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Marziano
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MessaggioInviato: 04/04/2012, 17:40 
Sei stata convincente, però bisogna ammettere che questi esseri stanno isolati di proposito.
Se è vero che sono sentinelle i pochi avvistati, allora rinforza questa tesi.

Questo isolamento può derivare soltanto da una consapevolezza che agli animali manca.

Inoltre loro sanno certamente della nostra esistenza e quindi presumo si trovano nel cuore delle foreste e non nei margini, possibile che mai nessuno ha esplorato certe zone?



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MessaggioInviato: 04/04/2012, 20:26 
Cita:
sanje ha scritto:

Sei stata convincente


Ok, però sono un uomo, non una donna.


Cita:
Questo isolamento può derivare soltanto da una consapevolezza che agli animali manca.


Infatti, lo pensano molti fra coloro che si sono occupati del problema. Io penso che se esiste, come è molto probabile che sia, sente che un contatto costituirebbe per lui la fine. Fuori da quell’ambiente una specie umana di quel tipo, molto specializzata nella vita nelle foreste d’alto fusto, è finita. Il Sapiens è meno specializzato ma proprio per questo più versatile. Inoltre potrebbe essersi conservato in questa gente il ricordo di scontri passati con i sapiens (in questo caso i vari popoli amerindi). Ma penso che il motivo principale possa essere il primo che ho detto. Stesso discorso per alma e urang-pendek, viventi però (forse) in foreste e ambienti di altro tipo.


Cita:
possibile che mai nessuno ha esplorato certe zone?


Non è tanto un problema di esplorare o di non esplorare, questo è un falso problema. Mi spiego meglio con un esempio: prendiamo il Parco Nazionale d’Abruzzo; al suo interno il territorio è diviso in 4 zone; la prima è la zona di cosiddetto sviluppo, praticamente il territorio occupato dai centri urbani al suo interno, che è soggetto a pochi vincoli; poi c’è una zona che corrisponde alla campagna coltivata al suo interno ed ai piccoli borghi, con qualche vincolo in più. Poi c’è la parte protetta vera e propria, nelle zone meno antropizzate, protetta con vincoli che regolamentano gli accessi motorizzati, il taglio della legna etc. Infine ci sono le zone di riserva integrale, dove l’accesso è interdetto a tutti eccetto che ai guardiaparco, oppure molto limitato. In queste zone le piante nascono e muoiono di vita naturale e gli animali trovano il loro santuario. Sono state esplorate queste zone? Che significa esplorate? Ovviamente ne abbiamo le mappe, ma è possibile che ci sia qualche metro quadro di terreno all'interno di un piccolo intorno noto in cui gli uomini non abbiano mai messo fisicamente piede; ma soprattutto quando le guardie si recano lì non è che gli animali stiano ad aspettare, se ne vanno per poi tornare quando la calma si è ristabilita; non accade che entrando lì vedi automaticamente l'orso, l'orso marsicano se può se ne va molto prima che qualcuno gli si avvicini; ci sono guardie che raccontavano di aver visto l'orso solo un paio di volte in tutta la loro vita lavorativa, vita spesa a girare in ogni angolo del parco; e parliamo di una zona che rispetto alle zone che sarebbero abitate dal sasquatch è piccolissima in termini di estensione geografica; rapporta il tutto alle estensioni nordamericane ed al livello di wilderness che è presente lì. Ci saranno probabilmente migliaia e migliaia di metri quadri di bosco che forse non sono mai stati calcati fisicamente dall’uomo, anche se dall'alto o da lontano naturalmente sono stati ben mappati, delimitati e catalogati. Sicuramente si conosce la geografia del luogo, ma è difficile che ogni metro quadro abbia visto la presenza umana. Inoltre vuol dire poco, se qualcuno penetra in una zona i sasquatch si spostano (anche se in alcuni casi avrebbero lanciato pietre e rami contro i sapiens avvicinatisi troppo), esattamente come da noi fanno orsi, lupi e camosci (appenninici); il grizzly invece non è affatto detto che si sposti ma semmai tende a farti spostare.


Ultima modifica di quisquis il 04/04/2012, 21:01, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 04/04/2012, 21:39 
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Ci saranno probabilmente migliaia e migliaia di metri quadri di bosco che forse non sono mai stati calcati fisicamente dall’uomo, anche se dall'alto o da lontano naturalmente sono stati ben mappati, delimitati e catalogati. Sicuramente si conosce la geografia del luogo, ma è difficile che ogni metro quadro abbia visto la presenza umana. Inoltre vuol dire poco, se qualcuno penetra in una zona i sasquatch si spostano (anche se in alcuni casi avrebbero lanciato pietre e rami contro i sapiens avvicinatisi troppo), esattamente come da noi fanno orsi, lupi e camosci (appenninici); il grizzly invece non è affatto detto che si sposti ma semmai tende a farti spostare.



ok d'accordo ma è possibile che non ci siano segni evidenti?
Bisogna chiedersi che tipo di rifugio potrebbe avere questo essere.
Se sono dotati di un certo livello di consapevolezza lo devono anche usare quando costruiscono il loro rifugio.

L'uomo sa individuare rifugi di animali ben piu piccoli e quindi mi chiedo dopo secoli di camminate possibile che non si è mai visto niente?
Anche un nomade costruisce un rifugio temporaneo.

Oltre ai rarissimi avvistamenti di questo essere, non abbiamo nessun segni evidenti del suo passaggio, tranne qualche impronta spesso dubbia.
E' per quello che io vado a pensare a grotte e accessi sotterranei nascosti.

Questo essere può essere anche avvistato via satellite.



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MessaggioInviato: 06/04/2012, 18:17 
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sanje ha scritto:

Cita:
Bisogna chiedersi che tipo di rifugio potrebbe avere questo essere.
Se sono dotati di un certo livello di consapevolezza lo devono anche usare quando costruiscono il loro rifugio.


L'uomo sa individuare rifugi di animali ben piu piccoli e quindi mi chiedo dopo secoli di camminate possibile che non si è mai visto niente?
Anche un nomade costruisce un rifugio temporaneo.



