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 Oggetto del messaggio: La Corsa alla Luna
MessaggioInviato: 18/12/2012, 21:01 
Il programma Apollo fu un programma spaziale americano che portò allo sbarco dei primi uomini sulla Luna.

Concepito durante la presidenza di Dwight Eisenhower e condotto dalla NASA, Apollo iniziò veramente dopo che il presidente John Kennedy dichiarò, durante una sessione congiunta al Congresso avvenuta il 25 maggio 1961, obiettivo nazionale il far "atterrare un uomo sulla Luna" entro la fine del decennio con la famosa frase:

« Abbiamo scelto di andare sulla Luna in questo decennio e di fare le altre cose, non perché non sono facili, ma perché sono difficili obbiettivi, perché questo obiettivo servirà a misurare e organizzare al meglio le nostro energie e competenze, perché questa è una sfida che siamo disposti ad accettare... »

Uno dei più importanti contributi forniti alla progettazione della missione fu certamente dato da Werner Von Braun, portato in America dalla Germania nazista durante le concitate fasi dell'Operazione Paperclip, con la quale, come sappiamo, molti scienziati della Germania Nazista furono trasferiti negli Stati Uniti, dove poterono continuare le loro ricerche.

Wernher Von Braun era di origini nobili tedesche. Nelle installazioni sotterranee di Peenemunde, nord della Germania, sotto la direzione di scienziati nazisti di cui lui era a capo, durante la seconda guerra mondiale vennero costruite le micidiali V2 precursori dei moderni missili balistici.

Ben presto le dimensioni della base crebbero, così come i suoi abitanti. L'intera penisola a nord del centro fu invasa dalle famiglie dei tecnici e degli scienziati, mentre nuove strutture crescevano intorno alla struttura di ricerca: una centrale elettrica, un impianto per la produzione di ossigeno e idrogeno, gallerie del vento, caserme militari, rampe di lancio e una fabbrica di razzi. Naturalmente, non mancò di essere munita di un luogo dove radunare la "manodopera", e per lo scopo fu costruito un campo di prigionieri di guerra. Con il volger della guerra, il campo di prigionia si andò trasformando sempre più in un campo di concentramento vero e proprio.

Al termine del conflitto, nel 1947, Wernher von Braun avrà modo di dichiarare " Non vidi mai un cadavere, né assistetti a maltrattamenti o uccisioni". Fu davvero così? Neanche il trionfo del 1969 farà dimenticare il passato poco chiaro del grande scienziato, che, invero, dal canto suo, fu sempre animato da un genuino desiderio di costruire un mezzo che portasse l'uomo nello spazio.

In tempi di guerra un genio come il suo, però, non poteva essere sfruttato se non per costruire mezzi per vincere le guerre. E von Braun, che voleva viaggiare per lo spazio, costruì le famigerate V-2.

Il 13 giugno del 1942, alla presenza della massime autorità del Reich, venne lanciato il primo A-4, il razzo più grande e potente fino ad allora mai costruito; il lancio fallì, ma cinque mesi dopo, finalmente, il razzo si staccò da terra, arrivò a novanta Km d'altezza e raggiunse la velocità di 1340 m/s.

Dornberg, il capitano ai cui ordini attendeva von Braun, commentò così il gran giorno:

"Abbiamo invaso lo spazio con i nostri razzi e, per la prima volta, abbiamo usato lo spazio come ponte tra due punti della terra. Abbiamo dimostrato che la propulsione arazzo è praticabile per i viaggi spaziali. Questo terzo giorno di ottobre (era il 1942) è il primo di una nuova era dei trasporti, quella dei viaggi spaziali."

I tedeschi persero la guerra, ma le ricerche di Von Braun proseguirono negli Stati Uniti e anzi possiamo pensare che senza le sue competenze difficilmente gli americani avrebbero vinto la corsa spaziale contro i sovietici.

Corsa iniziata nel 1955 quando il presidente Eisenhower annunciò che nel corso dell'Anno Internazionale di Geofisica del '57, gli Stati Uniti avrebbero messo in orbita un satellite, si gettarono nell'impresa il team di esperti della marina, con il progetto Vanguard, e quello dell'esercito, con il progetto di von Braun.

Fu scelto il primo, anche perché al presidente poco piaceva l'idea di conquistare lo spazio con un progetto militare. Sebbene fu scelto il progetto della marina, von Braun non alzò bandiera bianca e più determinato che mai continuò imperterrito i suoi esperimenti. I fatti gli avrebbero dato ragione, nonostante il fallimento del primo Jupiter.

La svolta capitò nell'autunno del '57. Mentre il Vanguard collezionava una figuraccia dietro l'altra, anche indiretta TV, i misteriosi russi misero a segno un colpo sensazionale, assolutamente sconvolgente per gli spavaldi americani: il 4 ottobre 1957 fu messo in orbita lo Sputnik 1,a cui seguì un mese dopo lo Sputnik 2 con a bordo la cagnetta Laika.

Era troppo. Gli Stati Uniti, presi completamente alla sprovvista, si sentirono sconfitti e umiliati. Dopo l'ennesimo fiasco di un Vanguard, fu data allora carta bianca a von Braun e al suo progetto.

E il 31 ottobre 1958 il gruppo colse il primo grande successo: gli Stati Uniti risposero allo Sputnik sovietico immettendo in orbita l'Explorer 1. Nello stesso anno fu fondata un'agenzia con lo scopo di essere un ente civile che limitasse l'ingerenza dei militari nei programmi di conquista dello spazio: la Nasa. La grande rincorsa allo spazio era ufficialmente partita.

Sebbene i russi collezionarono vari primati, arrivando prima degli americani a importanti risultati, basti ricordare Yuri Gagarin nel '61, il 16 luglio del 1969 sventolò sulla Luna la bandiera americana. E grande merito lo ebbe von Braun che consegnò giusto in tempo la sua ultima, straordinaria, creatura: il Saturno V, il razzo che permise il grande balzo.

Dietro la figura di Von Braun esistono diversi segreti e diversi enigmi, a partire dal tessuto socio-politico-culturale di origine, il nazismo e i suoi misteri legati al mondo della Vril, degli Haunebu, dell'esoterismo nazista, al suo coinvolgimento sia in Germania come negli USA in alcuni dei più noti casi ufologici, tra cui lo stesso Roswell.

L’ingegnere aerospaziale Clark C. McClelland, specialista Nasa dal 1958 al 1992, ha confermato in un’intervista esclusiva a CNI News - in merito all’incidente UFO avvenuto presso la città di Roswell nel 1947 - il coinvolgimento dell’ingegnere missilistico tedesco Wernher von Braun (1912-1977), nell’ispezione in loco sullo scafo precipitato e sui corpi di esseri alieni.

"Il Caso Roswell resta il più importante e documentato nella storia di crash/retrieval (schianto/recupero) di UFO" dichiara McClelland.

Lo scienziato spiega come venne a conoscenza del ruolo avuto da von Braun nella vicenda:

"Durante i miei lunghi anni di servizio nel programma spaziale della nazione ebbi la fortuna di conoscere e scambiare alcune informazioni di grande interesse con scienziati tedeschi trasferiti in USA mediante l’Operazione Paper Clip dopo la Seconda Guerra Mondiale. Erano l’élite del gruppo scientifico addetto ai programmi missilistici tedeschi sotto il controllo di Adolf Hitler. Ebbi spesso il privilegio di conversare con il loro capogruppo, il dottor Wernher von Braun e con altri scienziati assegnati alle squadre addette al lancio della ABMA (Army Ballistics Missile Agency) alle rampe di lancio di Cape Canaveral. Questi stessi uomini furono infine conglobati nella nuova organizzazione National Aeronautics and Space Administration (NASA)".

Le affermazioni di McClelland, del quale sono accessibili via internet le credenziali e l’altisonante curriculum professionale costituiscono la piena riprova sia di quanto appare sui recenti documenti attribuiti al gruppo Majestic 12, sia di quanto esposto dal colonnello Philip J. Corso nel best seller "Il Giorno Dopo Roswell", in merito al ruolo di primaria importanza svolto da Wernher von Braun nell’incidente di Roswell.

Fu forse l'insieme di tutte queste tematiche a stimolare la volontà di Von Braun, della NASA e del governo statunitense di raggiungere la Luna il più presto possibile?

E' possibile che ci sia qualcosa d'altro dietro al desiderio di esplorare il nostro satellite, qualche indicibile segreto sulle nostre origini e sulla possibile presenza di prove concrete dell'esistenza di forme di vita aliene sulla Luna?

Le missioni Apollo assumerebbero interamente un altro significato. Oltre al 'semplice' seppur nobile scopo esplorativo, scientifico e alla dimostrazione del potenziale tecnologico nel confronto con i Sovietici potrebbe esserci un obiettivo segreto, di ordine militare, di contattare possibili 'ospiti' del nostro satellite e valutarne la possibile minaccia nei nostri confronti.

