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MessaggioInviato: 17/09/2012, 13:00 
Ex direttore NASA: città aliene nascoste sulla Luna



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Ken Johnston, ex direttore della National Aeronautics and Space Administration e supervisore delle fotografie del Dipartimento della NASA, che ha anche lavorato per la Lunar Receiving Laboratory durante l’organizzazione delle missioni Apollo, è stato licenziato solo per aver detto la verità. Ken Johnston (foto a sinistra) afferma che la NASA aveva scoperto sulla Luna antiche città aliene e resti di macchinari all’ avanguardia, anche attraverso alcuni racconti degli astronauti; parte di questa tecnologia, secondo loro, potrebbe essere in grado di manipolare la gravità. Egli afferma che l’agenzia gli aveva ordinato il cover-up costringendolo a fornire il suo assenso. Nel corso degli ultimi 40 anni, altri scienziati, ingegneri e tecnici avevano accusato la NASA di nascondere e oscurare i dati raccolti durante le missioni spaziali. Il numero crescente di accuse sono emerse dal fatto che la NASA aveva nascosto alcune informazioni su oggetti spaziali anomali e mentito sulla scoperta di manufatti individuati sulla Luna e su Marte, occultando le prove relative a tracce di vita riportate dal lander Viking nel 1970. Un altro ex dipendente della NASA, Donna Hare, aveva accusato la NASA di occultare e nascondere migliaia di foto nel corso degli anni. Secondo Johnston, gli astronauti delle missioni Apollo avevano riportato prove fotografiche di oggetti trovati durante l’attività extraveicolare sulla Luna. Johnston riferi’ che la NASA gli ordinò di distruggere queste immagini mentre si lavorava per il Jet Propulsion Laboratory (Jet Propulsion Laboratory JPL), ma egli rifiutò. Dopo aver divulgato le informazioni alla stampa, l’agenzia lo licenzio’. In un comunicato stampa, Kay Ferrari, del programma JPL nell’Africa sub-sahariana, aveva riferito che Johsnton era stato costretto a chiedere le dimissioni perché aveva pubblicamente criticato l’ azienda per cui lavorava. A quanto pare, alcune grandi strutture e anche una base lunare scoperte dall’altra parte della Luna sembrano sostenere le teorie di Johnston. Come accennato in precedenza, Ken Johsnton non era l’unica persona a denunciare le manovre d’ occultamento della NASA. Lo scienziato che aveva seguito l’esperienza a bordo della sonda Viking per rilevare tracce di vita su Marte nel 1976, continua ad attaccare l’agenzia spaziale statunitense. Gilbert Levin afferma che il suo esperimento biologico era riuscito a dimostrare l’esistenza della vita sul suolo marziano. Non sono solo gli ex-dipendenti della NASA ad accusare l’agenzia spaziale di nascondere le prove, ma decine se non centinaia di persone. Attraverso altre foto controverse della NASA l’ ex dipendente, Donna Hare, aveva accusato l’ agenzia di nascondere e oscurare migliaia di foto nel corso degli anni affermando che l’agenzia spaziale aveva rimosso le anomalie in alcune immagini inquietanti. Nel periodo che aveva lavorato presso la NASA, Donna Hare era una specialista come tecnico di diapositive fotografiche. I suoi servizi sono stati riconosciuti con il premio Award ( Apollo Skylab Achievement 1969) un premio e una medaglia per il servizio meritorio che aveva coinvolto la missione spaziale congiunta USA-Russia con la Soyuz-Apollo.

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MessaggioInviato: 17/09/2012, 14:32 
Una dichiarazione pubblica di Donna Hare





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MessaggioInviato: 17/09/2012, 19:34 
L’INCIDENTE DI AZTEC

di Giacomo Casale



(“I fatti riportati nel libro di Scully sono sostanzialmente corretti” - Dr Robert Sarbacher, consulente per il governo USA del Research and Development Board)

Il primo a diffondere la notizia dell’UFO crash avvenuto nel 1948 nei pressi della cittadina di Aztec, New Messico, fu il giornalista statunitense Frank Scully. Questi diede alle stampe una serie di articoli sulla rivista Variety nel 1949, riprendendo ed ampliando poi l’argomento nel libro “Behind the Flying Saucers” (lett. “dietro i dischi volanti” ) uscito negli USA nel 1950 e purtroppo ad oggi inedito in Italia.


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Frank Scully

Le straordinarie affermazioni di Scully erano fondate sulle rivelazioni del Dr. "Gee" (nome fittizio), un esperto di elettromagnetismo implicato in un progetto top secret di ricerca governativo sul principio propulsivo dei dischi volanti. Il Dr. "Gee" asseriva di avere personalmente visto ed ispezionato tre dischi, all’interno dei quali erano stati rinvenuti i cadaveri dei piloti, caduti presso una precisa localita' del New Mexico e nel deserto dell’Arizona.



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Copertina di Behind the Flying Saucers

Leggiamo nel libro di Scully che "Il disco precipitato nei pressi di un ranch, a dodici miglia da Aztec…misurava trenta metri di diametro, e la cabina di pilotaggio, circa sei. Il centro dell’aeromobile era fisso, ma il suo anello esterno ruotava ad una velocita' terrificante, operando come un elicottero a propulsione magnetica: all’interno non erano presenti reattori o motori simili a quelli a noi noti…Da che cosa era alimentato allora? Onde magnetiche provenienti dal sole, spiegarono gli scienziati accorsi sul posto, avviluppano la Terra e la luna con milioni di emissioni… Il segreto per spostarsi da un pianeta all’altro consisterebbe nel passare da un campo positivo ad uno negativo, e cio' e' quanto i dischi probabilmente sono in grado di fare. La struttura dello scafo, che aveva affrontato un viaggio interplanetario, presentava due tipi di metallo completamente sconosciuti sulla Terra…Prima di entrare nella cabina di pilotaggio, gli scienziati ‘bombardarono’ il disco di emissioni geiger…Dentro si trovavano i corpi di sedici uomini; erano intatti, ma la loro pelle si presentava annerita…si trattava di uomini di piccole dimensioni…non erano pero' pigmei africani. Qualcosa della loro pelle e delle loro ossa li distingueva nettamente dagli umani…i loro vestiti, a dispetto di una tecnologia straordinariamente evoluta, apparivano antiquati nello stile, che ricordava quello da noi in voga intorno al 1890; ma il tessuto era dato da un materiale a noi sconosciuto…Pare che gli occupanti del disco abbiano familiarita' con quello strumento che noi chiamiamo radio, pur essendo completamente diversa da come noi la intendiamo: quello che e' stato trovato e' una scatola delle dimensioni di un pacchetto di sigarette: e' priva di cavi e valvole ed emette un suono simile al nostro sonar. Probabilmente e' anch’esso un congegno che opera magneticamente… Vi era a bordo anche una specie di libro, dalle pagine indistruttibili, e scritto con caratteri sconosciuti…"


