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 Oggetto del messaggio: Cristiani! Si torna nelle ... catacombe!
MessaggioInviato: 11/07/2013, 12:49 
L'Europa si dichiara non più cristiana; questa è chiamata Apostasia.
(Spiegata la presenza della Madonna a Medougorje allora ...)




E infine davvero si torna alle ‘origini del cristianesimo’: le catacombe. Ma per scelta altrui ...

Immagine
Manifestazione cattolica in Francia


Scherza scherza alla fine davvero stiamo tornando alle “origini del cristianesimo”, ma non nel senso che avevano immaginato i progressisti: non come scelta ideologica, non come ripiegamento lassista… no: proprio per sopravvivere. Ai nuovi Erode e Diocleziano



Arrivano ogni giorno segnali sempre più inquietanti per chi professa la fede cristiana. Sembra arrivato il tempo della persecuzione. E non solo nei paesi più lontani da noi. Il Vecchio Continente, infatti, è attraversato da venti foschi di intolleranza e da più parti cori mortiferi ineggiano alla sopressione della vita e a tutte “strade” che sembrano avere per fine la dissoluzione dell’umanità. Sembra non esserci più alcuna speranza. Forse, però, il modo di uscire da questo momento drammatico esiste.





di Andrea Torquato Giovanoli
Ormai è piuttosto chiaro: la ranocchia messa a bollire viva a fuoco lentissimo, cosicché non si accorga che finirà lessata, si sta rendendo conto che l’acqua è davvero un po’ troppo calda, ma pur agitandosi per raggiungere il bordo della pentola, si sente gli arti molli e senza forza ed inizia a capire che il suo destino è segnato.
Persino uno come me alla fine ci è arrivato: i credenti in tutto il pianeta sono sotto stretto assedio, nell’incrudimento di una nuova epoca di avversione anticristiana inaugurata apertamente con l’illuminismo, cresciuta gradualmente nel corso degli ultimi due secoli ed ora pericolosamente vicina al suo apice; in alcuni paesi i seguaci di Cristo già vivono nascosti, in altri vanno incontro, ogni Domenica, ad un puntuale martirio.
Qui in Europa, invece, i poteri forti del principe di questo mondo hanno dovuto usare i guanti di velluto, poiché il retaggio cristiano era più radicato, ma, attraverso una strategia di lungo termine basata sul binomio soldi e sesso (riverbero di quell’altra doppietta, quella in uso del serpente antico, che è menzognero ed omicida fin dal principio), hanno inoculato nella mentalità comune una cultura della morte che ha falciato milioni di vittime di decennio in decennio, portando ad una deriva sociale ed antropologica senza precedenti.

ECCO LO SCOPO DEL NEMICO: LA DISSOLUZIONE DELL’UMANITÀ

Donna protesta a favore dell’aborto.
L’obbiettivo del nemico pare essere sempre il medesimo: il suicidio di massa, ma se con l’olocausto atomico gli è andata buca d’un soffio, ecco che con la perversione economico-sessuale i massobanchieri del mondialismo oramai hanno tutti e quattro gli assi in mano e stanno calando il loro poker. Dopo aver affamato le nazioni con una crisi economica cronica e pianificata a tavolino, hanno ricattato i singoli governi svuotandoli della loro autorità ed esautorando le nazioni della loro sovranità, così da poter imporre leggi senza possibilità di essere contrastati, ma coattando gli stati ad avallarle e ad imporle ai singoli popoli.
E risulta ormai lampante come la natura di tali leggi affondi le sue radici sul ribaltamento della logica dell’amore, sia in senso lato che in quello stretto, e vada a colpire l’essere umano laddove, pare, sia oggi più vulnerabile: nelle parti basse. L’atto generativo è stato accartocciato dalla mentalità nichilista cammuffata con le vesti della libertà, ed il significato stesso della vita umana (dal suo concepimento fino al suo termine naturale) è stato depauperato del suo ontologico valore trascendentale.
In questo tempo si assiste così alla stilazione di una nuova normativa omogeneamente indirizzata a porre i cristiani in stato di illegalità: aborto, eutanasia, sodomia, pedofilia, poligamia ed incesto sono comportamenti in radicale contrasto con la Dottrina della Chiesa (a cui devono attenersi per costituzione i religiosi), ma più semplicemente sono in netta opposizione ai valori del Vangelo, sui quali ogni singolo discepolo di Cristo fonda la propria stessa vita. Facendo diventare leggi gli stami di quest’etica aberrante si mette il cristiano in una condizione di reato: o apostata al proprio credo oppure è perseguibile secondo le vie legali. Questa, signori, è la persecuzione 2.0.

