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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 13:03 
lo riporta pure l'ansa praticamente identico:

Cita:
Un anello di monoliti risalenti a oltre 4.000 anni fa è stato scoperto vicino allo storico sito di Stonehenge, in Gran Bretagna. Lo riporta la Bbc. Gli scavi hanno portato alla luce un'area di circa 2 chilometri, formata da massi di 10 metri di diametro e 5 metri di larghezza che circondano l'antico insediamento di Durrington Walls, a 3 chilometri da Stonenhenge. Secondo gli archeologi delle università di St Andrews, Birmingham, Warwick, Glasgow e dell'università del Galles Trinity Saint David, che hanno lavorato al progetto, il sito è di epoca neolitica ed era collegato allo storico luogo sacro.


Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2020/06/22/-scoperta-a-stonehenge-trovato-nuovo-sito-neolitico_66acf004-ee3c-4aa7-895e-ccfeb59f590e.html

Ma quelle dimensioni non sono veritiere, non possono parleremmo di blocchi, come scritto sopra, pensatissimi ed enormi. Insomma lo riuscite a visualizzare un blocco di roccia DAL DIAMETRO DI 10 METRI? husduhsdhudsadsahu

TGcom 24 riporta la stessa identica notizia con stesso identico testo però poi approfondisce:

Cita:
L'annuncio della scoperta arriva in concomitanza col solstizio d'estate che veniva celebrato ogni anno il 21 giugno, ma che proprio quest'anno era stato cancellato a causa della pandemia di coronavirus e delle misure di "lockdown'" Gli ultimi seguaci del druidismo hanno comunque di che festeggiare, grazie al lavoro di un pool di università britanniche: St Andrews, Birmingham, Warwick, Glasgow e la Trinity Saint David del Galles.

Le ricerche con le più moderne tecnologie, impensabili fino a qualche anno fa, hanno permesso di individuare i resti di un'area circolare di circa 2 chilometri, formata da 20 scavi di 10 metri di diametro e 5 metri di profondità - denominati "Durrington Shafts" (Pozzi di Durrington) - che circondano l'antico insediamento di Durrington Walls, a tre chilometri da Stonehenge. Potrebbe quindi trattarsi di un'antica area sacra collegata al sito centrale, in cui ogni giorno si affollano i visitatori in lunghe code. E sarebbe la struttura piu' grande del periodo preistorico scoperta nel Regno Unito e realizzata dagli stessi uomini che avevano eretto i monumenti in pietra di Stonehenge.

Secondo il professor Richard Bates, dell'universita' di St Andrews, "dalle ricerche emerge una società neolitica molto più complessa di come avevamo immaginato". E ha aggiunto parlando alla Bbc: "Pratiche molto sofisticate dimostrano che quella gente era in connessione con gli eventi naturali molto più di quanto oggi noi possiamo solo immaginare".

Un altro grande tassello si aggiunge quindi al mosaico dell'età della pietra che da decenni si tenta di ricostruire a Stonehenge. "E' una scoperta eccezionale", ha detto Nick Snashal, archeologo del National Trust, ente che custodisce il patrimonio storico e culturale britannico.

"Come luogo in cui i costruttori di Stonehenge vivevano e banchettavano, Durrington Walls è fondamentale per comprendere la storia più ampia di tutto il sito, e questa scoperta ci dà modo di apprendere nuovi aspetti delle vite e delle credenze religiose dei nostri antenati del neolitico".


Le ultime ricerche sul sito avevano fatto emergere un mondo fatto di sontuosi banchetti, ricchi di cibi ricercati, come lo era a quel tempo la carne di suino. L'anno scorso era stato pubblicato in proposito un importante studio sulla rivista "Science Advance" riguardante le analisi compiute dagli scienziati sui resti di 131 maiali rinvenuti nei territori intorno al complesso megalitico. I risultati hanno permesso di ricostruire i movimenti delle comunità di esseri umani in Gran Bretagna nel Tardo Neolitico


Quindi hanno trovato i pozzi o i blocchi?



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 13:17 
MaxpoweR ha scritto:
Quindi hanno trovato i pozzi o i blocchi?