A tal proposito assumono particolare valore certe dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni relativamente alla presenza di UFO durante le missioni fin dall'Apollo 11, quella che portò effettivamente il primo uomo sulla Luna (anche se non è detto che fu effettivamente ciò che vedemmo in "diretta" mondiale...)

Da un articolo di Vittorio Sabadin pubblicato su ”La Stampa”.

Trentasette anni fa, esattamente in questi giorni, milioni di persone in tutto il mondo affollavano i bar per seguire da preistoriche tv in bianco e nero l’avventura dell’Apollo 11, la capsula che avrebbe portato l’uomo sulla Luna.

Coperte dalle voci dei commentatori, si udivano sullo sfondo le incomprensibili comunicazioni tra la base di Houston e i tre astronauti nella navicella: Neil Armstrong, Edward «Buzz» Aldrin e Michael Collins. Due frasi, scambiate il 19 luglio, poco prima dello sbarco, erano sembrate a tutti i tecnici che seguivano la missione una normale richiesta di informazioni, ma nascondevano un segreto che Aldrin ha rivelato solo adesso: l’Apollo 11 non era solo nello spazio.

L’equipaggio chiese alla base dove si trovasse rispetto a loro l’S-IVB, il terzo modulo del razzo che li aveva spinti verso la Luna. Dopo qualche minuto, Houston rispose che si trovava a 6000 miglia nautiche, circa 11 mila chilometri. «Non poteva dunque essere quello – ha rivelato Aldrin – il grande oggetto che vedevamo dall’oblò ad una certa distanza da noi. Era a forma di anello e si muoveva ad ellissi. Collins decise di guardarlo meglio con un cannocchiale, non era sicuramente il nostro razzo». I tre astronauti decisero di non comunicare altro alla base, e di parlarne solo al loro ritorno in un briefing riservato. «Che cosa potevamo fare? – ha spiegato Aldrin -.

Dovevamo metterci a gridare “ragazzi, c’è qualcosa che si muove qui di fianco, avete idea di che cosa possa essere?” Molta gente ascoltava le comunicazioni tra noi e Houston, gente di tutti i tipi. Temevamo che qualcuno potesse chiedere di annullare la missione, a causa di una minaccia aliena o per qualunque altra stupida ragione. Così decidemmo solo di informarci per precauzione su dove si trovasse l’S-IVB».

Tornati sulla Terra, accolti dal presidente americano Richard Nixon a bordo della portaerei Hornet, gli astronauti raccontarono le fasi dell’avvistamento ai responsabili della missione. La Nasa decise di non renderle pubbliche. Il dottor David Baker, all’epoca Senior Scientist dell’Apollo 11, ha spiegato che l’Agenzia spaziale americana, temendo il ridicolo, aveva vincolato l’equipaggio al segreto. «Molti tecnici della Nasa si sono convinti che gli Ufo esistono – ha detto Baker – e questo ha spinto ancora di più l’agenzia ad una politica di segretezza. Nessuno riuscì a scoprire che cosa fosse l’oggetto che quelli dell’Apollo 11 avevano visto, ma è certo che questi avvistamenti non erano rari fino dai tempi dei primi viaggi in orbita: molti equipaggi avevano incontrato oggetti strani».

Anche se il nome di Neil Armstrong è rimasto nella memoria di tutti come quello dell’eroe della missione, il primo uomo a mettere piede sulla Luna, in realtà il vero protagonista di Apollo 11 fu Edwin Buzz Aldrin, colonnello dell’aviazione americana, discendente da una famiglia svedese di fabbri e predestinato ai voli sul nostro satellite dal cognome della madre: Moon. Ci sono pochissime foto di Armstrong sulla Luna, ma ce ne sono moltissime di Aldrin, che molti appassionati dei misteri lunari accusano adesso di non avere raccontato tutta la verità. Basta fare una ricerca sul web con Google o Yahoo per rendersi conto di quante persone nel mondo siano convinte che, anche dopo l’allunaggio, «c’era qualcosa di strano là fuori».

La convinzione nasce da presunte intercettazioni delle comunicazioni fra gli astronauti e la Nasa, fatta da radioamatori a terra. Sceso sul suolo lunare, Armstrong affermò di vedere una intensa luce che proveniva da un cratere. La comunicazione si sarebbe interrotta bruscamente, ma non per le decine di persone che la intercettavano da casa. «Che cosa sono? Che cosa sono? Potete dirci che cosa sono? – avrebbero continuato Armstrong e Aldrin -. Oh Dio, non ci credereste. Siamo qui, stiamo tutti bene, ma abbiamo dei visitors. Vi dico che ci sono altre navi spaziali qui e sono tutte allineate al bordo del cratere».

Cosa vide l'equipaggio dell'Apollo 11?

Perchè la missione Apollo 13 fu annullata? E' vero ciò che ci è stato raccontato dai media o in realtà Apollo 13 fu attaccata da forze ostili in virtù della presunta testata nucleare che trasportava, destinata a detonare sulla Luna, come sostenuto dal sedicente ex-capo dei sistemi di comunicazione alla Nasa Maurice Chatelain?

Chatelain si spinse al punto di dichiarare che il fallimento dell’Apollo XIII fu dovuto ad un UFO che proteggeva qualche base lunare creata dagli extraterrestri poiché a bordo aveva una piccola struttura nucleare destinata ad essere piazzata sulla luna per rilevazioni sismiche. Sia come sia, la NASA non ha ancora comunicato ufficialmente i risultati dell’indagine sull’avaria."

Attacco che si potrebbe essere concretizzato con questo evento

Sullo sfondo della tragedia scampata di poco, è quasi completamente sfuggito agli annali l'esperimento di far precipitare il terzo stadio del razzo Saturn sulla Luna - in breve nominato Saturn-Crash - eseguito durante questa missione. Poco dopo che il modulo di comando si era staccato ed aveva effettuato con successo la manovra d'aggancio del modulo lunare, venne riacceso il congegno propulsore di questo terzo stadio del razzo vettore Saturn per portarlo su di una traiettoria di collisione con la Luna.

Tale manovra riuscì perfettamente e tre giorni più tardi, lo stadio con il peso di circa 14 tonnellate, precipitò sulla Luna a circa 120 chilometri a nord-ovest del punto di allunaggio dell'Apollo 12 con una velocità d'impatto di circa 2,5 chilometri al secondo (9000 Km/h). L'impatto corrispondeva a circa 10 tonnellate di TNT.

Dopo circa 30 secondi il sismografo posizionato dall'equipaggio dell'Apollo 12 registrò l'impatto. Il conseguente terremoto lunare durò per oltre tre ore. Già prima dell'impatto vero e proprio, il misuratore della ionosfera - anche questo montato durante la missione precedente - registrò la fuga di una nube gassosa visibile e dimostrabile per oltre un minuto. Si presume che l'impatto abbia scagliato delle particelle della superficie lunare fino ad un'altezza di 60 chilometri, dove furono ionizzate dalla luce del Sole."

Alla luce di queste considerazioni e di un ipotetico incontro-scontro con presunti extraterrestri di stanza sulla Luna, perchè da un certo punto in poi nessuno più si è azzardato a rimettere piede sulla Luna?

Questo almeno in via ufficiale, se si vogliono prendere per vere le ipotesi di una missione ultra segreta...

Ufficialmente le gloriose missioni “Apollo”, che hanno portato l’uomo sulla luna, si sono concluse con Apollo 17, una teoria alternativa è saltata fuori negli ultimi anni; le missioni apollo potrebbero essere arrivate fino alla 20, le missioni successive sarebbero rimaste top-secret per via dell’obbiettivo da raggiungere. Lo scopo di “Apollo 20”, in particolare sarebbe stato quello di esplorare una presunta navicella aliena, fotografata sul lato oscuro della luna negli anni precedenti dalla missione Apollo 17.

L’oggetto di 5km di lunghezza era adagiato sul suolo del nostro satellite probabilmente da molte migliaia di anni dato che a prima vista presentava fori riconducibili a bombardamenti di asteroidi e strati di polvere lunare depositata sulla nave nel corso degli anni. Ma sul nostro satellite non ci sarebbe stata solo una navicella, anche una vera e propria stazione spaziale, enorme, delle dimensioni di una città e probabilmente là da milioni di anni. Tutto è cominciato grazie alla rivelazione fatta da William Rutledge, un’astronauta a bordo dell’Apollo 20 che ora vivrebbe sotto copertura.

Apollo 20 fù lanciato il 16 Agosto 1976, a bordo del modulo lunare (identico a quello servito 4 anni prima per la missione che portò l’uomo per la prima volta sulla luna), vi erano: William Rutledge, Leona Snyder ed Alexi Leonov, cosmonauta sovietico.

La destinazione della missione era il cratere “Iszak D” nel lato oscuro della luna, dove era adagiata la presunta navicella aliena e poco più distante da lì la stazione spaziale.