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Silas Newton

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Leo GeBauer

Le figure reali sulle quali poggiava la vicenda del libro di Scully erano due: un certo Silas Mason Newton, uomo d’affari impegnato nell’industria petrolifera e suo vecchio amico, dal quale aveva appreso che un team di scienziati era intervenuto, per conto del dipartimento della difesa, in un’operazione top secret su di un UFO caduto nei pressi di Aztec, e Leo Ge Bauer uno studioso specializzato in magnetismo che ebbe modo di conoscere uno di quei ricercatori incaricati dal governo USA di indagare sul principio alla base del sistema di propulsione dei dischi volanti.
La pubblicazione del libro di Scully provoco' un pandemonio nelle alte sfere del pentagono. Il governo statunitense, tramite l’Air Force, si era vigorosamente adoperato fin dal 1947 affinche' la questione dei dischi volanti venisse minimizzata agli occhi dell’opinione pubblica e il successo di vendite riscosso da “Behind the Flying Saucers” non aiutava certo la situazione.
Di li' a qualche mese un’altra analoga storia andava propagandosi per l’intera nazione: Joseph Rohrer, direttore di Radio Pueblo e presidente della "Pike's Peak Broadcasting Company", dichiaro' alla stampa che tre dischi volanti erano stati costretti ad un atterraggio catastrofico da aerei militari americani, mentre sorvolavano lo Stato del Montana nel 1952. L'unico pilota extraterrestre sopravvissuto era stato tenuto in vita per circa due anni in una enorme incubatrice costruita appositamente in California e trasportata in una localita' isolata. Per poter comunicare con l'alieno, gli scienziati americani avevano fatto ricorso inizialmente ai disegni; poi alcuni linguisti erano riusciti ad insegnargli a leggere ed a scrivere in inglese. Rohrer sostenne, inoltre, di essere entrato in uno dei dischi volanti recuperati, e ne descrisse le caratteristiche: aveva un diametro di trenta metri ed era diviso in varie sezioni. Le cabine dei piloti, erano spessi tubi cilindrici con coperchi ermetici ad entrambe le estremita'. All'interno, l'atmosfera era un miscuglio di gas sotto pressione, che conteneva un trenta per cento di ossigeno e un settanta per cento di elio. Come forza motrice il disco utilizzava turbine elettromagnetiche, che creavano un campo magnetico enorme, generato da anelli rotanti, capace di lanciarlo a velocita' incredibile. Le dichiarazioni di Rohrer furono citate anche nel libro di Donald Keyhoe "Flying Saucers from Outer Space" edito in Italia con il titolo “La verita' sui dischi volanti” .
Nel frattempo questa pubblica gazzarra su questioni top secret era giunta all’orecchio dell’AFOSI, il servizio di controspionaggio dell’air force, e dell’FBI, che in breve cominciarono ad "interessarsi" del direttore radiofonico. La misura si colmo' del tutto in occasione della conferenza che "Si" Newton tenne all’universita' di Denver per conto di Rohrer, nel maggio del ’50.
Davanti ad un folto uditorio di studenti, Newton riferi' nei minimi dettagli delle tre astronavi e degli occupanti rinvenuti al loro interno, asserendo che queste erano al momento oggetto di studi da parte di un gruppo di scienziati con i quali egli cooperava nel quadro di un programma di ricerche geofisiche. Il giorno dopo l’FBI si precipito' alla stazione radio di Rohrer, chiedendo le bobine con le quali egli aveva registrato la conferenza, e ricevendo invece dei comuni nastri cancellati.
Ben presto pero' Scully ed i suoi informatori entrarono nel mirino dei Debunkers. Sul piano ufficiale, l’attacco alla sua persona venne dalle colonne di True, il cui direttore, Ken Purdy, a suo tempo infuriatosi perche' Scully aveva optato per la pubblicazione del proprio racconto in un libro, in luogo di farne una serie di inserti per le pagine della celebre rivista, fu ben lieto di intraprendere un compito evidentemente commissionatogli da "terzi": in lungo articolo, comparso nel settembre del’52, le figure di Silas Newton e Leo GeBauer, quest’ultimo presentato come il "vero Dr Gee", venivano poste in una luce equivoca ed infamante, ed indicate come le uniche fonti di “Behind the Flying Saucers”. Determinato a condurre sino in fondo la propria azione demistificante, il direttore di True arrivo' persino ad offrire a Scully la somma di 25.000 dollari affinche' riconoscesse ufficialmente di essere stato ingannato dai due.
Simultaneamente un certo H. Flader, denuncio' alla rivista di essere stato truffato, nel ’49, da GeBauer e Newton per la cifra di 250.000 a suo dire investiti, senza trarre profitto alcuno, in fittizi giacimenti petroliferi, ed in un dispositivo elettronico ufficialmente in grado di rilevare la presenza di petrolio in volume e profondita'. Fu lo stesso autore del denigratorio articolo di True, ad esortare il Flader a sporgere un’azione giudiziaria, cosa che egli subito fece: con incredibile tempismo, la notte successiva alla notifica dell’atto, agenti dell’FBI arrestarono simultaneamente GeBauer a Phoenix e Newton a Hollywood.
Nel novembre del ‘53 i due comparvero davanti al giudice per rispondere dell’accusa di frode. Il fattore attorno al quale gravito' la vicenda processuale, fu dato dalla presunta inaffidabilita' del "doodlebug", il rabdomante elettromagnetico elaborato da GeBauer, sulla scorta del progetto M.A.D., di cui pero' l’accusa produsse non l’originale, ma per sua stessa ammissione "un modello ad esso simile", ossia arbitrariamente ad esso paragonato, che era stato acquistato presso un emporio militare per soli quattro dollari, e sulla cui base venne screditato il congegno del presunto Dr "Gee", definito di "provata inefficacia" per l’individuazione di sommergibili, durante la guerra, e "quindi" del tutto inutile ai fini del rilevamento di giacimenti di petrolio o di gas.
. Riconosciuti colpevoli di truffa aggravata, Newton e GeBauer furono condannati in primo grado a trent’anni di reclusione. I giornali diedero ampio risalto alla notizia e la storia di Scully e compagni divenne per tutti sinonimo di truffa.