...i resti di 130 maiali! probabilmente dell'ultima "festa della birra"... [:305]

qui c'è TUTTO!..mappa, foto, e schemi del sito archeologico... [:290]

https://www.theguardian.com/science/202 ... stonehenge

ed è TUTTO comprensibile... [:295]



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 14:19 
tradotto:

Cita:
Vasto cerchio neolitico di pozzi profondi trovati vicino a Stonehenge

Esclusivo: la struttura preistorica che copre 1,2 miglia di diametro è un capolavoro di ingegneria, dicono gli archeologi

Immagine
Le mura di Durrington nel Wiltshire si trovano al centro del sito preistorico appena scoperto noto come Durrington Shafts. Fotografia: Heritage Images / Getty

Un cerchio di pozzi profondi è stato scoperto vicino al sito del patrimonio mondiale di Stonehenge , con stupore degli archeologi, che lo hanno descritto come la più grande struttura preistorica mai trovata in Gran Bretagna.

Quattromilacinquecento anni fa, i popoli neolitici che costruirono Stonehenge, un capolavoro di ingegneria, scavarono anche una serie di alberi allineati per formare un cerchio di 2 miglia (2 km) di diametro. La struttura sembra essere stata un confine che guida le persone in un'area sacra perché le Mura di Durrington , uno dei più grandi monumenti henge della Gran Bretagna, si trova proprio al suo centro. Il sito si trova a 3 miglia a nord-est di Stonehenge nella pianura di Salisbury, vicino ad Amesbury, nel Wiltshire.

Il prof. Vincent Gaffney, un importante archeologo del progetto, ha dichiarato: “Questa è una scoperta senza precedenti di grande significato nel Regno Unito. I ricercatori chiave su Stonehenge e il suo paesaggio sono stati sorpresi dalla scala della struttura e dal fatto che non era stato scoperto fino ad ora così vicino a Stonehenge. "


La scoperta di Durrington Shafts, annunciata lunedì, è tanto più straordinaria perché offre le prime prove che i primi abitanti della Gran Bretagna, principalmente comunità agricole, avevano sviluppato un modo di contare. Costruire qualcosa di queste dimensioni con un posizionamento così accurato delle sue caratteristiche non avrebbe potuto essere fatto che rintracciare centinaia di passi.

Gli alberi sono vasti, ciascuno con una profondità superiore a 5 metri e un diametro di 10 metri. Sono stati trovati circa 20 e potrebbero essercene stati più di 30. Circa il 40% del cerchio non è più disponibile per lo studio come conseguenza dello sviluppo moderno.

Gaffney ha dichiarato: “La dimensione degli alberi e del circuito che circonda le pareti di Durrington è attualmente unica. Dimostra il significato di Durrington Walls Henge, la complessità delle strutture monumentali all'interno del paesaggio di Stonehenge e la capacità e il desiderio delle comunità neolitiche di registrare i loro sistemi di credenze cosmologiche in modi e su una scala che non avevamo mai anticipato in precedenza. "

Immagine
Il sito si trova a 3 miglia a nord-est di Stonehenge nella pianura di Salisbury, vicino ad Amesbury, nel Wiltshire Fotografia: Christopher Ison / PA

Ha aggiunto: "Non posso sottolineare abbastanza lo sforzo che sarebbe stato necessario per scavare alberi così grandi con strumenti di pietra, legno e ossa".

Ma poi queste sono le stesse persone che hanno anche costruito Stonehenge, trascinando pietre blu sul sito dal sud-ovest del Galles a circa 150 miglia di distanza.

Mentre Stonehenge era posizionato in relazione ai solstizi, o agli estremi limiti del movimento del sole, Gaffney disse che la forma circolare appena scoperta suggerisce una "enorme affermazione cosmologica e la necessità di iscriverla nella terra stessa".

Ha aggiunto: “Stonehenge ha un chiaro legame con le stagioni e il passare del tempo, attraverso il solstizio d'estate. Ma con i Durrington Shafts, non è il passare del tempo, ma il limite di un cerchio di pozzi che ha un significato cosmologico. "

Il confine potrebbe aver guidato le persone verso un sito sacro all'interno del suo centro o avvertito di non entrarvi.

Poiché l'area intorno a Stonehenge è tra i paesaggi archeologici più studiati al mondo, la scoperta è tanto più inaspettata. Avendo riempito naturalmente per millenni, gli alberi - sebbene enormi - erano stati liquidati come doline naturali e stagni di rugiada. L'ultima tecnologia - tra cui prospezione geofisica, radar penetranti nel terreno e magnetometria - li ha mostrati come anomalie geofisiche e ha rivelato il loro vero significato.

