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 Oggetto del messaggio: Ritorno alla foresta di Rendlesham
MessaggioInviato: 09/06/2012, 13:44 
Mi piacerebbe riprendere qui un discorso su quella che viene non a torto definita come la Roswell britannica, ovvero l'avvistamento UFO di Rendlesham in Inghilterra.

Per farlo ricordo le vecchie discussioni caricate in merito:
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=9868
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=5068
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=3114

e l'articolo da dove è iniziata la mia ricerca:
http://zret.blogspot.it/2011/04/il-codi ... esham.html

riproposto qui sotto

Cita:
La Rendlesham forest (Inghilterra) è il teatro di uno fra i casi ufologici più sbalorditivi e documentati, il più importante occorso in terra d’Albione.

Immagine

Così lo ricostruisce Roberto Malini: “Il 27 dicembre 1980 tre addetti alla sicurezza della base aerea di Woodbridge, nel Suffolk (Inghilterra), all’interno della foresta di Rendlesham, avvistano in cielo alcune luci di natura sconosciuta. In seguito alla loro segnalazione, si verifica un insolito movimento di aerei e di altri mezzi militari che partono dalle basi della R.A.F. di stanza a Bentwaters, presidiate dalla forze armate statunitensi. Gli agenti descrivono un oggetto triangolare luminoso, fermo in alto sopra la base. L’U.F.O. è caratterizzato da una luce rossa intermittente posta sulla sua parte alta ed alcune luci blu sulla parte inferiore. Le guardie escludono che si tratti di un aereo. Il colonnello Charles Halt, vice-comandante della base, descrive l’evento in un rapporto ufficiale, aggiungendo che nei giorni successivi all’avvistamento alcuni militari in perlustrazione avrebbero rilevato tre profonde impronte al suolo, forse le tracce di un atterraggio. Contemporaneamente all’avvistamento riportato dal personale di Woodbridge, alcuni civili osservano luci notturne muoversi in cielo con traiettorie zigzaganti.[…] Ottemperando alla legge sulla libertà di informazione, nel dicembre 2002 il Ministero della "difesa" divulga alcuni files relativi al dossier sul caso di Rendlesham, insieme con altri documenti coperti, fino ad allora dal massimo riserbo, che tuttavia non offrono particolari novità”.

Risale alla fine del 2010 un rilevante sviluppo sul Rendlesham incident. Il militare statunitense Penniston, ora in pensione, già di stanza nella base britannica, diffonde alcune informazioni circa la sua esperienza. Egli racconta che il 27 dicembre 1980 fu tra i militari che videro l’ordigno triangolare atterrato in una radura. Egli si avvicinò all’oggetto per sfiorarlo con una mano. Il testimone si accorse che l’U.F.O. sprigionava calore, poi fu investito da un’immagine che si stampò indelebilmente nella memoria visiva: scorse nella mente una serie numerica formata da una lunga serie di 0 ed 1. Tornato alla base, Penniston sentì l’impulso irrefrenabile di trascrivere su un taccuino la sequenza che per lui rimase un enigma indecifrabile per molti anni, fino a quando, andato in pensione, consegnò il quaderno con la successione numerica ad un informatico affinché provasse a decodificarla. L’esperto, dopo vari tentativi, concluse che la serie era traducibile nel seguente messaggio: “Esplorazione dell’umanità per l’avanzamento del pianeta”.

Non solo, un’altra parte della comunicazione conteneva le seguenti coordinate geografiche: 53 gradi 15 primi N; 10 gradi 08 primi W.

Queste coordinate potrebbero localizzare l’isola Hy Brasil (dall’antico irlandese “Isola della bellezza”). Hy Brasil è una misteriosa isola, una sorta di paradiso terrestre alla stessa latitudine dell’l'Irlanda.

Anche se forse di origine irlandese, il concetto di Hy Brasil deve chiaramente molto ai miti che evocano l’Atlantide inabissatasi nell’oceano. L'isola di Hy Brasil appare, sotto molti nomi diversi, su carte medievali e fu disegnata dal cartografo Angelinus Dal Orto nell’atlante "L'Isola del Brasile" (Genova, 1325). Indipendentemente dalla sua origine, Hy Brasil è spesso citata nella tradizione irlandese.

A volte è associata alle Isole Aran ed alle saghe dei Tuatha Dé Danann. Nell’opera “Il crepuscolo celtico” (1893), il poeta W.B. Yeats riferisce i racconti di pescatori che descrivono un'isola edenica dove si può godere la conversazione di Cúchulainn.

Hy Brasil, citata pure da Plinio il Vecchio nell’enciclopedia “Naturalis historia”, generalmente si ritenne si trovasse nel mezzo dell'oceano, a centinaia di miglia ad ovest dell'Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione non lontano dalle Azzorre.

Se le informazioni di Penniston sono veritiere, siamo di fronte ad un indizio di una presenza aliena sul pianeta Terra. Il messaggio decriptato si potrebbe interpretare come il riferimento ad una ricognizione di Gaia per opera di una civiltà dello spazio, legata altresì ad Atlantide di cui Hy Brasil fu forse un vestigio.

Si potrebbe tracciare il seguente canovaccio: una nazione stellare in un lontano passato fondò delle colonie sulla Terra, tra cui l'Atlantide o influì sulla evoluzione di antiche culture. In seguito ad un cataclisma naturale o artificiale, gli extraterrestri abbandonarono il pianeta per ritornarvi millenni dopo al fine di verificare l’avanzamento della civiltà umana e per stabilire le strategie idonee a riprendere il controllo della situazione.

