Qui si affrontano discussioni su argomenti riguardanti l'Ufologia moderna, ricerche e misteri.
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05/07/2011, 11:16




Ultima modifica di Endymion il 05/07/2011, 11:32, modificato 1 volta in totale.

05/07/2011, 11:37

sezione 9 ha scritto:

Travis, io sono ateo ma non passo la vita a cercare di dimostrare l'inesistenza di dio. E, tra l'altro, non strumentalizzo la scienza. Sono semplicemente d'accordo con l'ultimo intervento di Enkidu, solo che io questa "causa prima" identifico non nella scienza, ma nelle leggi naturali, fisiche, che vengono studiate dalla scienza. Preferisco la scienza alla religione? Certo, perchè la scienza si domanda, cerca, trova e dimostra, la religione no, ha la verità assoluta a portata di libro. E, badate bene, parlo di religione e non di fedele.



beh, per decidere di essere ateo avrai dovuto indagare e avere le prove dell'inesistenza di dio.. e non essendoci prove questa ricerca dovrebbe durare tuttora.
io penso che in temi del genere l'unica via sia l'agnosticismo, che è anche l'atteggiamento adottato dalla scienza.
anche io preferisco di gran lunga la scienza a qualsiasi dogma, tuttavia in questi casi non si può dire si o no.. non si hanno, purtroppo, gli elementi per decidere..

05/07/2011, 12:02

travis ha scritto:

anche io preferisco di gran lunga la scienza a qualsiasi dogma, tuttavia in questi casi non si può dire si o no.. non si hanno, purtroppo, gli elementi per decidere..



Concordo.
Ma c'è da dire che anche la Scienza, per certi versi, è un dogma [:I]

Comunque, non si hanno gli elementi per dire che un dio esiste, anche se una sorta di "creazione" è sotto gli occhi di tutti, e non si hanno elementi per dire che un dio non esiste, anche se qualcuno ha la presunzione di poter affermare con certezza una cosa simile.

Per me gli extraterrerstri esistono. Perchè NON è scientifica l'affermazione secondo cui "siamo soli nell'universo" e perchè il solo fatto di affermare che "siamo soli nell'universo" è un concetto senza senso, come è senza senso il fatto di dire che un dio non esista.

Certamente, almeno per me, NON esiste un Dio (maiuscolo) con la "barba", come quello inculcato dalle religioni. Tuttavia credo esista un Principio Creatore che dal nulla, consapevolmente o inconsapoevolmente, abbia creato il "tutto". Perchè il "tutto" esiste, è scientifico in quanto misurabile ed è reale in quanto esistente.

05/07/2011, 20:07

Non so. Purtroppo, la cosmologica (e spero di aver scritto giusto) è andata talmente avanti che è ben oltre i miei (miserrimi) studi di fisica...

Da quello che ho capito, ormai la teoria del (boh?) "punto d'origine" in stile Big Bang comincia ad essere superata... Cioè, credo che non si intenda più il Big Bang come momento "creativo" dell'universo. Infatti la Chiesa ha sempre visto molto bene questa "luce primordiale": Dio ha acceso la scintilla del Big Bang, e chi sennò? Oltre tutto la scienza lì si ferma: perchè oltre c'è Dio, appunto. Quello che stanno elaborando (anche concettualmente) è invece l'universo increato. Ma dovete farvelo spiegare da Hawking, io, anche se volessi, non ci arriverei proprio. Il punto, comunque, è proprio questo (mi pare di aver capito così, almeno): bisogna superare il concetto di "creazione" perchè sennò non si finisce più. Se l'universo è stato "creato", anche il "creatore deve essere stato creato da qualcos'altro, perchè non ha senso complicare il sistema aggiungendo un essere increato per evitare di dire che l'universo sia increato. E, detto tra noi, un dio "creato" non è più dio.

Tutto questo ovviamente ATTUALMENTE. Come per gli alieni, attualmente non c'è la prova provata, ma non è detto che per questo non esistano. Hai visto mai che non arrivi dio a dirci che è ora di chiudere la baracca? Come in quel racconto di Clarke, dove degli ateissimi (come lo scrittore, del resto) tecnici vanno a montare in un convento isolato dal mondo una macchina che possa velocemente calcolare tutti i possibili nomi di dio, visto che la loro religione prevede che dio avrebbe fatto ritorno solo dopo averne nominato tutti i suoi nomi. Che scemi, pensano, ma finito di contare le combinazioni...