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Leonard Stringfield

A ripescare dall’oblio il ‘caso di Aztec’ fu il famoso ricercatore Leonard Stringfield, che negli anni settanta si era specializzato appunto nella materia degli UFO crashes pubblicando una serie di rapporti sull’argomento. A seguito di una paziente ricerca, Stringfield giunse in possesso di due elementi acquisiti da fonti direttamente coinvolte: l’informazione ricevuta nel 1980, da un ex ufficiale dell’Intelligence, relativa ad un rapporto da questi visionato, nel quale si parlava esplicitamente di un UFO precipitato presso White Sands, nel ’48; ed il nome di un importante ufficiale dell’aviazione, comunicatogli dal ricercatore Spencer Carr, nel 1982, che presenzio' all’operazione di recupero del disco di Aztec. Striengfield riusci' perfino a ricavare un identikit degli esseri rinvenuti nel disco precipitato e non possiamo fare a meno di notare la loro inquietante somiglianza con il presunto alieno del famigerato Santilli Footage. In seguito si seppe che Stringfied aveva subito minacce e intimidazioni a causa del suo interesse per il caso in questione.

All’inizio degli anni ottanta, un altro ricercatore, William Steinman, sull’onda dell’interesse sorto nella comunita' ufologica nei confronti del tema degli UFO crashes (a seguito anche della pubblicazione de “l’incidente di Roswell” di Bill Moore), decise di riconsiderare la vicenda denunciata da Scully e nel 1986 pubblico' un libro, UFO Crash at Aztec - A Well Kept Secret (l'incidente di Aztec - un segreto ben custodito), scritto con la collaborazione dell'ex tenente colonnello dell'USAF Wendelle C. Stevens, che tentava di ricostruirne la storia.
Steinman e Stevens sostengono che dopo la parziale fuga di notizie dell'evento di Roswell, il Governo degli Stati Uniti si era ben organizzato. L'argomento era di tale importanza che gli ordini vennero direttamente dal Presidente Truman, che creo' un gruppo composto da politici e militari di piu' alto grado per gestire e coprire ogni informazione sugli UFO. La situazione era complessa, gli Stati Uniti erano nel caos amministrativo poiche' stavano uscendo da una struttura di comando industriale di tipo militare per passare a una struttura civile, ma i militari erano ancora al comando e volevano mantenere il controllo almeno fino a quando non avessero capito cosa stava succedendo.


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Ricostruzione grafica di uno degli esseri recuperati
ad Aztec, New Messico. Impressionante la similitudine
con il presunto alieno del Santilli Footage

In quel periodo il Segretario di Stato era il generale Marshall, un generale a cinque stelle, cosi' i militari nominarono una rappresentativa del complesso industriale militare che essi controllavano: generali, ammiragli e alcuni scienziati che avevano lavorato alla preparazione del piano industriale. Questi uomini erano designati ad unita' operativa per fronteggiare eventuali nuovi incidenti. E qualcosa di nuovo accadde. Il 25 marzo del 1948 tre diversi radar - tra cui un radar sperimentale molto potente - captarono un oggetto non identificato nei cieli a sud-est degli Stati Uniti. Quando le onde radar lo individuarono, l'UFO sembro' perdere il controllo e comincio' a scendere rapidamente. I radar lo seguirono e riuscirono a determinare con una certa precisione il luogo in cui era caduto. Subito si scateno' un frenetico via vai di telefonate, per comunicare alle autorita' governative e all'Esercito la notizia. In pochi minuti fu informato il generale Marshall. Questi chiamo' il Presidente Truman e le massime autorita' dell'Esercito, che affidarono a Marshall la direzione dei lavori per il recupero dell'UFO e degli eventuali superstiti. "Fu subito messo in atto il piano della rappresentativa del complesso industriale militare", sostiene Wendelle Stevens. "Tutti i generali, gli ammiragli, gli avvistatori e gli scienziati furono contattati e fu loro ordinato di recarsi alla base del Colorado, dove furono prelevati e portati sul posto dell'atterraggio. Tutta questa gente doveva arrivare sul posto per vedere di persona come fosse un velivolo alieno e per avvisare direttamente (per telefono) il generale Marshall". Il generale Marshall incarico' il professor Vannevar Bush di scegliere in breve tempo un'equipe di scienziati specializzati in varie discipline, che potessero analizzare i resti del disco volante precipitato. Mentre il professor Bush organizzava la sua equipe, un gruppo di elicotteri dell'IPU (Interplanetary Phenomenon Unit), di base a Cam Hale, volava incessantemente sopra il disco volante, che era caduto in un piccolo campo di una zona poco popolata. La missione degli IPU era quella di aspettare finche' non fosse arrivata l'equipe di riconoscimento e di recupero dell'oggetto, indicare loro le strade secondarie da imboccare per passare inosservati, e impedire che qualsiasi intruso si avvicinasse.