SE LA LEGGE SI METTE AL SERVIZIO DEL PANSESSUALISMO

In America hanno modificato la costituzione: sposarsi tra persone dello stesso sesso non sarà più incostituzionale.
In alcuni paesi europei di antichissima tradizione cristiana già il popolo che si muove in proteste pacifiche viene sistematicamente ignorato (quando non messo agli arresti), ed il governo persegue il suo programma anticristico indifferente alla volontà degli elettori. La legge sull’omofobia sarà forse il piede di porco con cui verrà disserrato il vaso di Pandora: seguiranno norme che metteranno fuorilegge gli obiettori di coscienza e chiunque si opporrà apertamente contro una qualsiasi delle derive pansessuali tutelate dalle norme del prossimo codice civile.
Ciò costringerà i cristiani del vecchio continente a schierarsi col mondo abiurando Gesù, o contro di esso e quindi andando incontro ad una rinnovata epoca di nascondimento e martirio, perpetrati però (e tale forse è la novità) sotto la tutela della norma giuridica. Non è profezia di sventura, questa, ma semplice (e tardiva) constatazione di una realtà già in atto.
A tutt’oggi si assiste infatti quasi impotenti al dilagante propagarsi dell’assenso cieco e condiviso a questa mentalità assassina dell’umano, ma più profondamente, della società stessa, e si rimane sconcertati davanti allo spettacolo masochista delle masse che, obliterate non solo della ragione, ma addirittura del comune buon senso, si lasciano imbonire da slogan subliminali che hanno totalmente svuotato del loro vero senso termini come diritto e libertà: così l’immenso gregge dell’uomo punta volontariamente verso il baratro dell’abisso, morale, ma anche fisico, additato e predicato con pervicacia dalle false guide mondane, assicurando a se stessa il suicidio globale ed all’avversario la sua “soluzione finale”.

TARDI PER PROTESTARE? FORSE SÌ, MA NON È DETTA L’ULTIMA PAROLA

Vigorose e numerose le proteste francesi contro la legge che ha introdotto nozze e adozioni per gli omosessuali. Proteste ignorate e avversate dal governo.
E forse ora è persino tardi per la protesta: i giochi sembrano davvero ormai fatti ed il chiavistello dell’ingiustizia si sta chiudendo inesorabilmente sulla libertà d’espressione. Intendiamoci: il dissenso è doveroso, ma i cultori della morte hanno raggiunto un livello di potere tale da poter ignorare chi li contrasta, ed in effetti già lo fanno; il prossimo passo sarà la repressione, ed in alcuni casi è già avvenuto. Rimane allora una domanda ad inquietare l’animo di coloro che ancora rimangono fedeli alla logica della vita: come è possibile uscire da questa spirale d’iniquità?
Come può, per tornare alla metafora iniziale, il ranocchio in via di ebollizione spiccare quel salto liberante fuori dal patibolo a forma di tegame che ormai lo condanna a morte certa? Come possono, per dirla infine con il Papa, i cristiani tornare ad essere quei rivoluzionari che hanno saputo di epoca in epoca, ribaltare le sorti di un mondo apparentemente destinato, ogni volta, all’annichilimento?
Mettendo in atto la rivoluzione propria del Vangelo: quella interiore, la riconversione dei Santi.

CRISTIANI: È ARRIVATA LA NOSTRA ORA

I cristiani possono infatti diventare veri reazionari solo con la ripresa zelante di quelle armi mistiche che davvero fanno la storia, il cui svolgimento è solo compartecipato dall’uomo, ma il cui destino è saldamente nelle mani di Colui che è il Signore della storia: il ritorno radicale all’Eucarestia ed alla confessione frequente, all’adorazione, alla penitenza ed al sacrificio e soprattutto ad una preghiera devota, intensa e perseverante.
Questa è forse l’unica soluzione ancora possibile: chiamare prepotentemente in causa l’Unico che può ribaltare una situazione ormai disperata, il Solo che può trarre la Risurrezione dalla Croce. Al cristiano spetta allora farsi rivoluzionario come Maria, di cui questo è più che mai il tempo, la quale, senza strepito né furore, con il suo “sì” a Dio ha fatto in modo che il mondo fosse rinnovato.
Dopodiché non resta che una sola domanda da fare a noi stessi: siamo pronti a morire?

http://www.papalepapale.com/develop/e-i ... ta-altrui/


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MessaggioInviato: 11/07/2013, 13:00 
Famiglia sotto attacco, i rischi che arrivano dall'Europa ...

La famiglia è sottoposta all’attacco di forze che «cercano di indebolirla». Questo ha detto ieri sera Benedetto XVI ai giovani brindisini, che lo accolgono con grande calore in una delle poche regioni italiane che, su iniziativa della giunta guidata da Niki Vendola, ha legiferato per concedere diritti alle coppie di fatto. A loro il Papa ha ricordato che «fra i valori radicati» di questa terra c’è «il rispetto della vita» e «l’attaccamento alla famiglia» che oggi «è esposta al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla». Nei giorni scorsi ho pubblicato sul Giornale un articolo sulle minacce che sommessamente (e subdolamente) arrivano su questa materia dall’Europa, attraverso quello che la professoressa Marta Cartabia ha definito “colonialismo giurisdizionale”: vale a dire la modifica delle legislazioni familiari a colpi di sentenze delle corti europee. Un dibattito attualissimo, dopo la clamorosa bocciatura dell’Irlanda del Trattato di Lisbona.

http://2.andreatornielli.it/?p=219


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MessaggioInviato: 11/07/2013, 13:04 
Cosa dicevano le profezie al riguardo?

