Cita:
bleffort ha scritto: Enkidu,tu sei abbastanza colto da capire le cose senza che io ogni volta faccia dei paragoni,vuol dire che ancora una volta per farmi capire farò come faceva Gesù Cristo con le sue parabole:
![Davvero Felice [:D]](./images/smilies/UF/icon_smile_big.gif)
Cominciando con i Miti,la guerra di Troia e la città di Troia erano considerate un Mito,frutto della fantasia di Omero, poi si è rivelato che la città esisteva realmente, la Religione Cristiana man mano che passa il tempo,si delinea che le vicende che narra la Bibbia viste da noi appassionati di Ufologia,sono la trasposizione di vicende realmente accadute in chiave Mistico-religiosa e paragonando tutti i racconti di moltissimi popoli della terra distanti tra loro migliaia di Km.,abbiamo capito che le storie che ci raccontano sono molto simili tra loro,come è possibile questo?,erano tutti ubriachi e vaneggiavano?.
Allora c'è da dedurre che tutti i Miti antichi sono la narrazione in chiave orale e scritta della storia antica.( non esistevano i videoregistratori).
In merito al cataclisma del Sud-America raccontata dagli Aborigeni:
Se tu ricordi la tragedia di Longarone,la tracimazione della grande diga,spazzò via tutta la cittadina facendo morire TUTTI,persone,animali e piante che si trovavano in quel momento lì,ciò non significa che siano morti il 100% della popolazione,in quanto tanti cittadini al momento della tragedia,si trovavano fuori città e a come si è capito un grande asteoride cadde nell'Oceano Pacifico,perciò loro furono molto più colpiti rispetto a popoli di altri posti.
![Occhiolino [;)]](./images/smilies/UF/icon_smile_wink.gif)
Dunque.... procediamo con ordine. Tu dici di prendere alla lettera i miti degli indios su antichi cataclismi, io ti dico che se prendi alla lettera quelli, non si capisce allora perché non bisognerebbe prendere alla lettera tutti i miti, un po' come fanno i fondamentalisti evangelici, che prendono alla lettera tutto quello che c'è scritto nella Bibbia.
Mi replichi però scantonando: invochi il fatto che fra miti di popoli molto distanti tra loro possano esserci somiglianze, e questo per te sarebbe già una prova che i miti andrebbero presi alla lettera..... non è affatto così.
Infatti, può significare anche altre cose: per esempio, che quei popoli possono avere avuto contatti in passato, o che magari hanno avuto esperienze simili, ma in contesti diversi.
O forse anche che la fantasia umana segue binari preferenziali, e tende a produrre miti molto simili anche in contesti storici e geografici molto diversi.
In pratica: i miti non sono dimostrazione di niente, perché sono solo racconti. Possono avere un fondamento in fatti reali, ma per dimostrarlo, bisogna prima trovarlo, quel fatto reale, e in ogni caso il mito non corrisponderà mai al fatto stesso. Lo si è potuto scoprire nei casi appunto in cui si è potuto risalire al fatto storico che ha generato la taluno o talaltra leggenda.
Così come la Bibbia non può essere presa alla lettera, ma vista nel suo contesto storico, e confrontata con dati archeologici, che ci hanno permesso di capire appunto che molti fatti reali hanno ispirato gli eventi narrati nella Bibbia, ma non per questo la Bibbia è un libro di storia.
Per esempio, i miti della Genesi senz'altro sono generati da sfocati eventi preistorici, come per esempio il Giardino dell'Eden, che è il ricordo di un'epoca felice degli antenati dei Semiti e dei Sumeri nel Golfo Persico, ma la storia di Adamo ed Eva è, appunto, un mito, e questi personaggi non sono mai esistiti nella realtà, almeno così come sono stati narrati.
Il paragone del Vajont poi è assolutamente fuori luogo: fu distrutto un paese, non un mondo! Restarono tutti gli altri italiani, a testimoniare il fatto!
Se il mito amerindio mi dice "che la terra restò senza vita", è ovvio che si tratta di un'esagerazione mitica, perché in una terra priva di vita non ci sono più testimoni, e sinceramente io non riesco a capire perché ti arrampichi sugli specchi solo per negare l'evidenza: che il mito non va preso alla lettera, ma va confrontato con dati scientifici, storici, archeologici, antropologici, paleontologici, geografici, geologici e quant'altro mai.
Prendere il mito alla lettera, dunque, è solo irrazionalismo. E qua non ha importanza il fatto che una persona sia più o meno colta, importa solo il fatto che due più due è uguale a quattro e che la questione è molto semplice, tanto che non cambierei opinione neanche se fossi colto la decima parte di quello che sono.