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 Oggetto del messaggio: Gog e Magog - Gli Ashkenazi e il NWO
MessaggioInviato: 11/07/2014, 13:37 
Vorrei indagare sulle possibili origini di ciò che oggi chiamiamo NWO andando a riprendere dalla tradizione ebraica le figure di Gog e Magog e del misterioso popolo dei Khazari la cui storia si lega a quella degli ebrei Ashkenazi di cui la letteratura e la storia omettono molto spesso le loro vicende.

Partirei proponendovi il seguente articolo tratto da Zret Blog...

Gog e Magog sono leggendarie popolazioni dell'Asia centrale, citate nella tradizione biblica e poi in quella coranica, quali genti selvagge e sanguinarie, fonte di incombente e terribile minaccia.

In varie epoche furono identificati con Sciti, Goti, Mongoli, Tartari, Ungari o Khazari.

Immagine

La tradizione di Gog e Magog trova la sua scaturigine nella Bibbia ebraica (Genesi 10: qui Magog è il capostipite di un popolo, ma può anche essere il nome della nazione oppure la terra di Gog) con riferimento a Magog, figlio di Jafet, e prosegue con una serie di oscure profezie nel Libro di Ezechiele, i cui echi si avvertono nell'Apocalisse detta di Giovanni e nel Corano. La tradizione è fumosa e l'identità dei personaggi differisce da una fonte all'altra. Essi vengono descritti ora come uomini, ora come esseri soprannaturali, giganti o demoni, gruppi etnici o abbinati a territori. In modo piuttosto strano, Gog e Magog approdano in Britannia, nella mitologia tardo antica e medievale: in terra d’Albione essi diventano due giganti, unici sopravvissuti di una mostruosa figliolanza nata dalle trentatré figlie dell’imperatore Diocleziano.

Giovanni Pascoli, nei “Poemi conviviali”, rispolvera il mito di Gog e Magog, fondendo diverse leggende. L’antico racconto biblico, per un curioso sincretismo s’intreccia con le saghe fiorite sulle imprese di Alessandro Magno: il particolare della porta di bronzo fatta erigere dal Macedone per sbarrare il passo ai popoli selvaggi del Caucaso deriva dalla “Storia favolosa” dello Pseudo-Callistene, dalle Revelationes dette di Metodio e dal Corano, nel quale si narra che Zul Karmein (ossia il Bicorne, nome con cui il libro sacro dell’Islam designa Alessandro, identificato nel figlio di Olimpia e di Ammone, raffigurato con corna d’ariete) per bloccare la furia belluina degli immondi popoli antropofagi di Gog e Magog, eresse una grande porta. Secondo il Corano, la porta sarà scardinata solo alla fine dei tempi.

Nel Medioevo la leggenda si arricchì grazie a poeti islamici per prendere “nuova vita nel secolo XII, quando la sùbita irruzione dei Mongoli commosse ed atterrì violentemente il mondo. Era facile pensare che si trattasse proprio delle genti di Gog e Magog il cui traboccare sul mondo era tanto temuto. Il nome di Magog suonava abbastanza vicino a quello di Mongoli” (Valli). Giovanni Villani nella sua Cronica (V, 29) accolse una versione secondo cui Alessandro Magno aveva rinchiuso nei monti di Belgen una tribù ebraica dai turpi costumi. Questa tribù, mischiatasi con altre popolazioni, rimase colà confinata perché credeva che l’esercito del Macedone fosse acquartierato lì vicino all’interno di una roccaforte imprendibile. Alessandro, infatti, era ricorso ad un artificio per simulare il suono di trombe, traendolo dalla terra concava. Gog e Magog dilagheranno, una volta in cui si saranno accorti dello stratagemma.

Il Pascoli compone un poemetto di respiro epico, animato da immagini grandiose ed apocalittiche: le steppe imbevute di porpora al tramonto e calcinate dalla luce lunare, sono percorse da echi sinistri: grida di nomadi, scalpitii di branchi, fischi di tormente, soffi di gufi… Ancora più inquietanti sono i nomi dei popoli che impazienti s’ammassano presso la porta bronzea. Metodio ne cita ventidue ed il poeta affastella quei nomi simili a lugubri formule di un grimorio: Alan, Aneg, Ageg, Assur, Thubal, Cephar, Mong, Mosach, Pothim, Thubal.

In questo insieme di leggende si potrebbe enucleare un pur labile legame tra l’ebraismo e progetti egemonici, se si sofferma l’attenzione sul cenno di Giovanni Villani, secondo cui il figlio di Filippo II avrebbe serrato nei monti di Belgen un gruppo di Giudei. Si potrebbe pensare all’embrione da cui si formò l’etnia dei Khazari, creatori di un potente regno medievale, noto come khanato di Khazaria (652 – 1016)

I Khazari, di origine asiatica e di idioma turco, si erano insediati nelle steppe del sud-est russo a partire dal VII secolo. Il Khanato confinava a sud-ovest con l'Impero bizantino, a nord-ovest con il principato slavo normanno di Kiev, a nord con le terre abitate dai Bulgari del Volga.

Posto quindi in un punto strategico (qui passavano le rotte fluviali che dal Mar Nero conducevano sul Mar Baltico, qui arrivavano mercanti norreni, greci, arabi, bulgari, persiani diretti ad Nord e ad Ovest), il Khanato di Khazaria fu un importante centro economico e politico, luogo di incontro e di reciproco influsso tra lingue, culture e religioni diverse (Islam, Cristianesimo, Manicheismo, Animismo, Ebraismo).

Tra l'VIII secolo ed il IX secolo, consistenti nuclei di Ebrei, dopo aver attraversato il Caucaso entrarono in contatto con i Khazari. I sovrani di quest'ultimo popolo imposero, per motivi poco chiari, la conversione del Khanato alla religione ebraica. Questo fatto è stato alla base dell'elaborazione di diverse teorie, la più nota delle quali vuole gli Ebrei Ashkenaziti discendere direttamente dai Khazari (il romanziere ebreo Arthur Koestler sostenne in modo particolare questa tesi). Recenti studi genetici sembrano, però, dimostrare che elementi genetici originari del Medio Oriente dominano la linea maschile degli Ashkenazi (il cosiddetto cromosoma Y Aaron), ma la linea muliebre potrebbe avere una storia diversa. Da ciò alcuni hanno dedotto che uomini del Medio Oriente abbiano sposato donne locali[1], il che significa che gli Ashkenazi non sono imparentati con i Khazari o che questi rappresentano solo una parte degli antenati degli attuali Ashkenaziti. Ciò comferma la tesi del professor Gumilev esposta nel libro "From ancient Russia to Imperial Russia”, secondo cui gli attuali ebrei ashkenaziti non sono khazari di stirpe, perché discenderebbero da un gruppo di ebrei armeni (“ashkenaz” sta per “armeno”) mescolati alla nobiltà khazara. In effetti, solo una piccola parte dei Khazari si convertì realmente all'ebraismo, mentre il resto continuò a professare il proprio credo animistico e pagano, con una piccola minoranza di cristiani e musulmani.

Nell'anno 965 il principe di Novgorod e Kiev, il variago (normanno) Svjatoslav, in alleanza con la tribù dei Peceneghi, invase il corso meridionale del Don, provocando il collasso del Khanato e la diaspora dei superstiti Ebrei Khazari nella Russia occidentale ed in Polonia.

http://zret.blogspot.it/2010/11/gog-e-m ... 7_Dp5R_vIc

http://zret.blogspot.it/2010/12/gog-e-m ... 7_J_5R_vIc

Qualcuno sul forum può aiutarmi in questa nuova ricerca del Progetto Atlanticus?

Forse Barionu?

[:)]



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MessaggioInviato: 11/07/2014, 14:35 
se non sbaglio qui sul forum lessi un articolo lungo ed approfondito sulla storia degli Ebrei Khazari e della loro evoluzione sia sociale che "geografica" ma sinceramente non ricordo in che sezione fosse :

Ma in sostanza perchè è così importante questo mito di Gog e Mggog ed in cosa consiste? Dall'articolo non si capisce molto forse perchè alcune informazioni sono date per "acquisiste" quindi mi scuso per l'ignoranza palesata ^_^


Ultima modifica di MaxpoweR il 11/07/2014, 14:42, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 11/07/2014, 14:38 
Sugli Ashkenazi riporto il seguente articolo che cerca di identificarne l'origine che aggiunge mistero a mistero

Scienza: l’origine degli Ebrei Ashkenaziti non è in Medio Oriente ma prevalentemente europea

Immagine

Gli Ebrei Ashkenaziti hanno la loro origine non in Medio Oriente, come si pensava e come tramandano i documenti storici, bensi’ in Europa. Lo afferma uno studio internazionale pubblicato dalla rivista Nature Communication a cui hanno partecipato le universita’ di Perugia e Pavia, basato sull’analisi del Dna mitocondriale di diversi soggetti. I ricercatori hanno analizzato migliaia di Dna appartenenti a popolazioni attualmente distribuite in Europa, Caucaso e Medio Oriente.

Nella maggior parte dei casi, le linee mitocondriali degli Ebrei Ashkenaziti sono risultate piu’ strettamente correlate a quelle dell Europa occidentale e si e’ potuto dimostrare che tali linee erano gia’ presenti in Europa diverse migliaia di anni fa. Questo implica che gli uomini di origine ebraica che migrarono in Europa dalla Palestina circa 2000 anni fa presero spesso in moglie donne Europee incontrate prima nella zona mediterranea specialmente in Italia e successivamente in Europa centrale e occidentale. In pratica, durante le prime fasi della Diaspora, si verificarono molti casi di conversione all ebraismo tra le popolazioni Europee, ma riguardavano il piu’ delle volte donne. In conclusione, le linee di discendenza femminili degli ebrei Ashkenaziti non si sarebbero originate in Palestina o nell impero Cazaro, ma in Europa meridionale e occidentale.

“Questi risultati genetici – afferma Anna Olivieri dell’ateneo lombardo – forniscono alcune risposte convincenti alla questione dell’origine degli Ebrei Ashkenaziti, dopo decenni e decenni di dibattiti che hanno coinvolto le piu’ svariate discipline scientifiche e umanistiche .

http://www.meteoweb.eu/2013/10/scienza- ... ea/231324/



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MessaggioInviato: 11/07/2014, 14:46 
Eccolo l'articolo ma non sono proprio sicuro sia quello che ho letto qui nel forum :| http://www.signoraggio.it/limpero-dei-k ... menticate/


Ultima modifica di MaxpoweR il 11/07/2014, 14:47, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 11/07/2014, 15:11 
Cita:
MaxpoweR ha scritto:

se non sbaglio qui sul forum lessi un articolo lungo ed approfondito sulla storia degli Ebrei Khazari e della loro evoluzione sia sociale che "geografica" ma sinceramente non ricordo in che sezione fosse :



Se qualcuno riuscisse a recuperare il link sono certo che sarebbe di grande aiuto

Cita:
MaxpoweR ha scritto:



Ma in sostanza perchè è così importante questo mito di Gog e Mggog ed in cosa consiste? Dall'articolo non si capisce molto forse perchè alcune informazioni sono date per "acquisiste" quindi mi scuso per l'ignoranza palesata ^_^


Per quanto mi riguarda credo che sia importante poiché collegato alla questione dell'armageddon e sono convinto che ci potrebbe aiutare a identificare alcuni "attori" legati al NWO che non vengono quasi mai citati dalla letteratura.

Purtroppo su Gog e Magog abbiamo tracce confuse nella Bibbia, nel Corano e nell'Apocalisse. A seconda delle fonti, Gog e Magog vengono identificati con popolazioni selvagge dell'Asia centrale , con esseri soprannaturali (giganti o demoni), oppure con uomini che hanno dato origine a intere nazioni.

Ecco... è questo ultimo punto che mi interessa capire.

Di quali "nazioni" parliamo?! E se c'è un collegamento con la questione dei khazari e degli ashkenazi.

Perché spesso ci riferiamo, secondo me erroneamente, al popolo ebraico come a un insieme omogeneo quando invece risulta essere molto più eterogeneo di quel che pensiamo.

Due interessanti caratteristiche di Gog e Magog sono menzionate nel Corano.

Cita:
... La prima indica una popolazione che in sostanza non comprende nessuna lingua, in poche parole “intrattabile”.