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Documento declassificato dell’OSI, presumibilmente riferito all’UFO crash di Aztec,
che riferisce di “ una radio proveniente da un UFO precipitato in New Messico”:
era la famosa scatola rinvenuta nell’UFO “delle dimensioni di
un pacchetto di sigarette” di cui parlava Scully?


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Seguendo le indicazioni fornite da Scully, Steinman riusci' a individuare la zona del presunto crash: un desertico altipiano roccioso posto a ridosso dell’Hart Canyon, dodici miglia ad est di Aztec. Nel 1948 l'area in questione era intestata a un certo Harold Dunning, proprietario di un ranch e unica presenza umana della zona. Tuttavia, anche negli anni Ottanta, a molti anni dall'accaduto, i tentativi di ottenere informazioni dall’ex ranchman, ormai ottantenne, o dai famigliari di questi, si sono rivelati vani, scontrandosi in un diniego che, secondo Steinman, era la conseguenza del ricordo di pesanti condizionamenti psicologici (e minacce) all’epoca subiti da parte dei militari, dati dall’imposizione del silenzio per "motivi di sicurezza nazionale".
Per ordine del Segretario di Stato, il luogo dove era precipitato l'UFO fu confiscato ai padroni e divenne proprieta' dello Stato: il terreno fu recintato e riempito di cartelli di divieto di accesso per evitare che chiunque vi potesse penetrare. Sul luogo arrivarono tre grandi camion, carichi di ogni tipo di materiale per il recupero, e il gruppo di scienziati, tutti perfettamente istruiti sulla delicatezza della loro missione. Una volta verificato che la nave non emetteva alcuna radiazione pericolosa, si avvicinarono e cominciarono un'accurata analisi della parte esterna.


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L'oggetto era rimasto in gran parte integro e giaceva a terra in una posizione un po' inclinata. L'attenzione degli scienziati venne richiamata dal fatto che l'apparato, un disco molto appiattito di circa 30 metri di diametro, dava l'impressione di essere costituito da un solo pezzo, senza giunture di alcun tipo. Presentava oblo' o finestrini formati da un materiale diverso che, pur sembrando metallico, era trasparente. Gli scienziati osservarono attentamente attraverso gli oblo'.
Nella sala principale, in cui si trovavano i pannelli di comando pieni di pulsanti e di oggetti simili ad orologi, si distinguevano perfettamente i corpi di due creature morte, inclinate sui pannelli e apparentemente bruciate o molto scure di carnagione, quantunque non ci fosse fumo da nessuna parte. Di fronte all'impossibilita di penetrare all'interno della nave, in quanto non c'erano porte, e all'impotenza degli strumenti per la saldatura e la perforazione che non riuscivano a trapanare la parte esterna metallica, uno degli scienziati colpi' con un martello di ferro uno degli oblo'. Il finestrino cedette, aprendo un piccolo varco. Nel frattempo, gli altri scienziati avevano continuato a studiare il modo di raggiungere l'interno del disco, osservando minuziosamente attraverso gli oblo' tutti i congegni di comando presenti nella consolle. Uno di essi vide su una delle pareti un pulsante che sembrava un comando per aprire una porta. Costruirono un grosso palo con il ramo di un pino rinvenuto vicino al disco, lo affilarono in punta e lo introdussero lentamente all'interno, fino a schiacciare il pulsante. La porta si apri' e gli scienziati poterono entrare all'interno dell'apparato. Ciascuno aveva un compito ben preciso secondo la loro propria specializzazione. Ad esempio, il dottor Detlev Wulf Bronk, fisiologo e biofisico famoso nel mondo scientifico, si occupo' dell'analisi dei cadaveri. Successivamente, ordino' di prelevarli e di trasportarli fuori dalla nave, per poterli congelare, con le apparecchiature necessarie, al fine di conservarli. I dottori Berkner, Heiland e Hunsakeer, in accordo con la propria specializzazione, esaminarono i pannelli di comando e i piccoli cassetti incastonati nella parete, dai quali, a quanto pare, derivava tutta l'energia propulsiva della nave. L'idea a cui giunsero gli scienziati era che il sistema di propulsione della nave era dovuto ad un certo elettromagnetismo e non aveva niente di simile ai nostri motori. Nelle pareti si vedevano iscrizioni e alcuni pulsanti che si accendevano e spegnevano ritmicamente, cio', evidentemente, indicava che quegli strumenti stessero ancora funzionando. Qualcuno riusci' ad aprire una porticina che conduceva ad una stanza interna, una specie di dormitorio dove gli scienziati ebbero un'altra sorpresa.
Stesi al suolo, gettati su specie di cuccette che uscivano dalla parete, c'erano i cadaveri di 12 piccole creature, di circa 1,2 metri di statura, con la pelle bruciacchiata come i due cadaveri rinvenuti nella cabina di pilotaggio. Il dottor Bronk ordino' immediatamente di trasportarli fuori dalla nave, a terra, dove furono coperti da un telo prima di essere trasportati a Los Alamos. A quel punto il problema che gli scienziati dovevano affrontare era il trasporto del disco, di 30 metri di diametro. Alla fine riuscirono a smantellare la nave: dopo aver analizzato attentamente il velivolo scoprirono alcune strane leve che si trovavano sulla parete a distanze fisse. Una volta mosse alcune di esse si noto' che si apriva una specie di scanalatura che continuava verso il fondo, dalla parte della cabina. Azionando tutte le leve, il disco si smembro' in varie parti. Con estrema attenzione fu caricato su grossi camion e trasportato provvisoriamente alla base militare di Los Alamos, dove venne riassemblato e dove rimase per piu' di un anno. Quando fu ora di andarsene, il professor Bush fece molta attenzione a cancellare ogni indizio sul terreno dove l'UFO si era schiantato. Diede ordine di pulire completamente l'area, cancellando ogni traccia di olio o di grasso e non lasciandovi nemmeno una vite, ne' le orme delle ruote dei camion. Tuttavia, non riusci' a rimettere in piedi i pini sfrondati e gli arbusti sradicati dallo schianto dell'UFO, per cui circondo' l'intero territorio con una rete metallica, che riempi' di cartelli che dicevano esplicitamente "No entry. Federal property".
Una conferma dell’incidente di Aztec sembro' venire da un carteggio relativo ad un incontro-intervista intercorso nel settembre 1950 tra il fisico canadese Wilbert Smith ed il Dr Robert Sarbacher, consulente per il governo USA del Research and Development Board. Alla domanda di Smith se vi era qualcosa di vero nel libro di Scully Sarbacher replico' : ”i fatti ivi riportati sono sostanzialmente corretti”!
Sulla base di questo straordinario documento, Steinman, decise nell’83 di mettersi alla ricerca di Sarbacher. Rintracciatolo presso il Washington Institute of Technology, gli invio' una lettera con una serie di quesiti, cui qualche mese piu' tardi lo studioso rispose.
STEINMAN: Puo' parlarmi della sua personale esperienza relativamente alle operazioni di recupero dei dischi volanti: descrizione dell’oggetto e degli occupanti; luoghi e date degli eventi.
SARBACHER: Non ho mai avuto alcun ruolo diretto con le operazioni in oggetto
STEINMAN:Le chiedo di indicarmi quali delle seguenti persone possano essere state coinvolte nelle operazioni di recupero: Thomas Townsend Brown; Dr Weisberg; Dr RobertKent;Dr Hellmut Schmidt; Dr John Neuman; Dr Werner von Braun; Dr Francis Bitter; Dr Leo GeBauer; Dr Robert Oppenheimer;Dr Eric Wang; Dr Vannevar Bush
SARBACHER: A questo riguardo posso solo dirle: John Neuman fu al cento per cento coinvolto; cosi' pure Vannevar Bush e, penso, Robert Oppenheimer…All’epoca, sebbene in piu' occasioni invitato a partecipare a discussioni sulle risultanze dei ‘recuperi’non ebbi mai modo di parteciparvi. Sono certo che possano essersi rivolti anche a Von Braun…
STEINMAN: Dispone di copie di documenti governativi sul caso di Aztec?
SARBACHER: Ricevetti qualche documento in proposito all’epoca in cui lavoravo presso il Pentagono. Ma ovviamente quei testi non potevano uscire da quella sede…
STEINMAN: Ha mai visionato copie delle foto dei dischi precipitati e degli occupanti?
SARBACHER: No, mai.
STEINMAN: Ha mai visionato, oppure dispone, di copie di rapporti ufficiali su dischi precipitati e occupanti?
SARBACHER: Posso solo rinviarla alla risposta che detti nel corso dell’intervista all’ambasciata canadese…Naturalmente all’epoca ero molto piu' coinvolto sul tema …Ricordo di alcuni rapporti sul materiale dei dischi, risultato estremamente leggero e resistente. Sono certo che i nostri laboratori lo analizzarono con grande interesse Esso era infatti in grado di sopportare le tremende accelerazioni e decelerazioni improvvise di quelle macchine. Ricordo infine distintamente che parlando con alcuni di quei tecnici che eseguivano i test, ebbi l’impressione che questi ‘alieni’ fossero ‘costruiti’ allo stesso modo di certi insetti…sui quali per via della propria bassa massa corporea, l’impatto delle forze inerziali poste in essere da quegli strumenti risulterebbe relativamente basso….


