Ufologo 555 ha scritto:
Nessuno t'impedisce di parlare ma, si sa, da cosa nasce cosa ... Così nascono le conversazioni (topic specifici a parte) ...
Allora, lasciando da parte le speculazioni sull' origine del virus, sulla sua diffusione e sugli equilibri di forze in gioco, se posso dico la mia sulla situazione in Italia.
Mi aggancio al tuo invito ma parlo con tutti ovviamente.
Ho seguito per tre mesi l' inimmaginabile che è stato pubblicato.
Il mio modestissimo parere, da persona normale che non si intende di medicina ma ha ancora del buon senso, si muove sulla linea di un articolo letto all' inizio di questa brutta storia.
I medici ( non utenti della rete ) avevano notato fin da subito una differenza di dati fra Lombardia ed Emilia, più casi gravi, più morti in Lombardia. La motivazione che si erano dati era l' eccessiva OSPEDALIZZAZIONE. Questo soprattutto, ancora prima dei focolai di Bergamo e Brescia, ha fatto aumentare contagi, peggioramenti, ricoveri in TI e morti.
D' altra parte il contagio nosocomiale era già stato segnalato in Cina come problema molto serio.
Eppure, pur sapendolo, si è continuato a stipare persone come animali in condizioni ignominiose.
Ci sono video che strappano il cuore che raccontano bene il tipo di lager in cui tanti pazienti allettati, soli come cani, senza nessun caro vicino, chiedono aiuto per andare in bagno... ( tralascio ma sono molto arrabbiata ).
Eppure ancora, ci si è fatti belli per aver aperto nuovi lazzaretti e nuovi covid hospital, quando sarebbe stato più UMANO, giusto e sensato dare in primis un' assistenza domiciliare adeguata e capillare. In Emilia ci stanno provando, non su Marte...
Questo per poter assistere meglio i casi davvero da TI ed evitare che altri magari meno gravi degenerassero portando a morte l' ammalato.
Forse non ci si pensa ma anche il fattore psicologico aiuta a salvarsi ed essere invece deportati, tenuti lontani dagli affetti, buttati in un letto in mezzo a tanti estranei, soli col pensiero di morire... non credo abbia giovato ai poveretti che ci sono passati e ci stanno passando.
Certamente medici e infermieri avranno fatto del loro meglio nel caos iniziale ma, secondo me, tante cose comunque non hanno funzionato.
Poi che il virus sia contagioso e in diversi casi porti a tempeste infiammatorie ( sono le citochine più della polmonite in sé il problema ) pericolosissime, nessuno lo nega.