La missione durò circa 7 giorni, durante i quali gli astronauti esaminarono le rovine e la navicella, e scattarono centinaia di immagini. Dentro la navicella però ci fù la scoperta più clamorosa, il cadavere perfettamente ibernato di una extraterrestre femmina che soprannominarono “monnalisa”.

I corpi in realtà sarebbero stati due, ma per motivi di spazio a bordo dell’Apollo-Soyuz e per permettere ai cosmonauti di prendere anche equipaggiamento e apparecchiature dalla nave, un corpo lo lasciarono lì dove era e scelsero quello meglio conservato.

http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_Apollo
http://pianetax.wordpress.com/2012/02/0 ... von-braun/
http://www.torinoscienza.it/personaggi/ ... raun_19812
http://www.edicolaweb.net/un050101.htm
http://www.ivanceci.it/2008/03/11/apoll ... da-un-ufo/
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/I ... 07960.html
http://www.misteridelmondo.com/articolo ... _apollo_20



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MessaggioInviato: 20/12/2012, 13:02 
Si è spesso vociferato di “incontri” tra UFO ed astronauti, presumibilmente avvenuti nel corso delle varie missioni spaziali intraprese dal governo americano a partire dagli inizi degli anni ’60 del 20° secolo. Recentemente è venuta a galla, grazie a Clark B. McClelland, un operatore del programma Shuttle della NASA, una storia a dir poco incredibile.

McClelland, in un suo articolo del 2004, ha riportato una conversazione avuta con il Col. Ellison Onizuka, specialista di missione sullo Space Shuttle Challenger, solo alcuni giorni prima che la navetta esplodesse il 28 gennaio 1986, causando la tragica morte di tutto l’equipaggio.

Secondo McClelland, Onizuka gli chiese se il suo cognome avesse un qualche collegamento con la base dell’aereonautica McClellan, a Sacramento in California. McClelland, sorpreso dall’inconsueta domanda, rispose negativamente. A quel punto Onizuka riferì che, approssimativamente otto o nove anni prima del suo addestramento da astronauta, presso la suddetta base, egli ed altri ingegneri di volo aerospaziale e piloti dell’USAF furono condotti in una stanza ove fu proiettato un filmato di esseri alieni morti. I corpi degli esseri, giacenti su lastre di marmo, avevano grandi teste e grandi occhi, tipici degli alieni della razza dei “Grigi”.

Gi ufficiali presenti alla proiezione furono colti completamente alla sprovvista da quello spettacolo, e non fu data loro alcuna possibilità di discutere ciò che avevano visto

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Col. Ellison Onizuka

Onizuka pensò che si trattasse di un qualche tipo di test psicologico per testare la loro reazione complessiva.

Il colonnello Onizuka iniziò il proprio servizio attivo nell’Aereonautica nel 1970, e fu selezionato come astronauta per la NASA nel 1978. Prestò servizio presso la base di McClellan durante i primi anni ’70 ed è quindi probabile che l’episodio a cui egli fece riferimento si sia verificato in quel periodo.

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Leonard Stringfield, ricercatore noto per i suoi studi in materia di UFO crash

Come al solito è difficile determinare quanto di cui sopra corrisponda a verità, è però utile ricordare che verso la fine degli anni 70’ il ricercatore Leonard Stringfield raccolse molte storie simili. Parecchi militari riferirono di aver visto filmati mostranti esseri alieni e la loro tecnologia. In particolare, uno specialista di radar disse a Stringfield che nel 1953, mentre era di stanza a Fort Monmouth, New Jersey, gli fu mostrato il film di un UFO apparentemente precipitato nel deserto.

Le immagini contenevano anche una breve prospettiva dell’interno del disco e corpi di alieni morti in una tenda militare.

Il filmato era pieno di graffi e di resa grafica piuttosto scadente, segno che era stato proiettato molte volte. L’ufficiale presente alla proiezione disse ai presenti “di pensarci su e di non parlarne con nessuno”. Due settimane dopo, un ufficiale dei servizi di intelligence della base disse all’operatore radar di dimenticare il film che aveva visto perché si trattava di una beffa !

Qualche anno dopo un altro militare, anch’egli operatore radar, raccontò al testimone di aver visionato lo stesso film e di aver ricevuto le medesime istruzioni.

Per quale oscuro motivo il governo americano ha mostrato a militari con precise credenziali (operatori radar, astronauti) filmati su UFO ed alieni? Forse per prepararli in qualche modo a possibili contatti con intelligenze extraterrestri, considerate anche le mansioni svolte?

Non è infatti del tutto improbabile che un astronauta, nel corso delle proprie missioni, possa in qualche modo fare simili incontri. Sono del parere che una mancata informazione sulla materia da parte della Nasa abbia potuto causare i traumi di cui hanno sofferto gli astronauti delle prime missioni spaziali.

Bisogna infatti ricordare che l’equipaggio dell’Apollo XI accusò strani disturbi al ritorno sulla Terra: Buzz Aldrin soffrì per molto tempo di una grave forma di depressione, mentre Neil Armstrong divenne insolitamente misantropo e taciturno. Avevano visto qualcosa a cui non erano stati adeguatamente preparati?

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L’equipaggio dell’Apollo XI: da sinistra Armstrong, Collins, Aldrin

Secondo Neil Armstrong (il primo uomo a metter piede sulla Luna), gli alieni hanno una base sul nostro satellite e ci dicono, in termini piuttosto decisi, di stare alla larga dalla Luna. A quanto dicono i rapporti finora noti, sia Neil Armstrong che Edwin Aldrin videro degli UFO dopo il famoso atterraggio sulla Luna dall'Apollo 11 il 21 luglio 1969. Uno degli astronauti riferì di aver visto una "luce" sopra e dentro un cratere durante la ripresa televisiva, seguita da una richiesta di maggiori informazioni da parte del controllo missione. Ecco il dialogo che si sarebbe svolto fra Luna e Terra: NASA: Che cosa c'è? Controllo missione chiama Apollo 11...

Apollo 11: Quei "cosi" sono enormi, mio Dio ! Enormi! Oh, mio Dio, non ci credereste ! Vi dico che stiamo vedendo altre ' navicelle qui fuori. Sono ferme sul bordo del cratere ! Sono sulla luna e ci stanno osservando!

Un professore, che ha voluto rimanere anonimo, ha inviato alle organizzazioni ufologiche il seguente resoconto di un dialogo da lui avuto con Neil Armstrong durante un simposio della NASA: Professore: Che cosa accadde veramente fuori dell'Apollo 11?

Armstrong: Una cosa incredibile, anche se noi abbiamo sempre saputo di questa possibilità. Il fatto è che loro (gli Alieni) ci hanno intimato di allontanarci! .

Professore: Che cosa vuole dire "intimato di allontanarci" ?

Armstrong: Non posso entrare nei dettagli, posso solamente dire che le loro astronavi sono di gran lunga superiori alle nostre sia per dimensioni che per tecnologia. Accipicchia se erano grandi!... e minacciose!

Professore: Ma la NASA ha ugualmente inviato sulla Luna altre missioni dopo l'Apollo 11... .

Armstrong: Naturalmente: la NASA le aveva già annunciate a quel tempo, e non poteva rischiare il panico sulla Terra.

Secondo l'ufologo americano Vladimir Azhazha, "Neil Armstrong disse al Controllo Missione che due enormi oggetti sconosciuti stavano osservando lui ed Aldrin dopo l'atterraggio sulla Luna. Ma questo messaggio non è mai stato ascoltato dal pubblico, perché la NASA lo ha censurato."

Aleksandr Kasantesev afferma che Buzz Aldrin fece un film a colori dell'UFO da dentro la navicella, e continuò a filmare loro, Armstrong e lui stesso anche quando furono fuori. Armstrong confermò che la storia era vera, ma rifiutò di dare ulteriori dettagli, poi ammise che la CIA voleva nascondere l'accaduto.

Occorre inoltre aggiungere che da tempo circola su internet un file audio che riporta la conversazione tra gli astronauti ed il centro di controllo di Houston, captata da diverse stazioni radio terrestri a frequenza ultrarapida, prima che la NASA la sopprimesse nella trasmissione televisiva che illustrò l’arrivo di Apollo XI sulla Luna (nonostante la NASA affermi il contrario, esisteva infatti una leggera differita tra le reali comunicazioni Nasa-Apollo e quelle ritrasmesse al mondo). Ecco il testo integrale: Astronauta 1: Ma cos'è quello? Astronauta 2: Avete una spiegazione? Houston: Non vi preoccupate, attenetevi al programma! Astronauta 1: Mio Dio, ma è incredibile, questo è fantastico, non lo potreste mai immaginare! Houston: Sappiamo di questo, andate dall'altra parte! Astronauta 1: Ma che diavolo è quello? È incredibile ...... Dio ... ma cos'è? Allora, me lo dite? Houston: Cambiate frequenza, usate Tango, Tango! Astronauta 1: Allora è una forma di vita, quella! Houston: Cambia frequenza. Houston: Usa Bravo Tango, Bravo Tango, scegli Jezebel, Jezebel! Astronauta: ......sì! ..... ma tutto questo è incredibile! Houston: Passa su Bravo Tango, Bravo Tango! A questo punto la comunicazione viene interrotta.