[;)]

Come ho scritto anche nel mio libro Hal Lindsey aveva ragione!

Cita:

Alcuni ricercatori come Hal Lindsey, ritengono inoltre, che strutture come la Comunità Economica Europea, fondata con il Trattato di Roma fosse una forma di rinnovato Impero Romano, e che sarebbe divenuto il regno dell'incombente Anticristo e della Bestia. Una reincarnazione dell'Impero Romano, si trova anche preconizzata nella visione del futuro lasciata dagli scrittori del Nuovo Testamento.

Si riteneva significativo il fatto che nei primi anni settanta vi erano sette nazioni nella Comunità Economica Europea; somiglianza che la rendeva paragonabile al dragone a sette teste della Rivelazione. Hal Lindsay pensa che la profezia si compirà quando l'Unione Europea si trasformerà negli Stati Uniti dell'Europa ed emergerà come una superpotenza con una politica estera e militare totalmente compatta ed autonoma dagli USA. Secondo Lindsay l'Anticristo potrebbe essere allora identificabile con il Presidente dell'Unione Europea o un successore in quel ruolo o uno simile, in un' Europa unita in modo sostanziale e non soltanto formale.



Occhio però al ruolo della Chiesa Cattolica in tutto questo... non credo sia del tutto immune.

Vedremo se la fiducia riposta in Papa Francesco sarà stata ben spesa!



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 13:06 
Mi piace riportare ciò che l'utente Rovere scrive:




"L’attacco massonico dell’Europa, a quel poco che resta del Cattolicesimo è iniziato da tempo con il voler affossare a tutti i costi la dottrina cattolica l’unica salvifica.
Purtroppo, però, una volta i vecchi papi (Gregorio XVI, Leone XIII, Pio IX, San Pio X, Pio XI, Pio XII) quelli “cattivi”, che non avevano capito che la Chiesa doveva aprirsi al mondo e rinnovarsi, erano in prima linea contro questo disegno ed in maniera lungimirante avevano capito che questo sistema avrebbe portato alla disintegrazione della famiglia, vero nucleo su cui poggiare l’azione futura.
Oggi non più, è sparita la scomunica per chi è massone (la scomunica oggi ce l’ha solo chi è tradizionalista), non si poggia più sul nucleo familiare sempre più povero, ma sullo Stato (entità astratta succhiasoldi e campanullafacenti) entità giuridica cioè il niente, che impone l’educazione senza Dio, massona, con il motto della fratellanza universale.
E allora via agli anticoncezionali (esercitati per il controllo demografico), aborti (oggi se uccidi un orso in un parco nazionale ti fai 1 anno di galera, se pratichi l’aborto non è omicidio ma un “diritto”).
E la società cresce con l’idea dei diritti dell’uomo, ma mai con l’educazione dei doveri verso Dio.
Assisti quindi ai diritti di tutti, (domani avremo l’associazione di quelli a cui piace mettersi il parmigiano nella pasta), è l’uomo che senza Dio è morto dentro, non può salvarsi ma solo dannarsi.
Ieri,fino a 30 anni fà, nei libri di medicina l’omosessualità era una malattia, oggi la lobby gay ha fatto le dovute pressioni e quindi è normalità.
La pedofilia oggi tanto odiata domani diveenterà diritto così come è stato per l’omosessualità.
E’ l’atteggiamento dell’uomo i cui costumi sessuali sono stati liberalizzati rendendolo così pari alla bestia.
Devo constatare che questo Pontefice ce la mette tutta per ribadire le priorità esatte di un cammino sano, ma quando poi va all’ONU, tempio burocrate e massonico per eccellenza, non parli di libertà religiosa e di diritti dell’uomo ma dei DOVERI verso DIO, perchè la libertà religiosa è il punto fondamentale su cui poggia l’esoterismo massonico in modo da creare quell’indifferentismo LETALE, che fà pensare che tutte le religioni portano alla salvezza (vedi Nostra Aetate), ma che, come diceva l’illuminatissimo Leone XIII nella “Humanum genus” nuoce gravemente all’unica fede vera e salvifica quella cattolica.
Rileggetevi bene cosa prevede questo trattato europeo pieno di porcherie e nefandezze dove la parola banca è la più citata.
Ci tengono buoni con i falsi diritti, e poi ci devastano senza che ce ne accorgiamo."


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MessaggioInviato: 11/07/2013, 13:13 
Cita:
Ufologo 555 ha scritto:
Ieri,fino a 30 anni fà, nei libri di medicina l’omosessualità era una malattia, oggi la lobby gay ha fatto le dovute pressioni e quindi è normalità.
La pedofilia oggi tanto odiata domani diveenterà diritto così come è stato per l’omosessualità.
E’ l’atteggiamento dell’uomo i cui costumi sessuali sono stati liberalizzati rendendolo così pari alla bestia.


