Ogni cosa assomiglia ad .... un'altra se è per questo.
A proposito di UFO campanulari e metallici stile anni '50, ripropongo questa vecchia discussione in cui, a pagina 5, riportavo proprio un recente filmato di un presunto UFO campanulare postato da te.
In cui c'è questo filmato, vero o falso che sia, di un presunto UFO campanulare alla Adamski, con tanto di "sferetta" telemetrica ruotante attorno al corpo principale dell'oggetto, nella migliore tradizione anni '50 e '60 (Caso Villa e altri). Solo che siamo nel 2010 in provincia di Bergamo.
Perciò se il filmato è un falso (sia nel senso di artefatto sia nel senso di qualcosa di noto scambiato per UFO) allora vuol dire che nell'immaginario dei buontemponi (nel primo caso) o degli "UFO amatori" (nel secondo caso) ancora oggi persiste l'immagine dell'UFO campanulare "vecchio stile". Se il filmato invece è autentico allora è un' ulteriore prova che il "look" dei vari tipi di UFO è più o meno sempre quello.
Ultima modifica di quisquis il 29/01/2012, 17:55, modificato 1 volta in totale.
Naturalmente su questi filmati si può dire tutto e ilcontrario di tutto ... (Uno che vede un Disco Volante si "emoziona" così?) Comunque anche negli anni '50 si osservavano Dischi riportati come "piatti" combacianti, non solo quelli di tipo adamskyano ... Poi, "Sigari" e quant'altro ...
_________________ Operatore Radar Difesa Aerea (1962 - 1996) U.F.O. "Astronavi da altri Mondi?" - (Opinioni personali e avvenimenti accaduti nel passato): viewtopic.php?p=363955#p363955 Nient'altro che una CONSTATAZIONE di fatti e Cose che sembrano avvenire nei nostri cieli; IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
Naturalmente su questi filmati si può dire tutto e ilcontrario di tutto ... (Uno che vede un Disco Volante si "emoziona" così?)
Perché no? Se ti prende alla sprovvista, non sai cosa è e sei perplesso, più o meno così o anche di meno. Già è tanto se te ne accorgi.
Cita:
Comunque anche negli anni '50 si osservavano Dischi riportati come "piatti" combacianti, non solo quelli di tipo adamskyano ... Poi, "Sigari" e quant'altro ...
Esatto, tutte forme di UFO che non sono mai venute a mancare nell'immaginario anche recente dei più, quindi sia esso nella realtà oppure sia esso nella testa della gente non penso che la forma degli UFO sia cambiata molto nel corso degli anni. In più si può forse dire che in questi ultimi anni c'è stato un incremento di avvistamenti di sfere luminose, rispetto ad UFO "metallici", ma anche quelle a ben vedere erano presenti fin dagli anni '40.
Interessanti le osservazioni del progetto "Embla" in cui corpi luminosi, analizzati con strumentazione adatta, sembrano nascondere in realtà un corpo solido sottostante.
Esatto. Comunque non sono costituiti da ferro e bulloni (come ci aspetteremmo noi):
Ultima modifica di Ufologo 555 il 29/01/2012, 19:05, modificato 1 volta in totale.
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Esatto. Comunque non sono costituiti da ferro e bulloni (come ci aspetteremmo noi):
Lo penso anche io; al di là dalle anomalie metallurgiche riscontrate sui reperti forniti da Meier (alcuni dei quali sparirono presto) penso anche io che una civiltà che sapesse controllare gravità ed inerzia non avrebbe alcun problema a manipolare la materia, e quindi i metalli, a livelli per noi non noti. E del resto anche un Adamski, parlandoci della sua presunta esperienza su queste navicelle, ci parla di aperture che appaiono e scompaiono, di vestiti dalle proprietà particolari etc; per non parlare della storia di "Amicizia", con metallo che diventa trasparente come vetro etc. Insomma, non bisogna farsi ingannare dalla forma apparentemente grezza degli UFO campanulari alla "Adamski", che (posto che esistano) sarebbero perfettamente adatti ad ospitare un paio di uomini, di qui la forma a campana, a misura ed ad altezza d'uomo. Non serve che abbiano forma aerodinamica, sfruttando un principio propulsivo basato sul controllo gravitazionale. Anzi, proprio una forma campanulare dovrebbe far propendere verso la realtà del fenomeno, perché un terrestre non lo immaginerebbe così, ma se lo immaginerebbe più affusolato ed aerodinamico, come se dovesse fendere l'aria e sfruttare la portanza.