La seconda che queste popolazioni commettono corruzione sulla terra. La parola “terra” qui è utilizzata nel senso di “mondo”, il che significa che la corruzione sarà globale. Perché vi sia una corruzione da parte di qualcuno, ci deve essere un’origine filosofica, un valore predefinito di fede.

Affinché un tale sistema di corruzione abbia universalmente diffusione contagiando tutto il pianeta, è essenziale che ci sia una totale subordinazione per un grande fondamento eretico-filosofico.

Per questo motivo, la comparsa di Gog e Magog e il sistema di distruzione che portano con loro è il riferimento di un terribile disastro basato su una filosofia perversa e che farà soffrire il mondo intero...


http://harunyahya.it/it/Articoli/37472/ ... a-di-gog-e


Ecco perché ho collegato Gog e Magog al NWO...

E siccome l'Apocalisse recita puntualmente

Cita:
... Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni, Gog e Magog... - Apocalisse, XX, 7


Vorrei capire chi siano queste nazioni oggi, fuor di metafora.



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MessaggioInviato: 11/07/2014, 15:43 
Cita:
MaxpoweR ha scritto:

Eccolo l'articolo ma non sono proprio sicuro sia quello che ho letto qui nel forum :| http://www.signoraggio.it/limpero-dei-k ... menticate/


Perfetto! Grazie... importantissimo!

Allora, alcune considerazioni partendo da ciò che possiamo leggere nel contenuto del link riportato da MaxpoweR

Cita:
... la popolazione “ebraica” mondiale non ha alcun legame storico con la terra di Israele. Essa non discenderebbe, infatti, dall’Israele biblico, bensì dall’antico popolo dei Khazari, stanziato già attorno al VII° secolo in quella grande regione oggi corrispondente alla Russia meridionale e all’Ukraina, fino alle montagne del Caucaso...


Regione circostante il Mar Nero che spesso e volentieri citiamo nelle nostre 'cronache antidiluviane'.. Se ben ricordate è quella la zona di origine del carattere fenotipico dell'occhio azzurro sinonimo di 'divinità' o per meglio dire di 'sovranità' presso moltissimi popoli antichi.

http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... horus.html
http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... ssato.html
http://www.progettoatlanticus.net/2014/ ... ativa.html

Cita:
... Sappiamo, ad esempio, che veneravano il fallo e che celebravano riti che prevedevano sacrifici umani. Come gran parte dei popoli originari delle steppe ... Il nome “Khazar” sembrerebbe derivare dalla radice turca “qaz”, che significa “vagabondare”. Come sottolinea Lawrence M. F. Sudbury, come per le loro origini nomadiche, anche per quanto riguarda tutta la iniziale storia khazara di stanziamento nell’area a sud dell’odierna Russia...


La stessa regione da cui sono venuti i Kurgan (nomadi appunto) a distruggere l'esperienza storica delle società gilaniche nella 'vecchia europa' per usare la stessa terminologia della Gimbutas.

http://www.progettoatlanticus.net/search/label/Kurgan

Cita:
... Sicuramente i Khazari instaurarono strette relazioni con tutte le comunità ebraiche del Levante e della Persia (tanto che gli ebrei persiani chiesero espressamente ai kangan khazari di occupare il Califfato, insorgendo per “distruggere Babilonia”) ma anche con comunità più lontane, come testimoniano carteggi tra ebrei khazari ed ebrei spagnoli...


Ebrei spagnoli anche detti "Marrani" da cui prende il nome il simbolo della "Mano del Marrano"

http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20SIGNUM.htm

Cita:
... Ci siamo chiesti, poc’anzi, com’è possibile che uno stato così potente possa essere scomparso, nel giro di pochi anni, praticamente nel nulla. E, con dati storici alla mano, abbiamo tentato di risolvere questo interrogativo, fornendo delle risposte plausibili ed obiettive.

Ma vi è un secondo interrogativo, per certi versi molto più inquietante ed emblematico del primo, al quale è nostro dovere cercare di trovare delle risposte: è possibile per la storia dimenticare quasi completamente l’esistenza di un popolo?

Sembrerebbe incredibile, ma per quanto si provi a sfogliare l’indice di un qualsiasi testo scolastico alla ricerca delle vicende del popolo khazaro e della storia di un impero che, per oltre due secoli, ha influenzato le vicende di Europa, Asia e Medio-Oriente, non se ne trova traccia. Sembra quasi che, al di fuori di ristrettissimi ambiti accademici e universitari (prevalentemente dell’Europa dell’Est), non si debba parlare della storia dei Khazari.

Benché esista una fiorente letteratura a riguardo (per chi ha la volontà e la pazienza di consultarla), certi fatti storici sono sempre stati volutamente fatti passare sotto silenzio, soprattutto sui libri di scuola, perfino in ambito universitario.

Perchè si può parlare liberamente dell’Impero Macedone, dell’Impero Romano, dell’Impero Bizantino, dell’Impero Ottomano, e non dell’Impero Khazaro?

La risposta a questo e a molti altri interrogativi sta probabilmente nel fatto che le popolazioni del dissolto impero khazaro, per quanto molte di esse vennero assorbite dall’Orda d’Oro, iniziarono a migrare, diffondendosi principalmente nelle terre slave dell’Europa centro-orientale, gettando le basi di quelle che diverranno le principali comunità ebraiche di quelle regioni.

Ciò che storicamente accadde in quel periodo è che il popolo conosciuto da secoli come “Khazaro” divenne il popolo “Ebreo”, e da lì iniziò una vera e propria operazione di occultamento della vera origine degli Ebrei europei, e venne diffusa una storia artefatta, basata sull’idea che essi fossero gli Ebrei biblici.

E questa credenza erronea vige ancora oggi agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, trovando sorprendentemente più critiche e opposizioni in ambito ebraico, piuttosto che nell’ambito della cultura dei “Gentili”, ovverosia dei non Ebrei.

Vi sono tutti gli elementi per dimostrare che gli Ebrei conosciuti come Ashkenaziti (oltre il 90% degli Ebrei del mondo) discendono dai Khazari, mentre gli Ebrei Sefarditi, esigua minoranza, sarebbero gli unici ad avere un’origine semitica e medio-orientale.

É paradossale quindi constatare come il Sionismo, un movimento ebraico a forti connotati nazionalistici e razzisti, non sia stato creato dai legittimi eredi di Re Salomone, bensì dagli eredi ashkenaziti di tribù turcomanne, la cui patria non era il Mar Morto, bensì il Mar Caspio....


Quanto ha inciso l'Olocausto sul fatto che oggi il 90% degli ebrei appartengano agli Ashkenazi? Non è che è stato invece proprio il tentativo di questa stirpe ebraica indo-europea di estinguere dalla faccia della terra gli ebrei sefarditi di stirpe semitica eredi di Re Salomone e Re Davide?

[8]


Ultima modifica di Atlanticus81 il 11/07/2014, 15:47, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 15/07/2014, 12:07 
Un articolo che collega i Khazari e gli Ashkenazi all'attuale NWO

Cita:
L'ANTICA STORIA DELLA ... NOBILTA' NERA

A Cartagine, I Cananiti si chiamavano Punici.

Roma attaccò Cartagine in modo massiccio, iniziando nel 246 A.C. e completarono la loro missione dopo aver ucciso o fatto prigioniero ogni Cartaginese, cospargendo la terra di sale così che nulla avrebbe potuto crescervi ancora.

Gli Edomiti (ndr: abitanti dell’antico regno di Edom ostili agli Israeliti ai tempi dell’Antico Testamento) che discendevano da Esau, in seguito contrassero un matrimonio misto con i Turchi per creare una mescolanza Turco-Edomita che, più tardi, divenne nota come Cazari (Kazari) – che sono gli attuali occupanti di Israele. Questi Cananiti, alla fine, adottarono il nome “Sepharvaim” (http://encyclopedia.thefreedictionary.com/Sepharvaim) a scopo ingannevole. Più tardi, divennero noti come Veneziani, e sposando aristocratici e reali europei, la “Nobilità Nera”.

I Veneziani oggi controllano il sistema della Federal Reserve negli Stati Uniti.

Intorno al 1.400 A.C., i centri di potere europei si fusero in due gruppi:

- i Ghibellini, che sostenevano la famiglia imperiale Hohenstaufen;
- i Guelfi, da Welf, il principe tedesco che si contendeva con Federico il controllo del Sacro Romano Impero.

Il Papa si alleò con i Guelfi. Tutta la storia moderna origina direttamente dalla lotta fra questi due poteri.

I Guelfi sono anche chiamati i Neri, i Guelfi Neri, o la Nobilità Nera, e sostenevano William of Orange nella sua conquista del trono d’Inghilterra, che, alla fine, si concluse nella creazione della Bank of England (http://en.wikipedia.org/wiki/Bank_of_England#History) e della East India Company (http://en.wikipedia.org/wiki/East_India_Company) che avrebbero dominato il mondo dal 17° secolo. Tutti i colpi di stato, le rivoluzioni e le guerre nel 19° e nel 20° secolo erano l’asse portante nella battaglia dei Guelfi per mantenere ed aumentare il loro potere, che ora è il New World Order.

Il potere dei Guelfi si sarebbe espanso dai centri finanziari italiani al nord della Francia in Lombardia (tutti i banchieri italiani erano appellati come “Lombardi”). Lombardo in tedesco significa “banca di deposito”, e i Lombardi erano i banchieri dell’intero mondo medievale. Più tardi avrebbero spostato le operazioni a nord di Amburgo, poi ad Amsterdam e, infe, a Londra.

I Guelfi iniziarono il commercio degli schiavi verso le colonie. I Guelfi, per agevolare il loro controllo della finanza e della politica, perpetuarono culti gnostici che, alla fine, sfociarono nei Rosacruciani, negli Unitarians (http://www.thefreedictionary.com/Unitarians), nella Fabian Society (https://www.facebook.com/photo.php?fbid ... =3&theater) e nel World Council of Churches (http://en.wikipedia.org/wiki/World_Council_of_Churches). La East India Company, con John Stuart Mill (http://en.wikipedia.org/wiki/John_Stuart_Mill), finanziò la University of London.

Un amico di Mill, lo storico George Grote (http://en.wikipedia.org/wiki/George_Grote), un fondatore della London University, donò 6.000 sterline per lo studio della “salute mentale”, che dette inizio al movimento mondiale “salute mentale”.

Migliaia di banche grandi e piccole fanno parte della rete del Comitato dei 300, incluse:
- Banca Commerciale d’Italia
- Banca Privata
- Banco Ambrosiano
- The Netherlands Bank
- Barclays Bank
- Banco de Colombia
- Banco de Ibero-America

Di particolare interesse è la Banca della Svizzera Italiana (BSI) (http://it.wikipedia.org/wiki/BSI_SA) – poiché si occupa degli investimenti della fuga dei capitali verso e dagli Stati Uniti – soprattutto in dollari e in US bonds – ubicata e isolata nella “neutrale” Lugano, il centro della fuga di capitali per la Nobiltà Nera Veneziana.

Lugano non è in Italia o in Svizzera, ed è una sorta di zona grigia per losche operazioni di fuga di capitali. George Ball, che detiene una gran parte delle azioni nella BSI, è un illustre “insider” (membro) e il rappresentante della banca negli Stati Uniti.

Nel segreto Trattato di Verona del 1822 (fra Austria, Francia, Prussia e Russia), i Gesuiti concordarono di disfarsi della Costituzione degli Stati Uniti e sopprimere la libertà degli Stati Uniti. I loro metodi includevano la distruzione della libertà di parola, la distruzione e soppressione della stampa, la censura universale, alimentando la cooperazione del Papa e del Clero per usare la religione come mezzo per ridurre le nazioni alla passiva obbedienza e finanziando guerre contro i paesi con governi rappresentativi (alias governi con politici eletti).

I monarchi che firmarono questo trattato, alla fine, furono deposti. La maggior parte di queste famiglie sono molto ricche e possono essere più potenti oggi di quando sono salite al trono. Sono complessivamente conosciute come la Nobilità Nera. Privatamente, queste famiglie rifiutano di riconoscere qualunque diritto di dominio al di fuori del loro.
Il fatto che questo trattato fu fatto molto tempo fa non significa che è nullo. Il trattato su inserito nel Congressional Record del 25 aprile 1916 (http://www.biblebelievers.org.au/verona.htm) dal Senatore Owen.

