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 Oggetto del messaggio: L'Occhio di Horus
MessaggioInviato: 09/04/2012, 19:15 
In un tempo antichissimo, l’Egitto era governato dal dio Osiride, nipote del dio supremo Atum-Ra. Osiride aveva un fratello, Seth, e due sorelle, Iside e Nefti. Seth, geloso del fratello, lo uccise a tradimento, e ne nascose il corpo. Iside, sorella e sposa di Osiride, andò in cerca del corpo di Osiride; dopo che lo ebbe trovato, grazie alle sue arti magiche, riuscì a rimanere incinta del dio morto. Seth, ritrovato il corpo del fratello, lo riduce in quattordici pezzi, che sparge nei sette rami del Delta del Nilo. Aiutata dalla sorella, Iside ritrova le parti del corpo di Osiride, e lo resuscita con l’aiuto del dio Anubi. Ma Osiride non può più rimanere sulla terra, e diventa il re del regno dei morti. Il figlio di Iside, Horus, è cresciuto dalla madre in gran segreto nei papireti del Delta. Una volta adulto, Horus spodesta il crudele zio dal trono, dopo una lotta in cui Horus perde un occhio e Seth i testicoli. Con la sua vittoria su Seth, Horus diventa il nuovo sovrano di tutto l’Egitto, per merito del costante aiuto della madre.

Quello appena descritto è conosciuto come “Mito di Osiride” e da esso trae origine il tema che voglio condividere con voi in questo thread: il simbolismo legato all’occhio di Horus, perso dallo stesso durante lo scontro con il fratello Seth.

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L’occhio di Horus (anche noto come occhio di Ra, o Udjet) è uno dei più potenti e misteriosi simboli dell’antico egitto. Questo simbolo era considerato un'importante talismano contro ogni elemento negativo e venne ampiamente usato in religione e in magia, dove era legato al concetto di integrità e di protezione fisica. In particolare difendeva dalle malattie e prometteva anche ottima vista e eterna virilità a chi lo portava. L'occhio di Horus è quindi un simbolo di fortuna, di prosperità, di potere e di buona salute.

Per gli Antichi Egizi era un potentissimo amuleto che, solitamente, veniva posto all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto in quanto simbolo di rigenerazione. Era disegnato anche sulle navi o sui muri delle case per proteggerle.

Gli Egizi utilizzavano questo simbolo non solo in ambito religioso, magico, ma anche matematico per calcolare le frazioni con 64 come denominatore comune e sommando tutte le parti, si raggiunge un totale di 63/64 (1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 + 1/64), dove l'ultimo 1/64 secondo gli stessi egiziani, deriverebbe direttamente dalla magia di Thot.

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Magia di Thot che viene esplicitata dalla stele marmorea di Nebipusesostri risalente al regno di Amenemhet III dove in un geroglifico possiamo osservare una nuova componente tra gli occhi di Horus

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il che ci fa intendere che l'1/64 necessario per giungere alla completezza e che corrisponde alla "magia di Thot" consiste nel "(essere in grado) di vedere lo splendore". Ma quale splendore?

Siccome ognuna delle frazioni dell'occhio viene associato a uno ciascuno dei sensi umani:

1/2 = Olfatto (Smell)
1/4 = Vista (Sight)
1/8 = Pensiero (Thought)
1/16 = Udito (Hearing)
1/32 = Gusto (Taste)
1/64 = Tatto (Touch)

Significa che l'ultimo 1/64 corrisponde a un ulteriore senso/capacità umana legata allo splendore. Potremmo allora attribuire all'ultimo 1/64 il termine in inglese di "Shining" che va a completare l'uomo nella sua pienezza, dotandolo di una nuova capacità che forse lo pone più simile alla sfera divina sancita fin già dalla Genesi biblica a immagine e somiglianza degli dei.

L’occhio di Horus, è uno dei simboli più cari alla massoneria che ne ha fatto propri i significato di conoscenza e divinita'. Lo ritroviamo infatti in uno dei più noti simboli della massoneria passata e contemporanea, la piramide sovrastata dal triangolo con all’interno l’occhio che tutto vede, appunto richiamandosi all’occhio di Horus egiziano.

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Riferimenti all’occhio di Horus e a molta altra simbologia massonica sono stati di recente introdotti nei video musicali delle canzoni di alcuni tra i più famosi artisti di fama mondiale attualmente in circolazione (Lady Gaga, Rihanna, Jay Z, David Guetta, Kanye West, Madonna, Britney Spears, Jessie J…) e anche del passato (John Lennon, Micheal Jackson, Withney Houston, Amy Winheouse…)

Questo ha suscitato la fantasia di molti complottisti ipotizzando una loro appartenenza a quelle stesse sette massoniche elitarie il cui obiettivo si esplica nel dominio totale dell’umanità. Basta infatti effettuare una ricerca on-line associando il nome di uno qualsiasi di questi artisti al termine ‘Illuminati’ per avere una raccolta pressoché infinita di materiale che descrive Gaga e Rihanna e moltissimi altri quali principali marionette nelle mani dei potenti per questo piano di dominio del mondo.

Teoria alquanto bizzarra… ma forse non del tutto.

E’ impossibile negare che effettivamente molti riferimenti a simboli esoterici siano presenti sia nei testi sia nei videoclip delle canzoni di questi artisti, occhio di horus in primis, richiamato attraverso alcuni specifici gesti, circondando l'occhio da un cerchio formato toccando le punta delle dita pollice e indice o dalla forma a forbice realizzata dal dito indice e medio aperti, o ancora inserendo proprio il proprio occhio in una forma piramidale.

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Come d’altronde è noto l’interesse di Madonna alla cabala ebraica e alla lettura e lo studio dello Zohar. Lo studio dello Zohar è paragonato ad un assaggio dall'Albero della vita in particolar modo in quanto sostegno per lo studioso per la rivelazione della Sefirah Binah.

Attraverso lo studio dello Zohar e della cabala ebraica potrebbe essere entrata in contatto con ambienti esoterici di una certa rilevanza e essere venuta a conoscenza di quegli antichi misteri propri del mondo alchemico-massonico.

Come lei anche altri artisti, anche nel passato, potrebbero allora essere giunti alle sue medesime conclusioni interessandosi sempre con maggior vigore a conoscenze e pratiche occulte?

E’ l’interpretazione dell’utilizzo di questa simbologia offerta dai ‘complottisti’ youtubbari, che secondo me risulta essere errata.

I più scettici li ritengono astute manovre di marketing. Ma destinate a chi? Considerando che la maggior parte della popolazione non conosce il significato della simbologia sopra citata.

I più fanatici li ritengono invece simboli satanici, il che dimostrerebbe una affiliazione delle grandi star a fantomatiche sette sataniche al cui vertice ci sarebbero quegli stessi “Illuminati” del NWO. Uno degli esempi più evidenti sarebbe il caso della canzone “Umbrella” di Rihanna e la celata vendita dell’anima della cantante al diavolo descritta nel video clip e nelle parole della canzone in cambio di fama e successo, un destino forse seguito anche da altre star di fama mondiale? Ma anche in questo caso non riesco a individuare una valida connessione tra l’opera delle sopraccitate star mondiali e il progetto di dominio globale del NWO.

Abbiamo visto che il simbolo dell’occhio di Horus può racchiudere diversi significati: fortuna, prosperità, protezione, buona salute, potere, ma soprattutto conoscenza e divinità.

Ed è proprio su questi due ultimi punti che mi vorrei soffermare in quanto conoscenza e divinità sono anche i due temi centrali dello gnosticismo e, secondo la mia teoria, della massoneria delle origini. L’occhio di Horus diventa allora simbolo esoterico che racchiude in sé quelle conoscenze occulte proprie dell’alchimia, ovvero di quella scienza perduta dell’antica età dell’oro.