Ultima modifica di quisquis il 29/01/2012, 19:55, modificato 1 volta in totale.
In fatti la forma ideale sarebbe proprio quella che ... Hanno!
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Matematicamente parlando, E.T , se esiste, ci avrebbe fatto visita diverso tempo fa e volutamente ignorati fino ad oggi per chissà quale motivo. E' possibile? E quale sarebbe la ragione di questo silenzio?
Questo é quanto é emerso da un recente studio conclusosi i primi di gennaio dal matematico Thomas Hair, che ha presentato le sue ricerche presso la Mathematical Association of America a Boston. "Siamo da soli, oppure gli alieni sono là fuori e ci snobbano" Ha dichiatato Hair a Discovery News. Tramite le sue stime (prudenti), ha approssimativamente basato il tempo che ci impiegherebbe una società aliena, dimostrando di avere le risorse e la tecnologia, per lasciare la propria Stella e dirigersi verso un'altra Stella. Anche ad un ritmo relativamente tranquillo dell' 1% della velocità della luce, gli alieni sarebbero giunti alla stella piú vicina in circa 500 anni. La luce viaggia a circa 300.000 km al secondo.
Figurano altri 500 anni per costruire nuove navi, farle partire nuovamente e cosí via discorrendo ed i calcoli mostrano che le civiltà, partendo dalle Stelle piú antiche della nostra Galassia, avrebbero avuto tutto il tempo epocale per giungere fino a noi e contattarci. Ma allora dove sono?
Hair commenta cosí: "O ci hanno superato ignorandoci, oppure stazionano da qualche parte nel loro sistema stellare a contemplare il loro ombelico" Ci potrebbero essere parecchie ragioni per le quali non siamo elencati nel "richiamo" intergalattico. Forse il più importante è che non abbiamo nulla che interessa agli alieni. “Alcune civilizzazioni antiche non sono probabilmente biologiche; Non hanno bisogno di un posto come la Terra; Non devono venire qui e rubare la nostra acqua; C'è talmente tanta roba fuori che possono prendere tutto ció che vogliono.
O forse i moderni extraterrestri di oggi, seguono percorsi stabiliti molto tempo fa, bypassando la Terra. "Qualunque sia il motivo per cui siamo stati ignorati, non c'è nessuna possibilità che gli E.T, se esistono, non sappiano che siamo qui" - ha detto Hair- Indicando telescopi, come l'osservatorio Kepler della NASA, in grado di rilevare pianeti attorno ad altre stelle.
Hair sostiene che se gli esseri umani, che vivono sulla terra da 100 mila anni, hanno una tecnologia come Keplero, una civiltà aliena con altri 10 milioni di anni di esperienza alle spalle sarebbe molto piú avanzata. "Sono sicuro che sarebbero in grado di rilevare se questo Pianeta ospiti la vita. Basterebbero i CFC (clorofluorocarburi) nella nostra atmosfera a tradirci "- ha detto Hair. I CFC sono composti tipici di refrigeranti e prodotti aerosol che liberano atomi di cloro quando esposti alla luce ultravioletta ed erodono lo strato di ozono della Terra. Il fisico Woods Halley dell'University of Minnesota , che ha appena pubblicato un libro sulle prospettive di vita extraterrestre, dice che non ne sappiamo abbastanza su come la vita ebbe inizio sulla Terra per essere in grado di riconoscere quella aliena, nemmeno se ci guardasse in faccia.
Halley dichiara a Discovery News: "Penso che ci sono tre opzioni: La vita è rara (che credo abbia una ragionevole probabilità che sia giusta); La vita è strana (Ogni volta che la si vive, è molto diversa dall'ultima volta che l'hai vissuta); La vita è noiosa (il che significa che troverete qualcosa che gli assomiglia). Sono giunto alla conclusione che sono tutte possibili, ma la preponderanza di prove molto probabilmente si inserisce alla prima. Siamo rari.
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CASO TRAVIS WALTON: NUOVE TESTIMONIANZE A SUPPORTO DEL CASO.
Per la prima volta, dopo oltre 30 anni, uno dei boscaioli presenti al rapimento di Travis Walton (foto 1), parlerà dinanzi alla platea del palcoscenico dove anche quest'anno si svolgerà l'International Ufo Congress.
L’evento avrà luogo il prossimo 23 febbraio 2012 in Arizona.