Ah, mi sono dimenticato: sì, Travis, forse un modo razionale di rapportarsi al problema è proprio quello agnostico, però il fato di non poter dare la risposta non deve significare di non cercare tutti gli elementi mancanti.
Ultima modifica di sezione 9 il 05/07/2011, 20:09, modificato 1 volta in totale.

05/07/2011, 20:26

L' unica cosa di cui sono sicuro è che nulla è casuale.

06/07/2011, 11:56

sezione 9 ha scritto:



Ah, mi sono dimenticato: sì, Travis, forse un modo razionale di rapportarsi al problema è proprio quello agnostico, però il fato di non poter dare la risposta non deve significare di non cercare tutti gli elementi mancanti.


certo!! la curiositas prima di tutto.. a costo di essere trasformati in asini d'oro

07/07/2011, 19:41

Perfo ha scritto:

Come dico sempre: se dici in giro che 2000 anni fa c'era un uomo che moltiplicava pani e pesci, resucitava le persone e camminava sulle acque sarai considerato normale; se esci e dici che ci sono dischi volanti che transitano sui nostri cieli sarai considerato un pazzo da legare. [}:)]

considerazione simpatica e molto arguta

la riciclerò [:D]

07/07/2011, 19:56

E se invece si dicesse che duemila anni fa è venuto uno giù dal cielo su un disco volante a far trucchi da baraccone per quegli umani idioti ignoranti che si credevano tutto, compreso che fosse il figlio di Dio e/o il messiah che avrebbe liberato gli ebrei?

Se abbiamo creduto che un fulmine fosse opera di Dio (così come che una gravidanza indesiderata fosse opera di un angelo), sarebbe certamente più rispettoso della logica credere che ciò che ci è sembrato un essere divino non fosse in realtà per nulla divino.

07/07/2011, 21:06

Gli dei mitologici sono sicuramente alieni, pensa se potessimo tornare indietro nel tempo, diciamo di 1000 anni con un F16, è scontato che gli abitanti dell' epoca ci prenderebbero per dei.
Rimango comunque dell' opinione che Dio esista e che sia solo più lontano nella conoscenza di quanto possiamo immaginare.
Ultima modifica di greenwarrior il 07/07/2011, 21:07, modificato 1 volta in totale.

08/07/2011, 02:56

Leggendo questa discussione mi è venuta in mente una scena del film Contact. In una scena Jodie Foster dice che l'eistenza di Dio non si può provare e un'attore (mi sfugge il nome) gli risponde con una domanda: volevi bene a tuo padre? Provalo !!!

Alla fine la fede è questo, credere in qualcosa che non vediamo ma che sentiamo esistere. Non si può avere una prova di Dio e della fede in esso come non si può provare l'amore. Eppure l'amore è qualcosa che proviamo concretamente ma solo tu sai se ami qualcuno ... non puoi dimostrarlo empiricamente.

Personalmente considero le religioni l'oppio dei popoli, necessarie per dare ordine e per non impazzire nei cavilli esistenziali (come ha detto greenwarrior) ma penso che Dio ... beh quello deve esserci da qualche parte ma purtroppo non posso provarlo.
Ultima modifica di gippo il 08/07/2011, 03:02, modificato 1 volta in totale.

08/07/2011, 08:30

Le prove sono valide nella misura in cui crede, questo per l'ufologia (o studio dei fenomeni extraterrestri) che per la religione.
Vedi sindone, vedi ustica, vedi roswell, vedi i cerchi nel grano per citare alcuni tra i casi più dibattuti.
Chi crede pensano siano autentici, chi è scettico no.

Comunque bisogna scindere un legame istintivo comune per la religione, Dio e la chiesa sono due cose differenti, così come il cover up e gli UFO.

In ogni caso la mia nota personale è che si crede a tutto, agli alieni, alle missioni segrete, agli uomini falena, ai vampiri, ai fantasmi, persino ai folleti e agli elfi, credere in Dio però è più complesso e assai più dibattuto.

Perché? Secondo me è almeno parte della risposta sta nell'associazione Dio/chiesa che ha stilato delle regole che apparentemente limitano la ns libertà personale e il piacere (sesso, ... ) in cambio della vaga promessa di una ricompensa per i più meritevoli.

E noi si sa alle regole siamo refrattari, tant'è che per non rubare abbiamo bisogno di sapere che c'è la polizia ...

K.
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