Cita:
Il Caro amico Cecco scrive:
Carissimo Giovanni
Ormai è acclarato, almeno da parte nostra, che questo ”mitino” chiamato il salvatore è stato caricato sulle spalle di Giovanni il Galileo(Battista). Il tutto è tratto dalla comparazione vangeli, e quello che ci hanno lasciato della storia. Siccome i vangeli sono preponderanti in questi studi ricerche. Che cosa pensiamo “noi”, o cosa significano per te, quei tre anni di predicazione per nuova religio, del salvatore non esistito? Oppure, se i tre anni li carichiamo su Giovanni il Galileo, che ipotesi facciamo?
Carissimo amico Cecco ti ringrazio per il tuo intervento, e per la tua preziosissima sintesi "il mito chiamato il salvatore divino è stato caricato sulle spalle di un figlio di Giuda il Galileo, probabilmente il primogenito, probabilmente di nome Giovanni." che si può, nonostante le censure, scoprire proprio comparando i vangeli con quello che hanno lasciato della storia.
Rimane sempre da sottolineare: <Il più grande errore commesso dai padri della Chiesa, rientra tra il proverbio "Chi troppo vuole, nulla stringe". Se loro si accontentavano di scrivere i loro libri del nuovo testamento, e non avessero voluto legittimare la loro falsificazione attraverso altri scritti "laici", ora noi non saremmo in grado di scoprire una parte importante, della verità storica di quegli eventi. In poche parole se loro avessero eliminato i libri di Giuseppe Flavio come hanno fatto con altri autori invece di falsificarli a loro interesse, ora nessuno sarebbe in grado di dimostrare/interpretare parti della verità storica.>
Ultimamente son convinto che se dovesse esserci un paradiso inteso come premio, in esso ci sarebbero tanti atei onesti e sinceri, amanti della verità, del prossimo, e di tutta la natura.Un carissimo ringraziamento.