John Goulette, questo il nome del testimone (foto 2), assistette insieme ai suoi colleghi di lavoro e allo stesso Travis al drammatico evento che si consumò quel lontano 5 novembre 1975 sulle White Mountains, nei boschi dell’Apache-Sitgreaves National Forest.
Ricordiamo che, quella tragica notte, il gruppo di tagliaboschi assistette all’avvistamento di un oggetto non identificato dal quale, inavvertitamente, venne sparato un raggio luminoso che colpì Travis e lo tramortì. I compagni, terrorizzati, scapparono a bordo del loro pickup per poi tornare poco dopo sul luogo dell’evento alla ricerca di Travis, scomparso nel nulla. Dopo cinque giorni Travis venne ritrovato semicosciente nelle vicinanze, terrorizzato da un’esperienza incredibile che, in poco tempo, fece il giro del mondo.
Oggi, a distanza di tutti questi anni, anche John Goulette ha deciso dare conto e forza a quell’esperienza, testimoniando quanto accadde, quel fatidico giorno, al suo amico e collega Travis Walton. In merito alla storia, rispondendo ad alcune domande postegli dai giornalisti, lo stesso Goulette ha dichiarato: “So quello che ho visto e non era niente di questa terra…”
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Matematicamente parlando, E.T , se esiste, ci avrebbe fatto visita diverso tempo fa e volutamente ignorati fino ad oggi per chissà quale motivo. E' possibile? E quale sarebbe la ragione di questo silenzio?
Questo é quanto é emerso da un recente studio conclusosi i primi di gennaio dal matematico Thomas Hair, che ha presentato le sue ricerche presso la Mathematical Association of America a Boston. "Siamo da soli, oppure gli alieni sono là fuori e ci snobbano" Ha dichiatato Hair a Discovery News. Tramite le sue stime (prudenti), ha approssimativamente basato il tempo che ci impiegherebbe una società aliena, dimostrando di avere le risorse e la tecnologia, per lasciare la propria Stella e dirigersi verso un'altra Stella. Anche ad un ritmo relativamente tranquillo dell' 1% della velocità della luce, gli alieni sarebbero giunti alla stella piú vicina in circa 500 anni. La luce viaggia a circa 300.000 km al secondo.
Figurano altri 500 anni per costruire nuove navi, farle partire nuovamente e cosí via discorrendo ed i calcoli mostrano che le civiltà, partendo dalle Stelle piú antiche della nostra Galassia, avrebbero avuto tutto il tempo epocale per giungere fino a noi e contattarci. Ma allora dove sono?
Hair commenta cosí: "O ci hanno superato ignorandoci, oppure stazionano da qualche parte nel loro sistema stellare a contemplare il loro ombelico" Ci potrebbero essere parecchie ragioni per le quali non siamo elencati nel "richiamo" intergalattico. Forse il più importante è che non abbiamo nulla che interessa agli alieni. “Alcune civilizzazioni antiche non sono probabilmente biologiche; Non hanno bisogno di un posto come la Terra; Non devono venire qui e rubare la nostra acqua; C'è talmente tanta roba fuori che possono prendere tutto ció che vogliono.
O forse i moderni extraterrestri di oggi, seguono percorsi stabiliti molto tempo fa, bypassando la Terra. "Qualunque sia il motivo per cui siamo stati ignorati, non c'è nessuna possibilità che gli E.T, se esistono, non sappiano che siamo qui" - ha detto Hair- Indicando telescopi, come l'osservatorio Kepler della NASA, in grado di rilevare pianeti attorno ad altre stelle.
Hair sostiene che se gli esseri umani, che vivono sulla terra da 100 mila anni, hanno una tecnologia come Keplero, una civiltà aliena con altri 10 milioni di anni di esperienza alle spalle sarebbe molto piú avanzata. "Sono sicuro che sarebbero in grado di rilevare se questo Pianeta ospiti la vita. Basterebbero i CFC (clorofluorocarburi) nella nostra atmosfera a tradirci "- ha detto Hair. I CFC sono composti tipici di refrigeranti e prodotti aerosol che liberano atomi di cloro quando esposti alla luce ultravioletta ed erodono lo strato di ozono della Terra. Il fisico Woods Halley dell'University of Minnesota , che ha appena pubblicato un libro sulle prospettive di vita extraterrestre, dice che non ne sappiamo abbastanza su come la vita ebbe inizio sulla Terra per essere in grado di riconoscere quella aliena, nemmeno se ci guardasse in faccia.