Mamma mia.......... [xx(] [xx(] [xx(]
sono talmente sconcertato da queste parole che mi rifiuto di commentare.

Mi consulto con i mod... per decidere il da farsi.
Passo e chiudo.



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 11/07/2013, 13:30 
Cita:
Thethirdeye ha scritto:

Cita:
Ufologo 555 ha scritto:
Ieri,fino a 30 anni fà, nei libri di medicina l’omosessualità era una malattia, oggi la lobby gay ha fatto le dovute pressioni e quindi è normalità.
La pedofilia oggi tanto odiata domani diveenterà diritto così come è stato per l’omosessualità.
E’ l’atteggiamento dell’uomo i cui costumi sessuali sono stati liberalizzati rendendolo così pari alla bestia.


Mamma mia.......... [xx(] [xx(] [xx(]
sono talmente sconcertato da queste parole che mi rifiuto di commentare.

Mi consulto con i mod... per decidere il da farsi.
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Quoto

Ho già espresso il mio pensiero e la mia posizione nei confronti degli omosessuali e dell'omosessualità quale condizione naturale (come avere i capelli biondi o la pelle nera)

Inoltre seguo il principio CRISTIANO dell'"ama il prossimo tuo come te stesso".

Trovo questo accanimento contro gli omosessuali e le minoranze, o i più deboli in generale degno di un oscurantismo medievale che non si confà al percorso di evoluzione che tutti dovremmo seguire.



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 14:05 
Allora, io sono cristiana ma sono a favore della COMPLETA E TOTALE LAICITA' DELLO STATO E DI TUTTE LE ORGANIZZAZIONI.

Per me che lo stato, l'Europa e tutto il resto si dichiarino non cristiane, mi sta bene. è nella loro libertà, purché non impediscano a me di esserlo.

Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio.


Detto questo, sono legittime quasi tutte le leggi basate sulla libertà dell'individuo. Meno legittime quelle che possono interferire sugli altri. A me preoccuperebbe per esempio una legge sulla liberalizzazione delle armi perché se, come succede in America, chi non sta bene con la testa compra armi, può commettere una strage.

Lo Stato non deve seguire né predicare nessuna religione deve garantire i diritti dei cittadini, idem le organizzazioni sovranazionali, Europa compresa.

Tra uno stato cristiano e uno che garantisce la libertà di culto, preferisco il secondo caso.
Le guerre sante le abbiamo già avute e non erano sante per niente.



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 14:27 
L'omosessualità era considerata una malattia a causa dell'ignoranza in materia del sistema medico e che in realtà l'omosessualità è una caratteristica del soggetto come possono esserlo gli occhi verdi, i capelli biondi l'altezza e via dicendo non vedo cosa c'entri questo con le considerazioni che si fanno nel topic O_o a mio avviso un atteggiamento e considerazioni del genere sono di una bassezza unica così come l'associazione pedofilia omosessualità sia del tutto sbagliata perchè son 2 cose totalmente diverse. La prima come detto è una peculiarità dell'individuo, probabilmente derivante anche da alcune componenti genetiche (come del resto tutto ciò che ci caratterizza), la pedofilia è una devianza ed una violenza che sfrutta l'ingenuità dei bambini i quali sono indifesi e succubi. Gli omosessuali sono consapevoli delle loro preferenze sessuali e i loro rapporti non sono fondati sulla prevaricazione, sono bensì normali rapporti di coppia tra 2 individui attratti tra loro fisicamente o innamorati.

E se considerazioni del tipo che ha fatto Ufologo sono frutto di una cultura "religiosa" sono ben lieto che l'europa si liberi di questa cappa oscurantista e lesiva dei diritti umani, anche perchè il cristianesimo è propaganda, le cui fonti sono state tra l'altro artatamente offuscate così che nessuno dei fedeli in realtà conosce davvero cosa i testi da cui è fatta derivare la loro fede dicano davvero. Dunque ben venga il distacco da questa ideologia. La cosa buona è conservar i valori che tale ideologia propone, ma stop. Poi nell'interno della comunità ognuno deve credere al dio o agli dei che vuole, senza doversi sentire accettato o meno in base a sui credenze culturali. Dire l'europa è cattolica, l'arabia è isalmica e via dicendo è solo un modo per creare contrapposizioni, che poi scava scava sono praticamente sul nulla -_-



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 14:37 
Io e Max spesso ci scontriamo su questioni meramente politiche.

Ma stavolta non posso fare altro che quotare il suo pensiero! Soprattutto sul seguente passaggio:

Cita:
Gli omosessuali sono consapevoli delle loro preferenze sessuali e i loro rapporti non sono fondati sulla prevaricazione, sono bensì normali rapporti di coppia tra 2 individui attratti tra loro fisicamente o innamorati.