Maurice Chatelain, noto esperto di comunicazioni del Centro Spaziale di Houston, recentemente scomparso, ha scritto in un diario che in alcuni casi astronavi terrestri hanno sfiorato degli UFO ."Gli astronauti - scrive Chatelain - hanno visto cose delle quali non possono parlare con nessuno fuori dalla NASA".

E ancora: "Tutti i voli Apollo o Gemini furono seguiti a distanza, qualche volta... molto ravvicinata, da veicoli spaziali di origine extraterrestre. Ogni volta che ciò è accaduto gli astronauti ne hanno informato la missione di controllo, che ha imposto loro l'assoluto silenzio".

Scrive il console Alberto Perego: "L'aviazione extraterrestre ha sempre seguito, controllato ed osservato da vicino, tutti i nostri esperimenti spaziali. Risulta che siano stati osservati e seguiti in orbita, lo Sputnik I (3-10-1957), lo Sputnik II (3-11-1957), lo Juno II (1-11-1959), l'Echo I (2-08-1960), il Polaris (10-01-1961), il Minutemann (18-03-1963). Avevano già visto dischi, i cosmonauti Gagarin, Titov, Mac Divitt, Cooper, Iegorov, Leonov, White, Borman, Lowell, Tereskova ed altri."

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Insegna del programma Apollo

Facciamo ora una rapida rassegna delle varie missioni spaziali:

MERCURY MA-6 Friendship 7 - 26/02/1962
John Glenn, durante il volo orbitale sopra l'Australia, comunica a Houston di vedere migliaia di particelle luminose che lo scortano per 6.000 chilometri. Al rientro nell'atmosfera sarà seguito da un globo luminoso che l'astronauta esclude trattarsi di una meteora: per le sue dichiarazioni Glenn sarà allontanato dai voli. (fonte:Francesco Ogliari già Presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica).

MERCURY MA-7 Aurora 7 - 24/05/1962
Le particelle luminose che scortano l'astronave Mercury vengono scorte sopra l'Australia da Scott Carpenter, velocissime, in formazione. Carpenter esclama: "Dunque esistono! Ditelo a Glenn che aveva ragione!". In fase di recupero, per un errore di calcolo, Scott Carpenter resta in acqua un'ora. Quando lo ritrovano asserisce di essere stato aiutato da un alone arancione, poi verde, attorno alla capsula. Il calore esterno non penetrò mai in cabina, anche se la temperatura era elevatissima. (Francesco Ogliari).

VOSTOK 4 - 12/08/1962
L'astronauta russo Pavel Popovic, durante le 45 rivoluzioni attorno alla Terra: "Vedo le famose particelle luminose". (Francesco Ogliari).

MERCURY MA-8 Sigma 7 - 3/10/1962
Walter Schirra, su Mercury Sigma 7: "Scott (Carpenter), le vedo anch'io le tue particelle luminose, mi scortano!" (Francesco Ogliari).

MERCURY MA-9 Faith 7 - 15/05/1963
Gordon Cooper: "Durante il volo scorsi un'enorme palla luminosa che mi veniva addosso: era un disco volante verde con fascia rossa".
La comunicazione di Carpenter a terra viene tagliata dalla NASA e l'astronauta ha il divieto di fare ulteriori dichiarazioni in tal senso ai giornalisti. ("Tribuna Illustrata" n. 28 - 9/07/1967) (Francesco Ogliari).

VOSTOK - 18/03/1965
Viene collocato in orbita il satellite artificiale russo "Vostok", pilotato da Berezev e Leonov. Il primo cosmonauta ad uscire dalla capsula e a farsi trascinare in volo nello spazio cosmico fu Leonov. Si saprà poi che egli aveva visto "un misterioso oggetto rotondo". (Alberto Perego).

GEMINI 1 - 8/04/1965
Viene lancia la "Gemini 1", con due piloti a bordo. Fu un pieno successo, ma si apprese in seguito, da fonti riservate, che la "Gemini" era ancora nella sua prima orbita quando era stata avvicinata da quattro dischi che le si erano affiancati: dua ai lati, uno di sopra e uno dietro. (Alberto Perego).

GEMINI 4 - 3/06/1965
A bordo della Gemini 4, Mc Divitt avvista sopra le Hawaii un oggetto misterioso con sporgenze simili a braccia. Lo fotografa. Rivede altri due oggetti simili sopra le Canarie: alla NASA un portavoce ufficiale riferisce alla United Press: "Un attento esame delle immagini scattate dall'oggetto non mostra nulla che somigli a un satellite". Mc Divitt dichiara che l'oggetto visto e gli altri due hanno forma di disco luminescente. (Francesco Ogliari).
Mac Divitt ammise di aver visto "tre" oggetti misteriosi attorno alla Gemini 4. Il primo oggetto, visto sulle Hawaii, venne descritto come un apparecchio con tre lunghe antenne. Si disse che poteva trattarsi di un vecchio "Pegasus", vagante nello spazio. Ma che cosa erano gli altri "due" oggetti visti sulle Antille? Furono pubblicate fotografie di "un oggetto" visto da Mac Divitt e si disse che "assomigliava ad una piccola cometa"! (Alberto Perego).

GEMINI 7 - 4/12/1965
Frank Borman e James Lovell avvistano un oggetto non identificato durante il loro volo.
Borman affermò di aver visto l'oggetto ad una certa distanza dalla capsula. Da terra gli fu risposto che quello che aveva visto era lo stadio finale del loro razzo propulsore Titan. Borman replicò che il razzo propulsore era al suo posto e che lui stava vedendo qualcosa di completamente diverso.

GEMINI 8 - 16/03/1966
Veniva posta in orbita un' "Agena" e dopo un'ora e quaranta minuti la Gemini 8. I piloti Scott e Armstrong riuscivano ad agganciarsi all'Agena a 300 Km d'altezza. Pochi minuti dopo Armstrong comunicava alla Base che la Gemini 8 si era messa a vibrare paurosamente e a ruotare su se stessa insieme all'Agena.
La Base dette immediatamente ordine di rientrare. Occorse però più di mezz'ora perché la Gemini riuscisse a staccarsi dall'Agena. I razzi di stabilizzazione, improvvisamente, ripresero a funzionare da soli. Armstrong dichiarò ai giornalisti che anche la Gemini 8 aveva incontrato le famose "lucciole spaziali", già segnalate da Glenn e da Carpenter in precedenti voli orbitali. (Alberto Perego).

GEMINI 9 - 3/06/1966
Cernan riuscì a rimanere fuori della capsula per un'ora e trenta minuti (invece di due ore e trenta minuti come programmato), perché il suo casco cominciò a surriscaldarsi a 297 Km d'altezza, durante la 31esima orbita, all'inizio del terzo giorno di volo. La Gemini 9 ricevette allora l'ordine di rinunciare all'inseguimento dell'ATDA (satellite che avrebbe dovuto essere inseguito e poi agganciato dalla Gemini 9) e di rientrare.
Riuscì inspiegabile che l'ATDA, dopo aver compiuto 20 orbite attorno alla Terra, era stato improvvisamente circondato da cinque oggetti volanti, quattro dei quali non avevano potuto essere identificati. (Alberto Perego).

GEMINI 10 - 18/7/1966
Young e Collins fotografano "dischi volanti". Collins rilascerà un'allucinante intervista trasmessa da Gianni Bisach per "Prima Pagina", della RAI TV italiana, sulla sua esperienza. (Francesco Ogliari).

GEMINI 11 - 13/09/1966
Conrad e Gordon videro passare un "oggetto misterioso" ruotante su se stesso, poco distante dalla Gemini e riuscirono a fotografarlo. (Alberto Perego).

APOLLO 7 - 11/10/1968
Schirra, Eisele e Cunningham fotografano casualmente due oggetti sconosciuti sui monti del Pakistan.

APOLLO 8 - 21-27/12/1968
Durante la missione di Borman, Lovell e Anders vengono avvistati Ufo a forma di dischi mentre la capsula orbitava intorno alla Luna. Gli astronauti dicono: "Siamo stati informati che Santa Claus esiste". (Maurice Chatelain).

APOLLO 9 - 3/03/1969
Mc Divitt, Scott e Schweickart realizzano il congiungimento col modulo lunare. Nella notte il sonno degli astronauti è stato turbato da misteriose trasmissioni radio per quattro volte consecutive. ("Corriere della Sera" - 5/03/1969) (Francesco Ogliari).