Halley dichiara a Discovery News: "Penso che ci sono tre opzioni: La vita è rara (che credo abbia una ragionevole probabilità che sia giusta); La vita è strana (Ogni volta che la si vive, è molto diversa dall'ultima volta che l'hai vissuta); La vita è noiosa (il che significa che troverete qualcosa che gli assomiglia). Sono giunto alla conclusione che sono tutte possibili, ma la preponderanza di prove molto probabilmente si inserisce alla prima. Siamo rari.
condivido il suo pensiero, tranne sul parola IGNORATO! E' ormai certificato che hanno influenzato in modo significativo l'evoluzione dell'uomo, in tutti io suoi aspetti. E' dimostrato che ci hanno fatto visita più e più volte nel corso dei secoli. E' non credo ce ci si comporti in questo modo se vogliamo IGNORARE qualcuno o qualcosa!!! N.B.Opinione personale
_________________ L'universo è così vasto, i pianeti così numerosi.... "Quanto spazio sprecato se fossimo soli! Vero?!" La verità e dietro l'angolo, basta svoltare e credere a ciò che si vede!!!
Comunque non è ancora dimostrato niente ufficilamente; annaspiamo qui e là. Attendo sempre il momento magico (ma ho perso le speranze in tutti questi anni).
_________________ Operatore Radar Difesa Aerea (1962 - 1996) U.F.O. "Astronavi da altri Mondi?" - (Opinioni personali e avvenimenti accaduti nel passato): viewtopic.php?p=363955#p363955 Nient'altro che una CONSTATAZIONE di fatti e Cose che sembrano avvenire nei nostri cieli; IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
con la nanotecnologia si potrebbero fare tutte quelle cose: metallo che sembra "vivo", aperture che appaiono e scompaiono, pannelli che diventano trasparenti, ecc. Niente di nuovo sotto il sole, sappiamo che tutto ciò E' possibile, anche se a noi manca attualmente quella tecnologia costruttiva per farlo.
_________________ Mi spinsi nel futuro quanto mai occhio umano, le meraviglie vidi di quel mondo lontano
Alfred Tennyson - Locksley Hall
«All’Italia è mancata una riforma protestante e una sana borghesia calvinista» Mario Monti
E ti pare niente! Però continuiamo a fare proggetti con ferro e bulloni ...
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La macchina della verità afferma l'autenticità dell'incidente di Roswell
La notizia è stata accennata nella puntata della trasmissione "Voyager", condotta da Roberto Giacobbo, e andata in onda il giorno 30 gennaio 2012 su Rai Due. Secondo gli ultimi aggiornamenti, un testimone chiave del famoso incidente UFO di Roswell del 1947 avrebbe detto la verità. La "prova" dell'autenticità sarebbe arrivata da una nuova, e a quanto pare più affidabile, "macchina della verità".
LA TECNOLOGIA
Due eminenti professori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken, New Jersey, hanno introdotto un nuovo software per computer che offre la sensazionale (tra 86% e 99%) velocità di successo nel rilevamento di bugie. I creatori di questo "software della veridicità" sono il Dottor Raj Chandramouli e il Dottor Koduvayur Subbalakshmi. I due stanno sviluppando delle partnerships con compagnie assicurative (da smascherare contro false affermazioni) e altre aziende in cui l'inganno "viene spesso a giocare". Il software sviluppato dai due professori è uno straordinario programma di testo analitico.
Il Dottor Chandramouli spiega che il loro approccio contro contenuti ingannevoli si basa sull'utilizzo di una combinazione unica di analisi statistiche, linguistiche e nell'ambito della psicologia. Il software punta su 88 parti psicolinguistiche per indicare se l'individuo sta "coprendo" o dicendo la verità. I poligrafi tradizionali esaminano elementi come pulsazioni, sudore o la respirazione per determinare (o meno) la veridicità di un caso. Allo stesso modo "l'analisi dello stress vocale" è stata ben implementata. Ma gli scienziati dello Stevens Institute (che hanno lavorato con un team multidisciplinare di linguisti, psicologi e ingegneri di tecnologia informatica) ritengono che il poligrafo tradizionale e gli approcci sullo stress vocale hanno troppe variabili e "influenze esterne" che possono influenzare negativamente la precisione di tali macchinari e quelli che operano con queste attrezzature.
L'approccio dei due professori è molto meno aperto a tali variabili e influenze. Assieme al loro team hanno sviluppato un algoritmo basato sulla nozione Freudiana che "la verità trapela sempre".