Per la verità dagli USA e dal Canada le segnalazioni di possibili rifugi di sasquatch, rami curvati, rotti, messi a tetto, si sprecano, così come numerose sono le segnalazioni di strani resti di pasto, ossa di animali mangiati in prossimità di rami rotti etc; solamente che non sono probanti, mai del tutto. Inoltre basta del vento, un'acquazzone e via, si perde il tutto. Stesso discorso per le impronte, di calchi ce ne sono tantissimi, di avvistamenti di impronte anche; non a caso si chiama bigfoot; ma anche questi non sono probanti; per cui siamo in una situazione in cui quel che si ha non è una vera prova, ma d'altro canto è vero che una discreta o ridotta popolazione di questi esseri se davvero ci fosse produrrebbe sicuramente parte delle numerose impronte reperite.

Anche il famoso filmato di Patterson e Gimlin sarebbe nato in occasione di una esplorazione condotta a cavallo su più giorni nella zona di Willow Creek, nella California settentrionale, proprio perché era una zona nella quale, nel corso degli anni, erano state avvistate numerose impronte del "Piedone". Quindi non parlerei di qualche impronta, al contrario, calchi e impronte sono numerosissimi. Non si ha però la certezza assoluta che siano autentici, anche se nel caso di alcuni calchi ricordo di aver letto che c'è chi sostiene che la curvatura della pelle sotto la pianta del piede non sia umana (nel senso di sapiens) e che non possa essere facilmente contraffatta.

Quanto ad avvistarlo via satellite è chiaro che in linea di principio sarebbe possibile, ma chi utilizza tempo, satelliti e soldi per cercare un ago in un pagliaio di quel tipo? Ed il tetto di foglie complica il tutto; già non si spendono (comprensibilmente) soldi per finanziare ricerche dall'esito dubbio al suolo, figuriamoci chi sarebbe disposto ad utilizzare satelliti per una ricerca di questo tipo; finora nessuno si è fatto avanti; anzi, come dice Standing, ogni volta che lui ed il suo gruppo hanno proposto agli scettici di unirsi semplicemente in spedizione e cercare con loro, hanno ottenuto sempre un rifiuto perchè naturalmente questo avrebbe comportato pagare di tasca propria, investire tempo e risorse nella "caccia", nonché accollarsi i rischi ed i disagi connessi, oltre che accettare di esporsi al ridicolo nei confronti di chi non crede che la faccenda sia degna di attenzione.

Inoltre bisogna tenere conto di un'altra cosa. Se una qualche spedizione naturalistica lo avvistasse in modo chiaro, dubito fortemente che il luogo verrebbe divulgato. E'una prassi tipica in questi casi; anche in Italia ci sono dei luoghi nell'appennino dove molto probabilmente è presente la lince (che non dovrebbe esserci, in quanto la lince appenninica dovrebbe essersi estinta da tempo), ma non si dice dove. A maggior ragione per il bigfoot.


Ultima modifica di quisquis il 06/04/2012, 18:37, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 07/04/2012, 18:09 
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sanje ha scritto:

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Ci saranno probabilmente migliaia e migliaia di metri quadri di bosco che forse non sono mai stati calcati fisicamente dall’uomo, anche se dall'alto o da lontano naturalmente sono stati ben mappati, delimitati e catalogati. Sicuramente si conosce la geografia del luogo, ma è difficile che ogni metro quadro abbia visto la presenza umana. Inoltre vuol dire poco, se qualcuno penetra in una zona i sasquatch si spostano (anche se in alcuni casi avrebbero lanciato pietre e rami contro i sapiens avvicinatisi troppo), esattamente come da noi fanno orsi, lupi e camosci (appenninici); il grizzly invece non è affatto detto che si sposti ma semmai tende a farti spostare.



ok d'accordo ma è possibile che non ci siano segni evidenti?
Bisogna chiedersi che tipo di rifugio potrebbe avere questo essere.
Se sono dotati di un certo livello di consapevolezza lo devono anche usare quando costruiscono il loro rifugio.

L'uomo sa individuare rifugi di animali ben piu piccoli e quindi mi chiedo dopo secoli di camminate possibile che non si è mai visto niente?
Anche un nomade costruisce un rifugio temporaneo.

Oltre ai rarissimi avvistamenti di questo essere, non abbiamo nessun segni evidenti del suo passaggio, tranne qualche impronta spesso dubbia.
E' per quello che io vado a pensare a grotte e accessi sotterranei nascosti.

Questo essere può essere anche avvistato via satellite.








Scusa, ma.... chi ti ha detto che "non è mai stato avvistato niente" a livello di tracce? Ciò che mi ha convinto della loro indubitabile esistenza è che di fatto non trovo nessuna obiezione valida ad essa, compresa anche quella dell'assenza di tracce che, di fatto, non sono per niente assenti.
Le tracce e i rifugi ci sono, eccome. A parte il fatto che, da quel che ho capito, le caverne sono molto numerose nella zona delle Montagne Rocciose e non solo là, sono stati ritrovate delle "capanne" o dei "nidi" di rami e tronchi spezzati o strappati a viva forza, non tagliati con la scura. Attorno sono stati trovati cumuli di escrementi e sono stati rinvenuti peli all'interno.
Si tratta evidentemente di sedi temporanee, dato che sembra che siano, almeno in parte, dei nomadi.
Altri invece sono evidentemente sedentari, come la tribù di Ape Canyon, vicino al vulcano Saint Helen. Le leggende dei nativi dicono che vivono in una grande caverna, e si sa che le zone vulcaniche sono particolarmente ricche di caverne, per ovvi motivi geologici. Forse la tribù dei Seeahtik si è stabilita là proprio per questo.
Gli avvistamenti del Bigfoot poi non sono affatto "rarissimi"... ma proprio per niente! Ci sono centinaia e centinaia di avvistamenti in tutto il Nord America, dalla Florida fino all'Alaska!
Tutte le tribù di Americani Nativi parlano di loro, e quasi non c'è stato nordamericano, sia esso statunitense che canadese, che non abbia i suoi begli avvistamenti!
Se poi aggiungiamo gli avvistamenti di esseri simili in Asia ed Australia, il numero cresce in modo esponenziale.
E molto spesso questi esseri non vengono avvistati solo nel profondo delle foreste, ma anche in prossimità delle abitazioni.
Forse non sono stato molto chiaro su quali e quante sono le tracce su cui si fonda la documentazione sul loro conto, quindi adesso farò una lista sugli indizi e le prove su cui si fondano i "believers", cioè i "credenti" nell'esistenza dei Bigfoots, come vengono chiamati in Nord America, contrapposti agli "skeptics", quelli che invece si rifiutano di crederci, e le cui argomentazioni si fanno sempre più deboli e sempre più fondate solo sull'ignoranza, e non sulla conoscenza del fenomeno.