APOLLO 10 - 18-26/5/1969
Avvistati due Ufo seguire la capsula durante orbita lunare e volo di ritorno. (Maurice Chatelain).

APOLLO 11 - 20/7/1969 (allunaggio)
Poco prima che Neil Armstrong mettesse piede sulla Luna, due UFO gli passarono sulla testa e il suo compagno Buzz Aldrin scattò molte istantanee che li ritraevano. (Maurice Chatelain).
Buzz Aldrin, in occasione del venticinquesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, ha dichiarato, alla presenza di Neil Armstrong, nel corso di una cerimonia celebrativa in Italia:
"...un UFO era con noi... Poco dopo aver lasciato il campo gravitazionale della Terra diretti alla Luna, tutti e tre, Neil Armstrong, Mike Collins ed io, vedemmo apparire sull'oblò un oggetto luminoso che ci seguiva a distanza... Ne informammo Houston, la base. Pensammo che fosse l'ultimo stadio del Saturno 5, il missile che ci aveva lanciato, ma i conti non tornavano. Non poteva essere neppure la sonda robot lanciata dai sovietici per batterci almeno simbolicamente nella corsa alla Luna, perché era più avanti di noi. Che cos'era? Non lo so, non lo scoprimmo mai. L'oggetto ci accompagnò per molte ore e poi scomparve..." ("La Stampa" - 24/07/1994) (Roberto Pinotti).

APOLLO 12 - 14-24/11/1969
Poche ore dopo la partenza, i tre cosmonauti , Gordon, Conrad e Bean, comunicano alla Base di Houston di essere inseguiti da un oggetto volante non identificabile. La Base di Houston replicò: "Andate pure a dormire tranquilli! Domani vi diremo di che cosa si tratta". Il giorno dopo venne ufficialmente spiegato che l'oggetto misterioso era un "riflesso" (!?) di uno degli stadi esauriti del "Saturno" che, invece di immettersi in orbita solare, aveva proseguito nella stessa direzione dell'Apollo!!! L'opinione pubblica mondiale aveva intuito che cosa poteva effettivamente essere quell'oggetto luminoso che, a 40 chilomentri di distanza dall'Apollo 12, era apparso alla televisione di proporzioni enormi. (Alberto Perego).

APOLLO 13 – 20/04/1970

La missione fu interrotta a causa di una grave perdita da uno dei serbatoi dell’ossigeno del modulo di comando. Chatelain si spinse al punto di dichiarare che il fallimento dell’Apollo XIII fu dovuto ad un UFO che proteggeva qualche base lunare creata dagli extraterrestri poiché a bordo aveva una piccola struttura nucleare destinata ad essere piazzata sulla luna per rilevazioni sismiche. Sia come sia, la NASA non ha ancora comunicato ufficialmente i risultati dell’indagine sull’avaria.

APOLLO 14 - 31/01-9/02/1971
Shepard avvista le luci misteriose che scortano l'astronave. Subito dopo comunica il suo messaggio di pace al mondo e l'invito a far sì che le scoperte scientifiche siano messe a punto solo per opera di pace. Contemporaneamente cade per la seconda volta il misterioso buio su New York, Filadelfia, Albany, Providence, Ottawa, Toronto e altre città restano bloccate da cause che restano ancora sconosciute. (Francesco Ogliari).

Come abbiamo visto, la Nasa ha spesso occultato al grande pubblico fenomeni che non poteva facilmente spiegare: quanti altri misteri aspettano ancora di essere rivelati?

http://www.usac.it/articoli/astronauti_ed_alieni.htm

Quanto c'è di vero in quanto citato nel suddetto articolo?



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MessaggioInviato: 24/12/2012, 00:09 
Trovo che la discussione sia nella sezione sbagliata... credevo che avrebbe parlato delle future missioni spaziali lunari, invece parla delle vecchie missioni Apollo e delle solite storie di presunti contatti con alieni da parte degli astronauti americani.... spostare in "chiacchiere ufologiche" o nella sezione dedicata ai misteri lunari sarebbe più che opportuno....


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MessaggioInviato: 23/04/2013, 16:17 
Il Sogno di arrivare sulla luna - Cosa hanno detto gli Extraterrestri

Per coloro che nutrono ancora dubbi sull’esistenza degli extraterrestri, sarebbe oltremodo produttivo consultare le dichiarazioni fatte in un simposio della NASA in cui hanno partecipato sia Neil Armstrong sia Edwin "Buzz" Aldrin, in qualità di ex astronauti dell’Apollo 11.

Dopo che ebbero risentito le comunicazioni radio pervenute sul nostro pianeta attraverso un canale preferenziale, ma ugualmente captate da un radioamatore statunitense, Armstrong disse a chiare note che non poteva entrare nei dettagli su quanto successe in quello storico giorno del 21 Luglio 1969. Egli chiamò gli enormi dischi volanti con il nome in codice di "babies", e confermò che le due navi extraterrestri erano enormemente superiori sia per dimensioni sia per tecnologia.

Egli ha detto esattamente: "Ragazzo, erano grandi e minaccianti!".

Armstrong aggiunse poi che la NASA, nonostante l’ammonimento, continuò con il suo programma per non creare panico sulla Terra.
L’interlocutore, un professore che non ha voluto rivelare il suo nome, gli fece altre domande piccanti.

Armstrong confermò che la storia era vera e disse di nuovo che non poteva assolutamente rivelare altri particolari, poiché la CIA aveva già messo tutto nel più assoluto silenzio.

Fatta questa precisazione, affrontiamo il discorso della conquista lunare dall’altra parte.

Ci sono stati dei messaggi chiari ed evidenti, i quali sono finiti pure nelle mani dei dirigenti NASA dell’epoca e non solo, fatti recapitare dal contattista Eugenio Siragusa ai vari responsabili proprio nel periodo cruciale delle missioni lunari.

Egli, già il 20 Ottobre 1966, scrisse:

Cita:
"Da 175.000 anni gli extraterrestri hanno le loro basi sul satellite della Terra, sulla Luna. Non è necessario sapere come, ma è vero, che qualcuno ha visto e visitato le meraviglie di una tecnica e di una scienza superiore ad ogni immaginazione fantascientifica umana. Ritengo che non sia facile, nemmeno per le menti più evolute della terrena scienza, immaginare le strutture su cui poggia la fantastica opera che solo una mente divina può edificare.

Le opere più moderne e tecnicamente più progredite della scienza terrestre, sono, nei loro confronti, insignificanti espressioni di una mente preistorica. Se è vero che gli astronauti terrestri sarebbero destinati a visitare, dico visitare, il satellite del pianeta che abitano, credo fermamente che rimarrebbero incapaci di superare, psicologicamente, il trauma di quanto sarebbero costretti a costatare. Se tale ambita meta sarà concessa agli uomini di questo mondo, e se potranno raccontare quello che i loro occhi potranno vedere, l’umanità dovrà ricredersi in tantissime cose: dovrà disimparare tantissime concezioni sino ad oggi operanti alla base della loro esistenza, dovrà riconoscere quella che realmente è stata e sarà.

Dovrà, infine, imparare ad essere una microscopica parte operante di una infinita, grande famiglia abitante il Cosmo. Ma è ancora vero che l’umanità dovrà necessariamente conquistare una verità se vuole rientrare nel consesso di questa grande e pacifica famiglia cosmica: una verità che è stata illuminata, divulgata, ma purtroppo erroneamente interpretata e resa malamente operante. Ancora la maggior parte degli uomini ignora la realtà che li sovrasta e crede a quello che ha toccato con le proprie mani e ha visto con i propri occhi. Ma sono certo che il giorno si approssima e gli eventi, che vi forniranno tangibile prova di quello che non avete voluto mai credere, sono pronti a mostrarsi con tutta la loro titanica potenza celeste.

Sul satellite della Terra, vi è ancora la stessa forza che edificò gli eventi del grande passato: vi è la Milizia di Dio, pronta a manifestare il suo volere ed i suoi disegni. Non sono spiriti folletti o quant’altro si possa di simile credere: sono creature viventi, animate da un solo e grande amore, di una sola e grande giustizia, da una sola e grande pace, da un solo e grande fraterno bene universale. Sono, nei confronti del Creatore, quello che gli uomini avrebbero dovuto essere e non sono: 'I Figli della sua Fiamma', l’espressione vivente della sua eterna saggezza, la potenza immortale della sua divina Intelligenza Cosmica. Sulla Luna, da 175.000 anni queste creature ci sono e ci rimarranno sino a quando gli uomini della Terra non si saranno per sempre risvegliati nei valori immortali della loro vera origine.
E. S."


È un linguaggio semplice e chiaro, come chiara è la logica espressa, basata su solide basi spirituali verso le quali l’uomo del pianeta Terra non ha saputo rispondere alla stessa maniera.