Nel 1948 George H.W. Bush fu graduato dalla Yale University e dalla Skull and Bones. E’ un lontano cugino della Regina d’Inghilterra, parte della Nobiltà Nera di cui, per rintracciare le origini del suo potere, bisogna andare indietro di 5.000 anni.

Il Principe Bernardo d’Olanda creò un gruppo che divenne noto come i Bilderbergers. Molti ricercatori “conservatori” hanno poi riconosciuto i Bilderbergers come un importante forza per il “New World Order”.

(Nota: Da quel momento i Bilderbergers, a detta dell’ex agente della British Intelligence John Coleman, vengono utilizzati come una forza vincolante fra le tre maggiori forze dell’unico governo mondiale – i Wicca-Masons (i.e. Comunismo); la Nobiltà Nera è la discendenza dei primi imperatori Romani; e i Gesuiti Maltesi .. ognuno dei quali – membri del gruppo Bilderberger – ha 13 rappresentanti sui 39 e considerando che un soldato Nazista delle SS era responsabile dello sviluppo di questo consiglio di coordinamento “New World Order”, e ancora, che il secondo libro di Adolph Hitler si intitolava (che ci crediate o meno) “The New World Order”. Nessuna sorpresa che il sogno di Adolph Hitler – e che dei suoi predecessori i “Kaisers”, una traduzione tedesca di “Cesari” – fosse la rinascita dell’impero Romano).

A detta dell’ex agente della British Intelligence John Coleman, i 3 gruppi di potere: i Wicca-Masons (i.e. Comunismo), il Gesuiti Maltesi e la Nobilità Nera (‘Nera’ in questo contesto si riferisce al loro carattere, non al colore della loro pelle) lavorano tutti per e sotto il Comando Centrale dei Bavarian Illuminati (http://en.wikipedia.org/wiki/Bavarian_Illuminati) che li riunisce insieme.

I Bavarians hanno creato la Bilderberg society per questo scopo, il cui nucleo è un consiglio di 13 membri per ognuno dei 3 “gruppi” o 39 in totale.

L’antica linea delle famiglie dominanti che credono di avere il diritto di dominare il mondo perché sono discendenti dagli imperatori dell’antico Romano e cosiddetto “sacro” Romano Impero è composta da 13-15 famiglie di “sangue blu”.

Che includono: Rothschild - Kuhn - Loeb - Lehman - Rockefeller - Sach - Warburg - Lazard - Seaf - Goldman - Schiff - Morgan - Schroeder - Bush - Harriman

Altre, che non sono citate sono più “potenti” degli altri.

Ma da questi nomi dovete iniziare se volete scovare l’odierno nucleo interno del complotto. La stessa storia del gruppo Bilderberg, una copertura per i Bavarian Illuminati, e le connessioni Naziste, è probabilmente il miglior punto da dove iniziare.

Di spicco nel consiglio di due giganti assicurativi sono i membri del Comitato dei 300:

- la famiglia Giustiniani, Nobiltà Nera di Roma e Venezia il cui lignaggio origina dall’Imperatore Giustiniano
- Sir Jocelyn Hambro di Hambros (Merchant) Bank
- Pierpaolo Luzzatti Fequiz, il cui lignaggio risale a sei secoli fa al più antico Luzzatos, la Nobilità Nera di Venezia
- Umberto Ortolani dell’antica famiglia della Nobiltà Nera con lo stesso nome

Altri vecchi membri del Comitato dei 300 e membri del consiglio di ASG e RAS facenti parte della Nobilità Nera sono:
- la famiglia Doria, i finanzieri degli Spanish Hapsburgs (http://en.wikipedia.org/wiki/Habsburg_Spain)
- Elie de Rothschild della famiglia francese dei Rothschild
- il Barone August von Finck (Finck, il secondo uomo più ricco in Germania, ora deceduto)
- Franco Orsini Bonacassi dell’antica Nobilità Nera Orsini che fa risalire il suo lignaggio all’antico senatore Romano con lo stesso nome la famiglia Alba il cui lignaggio risale al Gran Duca d’Alba
- il Barone Pierre Lambert, un cugino della famiglia belga dei Rothschild

L’Italia fu scelta come un target-test dal Comitato dei 300.

L’Italia è importante per i piani dei cospiratori perché è il paese europeo più vicino al Medio Oriente, e collegato alla politica e all’economia del Medio Oriente. E’ anche la sede della Chiesa Cattolica, che Weishaupt aveva ordinate di distruggere, e sede di alcune delle più potenti famiglie oligarchiche dell’antica Nobiltà Nera d’Europa.

L’Italia sarebbe stata indebolita dalla morte di Aldo Moro, che avrebbe dovuto avere ripercussioni nel Medio Oriente che avrebbe indebolito l’influenza degli Stati Uniti nella regione. L’Italia è importante per un’altra ragione; è la via per le droghe che arrivano in Europa da Iran e Libano.

Vari gruppi sono stati uniti sotto il nome di socialismo per causare il crollo di molti governi italiani fin da quando il Club di Roma fu costituito nel 1968. Tra questi ci sono la Nobiltà Nera di Venezia e Genova, la massoneria della P2 e le Brigate Rosse, che lavorano tutti per gli stessi obiettivi. Gli inquirenti che lavorano sul caso Brigate Rosse-Aldo Moro si sono imbattuti nei nomi di diverse illustri famiglie italiane che lavorano vicino a questo gruppo terrorista.

La polizia ha altresì trovato evidenza che , in almeno una dozzina di casi, queste potenti e illustri famiglie hanno consentito che le loro sedi e/o proprietà fossero usate come case di sicurezza per le cellule delle Brigate Rosse.

Peccei è stato a capo dell’Atlantic Institute’s Economy Council per 3 decenni, mentre era il Capo Esecutivo per la Fiat Motor di Giovanni Agnelli. Agnelli, un membro di un’antica famiglia italiana della Nobiltà Nera con lo stesso nome, è stato uno dei più importanti membri del Comitato dei 300. Ha giocato un ruolo di potere nello sviluppo di progetti nell’Unione Sovietica.

Il Club di Roma è un’organizzazione cospiratoria a cui fanno capo altre organizzazioni, un matrimonio tra finanzieri Anglo-Americani e le antiche famiglie della Nobiltà Nera d’Europa, in particolare la cosiddetta “nobiltà” di Londra, Venezia e Genova.

La chiave per il riuscito controllo del mondo è la loro abilità di creare e gestire drastiche recessioni economiche ed eventuali Grandi Depressioni.

Il Comitato dei 300 ricorre a convulsioni su scala globale, seguite da depressioni, come un ammorbidimento tecnico per i grandi eventi che devono arrivare, come il suo principale metodo di creare masse di persone in tutto il mondo che diventeranno i suoi riceventi “benessere” del futuro.

Per introdurre nuovi culti e continuare ad incrementare quelli già funzionanti che comprendono i delinquenti della “musica” rock come l’osceno, degenerato Mick Jagger dei Rolling Stones (un gruppo criminale molto privilegiato dalla Nobiltà Nera europea - http://theunhivedmind.com/UHM/naming-th ... ng-stones/ -) e tutti i gruppi “rock” di stampo Tavistock (http://en.wikipedia.org/wiki/Tavistock_Institute) che hanno iniziato con i “Beatles”.

Per continuare ad estendere il culto del fondamentalismo cristiano iniziato dai servitori della East India Company, l’ideologia di Darby (http://en.wikipedia.org/wiki/John_Nelson_Darby) sarà abusata per rafforzare lo stato sionista di Israele attraverso l’identificazione con gli ebrei per mezzo del mito “God’s Chosen People” e donando cospicue somme per ciò che erroneamente credono sia una causa religiosa a favore della Cristianità.

Brzezinski non era iscritto come un private cittadino ma come Consigliere della Sicurezza Nazionale di Carter e come membro importante del Club di Roma e membro del Comitato dei 300, come membro del CFR (https://www.facebook.com/photo.php?fbid ... =3&theater) e come membro della vecchia Nobiltà Nera Polacca. Il suo libro spiega come l’America deve lasciare la sua base industriale arretrata ed entrare in ciò che egli chiamava “una nuova era storica diversa”.

A questo proposito, ad un membro della Nobiltà Nera francese, Etienne D’Avignon, come membro del Comitato dei 300, fu assegnato l’incarico di far crollare l’industria dell’acciaio negli Stati Uniti. E’ improbabile che una parte delle centinaia di migliaia di lavoratori delle acciaierie e lavoratori dei cantieri navali che sono rimasti senza lavoro da qualche decennio abbia mai sentito parlare di D’Avignon.

Un secondo assassination bureau (ndr: una spiegazione del significato si trova a questo link http://en.wikipedia.org/wiki/The_Assass ... ureau,_Ltd) è situata in Svizzera ed è stato recentemente gestito da un losco figuro del quale non sono mai esistite foto dopo il 1941. Le operazioni erano e probabilmente sono ancora finanziate dalla famiglia Oltramare (http://en.wikipedia.org/wiki/Georges_Oltramare) – Nobiltà Nera svizzera, proprietari della Lombard Odier Bank di Ginevra (http://en.wikipedia.org/wiki/Lombard_Odier_%26_Cie), un’operazione del Comitato dei 300.

Il principale uomo di contatto era Jacques Soustelle (http://en.wikipedia.org/wiki/Jacques_Soustelle) – d’accordo con la US Army-G2 intelligence files. Questo gruppo era anche strettamente collegato con Allen Dulles (https://www.facebook.com/photo.php?fbid ... =3&theater) e Jean de Menil, un importante membro del Comitato dei 300 e un nome molto importante nell’industria petrolifera in Texas.

I documenti della Army-G2 (http://en.wikipedia.org/wiki/Army_G2) dimostrano che il gruppo era pesantemente coinvolto nel traffico d’armi in Medio Oriente, ma oltre a questo, l’assassination bureau ha attuato non meno di 30 tentativi per uccidere il Generale De Gaulle, con il quale Jacques Soustelle era direttamente coinvolto.

Lo stesso Soustelle era l’uomo di contatto per la guerriglia dei Sendero Luminoso, gruppo che proteggeva i produttori di cocaina peruviani del Comitato.

Richard Gardner fu inviato a Rome dietro speciale incarico. Gardner ha sposato una delle più antiche famiglie della Nobiltà Nera di Venezia, perciò forniva all’aristocrazia Veneziana una linea diretta con la Casa Bianca. Colui che venne in seguito, Averill Harriman (http://en.wikipedia.org/wiki/Averill_Harriman) fu un altro dei collegamenti diretti del Comitato con il Cremlino e la Casa Bianca, una posizione ereditata da Kissinger dopo la morte di Harriman.

Nel 1986, nel “The Order of St. John of Jerusalem”, il Dr. Coleman scriveva:

“Quindi non è una società segreta, eccetto dove i suoi obiettivi sono stati distorti come nei Consigli interni come l’Ordine della Giarrettiera (http://en.wikipedia.org/wiki/Order_of_Garter), che è una creazione oligarchica prostituita della famiglia reale britannica che deride ciò che il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme rappresenta.

Come esempio, troviamo l’ateista Lord Peter Carrington (http://en.wikipedia.org/wiki/Lord_Peter_Carrington) che pretende di essere un Cristiano Anglicano ma che è un membro dell’Ordine di Osiride (http://en.wikipedia.org/wiki/Mystic_society) e altre sette demoniache, inclusa la massoneria, insediato come un Cavaliere della Giarrettiera alla Cappella di St. George, Castello di Windsor, da Sua Maestà, la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, della Nobiltà Nera dei Guelfi, capo anche della Chiesa Anglicana, che lei odia moltissimo”.

15,8 bilioni di dollari è una stima realistica del “valore” della Regina - esentasse – BOE (http://en.wikipedia.org/wiki/Bank_of_England).

“Solo la povera gente paga tasse”.

Fonte: http://www.bibliotecapleyades.net/socio ... obil05.htm


Sulla nobiltà nera anche il mio blog aveva presentato qualcosa...

http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... grete.html

http://www.progettoatlanticus.net/2014/ ... i-del.html


Ultima modifica di Atlanticus81 il 15/07/2014, 12:15, modificato 1 volta in totale.