1) AVVISTAMENTI VISIVI: migliaia di persone dichiarano in tutto il Nord America di aver avvistato uno o più di tali creature, e in alcuni casi di avere avuto un incontro diretto.
Le persone che dichiarano di averli visti sono sempre molto concordi e coerenti nelle descrizioni di tali esseri, raffigurati sempre come giganti pelosi con alcune caratteristiche scimmiesche ma prevalentemente umane.
I testimoni sono persone di tutte le estrazioni e condizioni sociali e di tutte le età, non c'è nessun valido motivo per pensare che siano tutti visionari o bugiardi.

2) RAPIMENTI E SPARIZIONI:
Si sono dati alcuni casi, rari per fortuna, di rapimenti di persone da parte di queste creature, e di sparizioni misteriose legate presumibilmente ad esse. In due casi le vittime dei rapimenti hanno potuto liberarsi e raccontare la loro traumatizzante storia, raccontata in modo realistico e senza indulgere ad aspetti fantasiosi. In un caso invece, la persona rapita non è mai stata ritrovata, e in un altro la persona è scomparsa senza lasciare traccia.
Non sono attualmente a conoscenza del fatto se per caso è stata fatta un'indagine su tutte le sparizioni misteriose negli Stati Uniti, per vedere se è possibile legarle ai Bigfoots.

3) MITI E LEGGENDE DEGLI AMERICANI NATIVI:
Praticamente tutte le tribù del Nord America hanno leggende che parlano di queste creature, e le descrivono più o meno nello stesso modo, cioè come giganti pelosi e strettamente imparentati con l'uomo. Per tali leggende, i Bigfoots non sono né animali né spiriti, ma persone che vivono, pensano e parlano come gli esseri umani.
E' da notare che le leggende, quando non hanno una base di realtà, finiscono per alterarsi in innumerevoli modi diversi, mentre invece se si fondano su basi reali mantengono un carattere realistico.
Gli Americani Nativi affermano nella maggior parte dei casi che questi esseri esistono ancora, e i loro racconti risultano coerenti con gli avvistamenti.
C'è inoltre il caso di un reperto archeologico che dimostrerebbe la loro esistenza come esseri reali: un vaso di una cultura nativa che mostra vari esseri reali, senza alcuno spirito o essere immaginario: uomini, donne e animali. Assieme a loro compaiono anche dei Bigfoots, rappresentati come giganti ominidi.
Il che dimostra che i nativi vedevano i Bigfoots in carne ed ossa come qualsiasi altro essere fisico.

4) VOCI E SUONI: In parecchi casi sono state registrati le voci dei Bigfoots, i quali sembrano avere l'abitudine di urlare di notte nei boschi, probabilmente per comunicare con i propri simili dispersi nella selva.
Tali voci sono spesso associate a colpi che sembrano dovuti al battere di grossi bastoni sui tronchi degli alberi, evidentemente anch'essi usati come segnali (una specie di "alfabeto Morse" primitivo?).
Oltre alle impressionanti registrazioni di urla, ce ne sono alcune di voci parlanti, cioè di veri e propri discorsi in una lingua sconosciuta, con suoni praticamente irripetibili alla voce umana.

5) IMPRONTE: Si trovano numerose impronte di piedi nelle zone di avvistamento. Gli scettici credono che si tratti solo di contraffazioni, ma uno scienziato forense, inizialmente scettico, si è convinto invece che almeno una parte di esse sono autentiche, in quanto i calchi in gesso di queste impronte mostrano spesso non solo l'anomala forma del piede (non solo più grande di quello dell'Homo Sapiens, ma anche più flessibile e potente, e dalla forma leggermente diversa), ma anche le impronte digitali della pianta, che sono diverse da quelle umane, essendo non trasversali alla pianta del piede, come le nostre, bensì longitudinali. Inoltre i calchi mostrano persino le cicatrici del piede, e la loro rimarginazione, cosa difficilissima da replicare.
Ora, siccome è molto difficile pensare a falsari così astuti e con così tanto tempo da perdere da imbrogliare tanta gente solo per il gusto di farlo e non certo per guadagnare soldi, da inventarsi di sana pianta un piede umanoide ma con caratteristiche alterate e con tanto di cicatrici, possiamo ragionevolmente pensare, dato che abbiamo anche l'approvazione di uno scienziato della polizia, che si tratti di impronte reali, e non di bufale.

6) TRACCE NEL BOSCO E PRESSO LE ABITAZIONI: Si tratta di tracce che possono certo essere ricondotte ad altro (burle, abbagli, cause di altra natura), ma che comunque possono essere prove. Diciamo che la cosa è allo studio.
Come ho già detto, a volte si trovano "capanne" nel bosco, assieme ad escrementi e peli, oltre a vari danni e tracce lasciate nei giardini e in alcuni casi anche dentro le case. Ci sono alcuni rari casi di presunte irruzioni di Bigfoots in abitazioni, in un caso in Canada c'è stata addirittura un'intera baita il cui interno è stato letteralmente devastato dalla furia di un Bigfoot, sembra. Forse a scopo intimidatorio.
Un'altra traccia che lasciano, è quello di spezzare tronchi per segnare il loro territorio.
Per finire, ci sono alcune fotografie (che naturalmente però non dimostrano niente, al momento, ma che potrebbero fornire indizi per ulteriori ricerche) di "composizioni di pietre", quasi minuscoli altari o tumuli di pietre, probabilmente a significato magico-religioso.