Che a mio modo di vedere archivia DEFINITIVAMENTE l'artificiosa, strumentale e criminale equazione omosessualità=pedofilia



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 14:59 
Caro TTE, avete dimostrato che si può postare tutto (Barionu DOCET ...); Perchè questo non andrebbe bene? Chi lo dice? La"religione umanitaria"? [8)]
Anch'io allora rimango sconcertato dalle cose che si azzarda a postare barionu! Infatti evito di commentarle. [^]

E comunque non v'è offesa per nessuno.


Ultima modifica di Ufologo 555 il 11/07/2013, 15:01, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 11/07/2013, 15:00 
Omosessualità e verità del Vangelo: verso una efficace cura pastorale

ROBERT A. GAHL, Jr. - Pontificia Università della Santa Croce


1. Amore umano e sessualità.

«Non è bene che l'uomo sia solo» (Gn 2, 18). Con queste parole il libro della Genesi introduce la creazione di Eva, la prima donna. Il racconto ispirato della creazione spiega l'origine della differenza fra uomo e donna indicando che gli esseri umani, creati ad immagine e somiglianza di Dio (cfr Gn 1, 26), sono chiamati ad una comunione d'amore. Secondo il racconto della Genesi, la complementarità fra uomo e donna, un riflesso dell'«interiore unità del Creatore», è orientata a questa comunione (1).

Sin dalla creazione dei nostri progenitori, le relazioni sessuali hanno sempre avuto il significato di essere una fondamentale espressione dell'amore umano al servizio della fecondità nella famiglia e dell'unità fra marito e moglie. La Chiesa pertanto «celebra nel sacramento del matrimonio il disegno divino dell'unione amorosa e donatrice di vita dell'uomo e della donna» (2). Di conseguenza, in concordanza con la legge naturale, la Chiesa insegna che ogni uso della facoltà sessuale al di fuori della relazione coniugale è immorale e quindi può solo condurre alla frustrazione ed alla separazione piena di rimorso dal Creatore Divino.


2. Omosessualità: definizione e valutazione

Quando Adamo ed Eva abusarono della loro libertà disobbedendo a Dio, essi commisero il peccato originale che ferì la natura umana. Gli effetti del peccato originale sono sperimentati da ciascuno di noi. Il peccato oscura la somiglianza dell'uomo con Dio, offusca la nostra percezione del significato sponsale del corpo umano, e rende difficile il permanente e non egoistico amore fra marito e moglie (3). A motivo del peccato originale, la natura umana è ferita nelle sue proprie forze naturali ed è inclinata al peccato (4).

L'omosessualità è una delle molte manifestazioni del disordine nelle inclinazioni umane introdotto dal peccato originale. L'omosessualità è la condizione di coloro «che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso» (5). Come ogni altro disordine introdotto dalle conseguenze di tale peccato nella natura umana, l'esperienza delle inclinazioni omosessuali è una provocazione al combattimento spirituale (6). La Chiesa distingue fra tendenze e attuazione di queste tendenze. La Chiesa pertanto distingue anche fra persone che sperimentano tentazioni omosessuali e atti omosessuali. Uomini e donne che sperimentano inclinazioni sessuali orientate predominantemente verso membri dello stesso sesso sono considerate persone omosessuali. Gli atti sessuali volontari, od ogni forma di contatto sensuale per una gratificazione sessuale, fra persone dello stesso sesso è considerata attività omosessuale. Mentre il peccato originale è la causa remota dall'omosessualità, la causa prossima sembra essere una combinazione di vari fenomeni non totalmente spiegati dalla scienza.

Dal momento che contraddicono il piano del Creatore, gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati. Chiunque acconsenta liberamente ad una pratica omosessuale è personalmente colpevole di peccato grave (7). L'attività omosessuale annulla il ricco simbolismo, significato e fine presente nel disegno del Creatore. Nella sua intrinseca sterilità esso contraddice la vocazione ad una vita di auto-donazione nell'amore espressa dall'unione complementare coniugale fra uomo e donna (8). L'attività omosessuale manca della finalità essenziale indispensabile per la bontà morale degli atti sessuali. La Sacra Scrittura condanna l'attività omosessuale come una seria depravazione e addirittura «come la triste conseguenza del rifiuto di Dio» (9) (cfr. Rm 1, 24-27). La Chiesa aiuta le persone omosessuali a lottare coraggiosamente contro inclinazioni disordinate e a conformarsi allo splendore della verità che si trova in Gesù Cristo (cfr. Gv 14, 6). «Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l'omosessualità, la Chiesa... difende la libertà e la dignità della persona» (10). L'armonia sociale dipende, in parte, dalla realizzazione corretta del mutuo sostegno e complementarità fra i due sessi, motivo per cui la Chiesa non può appoggiare una legislazione civile che protegga «un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto» (11). Mentre si oppone ai rapporti omosessuali, la Chiesa anche difende le persone omosessuali da quelle forme di discriminazione che sono ingiuste (12) e cerca di aiutarle a trovare gioia e pace nel vivere la virtù della castità. Coloro che soffrono per inclinazioni omosessuali non sono necessariamente responsabili della loro condizione. Nessuno dovrebbe giudicare tali persone come inferiori. La lunga esperienza della Chiesa dimostra che con l'aiuto della grazia di Gesù Cristo, la recezione frequente dei sacramenti della Riconciliazione e della Santa Eucaristia, l'impegno ascetico, e – in taluni casi - una terapia medica, essi possono evitare il peccato e fare progressi nel cammino verso la santità. Tutti devono lottare per compiere ciò che è giusto, ed è solo con la grazia di Dio e con un grande sforzo che uomini e donne riescono a realizzare la loro propria perfezione interiore. La Chiesa riconosce l'eguale dignità di tutte le persone ed offre un'accoglienza materna a coloro che sperimentano inclinazioni omosessuali. Allo stesso tempo la Chiesa condanna in modo assoluto ogni malizia in parole o azioni nei confronti di persone omosessuali ed insegna che tale comportamento mette in pericolo i principi più fondamentali di una sana società. Di conseguenza la Chiesa insegna che la legge umana dovrebbe promuovere il rispetto per la dignità intrinseca di ogni persona (13).