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Il luogo del presunto incidente: l’Hart Canyon a Nord di Aztec


Recentemente il caso e' stato riportato in auge da un documentario uscito in America nel 2004. "Questo video porta la storia ad un livello pubblico nazionale di discussione", dice Leanne Hathcock, bibliotecaria e fondatrice del simposio annuale UFO sponsorizzato dalla biblioteca di Aztec.
Scott Ramsey del N. Carolina ha condotto, sul presunto crash del marzo 1948 nell’ Hart Canyon a Nord di Aztec, moltissime ore di ricerca e declassificato con successo materiale riguardante l’incidente. “Abbiamo lavorato con fatica cercando di identificare due agenti della sicurezza presenti sul posto, e contemporaneamente tentando di rispettare le famiglie” dice Ramsey. Il New Mexico e gli UFO son diventati sinonimi dal tempo della popolarita' del crash di Roswell del Luglio 1947, ma Aztec sta crescendo per conto suo, a parere di Ramsey e Hathcock. Secondo Ramsey il documentario mette Aztec in luce positiva. Il questore della citta' Jim Rubow concorda, affermando che il film e' stato ben costruito: “ho pensato che era stato fatto con mente aperta. Hanno fatto un bel lavoro, integrando la storia locale e dando una migliore comprensione di tutto cio' che ho visto fino a oggi”.

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Dvd del documentario sull’incidente di Aztec
(Redstar Films)

Il film inizia con uno scorcio sulla Contea di San Juan e lo scenario desertico e il produttore Paul Kimball racconta la storia di Aztec: “Era una serata tranquilla a Nord della zona residenziale della Contea, quando scoppio' un incendio presso un pozzo petrolifero sopra Hart Canyon. Il fuoco porto' alla scoperta di qualcosa di piu' interessante: un UFO schiantato che conteneva corpi inceneriti”. Lo racconta Kimball nella storia che Ramsey cerca continuamente di verificare. e' stato desiderio dei ricercatori di localizzare tutti i testimoni viventi, ma Ramsey dichiara che ne ha perso molti per la loro prematura scomparsa.

Egli ha parlato con certe persone a Cuba circa un ex-residente che puo' esser stato presente nel sito del crash. Egli ha saputo da loro che, nel marzo del ’48, l’ Air Force fece una visita alla piccola cittadina presso cubana. Il Dr. Lincoln La Paz e un alto ufficiale sono venuti a Cuba per investigare su strani avvistamenti, secondo cio' che racconta Ramsey. Dopo pochi giorni di investigazione La Paz ha liquidato la cosa come un evento meteorico ( stelle cadenti –nda ), includendo dei campioni rocciosi che aveva tentato di spacciare ai locali come meteoriti. L’ investigatore, che e' il piu' noto nel documentario, crede che questo fatto possa ricollegarsi ad Aztec.