La tecnologia sviluppata dai due professori non implica la necessità che l'individuo sia "agganciato" ai macchinari. In realtà, l'individuo può essere anche deceduto. La macchina funziona ugualmente. Come? Con attenzione e accuratezza viene trascritto (dal software) il testo della nota e di confermare con le parole ciò che una persona ha detto via nastro audio o su video. Lo Stevens Institute Technology è in grado di esaminare ed interpretare le loro parole in forma di testo per determinare se essi siano veritieri.
Ma chi è il testimone (tra i molteplici) preso a campione per questa analisi? La risposta è Jesse Marcel senior .
IL TESTIMONE
Nel 1947 Jesse Marcel era un ufficiale di stanza presso la Roswell Army Air Field (RAAF) al dipartimento del Base Intelligence Officer. Un giorno fu chiamato dallo sceriffo della Contea di Roswell, George Wilcox, il quale gli riferì della visita del fattore Mac Brazel e della scoperta di strani frammenti trovati a Foster Ranch agli inizi del mese di luglio di quello stesso anno.
Il Maggiore Marcel, quando fu intervistato per la prima volta in video nel 1978, descrisse di aver visto il movimento e il trasporto di detriti molto strani prelevati dal luogo dell'incidente. Marcel affermò che alcuni dei frammenti erano molto sottili e di un leggero "metallo con proprietà plastiche". Descrisse anche altro strano materiale che era impermeabile al calore di una torcia applicata e che non poteva essere intaccato o graffiato dai colpi di una mazza. Marcel menzionò, anche, di un davvero molto strano materiale "pergamena" e di lunghi pezzi curvi simili a metallo. Affermò che questi detriti caduti dal cielo coprivano un'area davvero ampia e che sembrava esserci stata una esplosione in aria. Insistette sul fatto che non fossero detriti di qualunque tipo di pallone meteorologico o aeroplano, ma che erano di una qualche specie di velivolo non di questa Terra.
LA VERITA'
Basandosi sul video del 1978, ma anche su uno del 1984, il Dottor Chandramouli ha provveduto ad utilizzare il software per verificare la falsità (o meno) delle affermazioni di Marcel. La conversione della testimonianza chiave di Jesse Marcel senior è stata trascritta e i risultati sono qua sotto:
"Una cosa che ci impressionò circa i detriti fu il fatto che un mucchio di essi sembravano tipo pergamena. Portavano impressi dei piccoli numeri con simboli che dovemmo chiamare geroglifici perchè non riuscivamo a comprenderli. Non fu possibile leggerli, erano proprio come simboli, qualcosa che significava qualcosa, e non erano tutti uguali, ma dello stesso generale modello direi".
I risultati delle analisi della rilevazione di inganno del Dottor Chandramouli indicano: NORMALE, NESSUN INGANNO.
Per l'affermazione di Marcel:
"C'erano piccole travi (...) con una certa tipologia di geroglifici su di esse che nessuno fu in grado di decifrare. Sembravano un qualcosa tipo balsa, ed avevano circa lo stesso peso, tranne che non erano affatto di legno. Erano molto duri, anche se flessibili, e non bruciavano".
I risultati delle analisi della rilevazione di inganno del Dottor Chandramouli indicano: NORMALE, NESSUN INGANNO.
CONCLUSIONI
Le analisi effettuate dalla Stevens Institute Technology indicano con certezza che il Maggiore Marcel abbia detto la verità come egli credeva che fosse:
Marcel affermò di essere stato sul luogo dell'incidente nell'estate del 1947. I detriti di quell'incidente erano di vari tipi:
1) materiale simile a pergamena con strani, indecifrabili simboli.
2) travi con materiale simile al legno, ma "che non erano affatto di legno" che contenevano anche dei geroglifici e che, incredibilmente, non bruciavano.
3) insolitamente sottile e materiale tipo metallo insolitamente leggero che non poteva essere intaccato dalla forza del martellio di una mazza.
Gli autori di questo software stanno continuando ad analizzare altre testimonianze di Jesse Marcel senior, soprattutto confrontandole con altre testimonianze (come quelle dell'Ufficiale Bill Rickett e dell'Ufficiale Sheridan Cavitt che erano sulla scena dell'incidente assieme a Marcel).
Se ci saranno ulteriori aggiornamenti vi informeremo.
Traduzione a cura di Antonio De Comite
Fonte
Video del 1984 in cui appare Jesse marcel Senior
Video del Dott. Chandramouli del "software della verità"
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