Questa ricostruzione è probabilmente fantasiosa [non per le ricerche portate avanti dal Progetto Atlanticus [;)]]: nondimeno è indiscutibile che il caso di Rendlesham è una pietra miliare nella storia dell’Ufologia, nonché una questione scomoda per l’establishment a tal punto che, come denuncia Whitley Strieber nell’articolo “La verità rubata”, le carte inerenti sono scomparse: distrutte o occultate? È plausibile che la documentazione più scottante sia stata nascosta, mentre al pubblico sono state distillate notizie marginali.

La tenebrosa foresta di Rendlesham continua a custodire il suo inquietante segreto.

Fonti:
Documentario di History channel, Enigmi alieni: messaggeri dallo spazio, 2011
J. MacKillop, A dictionary of celtic mythology, 2004
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Rendlesham
W. Strieber, La verità rubata, 20



La cosa che mi ha colpito di più di tutto l'articolo non è stato tanto l'avvistamento in sé, né il messaggio in codice binario su cui si è dibattuto ampiamente sulla sua originalità e veridicità, ma su cui comunque mi piacerebbe riprendere il dibattito, poiché rimasto a mio parere senza conclusioni.

E' stato un altro aspetto a suscitare in me grande curiosità: il fatto che un'isola leggendaria al largo delle coste irlandesi, dimora dei mitologici eroi della cultura celtica, sia la patria di un certo Cú Chulainn, il cui nome ricorda in maniera straordinaria il dio azteco Kukulkan.

"isola" le cui coordinate, se confermate, identificano in una porzione di oceano il cui fondale, prima della fine della glaciazione di wurm, ovvero prima dell'innalzamento del livello del mare, poteva ragionevolmente essere un tutt'uno con, all'epoca, l'"altopiano" irlandese.

Immagine

Inoltre chi conosce l'estremo occidente irlandese forse conoscerà la cultura megalitica dell'Irlanda preistorica caratterizzata da Dolmen, Menhir, Dun Aengus, il più celebre dei tanti forti in pietra preistorici presenti sulle Isole Aran, noto arcipelago irlandese della Contea di Galway, che prende il nome dal dio pagano pre-cristiano Aengus (il nome sta infatti per forte di Aengus)
Immagine

Sembra quasi che la terra sia sprofondata in mare tagliando a metà quello che rimane del forte (e forse anche dei villaggi vicini)

Scusate la divagazione, ma era importante dal mio punto di vista collegare l'avvistamento e il messaggio al mito di Hy Brasil e alla tradizione celtico-irlandese, per potere aggiungere un tassello all'indagine dell'avvistamento di Rendlesham.

Quindi i temi 'scottanti' di questo avvistamento sono:
- la dinamica dell'avvistamento di per sè
- il messaggio in codice binario (testo e coordinate)
- la mitologica isola legata alla tradizione pagana irlandese
- l'assonanza tra Cu Culhain, eroe celtico, e Kukulkan, dio azteco



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MessaggioInviato: 10/06/2012, 19:31 
Cita:
Messaggio di Atlanticus81
Quindi i temi 'scottanti' di questo avvistamento sono:
- la dinamica dell'avvistamento di per sè
- il messaggio in codice binario (testo e coordinate)
- la mitologica isola legata alla tradizione pagana irlandese
- l'assonanza tra Cu Culhain, eroe celtico, e Kukulkan, dio azteco

Ottime domande: più che altro la mia curiosità è attratta dal perché voler imprimere nella memoria di una persona un codice binario che rivela sia il motivo della "visita" che alcune coordinate?

Ma come al solito siamo in un vicolo cieco. Possiamo solo fare supposizioni, sperando che un giorno venga rivelata la verità! [8)]



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MessaggioInviato: 10/06/2012, 19:53 
Riporto questi post dell'utente Narrastorie, tratti dal forum del CUN in questa discussione: http://cunnetwork.freeforumzone.leonard ... d=10009710


La storia del codice binario è probabilmente una balla post avvenimento, infatti sembra che il tizio in questione abbia prima sbagliato a fare il codice perchè dopo il documentario mandato in onda dove veniva data questa notizia, disse che secondo lui era il posto sbagliato (sarebbe dovuto essere woodbridge). Infatti le coordinate venute fuori sono queste: 52° 09' 42.532" N - 13° 13' 12.69" W).
L'errore nelle coordinate sarebbe stato quello di aver trascritto la W al posto della E... se così fosse stato, con le nuove coordinate inserite in Google:

52.0942532 N
1.3131269 E

ecco dove si giunge: http://maps.google.it/maps?hl=it&q=52.0 ... CB0Q8gEwAA

Esattamente a Woodbridge, ovvero il luogo che il tizio voleva.

Oltre a questo, il codice binario in questione per essere creato usa una tabella ASCII. Fu inventata nel 1961 da un'ingegnere dell'IBM chiamato Bob Bemer, poichè ne esistevano diverse nel 1986 ne fu codificata una standard che comprendeva anche nuovi caratteri.
Attualmente usiamo la tabella codificata US ASCII, ANSI X3.4-1986 (ISO 646 International Reference Version) come dice la data dal 1986.
Peccato che il caso di Rendlesham forest sia avvenuto nel 1980.
Quindi, o gli alieni sono andati avanti nel tempo per creare la frase in codice binario grazie al linguaggio ASCII e poi sono tornati indietro nel tempo per fare quello che è avvenuto secondo tizio...
O questa storia del codice binario è pura fuffa.


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MessaggioInviato: 20/06/2012, 23:47 
il binario è linguaccio ovvio


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MessaggioInviato: 17/04/2013, 17:40 
In ottemperanza alla legge sulla libertà di informazione il governo Britannico ha reso pubblica la documentazione riguardante alcuni avvistamenti UFO fra i quali quello avvenuto nella foresta di Rendlesham, definito il migliore della Gran Bretagna.