Certo, pensare a Lady Gaga come una moderna alchimista può apparire un azzardo. Ma se proviamo a vedere il filmato del video Bad Romance da un punto di vista simbolistico-esoterico ci possiamo rendere conto di come Lady Gaga abbia voluto rappresentare in chiave moderna nientemeno che la Grande Opera Alchemica, nelle sue fasi della Nigredo, dell'Albedo e della Rubedo.



Gaga all’inizio del video, in trono, vestita d'oro e circondata dalla sua corte. E' una regina, ma il suo potere è limitato, come se non lo potesse vedere appieno. E' alla fine della Nigredo, quando sta per nascere una nuova creatura...

L'Albedo viene raffigurata come l'uscita da un bozzolo, da un uovo. L'essere illuminato è un embrione, ha con sé il Potere, ma è ancora inesperto e non sa farlo funzionare. Per alcuni indica Arpocrate, l'Horus bambino, malaticcio e debole. La lettera greca Lambda indica la luce interiore, la forza dell'anima, ed è raffigurata come una pistola, per il momento ancora scarica.

Gaga-embrione viene estratta dalla vasca, viene in qualche modo obbligata a seguire le regole. tenta di opporsi ma il potere intimo non funziona ancora, come abbiamo detto. Perciò è costretta a subire la violenza del battesimo, simboleggiante l'essere obbligati a seguire una via di schiavitù e sottomissione. Infatti poco dopo è venduta come oggetto sessuale in una sconcertante asta di soli uomini.

Gaga soffre moltissimo, il suo volto è solcato dalle lacrime, ma dal dolore scaturisce la sua forza interiore. Nella sofferenza c'è il risveglio chiarissimo del serpente Kundalini che dimora nella colonna vertebrale, che s'illumina. Sulla testa un pipistrello albino simboleggia l'arrivo di queste telluriche, primigenie, naturali e incosce. Questo fa sì che Gaga, venduta come schiava sessuale nella società patriarcale, trovi in sé l'energia necessaria per unire l'anima allo spirito, il Ka al Ba, per realizzare il Corpo di Luce, che gli Egiziani chiamavano Akhu

Il Corpo di Luce è un concetto simile a quello dell'Angelo Custode, ma rappresenta qualcosa di più complesso, l'origine stessa del nostro potere di esseri divini. L'Akhu infatti ci consente di acquisire le doti nascoste, doti che hanno a che fare con l'energia che scaturisce dall'anima. Stavolta il potere è attivo, stavolta il potere simboleggiato dalla pelle di serpente e dal colore oro rendono Gaga un essere in grado di difendersi.

E così fa: davanti all'uomo che l'ha comprata, in mezzo ai due arieti simbolo del Dio Padre Celeste, estrinseca la sua forza, allargando le braccia allo stesso modo del Cristo Pantocratore. La pistola ora è carica, la luce dell'anima manifesta la sua potenza incenerendo il malvagio e al tempo stesso sfortunato uomo patriarcale che la voleva dominare e possedere.

Gaga ha raggiunto la Terza Fase della Grande Opera, la Rubedo.Ora è un essere androgino, perfetto, consapevole della divinità insita in ognuno di noi ed è in grado di proteggersi da chi invece la vuole tenere nell'ignoranza e nella sofferenza.

Come chiaramente riporta il sito Esopedia: "Quando si è realizzata la Rubedo, l'alchimista ha accettato la sua eredità spirituale. È divenuto ciò che è sempre stato senza averlo mai saputo. Ha realizzato la sua essenza divina mentre era ancora nel suo corpo fisico. È ciò che gli gnostici chiamavano pneuma, lo spirito divino in ogni uomo, nascosto nella profonda oscurità del mondo, che può essere reso di nuovo conscio. Quando la Rubedo è stata manifestata, l'uomo è maestro sia sul mondo fisico che su quello spirituale. Egli è divenuto il Re, maestro di se stesso."

E noi sappiamo bene che il concetto di uomo-dio è uno dei concetti chiave del pensiero gnostico universale. Allora il senso dei video potrebbe essere un messaggio che recita più o meno:

"Riscoprite la vostra divinità, imparate a usare, o esseri umani che avete raggiunto l'Albedo, i vostri poteri. Ne avrete bisogno, perché occorre liberare il Femminino ancestrale, riportare l'armonia sul pianeta, altrimenti esso morirà e noi con lui. Riscoprite la vostra filosofia antica, la religione primordiale, con il suo matrimonio tra Hathor e Sekhmet: ribellatevi alla violenza, all'ipocrisia, allo strapotere del materialismo, della ricchezza, del possesso. L'avidità e l'ingordigia di persone senza scrupoli (Rettiliani?/NWO?) hanno distrutto il nostro paradiso, una massa di schiavi inconsapevoli sono loro complici e sogna di raggiungere il loro livello di potere, creando un circolo vizioso senza via d'uscita"

Allora potremmo scoprire che Gaga, e come lei tutti coloro che utilizzano riferimenti all’occhio di Horus nelle loro esibizioni, in realtà non vanno a utilizzare la simbologia massonica perché fanno parte del perverso piano di dominio patriarcale degli Illuminati, come ipotizzato dai complottisti youtubbari.

Al contrario, quasi come se fossero, moderni alchimisti, rappresentanti di una fazione degli Illuminati antagonista, sfruttano le loro conoscenze esoteriche per diffondere un messaggio di risveglio, di consapevolezza, proprio della massoneria delle origini, di derivazione templare. Un salvifico messaggio che potremmo quasi definire gnostico.

D’altronde, se foste moderni profeti e voleste diffondere un messaggio a livello universale, quale mezzo sarebbe più potente dello star-system musicale-cinematografico?



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MessaggioInviato: 10/04/2012, 11:37 
credevo che gaga,
o chi per essa,
si fosse ispirata a matrix..
(c`e` pure il merovingio..)


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MessaggioInviato: 10/04/2012, 13:47 
Cita:
Messaggio di Atlanticus81
D’altronde, se foste moderni profeti e voleste diffondere un messaggio a livello universale, quale mezzo sarebbe più potente dello star-system musicale-cinematografico?

Secondo me su questi video queste "star" non hanno alcun reale controllo. Penso piuttosto che siano preparati a tavolino da una massa di persone interessate soltanto ad una cosa: fare soldi. A me pare che dietro al fenomeno Gaga non ci sia un rinnovamento spirituale ma una spaventosa macchina da soldi che crea tanti soggetti dediti al consumo, possibilmente sin dalla tenera età... non solo consumo di dischi, ma di una miriade di bisogni creati ad arte che alla fine condizionano la vita in tanti modi subdoli o meno, e tengono stretti al Sistema molti giovani, che così pensano che la rivoluzione sia dipingersi i capelli di colori strani o fumare droghe sintetiche.
L'inserimento di simbologie reali o presunte (e spesso vengono evidenziati proprio dagli stessi autori dei video in un'ottica di marketing virale) serve soltanto ad assecondare in modo controllato il desiderio conscio o inconscio di emancipazione dei giovani, creando per loro un finto percorso pieno di lustrini luccicanti.


Ultima modifica di iLGambero il 10/04/2012, 13:50, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: 10/04/2012, 19:13 
Permettimi di dire che potresti avere ragione in parte. Nel senso che dal mio punto di vista il successo diventa uno strumento per divulgare il messaggio.

Lasciamo da parte per un momento il giudizio su Gaga, Madonna, i Beatles, Michael Jackson etc.etc.; è indubbio che se volessi diffondere un messaggio sarebbe più facile farlo fare da parte di chi ha milioni di fan piuttosto che da parte di chi non ne ha nessuno.