Gaffney ha detto: "Stiamo iniziando a vedere cose che non potremmo mai vedere attraverso l'archeologia standard, cose che non potremmo immaginare."

Con sede presso l'Università di Bradford, è co-principale investigatore del progetto Stonehenge Hidden Landscape, che ha studiato decine di chilometri di paesaggi attraverso la pianura di Salisbury. Gli archeologi ora stanno unendo i punti e vedendo questo schema massiccio, ha detto.

Il carotaggio degli alberi ha fornito date cruciali al radiocarbonio a oltre 4.500 anni fa, rendendo il confine contemporaneo con Stonehenge e Durrington Walls. Sembra inoltre che il confine sia stato delineato per includere un precedente monumento preistorico, il recinto rialzato di Larkhill, costruito più di 1.500 anni prima della Henge di Durrington.


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Silice colpita e frammenti ossei non identificati sono stati recuperati dagli alberi, ma gli archeologi possono solo ipotizzare come una volta venivano usate quelle caratteristiche.

Gaffney ha dichiarato: “Quello che stiamo vedendo sono due enormi monumenti con i loro territori. Altri archeologi, tra cui Michael Parker Pearson all'University College di Londra, hanno suggerito che, mentre Stonehenge, con le sue pietre erette, era un'area per i morti, Durrington, con le sue strutture in legno, era per i vivi. "

Ha aggiunto che, mentre numerose antiche civiltà avevano sistemi di conteggio, le prove si trovano principalmente nei testi in varie forme che hanno lasciato alle spalle. La pianificazione implicata nel contrarre una struttura preistorica di queste dimensioni deve aver coinvolto un sistema di conteggio o di conteggio, ritiene. Il posizionamento di ciascun albero avrebbe comportato una stimolazione a più di 800 metri dalla henge verso l'esterno.

La ricerca ha coinvolto un consorzio di archeologi, guidato dall'Università di Bradford e comprese le università di Birmingham e St Andrews, in una collaborazione internazionale con il Ludwig Boltzmann Institute for Archaeological Prospection and Virtual Archaeology presso l'Università di Vienna.

Henry Chapman, professore di archeologia all'Università di Birmingham, lo descrisse come "un incredibile nuovo monumento" e Richard Bates, un geoscienziato dell'Università di St Andrews, disse che offriva "una visione del passato che mostra una società ancora più complessa di quanto potremmo mai immaginare ”.

Il consorzio sta pubblicando un documento scientifico ad accesso aperto in archeologia di Internet .

La scoperta compensa la cancellazione delle celebrazioni del solstizio d' estate di quest'anno a Stonehenge - il 20 giugno - a causa del divieto di raduni di massa indotto da Covid-19. Gli archeologi hanno un altro motivo per rallegrarsi dopo la scoperta nelle vicinanze di una gigantesca struttura neolitica.

fonte: https://www.theguardian.com/science/2020/jun/22/vast-neolithic-circle-of-deep-shafts-found-near-stonehenge


E dalle con ste aree sacre... Ma sti poveri ******** degli antichi non avevano altro da fare che pregare?

Cita:
Ha aggiunto: "Non posso sottolineare abbastanza lo sforzo che sarebbe stato necessario per scavare alberi così grandi con strumenti di pietra, legno e ossa".

Ma poi queste sono le stesse persone che hanno anche costruito Stonehenge, trascinando pietre blu sul sito dal sud-ovest del Galles a circa 150 miglia di distanza.


Grazie al cavolo, come si suol dire dalle mie parte ^_^


Ultima modifica di MaxpoweR il 23/06/2020, 14:25, modificato 1 volta in totale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 14:24 
ragazzi amichetti, chi e' stato a Stonehenge e ha visto le pietre da vicino, come me, capisce che non è complicartissimo erigerle.
io mica sono un privilegiato...era il 1986 e stavo al Talbot Heath College di Bournemouth, vacanze-studio estive e ci portarono lì, che è abbastanza vcicino dal college. Tutti rimasero dietro la corda, ed io la scavalcai, le pietre sono grandi si, ma non è impossibile alzarle. Del resto anche le piramidi hanno pietre così, anche più piccole, la difficoltà di Giza e' portarle su, mentre la difficoltà di Stonehenge è portarle in situ visto che non si vedono strade...si ipotizza il trasporto via fiume.