Si tratta di ben 178 pagine che documentano quanto avvenne oltre vent’anni fa e che furono riportate per la prima volta nel 1983 dal ricercatore americano Robert Todd, una volta venuto in possesso di una copia della relazione redatta dall’USAF.

Negli anni seguenti il caso Rendlesham ebbe una pubblicità enorme e si diffuse attraverso libri e reportage televisivi, relazionando l’opinione pubblica riguardo ad un avvistamento Ufo e sull’esistenza di un cover-up di alto livello.

I documenti, adesso resi pubblici, confermano quanto evidenziato a suo tempo dai ricercatori e dagli ufologi.

Di grande importanza il rapporto stilato dal Comandante delegato della Base di Bentwaters, vicina a quella di Woodbridge, Ten.Col. Charles Halt.

Nel rapporto del 13 gennaio 1981 il Ten.Col. Halt scrive:

1. La mattina presto del 27 dicembre 1980 (approssimativamente ore 3,00), due uomini del servizio di sicurezza videro luci non comuni fuori del cancello posteriore della base RAF di Woodbridge. Pensando ad un aereo che poteva essere caduto o costretto ad un atterraggio forzato, chiesero il permesso di recarsi fuori dal cancello per investigare. Tre uomini avanzarono a piedi. Riportarono di aver visto uno strano oggetto luminoso in apparenza metallico e di forma triangolare, approssimativamente a due o tre metri oltre la base, ad un altezza da terra di circa due metri. Esso illuminava l’intera foresta con una luce bianca. L’oggetto aveva una luce rossa intermittente sulla sommità e luci blu nella parte inferiore. L’oggetto si librava sui rami. Come gli uomini si avvicinarono all’oggetto, esso manovrò attraverso gli alberi e scomparve. Nello stesso momento gli animali della vicina fattoria andarono in confusione.
L’oggetto fu avvistato un'ora più tardi vicino al cancello posteriore.

2. Il giorno dopo, tre depressioni profonde un pollice e mezzo e sette di diametro furono trovate sul terreno dove era stato segnalato l’oggetto. La notte seguente l’area fu setacciata per radiazioni. La lettura fornì valori di 0,1 con picchi nelle depressioni e vicino al centro del triangolo formato dalle depressioni. Vicino all’albero la lettura era moderata (0,05 - 0,07).

3. Più tardi nella notte una luce rossa come quella del sole fu vista attraverso gli alberi. Si muoveva e pulsava. A un certo punto apparve liberarsi di particelle luminose dividendosi in cinque separati bianchi oggetti e sparì. Immediatamente tre oggetti simili a stelle furono notati nel cielo, due oggetti a nord e uno a sud, tutti circa a 10° sull’orizzonte. Gli oggetti si muovevano rapidamente in movimenti angolari e illuminati da luci rosse, verdi e blu. Gli oggetti a nord sembravano ellittici (nelle indagini vennero definiti come mezze lune) poi divennero cerchi interi. Gli oggetti a nord rimasero nel cielo per più di un ora. L’oggetto a sud fu visibile per due o tre ore e irraggiò un flusso di luce.
Numerose persone, incluso il firmatario, furono testimoni delle attività dei paragrafi 2 e 3.

Firmato: Charles Halt Lt.Col. USAF

In seguito alle indagini svolte successivamente è emerso che i membri dell’81° Squadrone del Servizio di Sicurezza usciti in perlustrazione erano il sergente Jun Penniston, l’aviere John Burroughs, l’aviere Ed Cabansag. Essi osservarono un oggetto sconosciuto che emetteva luci dentro la foresta in direzione della vicina fattoria. Secondo le dichiarazioni di Salley Rayl sembrava che la casa del coltivatore avesse al suo interno un fuoco acceso.
I rilevamenti di tracce radioattive sul luogo del presunto atterraggio furono condotte dal Ten.Col. Halt, il Ten. Bruce Englund, il Serg. Monroe Nevilles, il capitano Mike Verano, il capo sicurezza Malcolm Zickler; il valore rilevato era dieci volte più alto del normale.

Le varie testimonianze concordarono riguardo all’ora e al tipo di oggetti. Alle ore 3,05 due oggetti sconosciuti a forma di mezza luna con luci colorate si trasformarono in cerchi completi simili a quelli visibili durante un’eclisse. Alle ore 4.00 un oggetto venne avvistato sopra la base di Woodbridge a circa cinque o dieci gradi sull’orizzonte. Furono osservati tre oggetti con luci multiple e colorate che sembravano ellittiche che si muovevano ad alta velocità in rotte angolari e repentine come dovessero compiere sul campo una ricerca detta "a griglia".
Nello stesso momento un altro oggetto giunto da Sud e si fermò vicino ai testimoni proiettando a terra un fascio laser che illuminò il suolo intorno. Tale oggetto, di forma simile agli altri, iniziò a retrocedere verso la base di Bentwaters continuando a irradiare fasci luminosi. Secondo quanto dichiarato dai presenti nel suo procedere giunse fin sopra il magazzino delle armi della base.
Il Ministero della Difesa Britannico (MOD - Ministry of Defense) ha teorizzato a suo tempo che poteva trattarsi del fascio di luce proveniente dal faro vicino al litorale di Orford Ness; probabilmente distorto, poteva essere stato visto attraverso gli alberi. A causa del piccolo formato dell’oggetto il MOD considerò altamente improbabile che si fosse trattato di un velivolo pilotato. Dichiarò in seguito che non vi era stato nessuno avvistamento UFO né contatti con entità aliene, ma che era stato necessario un piccolo cover-up a causa di un incidente aereo durante il trasporto di congegni nucleari. Il Ministero assicurò comunque non vi era mai stato nessun danno ad armi nucleari contenenti materiale fissile nel territorio britannico.