Se fossi amico di Lady Gaga e volessi dire al mondo che gli Anunnaki stanno tornando, le chiederei di postare qualcosa sul suo profilo twitter così da raggiungere in un colpo solo 20 milioni di persone, mentre attraverso il mio profilo raggiungerei solo 10 persone... c'è una bella differenza.

Il successo, che arriva attraverso massicce operazioni di marketing, martellamento mediatico, scandali e tutto ciò che definisci 'macchina da soldi' diventa allora uno strumento che permette di avere massima penetrazione e massima efficacia nella divulgazione di un eventuale messaggio. Per me poi ci vuole anche un po' di talento, o il successo risulterebbe effimero.

Madonna può piacere o non piacere. Ma è fuori dubbio che ha contribuito non poco al percorso di emancipazione del mondo omosessuale negli ultimi decenni. Senza i Beatles, i Rolling Stones e gli altri gruppi del periodo, gli anni '60 e '70 sarebbero stati gli stessi?

Siccome onestamente penso che il mondo sarebbe stato peggiore senza questi grandi artisti, significa che il messaggio da loro lanciato nel mondo era ed è un messaggio 'positivo'. Mi viene allora difficile pensare a questi come mere macchine da soldi in quanto, in tal caso, rientrerebbero a pieno titolo nel piano di dominio globale del NWO.

Invece la loro musica fa riflettere, fa pensare. Credo che l'NWO preferirebbe avere un esercito di schiavi non pensanti.

Per questo motivo vedo i grandi artisti 'antagonisti' all'NWO, e non loro affiliati come invece le teorie del complotto porterebbero a pensare.



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MessaggioInviato: 28/04/2012, 21:45 
Vorrei, con l'aiuto del seguente video, cercare di smontare la tesi complottista che prevede il contributo dei grandi artisti alla creazione di un NWO

La presenza dell'occhio onniveggente lascerebbe intendere un accostamento tra Madonna e la sua opera con il piano di dominio globale degli Illuminati.

Ma vi invito a concentrarvi sui messaggi che scorrono sul maxi-schermo, prima di giungere alle vostre conclusioni.



Due messaggi in particolare:
- the lamps are different, but the light is the same
- we have come from the light, to it we shall become

Nel complesso credo che i messaggi che abbiamo potuto visionare nel video, siano contrastanti ai ben noti postulati degli Illuminati di Weishaupt atti invece a definire un controllo globale sull'uomo e più vicini a concetti gnostici universali.

In sostanza si va ad accostare l'occhio onniveggente a messaggi di amore, positivi per l'umanità, quando il più delle volte lo stesso viene associato al NWO.

Questo supporta la tesi sostenuta nelle mie ricerche della contemporanea presenza di due 'fazioni' in contrasto tra di loro; possiamo definirli per comodità: Illuminati 'buoni' e Illuminati 'cattivi' dove i primi cercano di ispirare l'umanità a principi di amore e tolleranza e perchè no?! anche a una rinnovata spiritualità, mentre i secondi sfruttano le loro conoscenze segrete per attuare i piani legati al NWO.

Conoscenze che anche Madonna sembra conoscere: si noti il riferimento al programma Monarch con la farfalla che cerca di tapparle la bocca in un altro spezzone del concerto, precisamente nella canzone "Get Stupid" al minuto 2:48 del video estratto dal tour mondiale Sticky and Sweet Tour.



Video che sembra essere una palese condanna al NWO.

Vado a chiedere: potrebbero le grandi star di fama mondiale rappresentare una sorta di nuovo templarismo, di un nuovo gnosticismo, nel tentativo di aiutare l'umanità al risveglio delle coscienze?



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MessaggioInviato: 29/04/2012, 07:56 
Cita:
Atlanticus81 ha scritto:

Per questo motivo vedo i grandi artisti 'antagonisti' all'NWO, e non loro affiliati come invece le teorie del complotto porterebbero a pensare.



Io penso che il concetto di "complotto", in linea generale, produca un grande seguito. E poichè le società/organizzazioni che gestiscono questi artisti internazionali lavorano innanzitutto per generare profitto, il fatto di veicolare volutamente - a livello di marketing - determinati messaggi, sia sostanzialmente una questione di pura opportunità.

Segnalo, per eventuali approfondimenti sulla questione squisitamente simbolica, anche questa discussione..... http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=1783



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"…stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

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MessaggioInviato: 29/04/2012, 09:22 
è interessante la parte di horus, inteso come storia antica che mi appassiona, ma il resto non lo considero vero...dai è proprio l'esasperazione delle cose questa


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MessaggioInviato: 29/04/2012, 15:12 
Torniamo allora a concentraci sull'occhio di Horus e sul suo significato, focalizzando l'attenzione questa volta su Toth, ovvero colui che prese l'occhio e ne potenziò le capacità facendo scaturire, nell'interpretazione aritmetica del simbolo quell'ultima frazione di 1/64 mancante alla formazione del tutto.

Per meglio comprendere la natura di Toth, vi propongo la seguente lettura (tratta da http://www.scribd.com/doc/13102372/Le-Tavole-Di-Thoth) che, forse, ci può aiutare a capire chi fosse e da dove veniva.

Cita:
Thoth: sacerdote di Osiride, Dio del Sapere Egizio.

Ma chi era in realtà Thoth? Non vi ci vorrà molto, cercando in internet, a reperire miriadi di informazioni su Thoth, molte delle quali associano la figura di Ermete Trismegisto alla sua, affermando, tra l'altro, che quest'ultimo non fosse altri che il dio della scienza in persona "grecizzato".

Tra i vari testi che ho avuto modo di visionare, ho trovato questa esauriente descrizione: Thot (o Thoth), il misterioso dio egizio della scienza. Egli rappresenta una delle figure piu' rilevanti della mitologia egiziana, il cui aspetto non era conosciuto in passato e non e' conosciuto tuttora da nessuno.

Thot si camuffava sempre sotto due sembianze e si mostrava o come essere umano dalla testa di ibis, con un disco lunare, o come una scimmia bianca.

La leggenda narra che sia sceso dal cielo su un fiore di loto e che abbia trasmesso la sua scienza alle vecchie caste di sacerdoti. Per gli antichi egiziani, Thot, era un messaggero di una vita virtuosa, di un'esistenza gratificante, era colui il quale insegnava agli uomini la lettura, la scrittura e l'oratoria. Per i sacerdoti egiziani era l'inventore della lingua, della matematica, dell'astronomia e della tecnica.

Era considerato "il timoniere nella barca del dio Sole" che, secondo un'antica leggenda egiziana, pare abbia distrutto i nemici del dio. Di lui, tuttavia, si apprezzava soprattutto il carattere pacifico.

Pare, infatti, che abbia portato agli uomini la luce e trasmesso loro la religione, l'arte e la musica. Nei testi ritrovati all'interno delle piramidi, Thot viene designato soprattutto come il dio "delle parole divine" e "dio dei segni sacri", cioe' dei geroglifici, la cui invenzione gli viene attribuita. Una leggenda narra che Toth abbia redatto un "testo magico" e 22 opere scientifiche che contengono tutta la saggezza del mondo. "Il libro egiziano dei morti" viene attribuito proprio a lui.

La vera origine di Thot e' sconosciuta. Alcuni testi mitici lo definiscono "interprete di dio", "signore della verita'", "custode delle leggi" e "conoscitore di tutti i rituali". Senza dubbio, questo antico essere superiore aveva un rapporto diretto con la magia. Secondo le tradizioni, Thot era in grado di operare miracoli nel campo della medicina, grazie alle sue conoscenze e ricorrendo all'uso di insoliti strumenti magici. Per tale ragione, da alcuni cronisti viene associato al geniale architetto Imhotep, il costruttore della piramide di Saqqara.