3. Orientamenti per una pastorale delle persone omosessuali

Nella sua azione pastorale la Chiesa apre le sue braccia a tutti gli uomini e a tutte le donne. «La Chiesa è il luogo in cui l'umanità deve ritrovare l'unità e la salvezza» (14). «Ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che è il suo Corpo» (15). Con iniziativa creativa motivata dalla carità, e senza alcun timore, il fedele cristiano esprime il paterno amore di Dio per tutti andando alla ricerca di ciascuno e venendo incontro al suo desiderio di salvezza. Convinta che la perfezione salvifica della libertà umana può essere trovata solo nella verità di Gesù Cristo, la Chiesa deve sempre proclamare coraggiosamente la morale cristiana, anche quando incontra opposizione o, in casi estremi, persecuzione e martirio (16).

Pertanto, ogni impegno pastorale o apostolato a favore delle persone omosessuali dovrebbe adempiere alle seguenti condizioni.

1) Il rispetto per l'eguale dignità delle persone omosessuali esige di riconoscere che le azioni peccaminose, come gli atti omosessuali, ledono la dignità umana. I ministri della Chiesa perciò devono vigilare perché nessuna persona omosessuale loro affidata sia fuorviata dalla diffusa opinione erronea che l'attività omosessuale è una inevitabile conseguenza della condizione omosessuale (17).

2) Per essere efficace, autentica e fedele, ogni cura pastorale di persone omosessuali deve far conoscere la grave peccaminosità del comportamento omosessuale. Senza respingere nessuna persona di buona volontà, la pastorale per i fedeli omosessuali deve comunicare, quanto prima possibile, le esigenti ma attraenti condizioni della verità morale. Dal momento che alcune persone possono sentirsi respinte dalla Chiesa, la cura pastorale delle persone omosessuali raggiunge i maggiori risultati quando le aiuta a riconoscere che la Chiesa le accetta come persone, mentre le aiuta a comprendere l'insegnamento della Chiesa.

3) Con il loro sforzo di vivere secondo il Vangelo, le persone omosessuali raggiungono la pace e il dominio delle loro tendenze disordinate. Essi sono incoraggiati ad imparare che con l'amore di Cristo, «possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana» (18). Ogni attività pastorale con le persone omosessuali dovrebbe pertanto privilegiare l'impegno ascetico personale, la generosa accettazione della volontà di Dio, il riconoscimento di essere un figlio di Dio, e l'unione delle proprie sofferenze e difficoltà al sacrificio della croce del Signore (19). Con una comprensione ricca di compassione la cura pastorale della Chiesa dovrebbe incoraggiare il fedele omosessuale a sperare nella potenza della risurrezione del Signore, con la fiducia che lo Spirito Santo produrrà in loro «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé» (Gal 5, 22). Così come San Paolo scrive ai Galati, «ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri» (Gal 5, 24). Le persone omosessuali pertanto dovrebbero far uso dei mezzi sperimentati per crescere nella virtù della castità, fra cui la frequente recezione dei sacramenti della Penitenza e della Santa Comunione.

4) L'autenticità della pubblica proclamazione del Vangelo da parte della Chiesa deve essere garantita dall'assicurazione che tutti coloro che sono impegnati nella pastorale delle persone omosessuali, specialmente il clero ed i religiosi, siano personalmente convinti della dottrina della Chiesa e pronti a professare la dottrina della Chiesa come la loro propria. L'affidabilità pubblica dei ministri della Chiesa esige che essi credano e professino gli insegnamenti della Chiesa. Per attirare nuovi membri alla Chiesa si esigono convinzioni personali ferme ed impegno. Un'efficace pastorale in favore delle persone omosessuali, anche con quelle che possono sentirsi emarginate dalla Chiesa, esige prontezza nel comunicare la dottrina morale della Chiesa con un'adesione personale. La riluttanza nell'esprimere la totalità della morale cristiana soltanto danneggia la cura pastorale delle persone omosessuali e pertanto reca loro una grave ingiustizia.