7) FOTOGRAFIE E FILMATI: In alcuni casi i Bigfoots sono stati filmati e fotografati. Molte immagini sono risultati essere degli "hoaxes", degli imbrogli, altri invece sembrano essere autentici, in particolar modo il famoso video di Patterson. Tuttavia le immagini catturate e chiare di questo essere sono davvero poche.

8) CAMPIONI DI DNA: Sono allo studio attualmente campioni di DNA dei Bigfoots, ricavati da escrementi, sangue e peli, cosa abbastanza ardua e difficile perché, da quel che ho capito, il DNA di feci e urina si decompone rapidamente appena viene a contatto con l'aria.
Tuttavia, sembra che si stiano facendo progressi in questo senso, e si è già stabilito che tali campioni dimostrano che si tratta di un essere imparentato sia con le scimmie antropomorfe come gli scimpanzé, sia con l'Homo Sapiens, ma più al secondo che alle prime.

ULTERIORI ARGOMENTAZIONI CONTRO L'IDEA CHE SI TRATTI DI UNA MERA LEGGENDA O DI UN'ALLUCINAZIONE COLLETTIVA:
Gli scettici, che credono che il Bigfoot sia solo una leggenda antica trasformata in leggenda metropolitana, non hanno mai notato una cosa: se davvero gli avvistamenti sono solo dovuti a bugie per attirare l'attenzione, o allucinazioni ed abbagli, perché avvengono in determinati posti, e non in altri?
Perché, per esempio, in certi paesi avvistamenti di queste creature non ce ne sono? Perché tali avvistamenti si concentrano soprattutto in Nord America e in Asia, e a volte in Australia, e non invece in Sud America, in Europa (a parte alcuni casi nell'Europa Orientale) e in Africa? Oggi, con i mass media, anche le leggende si trasmettono facilmente di paese in paese, eppure i Bigfoots nord-americani restano nord-americani, gli Yeti tibetani restano tibetani, gli Yowie australiani restano australiani e gli Almasti del Caucaso e della Siberia vengono avvistati solo là.... se fossero allucinazioni, perché non abbiamo storie di turisti sulle Alpi che vedono lo Yeti, o che vedono il Bigfoot nella foresta amazzonica o sulle Alpi, o fra le nevi dell'Antartide?

Tutte queste cose assieme, a mio giudizio, non possono che voler dire una sola cosa: il Bigfoot e i suoi parenti affini esistono senza alcun dubbio, e non appena le ricerche sul suo DNA saranno concluse, la loro esistanza sarà scientificamente provata anche in via ufficiale.
Per il momento, a me basta il buon senso....
Per quanto riguarda le argomentazioni degli scettici, esse ormai si riducono a una sola:
Se davvero esistono, perché non siamo ancora riusciti ad averne trovato uno, vivo o morto che sia?
L'obiezione è la più semplice: perché si tratta di persone umane, e non di animali. Tutto fa pensare che essi non abbandonano i loro defunti all'aria aperta, ma che li seppelliscano, come fa ogni popolazione, anche primitiva.
Questo, assieme al fatto di essere una popolazione al massimo costituita di poche migliaia di individui (le stime massime che ho trovato parlano di 6000 individui in tutto il Nord America), dispersa in spazi enormi e con una ferma e solida decisione collettiva di nascondersi agli Homo Sapiens, considerati esseri "diversi" e "spaventosi" (provate a pensare a cosa significa, per le loro menti di uomini preistorici, vedere un'automobile, un camion, una casa moderna, una città, un elicottero, un aereo i sistemi di illuminazione stradale e tutte le "diavolerie" che possediamo e portiamo addosso!) da cui tenersi lontani, anche se probabilmente arrivano spesso a rubacchiare dai campi e dai frutteti il cibo a loro necessario.
Insomma: a questo punto che dubbi si possono ancora avere?


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Il grassman





L'uomo scimmia







Il Sasquatch del Canada









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Questo documentario l'avevo visto in inglese, non sapevo che ci fosse la versione in italiano, ma conferma quello che avevo già capito: l'esame dei campioni biologici attesta che si tratterebbe di un essere simile all'uomo, ma non identico, e con alcune caratteristiche che lo avvicinano alle scimmie antropomorfe. Certo, resta da vedere quanto questo documentario è corretto nelle sue affermazioni: per esempio, il resoconto dell'avventura di Ostman l'ho trovato discutibile: ci sono diverse inesattezze e imprecisioni.
Anche per esempio il definire lo Yeti come "quadrupede" mi sembra veramente una bella imprecisione: di fatto, a quanto ne so lo Yeti è sempre stato descritto come un essere sostanzialmente simile al Bigfoot per aspetto, statura, comportamento e caratteristiche.
Vero invece quello che viene detto sul conto dell'Almasti caucasico, che pare essere più simile ai Sapiens, a tal punto che c'è chi ipotizza che mentre Yeti e Bigfoot sarebbero discendenti dell'Homo Erectus, l'Almasti sarebbe invece un'altra specie ancora, discendente dall'Homo Neanderthalensis, mentre l'Orang Pendek, a sua volta, sarebbe discendente dell'Homo Floriensis.
Come dire in pratica che nessuna delle altre tre specie umane che convivevano con il Sapiens si sarebbe estinta, ma si sarebbero semplicemente rifugiati in luoghi nascosti per poter sopravvivere.