Adesso appare chiaro lo svolgersi degli avvenimenti.

Come ebbe ad affermare l’Ammiraglio Hill Norton, ex capo del personale britannico della Difesa, nel 1980 qualcosa atterrò nei pressi della Base americana; fatto di estremo interesse per la difesa del Regno Unito, contrariamente a quanto dichiarò ufficialmente il MOD. Un consistente numero di persone appartenente all’Aeronautica degli Stati Uniti di una importante base del Sulfolk videro nel dicembre del 1980 un oggetto sconosciuto strutturato muoversi nella foresta per circa tre notti.

http://www.edicolaweb.net/news_013.htm



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MessaggioInviato: 30/08/2013, 12:45 
Hy Brazil: L’isola degli Dei

Hy Brazil o Brazil o Brasil è il nome di un’isola leggendaria che si pensava esistesse nell’Oceano Atlantico.

Plinio il vecchio la chiamò insulae purpuraricae e per secoli si ritenne la sua esistenza certa tanto che i geografi la disegnarono sulle loro carte fino al 1853.

Immagine

Generalmente si ritenne che Hy Brazil si trovasse nel mezzo dell’oceano, a centinaia di miglia a ovest dell’Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione a poca distanza dalle Azzorre.

Nei miti irlandesi si narra fosse avvolta perennemente nella nebbia, tranne un giorno ogni sette anni.

L’etimologia di Hy-Brasil sono sconosciute, ma nella tradizione irlandese, si pensa provenga dal Breasail Uí, “discendenti (clan) di Breasal”, uno dei più antichi clan del nord-est dell’Irlanda.

Carte nautiche identificano un’isola chiamata “Bracile”, al largo dell’Irlanda occidentale, nel lontano 1325, in una mappa di Angelino Dulcert.

In seguito appare come Insula de Brasil nella mappa veneziana di Andrea Bianco (1436), come una delle isole più grandi di un arcipelago dell’Atlantico...

Immagine

Una mappa catalana del 1480 identifica due isole “Illa de Brasil”, una a sud ovest dell’Irlanda e una a sud della “Illa verde” o Groenlandia.

Nelle mappe l’isola era indicata come circolare, spesso con un canale centrale o un fiume in direzione est-ovest che attraversava il suo diametro.

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Nonostante i vari tentativi falliti di ritrovare la misteriosa isola, questa è apparsa regolarmente sulle mappe fino al 1865, anno in cui è stata chiamata Brasil Rock. Si ritiene che la scoperta dell’isola fosse ad opera di Giovanni Caboto in una spedizione partita da Bristol nel 1480.

Nonostante la somiglianza nel nome, la nazione sudamericana non ha alcuna relazione con le mitiche isole.

Immagine

Nel 1674 il capitano John Nisbet affermò di aver addirittura visitato l’isola in un viaggio dalla Francia all’Irlanda. Egli dichiarò che l’isola era abitata da grandi conigli neri e un mago che viveva da solo in un castello di pietra.

Tornò con oro e argento sostenendo che gli fu donato dagli abitanti.

Come risultato, una seconda spedizione all’isola fu capitanata da Alexander Johnson, che confermò al suo ritorno le incredibili storie di Nisbet.

Hy-Brasil è stata anche identificata con Porcupine Bank, una secca nell’Oceano Atlantico a circa 200 chilometri ad ovest dell’Irlanda scoperta nel 1862.

L’ultimo avvistamento documentato di Hy-Brasil è datato 1872 da Robert O’Flaherty e TJ Westropp. Westropp visitò l’isola in tre occasioni e ne fu così affascinato da aver portato con sé la sua famiglia. Sebbene Hy-Brasil appaia in molte mappe antiche, non se ne trova traccia nelle carte moderne.

Hy-Brasil è semplicemente scomparsa senza lasciare traccia.
Si racconta fosse la sede di una civiltà altamente avanzata guidata da un enclave di sommi sacerdoti. Si raccontano storie di tecnologie avanzate e che le torri della città e le strade fossero ricoperte d’oro.

I sacerdoti avevano una conoscenza universale e i cittadini di Hy-Brasil erano intelligenti e ricchi oltre ogni immaginazione.

Molti ricercatori ritengono che Hy-Brasil e Atlantide siano lo stesso luogo.

http://crepanelmuro.blogspot.it/2013/08 ... i-dei.html


Ultima modifica di Atlanticus81 il 30/08/2013, 12:48, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 31/08/2013, 02:29 
un gigantesco ufo itinerante sulla superficie del mare? :) Ora non sarebbe possibile ma già 100 anni fa sarebbe stato praticamente invisibile e difficilissimo da trovare :| Insomma un buon modo per restare vicini ma con discrezione...



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MessaggioInviato: 06/04/2014, 13:04 
1980:Il caso della foresta di Rendlesham e le rivelazioni sul messaggio alieno

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Un documento originale e straordinario di un avvistamento UFO da parte di soldati USA in Gran Bretagna. Si sentono le voci eccitate e nervose di uomini dell’aviazione americana di stanza nel 1980 di fronte a “misteriose luci rosse” e “strane energie”.

