gippo ha scritto:
Thethirdeye ha scritto:
Noi tutti siamo qualcosa in più, rispetto a ciò che crediamo di noi stessi o a ciò che ci hanno fatto subdolamente credere.
Per armonizzarci con la Natura (che in realtà dovremmo considerare come una grande e sconfinata "divinità")
dovremmo innalzare il rispetto e il valore che Madre Terra in effetti meriterebbe, già solo per la sua perfezione
e per la sua bellezza.
Una entità alla quale apparteniamo ma ben distinta da noi, non decidiamo noi su di essa, non la cambiamo a nostro piacere
Beh... su questo avrei qualche dubbio.. per non dire moltissimi...
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Pensiamo a COME abbiamo condizionato
una marea di processi, sul pianeta Terra, che "naturali" non sono affatto. Pensiamo alle specie animali che, per nostra
UNICA responsabilità, non esistono praticamente più....
Ma a parte questo, ci sono tantissime questioni o teorie o ipotesi, alcune delle quali molto antiche,
che affermano il contrario esatto di quello che dici....
Tanto per fare un esempio....
gippo ha scritto:
Penso ci sia una sostanziale differenza fra l'uomo e gli animali: la consapevolezza di esistere.
Questo ci può stare... ma dipende - come per qualsiasi altro essere vivente - dallo stadio evolutivo che si sta attraversando.
Voglio dire.. non è acceso/spento, inteso come "consapevolezza di esistere" o "NON consapevolezza di esistere".
Bensì dobbiamo immaginare un crescendo di informazioni/esperienze/esistenze (reincarnazione) che, vita dopo vita
permettono lo sviluppo di una evoluzione della coscienza. Come in un percorso che dura millenni.
Da ciò si evince che la consapevolezza di esistere è qualcosa che si raggiunge per gradi e, quindi, potremmo incontrare
animali meno evoluti e animali più evoluti. Cioè animali che ti vedono e "te se magnano" e animali che ti proteggono e/o
che ti dimostrano il loro Amore neanche fossero umani. Esattamente, bada bene, come soccede tra gli uomini....
gippo ha scritto:
Ad un certo punto l'uomo ha iniziato a porsi dei quesiti esistenziali, ha compreso di esistere e di essere un corpo,
alla fine ha localizzato nella testa il punto preciso dell'io
In una versione precedente di uomo (la 2.0
![Davvero Felice [:D]](./images/smilies/UF/icon_smile_big.gif)
), egli ha compreso di esistere e di essere IN un corpo.
Oggi come oggi, e parliamo di versioni successive, dobbiamo prendere conscienza del fatto che....
gippo ha scritto:
Questo genere di consapevolezza non è essenziale per l'esistenza su questo pianeta,
Lo è eccome....
gippo ha scritto:
ci sono diversi uomini che non si pongono tali quesiti (Alcuni dicono che ci sono uomini
con anima e altri senza)
Quelli che NON si pongono questi quesiti, non hanno raggiunto, evidentemente,
un livello evolutivo tale o una consapevolezza tale da non permettere loro di
sentirsi parte integrante del TUTTO. Ma è solo questione di tempo...
In merito al discorso "uomini senza anima", sai come la penso.
E' una balla cosmica che lo stesso Malanga (tanto per citare una persona che stimo)
si è letteralmente rimangiata. Coloro che possono definirsi "senza anima", non sono
altro, sempre imho, che persone non sufficientemente evolute. Persone alle prime
reincarnazioni, prive di coscienza e, ovviamente, di sensibilità umana.
gippo ha scritto:
Si può anche pensare che tale autonomia coscienziale sia giunta dall'esterno, quindi le anime potrebbero arrivare da altrove.
Si usa spesso il concetto di panspermia per spiegare la nascita della vita su un pianeta inerte composto dai soli minerali
Come è nata la vita dalla materia inanimata, attraverso elementi piovuti dall'universo, forse ... e ripeto forse,
la vita spirituale è nata dall'uomo grazie a componenti piovuti dall'universo
Da quello che dici sembra che "spirito" sia un valore aggiunto... che magari è venuto dopo...
Io penso che sia esattamente l'opposto. Noi siamo innanzitutto spirito immortale.
Spirito immortale e immateriale (questa è la nostra vera essenza) che utilizza UNO SCAFANDRO BIOLOGICO
per poter effettuare esperienze sul piano della materia. Cioè il nostro corpo. O meglio... i nostri corpi che, vita
dopo vita, ci permettono di SPERIMENTARE ED EVOLVERE.
Il bello è che il PLAGIO perpretato dalle religioni, in primis quella cattolica (che spesso viene tirata in ballo
erroneamente quando si parla di "spiritualità"), è PROPRIO lo stesso plagio che ha allontanato il concetto di
spirito dagli uomini. Spirito che, al contrario, era considerato come fondamentale dalle civiltà che ci hanno preceduto......
In realtà, dovremmo fare un discorso puramente LAICO... e, addirittura, SCIENTIFICO, in grado di individuare
Anima come parte integrante dell'esistenza di ogni essere vivente dell'Universo. Le religioni, cioè gli INGANNI
fuorvianti del nostro percorso evolutivo, dovremmo rigorosamente tenerli fuori.
Per goldilocks:
Ipotesi scientifiche dell'esistenza dell'animaviewtopic.php?t=13999Regressione a "vite passate"viewtopic.php?f=26&t=7583Esiste l'anima?viewtopic.php?p=363033#p363033Dalla Teoria dell'Informazione al concetto d'Animaviewtopic.php?p=364895#p364895