Ultima modifica di Enkidu il 08/04/2012, 00:40, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 30/04/2012, 18:50 
Abbiate pazienza, ma non ho avuto il tempo di fare una traduzione del seguente brano per chi non conosce l'inglese. L'ho trovato sul sito http://www.bigfootencounters.com , dove appunto sono riportati moltissimi resoconti di avvistamenti ed incontri con il Bigfoot in Nord America. Me li sto leggendo a uno ad uno, nei limiti delle mie capacità linguistiche anglosassoni, e devo dire che è una lettura interessantissima e a tratti veramente sconvolgente.
Mi limiterò a fare un breve riassunto del brano suddetto: un militare californiano, in uno dei resoconti provenienti appunto dalla California (digitate "sightings" nel sito e dopo digitate "CA", cioè "California"), confessa che la sua base militare, posta in mezzo al deserto, era regolarmente visitata sia dai Bigfeet, che sembrano vivere non solo nelle foreste, ma anche nei deserti (a dire il vero, sembra che siano DAPPERTUTTO in Nord America, e che si stiano "urbanizzando" anche loro!), sia dagli UFO.
Il militare in questione afferma che gli UFO sarebbero chiaramente veicoli alieni che sembrano sorvegliare le basi militari, ma anche i Bigfeet sembrano incuriositi dalle basi militari. In un altro resonconto, infatti, proveniente dal Colorado, un altro militare dice che la sua Accademia era costantemente sorvegliata da un Bigfoot che i cadetti chiamavano "The Watcher", 'L'Osservatore" o "Il Vegliante". Sì, bellezze... proprio come venivano chiamati i padri dei Nephilim dagli Ebrei! Una coincidenza, certo, ma fa venire un po' i brividi... anche considerando che i Bigfeet sembrano avere nei confronti delle nostre donne gli stessi atteggiamenti che avevano i Veglianti...ma tornerò sull'argomento e sulla mitologia dei Giganti in Nord America...).
Il militare in questione però sembra escludere che fra Bigfoot e UFO ci sia un collegamento, e dice che i Bigfeet sarebbero appunto quello che sembrano: degli ominidi selvaggi, e che non sarebbero però così rari come si crede, poiché si nasconderebbero all'Homo Sapiens con successo, essendo molto intelligenti (innumerevoli altre testimonianze attesterebbero tale atteggiamento da parte di questi esseri).
Il militare californiano pensa, da parte sua, che gli UFO forse non si limitano ad osservare le basi militari... ma anche i Bigfoot! (e perché no? Se gli UFO sono alieni, sapranno allora che non c'è una sola specie umana sul nostro pianeta, e perciò le studieranno entrambe...).
SE questo resoconto è vero, e al momento io di certo non lo posso escludere, allora ne risulta che l'esercito USA non solo è al corrente che gli UFO sono navi aliene, e non lo rivela per ovvi motivi di segreto militare, ma conosce benissimo anche l'esistenza dei Bigfoot, e sempre per ragioni di ordine pubblico lo tiene nascosto, il che risolverebbe il dubbio degli scettici riguardo il fatto che i Bigfoot riescano a rimanere nascosti anche ai mezzi di sorveglianza dei militari. Di fatto, non riuscirebbero affatto a nascondersi, se non ai privati cittadini, ma le autorità hanno pensato bene di nascondere la cosa al mondo.
Non chiedetevi perché.... basta leggere "Bigfoot Encounters" per rendersi conto che il giorno in cui la gente saprà dell'esistenza dei Bigfeet e in Nord America sarà il CAOS!!!

Un altro resoconto dalla California parla di un incidente avvenuto ad un altro militare che sorvegliava i confini di un'altra base militare, il caso dello "Yucca Man", come viene chiamato nella regione circostante il Bigfoot (che in Nord America ha un'infinità di nomi diversi, a seconda della regione in cui appare).
In questo episodio, la sentinella, con il fucile spianato, si accorse che qualcuno si muoveva nelle tenebre, e quando avrebbe intimato il "chi va là", per tutta risposta sarebbe uscito dal buio il solito gigante peloso che, con grande sveltezza (sono rapidissimi nei movimenti, anche se massicci e giganteschi) gli avrebbe strappato il fucile per poi spezzarglielo in due a mani nude!
La sentinella sarebbe stata trovata in stato di shock con il fucile spezzato in due ancora in mano, che farfugliava sullo "Yucca man"....
Se tale storia è vera, ne conseguirebbe che i Bigfeet, come molti suppongono, sono perfettamente in grado di pensare e di agire razionalmente. Non solo. Dimostrano di non voler fare del male a nessuno e di voler farlo capire con atti concreti!
Ma io mi domando: con tali storie ci sarebbero da scrivere decine di romanzi e da girare decine di film.... perché questi stupidi americani non approfittano di tutto questo straordinario materiale invece di fare tutti quegli stupidi filmetti di fantascienza dell'orrore uno più scemo e scontato dell'altro? (Vabbé... tanto meglio. Vorrà dire che lo farò io!).

Ecco qui il brano:

Edward's Air Force Base, California
1977

The Sun dropped quickly behind the desert rock-piles revealing a deep red glow to the western sky as Corey Rudolph and I made camp at the east end of Avenue J in Palmdale one spring night in 1977. We had been visiting the area as often as possible in response to several credible Bigfoot reports in this California desert. To the east was nothing but dark black sky with thousands of stars and periodic meteors whizzing by. Our objective was two-fold. One, to observe all we could during the night, and, two, to get away from the Los Angeles rat-race. We had been driving through the areas north of the mountains separating the Los Angeles area from the desert in search of clues, and people to interview who claimed to have encountered a desert Sasquatch.

Through the next three years, Corey and I, and sometimes myself with my faithful Red-tailed Hawk, Nixon, we gathered as much information on desert Sasquatch activity as we could. In many cases, the witnesses told very similar tales of large hair-covered man-like apes observed crossing the highway, or looking in their windows at their homes usually after midnight. Through these witnesses we slowly became aware that the military, just north of Lancaster, California at Edward's Air Force Base had been witness to these desert man-beasts for several years. We finally made contact with three different military security officers, all of which did not know of the others, who provided us with information relating to what the Air Force knew about these animals. Before I continue with this, I must inform the reader that these three men were willing to discuss this with us only because we promised to never reveal their names or ranks, and if we did, they would deny everything. Because I believe in keeping promises, I will comply with their request, but will refer to them only by rank since I do not believe that their status at the time would indicate or reveal their true identity, thereby keeping my promise. I will also add that I have spoken to five additional ex-military officers who were once stationed at Edward's AFB and they all claim that what the first three revealed was accurate, and that not much has changed there since the 1970s.