Fino ad oggi non e'stato possibile trovare la sua tomba (o ritenuta tale), come del resto rimane ancora misterioso il suo luogo di origine.

Fonte: xmx.forumcommunity.net/?t=4255607

Leggendo questa descrizione, salta subito all'occhio l'origine Atlantidea
di Thoth; egli era dunque uno dei rappresentanti di quella meravigliosa civiltà che dominò il nostro pianeta prima del cataclisma che circa 14000 anni fa sconvolse la Terra.

E i tratti tipici degli atlantidei si rendono visibili nel comportamento del dio, volto alla pace, alla contemplazione, al benessere e alla conoscenza, e ancora nella sua origine arcana e la modalità con cui egli arriva nella terra del Nilo ("Egli comparve in Egitto insieme al suo seguito, formato da otto divinita' primordiali, da una "roccia" sfolgorante o da un "uovo misterioso" che si era posato soprauna collina primordiale, a Ermopoli
" si legge nella continuazione dell'articolo): come non vedere in questo lo sbarco con navi (o areonavi?) dalla tecnologia sconosciuta ai barbari egizi?

Quando giunse il tempo per lui di lasciare l'Egitto,Thoth eresse la Grande Piramide di Giza, e oltre l'entrata della Grande Sala di Amenti, mise guardie affinchè proteggessero i segreti affidati alla piramide; questi, nelle epoche successive, divennero poi i sacerdoti della piramide, custodi del sapere di Toth, adorato come dio della Saggezza e della Conoscenza.


Fonte: http://www.scribd.com/doc/13102372/Le-Tavole-Di-Thoth[/quote]

Toth, le sue origini Atlantidee, il suo ruolo di educatore e istruttore degli uomini del tempo e le altre caratteristiche di cui alla precedente lettura, si sposa molto bene con la teoria della "Rinascita" post-diluviana, configurandosi come dispensatore di conoscenze tecnologiche e spirituali.

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ ... lipeologia

Sappiamo poi come le mie ricerche mi abbiano portato a concludere che l'unione e l'applicazione contemporanea di conoscenze tecnologiche e spirituali equivalga al controllo sull'alchimia, l'antica conoscenza umana durante l'età dell'oro.

Questo sapere fu consegnato da Toth a uomini selezionati, forse per il loro lignaggio, e forse contravvenendo a leggi superiori (il parallelo tra Enki ed Enlil è evidente).

Questi uomini divennero infine i custodi delle conoscenze occulte tramandate nei secoli attraverso le sette esoteriche, anche gnostiche, e in tempi più recenti , dopo le vicende storiche legate ai Templari, dalla massoneria, la quale si riconosce sotto il simbolismo dell'occhio di Horus?

E avere questo sapere significa possedere le chiavi e gli strumenti che possono essere utilizzati o per il progresso dell'umanità, come probabilmente auspicato da Toth, o per il dominio sulla stessa, come probabilmente avviene nelle stanze del NWO.



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" ... Vi fu un epoca in cui i sovrani d'Egitto erano degli dei e questi vivevano inmezzo agli uomini! L'ultimo di Loro che regnò sull'Egitto fu HORUS, figlio di Osiride ..."
(Erodoto, Libro II)



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U.F.O: ASTRONAVI da altri MONDI ? (Prima pagina con indice): viewtopic.php?p=363955#p363955
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Tratto dal thread aperto da Sheenky sull'iconografia della ghiandola pineale:

http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=12718

Cita:
Messaggio di Sheenky

Articolo tratto da: http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/ ... LO_ID=9403
Fonte primaria: Rivista "Scienza e conoscenza"


...

L'occhio di Ra
La pineale, oltre al simbolismo della pigna, è stata associata da alcuni all’occhio di Ra, l’occhio che tutto vede. L’occhio di Ram o occhio di Horus, sembra sia un riferimento alle scuole mistiche egizie che iniziavano i loro discepoli all’apertura del terzo occhio detto anche occhio singolo. Nei simboli l’occhio che tutto vede – che non ha segreti perché le secrezioni neuroendocrine della pineale permettono la più alta conoscenza – è spesso racchiuso all’interno di una Piramide oppure tra due ali (Sole alato). L’iconografia egizia dell’occhio racchiuso nella piramide è divenuta nel tempo uno dei modelli usati dagli artisti del Medioevo per raffigurare il Dio cristiano. Questo simbolo è stato ripreso dalla moderna Massoneria – con l’occhio destro racchiuso nel delta radiante – e riproposto esplicitamente nella banconota da un dollaro americano.


Che lega l'iconografia dell'occhio di Horus alla ghiandola pineale. Per approfondire il discorso sulla pineale vi invito a leggere l'articolo pubblicato su UfoPlanet il quale indaga sull'iconografia della stessa tra le varie culture attraverso i millenni, trovando interessanti riferimenti anche all'epoca templare e a un luogo dove mai ti aspetteresti di trovare riferimento alla ghiandola pineale: una fontana del Vaticano!

http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/ ... LO_ID=9403

Cita:

...

Nella Corte della Pigna in Vaticano si trova un'immensa statua raffigurante una pigna con a fianco due ibis che domina un sarcofago aperto, come quello presente nella camera del Re della Grande Piramide.

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Per l’archeologia eretica il sarcofago nella Camera del Re veniva impiegato nelle iniziazioni della Scuola Misterica di Tuthmosis III e di altri dopo di lui. Alcuni hanno interpretato questa corrispondenza in Vaticano come il messaggio che anche la morte fisica può venire sconfitta se la ghiandola pineale è completamente attivata.

...



Il che ci riporta all'antico Egitto e all'occhio di Horus il quale quindi racchiude saperi che vanno al di là di semplici conoscenze tecnologiche-scientifiche, ma che si riferiscono alla conoscenza della nostra stessa essenza: una essenza divina!

Per le ricerche portate avanti dal Progetto Atlanticus il prossimo salto evolutivo da Homo Sapiens Sapiens a una nuova forma di Sapiens milgiore e ancor di più "a immagine e somiglianza di dio" passa attraverso l'attivazione della ghiandola pineale; ciò ci permetterà di raggiungere livelli di consapevolezza tali da potere governare 'spirito' e 'materia' come mai prima d'ora riportando la Terra e l'umanità ai fasti dell'età dell'oro.

Pensiamo a chi nella storia ha da sempre auspicato l'attivazione della stessa e chi invece ne ha soffocato la ricerca...

Pensiamo a chi oggi promuove l'attivazione della ghiandola pineale e chi invece cerca di tenerne il potenziale addormentato per potere dominare sull'umanità...

Pensiamo in buona sostanza all'utilizzo del simbolo dell'occhio di horus e degli altri simboli esoterici nella storia dell'uomo, a partire da quel tanto vituperato Bafometto, usato dai Templari.


Ultima modifica di Atlanticus81 il 30/04/2012, 12:26, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 06/05/2012, 23:54 
La ricerca sul simbolismo legato all'occhio di Horus ci porta necessariamente ad approfondire la figura di Toth e del suo sapere.

Vi propongo di seguito un articolo dove viene descritta l'origine egiziana del sapere ellenico dei grandi filosofi classici dell'antica grecia.

L'articolo mi ha inoltre colpito per la grande attinenza con quanto sostenuto nelle teorie e nelle ricerche del Progetto Atlanticus, del quale rappresenta una buona sintesi (seppur con alcune divergenze)

http://www.misteria.org/index_file/Copi ... gistos.htm

Cita:
Ermete Trismegisto/Thot

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I Greci conglobavano le religioni dei popoli con cui entravano in contatto, per poi modificarle mano a mano e farle proprie; forse avevano capito che gli dèi erano sempre gli stessi per tutti, e che si spostavano in lungo e in largo sulla terra a loro piacimento.

