21/04/2011, 21:16
steve1965 ha scritto:
....
Anti nucleari , qual è la vostra idea per il fabbisogno energetico odierno e futuro ?????
21/04/2011, 21:17
steve1965 ha scritto:
Continuerò come un martello a riproporre la mia domanda fino a quando qualcuno degli anti nucleari mi darà una risposta veramente fattibile , economicamente vantaggiosa sia nella progettazione , costruzione , resa e costo di manutenzione per la vita dell'impianto , costi ed eventuali oneri per lo smaltimento ed eventuali possibilità di riutilizzo e/o riciclaggio , impatti ambientali e relative ricadute sullo sviluppo economico ....
Anti nucleari , qual è la vostra idea per il fabbisogno energetico odierno e futuro ?????
21/04/2011, 21:25
21/04/2011, 21:40
Ufologo 555 ha scritto:steve1965 ha scritto:
Continuerò come un martello a riproporre la mia domanda fino a quando qualcuno degli anti nucleari mi darà una risposta veramente fattibile , economicamente vantaggiosa sia nella progettazione , costruzione , resa e costo di manutenzione per la vita dell'impianto , costi ed eventuali oneri per lo smaltimento ed eventuali possibilità di riutilizzo e/o riciclaggio , impatti ambientali e relative ricadute sullo sviluppo economico ....
Anti nucleari , qual è la vostra idea per il fabbisogno energetico odierno e futuro ?????
Te lo dico io: una bella ... candela!
21/04/2011, 21:50
21/04/2011, 22:01
21/04/2011, 22:03
21/04/2011, 22:14
22/04/2011, 00:21
steve1965 ha scritto:
Grazie Blis , così mi piace argomentare, era quello che cercavo , inoltre ho letto recentemente che stanno portando avanti una nuova tecnologia per scindere la molecola dell' acqua usando dei nanotubi di potassio anzichè quelli che usavano ad inizio progetto che erano di carbonio .
Purtroppo non trovo più l'articolo , ne sai qualcosa ??
22/04/2011, 01:38
steve1965 ha scritto:
Continuerò come un martello a riproporre la mia domanda fino a quando qualcuno degli anti nucleari mi darà una risposta veramente fattibile , economicamente vantaggiosa sia nella progettazione , costruzione , resa e costo di manutenzione per la vita dell'impianto , costi ed eventuali oneri per lo smaltimento ed eventuali possibilità di riutilizzo e/o riciclaggio , impatti ambientali e relative ricadute sullo sviluppo economico ....
Anti nucleari , qual è la vostra idea per il fabbisogno energetico odierno e futuro ?????
22/04/2011, 02:23
Blissenobiarella ha scritto:
Ok. allora rispondimi...quanta energia nucleare importiamo dall'estero?
Negli ultimi giorni, a seguito del disastro di Fukushima, gli esperti favorevoli al nucleare hanno sottolineato che l’Italia importa energia elettrica prodotta da centrali nucleari. La domanda retorica che segue il ragionamento è: perché non la produciamo direttamente noi invece di comprarla? Si potrebbe obiettare che produrre non è sempre meglio che comprare, e infatti nella gestione d’impresa si studia il problema “make or buy”, che non ha soluzioni predefinite. In ogni caso sono state sparate strane cifre sulla percentuale di energia nucleare importata dall’estero.
In particolare, il ministro dello sviluppo economico Romani ha precisato in una riunione dei ministri europei a Bruxelles, che “il 19% dell’energia che consumiamo in Italia è prodotta dal nucleare” poiché “tutti i paesi europei hanno centrali”.
Ora, anche se fosse vero che tutti i paesi europei hanno tali centrali (cosa che non è vera: Austria, Irlanda, Islanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Grecia e i paesi dell’ex Jugoslavia non ne possiedono), come è possibile avere il 19% dell’energia proveniente dal nucleare quando ne importiamo circa il 14% ?
I dati Terna del 2009 e quelli provvisori del 2010 forniscono valori diversi: nel 2009 il consumo di energia in Italia è stato pari a 319,037 TWh di cui 47,071 TWh ricevuta da fornitori esteri pari al 14,75%, mentre nel 2010 il consumo è stato di 305,500 TWh di cui 45,761 TWh da fornitori esteri pari al 14,97%.
Ma la vera quantità di energia proveniente dal nucleare che viene importata in Italia è inferiore, poiché i fornitori esteri non producono il 100% della loro energia tramite centrali nucleari. Esistono 5 interconnessioni tra l’Italia e i paesi esteri, rispettivamente Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Grecia. Secondo l’autorità per l’energia, nel 2009 abbiamo importato 47,071 TWh dall’estero, ma se calcoliamo la percentuale di energia elettrica prodotta dal nucleare nel paese di origine, si ottengono questi valori:
...............Quantità totale.......Percentuale prodotta......Quantità da nucleare
...............importata (TWh).......da nucleare...............importata (TWh)
Francia.........11,939......................78%...................9,312
Svizzera........24,975......................39%...................9,740
Austria..........1,192.......................0% ..................0
Slovenia.........6,773......................40% ..................2,709
Grecia...........2,192.......................0%...................0
Totale..........47,071 ..........................................21,761
Quindi la quantità di elettricità proveniente dal nucleare è pari a 21,761 TWh, pari al 6,82%. Che è circa un terzo rispetto a quello dichiarato dal nostro ministro.
Fonte:
http://sadefenzasarda.blogspot.com/2011 ... tiamo.html
Considerando i combustibili, l'Italia dipende dall'estero per circa l'81% della propria energia elettrica per l'anno 2008. Tale valore viene dato dalla quota di generazione termoelettrica (fatto salvo i contributi relativi a combustibile nazionale, combustione di biomasse e rifiuti).
Tuttavia, va osservato che, anche modificando il mix energetico, non sono possibili sostanziali variazioni di questa percentuale: che si parli di carbone, petrolio, uranio o metano, le riserve italiane sono comunque molto inferiori al reale fabbisogno, per cui l'approvvigionamento avverrebbe comunque principalmente dall'estero. In pratica, l'unica modalità di generazione dell'energia che potrebbe realmente considerarsi "interna" è quella che fa affidamento sulle fonti rinnovabili.
La Francia è autosufficiente, ma l'energia costa più che in Italia
Complessivamente, la bolletta energetica italiana (cioè il costo complessivo sostenuto dal paese per le importazioni nette di prodotti energetici) nel 2005 è stato pari a 38,5 miliardi di euro. A titolo di paragone, nello stesso periodo la bolletta energetica francese netta è stata pari a 37,5 miliardi, ma con una dipendenza estera del 52% circa, dalla quale sono tuttavia escluse le importazioni di uranio, considerato come "materia prima" mineraria e non come "energia primaria" e quindi escluso dal computo della dipendenza estera. Di fatto la Francia pur essendo più autosufficiente, ha costi e bollette maggiori.
22/04/2011, 02:23
22/04/2011, 04:32
steve1965 ha scritto:
Anti nucleari , qual è la vostra idea per il fabbisogno energetico odierno e futuro ?????
22/04/2011, 04:51
22/04/2011, 04:54