero, annullando il suo effetto di "spinta" su ogni corpo che si trovi in quella regione.
"Il vento solare ha girato l'angolo" dice Ed Stone, membro del team di Voyager 1. "Voyager 1 si sta avvicinando allo spazio interstellare". Il nostro sole infatti crea una sorta di bolla, chiamata eliosfera, attorno al nostro sistema solare. Questa bolla è attraversata da vento solare a velocità supersonica, fino a quando non incontra ciò che viene definito "termination shock", una regione dello spazio in cui il vento solare rallenta vistosamente.
Il termination shock forza il vento solare a rallentare a velocità subsoniche, per via delle interazioni con il mezzo interstellare, un insieme di gas e radiazioni elettromagnetiche presenti nello spazio interstellare. Man mano che il vento solare si allontana dalla nostra stella, diminuisce la sua velocità col quadrato della distanza, fino a quando la pressione del mezzo interstellare diventa sufficiente a rallentare sensibilmente la radiazione stellare.
Voyager 1 ha attraversato il termination shock nel dicembre 2004, permettendo ai ricercatori di studiare il rallentamento del vento solare in corrispondenza della zona che viene definita eliosheath. La velocità del vento solare sembra sia rallentata man mano che Voyager 1 si allontanava dall'eliosfera, ad un ritmo di circa 72.000 km/h ogni anno dall'agosto del 2007. E da giugno 2010, la velocità del vento solare è rimasta a zero.
"Quando ho realizzato che avevamo ottenuto degli zeri, ero entusiasta" dice Rob Decker, membro dello staff della Voyager 1 e operatore del Low-Energy Charged Particle Instrument, uno strumento di rilevazione montato sula sonda che consente di studiare il vento solare. "C'era la Voyager, una sonda che ha lavorato per 33 anni, che ci mostrava ancora qualcosa di completamente nuovo".
Voyager 1 si troverebbe ancora all'interno dell' eliosheath, una zona dello spazio oltre l'eliosfera non ancora definibile come spazio interstellare. Probabilmente la sonda supererà l'eliosheath tra circa quattro anni, secondo i dati raccolti finora.


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