Non fu mai data una spiegazione del fenomeno, ma quello che si capisce è che già decine di anni fa, i cover up ufologici erano coperti dal segreto. Oggi tutti i media inglesi e americani riportano la notiza. Noi vi facciamo sentire il nastro con le voci dei militari. Dopo aver osservato avvistamenti sospetti in un bosco nel cuore della notte, appena dopo il Natale 1980, gli aviatori dalla base USAF di Bentwaters sono andati ad indagare nella foresta di Rendlesham, vicino a Woodbridge, Suffolk. Hanno assistito al fenomeno inspiegabile in una piccola foresta. C’era una presenza di luce rossa con “tinte gialle” circa 15 – 18 sopra il suolo, si sentivano i rumori degli animali nei fienili vicini e si notavano i danni ai pini nella zona.Il tenente colonnello James Halt, secondo in comando, in servizio alla base aerea di USAF Bentwaters proprio quella notte, affermò durante una conferenza stampa di essere stato testimone di un qualcosa che proveniva da “un’altra dimensione” e che poteva a ragione definirsi come “una sorta di danza nel cielo che invia fasci di luce”.

La straordinarietà dell’avvistamento in questione viene testimoniata da altri due soldati in turno quella sera: l’Aviere di prima classe John Burroughs e il Sergente Jim Penniston che vedono le misteriose luci e decidono di avvicinarsi all’oggetto.Di seguito riportiamo per dovere di cronaca la testimonianza rilasciata nel 2007 al Club Nazionale della Stampa di Washington da parte del sergente Jim Penniston su come si svolsere i fatti. La testimonianza raccolta comprende inoltre le dichiarazione rilasciate nel 2010 dallo stesso Penniston e occultate fino ad allora, riguardanti il messaggio extraterrestre ricevuto nel momento in cui toccò lo scafo dell’ufo.

Immagine

I simboli visti dal Sergente Jim Penniston sullo scafo dell’ufo,nella foresta di Rendlesham nel 1980.

Cita:
“Nel 1980 mi trovavo in forza a quello che allora era il più grande Tactical Fighter Wing [Squadrone Tattico] dell’Aeronautica USA con sede nella base RAF di Woodbridge in Inghilterra. Ero l’ufficiale anziano responsabile della sicurezza della base. Al tempo ero in possesso di nulla osta statunitense e NATO, entrambi a livello di TOP SECRET[Segretissimo], ed avevo la specifica responsabilità della protezione delle risorse belliche in dotazione alla base. Poco dopo la mezzanotte del 26 dicembre 1980, il Sergente Steffens mi avvisò che erano state avvistate delle luci nella foresta di Rendelsham, appena fuori l’entrata posteriore della base. Mi informò anche che, di qualsiasi cosa si trattasse, non si era schiantata…. sosteneva che era atterrata. Non presi sul serio quanto riferitomi e comunicai al centro di controllo della base che probabilmente un aereo si era schiantato al suolo.

Ordinai quindi all’Aviere Cabanzag ed all’Aviere di Prima Classe Burroughs di accompagnarmi ad effettuare un’ispezione sul posto. Quando arrivammo nelle vicinanze di quello che ritenevamo il sito di uno schianto, fu immediatamente chiaro che non si trattava di un aereo precipitato, né tantomeno di qualsiasi altro evento che ci fossimo mai trovati a dover gestire. Una forte luce emanava da un oggetto che si trovava sul suolo della foresta. Man mano che ci avvicinavamo a piedi, si delineò la silhouette di un veicolo argenteo di forma triangolare lungo circa 3 metri ed alto circa 2. Il veicolo, intatto, si trovava posato al suolo in una piccola radura nella foresta. Avvicinandoci all’oggetto, cominciammo ad avere problemi con le radio, così ordinai a Cabansag di [rimanere indietro e] fare da ponte radio con il centro di controllo alla base mentre Burroughs ed io ci avvicinavamo all’oggetto. Quando giungemmo vicino al veicolo triangolare notammo che aveva luci blu e gialle che ruotavano rapidamente attorno al bordo esterno ed anche sulla superficie, e che l’aria intorno a noi era elettricamente carica, potevamo sentirlo nei vestiti, sulla pelle e sui capelli.Nulla… nulla nel mio addestramento mi aveva preparato a quanto ci trovavamo davanti.

Trascorsi dieci minuti senza alcuna apparente aggressione, determinai che l’oggetto non era ostile nei confronti della mia squadra e della base. Come prescritto dai protocolli di sicurezza, procedemmo quindi all’effettuazione di un’accurata ispezione del sito, compreso un completo esame del veicolo; ciò comportò la presa di fotografie, di annotazioni scritte [mostra un vecchio taccuino] e, come richiesto, di mantenere informato il centro di controllo della base tramite messaggi radio rilanciati dall’Aviere Cabansag. Su un lato del veicolo si trovavano simboli che misuravano circa 8 cm. di altezza e circa 80 cm. di larghezza [illustra con gesti delle mani le dimensioni approssimate]. Erano simboli di tipo pittorico, il più grande dei quali era un triangolo e si trovava al centro degli altri; questi simboli erano incisi sulla superficie dell’oggetto, che era calda al tatto anche se aveva del ghiaccio sopra, ed aveva un’apparenza metallica. Toccai l’oggetto quindi e accarezzai la sua superficie che era piena di strani simboli,ne vidi uno decisamente più grande e lo toccai, fu allora che vidi un lampo di luce bianca che mi ha accecato, poi ho iniziato a vedere degli uno e degli zero che lampeggiavano..erano come dentro la mia mente.”


Immagine
Il taccuino su cui Jim Penniston annotò il codice binario ricevuto dagli alieni.

Gli uno e gli zero si imprimono nella mente di Penniston lasciando un messaggio alieno; questo codice binario è forse la risposta al messaggio più potente mai inviato dall’umanità, è cioè quello di Arecibo a sua volta inviato nello spazio da Carl Sagan sotto forma anche’esso di codice binario? Il segreto è stato rivelato dopo 30 anni dallo stesso Penniston all’umanità, come l’identità di chi glielo ha rivelato.