5) Ogni impegno pastorale pubblico nei confronti delle persone omosessuali dovrebbe essere fatto in stretta unità e sotto la guida del Vescovo locale allo scopo di garantire che la pastorale rifletterà sempre la pienezza della dottrina cattolica.

6) La pastorale nei confronti delle persone omosessuali non dovrebbe mai rifuggire dal proclamare la verità per timore di critiche, e dovrebbe parlare coraggiosamente contro la pretesa che la condanna dell'attività omosessuale sia una specie di discriminazione ingiusta delle persone omosessuali o una violazione dei loro diritti (20). Coloro che accettano la condizione omosessuale come se non fosse disordinata e legittimano gli atti omosessuali «sono mossi da una visione opposta alla verità sulla persona umana, che ci è stata pienamente rivelata nel mistero di Cristo» (21). Anche se non se ne rendono conto, la loro approvazione dell'omosessualità riflette «una ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo» (22).

7) Per evitare malintesi o confusioni, la pastorale in favore delle persone omosessuali deve sempre essere totalmente indipendente da ogni gruppo che favorisca uno stile di vita «gay» o pretenda che la condizione omosessuale sia equivalente o in qualche modo superiore alla castità vissuta nel matrimonio o nel celibato. Gli operatori pastorali impegnati a favore delle persone omosessuali non dovrebbero associarsi con organizzazioni che promuovano mutamenti nella legislazione civile che offuschino il riconoscimento giuridico del matrimonio e della famiglia equiparandovi le unioni omosessuali (23).



La Chiesa è consapevole della responsabilità di dover conservare il dono inestimabile della Rivelazione e di doverlo difendere contro ogni influenza nefasta. I programmi pastorali, quando sono intrapresi in conformità con la verità della Rivelazione, contribuiscono al benessere umano e spirituale delle persone omosessuali, ed all'integrità della società. Non si deve mai dimenticare che «ogni allontanamento dall'insegnamento della Chiesa, o il silenzio su di esso, nella preoccupazione di offrire una cura pastorale, non è forma né di autentica attenzione né di valida pastorale. Solo ciò che è vero può ultimamente essere anche pastorale. Quando non si tiene presente la posizione della Chiesa si impedisce che uomini e donne omosessuali ricevano quella cura, di cui hanno bisogno e diritto» (24).
Note:

1) Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera Homosexualitatis problema (1 ottobre 1986), 6.

2) Homosexualitatis problema, 7.

3) Cfr. Homosexualitatis problema, 6.

4) Catechismo della Chiesa Cattolica, 405

5) Catechismo della Chiesa Cattolica, 2357.

6) Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 405.

7) Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2396.

8) Cfr. Homosexualitatis problema, 7.

9) Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Persona humana, 8.

10) Homosexualitatis problema, 7.

11) Homosexualitatis problema, 10.

12) Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 2358. Tuttavia «vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio, nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell'assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non-discriminazione delle persone omosessuali, in: L'Osservatore Romano, 24 luglio 1992, 11).

13) Cfr. Homosexualitatis problema, 10.

14) Catechismo della Chiesa Cattolica, 845.

15) Catechismo della Chiesa Cattolica, 846.

16) Cfr. Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Veritatis splendor, 91.

17) Cfr. Persona humana, 8.

18) Catechismo della Chiesa Cattolica, 2359.

19) Cfr. Homosexualitatis problema, 12.

20) Cfr. Homosexualitatis problema, 9.

21) Cfr. Homosexualitatis problema, 8.

22) Cfr. Homosexualitatis problema, 8.

23) Cfr. Homosexualitatis problema, 9.

24) Cfr. Homosexualitatis problema, 15.

http://www.paginecattoliche.it/Omosessu ... angelo.htm


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Cita:
MaxpoweR ha scritto:

L'omosessualità era considerata una malattia a causa dell'ignoranza in materia del sistema medico e che in realtà l'omosessualità è una caratteristica del soggetto come possono esserlo gli occhi verdi, i capelli biondi l'altezza e via dicendo non vedo cosa c'entri questo con le considerazioni che si fanno nel topic O_o a mio avviso un atteggiamento e considerazioni del genere sono di una bassezza unica così come l'associazione pedofilia omosessualità sia del tutto sbagliata perchè son 2 cose totalmente diverse. La prima come detto è una peculiarità dell'individuo, probabilmente derivante anche da alcune componenti genetiche (come del resto tutto ciò che ci caratterizza), la pedofilia è una devianza ed una violenza che sfrutta l'ingenuità dei bambini i quali sono indifesi e succubi. Gli omosessuali sono consapevoli delle loro preferenze sessuali e i loro rapporti non sono fondati sulla prevaricazione, sono bensì normali rapporti di coppia tra 2 individui attratti tra loro fisicamente o innamorati.