Questa informazione non ci sara' sul video perche' e' stata scoperta molto di recente.
Cio' che gli spettatori vedranno sara' un miscuglio di ufologi, compreso Stanton Friedman e Nick Redferne e scettici come Karl Pflock.
Ramsey, tuttavia, e' al centro dell’ attenzione, avendo fatto la maggior parte delle ricerche aggiornate su Aztec. “ Egli percorrera' le tracce cartacee e le prove evidenti,” dice la Hathcock, aggiungendo: “Kimball usava dei presentatori per raccontare la storia e darle una base di credibilita'. Mi sembra sia ben fatto, e' un purista quando fa un documentario e lo basa su piu' fatti possibile”.

Ma forse la verita' sull’incidente di Aztec non si sapra' mai.

Fonti:
- Frank Scully : “Behind the Flying Saucers”
- Antonio Manera : 1901-2000: un secolo di UFO-crash
- Notiziario UFO N° 1 NUOVA SERIE Gennaio '99
- W Steinman/W Stevens : UFO Crash at Aztec, UFO Photo Archives, 1986
- Aztec 1948 UFO CRASH

http://www.usac.it/articoli/casale03/index.htm



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MessaggioInviato: 21/09/2012, 19:38 
Neil Armstrong fu minacciato di morte per custodire i segreti lunari.



Immagine

E' passato poco tempo dalla scoparsa del primo uomo a mettere piede sulla Luna, Neil Armstrong. Secondo varie fonti, Armstrong e Buzz Aldrin videro oggetti volanti non identificati di grandi dimensioni provenire da un cratere lunare. Sembrava che Armstrong avesse portato con se i suoi segreti nella tomba e invece, a quanto pare, non è così secondo il dottor Stevphen Greer, direttore del Disclosure Project - una organizzazione no-profit dedicata al rilascio di documenti contenenti informazioni sugli UFO.
I familiari di Aldrin hanno privatamente confessato che l'astronauta vide effettivamente un UFO durante l'allunaggio e l'amico più stretto di Armstrong avrebbe addirittura confessato che quest'ultimo aveva ricevuto minacce di morte se avesse parlato dell'accaduto. Se fosse vero, sia gli astronauti dell' Apollo11 che altri visitatori della Luna avrebbero ricevuto minacce di morte per tenere al sicuro il segreto? Armstrong non ha mai pubblicamente dato versioni constrastanti da quella ufficiale, niente che potesse far capire che ci fossero segreti sulla missione Apollo 11. C'è però una sua affermazione molto criptica, fatta alla Casa Bianca in occasione del 25° anniversario dello sbarco dell'Apollo 11, il 20 luglio 1994, in sui suggeriva di custodire i segreti della missione:

"Oggi abbiamo con noi un gruppo di studenti, tra i migliori d'America. A voi diciamo, questo non è che l'inizio. Ci sono grandi idee da scoprire, scoperte a disposizione di chi può rimuovere uno degli strati protettivi della verità. Ci sono posti in cui andare oltre ogni immaginazione".

Cosa intendeva dire Armstrong con "rimuovere gli strati protettivi della verità"? Nascondeva qualcosa? Stephen Greer ha interrogato i familiari di Aldrin e Armstrong per vederci chiaro:

"Familiari stretti di Armstrong e Aldrin mi hanno raccontato separatamente che effettivamente i due astronauti hanno visto UFO di grandi dimensioni nel cratere in cui è sbarcato il modulo lunare. Ho anche parlato con gli ufficiali militari che hanno visto il filmato di questo evento, ma non è mai stato reso pubblico. Un familiare di Aldrin mi ha detto che un giorno Buzz, se potrà, racconterà tutto".


Greer successivamenteha rivelato che, secondo un caro amico di Armstrong, quest'ultimo aveva ricevuto minacce di morte per mantenere i suoi segreti della Luna:

"Quando stavamo organizzando il Disclosure Project pochi anni fa, ho chiesto ad un amico di Neil Armstrong, se l'astronauta fosse venuto a Washington per il briefing del Congresso 1997 organizzato nel mese di aprile del 1997. Mi è stato detto che Armstrong avrebbe voluto, ma che se avesse parlato di ciò che era realmenteaccaduto durante lo sbarco sulla Luna, Neil Armstrong, la moglie,e i figli sarebbero stati tutti uccisi. Mi è stato detto senza mezzi termini."

Potrebbe essere stato per anni, l'astronauta più famoso del mondo, minacciato di morte per nascondere una verità che forse avrebbe sconvolto il mondo?Conoscendo i modi di agire dello zio Sam, o più correttamente, di chi per lui, la cosa non mi sorprenderebbe affatto.


Articolo a cura di Eclissi del Mondo


Read more: http://eclissidelmondo.blogspot.com/201 ... z277ujKuxr



http://eclissidelmondo.blogspot.it/2012 ... .html#more
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Rileggete, rileggete nella prima pagina del presente topic: “APOLLO-11”: QUELLE CINQUE ORE E MEZZO DI... BLACKOUT!http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=2064&whichpage=1


Jhon Glen, il migliore degli astronauti statunitensi, perché parlò fu messo a terra per sempre; ricordo bene quando si seppe ...
Per questo è gestito tutto dai militari ...


Ultima modifica di Ufologo 555 il 21/09/2012, 20:16, modificato 1 volta in totale.


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Cita:
Ufologo 555 ha scritto:

Neil Armstrong fu minacciato di morte per custodire i segreti lunari.


Nel caso in cui tutto questo fosse vero, quello che faccio fatica a capire è come si possa mantenere un segreto di questa portata per una vita intera, fino alla morte, solo perché si è sotto minaccia di morte.

Solo una buona e razionale ragione dovrebbe spingere un uomo a mantenere volontariamente un segreto; una minaccia invece dovrebbe costituire proprio uno stimolo per fare l'esatto opposto.

Possibile che in tutti questi anni a questo gruppo di astronauti non sia mai venuta la voglia di parlare apertamente, mai lasciarsi sfuggire un discorso che andasse oltre poche e sibilline parole?