Penniston ha poi aggiunto:

Cita:
L’impressione che ho avuto durante questo incontro è che non si trattasse d’alcun tipo di aeromobile che avessi mai visto; nulla che figurasse in pubblicazioni tipo Jane’s o simili. Dopo circa 45 minuti la luce emessa dall’oggetto cominciò ad aumentare. Burroughs ed io adottammo quindi una posizione difensiva allontanandoci dall’oggetto quando questo cominciò a sollevarsi senza alcun rumore o movimento d’aria. Dopo avere manovrato tra gli alberi schizzò via ad una velocità incredibile, sparendo in un batter d’occhio. Nel mio taccuino che ho qui con me [mostra un vecchio taccuino] scrissi [leggendo dal taccuino]:“Velocità: Impossibile”. Quella notte oltre 80 persone dell’Aeronautica, tutti esperti osservatori assegnati all’81mo Squadrone di Polizia, furono testimoni del decollo. Le informazioni acquisite durante l’investigazione furono inoltrate tramite i canali militari. Ai protagonisti del fatto ed ai testimoni venne detto di trattare l’episodio come “top secret”, e che non sarebbero più state consentite discussioni sull’argomento. Le foto che ritirammo dal laboratorio fotografico della base, contenute in due rullini da 35mm, risultarono, naturalmente, apparentemente sovraesposte.”


L’avvistamento nella foresta di Rendlesham è stato confermato dal colonnello Charles Halt,comandante in capo quella sera, che in un memorandum ha confermato che quello che avevano visto i suoi uomini non è stato un fenomeno di allucinazione collettiva,ma un fenomeno reale di cui è stato testimone egli stesso.

Le registrazioni dell’audio originale (in inglese) di quell’evento e dei momenti concitati dell’avvistamento Ufo sono state rese pubbliche dal Governo inglese.

http://evidenzaliena.altervista.org/201 ... io-alieno/



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MessaggioInviato: 07/04/2014, 15:13 
Mi sembrano notizie del tutto nuove (il codice binario sarebbe un fatto eclatante). Ma fonti? Abbiamo motivo di credere che siano notizie veritiere e che l'audio sia l'originale?



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MessaggioInviato: 07/04/2014, 15:28 
(E'quanto fecero vedere anche a "Focus" ...)



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Un Topic del sottoscritto; non è scienza ma nemmeno meno fede, è semplicemente un rapporto di fatti e COSE che sembrano avvenire nei nostri cieli. IRRIPRODUCIBILI, per ora, dalla nostra attuale civiltà.
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 Oggetto del messaggio: Re: Ritorno alla foresta di Rendlesham
MessaggioInviato: 07/03/2015, 20:37 
Gi UFO possono essere dannosi per la salute umana
La settimana scorsa, il procuratore del Mississippi (USA), Pat Frascogna ha emesso un comunicato stampa dal titolo "De Facto Riconoscimento del Governo degli Stati Uniti dell'esistenza degli UFO" "

Al protagonista di questa storia stava a cuore la risoluzione di una complicata controversia relativa alla sua disabilità connessa al servizio militare e che vede coinvolto il veterano della US Air Force, John Burroughs.
Burroughs era uno dei testimoni chiave dell'incidente UFO della foresta di Rendelsham/Bentwaters ,avvenuto nel 1980. Si tratta di una decisione senza precedenti visto che Burroughs, un ex militare statunitense di stanza nel 1980 presso la base NATO di Bentwaters, nel sud dell'Inghilterra, ha ottenuto il rimborso delle spese mediche per una complicazione cardiaca correlata al famoso Ufo di Rendlesham .
Per anni, l'esercito americano ha sostenuto che John Burroughs non era in servizio attivo nel 1980. Dopo un lungo processo e con il sostegno del senatore repubblicano John McCain , il veterano ha ottenuto finalmente il riconoscimento da parte della gerarchia militare in merito al legame diretto tra la sua malattia e le sue attività all'interno delle forze armate.
Più precisamente, a un sovradosaggio di radioazioni a cui è stato esposto nella notte del 25-26 Dicembre 1980, quando, con altri soldati si sarebbero trovati di fronte a un oggetto di origine sconosciuta che dopo aver sorvolato la base anglo-americana di Bentwaters e' atterrato nella foresta di Rendlesham nel Suffolk.Poco dopo l'incidente, John Burroughs ha cominciato ad avvertire alcuni sintomi fisici e disagi vari. Ma fu nel 2011 che la sua condizione fisica peggioro' improvvisamente con un fallimento della valvola mitrale, che secondo i suoi medici, ciò non sarebbe dovuto accadere a un uomo di circa 50 anni e dalla tempra forte come quella dell'ex militare. Ma né John Burroughs né i suoi medici furono in grado di accedere ai propri dati medici "classificati".
Anche l'ufficio dell'ex candidato alla presidenza, John McCain, chiamato in soccorso, non riuscì mai a mettere le mani su questi dodocumenti. In definitiva, i suoi avvocati hanno trovato negli archivi del Ministero della Difesa due documenti comprovanti che il sito ispezionato dal giovane soldato emanava livelli molto elevati di radiazioni.