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Video sottotilotato che spiega (in maniera abbastanza precisa) la tradizione Coranica su Gog e Magog (Yuj e Ma'Juj) e la storia di Dhul Qarnain, il Re che li avrebbe sigillati dietro un muro impenetrabile. Interessante per conoscere la parte Islamica di questa tradizione-leggenda-profezia.


https://www.youtube.com/watch?v=3kCq0R8CZUk



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MICHAEL TSARION: LA NOBILTA’ NERA, IL SIONISMO, I KAZARI, I ROTHSCHILD E IL VATICANO
Henrik Palmgren intervista Michael Tsarion

[img]http://luniversovibra.altervista.org/wp-content/uploads/2013/12/260460525_640.jpg[/img[

Michael Tsarion – “Numerosi ricercatori ritengono erroneamente che ‘Gli Illuminati’ siano stati fondati dai Protestanti per abbattere il potere del Vaticano. Credono inoltre che il potete ebraico si celasse alle spalle de Gli Illuminati per tale ragione. In ogni caso, questa visione non è corretta. I rapporti segreti tra l’élite ebraica e la Chiesa Cattolica sono sempre stati profondamente radicati”. Approfondiamo nuovamente questo tema. In numerosi libri scritti a proposito delle società segrete, ad opera di personaggi che non hanno la benché minima idea di ciò che si sia verificato, si ritiene che si trattasse di gruppi antagonisti. Il Protestantesimo avrebbe avuto origine per limitare e combattere il potere del Vaticano, questa è la prima menzogna. Inoltre, gli autori, credono (o lo fanno per disinformare) anche che, il potere ebraico si manifestò perché i cattolici avevano da sempre combattuto e avversato il Giudaismo, per cui gli ebrei fecero fronte comune con i Protestanti contro i cattolici, e fu allora che al potere ebraico connesso alla gestione della moneta fu permesso di crescere a dismisura, a partire da Francoforte, da Hannover, dall’Olanda e così via, ma nessuna di queste argomentazioni merita grande considerazione, se non in minima parte. Non è la verità. In effetti, quando si fanno ricerche approfondite si scopre che gli ebrei e i cattolici sono sempre stati sulla stessa barca e sapete come tutto questo ebbe origine?

Henrik Palmgren – No.

MT – L’origine di tutto risiede nel fatto che i Rothschild, e gli altri oligarchi ebrei, sono discendenti dei Kazari. Vi ricordate dei Kazari, quel popolo che viveva tra il Mar Nero e il Mar Caspio? Questi ultimi si convertirono al Giudaismo anche perché erano sotto pressione ad opera di Gengis Khan e prima ancora ad opera delle ‘orde’ musulmane, ci siamo? Loro operavano già quando le Crociate erano in corso. I Kazari erano impegnati a nord, nell’area del Mar Caspio mentre il Cristianesimo si scontrava con l’Islam nel corso delle Crociate. Quando quella fase terminò e i Crociati acquisirono maggiore influenza e l’Islam fu inizialmente sconfitto, i Kazari si trovavano in un’ottima posizione anche perché i Kazari avevano già collaborato con le orde di Gengis Khan e si erano convertiti al Giudaismo. Sebbene si sostenga che Gengis Khan abbia colonizzato i Kazari, in realtà, i Kazari rappresentavano gli studiosi nella Corte di Gengis Khan, ne avete mai sentito parlare? Nell’Impero di Gengis Khan, questi Kazari, rappresentavano i suoi banchieri ed erano i suoi astronomi e la sua classe intellettuale, almeno in un primo tempo. Quando questa ‘orda’, questi ‘Unni’ furono ricacciati indietro, quando Gengis Khan fu ricacciato indietro e quando l’Islam cessò di essere il potere dominante, indovinate a chi si rivolsero questi stessi uomini esperti nella gestione della moneta? Questi stessi banchieri, queste stesse famiglie oligarchiche ebraiche che avevano guadagnato grande potere sotto l’Islam? Semplicemente cambiarono partito e cominciarono a lavorare per i Cristiani, con i Templari. Entrarono in affari con il Cattolicesimo. Erano molto ricchi sotto l’Impero Ottomano, erano molto ricchi sotto Gengis Khan. Si trattava di un’élite. Tutto questo viene spesso dimenticato quando si parla dei Kazari. Operavano come un’élite anche in Terra Santa. Quindi, quando i cristiani la conquistarono e arrivarono in gran numero in Terra Santa, fu allora che questi stessi banchieri ebrei ebbero origine, perché gli furono concesse le redini del controllo. Non hanno il vero potere, ma hanno il controllo. Prendono gli ordini da altri. Nessuno ha espresso meglio questo fatto di Richard Kelly Hoskins nel libro che io consiglio vivamente: ‘In The Beginning: The Story of the International Trade Cartel’. Egli afferma che gli ebrei siano stati storicamente utilizzati come un ‘ordine occulto’ della Chiesa Cattolica.

HP – Questo è molto interessante.

MT – Quindi, quando si ascoltano tutti questi personaggi che litigano l’uno con l’altro, che si azzannano l’uno con l’altro e partono con la tiritera: ‘oh, sono gli ebrei!’, ‘no no, sono i Gesuiti!’, ‘nooooo, sono gli ebrei!’. Ti è mai capitato?

HP – Sì, certamente.

MT – Io guardo a tutto questo e semplicemente … insomma, cosa si può fare? Sapete, magari ci sono 3 ore di intervista e si va avanti e indietro e c’è un personaggio che afferma: ‘Tu non sai nulla!’. E c’è l’altro personaggio che gli risponde: ‘Sei tu a non sapere nulla!’. Allora, aspettate un minuto, vi sbagliate ambedue! Tutti e due lavorano per la stessa mano nascosta. Siete talmente miopi da non riuscire a vederla. Quindi, le persone dovrebbero aggiornare la propria comprensione della questione e questo è ciò che spero avvenga dopo aver ascoltato questa intervista. Hoskins afferma che “Storicamente gli ebrei siano stati utilizzati come un ‘ordine occulto’ dalla Chiesa Cattolica. Loro conducono quelle attività nelle quali la Chiesa Cattolica non vuole essere vista operare. Gli ebrei sono perfetti per questo lavoro. Fino a quando le persone continueranno a prendersela con gli ebrei e fino a quando questi ultimi reagiranno a coloro che li attaccano, nessuno si preoccuperà di guardare cosa ci sia al di là degli ebrei. Ed è lì che il cadavere è stato occultato”.

HP – Quindi, potremmo analizzare tutto questo in base alla prospettiva che ci siano numerosi gruppi, numerose culture, popoli o altro, che sono stati utilizzati per differenti scopi. Si tratta nuovamente di muovere dei pezzi sulla scacchiera, giusto?

MT – Certamente. I Kazari si erano semplicemente convertiti. Una buona metà dei Rothschild ha gli occhi azzurri, i capelli biondi, insomma, la metà degli ebrei del mondo li ha, o anche di più. L’80% dei cosiddetti ebrei ashkenaziti ha la carnagione chiara.

HP – Si tratta del ramo sefardita?

MT – No, i sefarditi sono quelli più scuri, quelli provenienti dalla Spagna.

HP – Ah, ok. Mi sbagliavo.

MT – Sefardita significa semplicemente, ebreo spagnolo.

HP – Ah, va bene.

MT – Quindi, nell’80% dei casi, non si tratta neppure di soggetti di ‘razza’ ebraica, si tratta semplicemente di ebrei convertiti provenienti da paesi ‘gentili’, da paesi di razza caucasica, ci siamo? Tutto questo è talmente evidente che anche gli stessi storici ebraici hanno approfondito a lungo la questione, eppure ci sono personaggi che ancora non riescono a capirlo in questa comunità di ricerca alternativa. Davvero non capisco cosa succeda. Non hanno svolto neppure le ricerche più essenziali. Ma un elemento ancora più importante di questo è il fatto che, anche se si parlasse solo di religione, questi soggetti hanno cambiato bottega per ben tre volte. I Kazari hanno lavorato per Gengis Khan e si sono arricchiti. Loro rappresentavano in pratica i ‘cambia-valute’ (i contabili). Erano quelli che gestivano il suo denaro, quelli che gestivano la sua ricchezza, quelli che ricevevano incarichi, praticavano ogni forma di Giudaismo e rappresentavano inoltre una ‘intelligentsia’. Successivamente hanno cominciato a lavorare per i cattolici. Scusatemi, hanno cominciato a lavorare per l’Islam, questo è ben noto. Successivamente quando gli islamici hanno dovuto fare un passo indietro e l’Impero dei Mori andò incontro alla dissoluzione … ed in effetti tu hai nominato i sefarditi, certamente, ebbene, gli ebrei sefarditi rappresentavano il potere che si nascondeva dietro ai Mori, che non rappresentavano altro se non le ‘orde’ islamiche che avevano occupato la Spagna e la Francia, venivano chiamati Mori, giusto? Ma quella è solo una parola. Ma la questione è che quando tutto questo andò incontro alla dissoluzione, questo stesso popolo, spostandoci ora in avanti fino al XVII secolo, quest’ultimo popolo ci conduce dove? Proprio di fronte alla porta di casa di Lord Rothschild. Tutti i Mori erano spariti ormai da tempo, la potenza islamica era stata di gran lunga ridimensionata, Gengis Khan era stato seppellito da secoli, eppure questo popolo non era sparito, loro si erano ora semplicemente trasferiti ed avevano cominciato a lavorare per gli Oliver Cromwell o magari per i Ferdinando di Spagna o per il Re di Francia e per tutti gli altri. Furono immediatamente cooptati dal Cattolicesimo, perchè si trattava di grandi esperti in numerose arti. Hoskins continua spiegando che la Chiesa non poteva praticare il prestito ad usura: “La Chiesa non poteva concedere prestiti ad usura, perché quella condotta era contraria alle regole dei cattolici, della Chiesa Cattolica, che reclamava di rappresentare Dio in Terra e la custode delle Sacre Scritture. Quindi, per profittare dei prestiti ad usura, utilizzavano gli ebrei. Per gli ebrei non esistevano divieti riferibili a prestiti concessi ad usura ai non-ebrei. Per evitare l’accusa riferita al fatto che la Chiesa utilizzasse gli ebrei come propri agenti, (gli ebrei) furono messi a disposizione dei Re affinché li gestissero. Con il ruolo dei Re così evidentemente manifesto, nessuno avrebbe potuto giungere alla conclusione che gli ebrei praticassero l’usura a vantaggio del Papa. In qualche occasione questo paravento fu tirato via e la Chiesa si trovò direttamente a concludere accordi con gli ebrei. Gli ebrei appaiono come abietti servitori della Chiesa Cattolica. Per gli ebrei ‘alfa’, la porta della ‘Corporation’ della Santa Sede era sempre aperta”. La stessa cosa si è verificata nel caso della famiglia Reale Britannica, in quanto Rothschild era un Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (Order of the Garter). Quindi, “La porta della Chiesa Cattolica era sempre aperta. Ci sono stati innumerevoli sacerdoti ebrei, un gran numero di cardinali e vescovi ebrei ed alcuni, come Anacleto II, Gregorio VI, e Gregorio VII, sono divenuti addirittura Papi”. Ci sono stati in effetti dei Papi Ebrei.

HP – Ah, va bene, questo è interessante. Avevo sentire dire che non fosse mai avvenuto, ma va bene. In base alle tue fonti è così. Va bene, molto interessante.

MT – “Il Papato provvedeva al fatto che buona cura si avesse dei propri sottoposti e questa fu la sua condotta sin dai primissimi giorni”. E quindi continua (Hoskins nel suo libro) affermando che: “Nei confronti degli ebrei, egli (Papa Gregorio) agì con benevolenza, proteggendoli dalle persecuzioni ed assicurandogli la possibilità di godere dei propri privilegi previsti dalla legge”. Vedete, durante i ‘Progrom’, quando le persone che venivano sfruttate in questo modo si ribellavano a questi usurai ebrei in alcune città europee, sapete dove gli ebrei correvano solitamente a rifugiarsi quando erano costretti ad abbandonare le proprie case con tutti i propri averi? Si rifugiavano nelle chiese locali.

HP – Capisco.