Questa è una delle cose che mi spinge a dubitare della realtà di quanto sopra riportato.



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Bisogna vedere se in punto di morte abbia rilascito qualcosa e se, chi lo ascoltava, si fida a dirlo; poi, essendo stato un militare, in America lo sono fino in fondo, di norma ...



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Sarebbe interessante si scoprisse una presunta confessione in punto di morte.Come sempre accade,mi domando quale effettto destabilizzante potrebbe avere sulla nostra civilta,sapere che ci fossero ufo sulla luna nel 1969.Un segreto del genere,non credo possa avere avuto vita cosi lunga.Sempre parole,frasi estrapolate,mezze allusioni e reinterpretazioni soggettive di ogni notizia.Troppo poco.



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Cita:
Ufologo 555 ha scritto:

poi, essendo stato un militare, in America lo sono fino in fondo, di norma ...



Ma se questo è vero, non ci sarebbe stato bisogno di minacciare di morte.
Sarebbe bastato l'onore di soldato. Se si tace perché si è sotto minaccia e non perché lo si deve alla propria bandiera allora non c'è più alcun onore.
poiché non credo che questi astronauti fossero senza onore, mi riesce difficile credere alla verità di questi fatti.



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MessaggioInviato: 22/09/2012, 12:16 
Vedi, bisogna fare i conti con l''0nore, la paura e l'importanza epocale di ciò che si viene a conoscenza ...[^]



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(Postato da Thethirdeye)

Neil Armstrong sapeva molte cose sugli ufo



23 settembre 2012

In molti hanno chiesto se Armstrong avesse portato con sé i segreti di ciò che realmente accadde durante il famoso allunaggio del 1969. Beh, si e no.

Negli anni, mi è stato dato di conoscere un certo numero di astronauti e i loro membri famigliari stretti, nonché amici. Come ricorderete, mio zio fu l'ingegnere capo del progetto per Grumman (ora Northrop Grumman) che costruì il modulo lunare, che atterrò sulla luna nel luglio 1969.

La verità dell'evento storico non è mai stata raccontata. Si andammo sulla luna, ma furono tenuti segreti gli eventi relativi e ufficialmente restano segreti ancora oggi.

Dal tempo in cui “allunammo”, l'Orbiter lunare ha mappato la luna e scattato immagini di antiche e più recenti strutture sulla luna. Questo è stato confermato da più di uno dei testimoni del DisclosureProject.org. Quindi quando atterrammo, i militari e la comunità dei servizi segreti, ed un piccolo settore degli operativi della NASA, sapevano che là avremmo incontrato qualcosa di veramente insolito.

Per prepararsi a questa possibilità, venne ritardato il modulo lunare via un uplink NSA (National Security Agency) ed altri; fu preparato un filmato nel caso un evento veramente insolito fosse accaduto.

Beh, accadde. Amici cari e membri familiari molto stretti sia di Neil Armstrong che Buzz Aldrin, in separata sede, mi hanno detto che si c'erano numerosi e grandi UFO tutt'intorno al cratere dove atterrò il modulo lunare e che furono visti sia da Armstrong che Aldrin. Ho anche parlato ad ufficiali militari che hanno visto il filmato di questo evento, ma che non è mai stato reso pubblico.

Uno dei membri stretti della famiglia di Buzz Aldrin mi ha detto “Non è il mio ruolo esporre Buzz sul tema, un giorno se potrà farlo lo dirà…” Neil Armstrong divenne quasi un recluso dopo l'atterraggio sulla luna e raramente parlò dell'evento storico. I suoi amici e familiari mi hanno detto che questo accadde perché era un uomo di integrità per questo semplicemente non voleva essere messo in una posizione in cui avrebbe dovuto mentire al pubblico, in merito a tale cruciale incontro. Come è tragico il fatto che i nostri eroi siano stati messi in una situazione del genere!

Quando stavamo organizzando The Disclosure Project, alcuni anni fa, chiesi ad uno degli amici di Neil Armstrong se Amstrong sarebbe venuto a Washington per fare una relazione al Congresso del 1997 che stavamo organizzando in aprile di quell'anno. Mi fu detto che Armstrong avrebbe gradito poterlo fare, ma se avesse parlato di ciò che realmente accadde durante l'allunaggio, sia lui che la moglie che i figli, sarebbero stati uccisi. Cosi mi è stato detto papale papale.

Trovai questo incredibile al tempo, ma da allora ho trovato che simili minacce e atti di bullismo da parte della onnipresente sicurezza nazionale di stato, sono una routine. Uno scienziato capo al Naval Research Labs di Washington DC, di recente mi ha detto e ha detto al team del Disclosure Project che se avesse rivelato alcune informazioni che sapeva, sia lui che la moglie che i figli e nipoti sarebbero stati uccisi.

Non si tratta di uno scherzo. E nemmeno di una teoria cospirazionista. Questo è il modo in cui operano i capi altamente segreti e fascisti, che sono nella sicurezza nazionale, profondamente nera. Al loro cospetto la Mafia è fatta di ragazzini.

Nel mentre, continuiamo ad applaudire i coraggiosi, uomini e donne, che si fanno avanti, dicono la verità, e spingono in avanti la Disclosure. Il mondo merita di conoscere che non siamo soli, che esiste vita intelligente nel mondo oltre la Terra e che abbiamo meravigliose nuove scienze e tecnologie che urgentemente devono venire rivelate.

Questa conoscenza darà vita ad una nuova civiltà sulla terra, senza povertà né inquinamento e con giustizia per tutti.