The first I interviewed was a Lieutenant in charge of security in the sector of Edward's AFB near Rogers Dry Lake. He was primarily responsible for supervising the surveillance activity from sunset to sundown from 1972 to 1975 when he was then transferred to Germany, then retired. This gentleman explained to me that the base security was primarily involved with monitoring for unauthorized entry to the base by curiosity seekers. The base was highly involved with classified secret aircraft testing at the time, and there were many curious people trying to take photos, or just see these things. In addition, the base had a very high level of UFO activity, or, as he put it, Alien Spacecraft. In fact, he made it clear that these craft were not from Earth, and that the Air Force knew very little about them. When any unauthorized people or Alien craft entered his perimeter, he was to report to the higher command, and observe. All of his personnel had top security clearance, and were to discuss nothing of what they saw. He further described some of these craft to me, but I was not very interested at the time.

While they were conducting surveillance one night, always using starlight scopes and motion detectors spread throughout the base, one of the guards reported an infiltration in his perimeter. When he asked for details, the guard described a very tall man, but not really a man. Perplexed by such a report, he decided to drive to the location and talk to the guard, perhaps thinking the man had lost his marbles. When he arrived, a wide-eyed guard met him and repeated his story. The lieutenant began to scan the desert for the intruder and soon spied him, or it. Through the starlight scope he could clearly see that this was not a man. It was a very tall, hair-covered, ape-like man walking through the desert. He said the animal appeared to be looking at the desert floor in search of something. The animal was about 500 yards distant, but the scope was very powerful and tripod mounted so it could be observed clearly. Both men continued to observe the animal as it wandered around almost aimlessly. He then reported to his superiors of the activity and was told to keep the animal in sight. This was no problem as the animal remained in the area. About five minutes later a helicopter was heard approaching the area, then it was seen coming in fast from the east. They continued to observe the animal which continued its activity. The helicopter came in over a rock-pile, then the animal "spooked." It looked at the helicopter, turned, and ran "like a deer" around a rock-pile and out of sight. The helicopter searched the area, but never found the animal. The two men could hardly believe what they had seen.

The next day the Lieutenant reported to the command post of the previous night's activity. The command told him that these animals had been seen on the base before, and the public knew them as Bigfoot or Sasquatch. The command explained that they were concerned that these animals may be related to the Alien Craft, and that all such reports must remain top secret. He was told to continue to observe and report, but not to intervene or disturb the animals until the command determined what they were.

The lieutenant had heard of Bigfoot before, but not in the desert. He had always thought that this was some sort of fable or hoax. But he knew what he saw, and now knew that they were real.

Through the following years he and his crew observed the Sasquatches on the base several times. By 1975 they had sophisticated equipment including video surveillance cameras mounted in "key" areas. He then explained to me that they had video taped these animals several times, but the tapes were classified and held under top security at all times. By the time he left Edward's, they had learned very little about these creatures, but his feeling was that they were not UFO related, but biological living beings.

The second officer I interviewed was a Major before he too retired in 1978. He had served at Edward's AFB from 1970 through 1978 and was in charge of one of the Command Posts on the north end of the base. He too explained that they were primarily interested in UFOs and Aliens. In fact, it was through his words that I first heard the term "EBE" which is apparently the military term for Aliens, or Extraterrestrial Biological Entities.

In any case, the Major confirmed what the Lieutenant had told me, but added that these creatures also found their way into the secret underground tunnels that run under Edward's. Although the use and existence of these tunnels was classified, he told me about them knowing that their importance was a moot subject to me. He said that they had surveillance cameras in the tunnels and had, in fact, video taped the Sasquatches as they wandered through them. He said that they were not concerned with the Sasquatches on the base because they had learned that they were not related to EBE activity, and that they were certain that they were simply undiscovered animals. When I asked why they had not captured or killed one in order to prove the existence to the world, he returned that they could not reveal anything that happened on the base. He said that if they were to admit that these creatures often wandered around on the base, the public would loose confidence in their ability to keep the base secure. This, in turn, would give people the idea that they could do the same. Since there was so much secret work continuing on the base, it was not in their interest to discuss the Sasquatches with the public. They wanted to keep people out, not encourage them to visit in search of Sasquatches. They already had enough problems with UFO seekers, or those wanting to get a peek at a secret aircraft.

The third man was a security "grunt." That is what he termed himself. He claimed to have seen these Desert Sasquatches through starlight scopes on scores of occasions. This man was only about 19 years old, but extremely military in his self presence. He called me "Sir" until I asked him not to. He told me that he had seen a couple of Sasquatches that stood over ten feet high, had seen "obvious" females (one with a young one walking with her), and once saw a group of five Sasquatches walking together, all over six feet tall with the tallest about eight feet tall. They were fully hair-covered except the palms of their hands, the base of their feet, and their face. He said their face resembled an ape with very small eyes, a flat nose, and ape-like lips. The arms were long and slung down to the knees. He said their feet were like ours, without an arch, as they had tracked them through the desert several times. When I asked him about the surveillance videos, he told me that he knew of them but was not involved in that. He said only officers were allowed to videotape the creatures or UFOs. Cameras were not allowed on the base in the hands of the "grunts." He said that he felt very privileged to have seen these animals with such clarity because he knew there were several like myself that would do anything to see one. However, he suggested that these animals were not as rare as people assumed, but they are very shy and almost strictly nocturnal. They could be photographed, given the right opportunity, but those opportunities were rare because these creatures are very good at remaining concealed ... even in the desert. He told me that the reason they were on the base was that they "knew" they would not be harmed. He thought that somehow they could "feel" danger, or even pick up on human thoughts. Since the officers and grunts on Edward's were ordered not to harm or intervene with the creatures, they could feel this vibe and felt protected. Some of these animals, of course, wander around outside of the base, but these animals are always watching their backs, he explained.