Dare una data alle pietre e' complicato visto che non si può usare il C14 come metodo e gli altri metodi (radiazioni residue ecc ecc) sono non al 100% precise.



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 14:26 
forse non ti rendi conto delle grandezze in gioco. Il masso in cima come ce lo hanno messo con una gru? ^_^



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 18:47 
mauro ha scritto:

Grazie Mauro!



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 19:16 
MaxpoweR ha scritto:
forse non ti rendi conto delle grandezze in gioco. Il masso in cima come ce lo hanno messo con una gru? ^_^


e' la stessa domanda che possiamo porci a puma punku, blocchi di 1000 tonnellate trasportae chissà da dove. O a sacsayuaman, con pietre di 90-130 tonnellate portate a 3700 metri.

Che ne dici di fare come me a andare a Stonehenge e vedere che la complessità della sua costruzione non è così enorme come si crede.

Vai a Londra in aereo, poi da lì un treno a Salisbury (una bella cattedrale cattolica ti aspetta [:246] ) in circa 2 orette, e da lì un bus per Stonehenge, circa mezz'oretta.

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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 19:57 
andreacorazza ha scritto:
MaxpoweR ha scritto:
forse non ti rendi conto delle grandezze in gioco. Il masso in cima come ce lo hanno messo con una gru? ^_^


e' la stessa domanda che possiamo porci a puma punku, blocchi di 1000 tonnellate trasportae chissà da dove. O a sacsayuaman, con pietre di 90-130 tonnellate portate a 3700 metri.

Che ne dici di fare come me a andare a Stonehenge e vedere che la complessità della sua costruzione non è così enorme come si crede.

Vai a Londra in aereo, poi da lì un treno a Salisbury (una bella cattedrale cattolica ti aspetta [:246] ) in circa 2 orette, e da lì un bus per Stonehenge, circa mezz'oretta.

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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 23/06/2020, 19:57 
andreacorazza ha scritto:
MaxpoweR ha scritto:
forse non ti rendi conto delle grandezze in gioco. Il masso in cima come ce lo hanno messo con una gru? ^_^


e' la stessa domanda che possiamo porci a puma punku, blocchi di 1000 tonnellate trasportae chissà da dove. O a sacsayuaman, con pietre di 90-130 tonnellate portate a 3700 metri.

Che ne dici di fare come me a andare a Stonehenge e vedere che la complessità della sua costruzione non è così enorme come si crede.

Vai a Londra in aereo, poi da lì un treno a Salisbury (una bella cattedrale cattolica ti aspetta [:246] ) in circa 2 orette, e da lì un bus per Stonehenge, circa mezz'oretta.

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Stonehenge non mi pone particolari domande , c' era un filmato di un ingegnere che riusciva a spostare blocchi immensi

praticamente da solo .... Puma Punku E' TUTTA ALTRA MUSICA ...

in ogni caso sti pistolini di monoliti 10 x 5 metri non ho capito dove sono ....

strana storia ....



zio ot [:305]


ps

pistolini che si vedono

http://putnikost.gorod.tomsk.ru/index-1267109162.php



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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 24/06/2020, 12:35 
andreacorazza ha scritto:
MaxpoweR ha scritto:
forse non ti rendi conto delle grandezze in gioco. Il masso in cima come ce lo hanno messo con una gru? ^_^


e' la stessa domanda che possiamo porci a puma punku, blocchi di 1000 tonnellate trasportae chissà da dove. O a sacsayuaman, con pietre di 90-130 tonnellate portate a 3700 metri.

Che ne dici di fare come me a andare a Stonehenge e vedere che la complessità della sua costruzione non è così enorme come si crede.

Vai a Londra in aereo, poi da lì un treno a Salisbury (una bella cattedrale cattolica ti aspetta [:246] ) in circa 2 orette, e da lì un bus per Stonehenge, circa mezz'oretta.

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La complessità in se dell'opera c'entra relativamente. Sollevare un blocco di 3\4\5\20\30 tonnellate per posizionarlo in cima ad altri due massi simili di fatto è già una operazione molto complessa OGGI senza usare i mezzi meccanici, farla senza NULLA, senza meccanica, senza alcuno strumento di ferro ma solo con strumenti di pietra ed osso forse sembrerà facile a te ma non lo è affatto. Non c'è bisogno di arrivare a mille tonnellate, ne bastano 2\3\4 da sollevare 4 metri di altezza per essere un bel problema.