La storia sinora raccontata sulle missioni lunari, e non solo, non ha mostrato che una logica egoistica, materiale e molto spesso violenta. L’uomo terrestre non ha voluto intendere il messaggio, l’invito a migliorarsi e perciò, per l’ineluttabile legge di causa ed effetto, egli si è messo in una situazione completamente differente da quella in cui uno sviluppo corretto l’avrebbe condotto.

Ecco perché egli è giunto al punto d’essere capace di distruggere il proprio mondo e non solo.

Per capire meglio tale concetto, immaginate di abitare in un palazzo di 20 piani e al primo ci sono persone che accumulano man mano una certa quantità d’esplosivo. Quando la faccenda viene a conoscenza degli abitanti del condominio, come pensate che reagiranno di fronte a questa seria minaccia? Non pensate che sia la stessa cosa se allarghiamo l’ipotesi al nostro sistema solare e, addirittura, alla nostra galassia?
Proprio per dare una risposta a questa situazione, la civiltà extraterrestre volle fare un forte appello agli uomini della Terra ed in particolare agli scienziati e ai piloti delle navicelle spaziali:

Cita:
"Accettate con puro senso di religiosità le conquiste della vostra intelligenza ed abbiate scrupolosa e cosciente cura di metterle al servizio del bene e della prosperità di tutta l’umanità del vostro pianeta. Siate umili, e guardate con sincera devozione la luce dell’eterna verità che benignamente si rivela e vi tende le sue invisibili e generose braccia. Non innalzatevi come usano fare gli stolti, ma siate semplici e puri di cuore per essere maggiormente graditi alle cose più grandi di voi che, misteriosamente, vi spingono verso un destino migliore. Abbiate piena coscienza di quanto vi viene concesso per superare la miseria morale e spirituale in cui vi siete cacciati per aver poco creduto a Colui che è in voi e tramite vostro vive ed opera in questa vivente cellula del suo Macrocosmico Essere.

Le vostre conquiste siano poste sul piano della verità che è in voi. E mai esse abbiano a divenire strumenti negativi e fatali all’anelato desiderio della sospirata evoluzione verso il felice progresso e verso il superiore bene universale. Per camminare sicuri verso le celesti praterie del Creato occorre infiammare le proprie anime di fede pura e spogliare i propri spiriti d’ogni egoistico vestimento materiale. Negli spazi puri, a differenza di quanto un astronauta ha detto, è più facile entrare in contatto con Dio, essere con Dio e sentire la soavissima armonia della sua eterna giustizia, della sua celeste pace e del suo divino e penetrante amore.

In queste conquiste il nostro fraterno aiuto non verrà meno, ma verrà meno, e sarete duramente contrastati, se ad esse non darete il loro spirituale e giusto valore, nonché se da esse scaturisse il funesto desiderio della conquista del potere con conseguente innesto del male. Quali che siano i vostri pensieri su questo nostro messaggio che abbiamo affidato al nostro operatore per essere divulgato, giova comunque sapere che noi abbiamo solide basi sul vostro satellite Luna e possiamo, se ciò si rendesse necessario, procurarvi serie tribolazioni onde privarvi di ulteriori passi in queste imprese. Siate accorti e ravveduti ed il nostro aiuto non vi mancherà. Con fraterna benevolenza universale vi salutiamo. E. Siragusa 16-07-1969"


Potete ben capire adesso come le autorità terrestri e gli scienziati siano sempre stati perfettamente a conoscenza delle loro intenzioni e della loro logica. Logica che avevano già avuto modo di toccare con mano con tutte le missioni spaziali antecedenti le missioni Apollo.

Sembra inverosimile, ma la nostra azione verso la "conquista" della Luna non ha tenuto conto di queste conoscenze e dei relativi inviti. La storia dimostra ancora una volta che simili consigli sono stati dati nella maniera più disinteressata e con tutti i mezzi necessari.

Dopo che avvenne il primo sbarco dell’uomo sulla Luna, la civiltà extraterrestre volle fornire ancora alcuni chiarimenti sulle caratteristiche del satellite, in un modo così chiaro ed inequivocabile che sembrò essere fantascientifico:

Cita:
"Per la naturale funzionalità delle strutture biofisiche dell’uomo, è possibile rintracciare sotto la superficie lunare quegli elementi (ossigeno, acqua, pressione) i quali sono disponibili in quantità sufficiente per operare ivi una lunga permanenza e senza bisogno di fare uso di scafandri, scorte d’ossigeno e complicate tute spaziali.

Ancora la scienza terrestre non è in grado di poter conoscere le particolari condizioni in cui si vengono a trovare i corpi celesti quando questi hanno perduto una considerevole massa del nucleo igneo-cosmico. È ancora vero che la scienza terrestre sconosce il radicale mutamento che si produce nell’anello magneto-sferico, quando questo subisce il progressivo assorbimento verso il centro di tutta la massa del corpo celeste. L’assorbimento dell’anello magneto-sferico verso il centro, è dovuto alla perdita progressiva della massa del nucleo igneo-cosmico. Tale assorbimento, oltre a provocare la compenetrazione degli elementi atmosferici sul piano fisico, produce pure una modificazione sostanziale delle forze coesili della materia e una conseguente contrazione di tutta la massa verso il centro.

Quelle perfette figure geometriche che sono visibili sulla superficie lunare e sulla Terra chiamate 'crateri', altro non sono che coni provocati da sprofondamenti causati dal deterioramento delle numerose caverne esistenti nel substrato della crosta lunare. Spesso succede che la concentrazione della massa igneo-cosmica subisce delle fortissime oscillazioni dovute alle linee magnetiche di notevolissima intensità che si sviluppano fra l’emisfero visibile del vostro satellite e le vaste superfici degli Oceani che periodicamente offre il geoide del vostro pianeta. Tali oscillazioni producono movimenti sismici di vaste proporzioni, con conseguente uscita di gas in superficie e sprofondamenti. Sono questi gas a provocare alcuni crateri a forma cupolare e a produrre estese lingue di fuoco, alcune delle quali ben visibili dalla Terra.

Le nostre basi spaziali installate da millenni sul vostro satellite, si trovano nell’emisfero visibile che sulla Terra chiamate 'Mari'. In queste zone vi sono scarse possibilità di sprofondamenti per la particolare natura degli elementi che ne compongono la superficie e le strutture interne del substrato della crosta, particolarmente pressata dalle citate linee magnetiche. E. Siragusa 25-07-1969"


È chiaro pure che, nonostante i consigli, le avvertenze e le informazioni che la civiltà extraterrestre ha trasmesso ai responsabili americani e russi, in particolare agli scienziati, la logica dei terrestri non è cambiata.

Sulla Luna furono programmati esperimenti pericolosissimi, come ad esempio quello di far esplodere una bomba nucleare. Verifichiamo i fatti.

Con l’Apollo 12 si programmò, tra le altre cose, di far cadere sulla superficie del nostro satellite il Modulo Lunare che si disintegrò nell’Oceano delle Tempeste. Produsse un terremoto artificiale che fu perfettamente registrato dai sismografi ivi lasciati. La Luna vibrò come un gong per circa 55 minuti, lasciando assai meravigliati gli scienziati terrestri. Da parte loro, gli extraterrestri non mancarono di dare spiegazioni all’insolito caso:

Cita:
"Gli scienziati terrestri sono rimasti disorientati nel constatare che il terremoto provocato artificialmente sulla Luna si è ripercosso per ben 55 minuti. Un fenomeno di questo genere, infatti, non ha riscontro sulla Terra e la ragione è semplice. Allorquando sul vostro pianeta si verifica un terremoto, le vibrazioni del geoide vengono, tra l’altro, attutite dalla massa magneto-sferica che lo circonda. In altri termini, la fascia d’atmosfera che pressa tutto intorno al globo esercita un’azione frenante.

La Luna, invece, non è circondata d’atmosfera e risulta, quindi, sospesa liberamente nel vuoto cosmico. Al verificarsi di un terremoto la sua massa vibra senza alcun freno esterno, fintantoché le oscillazioni non si esauriscono da sole. Il terremoto provocato dagli astronauti dell’Apollo 12 è stato di modesta entità. Però, un terremoto d’intensità maggiore potrebbe far vibrare la massa selenica in misura tale da causare addirittura uno spostamento dell’orbita lunare, con conseguenze assolutamente incalcolabili.

Recentemente, tramite un nostro operatore vivente sulla Terra, vi abbiamo esortato dal non condurre esperimenti che potrebbero provocare disfunzioni sulle strutture energetiche della Luna. Oggi ritorniamo per diffidarvi nuovamente dal proseguire su questa via e per proporre alla vostra intelligenza una concreta testimonianza che ancora vi appare velata da mistero, ma che racchiude in sé memori immagini di un tragico evento carico di possibili significative analogie. In un passato oramai remoto, orbitava attorno al vostro pianeta una seconda luna. Questa, a causa di un violentissimo urto con un meteorite, spostò la sua orbita tanto da avvicinarsi sensibilmente al vostro globo. Attratto così progressivamente dalla Terra, il planetoide finì col precipitare su questa, provocando la distruzione di Atlantide e un vasto mutamento della configurazione dei continenti. Quando accadde allora, potrebbe ancora ripetersi!