MT – Si nascondevano lì. Il sacerdote gli avrebbe garantito rifugio. Grandi nemici sulla carta, ma molti di loro trovavano rifugio nelle chiese cristiane, perché sapevano benissimo chi fosse in realtà il ‘boss’. E’ questa la ragione per cui vi capita di vedere Lord Rothschild ricevere il Papa e questa è anche la ragione per cui non si fanno affatto problemi una volta superata la soglia di una loggia massonica, lavorando fianco a fianco con i cattolici italiani e tutte le questioni a quest’ultima assimilabili, questo è palese.

HP – Ora possiamo andare avanti, passiamo alla prossima slide.

MT – “La connessione tra l’élite degli ebrei e le Case Reali è anch’essa radicata sebbene meno conosciuta e meno approfondita”. Houston Stewart Chamberlain, nel suo libro ‘The Foundations of the Ninteenth Century’, comincia ad affrontare il nocciolo della questione e afferma: “Carlo Magno aveva scritto ai territori italiani per ottenere che gli ebrei gestissero le sue finanze; presto, come se si trattasse di coltivatori di tasse, questi ultimi si assicurarono ricchezza ed influenza in ogni campo ed utilizzarono queste ultime per ottenere importanti concessioni a vantaggio del proprio popolo”. Quindi, Chamberlain, sostiene che sotto la Cristianità acquisirono potere, esattamente come era avvenuto sotto Gengis Khan ed esattamente come era avvenuto sotto gli Islamici e i Mori. Norman Dodd, l’autore, che ha investigato su tutte queste diverse ‘Organizzazioni Caritatevoli e Fondazioni’, afferma: “Ora, sentite parlare dei Rothschild nel mondo della finanza. Tuttavia loro non rappresentano gli artefici originari del controllo esercitato sulla finanza e sulle attività in essa praticate. In ogni caso, gli è stato concesso un ‘franchise’ indirizzato a controllare l’elemento ‘Moneta’ dei popoli del mondo. In cambio della possibilità di esercitare tale controllo e del fatto di tenere la bocca chiusa, gli vengono concessi vantaggiosi privilegi legati alla manipolazione della moneta e naturalmente la possibilità di incrementare la propria ricchezza ad ogni piè sospinto”. Ci siamo? Quindi, chi abbia davvero approfondito tutto questo, evitando di analizzarlo superficialmente, conosce l’esistenza delle profonde connessioni tra il Vaticano, le Case Reali e gli ebrei Sionisti.

HP – Giusto, giusto.

MT – Dello stesso tenore sono le affermazioni del personaggio che hai ospitato in trasmissione poco tempo fa, Terry Melanson, che ha affermato: “Il denaro mercenario insanguinato degli Hesse-Kassel”, la Hesse-Kassel (Assia-Kassel) è una famiglia Reale dell’élite, “nel tempo divenne il catalizzatore per l’origine delle grandi fortune della famiglia Rothschild. L’Enciclopedia Ebraica ci informa del fatto che Nathan Rothschild fosse in così buoni rapporti con il Principe Dalberg, membro de ‘Gli Illuminati’, che Napoleone gli permise di divenire membro del Collegio Elettorale di Darmstadt, nel 1810#8243;. Quindi si tratta di personaggi che frequentavano i salotti buoni, questi Rothschild, ma non cadete mai nell’errore di ritenere, come fanno alcuni, che Lord Rothschild controllasse il Casato degli Hesse. Questa è la più grande contraffazione quando si legge di questi ‘usurai’ ebrei. Ci sono personaggi che non sanno di cosa stanno parlando e che affermano che questo personaggio controllasse le Case Reali. Oh Mio Dio! Questo è il prodotto di scarse conoscenze. Non dobbiamo mai dimenticare questa connessione. “I Rothschild erano inoltre profondamente connessi con il Duca d’Orleans e con Carlo di Lorena”. E’ vero, a Lord Rothschild fu ordinato, da Carlo di Lorena, di procurarsi i finanziamenti per Gli Illuminati e si trattava degli stessi Illuminati, ricordiamolo, che esercitavano un potere diretto su Madison, Adams, Franklin e Jefferson. Ci siamo? Questo nel contesto americano. Quindi, il Principe di Hesse, il cui nome era Carlo di Hesse, rappresentava il capo di tutti i massoni tedeschi, così come il Duca di Brunswick, che era un membro fondamentale dell’Ordine della Stretta Osservana. E voi vorreste dirmi che questi importantissimi discendenti cattolici dei Merovingi, Principi di Reami, si sarebbero fatti prendere in giro da uno ‘Svengali‘ Rothschild qualunque? Che non sarebbero stati in grado di farlo stare al suo posto se mai avesse osato anche solo alzare la testa? Presentarsi lì, insomma, con la schiena curva, con la sua piccola valigia di denaro per dimostrarsi in grado di manipolare questi personaggi? E’ questo che vi dicono i libri di storia?

HP – Giusto, giusto.

MT – Giusto. Ora sì che tutto ha un senso.

HP – Magari stava utilizzando il suo, com’è che si chiama? Quel personaggio mitico di argilla, per aprirsi la strada.

MT – Il Golem, il Golem.

HP – Il Golem, certo, esatto.

MT – Esatto. Il Principe fu visitato mentre era a letto e la sua voce disse: “Tu prenderai le tue istruzioni da Lord.. da Amschel! Lui ti spiegherà come esercitare il potere e governare! Lascia a Lui i tuoi soldi, Lui li investirà correttamente!”. Questi personaggi possedevano imperi in tutto il mondo e loro avrebbero permesso a un personaggio qualunque proveniente dal ghetto di Francoforte di presentarsi e spiegargli ciò che dovevano fare? E ci sono libri che sono stati scritti e questo non è uno scherzo, che sono stati scritti ed affermano che quella è la storia.

HP – Certo, semplicemente affermano che Rotschild avesse aperto una banca, così dal nulla, insomma, ma da dove aveva preso i fondi per aprire una banca? Insomma, semplicemente era accaduto. E chi gli aveva permesso di aprire una banca? Lo stesso discorso vale per i Wallenberg qui in Svezia, lo stesso vale per i Rothschild, come hai appena detto. Quindi, insomma, ci sono assolutamente delle domande da porre in questo caso. Quello è sicuro.

MT – O per Rockefeller, o per Pierpont Morgan e per tutti loro. Certo. Andiamo avanti. La stessa questione viene sottolineata qui: “A partire dal 1816, il ministro delle finanze dell’Impero Austriaco propose che ai Rothschild venisse concesso ufficialmente il Titolo nobiliare, lo Stemma degli Hesse, che divenne un elemento chiave”. Ai Rothschild fu richiesto di presentare uno Stemma, che Solomon realizzò. “Fu Solomon Rothschild a realizzarlo. Egli presentò questo stemma e questo stemma presentava un’aquila su di esso e quell’aquila faceva riferimento al Casato degli Hesse ed era in effetti uno dei loro simboli, (l’Aquila) che si riferiva all’Austria” e loro utilizzarono anche un leone sul proprio stemma, che derivava dalla dinastia del (Casato) degli Hesse-Kassel (Assia-Kassel). Quindi, lo stemma dei Rothschild utilizzò l’Aquila degli Austriaci e sono molto sorpreso dal fatto che non abbiano utilizzato ‘l’Aquila a Due Teste’ in questo caso, ma di sicuro hanno utilizzato il Leone della dinastia del Casato degli Hesse (Assia). Quindi, non si tratta del fatto che gli Hesse-Kassel abbiano utilizzato qualche stemma ebraico, erano gli ebrei che stavano utilizzando il loro stemma Reale.

HP – Giusto.

MT – Loro (gli ebrei) prendono ordini. La prossima, eccola qui. Questa è di Jim Marrs, anche lui ha compreso tutto questo: “Uno dei suoi co-fondatori, viene riportato, sia stato Guglielmo di Hesse, colui che aveva assunto Mayer Rothschild. E’ certamente confermato che i Rothschild e l’Aristocrazia tedesca fossero connessi tramite la Massoneria: il biografo dei Rothschild, Niall Ferguson, ha riportato che il figlio di Mayer, Solomon, fosse un membro della stessa loggia massonica del contabile di Mayer, Seligmann Geisenheimer”. Ci siamo? Quindi, gli ebrei che stavano lassù in ‘Alto’, Hoffman, Mayer, Warburg. Oppenheimer, Rothschild, quelli che vi pare, erano non solo massoni, ma erano anche impegnati a stringere mani ed operavano insieme superata la porta della loggia. Prendevano istruzioni dall’Aristocrazia, perchè l’Aristocrazia, esattamente come la Gerarchia Cattolica, non desidera che queste loro condotte deprecabili possano essere visibili al mondo. Quindi, il patto è, esattamente come il killer che viene assoldato dalla Mafia: ‘Tu te ne assumi la responsabilità, noi non ne sappiamo niente’. Quand’è l’ultima volta che avete visto un Rothschild in tribunale?

HP – Non mi è mai capitato, quindi…

MT – Appunto! Qui viene detto inoltre: “nel 1782, il quartier generale de Gli Illuminati, della Massoneria Illuminata (Illuministica o degli Illuminati) fu trasferito a Francoforte, un centro controllato dalla famiglia Rothschild. Viene riportato che a Francoforte per la prima volta gli ebrei furono ammessi nell’ambito degli ordini della Massoneria. Se in effetti i membri della famiglia Rothschild o i loro più stretti associati furono influenzati dall’occultismo della Massoneria Illuminata di Weishaupt, potremmo aver scoperto il legame tra l’occulto e il mondo dell’alta finanza. Ricordiamolo, fu Rothschild a finanziare Cecil Rhodes in Africa; Lord Rothschild era un membro del circuito più elitario delle Tavole Rotonde Inglesi (English Round Tables); mentre Paul Warburg era l’architetto del Sistema della Federal Reserve, ed era un agente dei Rothschild”



.
HP – Certo, e questi erano semplicemente degli strumenti per aumentare il flusso di denaro, tra l’altro. O per incrementare la ricchezza di questi gruppi in primo luogo, giusto?

MT – Loro hanno il compito di controllare i livelli più bassi della piramide: le banche, le associazioni caritatevoli, parlo di questi Casati impegnati nel settore bancario, mi segui? Le ‘corporation’ (società di capitali), il Diritto Marittimo Internazionale (Legge dell’Ammiragliato – norme bancarie e commerciali). Perchè mai quelli che sono davvero in Alto dovrebbero sporcarsi le mani? Hanno bisogno di topi di fogna (straccioni). E questi topi di fogna (straccioni) saranno poi spazzati via, ci siamo? Gli ebrei sono sempre stati molto vulnerabili, quindi erano ansiosissimi di trovare questo genere di protezione, in pratica, da chiunque avrebbe potuto garantirgliela. Ecco la prossima immagine. Come ho detto prima, ai Rotschild fu concesso uno stemma, giusto? Questo perché furono premiati dagli Hesse-Kassel, furono ricompensati con il Titolo nobiliare, furono premiati quando gli fu concessa la possibilità di usufruire di uno ‘status nobiliare’, in pratica. Ed è appunto quello che qui sta indossando.

HP – Credo sia molto interessante sapere come numerose famiglie siano state inserite all’interno dell’Aristocrazia, non abbiamo molto tempo per parlare di questo, ma è comunque da tenere bene a mente che quello è uno status che è stato concesso a ‘determinate’ famiglie a causa delle attività che hanno svolto o in relazione a ciò che hanno compiuto o conclusioni assimilabili a queste.

MT – E’ esatto. Se svolgi bene il tuo lavoro, poi meriti di essere ricompensato, no? E naturalmente questo è un fatto che dobbiamo tenere presente, perché, chi è stato in realtà a fornire queste onorificenze? In questa particolare fase temporale, erano le dinastie cattoliche che concedevano le onorificenze.

HP – Giusto.

MT – Se lui è un ebreo, se tu fossi un ebreo, se tu fossi Lord Rothschild, gradiresti il fatto che qualche dinastia cattolica ti concedesse delle onorificenze? O il Papa o che la Croce dei Cavalieri di Malta venisse da te indossata? Non se tu fossi un ebreo devoto. Questa è una questione che gli ebrei dovrebbero comprendere. Se questi personaggi fossero davvero vostri amici, morirebbero piuttosto che accettare quelle onorificenze dai loro cosiddetti rivali e nemici, o no? Tuttavia loro, superata la soglia della loggia, sanno che stanno facendo tutt’altro rispetto a ciò che voi credete stiano facendo. Quindi, è ovvio che possano accettare queste onorificenze.