Torno a ripetere hanno usato una gru? Hanno costruito rampe di terra e trascinate lì sopra? Che corde hanno usato? Quanti uomini servivano? Dove sono gli studi che lo dimostrano? I test per verificarne la fattibilità? PErchè a me le chiacchiere e le ipotesi non bastano. O SI SA e si dimostra, ed a quel punto se ne prende atto, oppure non lo si sa. Il metodo scientifico non è che può valere solo per me o per alcune branche del sapere mentre per altre si sveglia uno la mattina, si inventa una spiegazione, senza avere alcuna contezza delle grandezze in gioco tra l'altro, e quella diventa ufficiale.

E' già un problema spostare i trovanti da qualche centinaio di kg che emergono scavando per fare normali fondazioni, e quelli non li devi nemmeno posizionare ma solo portare via (magari frantumandoli prima); non c'è bisogno di viaggiare per sapere come si spostano le rocce, lo faccio per lavoro ^_^ ma chi si inventa determinate teorie evidentemente no, visto che gli sfuggono cognizioni basilari.

E dubito che un gruppo di uomini delle caverne avesse le competenze ma soprattutto i mezzi tecnici per farlo. Poi ci possiamo raccontare tutte le favolette che vogliamo.

Quindi se ci sono gli studi che ne dimostrano la fattibilità lieto di vederli. O maGARI SONO STUDI TIPO IL RAPPORTO gHYON PER LE PIRAMIDI in cui dato che i conti non tornavano non è che si è pensato di modificare la teoria, no signore, si elimina l'attrito dalle formule (ma solo nei punti dove fa comodo, ad esempio tra i piedi degli schiavi e la rampa no, tra le mani e la corda no...) e così tutto torna. Grazie al cavolo, si suol dire.


Questo non me lo ricordavo...

Immagine

Immagino anche questo fatto con i magici scalpellini di rame... Magari gli egittologi avessero ragione e per lavorare questi materiali bastassero le stronzate che ci raccontano, sarei miliardario adesso.



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MessaggioInviato: 24/06/2020, 13:14 
Max sono stato a Stonehenge, sono stato a Puma punku. Hai ragione, sono due problemi molto differenti, e confermi quanto da me detto: Puma punku, Cuzco, sollevamento con suono, non creato dai nativi. Stonehenge, sollevamento con macchine. Dove sono le macchine? Le gru? Dopo migliaia di anni le vuoi trovare integre?
Per ultimo ti insisto, solo vedendo da vicino i monumenti, le idee ti arrivano. Le foto sono bidimensionali, andarci sul posto ti cambia la prospettiva.
Capisco Puma punku, ma Stonehenge è relativamente vicino, non pericoloso come le piramidi di Giza.
Solo ti ripeto: organizzati, da solo. E magari ti viene in mente la risposta.
PS
Costruendo una montagna dura e solida e non troppo ripida, si trasporta il tetto di Stonehenge, la parte superiore, e poi si scende togliendo la terra da sotto i piedi man mano che si scende appoggiando le pietre.
Ti sembra plausibile? Ci pensai quando andai furtivamente vicino alle pietre scavalcando la recinzione.



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MessaggioInviato: 24/06/2020, 13:20 
andreacorazza ha scritto:
Max sono stato a Stonehenge, sono stato a Puma punku. Hai ragione, sono due problemi molto differenti, e confermi quanto da me detto: Puma punku, Cuzco, sollevamento con suono, non creato dai nativi. Stonehenge, sollevamento con macchine. Dove sono le macchine? Le gru? Dopo migliaia di anni le vuoi trovare integre?
Per ultimo ti insisto, solo vedendo da vicino i monumenti, le idee ti arrivano. Le foto sono bidimensionali, andarci sul posto ti cambia la prospettiva.
Capisco Puma punku, ma Stonehenge è relativamente vicino, non pericoloso come le piramidi di Giza.
Solo ti ripeto: organizzati, da solo. E magari ti viene in mente la risposta.