"STO ANCORA CERCANDO DI CAPIRE QUELLO CHE HO VISTO"

Per l'avvocato di John Burroughs, Pat Frascogna, le conseguenze di questa decisione sono evidenti: "Il governo degli Stati Uniti riconosce l'esistenza degli UFO."
E continua:
"Quella notte di dicembre,John Burroughs si e' trovato molto vicino a un UFO". Per anni, il governo degli Stati Uniti ha negato il fatto stesso che qualcosa è successo veramente nella foresta di Rendlesham. Nel 2006 la Gran Bretagna ha declassificato uno studio sugli UFO, conosciuto come Project condign, originariamente classificato "segreto" in cui si afferma:
"L'evento ben documentato dell'incidente della foresta di Rendlesham/ Bentwaters è un caso in cui si può presumere che molti osservatori sono stati probabilmente esposti a radiazioni PAN (Unidentified Aerial Phenomenon) per un periodo più lungo rispetto alle normali osservazioni (sic) NAP. "
"Il Governo ha riconosciuto il nesso diretto tra i problemi di salute del mio cliente e il suo incontro con un UFO "
ha concluso l'avvocato.
Intervistato da una famosa testata giornalistica , la parte lesa si compiace di questa decisione, che gli permetterà di pagare l'intervento chirurgico al cuore, molto costoso negli Stati Uniti e che potrebbe permettergli di vivere ancora qualche giorno. Il suo "incontro " con l'UFO di Rendlesham , rimane ancora un mistero per lui:
"Sto ancora cercando di capire quello che ho visto quella sera. Credo che i governi sono consapevoli di questo fenomeno, visto che anche loro stanno cercando di scoprire la verità. »
http://misteroufo.blogspot.it
http://ovnihoje.com/


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 Oggetto del messaggio: Re: Ritorno alla foresta di Rendlesham
MessaggioInviato: 09/04/2015, 04:16 
Ennesimo tentativo di ottenere i documenti sul caso di Rendlesham http://www.mirror.co.uk/news/technology ... er-5434018

Traduzione presa da http://danilo1966.iobloggo.com/

Polemica tra il Ministero della Difesa inglese e l’opinione pubblica britannica sulla mancata pubblicazione di almeno 18 X-file riguardanti gli oggetti volanti non identificati.

Alcuni cittadini inglesi, hanno infatti accusato apertamente i vertici di Westminster di attuare una politica di cover up sul rilascio di alcuni importanti documenti (il cui rilascio è stato richiesto nel 2013 tramite la legge sulla libertà d’informazione) riguardanti, tra l’altro, anche il famoso caso ufologico di Rendlesham.

L’accusa non è passata inosservata ed ha provocato un’interrogazione parlamentare presentata da un esponente della Camera dei Lords, Guy Black, il quale ha chiesto ai responsabili della Difesa britannica di conoscere le motivazioni di tale ritardo nonché lo stato dell’iter procedurale che dovrebbe portare alla divulgazione di questi documenti. Il MoD, ammettendo ufficialmente il ritardo, ha risposto all’interrogazione parlamentare tramite il sottosegretario alla Difesa, Lord John Astor, che ha ribadito: “i documenti oggetto della richiesta non sono ancora stati passati agli Archivi Nazionali per la pubblicazione e il Ministero della Difesa si sta adoperando per facilitarne l’iter burocratico. Si stima che il trasferimento dei 18 file avverrà entro i prossimi 9-12 mesi, tempo necessario per concordare il rilascio tra il Ministero e gli Archivi”.

La suddetta dichiarazione ha comunque provocato un vespaio di polemiche tra i teorici della cospirazione. Con loro si è schierato anche l’ex dipendente del MoD, l’ufologo britannico Nick Pope, convinto che “tra questi file ci sia qualcosa di importante che la Difesa non sa come gestire”. Chiaro il riferimento al famoso incidente Ufo di Rendlesham ed in particolare al recente caso di risarcimento vinto da uno dei protagonisti di quella storia, l’aviere statunitense John Burroghs, ammalatosi gravemente per essere stato esposto a radiazioni. “Questi documenti”, continua Pope, “possono essere legittimamente denominati x-file e contengono numerose informazioni sul famoso incidente. Il ritardo della loro pubblicazione potrebbe essere dovuta ad uno scontro diplomatico tra gli USA e l’Inghilterra a seguito della battaglia legale promossa proprio da Burroghs per ottenere un adeguato risarcimento per i suoi gravi problemi di salute”.

Dello stesso tenore, le dichiarazioni di uno degli avvocati di Burroghs, Pat Frascogna, convinto che all’interno di questi file vi siano vitali informazioni sull’incidente nel quale rimase coinvolto il suo assistito: “un’ulteriore frustrazione per noi che stiamo semplicemente cercando di arrivare alla verità. Crediamo che lo stallo nel rilascio di questi documenti derivi da ordini pervenuti dall’alto.”


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 Oggetto del messaggio: Re: Ritorno alla foresta di Rendlesham
MessaggioInviato: 14/07/2015, 19:51 
Riaperto il dibattito sulla vicenda della foresta di Rendlesham
Nick Pope, il famoso ricercatore Ufo Britannico, riferisce che in una recente conferenza organizzata dal colonnello Charles Halt è stato riaperto il dibattito circa l'incidente della foresta di Rendlesham e su ciò che il MOD (Ministero della Difesa) e la RAF (Royal Air Force) conoscevano sui dati radar di quel periodo.
Si tratta di documenti importanti estrapolati da un file principale del MOD contenente informazioni riservate in merito a questo incidente che è stato reso pubblico per la prima volta nel 2001, secondo il codice di condotta in materia di accesso alla richiesta di informazioni gestite dal governo, che a suo tempo furono divulgate da Georgina Bruni.
Il colonnello Charles Halt, l'ex comandante della base americana coinvolta nell'avvistamento ha fatto delle osservazioni pubbliche in merito all'incidente, aggiungendo di essere in possesso di una "nuova prova a sostegno" dello sbarco di un UFO avvenuto nel 1980 nella foresta di Rendlesham, nel Suffolk, in una base RAF poco distante dal luogo dell'incidente.
Tornando a 35 anni fa, la recente dichiarazione di Mr. Halt include quanto segue :
"All'epoca la foresta di Rendlesham è stata dichiarata off-limits da parte del personale militare statunitense e da alcuni cacciatori di UFO. L'oggetto volante non identificato è esploso davanti ai miei occhi e un altro aveva sparato un raggio laser da 3000 piedi di altitudine".
Da tenere presente che i documenti del Ministero della Difesa britannico (MoD) sono stati poi nascosti negli archivi della base di Rendlesham.
Al personale americano che è stato coinvolto nell'avvistamento per 40 minuti è stato negato l'accesso alle cartelle cliniche dei militari che quella sera si inoltrarono nella foresta .
In una conferenza UFO tenutasi a Woodbridge, Suffolk, l'ex comandante ha dichiarato:
"Non vi è alcun dubbio che non siamo soli e che ci sono molte persone al potere che sanno tutto questo, anche se il signor (Barack) Obama è impotente contro di loro. " Ora è possibile ascoltare la registrazione su nastro fatta su un dittafono durante le sue osservazioni:
Guarda su youtube.com