To conclude this report, I should advise that several sources have told me in recent years that the Desert Sasquatches are still being watched at Edward's AFB. In fact, one officer recently told me that the base security actually appreciates the presence of the Sasquatch there since they give the officers some "needed entertainment." Then a question came to mind. Could the EBE's be just as interested in the Sasquatches as they are of other base activities? The officer stopped for a moment, thinking, then said simply, "Perhaps."

Douglas E. Trapp, Dallas, Texas
KC6ZOF@yahoo.com


dtrapp@compuserve.com http://ourworld.compuserve.com/homepage ... yptozo.htm

This article is © 1997 Douglas E. Trapp. All rights reserved. Re-publication rights may be granted by permission of the author. The author assumes all responsibility for the contents of this article, and will not reveal the names of the above mentioned witnesses for any reason. Consequences derived from any follow-up investigations of Edward's Air Force Base remains the responsibility of the party(s) involved.

This report was first written specifically for inclusion on Bobbie Short's Bigfoot Encounters: California Sightings List.


Ultima modifica di Enkidu il 30/04/2012, 19:08, modificato 1 volta in totale.

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Enkidu ha scritto:
Il militare in questione afferma che gli UFO sarebbero chiaramente veicoli alieni che sembrano sorvegliare le basi militari, ma anche i Bigfeet sembrano incuriositi dalle basi militari. In un altro resonconto, infatti, proveniente dal Colorado, un altro militare dice che la sua Accademia era costantemente sorvegliata da un Bigfoot che i cadetti chiamavano "The Watcher", 'L'Osservatore" o "Il Vegliante". Sì, bellezze... proprio come venivano chiamati i padri dei Nephilim dagli Ebrei! Una coincidenza, certo, ma fa venire un po' i brividi... anche considerando che i Bigfeet sembrano avere nei confronti delle nostre donne gli stessi atteggiamenti che avevano i Veglianti...ma tornerò sull'argomento e sulla mitologia dei Giganti in Nord America...).
Il militare in questione però sembra escludere che fra Bigfoot e UFO ci sia un collegamento, e dice che i Bigfeet sarebbero appunto quello che sembrano: degli ominidi selvaggi, e che non sarebbero però così rari come si crede, poiché si nasconderebbero all'Homo Sapiens con successo, essendo molto intelligenti (innumerevoli altre testimonianze attesterebbero tale atteggiamento da parte di questi esseri).

Interessante...si riallaccia a questa discussione:
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=12719



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Enkidu ha scritto:

Il militare californiano pensa, da parte sua, che gli UFO forse non si limitano ad osservare le basi militari... ma anche i Bigfoot! (e perché no? Se gli UFO sono alieni, sapranno allora che non c'è una sola specie umana sul nostro pianeta, e perciò le studieranno entrambe...).



Questa era una delle cose che emergeva da un dialogo di Amicizia. Ci sarebbe un'altra specie intelligente sulla terra che saprebbe della nostra esistenza; noi non ci accorgiamo della sua; entrambe sarebbero monitorate da uomini non terrestri.

Ma anche senza tirare in ballo Amicizia, è chiaro che se ci sono altre specie umane e se ci sono extraterrestri che tengono sotto osservazione la vita sul pianeta Terra (mi rendo conto che moltiplicando le due probabilità il risultato dà una probabilità ancora più bassa, ma non nulla) , tutte le specie umane del pianeta sono state in passato e sarebbero ancora sotto osservazione oggi; se poi il sasquatch dovesse possedere facoltà telepatiche maggiormente pronunciate di quelle che solo occasionalmente affiorano nell'uomo moderno civilizzato (in quello meno civilizzato affiorano più facilmente), facoltà molto utili nella vita in vaste foreste, allora per ipotetici ET abituati a questo modo di comunicare sarebbe ancora più semplice comunicare con questo nostro cugino "selvatico". Se poi consideriamo presunti ET di forma umana, essendo alla fine della fiera tutti uomini, sia noi, sia questi ET, sia i sasquatch, è comprensibile un particolare interesse di tutti nei confronti di tutti; nostro, anche se non è tale da impedire di continuare a farci beatamente i fatti nostri (as usual), dei sasquatch (che non mancherebbero di curiosità, anche se non le permettono di rovinare il proprio stile di vita), degli ET che ci tengono sotto controllo, che si spaventano quando stiamo per far saltare baracca e burattini con armi atomiche, al punto di intervenire più direttamente, ma che non permettono a questo loro interesse di violare un certo livello di distanza evidentemente sentito come utile. Insomma un bel quadretto, molto umano in pregi e difetti di tutti e tre, in fondo.


Ultima modifica di quisquis il 30/04/2012, 21:05, modificato 1 volta in totale.


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quisquis ha scritto:

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Enkidu ha scritto:

Il militare californiano pensa, da parte sua, che gli UFO forse non si limitano ad osservare le basi militari... ma anche i Bigfoot! (e perché no? Se gli UFO sono alieni, sapranno allora che non c'è una sola specie umana sul nostro pianeta, e perciò le studieranno entrambe...).



Questa era una delle cose che emergeva da un dialogo di Amicizia. Ci sarebbe un'altra specie intelligente sulla terra che saprebbe della nostra esistenza; noi non ci accorgiamo della sua; entrambe sarebbero monitorate da uomini non terrestri.

Ma anche senza tirare in ballo Amicizia, è chiaro che se ci sono altre specie umane e se ci sono extraterrestri che tengono sotto osservazione la vita sul pianeta Terra

Curioso, anche a me ha subito richiamato il caso amicizia in cui si parlava di una specie a noi sconosciuta...comunque penso che nel caso esistano, questi "big foot" siano comunque esogeni alla Terra, alieni pure loro insomma...deportati, infiltrati o chissà per quale altro motivo...
E a questo proposito, per quanto riguarda il discorso "ci tengono sotto osservazione" bisogna sottolineare che, in base a molteplici riscontri, sorge il dubbio che piuttosto che "spiarci"o "osservarci" passivamente, questi esseri siano dei veri e propri "custodi" se si tende all'ottimismo o "guardiani" se si è pessimisti.
La nostra lingua è ricchissima di aggettivi che solo all'apparenza sono sinonimi, le sfumature sono molteplici e significative, in inglese, mi ripeto dalla discussione parallela, li definiscono "The watcher"...