Siate, dunque, saggi e ben consigliati affinché non si rinnovino simili cataclismi - E. Siragusa 25 Novembre 1969"


Quest’altro ammonimento arrivò di nuovo agli scienziati della NASA e per conoscenza a tutta la stampa mondiale. Gli effetti non furono quelli sperati.

Ecco allora che la civiltà extraterrestre dette un monito definitivo e assai chiaro:

Cita:
"Agli scienziati della NASA - Attenti a quello che vi prefiggete di attuare nel prossimo vostro viaggio sul satellite della Terra, sulla Luna. Vi raccomandiamo di tener presente, e responsabilmente, quanto vi abbiamo a suo tempo comunicato, se non volete incorrere in seri guai. Tenete presente, altresì, che le particolari condizioni cosmofisiche del vostro satellite non si prestano a quegli esperimenti che vi siete prefissi di edificare. Un intervento coercitivo di forze energetiche, provocate da esplosioni sulla superficie o nel sottosuolo lunare, potrebbe sprigionare un disquilibrio tale da proporre al corpo celeste un divario sostanziale del suo normale esito di repulsione rispetto al vostro pianeta. La vostra disgrazia diverrebbe irreparabile se il satellite dovesse raggiungere il punto ipercritico della sua attuale orbita. La vostra storia non conosce nulla di un remoto passato, assai doloroso per gli abitanti di allora.

Ricordate la caduta sulla Terra di una delle sue lune provocando immani disastri e lo spostamento dell’asse terrestre di 45° ad oriente? Questo vostro satellite potrebbe segnare la fine del vostro pianeta se vi trastullerete a sconvolgere il suo cosmologico equilibrio.

STATE MOLTO ATTENTI A QUELLO CHE FATE!

Potremmo anche non intervenire e permettere la vostra completa distruzione togliendo, così, dalla nostra Galassia la forza negativa che la vostra specie edifica, a danno della grande famiglia universale. Ma poiché il nostro amore è Luce di Dio, i nostri mezzi sono già in allarme e pronti ad attuare, qualora si rendesse necessario, gli interventi di impedimento o di annullamento della vostra missione nello spazio.
State attenti, signori scienziati della Terra!"


Il seguito dell’azione è stato già, in gran parte, scritto con riferimento all’Apollo 13.

Gli scienziati terrestri non poterono, né potranno mai affermare che non sapevano nulla di tutto ciò. Sta di fatto che gli esperimenti di sismologia attiva sono continuati con l’Apollo 14, 15, 16 e 17.

Con l’Apollo 14 furono eseguiti esperimenti con l’esplosione di 13 cartucce, delle 21 previste, fatte detonare sulla superficie e con il lancio dell’S-4B e del LEM contro la Luna.

Un esperimento con un lanciagranate telecomandato da Terra, fu abbandonato per timore di danni all’ALSEP (Apollo Lunar Surface Experiment Package), una serie di strumenti scientifici molto complicati e sensibili.

Con l’Apollo 15 furono compiuti esperimenti di sismologia attiva utilizzando lo stadio S-4B e la sezione d’ascesa del LEM. Con l’Apollo 16 furono utilizzate piccole cartucce esplosive e lanciagranate, innescate con radiocomando dalla Terra. Infine, con l’Apollo 17 fu eseguito un esperimento di profilatura sismica lunare, realizzato con quattro cariche esplosive, da far brillare dopo il rientro degli astronauti mediante radiocomandi da Huston, che servirono per lo studio del sottosuolo.

La storia c’informa che le missioni Apollo finirono drasticamente.

Pure i sovietici, nello stesso periodo, dovettero abbandonare ogni progetto lunare. Furono avanzate delle scusanti di tipo economico e tecnico ma onestamente bisogna affermare che la ragione deve essere ricercata nella logica espressa nei messaggi prima proposti.

Visto l’affanno in cui, al giorno d’oggi, versano le maggiori agenzie spaziali, considerando poi che, oltre all’Europa, anche il Giappone e la Cina stanno ricalcando la stessa logica, vorrei riproporre un lavoro unificato che in un breve lasso di tempo potrebbe portare all’unione di tutti gli sforzi per realizzare un progetto notevole e pieno di grandi prospettive e prosperità per l’umanità intera.

Si tratta della costruzione di un satellite-laboratorio da porre intorno al nostro pianeta per risolvere definitivamente la questione energetica. Qualche decennio fa la civiltà extraterrestre c’invitò a realizzare tale progetto, attraverso il seguente messaggio:

Cita:
"È il momento propizio perché vi sforziate seriamente di mettere in pratica il progetto per la costruzione di un satellite-laboratorio tipo Phobos (satellite artificiale di Marte) capace di trasformare l’energia solare in energia motrice e di convogliare questa sul vostro pianeta. Presto o tardi sarete costretti a ricorrere a questa fonte inesauribile d’energia pulita, capace anche di farvi definitivamente uscire dall’era della combustione con benefici immensi sul piano ecologico e vitale.

Anche lo sfruttamento temporaneo dei flussi termici dei vulcani attivi potrebbe notevolmente agevolare una momentanea difficoltà, ma occorre sollecitare il progetto di massima che è quello della costruzione nello spazio di uno o più laboratori orbitanti con il compito specifico di trasformare energia solare. L’impegno richiede uno sforzo collettivo non indifferente, ma se la cosciente responsabilità prevarrà, l’edificazione di questo benefico progetto sarà possibilissima. Noi vi aiuteremo, programmando mentalmente coloro che si renderanno disponibili allo studio e alla realizzazione di questo progetto che noi chiamiamo nella nostra lingua 'Dal Cielo alla Terra'. E. Siragusa 26-11-1973"


http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/luna_ext.htm


Ultima modifica di Atlanticus81 il 23/04/2013, 16:19, modificato 1 volta in totale.


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La Russia è decisa a portare a compimento un progetto pensato da molti ma mai effettuato

Una base con equipaggio umano che stazionerà sulla Luna, questo il progetto che sta ultimando la Russia. Il direttore dell’Istituto di ricerca spaziale dell’Accademia delle Scienze Russa, Lev Zelióni, lo ha annunciato pochi giorni fa, il tutto si svolgerà sotto la direzione del capo della Federal Agenzia Spaziale Vladimir Popovkin che avrà il compito di organizzare una squadra disposta a soggiornare sul nostro satellite naturale. Gli stessi avvertono che sarà un’impresa molto complicata, per le persone non sarà semplice imparare a vivere sulla Luna anzi, per la precisione, nei rifugi che verranno creati nel sottosuolo lunare. Molti ci hanno provato, gli Stati Uniti, avevano tutto pronto da diversi anni ma, la forte crisi economica del 2008 ha costretto l’interruzione del progetto, ed è stato tutto rimandato al 2030. Le nazioni di Cina e Giappone sono costantemente al lavoro e si prevede che arriveranno con la loro Stazione entro il 2060.

Nel 2018, la Russia, invierà due satelliti, Luna-Resurs, che avranno il compito di esplorare le superfici di Luna e Marte per trovarne l’area più adatta a crearci la Stazione Spaziale permanente. Un progetto ambito da molte nazioni ma che vede la Russia davanti a tutti per poterlo portare a termine.

http://www.centrometeoitaliano.it/russi ... luna-2179/



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Sì, gli americani sono andati sulla Luna… solo non ci sono andati quando ce l’hanno fatto credere a noi, o meglio, quelle immagini che abbiamo visto nel 1969 non erano quelle reali dello sbarco sulla Luna.

Mentre mezzo mondo era incollato alla tv a osservare attori (come avremmo potuto riconoscere Armstrong dentro quelle impenetrabili tute spaziali), i veri astronauti vedevano cose che non possiamo neppure immaginare.

L'uomo sulla Luna nel 1969? Tutto finto, ecco le foto.

Il 20 luglio 1969 tutto il mondo era incollato alla televisione per vedere le immagini del primo sbarco sulla Luna. E se fosse stato tutto falso? Sono molte le prove a suffragio della teoria del complotto. Le persone che supportano questa tesi non hanno cambiato idea nel corso del tempo, anzi sono aumentati coloro che pensano che fosse tutta una montatura degli Stati Uniti per dimostrare la loro supremazia nei confronti dell’Unione Sovietica.

Recenti sondaggi indicano che circa il 20% degli americani crede che gli Stati Uniti non siano mai atterrati sulla Luna. Dopo le missioni Apollo terminate negli anni Settanta, perché non vi siamo più tornati? Solo durante il mandato di Richard Nixon, l’umanità ha raggiunto il satellite della Terra, ma come mai dopo lo scandalo Watergate non è più importato a nessuno?
In questo articolo vi presenterò alcune delle prove proposte nel corso degli anni a suffragio del fatto che il primo sbarco sulla Luna (e i successivi) fosse in realtà una bufala di proporzioni mondiali.