Così pensavano, dando loro un nome diverso, di appropriarsene legittimando la sacralità della Grecia e, per i propri eroi (che godevano generalmente della protezione di una divinità), l'origine divina. Alcuni dèi apparivano all'improvviso assumendo sembianze diverse per non essere riconosciuti, altri si manifestavano direttamente, e uno in particolare solcava i cieli: Ermes, il messaggero degli dèi.

Un'allegoria del volo intesa certo a descrivere un fenomeno impossibile da spiegare razionalmente per l'uomo di allora, lo rappresentava con elmo e piedi "alati". E' interessante anche come Ermes riuscisse a far innamorare chi veniva colpito da una delle sue frecce... come se Amore, Conoscenza e Divinità formassero una trinità.

Ermete Trismegisto (Ermete tre volte grande) ha tramandato fino al giorno d'oggi una serie di rivelazioni riguardo grandi "misteri" come l'antropogonia, la teosofia, l'escatologia, la cosmogonia, senza tralasciare la medicina, la matematica, l'astronomia e altre scienze fondamentali per l'evoluzione di una razza intelligente. Attraverso una serie di trattati, dialoghi e riferimenti a scritti di eruditi famosi, il retaggio ermetico viene raccolto e diffuso sotto il nome di "Corpus Hermeticum", attribuendo a Ermete la paternità dello stesso.

Non si tratterebbe tuttavia di Ermete/Thot, ma di un suo nipote, cui era stato dato il nome del famoso nonno.

E poiché l'opera è ambientata in Egitto e viene proposta in forma di "dialoghi", ecco che vengono citati personaggi come Iside (Isi/Sothis), lo sposo-fratello Agathos Daimon (Osiride/Kneph), il loro unico figlio Horus (Aurus/Oro), Asclepio (Esculapio/Imhotep/Imouthes), Ammone (Amon/Khnun) e molti altri. E naturalmente lo stesso Ermete, essendo l'interlocutore principale. Spiccano anche alcuni personaggi mai citati altrove come Poimandres, il sacerdote Bitys e un figlio di Ermete/Thot di nome Tat.

Si ritiene comunemente che il testo geroglifico originale sia stato tradotto in greco dai sacerdoti egizi, una volta resisi conto, con l'arrivo dei Tolomei, che il greco stava diventando la lingua di uso diplomatico, destinata a far scomparire quella autoctona. Con questa ipotesi sembra possibile che per una traduzione di tale importanza si fossero avvalsi della collaborazione di qualche erudito greco ospite in Egitto.

Dovendo tradurre un codice antico, in parte sicuramente criptato, in modo che mantenesse le caratteristiche della consueta dualità, il testo egizio avrebbe dovuto dire cose comprensibili a tutti gli eruditi (specialmente quelli greci), ma avrebbe dovuto rivelare il "vero" contenuto solo a chi sarebbe stato in grado di comprenderlo e di usarlo. E questo sarebbe fatalmente avvenuto al momento opportuno, quando l'umanità sarebbe stata pronta.

La figura di Thot - "il grandissimo" - è strettamente legata all'Ermetismo, essendo Thot il dio egizio legato alla "Conoscenza Nascosta". Associato alla Luna (con cui aveva barato al gioco del senet per strapparle i famosi cinque giorni epagomeni), alla scrittura (inventore dei geroglifici), alle scienze in generale, Thot era anche il dio della medicina e dell'astronomia (misuratore dei cieli e conoscitore delle stelle); collegato all'aldilà, presiedeva al rito della pesatura dell'anima del defunto (la bilancia era una sua invenzione).

In alcune regioni dell'antico Kemet, Thot era colui che aveva dato origine alla vita sulla terra... la divinità suprema. Aveva dimostrato di essere intelligente, furbo e, se necessario, capace di imbrogliare...

Ci sono inoltre molte similitudini tra il mito di Ermete e quello di Enoch. E tra il "Corpus Hermeticum" e il "Libro di Enoch". L'unica differenza sostanziale sembra essere il fatto che Ermete tradusse gli scritti del suo omonimo nonno, mentre Enoch li scrisse di suo pugno al ritorno dal cielo.

In comune entrambi attribuiscono alle informazioni scritte o riportate la stessa origine divina. Non è la prima volta che un mortale riceve informazioni o scrive sotto dettatura da una divinità: basta pensare a Mosè e a Maometto. Se poi ci dedichiamo alla ricerca di analogie del genere, le troviamo anche in altre antiche culture, compresa quella vedica. Da qualunque parte venga esaminata la serie di coincidenze, spicca un collegamento egizio/greco/giudaico/vedico...

Viaggiatori

Studiosi, viaggiatori e storici del passato, come Erodoto, Manetone, Solone, Laerzio, Diodoro Siculo, Eraclito, Platone, Socrate, e molti altri, vissero lunghi periodi in Egitto dove si recavano per apprendere dai sacerdoti egizi quanto più "scibile" possibile: al tempo di Platone era quasi una consuetudine, per gli eruditi greci, affrontare questo viaggio "sapienziale".

Eraclito fu influenzato da quanto appreso in Egitto soprattutto circa la religione, influenzando a sua volta con il suo pensiero la corrente degli Stoici... e del resto anche Aristotele subì il fascino della dottrina di Platone, suo maestro. Fu l'Ellenismo a mettere fine gradualmente alla civiltà egizia, e questo incombente quanto inarrestabile pericolo non era sfuggito ai sacerdoti egizi, che vollero garantire alle generazioni successive i preziosi codici - già retaggio millenario -, traducendoli in una lingua destinata a sopravvivere alla loro. Ma allo stesso tempo sigillarono in un luogo inaccessibile i "Libri di Thot" originali, o quello che essi rappresentavano, assieme alle tecnologie "proibite" che oggi definiremmo di "retro-ingegneria" Platone parla di Thot in varie occasioni, ad esempio nel "Cratilo" e nel "Fedro" (dove narra il mito di Theut).

Non bisogna dimenticare, comunque, che Erodoto di Alicarnasso visitò l’Egitto nel 450 a.C. - quindi in epoca relativamente recente - e dunque (in relazione ai Libri di Thot) egli si limitò a riferire solo quanto gli era stato raccontato. Come farebbe oggi qualunque cronista, raccolse molte testimonianze dai sacerdoti, dagli eruditi che lo ospitarono, ma spesso anche dal popolo, e per questo non è escluso che qualcuno gli abbia raccontato anche qualche fantasia…

Erodoto

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Nel V secolo a.C. Erodoto visita l’Egitto, assiste ai riti e parla con i sacerdoti. Nei suoi racconti evoca i Misteri di Osiride che si celebrano a Saïs. [città legata a doppio filo con il mito di Atlantide ndr]

Nel secondo volume delle "Storie", racconta: "Dall'Egitto vennero in Grecia quasi tutte le divinità." E ancora: "Gli Egiziani residenti nella parte seminata dell'Egitto sono i più dotti fra tutti coloro con cui io abbia mai avuto a che fare, perché coltivano memoria dell'umanità intera."

Per Erodoto i Misteri della Grecia dovevano tutto all’Egitto. I saggi greci erano venuti a cercare la conoscenza presso i saggi egiziani, e molti di loro erano stati iniziati ai Misteri assicurando in tal modo il trasferimento della conoscenza egiziana al mondo ellenico.

Talete

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Il primo dei sette saggi, Talete di Mileto (~624-~548) frequentava i sacerdoti egizi e misura le piramidi con Solone.

Plutarco

Secondo Plutarco è stato Talete a portare in Grecia la geometria egiziana. Solone (~640-~558) era stato svariate volte in Egitto e qui discuteva di filosofia con i sacerdoti. Fu lui il primo a riferire i racconti su Atlantide ai Greci, che Platone riprenderà nel “Timeo” e nel “Crizia”. Pitagora si recò a sua volta in Egitto, esortato da Platone.