Fonte originale: drgreersblog.disclosureproject.org/
http://drgreersblog.disclosureproje.../?page_id=14

Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net
http://www.thelivingspirits.net/


--------------------------------------------------------------------------------

Per chi avesse dei dubbi su come hanno operato in passato
"i capi altamente segreti e fascisti, che sono nella sicurezza
nazionale, profondamente nera" di cui parla Greer, consiglio
la lettura (possibilmente completa) di questo articolo:

Ufologia e Morti Misteriose
http://www.net-parade.it/cgi-bin/li...giovaneopini



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Ritengo troppo legato ad un ipotetico crollo della nostra cultura e societa,il fatto che la divulgazione di tali segreti possa essere di dominio pubblico.Prendiamo per esempio,mi perdonerete senz'altro,l'esempio del caso Ustica.Nessuno ha mai creduto all'ipotesi attentato,ma,bensi,ad un coinvolgimento delle nazioni forti della Nato.Cosa e successo di cosi destabilizzante?Direi che invece i rapporti e i legami si siano rafforzati!



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MessaggioInviato: 24/09/2012, 11:17 
E se c'entrassero gli UFO ...? (Solo con un simile coinvolgimento un mistero permane così a lungo).



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MessaggioInviato: 24/09/2012, 11:30 
Ma no,non scherziamo.Non siamo in presenza di ufo o di sfere di luce.Chi sia stato a premere il bottone per il missile sara un mistero per molti,moltissimi anni.Verra probabilmente svelato con il passare della nostra generazione.Cosi facendo,si annullera la nostra memoria storica degli eventi.Succedera anche questo per le numerose guerre contemporanee.



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MessaggioInviato: 24/09/2012, 11:40 
Avverrà mai l'ammisione della presenza aliena?

Cosa avverrebbe se i Governi decidessero di rivelare apertamente il fenomeno UFO? Ufologi di caratura internazionale hanno voluto esprimere i loro pareri.

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Il ricercatore Jim Quirk, gia' noto per aver scritto articoli sul sito UFO Digest, ha chiesto ad alcuni noti ufologi cosa potrebbe accadere semmai la popolazione terrestre verrebbe a conoscienza, da parte delle autorità mondiali, la presenza extraterrestre sul Pianeta Terra.

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Bruce Maccabee, noto fisico che ha lavorato per l'U.S. Navy, ben noto alla comunità ufologica sin dagli anni '60 ha dato questa risposta: "In generale penso che se la notizia arrivasse, sarebbe come se il cielo ci pioverebbe in testa. Ma dipende da cosa il Governo dirà. Sarà amore, odio o indifferenza?


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Richard M. Dolan, ricercatore che si dedica all'ufologia sin dai primi anni '90 e autore di "UFO and The National Security State" (la storia della copertura del Governo sugli ET, in due volumi), ha riferito che semmai il Governo facesse tale rivelazione, molte persone entrerebbero in uno stato di shock: "E sicuramente causerebbero molti problemi".

Molte persone vivrebbero male questa rivelazione, si dovrebbe affrontare una crisi politica e finanziaria. Il Governo dovrebbe giustificare l'impegno economico (occulto) che sin dagli anni '40 e' in atto. Si dovrebbero affrontare diverse questioni. Gli Americani vorrebero sapere come mai per 60 anni il Governo e' riuscito a mantenere il segreto, all'insaputa dei media, dei ricercatori e della comunità scientifica.

Bruce Maccabee ha cercato di immaginare la situazione. Le persone reagirebbero diversamente in base alle proprie preoccupazioni personali e in base alle caratteristiche. Alcuni saranno felici, altri turbati. Alcuni si rifugeranno sulle colline pensando che gli alieni potrebbero facilmente prenderli e portali via.

Alcuni potrebbero non credere alla spiegazione sugli ETs fornita, e penserebbero che questa manovra sarebbe stata progettata per far insediare un nuovo governo mondiale....per instaurare la pace del mondo sacrificando la nostra libertà, o addirittura per giustificare le spese militari e l'espansione delle prerogative degli stessi militari.



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Stanton Friedman, il fisico nucleare che studia il fenomeno UFO sin dagli anni '60, autore di svariati libri, tra cui "Flying Saucer & Science" ha risposto così:

"La reazione del pianeta sarà soggetta in base a quello che il Governo dirà circa le visite aliene sulla Terra e come verranno presentate le cose.
Ci riveleranno dettagli tecnici? Spero di si. Diranno che altri governi hanno lavorato in maniera indipendente? Si tratta di un problema internazionale che ha molte implicazioni per la religione, per la politica, economia. Il Governo andrà a annunciare una serie di conferenze come approccio alla notizia? Potrebbero fornire le prove di ciò che sostengono?

Friedman ritiene che la maggior parte delle persone sarà in grado di abituarsi all'idea che alieni neutrali ci visitano costantemente, ma non si aspetta un rilascio imminente di informazioni in questo senso. Ma ha aggiunto:" Gli alieni protrebbero avere qualcosa da dire in merito."


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Thomas J. Carey co-autore con Donal R. Schmitt di "Witness to Roswell", ha detto di non essere sicuro che il Governo sia pronto per parlare degli UFO: "Gli Stati Uniti non ammetteranno mai che gli UFO sono veicoli alieni. Una delle ragioni per la quale che il Governo non vorrebbe rispondere alle accuse su pratiche illegali e su suoi metodi barbari, soprattutto in merito alla questione dell'incidente di Roswell del 1947, quando civili , compresi i bambini furono minacciati di morte per non riferire ciò che avevano visto.

Dolan ritiene possibile che una fazione all'interno del Governo, conosca la verità sugli UFO e potrebbe favorire una acclimatazione verso le persone, per farsì che la gente si abitui alla realtà extraterrestre. L'avvenimento avver' da un componente del Governo, quando un evento connesso agli extraterrestri si verificherà e non ci sarà modo di coprire la verità agli occhi del mondo.
Questo sarà un duro colpo, a coloro che hanno fino ad ora coperto la verità fino ad ora, avranno molto da spiegare. Più il Governo terrà i propri segreti e più sarà difficile spiegarlo dopo e provarlo.


http://www.invasionealiena.com/ufo/arti ... liena.html



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Ok allora.Inutile affannarsi per trovare delle risposte.I governi insabbieranno tutte le prove.Non vi sembra un po riduttivo e miope?Notizie di tale portata,non penso si possano occultare.Almeno non cosi a lungo.



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