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Altre foto al link sottostante...

http://fintatolleranza.blogspot.it/2013 ... finto.html


Ultima modifica di Atlanticus81 il 10/10/2013, 09:59, modificato 1 volta in totale.


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La NASA vieta ai Cinesi di esplorare la zona proibita della Luna

La NASA avrebbe imposto ai Cinesi il divieto affinche' il loro rover non esplorasse la Zona Proibita della Luna? Il programma spaziale portato avanti dai militari cinesi, prevede di lanciare il 1°dicembre 2013 un rover lunare che avra' lo scopo di studiare la superfice della Luna.

Immagine

La NASA ha dichiarato che alcune zone della Luna sono considerate "zone proibite", come i luoghi di atterraggio delle missioni Apollo. La domanda che ci si pone e' se la Cina osservera' questi divieti imposti dalla NASA.

Gli argomenti della NASA che intendono a giustificare questo divieto sono quelli di preservare le aree dove gli astronauti potrebbero aver lasciato le loro tracce e che i batteri potrebbero aver mutato.

Tuttavia, il trattato del 1967 stabilisce che nessun paese ha il diritto di rivendicare il possesso della luna. Questa è un'occasione storica per il programma spaziale Cinese.

Speriamo quindi che la Cina possa rendere pubbliche le informazioni ottenute dalla prossima missione lunare.

http://www.diggita.it/v.php?id=1282732



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MessaggioInviato: 14/11/2013, 22:34 
Ho hanno paura che i Cinesi scoprano la verità sul grande inganno.?? [:D] [}:)]



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Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria.
Si distruggono i loro libri,la loro cultura,la loro storia.
E qualcun'altro scrive loro altri libri,li fornisce un'altra cultura,inventa per loro una storia.
Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che è stato.
E il mondo attorno a lui lo dimentica.
MILAN KUNDERA
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MessaggioInviato: 15/11/2013, 08:56 
E comunque, per chi non ne fosse a conoscenza, verso la fine della mia prima pagina ...[;)] http://www.ufoforum.it/topic.asp?TO...&whichpage=1



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Immagine Ex M/llo RADARISTA - (34 anni Difesa Aerea, Reparti Speciali dell'A.M.)
U.F.O: ASTRONAVI da altri MONDI (Prima pagina con indice): viewtopic.php?p=363955#p363955
Un Topic del sottoscritto; non è scienza ma nemmeno meno fede, è semplicemente un rapporto di fatti e COSE che sembrano avvenire nei nostri cieli. IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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Stellare
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MessaggioInviato: 16/11/2013, 20:14 
Cita:
bleffort ha scritto:

Ho hanno paura che i Cinesi scoprano la verità sul grande inganno.?? [:D] [}:)]


Hanno paura che i cinesi scoprano che in realtà la Luna è così!

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MessaggioInviato: 16/11/2013, 20:24 
E'h, èh mica male .... da ragazzo ci pensavo molto viste le tante coincidenze ...[;)]



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Grigio
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MessaggioInviato: 02/12/2013, 08:17 
La Cina lancia con successo la sonda lunare Chang'e-3

La Cina ha lanciato la sonda Chang'e 3 verso la Luna dove dovrebbe atterrare il prossimo 16 dicembre. Il lancio è avvenuto alle 18.30 ora italiana utilizzando un vettore Lunga Marcia 3B,decollato dalla base spaziale di Xichang, a sud ovest della provincia cinese di Sichuan.


Immagine:
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29,58 KB
Chang'e 3 ha come obiettivo il Mare Iridium e, una volta allunata, rilascerà un rover a sei ruote pesante circa 140 chilogrammi ribattezzato Yutu ("Coniglio di Giada"). La sonda dovrebbe atterrare nell'emisfero nord della Luna a metà dicembre. La tv di Stato Cinese ha ripreso le immagini in diretta del lancio del razzo con a bordo la sonda lunare. Questa sarà la terza missione del rover robotizzato ad atterrare sulla superficie lunare.Il veicolo cinese trasporta un carico utile molto più sofisticato, tra cui radar a penetrazione che servira' a sondare il suolo e la crosta lunare . Il rover da 120kg "Coniglio di Giada") e' in grado di superare pendenze fino a 30 gradi e viaggiare a 200m (660 piedi) all'ora, secondo quanto riferito dal suo progettista del Shanghai Aerospace Systems Engineering Research Institute.
Il suo nome e' stato scelto attraverso un sondaggio online proposto a 3,4 milioni di elettori e deriva da un antico mito cinese circa un coniglio che vive sulla luna. La scorsa settimana, il prof Ouyang Ziyuan ha riferito al redattore scientifico della BBC David Shukman che la missione avra' lo scopo di testare la loro tecnologia chiave e svolgere la ricerca scientifica sul suolo lunare.
L'obiettivo del lander è Sinus Iridum (Bay of Rainbows) una pianura vulcanica piatta cosparsa di grandi rocce che per le sue caratteristice e' nota come Mare Imbrium. Non sono stati forniti altri dettagli sulla missione. Il rover e il lander sono alimentati da pannelli solari, ma altre fonti suggeriscono che trasporterebbero anche unità di riscaldamento dei radioisotopi (Rhus) contenenti plutonio-238 in modo da tenerli al caldo durante la gelida notte lunare. Gli astronauti delle missioni Apollo degli Stati Uniti Eugene Cernan e "Buzz" Aldrin hanno fatto notare in un recente articolo che il modulo di atterraggio è sostanzialmente più grande di quanto dovrebbe essere quello che dovrebbe portare il rover, suggerendo che la missione potrebbe aprire la strada allo sviluppo della tecnologia in grado di consentire un atterraggio umano.In caso di successo della missione,il rover continuera' a esplorare la superficie della Luna alla ricerca di risorse naturali come metalli rari.
La missione Cinese sarà una pietra miliare nel programma per l'esplorazione spaziale a lungo termine, che comprende l'instaurazione di una stazione spaziale permanente in orbita attorno alla Terra.
La sonda Chang'e 3 dovra' assolvere alla complicata e difficile missione esplorativa Cinesee incorpora molte delle nuove tecnologie, ha dichiarato Xinhua Wu Zhijian, un portavoce dell'Amministrazione statale della Scienza, Tecnologia e Industria per la Difesa Nazionale.
Sinus Iridum.Il lander Chang'e 3 verra' guidato fino al cratere noto come Sinus Iridum ove effettuare' delle analisi del suolo.
Un anonimo scienziato degli Stati Uniti ha recentemente dichiarato alla rivista Aerospace America: "Fatta eccezione del radar a penetrazione a bordo del rover, nessuno di questi numerosi strumenti scientifici consentira' di scoprire qualche cosa di nuovo sulla Luna."

http://misteroufo.blogspot.it/
http://www.bbc.co.uk/news/


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Rettiloide
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MessaggioInviato: 02/12/2013, 13:47 
INIZIATA LA MISSIONE CINESE CHANG'E 3: SI TORNA SULLA LUNA

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Ieri alle 17:30 UT, 1:30 del 2 dicembre orario di Pechino, la Cina ha lanciato con successo il suo primo rover lunare, a bordo del vettore Long March 3B, dal Xichang Satellite Launch Center nel sud-ovest della Cina.
Il liftoff è stato trasmesso in diretta sul canale satellitare cinese CCTV.



L'intera sequenza è andata come previsto, collocando il lander lunare Chang’e 3 e il rover "Yutu" nell'orbita desiderata.
Il nome "Yutu", scelto dopo un sondaggio mondiale, rappresenta la tradizione cinese e nasce da una fiaba in cui la dea Chang'e volò sulla Luna prendere il suo cucciolo di coniglio. Si traduce "Jade Rabbit" (Coniglio di Giada).
Zhang Zhenzhong, direttore del centro Xichang, ha dichiarato:
"La sonda Chang'e è sulla buona strada per la Luna, ovviamente, è un simbolo della prodezza nazionale della Cina. Certo, è un simbolo del potere e dell'abilità della nazionale".
Chang'e accenderà i propulsori ed entrerà in orbita lunare il 6 dicembre dove troverà la sonda della NASA LADEE (http://www.aliveuniverseimages.com/flas ... sulla-luna) già operativa.

Continua: http://www.aliveuniverseimages.com/flas ... sulla-luna


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Grigio
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MessaggioInviato: 02/12/2013, 13:55 
Sono felice che i Cinesi si stiano muovendo [:D] ... è anche un modo per spronare gli altri stati e riavviare la sfida tra stati nello spazio.
+ competizione = maggiore ricerca scientifica
chissà se gli USA e non solo torneranno ad investire "molto" in ricerca spaziale


Ultima modifica di GIANLUCA1989 il 02/12/2013, 13:56, modificato 1 volta in totale.


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