Pitagora

Secondo Giamblico, Pitagora aveva studiato nei templi egiziani per oltre vent'anni, prima di far vela verso l'Italia e stabilirsi a Crotone, dove fonderà una scuola nella quale insegnerà le dottrine apprese alle Scuole Misteriche egiziane.

Secondo Apollo di Rodi, Ermete, tramite suo figlio Aithalides è il diretto antenato di Pitagora. Raccontava anche che Ermete/Thot sapeva come gli uomini potessero trasformarsi in dèi. Questo risultato, ottenuto con il controllo della respirazione, avverrebbe attraverso una tecnica insegnata nel cosiddetto Libro del Respiro… scritto su rotoli di papiro nascosti all’interno di due colonne, una a Tebe, e l’altra a Eliopoli.

Afferma anche che una era d’oro e l’altra di una pietra verde come smeraldo, luminosa e brillante anche di notte! Secondo lui, proprio da queste colonne veniva tutta l’antica Conoscenza egiziana.

Solone azzardò ancora di più, arrivando a dire che su una delle due colonne c’era incisa tutta la storia di Atlantide. Di queste colonne e del loro contenuto parlarono anche Laerzio e altri, tutti concordi nel confermare che esse custodivano la storia dell’umanità antidiluviana.

Diodoro Siculo

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Diodoro Siculo riporta che gli Ateniesi osservano a Eleusi dei riti simili a quelli degli Egiziani. Nel primo libro della "Biblioteca storica" parla di Ermete/Thot come del braccio destro di Osiride, colui la cui intelligenza era senza pari, l'inventore del linguaggio umano, della scrittura e dell'attribuzione di nome a tutte le cose che prima non lo avevano; fu dunque il primo scriba.

Riuscì a definire la posizione delle stelle nel cielo e quella dei suoni musicali secondo l'origine di ognuno. Continua Diodoro affermando che inventò la lira a tre toni (acuto, grave e medio), utilizzando nervi animali per le tre corde che dovevano riproporre in chiave armonica le stagioni dell'anno: estate, inverno e primavera.

Nella ricerca della perfezione armonica, inventò anche la palestra (per l'armonia del corpo) e l'arte dell'espressione e dell'interpretazione, ossia dell'ermeneutica (da qui il nome Ermes), due arti queste nelle quali i greci avrebbero eccelso.

Fu sempre Ermete/Thot ad instaurare l'usanza di celebrare riti sacri per venerare l'artefice divino (il demiurgo platonico), e così assurse al grado di primo sacerdote, con potere anche sul regno dei morti.

Inoltre, sfatando un altro mito, sembra sia stato lui a scoprire la pianta dell'ulivo... e non Atena! E se gli egizi celebravano i riti "misterici" per tramandare i segreti relativi a Osiride e alla moglie/sorella Iside, lo si doveva certo a Thot, che presiedeva all'insegnamento di rituali magici, simboli esoterici, oggetti e parole archetipe.

Diodoro Siculo riferisce che Orfeo ha viaggiato in Egitto ed è stato iniziato ai Misteri di Osiride. Di ritorno nel suo paese istituisce nuovi riti, i Misteri orfici (verso il VI secolo a.C.).

Orfeo e Euridice

Cita:
http://www.misteria.org/index_file/Copia%20di%20index_file/misteria/Orfeo.gif


Plutarco precisa che i Misteri orfici e bacchici sono in realtà d’origine egiziana e pitagorica e il filosofo greco Democrito di Abdère (~460-~370), scopritore dell’atomo, è stato iniziato nei templi egiziani e diventa allievo dei geometri del Faraone. Platone (~427-~347) sarebbe rimasto tre anni in Egitto e iniziato dai sacerdoti. Anche uno dei suoi discepoli, Eudossio di Cnido (~405-~355), matematico e geometra, ha viaggiato attraverso le terre del Nilo ed è stato iniziato sia sul piano scientifico sia su quello spirituale. Strabone ha frequentato i sacerdoti di Heliopolis per 13 anni.


Una ristretta cerchia di filosofi post-platonici rinascimentali, custodiva dunque le chiavi della Conoscenza Nascosta? Secondo gli storici, l'ermetismo era nato solo dopo il Medioevo e viene descritto come un movimento gnostico dedito a varie tecniche iniziatiche di derivazione magica, occulta e alchemica, influenzando alcuni grandi pensatori rinascimentali tra cui Giordano Bruno, prima di evolvere in massoneria - verso la metà del XVIII secolo - con Cagliostro...

Cagliostro

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La massoneria si basa direttamente sulle antiche conoscenze misteriche egizie; dunque il negromante Cagliostro sapeva di dover scavare ancora più indietro nel tempo (di quanto avevano fatto i suoi predecessori) per riuscire a trovare i Libri della Conoscenza Nascosta di Thot, o quello che erano.

Aveva capito che i Greci ne avevano posseduto una traduzione ritenuta "fedele", e forse questa, o una sua copia, o un'altra collezione di scritti "ermetici" era stata conservata nella biblioteca di Alessandria, dove gli eruditi avevano potuto consultarla.

Prendendo in esame un'ipotesi del genere, la sètta dei sacerdoti egiziani, dopo aver volutamente criptato la traduzione, la lascia cadere nelle mani dei Greci; e questo ci porta alla conclusione che ci sia stato un depistaggio. Tuttavia rimane un punto focale: in quale epoca erano stati scritti i codici originali di Thot, quelli che i Greci non hanno mai visto?

Il mito di Thot era già leggendario ai tempi di Cheope. Come si apprende dal Papiro Westcar, un giorno il Faraone venne a sapere di un vecchio mago in grado di riattaccare una testa mozzata e che conosceva il numero segreto delle stanze nel santuario di Thot, il mago degli dei.

Sembra che Cheope fosse molto interessato a tentare esperimenti magici nella Piramide, e volle convocare l’uomo, che aveva più di cent’anni. L’esperimento fu fatto su di un’anatra, e riuscì perfettamente. A quel punto il Faraone volle sapere dov’erano le stanze dei segreti di Thot, ma gli fu risposto che non si poteva saper nulla fino al rinvenimento di un'indicazione conservata nel tempio di Ra a Eliopoli.

Disse anche che dopo il parto trigemino della moglie di un sacerdote di quel tempio, questa l'avrebbe trovata e sarebbe stata la madre del futuro primo re della V dinastia…

Un altro papiro racconta che Setna, figlio di Ramses II, volesse recuperare i Libri di Thot che si trovavano nella tomba di Neferkaptah.
Avuto il permesso dal padre, Setna apre la tomba e trova i libri, ma viene messo in guardia sulle sciagure che i libri gli avrebbero procurato, da una donna con un bambino che si trovava vicino al sarcofago di Neferkaptah; incurante del presagio nefausto, Setna prende i libri e inizia per lui una tale serie di disgrazie che si convince a riportare i libri nella tomba dove li aveva presi...

Vorremmo ricordare che Thot era giunto sulla terra sulla navicella spaziale i cui resti, compreso il benben (la punta), furono per millenni venerati nel tempio dedicato a Ra costruito a tale scopo e custodito dai sacerdoti. La località dove si trovava il tempio fu denominata dai greci Eliopoli, che associarono il culto di Ra con quello di Elios, accettando per scontato che Ra fosse il Sole.

D'altronde ci sembra l'unica interpretazione logica, tenuto conto dell'epoca e del fatto innegabile che la cultura greca fosse di gran lunga inferiore a quella egizia, che vantava decine di millenni di retaggio. Proprio a proposito di questo retaggio si parla di "Conoscenza Nascosta", e crediamo che il termine sia da interpretare in senso molto lato...