HP – E’ ciò che hai detto anche prima, Michael, queste alleanze si sviluppano a livelli che sono completamente differenti rispetto alla maniera in cui noi li percepiamo, la razza non è un problema in questo caso e neppure la religione in un certo senso o addirittura la cultura e la nazionalità, sono questioni irrilevanti in questi casi.

MT – No, assolutamente nessuna rilevanza. E’ tutta roba per il pubblico. Questa è un’altra immagine di Mayer Rothschild, che indossa le decorazioni tipiche dell’Aristocrazia, quello è lo stemma dei Cavalieri dell’Ordine della Giarrettiera o di quelli di Malta.

HP – Certo.

MT – La prossima slide, vedete.

HP – Questo è J.P. (Morgan), Warburg, sono i ‘Bravi Ragazzi’…

MT – Certo, Oppenheimer e Jacob Schiff, il prossimo che vedrete è Shimon Peres (Ordine di San Michele e San Giorgio), un ebreo proveniente da Israele che indossa onorificenze cattoliche. Bene, non bisognerebbe sorprendersi perché buona parte della Terra di Palestina è passata al Papa (quindi il massacro del popolo palestinese è voluto direttamente o indirettamente dal papa),ne avevi sentito parlare?

HP – Certo, allora, esattamente, credo … ho dimenticato il suo nome ma ha scritto approfonditamente a questo proposito e ci sono state un po’ di polemiche quando al Vaticano è stata fatta quella concessione, gli sono state concesse delle proprietà per costruire una chiesa lì che successivamente si sono estese ed una serie di questioni di questo genere, quindi si tratta assolutamente di un’importante relazione tra Roma e Israele o Gerusalemme, giusto.

MT – Ti ricordi se è stato Eric Jon Phelps a parlare di questo?

HP – No, mi pare di no, ma mi verrà in mente più tardi comunque.

MT – Allora, per essere precisi, in questa slide, non si tratta di una onorificenza cattolica, si tratta in effetti dell’Ordine di San Michele e San Giorgio che è in effetti uno dei supremi Cavalierati concessi dalla Regina.

HP – Ok.

MT – Ma dato che ci siamo resi conto che sono tutti parte dello stesso club, in realtà, non è così rilevante. Il punto è che sono assolutamente connessi, gli ebrei e la Chiesa Cattolica sono connessi. Non sono affatto i nemici che sembrerebbero sulla carta, assolutamente no.

HP – Andrew Bertie, il precedente capo dei Cavalieri di Malta, ad esempio, è il cugino della Regina e la Regina è a capo o magari dovrei dire rappresenta la Grande Protettrice dell’Ordine di San Giovanni se non erro, un altro ordine cattolico insomma…

MT – Sì, è ovvio, assolutamente e naturalmente dovremmo sempre sottolineare che Cecil Rhodes, che viene sempre considerato un personaggio indipendente che si è presentato lì in Sudafrica, ma si dimenticano costantemente di ricordarvi che il Sudafrica era gestito dagli ebrei, dagli Oppenheimer e dai Warburg e dai Goldsmith e dai Sachs e da tutti questi personaggi, molto tempo prima che lui giungesse lì ed egli era in combutta con tutti loro, è da loro che ha ricevuto i suoi finanziamenti.

HP – Giusto. Quindi, andiamo avanti in questo caso, e facciamo di nuovo riferimento a questa citazione di Juri Lina.

MT – Juri Lina afferma che: “Nel 1786, il Marchese di Mirabeau fondò una loggia de Gli Illuminati in un monastero Giacobino a Parigi”. Quando si parla di Giacobini, lo ripeto, si parla di cattolici. “Questi membri de Gli Illuminati, ben presto, definirono sé stessi ‘Giacobini’. Un altro gruppo di Illuminati fu fondato in quello stesso anno a Francoforte con la denominazione di ‘Occhio Onniveggente’”. Lo ripeto ancora, una loggia era stata aperta a Francoforte con la denominazione ‘Occhio Onniveggente’. “Questo gruppo divenne più tardi tristemente noto come i Franchisti. Tale loggia era guidata dagli ebrei estremisti Jakob Frank e Michael Hess, quest’ultimo assunto da Mayer Amschel Rothschild”. Quindi, quest’ultima (loggia) divenne particolarmente settaria. Cominciò a creare organizzazioni terroristiche, corpi rivoluzionari, cominciarono a creare una serie di problemi, loro combattevano e ricordiamolo, dovevano tenere nascosti i propri crimini, quindi cosa fecero? Inviarono i propri agenti, che furono inviati appunto a partire dalla Svizzera. Insomma, questi Danton, questi personaggi, Marat, venivano in realtà dalla Svizzera, si tratta di quegli uomini che furono determinanti nel corso della Rivoluzione Francese ma non provenivano affatto dalla Francia. Si presentarono in quel paese per fomentare la Rivoluzione, per agitare la popolazione, per eliminare i monarchi, per favorire la sollevazione e portare avanti queste folli attività, in maniera tale che la vera storia non fosse mai scoperta. Insomma, c’erano 15 grandi proprietà possedute dai Rothschild a Parigi nella fase del cosiddetto Regno del Terrore, quando l’intera Parigi venne messa a ferro e fuoco dalle masse che percorrevano le strade e di quelle 15 grandi proprietà, neppure una fu anche solo scalfita.

HP – Non è interessante?

MT – Beh, certo, è una pura coincidenza quella, come no! Sì, certamente, c’era il sigillo reale lì che spiegava: non dovete toccarci, noi siamo quelli che vi hanno mandato qui.

HP – Certo, esattamente, appunto, agenti provocatori. Sta accadendo oggi e accadeva anche allora, insomma.

MT – La prossima slide mostra un personaggio estremamente importante nella storia ebraica: “Il filosofo e cabalista ebraico Moses Mendelssohn fu uno stretto sodale dei personaggi presenti in questi circoli aristocratici della massoneria”. Eccome se lo era, ho dei link a cui le persone potrebbero far riferimento e verificare le informazioni. “Mendelssohn fu una delle più illustri figure della storia ebraica e veniva effettivamente considerato, dagli storici ebraici, come il Terzo Mosè”, questo è un elemento particolarmente rilevante.

HP – Si tratta di un vero e proprio titolo.

MT – Certo, e frequentava i salotti buoni. Oh, è estremamente importante quando si scopre che Mosè fosse in realtà Akhenaton, mio Dio, si tratta di una questione particolarmente rilevante, ci siamo?

HP – E chi era il secondo (Mosè)? Si trattava forse di Gesù? O, chi era il secondo…

MT – No, si trattava di un altro profeta, di un ‘Messia’, il cui nome era, non riesco a ricordarlo, si trattava di un personaggio della Stirpe di … oh mio Dio, come si chiamava?

HP – Uno delle loro famiglie nobili.

MT – Si trattava di uno delle Stirpi Giudaiche, era uno della dinastia dei Maccabei. Un personaggio che risale a quel periodo, alla dinastia dei Maccabei. Semplicemente non mi viene in mente il nome.

HP – Va bene, va bene, certo.

MT – Tuttavia Webster, afferma a proposito di questo Mosè Mendelssohn, che, e questo è un elemento importante da sottolineare, “Alle spalle di Mendelssohn operasse la Kahal ebraica, i Gaonim, fondamentalmente, la struttura governativa mondiale e internazionale degli ebrei”.

HP – Va bene, questo è molto interessante.

MT – Quindi ebbe un ruolo davvero notevole lui stesso.

HP – E questa Kahal è un’organizzazione che esiste ancora oggi?

MT – Certo, esiste ancora oggi, opera alle spalle del B’nai B’rith e di tutte le differenti organizzazioni ebraiche. Si tratta di quegli ebrei super-elitari, si tratta di quei personaggi che discendono ideologicamente da questi Farisei, e dai Sadducei, e dai Gaonim. Quegli ebrei super-elitari che hanno utilizzato personaggi come Mendelssohn, questa sorta di filosofo di rottura, insomma, questi tipi rivoluzionari in genere. Questi personaggi vengono assunti perché c’è sempre la necessità di aggiornare le strutture. La Massoneria si è dovuta aggiornare. Il Giudaismo si è dovuto aggiornare. Quindi, vengono utilizzati questi intellettuali per presentare una facciata positiva al mondo. Ricordatelo, devono sempre presentare una buona facciata al mondo e lo stanno facendo alla grande nei media.

HP – Certo, si tratta di Pubbliche Relazioni.

MT – Pubbliche Relazioni, esattamente.

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MessaggioInviato: 23/07/2014, 16:37 
GOG E MAGOG. ALLE RADICI DEL NWO

Gog e Magog sono leggendarie popolazioni dell'Asia centrale, citate nella tradizione biblica e poi in quella coranica, quali genti selvagge e sanguinarie, fonte di incombente e terribile minaccia.

La tradizione di Gog e Magog trova la sua scaturigine nella Bibbia ebraica (Genesi 10: qui Magog è il capostipite di un popolo, ma può anche essere il nome della nazione oppure la terra di Gog) con riferimento a Magog, figlio di Jafet, e prosegue con una serie di oscure profezie nel Libro di Ezechiele, i cui echi si avvertono nell'Apocalisse detta di Giovanni e nel Corano.

La tradizione è fumosa e l'identità dei personaggi differisce da una fonte all'altra.

Essi vengono descritti ora come uomini, ora come esseri soprannaturali, giganti o demoni, gruppi etnici o abbinati a territori. In modo piuttosto strano, Gog e Magog approdano in Britannia, nella mitologia tardo antica e medievale: in terra d’Albione essi diventano due giganti, unici sopravvissuti di una mostruosa figliolanza nata dalle trentatré figlie dell’imperatore Diocleziano.

Due interessanti caratteristiche di Gog e Magog sono menzionate nel Corano. La prima indica una popolazione che in sostanza non comprende nessuna lingua, in poche parole “intrattabile”. La seconda che queste popolazioni commettono corruzione sulla terra.

La parola “terra” qui è utilizzata nel senso di “mondo”, il che significa che la corruzione sarà globale. Perché vi sia una corruzione da parte di qualcuno, ci deve essere un’origine filosofica, un valore predefinito di fede.

Affinché un tale sistema di corruzione abbia universalmente diffusione contagiando tutto il pianeta, è essenziale che ci sia una totale subordinazione per un grande fondamento eretico-filosofico.

Per questo motivo, la comparsa di Gog e Magog e il sistema di distruzione che portano con loro è il riferimento di un terribile disastro basato su una filosofia perversa e che farà soffrire il mondo intero, e siccome l’Apocalisse recita testualmente “... Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni, Gog e Magog”, diventa importante capire chi siano Gog e Magog.

In varie epoche Gog e Magog furono identificati con Sciti, Goti, Mongoli, Tartari, Ungari o Khazari, tutte popolazioni le cui origini affondano nell’area limitrofa al Mar Nero ed è proprio da qui che inizieremo la nostra ricerca.

Il Mar Nero e le regioni prospicienti ad esso hanno ricoperto sempre un ruolo importante nell’ambito delle nostre ricerche. Fin dalla prima stesura del libro “Genesi di un Enigma” ci siamo occupati di approfondire gli aspetti archeologici e storici delle popolazioni e delle culture fiorite intorno al bacino idrografico del Mar Nero partendo dagli studi fatti da Walter Pitman, professore aggiunto di geologia alla Columbia University, in collaborazione con Bill Ryan, scienziato anziano all´Osservatorio Terrestre di Lamont-Doherty, John Dewey, Maria Cita, Ken Shu, e altri, relativamente alle sue origini provocate da una enorme inondazione occorsa in epoca neolitica e causata in primo luogo dal repentino innalzamento del livello del mar mediterraneo, conseguenza della fine della glaciazione di Wurm.

I due geologi postulano un modello secondo il quale il Bacino del Mar Nero una volta era abitato da una popolazione agricola che diede vita a numerosi villaggi. Il Mediterraneo si era innalzato solo pochi millenni di anni prima al punto di stendere uno strato sedimentario su quello che è adesso lo Stretto del Bosforo.

In un lungo periodo di tempo, le correnti che confluirono dall´ostruzione verso il Mediterraneo ed il Bacino del Mar Nero, si unirono a creare un condotto per le acque del Mediterraneo verso il molto inferiore Bacino del Mar Nero.