Forse non hai capito, non potevano usare alcuna macchina perchè non vi era ancora la conoscenza della MECCANICA aVANZATA

https://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico

quindi, se l'archeologo pinco pallino mi dice che questi uomini delle caverne, dopo aver grossolanamente intagliato la roccia di Gneiss con i loro coltellini in osso o pietra, hanno costruito delle rampe, lunghe almeno 15 metri, e molto, molto solide e compatte per sostenere il peso del masso in trascinamento, trascinato il blocco in cima con la forza muscolare di uomini o animali (che animali domestici avevano allora?), posizionato e ripulito tutto. ME LO DEVE DIMOSTRARE. Non mi basta che lo ipotizzi per diventare la speigaizone, perchè secondo me non sta in piedi. E quando si fau na teoria alla base c'è uno studio che ne dimostri la fondatezza, non basta esprimere l'opinione. Mi pare invece che l'archeologo sia una sorta di tuttologo soprattutto per quanto riguarda queste opere PARTICOLARI. E finchè sarà così continueremo a credere a ste scemenze.

Immagine

Il blocco in cima ce lo devi portare in qualche modo. Voglio sapere su quali basi gli archeologi lo spiegano, o devo prendere per buono quell oche raccontano a chiacchiere?



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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 24/06/2020, 13:42 
SUPERPIPPO




Partiamo da qui, foto del 1877



Immagine:
Immagine
50,82 KB[/img]

Disegno del 1820


Immagine:
Immagine
41,68 KB

Be... insomma, qualcosa in piedi c'era... eccome !

------------------

Quando Stonehenge venne restaurata usarono infatti delle gru ...

devono esserci i filmati in giro ...




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MessaggioInviato: 01/08/2020, 06:41 
https://www.ilpost.it/2020/07/31/stoneh ... ghilterra/

Uno dei misteri sulle origini di Stonehenge è stato risolto

Si è stabilita la provenienza della maggior parte delle pietre che la compongono, grazie a un operaio che ha restituito un pezzo di roccia che conservava da 60 anni [:291]
Mercoledì è stata annunciata la scoperta della provenienza della maggior parte delle pietre di Stonehenge, la famosa e misteriosa struttura architettonica preistorica nel sud dell’Inghilterra. Uno studio pubblicato mercoledì sulla rivista americana Science Advances ha dimostrato che 50 delle 52 grosse pietre che compongono il monumento – pietre di sarsen, un tipo particolare che si trova principalmente in Gran Bretagna e costituisce la maggior parte della struttura di Stonehenge – provengono dal sito di West Woods, nella provincia inglese dello Wiltshire, 25 chilometri a nord di Stonehenge.

La ricerca è stata resa possibile dal ritrovamento di un campione di pietra di sarsen che 2 anni fa era stato restituito all’English Heritage, l’ente pubblico inglese che si occupa della salvaguardia dei beni culturali dell’Inghilterra, dai figli di Robert Phillips, un operaio che negli anni Cinquanta aveva lavorato a Stonehenge e aveva conservato un pezzo di roccia da allora.
Phillips aveva preso il campione di pietra nel 1958, in occasione dei lavori di Stonehenge per rialzare da terra uno dei triliti (cioè un gruppo di tre pietre composto da due in verticale e una appoggiata sopra orizzontalmente). Una delle pietre verticali del trilite, che aveva delle crepe, fu rinforzata inserendo al suo interno alcune bacchette metalliche. Per fare spazio alle barre furono estratti dalla roccia dei campioni cilindrici lunghi 1 metro e 8 centimetri e di 2 centimetri e mezzo di diametro: Phillips ne prese uno e degli altri due non si hanno ancora notizie.

Nel 2018, in occasione del suo novantesimo compleanno, Phillips chiese ai due figli di riportare al sito archeologico di Stonehenge il cilindro, diventato subito molto importante per i ricercatori che lavoravano per stabilire la provenienza delle pietre del complesso.
...
/segue

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 Oggetto del messaggio: Re: Stonehenge … il crollo di un mito?
MessaggioInviato: 01/08/2020, 09:33 
Personalmente Stonehenge non mi ha mai attratto, non eccessivamente antica, non eccessivamente difficile da costruire. Poi vedendola dal vivo, anche non eccessivamente grande.
Prendo atto della soluzione delle origini delle pietre e mi concentro sulla pietra dei 12 angoli di Cuzco [:288]



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