Atlantide

E' difficile dare un senso logico alla "mitologia" senza andare incontro alla derisione della scienza ufficiale e senza offendere il clero, tuttavia i ricercatori che da sempre rincorrono le risposte non esitano un attimo a prendere in considerazione un qualche riferimento esoterico, allo stesso modo in cui accettano la possibilità di una razza precedente e fortemente progredita. Atlantide?

Ci sono abbastanza testimonianze e riferimenti per credere che non si tratti di un mito, ma di una civiltà molto avanzata, le cui conoscenze tecnologiche, con ogni probabilità, erano di gran lunga superiori a quelle attuali. Prendendo atto di questa possibilità, i cosiddetti "Libri di Thot" o "Libri della Conoscenza Nascosta" non possono essere degli scritti, ma una ben diversa forma di documentazione, in grado di resistere millenni dopo millenni, fino al giorno in cui ci fossero persone in grado di capirla e usarla.

Atlantide è molto più che una leggenda: è la sopravvivenza mnemonica dei nostri antenati, così evoluti e così "grandi" da riuscire a lasciare traccia di sé anche dopo l'evento catastrofico (qualunque esso sia stato) che distrusse gran parte della civiltà che ci ha preceduti e dei cui superstiti siamo i discendenti ingrati.

Esiste anche l'ipotesi, sempre più realistica, di visitatori venuti in vari momenti da altri mondi: e dato che l'ipotesi atlantidea non esclude quest'ultima, sia chiaro che per "mondi" non si intendono esclusivamente i pianeti...

Se una parte dei superstiti di Atlantide avesse trovato scampo approdando in quella loro colonia che ancora non si chiamava Egitto, è ragionevole pensare che questo sia avvenuto intorno al 10.400 a.C. ; se la Grande Piramide di Giza e la Sfinge (che si trovavano già sul posto) erano sopravvissute (insieme al loro contenuto) alla catastrofe, significava che quello doveva essere il luogo più sicuro dove mettere al riparo le cose più importanti che avevano portato da Atlantide.

Osiride a capo del gruppo di superstiti, la moglie Iside, il figlio Horus erano accompagnati da Thot e da pochi altri: i seguaci di Horus.

E' logico pensare che per arrivare abbiano usato mezzi aerei, o comunque in grado di spostarsi nel cielo. Dopo essere rimasti per mesi e forse per anni a bordo di un'astronave in orbita intorno alla Terra, non appena le condizioni atmosferiche lo avessero reso possibile, sarebbero atterrati per ricominciare.

Oppure, dopo una partenza strategica - in vista dell'imminente sciagura globale - verso il pianeta d'origine, Zeta Orionis nella Cintura di Orione, ritornarono appena ristabilita la quasi-normalità. Poco importa quale delle due ipotesi sia quella giusta, restando il fatto innegabile dell'arrivo degli dèi dal cielo, la partenza a bordo della "barca solare"... la stessa che poi fa ritorno con Osiride e tutto l'equipaggio. La memoria di questi avvenimenti straordinari è narrata con ingenuità quasi disarmante sulle pareti delle tombe e dei templi.

E nel "Per-em-Ra", tradotto assurdamente con "Libro dei Morti", mentre la giusta traduzione sarebbe "Libro dell'uscita verso la luce"... o meglio ancora "Uscita di Ra dalla Piramide"... Dunque, la domanda è: chi o cosa è Ra? Poteva trattarsi del nome di un velivolo spaziale che veniva "posteggiato" e alimentato nella parte superiore della Grande Piramide?

Ed è proprio attraverso le loro cronache, che abbiamo la certezza che il "Corpus Hermeticum" latino, prima ancora di essere tradotto " dal" greco, fu tradotto "in" greco. Questo perché gli egiziani erano semplicemente in possesso degli scritti antecedenti. In ogni caso, il fatto di possedere la copia in greco di un testo scritto da un dio, faceva di esso un testo sacro dai poteri demiurgici come il suo autore, e quindi il greci, associando Ermete con Thot, ne fecero un testo sacro greco.

Sètte

La parola sètta, che viene erroneamente e tanto spesso interpretata in senso dispregiativo, è il termine con cui viene definita una cerchia di persone con il comune interesse di mantenere viva una tradizione, un culto, o anche la conoscenza di una verità.

A questo proposito, merita ricordare che lo stesso Gesù faceva parte della sètta degli Essèni; quegli stessi Essèni che nascosero i famosi rotoli di papiro nelle giare ritrovate casualmente a Qmram e noti come i "Rotoli del Mar Morto". Se dunque le sètte erano custodi di grandi segreti misterici, doveva assolutamente esisterne una all'interno della casta sacerdotale egiziana, con il compito di preservare i Libri della Conoscenza nascosta, noti anche come Libri di Thot. Non sappiamo se il "Corpus Hermeticum" originale - quello tradotto dal nipote di Ermete, rappresenti davvero la traduzione dei Libri di Thot, ma è verosimile l'ipotesi che la sètta di sacerdoti preposti alla salvaguardia della Conoscenza Nascosta avessero deciso di tradurre i "Libri di Thot" per farli giungere integri alle generazioni successive.

Con questa ipotesi, come ho spiegato nel libro "Alla Ricerca dei Libri di Thot", a capo di questa sètta ci doveva essere un Gran Sacerdote in possesso di grandi conoscenze, e tutte le piste investigate mi hanno portato a ipotizzare che si trattasse proprio di Imhotep...

Corpus Hermeticum e Asclepius

Verosimilmente una sètta egiziana si tramandò - generazione dopo generazione - il segreto di un nascondiglio che stiamo ancora cercando, e che si trova quasi certamente nella Grande Piramide, in una delle stanze ancora da individuare.

Contemporaneamente, un'altra sètta greca fece altrettanto con il materiale affidatole, che riteneva la traduzione fedele di Ermete dei codici segreti di Thot.

Con il passare dei secoli e dei millenni, mentre la prima era riuscita a far perdere le proprie tracce, la seconda aveva continuato in sordina a diffondere il contenuto del manoscritto, che era composto da vari logoi (trattati) e che, opportunamente raccolti e classificati, hanno preso il nome di "Corpus Hermeticum", dopo la traduzione parziale dal greco al latino del manoscritto di Asclepio che Marsilio Ficino eseguì nel 1463 per commissione di Cosimo de' Medici che l'aveva acquistato per la sua biblioteca da un monaco macedone. Ficino (1433-1499), filosofo e letterato italiano, è considerato il massimo esponente dell’Umanesimo; tradusse moltissimi testi classici, alcuni dei quali in particolare (i "Dialoghi" di Platone, gli inni attribuiti a Orfeo e a Omero, la "Teogonia" di Esiodo, tanto per citarne alcuni) lo portarono a coniugare la filosofia classica con la religione cristiana in una visuale "armonica" di un Universo in cui l'uomo è il centro assoluto e allo stesso tempo funge da intermediario tra l’Uno (Dio) e la pluralità delle Sue manifestazioni.

Il manoscritto greco arrivò dunque in Italia dopo la caduta di Costantinopoli, e attualmente esiste solo la parziale traduzione latina, essendo andato perso l'originale. Il Corpus Hermeticum entrò così a far parte della filosofia occidentale durante il Rinascimento, influenzandola moltissimo, e secondo la versione ufficiale impiegò cinque secoli (durante i quali prese spessore sotto l'influenza di alcune correnti filosofiche tra cui il platonismo, l'aristotelismo, lo stoicismo e altre tra cui anche il giudaismo) prima di prendere la forma definita con un proprio spessore intorno al 200 d.C. Una data così relativamente "recente" ha ben poco a che fare con le conoscenze tardo-elleniche dell'epoca, visto che la figura di Ermete si verrebbe a collocare temporalmente a prima dell'arrivo in Egitto di Alessandro il Macedone.