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Angeldark ha scritto:

Curioso, anche a me ha subito richiamato il caso amicizia in cui si parlava di una specie a noi sconosciuta...



Quando per la prima volta lessi quel dialogo, pensai subito al buon sasquatch.

Cita:
comunque penso che nel caso esistano, questi "big foot" siano comunque esogeni alla Terra, alieni pure loro insomma...deportati, infiltrati o chissà per quale altro motivo...


Come abbondantemente argomentato in questa discussione, io invece credo che si tratti molto probabilmente e più semplicemente di una specie umana diversa dalla nostra arrivata fino a noi; ce ne sono state tante in passato, alcune hanno convissuto con il sapiens fino a tempi relativamente recenti, questa ha resistito nel relativo isolamento delle grandi foreste nordamericane. Non serve ipotizzare sempre e comunque alieni, non è che per il solo fatto che ci siano state specie umane distinte dalla nostra dobbiamo per forza considerarle extraterrestri.



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Angeldark ha scritto:

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quisquis ha scritto:

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Enkidu ha scritto:

Il militare californiano pensa, da parte sua, che gli UFO forse non si limitano ad osservare le basi militari... ma anche i Bigfoot! (e perché no? Se gli UFO sono alieni, sapranno allora che non c'è una sola specie umana sul nostro pianeta, e perciò le studieranno entrambe...).



Questa era una delle cose che emergeva da un dialogo di Amicizia. Ci sarebbe un'altra specie intelligente sulla terra che saprebbe della nostra esistenza; noi non ci accorgiamo della sua; entrambe sarebbero monitorate da uomini non terrestri.

Ma anche senza tirare in ballo Amicizia, è chiaro che se ci sono altre specie umane e se ci sono extraterrestri che tengono sotto osservazione la vita sul pianeta Terra

Curioso, anche a me ha subito richiamato il caso amicizia in cui si parlava di una specie a noi sconosciuta...comunque penso che nel caso esistano, questi "big foot" siano comunque esogeni alla Terra, alieni pure loro insomma...deportati, infiltrati o chissà per quale altro motivo...
E a questo proposito, per quanto riguarda il discorso "ci tengono sotto osservazione" bisogna sottolineare che, in base a molteplici riscontri, sorge il dubbio che piuttosto che "spiarci"o "osservarci" passivamente, questi esseri siano dei veri e propri "custodi" se si tende all'ottimismo o "guardiani" se si è pessimisti.
La nostra lingua è ricchissima di aggettivi che solo all'apparenza sono sinonimi, le sfumature sono molteplici e significative, in inglese, mi ripeto dalla discussione parallela, li definiscono "The watcher"...



Da tutto quello che risulta, finora non c'è nessun motivo di pensare che abbiano un'origine aliena, ma che invece siano di fatto una specie umana differenziatasi dalla nostra in epoca preistorica, forse anche più di un milione di anni fa, presumibilmente nell'Asia Nord-Centrale, da cui si sarebbero poi propagati anche in Indonesia, Australia e Nord America.
Bisognerà aspettare i primi esami del DNA assolutamente certi. Cosa che in teoria non dovrebbe avvenire certo in un futuro lontano...
In ogni caso concordo assolutamente con Quisquis... non è necessario pensare agli extraterrestri ogni volta che si parla di esseri diversi dall'Homo Sapiens. Un tempo i Sapiens vivevano con almeno altre tre specie umane. Non si tratterebbe altro quindi di accettare il fatto che almeno una di queste tante "specie sorelle" dei Sapiens non si è estinta... e speriamo che non lo faccia neanche in futuro.


Ultima modifica di Enkidu il 01/05/2012, 14:38, modificato 1 volta in totale.

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secondo te enkidio, a prescindere se oggi siano sopravvissute o meno altre specie umane, o umanoidi, è plausibile che in futuro ne sorgano altre, dotate di intelligenza simile ma raggruppabili in altre famiglie di specie?
E, perché la specie homo sapiens sapiens si è riprodotta mentre le altre no?



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Enkidu ha scritto:

Da tutto quello che risulta, finora non c'è nessun motivo di pensare che abbiano un'origine aliena, ma che invece siano di fatto una specie umana differenziatasi dalla nostra in epoca preistorica, forse anche più di un milione di anni fa, presumibilmente nell'Asia Nord-Centrale, da cui si sarebbero poi propagati anche in Indonesia, Australia e Nord America.
Bisognerà aspettare i primi esami del DNA assolutamente certi. Cosa che in teoria non dovrebbe avvenire certo in un futuro lontano...


Tutto è possibile per carità...ma l'ipotesi che ci sia al giro, in ben tre continenti, da un milione di anni, una specie "umana" che sia sempre sfuggita all'uomo... forse è più fantascientifico di pensare sempre agli alieni...
Oltretutto, stando ai racconti, saranno forti, veloci ed evasivi ma come avrebbero fatto ad attraversare gli oceani senza mezzi tecnologici [?]

]
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Enkidu ha scritto:
un altro militare dice che la sua Accademia era costantemente sorvegliata da un Bigfoot che i cadetti chiamavano "The Watcher", 'L'Osservatore" o "Il Vegliante". Sì, bellezze... proprio come venivano chiamati i padri dei Nephilim dagli Ebrei! Una coincidenza, certo, ma fa venire un po' i brividi... anche considerando che i Bigfeet sembrano avere nei confronti delle nostre donne gli stessi atteggiamenti che avevano i Veglianti...ma tornerò sull'argomento e sulla mitologia dei Giganti in Nord America...).


Tuttavia, dato che non mi sono mai interessato a questi bigfoot del nord america, mi interesserebbe sapere che tipo di atteggiamenti avrebbero nei confronti delle nostre donne...
Si perchè con questa cosa mi hai incuriosito, ma in rete non mi riesce di trovare nulla...



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