Ad un certo punto, proprio come una diga di terra viene a crollare una volta che vi si apre una breccia, così avvenne alla diga naturale nello Stretto del Bosforo.

E naturalmente tutto questo fu improvviso e catastrofico. Il dirompere delle acque disperse rapidamente tutta la terra, i sedimenti e le rocce smosse giù dal letto del fiume, per creare quello che si stima sia stata una cataratta la cui portata avrebbe ecceduto di un migliaio di volte la più grande ondata di piena delle Cascate del Niagara. Approssimativamente dodici bilioni di piedi cubici al minuto.

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Pittman e Ryan affermano inoltre che il Bacino del Mar Nero fosse il luogo d´origine di una società agricola, presso la quale ebbe luogo la transizione dallo stato di cacciatori-nomadi a quello di agricoltori stanziali, in virtù dei reperti ritrovati sul fondale marino che comprendono attrezzi utili per la coltivazione e resti di abitazioni.

Se questo è corretto, data la topografia ed estensione geografica dell´area, dobbiamo ipotizzare che molte migliaia di persone trovarono la morte nel disastro. La popolazione superstite dovette lasciarsi indietro tutte le ricchezze e le risorse alimentari, arrampicarsi sulle alture attorno al bacino, per trovare rifugio; e molti si trovarono isolati sulle cime delle colline che avevano scalato quando il livello delle acque nelle valli circostanti cresceva.

Se questo è accaduto veramente possiamo pensare che simili importanti inondazioni si siano svolte più o meno contemporaneamente in molte parti del mondo, laddove le enormi masse di ghiaccio del Wurm andavano sciogliendosi più di diecimila anni fa.

Nel libro Underworld, Graham Hancock ha descritto alcuni degli eventi terribili che hanno devastato il pianeta in quel periodo come ad esempio la disintegrazione della calotta Laurentide che ha riversato e una quantità enorme di acque glaciali nella Baia di Hudson, forse il "diluvio singolo più grande del Periodo Quaternario".

E’ possibile quindi che la catena globale degli eventi catastrofici durante questo periodo di transizione tra la fine dell’ultimo glaciale e l’era durante la quale sono sorte le prime grandi civiltà storiche tradizionalmente conosciute possa essere stato innescato da una singola causa di fondo, che dobbiamo ancora scoprire.

Secondo la tesi di Hancock la deglaciazione è stata repentina ed improvvisa; allo scioglimento delle enormi distese di ghiaccio avrebbe risposto un repentino innalzamento delle acque del mare che avrebbero inghiottito coste, porti, città marinare ed anche alcune di quelle più interne; si parla infatti di un aumento del livello dei mari anche di 100 mt.

In effetti oggi in tutte le parti della Terra abbiamo tracce inconfutabili del passaggio delle acque come reperti fossili marini nell’entroterra (si pensi ad esempio che in una palude interna dell’America centrale sono stati rinvenuti i resti d’una balena!).

Dunque, afferma Hancock, vengono alla luce in modo piuttosto palese:“… non solo le chiare impronte di un popolo sconosciuto che prosperò durante l’ultima glaciazione, ma pure i segni di un’intelligenza superiore in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche sulle ere cosmiche PRIMA di qualunque civiltà conosciuta...”

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Avendo appurato la realtà dell´evento-diluvio del bacino del Mar Nero, Pittman e Ryan ora tentano di attribuire l´improvvisa comparsa delle tecniche di irrigazione in Anatolia e Mesopotamia agli abitanti sopravvissuti al disastro del Mar Nero, che riuscirono a trovare rifugio altrove.

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Questa catastrofe e le successive peripezie dei sopravvissuti potrebbero avere alimentato le credenze relativamente al mito di Noè, avvisato dall’Elohim di turno dell’imminente disastro, ovvero dello sfondamento della barriera dell’attuale stretto del Bosforo e il conseguente riversamento nella depressione di kilometri e kilometri cubi di acqua, di modo da salvare il salvabile e consentire alla stirpe di Noè di ricostruire una civiltà una volta terminato il “Diluvio”, così come viene descritto nell’articolo “L’anno zero della civilta postdiluviana” di cui riportiamo un estratto.

Gobekli Tepe è un sito archeologico a circa 18 km a nordest dalla città di #350;anl#305;urfa inTurchia, presso il confine con la Siria, nel quale è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra, risalente a circa 11-12mila anni fa e che ha sconvolto tutte le certezze sulle origini della civiltà. Gobekli Tepe sfida la storiografia ufficiale. E' diversi millenni più antico delle piramidi egizie; risale a molto tempo prima delle civiltà antiche a noi note, come quella mesopotamica, minoica e maya e fu costruito, in via ipotetica, da uomini che erano ancora nell'età della pietra.

Per noi esso identifica il punto di partenza della civiltà post-diluviana e la sua relativa vicinanza all'Ararat sembra essere ulteriore conferma della veridicità del racconto di Noè. L'ipotesi, certamente azzardata, ma altrettanto plausibile e degna di valutazione è che Gobekli Tepe potesse essere luogo di imbarco e/o sbarco dell'arca (o delle arche) che salvarono gli esponenti di una particolare “stirpe”.

Considerando anche il fatto che Gobekli si trova in una regione che rappresenta il punto di unione di tre continenti possiamo fare finta che fosse stata identificata dai prediluviani come una sorta di 'zona rossa' dove accogliere gli esuli dell'Atlantide in vista della fine. Come accade nel film “2012” nel quale in una sperduta regione della Cina convergono tutti coloro che sono stati selezionati e scelti per salire a bordo di quelle enorme navi per poter sopravvivere alla fine dell'umanità.

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Ma il disastro del Mar Nero potrebbe avere avuto ulteriori conseguenze nell’area. In quel tempo lontano avremmo forse potuto osservare imponenti migrazioni dei popoli residenti nella depressione, probabili artefici dei siti megalitici e misteriosi dell’area sopravvissuti alla catastrofe come le piramidi della Crimea o i complessi architettonici di Romania e Bulgaria fino alle più lontane piramidi di Visoko o ai misteri legati ai monti Altai.

Possiamo forse trovare tracce di queste popolazioni nei reperti archeologici preistorici della civiltà di Varna, prima civiltà umana a lavorare l’oro, e dei Kurgan, autori successivamente della distruzione delle società gilaniche della “Vecchia Europa” replicando la terminologia già utilizzata dall’autrice che maggiormente si è occupata negli anni ’60-‘70 delle tematiche relative alla storia dimenticata delle società gilaniche: Marija Gimbutas.

Selvaggi, incivili, inospitali: in una parola, barbari. Questa è l'immagine che le fonti greche e romane ci hanno lasciato dei nomadi, di quelle popolazioni delle steppe che si estendono su un territorio sconfinato che va dal Mar Nero fino alla Grande Muraglia cinese. Popoli più o meno noti – almeno di nome – come gli Unni, i Goti e gli Avari, e meno familiari come gli Sciti, i Sarmati, i Cimmeri, gli Alani, i Khazari, i Peceneghi e i Polovzi. Gli storici classici con loro sono stati tutt'altro che clementi. Omero ed Erodoto li dipingono come società tribali fondate sull'autorità di un re e senza statuto costituzionale e norme che regolino la vita civica. Inospitali perché infidi e guerreschi.

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Queste descrizioni sembrano più il prodotto di un topos letterario e di uno studiato opportunismo politico piuttosto che una reale corrispondenza al vero. Oggi il nomadismo nel nostro immaginario non fa mai il paio con ricchezza e lusso, fasto e opulenza, potere e prestigio, oro e pietre preziose, con corti, principi e principesse.

Ma nelle collezioni di monili e reperti d’oro custodite nei musei dell'Ucraina che abbiamo avuto modo di vedere in mostra Trento nell’estate del 2007 abbiamo potuto vedremo circa quattrocento oggetti abbaglianti realizzati in materiali preziosi, provenienti in particolare dalla cosiddetta "Camera d'Oro" del Museo dei Tesori Storici di Vinitza. Questo dimostra che queste popolazioni svilupparono un'abilità nella lavorazione dell'oro davvero invidiabile.

Nel 1972 il trattorista Raicio Marinov scavando nei pressi della città di Varna un canale per cavi elettrici, scopri un braccialetto d'oro che pesava 268 grammi ed altri oggetti d'oro che raccolse e consegnò al museo della città. Lo stesso anno l'archeologo Ivan Ivanov iniziò in quel luogo gli scavi. Vi rinvenne il più antico tesoro d'oro che l'umanità avesse mai conosciuto. E' vero che singoli oggetti risalenti all'epoca calcolitica, ossia a circa 6500 anni fa, erano stati scoperti anche in altre parti dell'Europa, ma il loro peso totale non superava mai il mezzo chilogrammo.

Gli scavi archeologici presso Varna proseguono. E' ormai certo che si tratta di una grande necropoli su un'area di 7'500 mq, in cui finora sono state scoperte 265 tombe. In 45 di esse sono stati trovati 3000 oggetti d'oro in tutto del peso di oltre 6 chilogrammi. In una delle tombe gli oggetti trovati erano ben 216.

A ragione la scoperta della necropoli di Varna ha sollevato diversi interrogativi davanti agli studiosi di preistoria di tutto il mondo e le sono stati dedicati alcuni autorevoli simposi scientifici.

E' interessante il fatto che ancora non è stato scoperto il villaggio in cui abitavano gli uomini i cui resti sono stati rinvenuti nella necropoli di Varna. Probabilmente vivevano in palafitte sulle acque del lago di Varna. Intanto le ricerche archeologiche subacquee non possono ancora dare una risposta categorica in merito. In una delle tombe è stato trovato lo scheletro di un uomo che, secondo la ricostruzione, doveva essere alto 175 cm, di circa 40-50 anni d'età, di corporatura atletica e di grande forza fisica.

La misura dell'importanza del ruolo del cavallo per l'aristocrazia guerriera dei popoli delle steppe è data dalla ricchezza delle bardature da parata per i cavalli, in oro e dalle raffinate decorazioni con scene di caccia, motivi a palmette e volute.

Sono tutti materiali che provengono dalle tombe di principi e re, i tumuli funerali chiamati "kurgan", e denotano uno sfarzo che neanche lontanamente richiama alla mente rozzi capi di tribù di allevatori "mangiatori di latte", come storici e geografi vorrebbero far credere. Dalla composizione dei corredi funerari l'immagine che ci si figura è quella di fieri principi guerrieri, abili cavalieri, valenti nell'uso di arco e spada, e in grado di imporre il loro potere sui sudditi. Nelle tombe accanto a spade in ferro rivestite d'oro, faretre per arco e frecce sbalzate e cesellate in oro, elmi e cinturoni decorati, figurano anche simboli di potere come scettri in oro, sigilli e monete.

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Anche le principesse nella tomba non si facevano mancare magnifici corredi, che a differenza di quelli degli uomini, non hanno nulla che attiene alla vita guerresca, ma a tutto ciò che concerne la cura personale. Il più straordinario di questi tumuli funerari è il kurgan di Centomlyk, nella steppa ucraina, appartenente sicuramente a una sovrana, dal momento che indossava oltre a magnifici gioielli in oro, tra cui orecchini, bracciali e ben dieci anelli, anche un diadema con una veletta a copricapo di una stoffa color porpora bordata con numerose placchette dorate.

Paradossalmente questi popoli avevano le necropoli, le città dei morti, ma non città per i vivi, essendo dei nomadi. Tuttavia possedevano abitazioni mobili. Pensiamo alle tende: in mostra si può vedere un esempio di yurta risalente al secolo scorso e completa di arredi originali e finimenti per cavalli. Ma dobbiamo pensare anche a vere abitazioni mobili su carri, come dimostra il modellino di carro in argilla dl I secolo dopo Cristo proveniente dalle coste settentrionali del Mar Nero.

Quanto sopra rappresenta una conferma di quanto abbiamo cercato di raccontare all’interno del nostro blog dove abbiamo affrontato l’effetto delle migrazioni dei popoli indoeuropei nell’Europa gilanica secondo le teorie di Marija Gimbutas a partire da 7000 fino a 4000 anni fa con particolare attenzione alla cultura Kurgan e l’impatto di questo evento sui piani di “Rinascita” previsti dagli Enkiliti; Enkiliti; che rappresentano il Player B della nostra ‘scacchiera’ sulla quale si gioca da migliaia di anni una complicata partita.