Una certa confusione, del resto prevedibile, deve averla creata lo spuntare di molti altri scritti ermetici, talvolta conglobati con il corpus che veniva così nuovamente rimaneggiato.

Dopo i riferimenti, nei loro scritti, alla letteratura ermetica, resi da molti filosofi e perfino dai Padri della Chiesa, nell'ambito filosofico-religioso si venne a creare uno scalpore tale che alla fine il Cristianesimo definì l'ermetismo una dottrina eretica, mettendo al bando definitivamente ogni tipo di trattato di matrice ermetica.

Passò quindi molto tempo prima che si sentisse ancora parlare di ermetismo, tanto più essendo sparito tutto il corpus dei trattati. Fu Michele Psello, uno studioso bizantino vissuto a cavallo del XI secolo, a dare nuova vita alla dottrina ermetica e al Corpus Hermeticum; lo stesso corpus che Leonardo di Macedonia consegnò a Cosimo de' Medici nel 1460.

La raccolta dei 17 trattati (logoi) che formano il "Corpus Hermeticum" rimase così fino al momento in cui alcuni editori del XVI secolo decisero di metterci mano; il primo, nel 1554, fu Turnèbe che pensò di aggiungere alla fine del XIV logos altri tre brani (in realtà si trattava solo di frammenti) ermetici scritti da Stobeo. Vent'anni dopo fu la volta di Flussas che aggiunse a sua volta un brano tratto dalla "Suda"; per staccare questi ultimi quattro logoi del corpus originale, ne fece un logos a parte ordinando il Corpus Ermeticum in 18 trattati - da a I a XVIII - dei quali l'aggiunta era il XIV. In seguito i logoi tornarono a essere 17, ma senza che fosse rimaneggiato il contenuto: fu semplicemente deciso di escludere dalle successive pubblicazioni il XIV, così da passare direttamente dal XIII al XV. Esistono tuttavia molti altri trattati ermetici che non fanno parte del Corpus; col passare del tempo, infatti, prese corpo una raccolta di testi e riferimenti a opere note agli eruditi, scritti in varie epoche.

Si venne così a delineare una vera e propria raccolta secondaria di trattati ermetici, la cui origine affondava nelle radici nel medioevo, lasciando traccia di sé ferfino negli scritti dell'imperatore Giuliano "L'Apostata" e di S. Agostino. Tra le opere ermetiche di Giovanni Stobeo vanno ricordate "La Vergine del Mondo" e il "Florilegium" (un'antologia dove Stobeo aveva inserito ben 27 brani ermetici raccolti negli anni). L"Asclepius" - tra tutti - è considerato di grande rilevanza, secondo solo al Corpus Hermeticum, tanto da venire considerato una sua appendice letteraria.

Sparito in Occidente dopo la morte di Sant'Agostino, l'Asclepius riapparve solo verso il XII secolo; ma durante questo lungo periodo la sua esistenza era fuori discussione, essendo documentata da tutti gli autori che ne parlavano nei loro trattati (alimentando la corrente ermetica durante il Medioevo). Inoltre, essendo stato aggiunto alla raccolta di scritti del III secolo d.C. di Lucio Apuleio - il "Corpus Apuleianum" - l'Asclepius veniva considerato - alla stessa stregua - una letteratura fondamentale della tradizione ermetica.



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Sono sempre più convinto che una delle cose fondamentali di quella verità occulta rappresentata dal simbolismo dell'occhio di Horus sia legata proprio alla ghiandola pineale, o meglio al potenziale insito nella consapevolezza spirituale di ciascuno di noi. Un potenziale 'divino' che può essere rivelato e sfruttato da ciascun individuo se comprende e ottiene la capacità di 'aprire il terzo occhio', ovvero appunto attivare il potere contenuto nella ghiandola pineale.

E sono sempre più convinto che i grandi maestri dell'antichità, a partire da Horus fino a Gesù Cristo, cercarono di insegnare agli uomini i segreti di questo potere 'divino' forse scritto nel nostro DNA.

Ma allora quali possono essere le metodologie per ottenere il processo di attivazione della pineale e giungere a un più elevato livello di coscienza, metaforicamente, all'apertura del terzo occhio.

Ve ne propongo alcuni già discussi in precedenza:
- meditazione, particolari rituali,
- abitudini socio-caratteriali e/o abitudini alimentari (vegetarianesimo, vegan)
- comprensione regole matematiche universali (frattali, numeri primi, pi greco, sezione aurea)
- ricerca della gnosi e studio approfondito dei testi sacri antichi
- particolari suoni/frequenze come ad esempio gli 8Hz http://www.scienzaeconoscenza.it/ar...lla-vita.php

E alcuni volutamente provocatori:
- utilizzo di particolari sostanze (come gli sciamani delle tribù dei nativi americani)
- partecipazione a eventi di massa come concerti *

* In merito al secondo punto vi è mai capitato di provare quella sensazione di scoramento alla fine dei mega-concerti quasi come se fosse una leggerissima esperienza extra-dimensionale / extra-sensoriale?

In estrema sintesi, il grande segreto di Horus può essere direttamente e semplicemente correlato alla ricerca della felicità? La vera felicità?

Il riferimento alla ricerca della felicità nella dichiarazione di indipendenza americana (redatta da massoni) potrebbe avere un nesso logico con questo principio? Solitamente il primo pensiero di tutti è collegare la massoneria a concetti tristemente noti come NWO e dominio globale, ma altrettanto io credo possa esistere un segmento di massoneria dedito invece alla ricerca e divulgazione di quelle conoscenze occulte. Una massoneria che maggiormente si ricollega alle prime logge massoniche di derivazione templare (ovviamente assumendo il fatto che la massoneria nasca in epoca templare…)

PS:
con dichiarazioni simili qualcuno potrebbe pensare che mi sia drogato prima di scrivere queste cose… tranquilizzatevi, non è così! Sono pazzo di natura! [:p]



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MessaggioInviato: 08/05/2012, 20:35 
La massoneria nasce infatti come società atta ad elevare l'uomo spiritualmente...


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MessaggioInviato: 08/05/2012, 21:14 
Cita:
Sheenky ha scritto:

La massoneria nasce infatti come società atta ad elevare l'uomo spiritualmente...


Già. Io credo che essere massoni significa avere accesso a conoscenze segrete.

Poi dipende da come un individuo (o un gruppo di individui) utilizza queste risorse.

Posso usare la mia scienza per costruire un'arma chimico-batteriologica o un medicinale miracoloso.. dipende da quali sono i miei scopi.

Avvincente per chi sta fuori è cercare di capire se il tal massone fa parte del primo o del secondo gruppo di individui... bello sarebbe poter accedere a quelle conoscenze [;)]



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MessaggioInviato: 12/05/2012, 16:36 
Ciao a tutti
Atlanticus scrive:
Sarei felice di condividere chi secondo voi (se ci sono), possono essere identificati con i 'profeti' di questo nuova era che forse tutti (esseri umani e non) auspichiamo.

L'altro ieri sera, mi è capitato di vedere su rai storia uno special sul famosissimo musicista reggae Bob Marley. Piu o meno tutti conosciamo questo individuo come un personaggio, ma pochi conoscono la persona...Il misticismo che emanava nei suoi concerti ed il ritmo cadenzato in salita e caduta, della musica reggae (come quello del nostro cuore), scaturivano sensazioni quasi di trance...
Un grande trascinatore di masse, la sua morte mi lascia perplessa...Personalmente auspico un profeta del genere...
un saluto sabrina


Ultima modifica di shighella il 12/05/2012, 16:43, modificato 1 volta in totale.


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