E se considerazioni del tipo che ha fatto Ufologo sono frutto di una cultura "religiosa" sono ben lieto che l'europa si liberi di questa cappa oscurantista e lesiva dei diritti umani, anche perchè il cristianesimo è propaganda, le cui fonti sono state tra l'altro artatamente offuscate così che nessuno dei fedeli in realtà conosce davvero cosa i testi da cui è fatta derivare la loro fede dicano davvero. Dunque ben venga il distacco da questa ideologia. La cosa buona è conservar i valori che tale ideologia propone, ma stop. Poi nell'interno della comunità ognuno deve credere al dio o agli dei che vuole, senza doversi sentire accettato o meno in base a sui credenze culturali. Dire l'europa è cattolica, l'arabia è isalmica e via dicendo è solo un modo per creare contrapposizioni, che poi scava scava sono praticamente sul nulla -_-


meglio di così non lo si poteva dire!
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è sbagliato il presupposto di partenza:

Cita:
Omosessualità e verità del Vangelo: verso una efficace cura pastorale


si curano le malattie, l'omosessualità non lo è.

E' come se si definisse cura chi si rifà il seno per aumentarne la misura... E' una cura perchè fatta in ambito medico ma non elimina certo una malattia, con la differenza che con l'omosessualità quando si cerca di curarla si fa una operazione di "medicina estetica" coattiva obbligando i soggetti a modificare ciò che sono (è come se dicessero che i miei occhi marroni sono frutto di una malattia e che io debba cambiarli in verde) sotto la spinta di vincoli ideologici. E' una barbarie -_-

Cita:
Quando Adamo ed Eva abusarono della loro libertà disobbedendo a Dio, essi commisero il peccato originale che ferì la natura umana. Gli effetti del peccato originale sono sperimentati da ciascuno di noi. Il peccato oscura la somiglianza dell'uomo con Dio, offusca la nostra percezione del significato sponsale del corpo umano, e rende difficile il permanente e non egoistico amore fra marito e moglie (3). A motivo del peccato originale, la natura umana è ferita nelle sue proprie forze naturali ed è inclinata al peccato (4).


Ancora con sta fesseria del peccato originale? Tale dogma è smentito ormai dalla stessa dottrina. Non vi è stata nessuna disobbedienza a dio ma una presa di coscienza degli ADAM di ciò che erano, a quel punto "dio" ha preso atto delal situazione; se l'assunzione di responsabilità può essere vista come una punizione allora siamo d'accordo, gli Adam vennero puniti. Ma dal mio punto di vista si tratta semplicemente di una constatazione da parte di chi ci "allevava" in un recinto che l'uomo era conscio della sua capacità riproduttiva, preso atto della decisione è stato reso noto cosa ciò comportava ^_^


Ultima modifica di MaxpoweR il 11/07/2013, 15:11, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 11/07/2013, 15:10 
Cita:
Ufologo 555 ha scritto:

Quando Adamo ed Eva abusarono della loro libertà disobbedendo a Dio, essi commisero il peccato originale che ferì la natura umana. Gli effetti del peccato originale sono sperimentati da ciascuno di noi. Il peccato oscura la somiglianza dell'uomo con Dio, offusca la nostra percezione del significato sponsale del corpo umano, e rende difficile il permanente e non egoistico amore fra marito e moglie (3). A motivo del peccato originale, la natura umana è ferita nelle sue proprie forze naturali ed è inclinata al peccato (4).

L'omosessualità è una delle molte manifestazioni del disordine nelle inclinazioni umane introdotto dal peccato originale.


bene, quindi stai dicendo che quando la terra era piatta, al centro dell'universo col sole che ci girava intorno, c'era Eva (quella scostumata, tutta ignuda!) che, nata da una costola staccata al "pio" Adamo, si mangiava una mela (tentata da un serpente parlante) che però il Signore Iddio non voleva che la si mangiasse tanto per mettere i puntini sulle i su chi comanda...

ora, siccome è stato appurato che tutta le storia sopra è una favoletta (traduzione soft di GRAN CAZ-ZATA!), che senso ha postarla per sostenere la tua tesi?



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MessaggioInviato: 11/07/2013, 15:11 
Ne sei sicuro? Ho qualche conoscenza che c'è diventato per frequentare certi ambienti ...
Poi, naturalmente, c'è chi ci nasce. Allora deve essere discreto e farsi gli affari suoi; perché certe pretese? Ah! in nome della "libertà"! Cioè? quella di fare ciò che ci aggrada? Non credo. Esiste dasempre un'etica morale, in tutto; che poi non si rispetti per la solita libertà .... Molti Imperi sono caduti anche per questo: lassismo.

Comunque per questo ho titolato "CRISTIANI"! Si torna nelle ... catacombe! [^]


Ultima modifica di Ufologo 555 il 11/07/2013, 15:12, modificato 1 volta in totale.

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