http://misteroufo.blogspot.it/2015/07/r ... cenda.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Ritorno alla foresta di Rendlesham
MessaggioInviato: 17/07/2015, 16:00 
Nuove prove sul caso Rendlesham Forest?

In un’intervista alla BBC, il colonnello Charles Halt- uno dei testimoni oculari dell’avvistamento UFO verificatosi nel dicembre del 1980 in Suffolk- ha affermato di essere in possesso di nuove prove sul discusso episodio di Rendlesham Forest. Un elemento in più che confermerebbe l’origine extraterrestre dell’oggetto volante visto da lui e da molti altri soldati.

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IL COLONNELLO CHARLES HALT OGGI

La vicenda è nota, tanto da essere considerata l’equivalente europeo del caso Roswell. Per più notti di seguito, nel bosco che divideva due basi aeree gemelle della NATO in territorio britannico- Woodbridge e Bentwaters- fu notata una strana sfera luminosa muoversi tra gli alberi e persino tra gli hangar. Un’astronave aliena, stando ai racconti (non sempre coerenti tra loro) dei vari militari che se la trovarono di fronte; semplicemente la luce emessa dal faro di Orfordness o un meteorite secondo la spiegazione comunemente accettata.

Halt- all’epoca colonnello e vicecomandante della base di Bentwaters – stilò una relazione sull’accaduto, spiegando il comportamento bizzarro e la natura sconosciuta delle luci misteriose che aveva inseguito insieme ai suoi soldati. La relazione finì sul tavolo del Ministero della Difesa, insieme a decine di altri documenti, incluse le deposizioni dei numerosi testimoni. Ma la conclusione degli esperti fu molto tranquillizzante: non era successo nulla di rilevante per la sicurezza nazionale, ma in ogni caso andava mantenuto il segreto.

Le notizie invece sono presto trapelate, grazie alla prima “gola profonda”, il sergente Larry Warren, seguito poi da altri militari. Halt invece si è attenuto agli ordini fino al giorno del suo pensionamento. Da allora, è diventato un fiume in piena. Ha raccontato tutti i dettagli di quell’esperienza memorizzata in modo indelebile su nastri registrati proprio in quella notte di 35 anni fa. E non ha mai smesso di accusare il governo di Washington e quello di Londra di aver insabbiato la verità sul caso di Rendlesham Forest.

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ECCO COME I GIORNALI DESCRISSERO LA VICENDA…

Adesso, l’ex ufficiale sostiene di avere un’ulteriore informazione a sostegno della veridicità del suo racconto: la testimonianza degli operatori radar al lavoro nel dicembre 1980 alla base di Bentwaters e nel vicino campo di aviazione della RAF di Wattisham, sempre nel Suffolk. Anche loro hanno mantenuto la consegna del silenzio fino a quando sono stati in servizio. Una volta in pensione, hanno accettato di inviargli per iscritto i loro ricordi su quell’episodio.

“Quelli di Bentwaters mi hanno confermato di aver visto un oggetto attraversare il loro spazio aereo in due o tre secondi, alla velocità di migliaia di miglia all’ora; poi è tornato indietro, si è fermato davanti alla torre dell’acqua e lo hanno visto mentre procedeva dentro la foresta dove ci trovavamo noi”, ha dichiarato alle telecamere della BBC. “A Wattisham, hanno agganciato quello che definiscono un bogey e lo hanno perso vicino a Rendlesham Forest. Qualunque cosa fosse, era sicuramente sotto un controllo intelligente.” La parola bogey è usata in gergo militare per indicare velivoli non identificati.

Le dichiarazioni di Charles Halt riaccendono l’entusiasmo dei ricercatori UFO britannici, già in fibrillazione alla notizia del prossimo rilascio dei documenti relativi proprio a questo famoso caso. Il dossier finora pubblicato infatti è formato da pochi fogli di scarsa rilevanza: la maggior parte della documentazione raccolta ai tempi rientrerebbe in quei 18 file che il Ministero della Difesa non ha ancora divulgato, ma che ha promesso di consegnare agli Archivi Nazionali entro il prossimo marzo.

Immagine
ANCHE BERLINO DEVE DIVULGARE I SUOI X FILE

Ma c’è attesa anche per altri file. Sono quelli che un tribunale ha ordinato al Governo di Berlino di rendere disponibili. Il lungo braccio di ferro tra gli ufologi tedeschi e il Parlamento si è concluso nei giorni scorsi con la sentenza della Suprema Corte Amministrativa di Lipsia: il Bundestag dovrà permettere a tutti i cittadini tedeschi che ne faranno richiesta di prendere visione di questi documenti. Anche se ufficialmente non esistono. Questa infatti è stata la linea seguita dall’autorità politica: negare di aver mai ordinato indagini sull’argomento. Ma il giudice non c’ha creduto.

http://www.extremamente.it/2015/07/17/n ... am-forest/



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