Di fatto l’arrivo dei Kurgan sostituisce a una società fondata sul dono, sulla spiritualità e sulla cooperazione tra individui pari appartenenti alla comunità, una società invece fondata sul possesso, sull’autorità e sul dominio da parte del forte sul debole.

Oserei dire che con le migrazioni indoeuropee di 7000 anni fa il modello sociale Enkilita viene pertanto soppiantato dal modello sociale “Rettiliano”, riconducibile invece al Player C.
Come dimostra la cartina geografica , popolazioni indoeuropee, patriarcali e guerriere, provenienti dall'area caucasica e siberica, si introdussero in Europa, estinguendo o assoggettando con le armi e la violenza le società gilaniche cancellando di fatto l'eredità lasciata loro dagli insegnamenti enkiliti, durante il processo di Rinascita.

Le prime comunità umane, libere e pacifiche, fondate su una auto-organizzazione basata su cooperazione e solidarietà, che per migliaia di anni avevano prosperato in Europa e in Mesopotamia, vengono pertanto soppiantate dalle ondate delle popolazioni indoeuropee tra cui appunto i Kurgan.
Il modello sociale imposto vede come elementi dominanti la forza fisica e l'autorità maschile relegando la figura della donna (e della sua spiritualità) a un livello di schiavitù e di concubinaggio forzato. L'ordine anarchico venne represso, fu introdotto il concetto di proprietà (che poi sfocerà nella monetizzazione, nel mercato) soppiantando un efficace sistema economico basato sul dono.

Da questa logica oppressiva nacque quella che la storiografia ufficiale, riconosce come la "nostra" civiltà, le prime monarchie, i primi regni... omettendo tutto ciò che di buono vi era prima in una arcadica società così come venne progettata per l'uomo dagli Enkiliti, dopo il diluvio, con il processo di Rinascita, grazie alla quale ebbero origine le prime società umane, tra cui i Sumeri, appunto poi soppiantate dall'arrivo degli Indoeuropei.

E' solo dopo il loro arrivo infatti che la linea del tempo inizia a registrare gli accadimenti storici che studiamo sui libri di testo, relegando alla figura di semplici miti ciò che precedeva la storia. Una storia prima della storia, volutamente cancellata dalla storia.

Considerando le nostre ricerche sul carattere fenotipico del biondismo e del rutilismo è interessante osservare poi come recenti studi genetici abbiano dimostrato che la comparsa dell’elemento dell’occhio azzurro avvenne proprio in quegli anni e proprio sulle sponde del Mar Nero. Una coincidenza incredibile.

Un tassello che va ad aggiungersi al fatto che proprio l’occhio azzurro contraddistingueva nell’antichità la divinità o comunque veniva associato alla regalità e alla sovranità come testimoniano le numerose mummie regali con fattezze caucasiche ritrovate in ogni luogo del globo terracqueo così come i manufatti rappresentanti gli dei o i protagonisti delle leggende molto spesso rappresentati con fulgidi occhi azzurri.

I progenitori di tutti gli individui portatori del genotipo “occhio azzurro” sono nati in una zona situata tra l' Afghanistan e il Mar Morto. Il professore danese Hans Eiberg dell’università di Copenhagen è arrivato alla conclusione anche guidato da un ragionamento che viene ripercorso in un articolo pubblicato sull’ ultimo numero di Human Genetics.

L’ antichissima mutazione, avvenuta nel Neolitico, riguarda un gene, l’OCA2, coinvolto nella produzione della melanina, il pigmento che dà colore ad alcune parti del corpo (capelli, occhi e pelle). Il castano in seguito all’ alterazione non viene spento del tutto ma semplicemente ridotto in modo che avvenga una diluizione, uno schiarimento dell’ iride.

Nei soggetti albini invece il gene OCA2 viene disattivato completamente. Per giungere a queste conclusioni Eiberg ha esaminato il Dna di individui con occhi azzurri che vivono in aree diverse come Giordania, India, Danimarca e Turchia. Tutti hanno rivelato lo stesso assetto genetico. Da qui la teoria di una orignie comune.

Probabilmente dunque nella zona a nord est o nord ovest del Mar Nero a un certo punto della storia ci fu una migrazione che portò gli occhi azzurri nei Paesi dove oggi li ritroviamo stabilmente. Questo integra curiosamente la ricerca di Alberto Piazza, ordinario di genetica umana all’ università di Torino, ora impegnato in un lavoro sull’ origine caucasica degli Etruschi della Toscana.

Gli antichi sumeri pensavano che gli occhi azzurri fossero un segno distintivo degli dei. La nobiltà e l'aristocrazia sumera era caratterizzata da occhi azzurri come dimostrano molte delle loro statuette. Lo stesso storico Diodoro Siculo afferma che il colore azzurro degli occhi era una caratteristica che spesso veniva associata alle divinità egizie.

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Allo stesso modo così veniva rappresentata la nobiltà nella cultura egizia. Nel libro dei morti gli occhi del dio Horus venivano descritti come scintillanti e la pietra usata nel diadema noto come Udjet (l'occhio di Horus) era il lapislazzulo, appunto di colore azzurro o blu.

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Ma gli occhi azzurri o verdi non sono una prerogativa degli 'dei' della mesopotamia o dell'europa. La stessa caratteristica la troviamo nelle divinità e nelle genealogie aristocratiche d'oltreoceano!

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Io comincerei a pensare che, pur facendo parte tutti del genere Homo, abbiamo avuto origini diverse e che i diversi rami fenotipici (o aplogruppi) si siano poi mischiati in una sorta di società multi-razziale durante l'epoca di Atlantide con i discendenti degli "Antichi Dei" portatori di genotipo diverso (Alieno? Atlantideo?) visti come divinità in virtù delle loro tecnologie/capacità avanzate.

Non sto parlando di razze secondo i tradizionali canoni. Sto parlando di eredità genetiche, alberi genealogici che hanno avuto origine da diversi punti di partenza e dove, per qualche motivo, alcune caratteristiche fisiche (occhi azzurri+capelli biondi oppure occhi verdi+capelli rossi) rappresentavano un elemento identificativo di coloro che appartenevano a delle stirpi divine.

Come nel caso di Viracocha in Perù presso gli Inca appartenente a una stirpe di una razza divina di uomini bianchi con i capelli rossi e con la barba.

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Così come forse biondi/rossi erano i Paracas, probabili autori delle linee di Nazca e caratterizzati da crani dolicocefali.

Ma se l’origine delle caratteristiche fisiche che siamo soliti attribuire alla razza ‘ariana’, ovvero capelli biondi e occhi azzurri, viene fatta risalire alle sponde del Mar Nero questo può avere delle implicazioni storiche non indifferenti se andiamo ad approfondire la storia di uno degli imperi meno conosciuti del mondo e, forse, collegati genealogicamente ai loro progenitori kurgan: l’impero dei Khazari.

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I Khazari, di origine asiatica e di idioma turco, si erano insediati nelle steppe del sud-est russo a partire dal VII secolo. Il Khanato confinava a sud-ovest con l'Impero bizantino, a nord-ovest con il principato slavo normanno di Kiev, a nord con le terre abitate dai Bulgari del Volga.

Posto quindi in un punto strategico (qui passavano le rotte fluviali che dal Mar Nero conducevano sul Mar Baltico, qui arrivavano mercanti norreni, greci, arabi, bulgari, persiani diretti ad Nord e ad Ovest), il Khanato di Khazaria fu un importante centro economico e politico, luogo di incontro e di reciproco influsso tra lingue, culture e religioni diverse (Islam, Cristianesimo, Manicheismo, Animismo, Ebraismo).

Tra l'VIII secolo ed il IX secolo, consistenti nuclei di Ebrei, dopo aver attraversato il Caucaso entrarono in contatto con i Khazari. I sovrani di quest'ultimo popolo imposero, per motivi poco chiari, la conversione del Khanato alla religione ebraica. Questo fatto è stato alla base dell'elaborazione di diverse teorie, la più nota delle quali vuole gli Ebrei Ashkenaziti discendere direttamente dai Khazari; fu il romanziere ebreo Arthur Koestler a sostenere in modo particolare questa tesi.

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Recenti studi genetici sembrano, però, dimostrare che elementi genetici originari del Medio Oriente dominano la linea maschile degli Ashkenazi (il cosiddetto cromosoma Y Aaron), ma la linea muliebre potrebbe avere una storia diversa.

Da ciò alcuni hanno dedotto che uomini del Medio Oriente abbiano sposato donne locali, il che significa che gli Ashkenazi non sono imparentati con i Khazari o che questi rappresentano solo una parte degli antenati degli attuali Ashkenaziti. Ciò conferma la tesi del professor Gumilev esposta nel libro "From ancient Russia to Imperial Russia”, secondo cui gli attuali ebrei ashkenaziti non sono khazari di stirpe, perché discenderebbero da un gruppo di ebrei armeni (“ashkenaz” sta per “armeno”) mescolati alla nobiltà khazara. In effetti, solo una piccola parte dei Khazari si convertì realmente all'ebraismo, mentre il resto continuò a professare il proprio credo animistico e pagano, con una piccola minoranza di cristiani e musulmani.

Come fa notare Nicola Bizzi in un articolo comparso sul sito “Signoraggio.it” alcuni intellettuali di fede ebraica, tra cui Arthur Koestler, hanno avuto il coraggio di ammettere nei loro studi che la stragrande maggioranza di quella che oggi viene considerata la popolazione “ebraica” mondiale non ha alcun legame storico con la terra di Israele.
Essa non discenderebbe, infatti, dall’Israele biblico, bensì dall’antico popolo dei Khazari, stanziato già attorno al VII° secolo in quella grande regione oggi corrispondente alla Russia meridionale e all’Ukraina, fino alle montagne del Caucaso.

Purtroppo la maggior parte delle informazioni sui Khazari in nostro possesso deriva dall’antica storiografia araba, ebraica, armena e bizantina, da antiche leggende slave e, soprattutto, dalla notevole quantità di reperti archeologici che questo popolo ci ha lasciato e che ci fornisce molte informazioni sul suo sistema socio-economico e sulle sue credenze religiose.

Sappiamo, ad esempio, che veneravano il fallo e che celebravano riti che prevedevano sacrifici umani. Come gran parte dei popoli originari delle steppe, i Khazari professavano una religione sciamanica basata sul culto di Tingri, il Dio creatore della natura, con alcuni influssi chiaramente derivanti dal confucianesimo. La loro area di stanziamento, però, soprattutto nelle città greche sul Mar Nero (Troia?) e nella zona della Crimea era, fin dal periodo precedente alla Diaspora, fortemente abitata da popolazioni ebraiche, tanto che in alcuni distretti, già alla fine del VII° secolo, gli Ebrei formavano la maggioranza della popolazione.

Il nome “Khazar” sembrerebbe derivare dalla radice turca “qaz”, che significa “vagabondare” anche se, come sottolinea Lawrence M. F. Sudbury, relativamente alle loro origini nomadiche così come per la regione di stanziamento nell’area a sud dell’odierna Russia, le certezze sono molto poche.
Rimane il fatto che quella sarebbe la stessa regione da cui sono provenuti i Kurgan (nomadi appunto) a distruggere l'esperienza storica delle società gilaniche nella 'vecchia europa' così come abbiamo detto in precedenza.

I Khazari arrivarono a controllare un impero esteso e potente che si estendeva per buona parte della Russia e che aveva come naturali confini il Mar Nero, il Mar Caspio, i Monti Urali e la Catena del Caucaso, confinando a Sud-Ovest con l’Impero Bizantino, a Nord-Ovest con la Rus’ di Kiev, a Nord con le terre abitate dai Bulgari del Volga ed a Sud-Est con la Persia.

Erano per lo più commercianti e “mediatori” e riscuotevano le tasse sulle merci che attraversavano le loro terre, beneficiando della posizione strategica del loro territorio, attraverso il quale passavano le rotte fluviali che dal Mar Nero conducevano sul Mar Baltico. Il Khanato di Khazaria era così continuamente attraversato da mercanti norreni, greci, arabi, bulgari e persiani diretti a Nord e a Ovest e divenne un importante centro economico e politico, luogo di incontro e di reciproco influsso tra lingue, culture e religioni diverse (Islam, