Dalle fotografie scattate dal satellite astronomico Planck nuove informazioni sui primi istanti dell'universoStranissime nuvole al tramonto? Tele di astrattismo sfrenato? Niente di tutto questo: si tratta invece di splendide fotografie scattate dal satellite astronomico Planck dell’Esa di alcuni gelidi fili di polvere cosmici che attraversano la nostra galassia Via Lattea. Per orientarsi, la linea scura è il piano della nostra isola stellare. Planck sta completando la prima completa ricognizione del cielo (è arrivato al 98 per cento) dopo essere stato lanciato il 14 maggio 2009. E per compiere la survey e mettere insieme le foto raccoglie le microonde lanciate dagli oggetti celesti, comprese queste polveri distanti dalla Terra 500 anni luce. I colori che vedete, però, li hanno attribuiti gli scienziati per distinguere meglio i vari aspetti del soggetto e decifrarne le caratteristiche. Sul nuovo fronte aperto dal satellite europeo sono impegnati numerosi ricercatori di vari Paesi.
TEMPERATURA A 260 GRADI SOTTO ZERO - Tra questi c’è Reno Mandolesi direttore dell’Inaf-Iasf di Bologna e responsabile dello strumento LFI che raccoglie le basse frequenze. «Con il nuovo occhio ¬ - dice Mandolesi – riusciamo a scandagliare i primissimi istanti di vita dell’universo. Ma non solo. Finalmente siamo in grado di effettuare un’osservazione completa del cielo a nove frequenze diverse, da 30 a 857 GHz, finora mai osservate con continuità dagli osservatori terrestri. In questo modo abbiamo scoperto una quantità di sorgenti mai viste prima d’ora, soprattutto sul piano galattico». I fili polverosi hanno una temperatura di 260 gradi sotto lo zero centigrado e indagandoli gli studiosi sperano di trovare spiegazioni sulle forze che hanno dato forma alla nostra galassia e influito sulla nascita delle stelle. Ma rimane un mistero. Come mai i fili hanno simili forme? A questa domanda gli astrofisici cercano ora di dare risposta.
Giovanni Caprara
Fonte: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnol ... aabe.shtml
The image spans about 50° of the sky. It is a three-colour combination constructed from Planck’s two highest frequency channels (557 and 857 GHz, corresponding to wavelengths of 540 and 350 micrometres), and an image at the shorter wavelength of 100 micrometres made by the IRAS satellite. This combination visualises dust temperature very effectively: red corresponds to temperatures as cold as 10° above absolute zero, and white to those of a few tens of degrees. Overall, the image shows local dust structures within 500 light-years of the Sun.
Credits: ESA and the HFI Consortium, IRASArticolo originale:
http://www.esa.int/esaCP/SEMMN9CKP6G_index_0.html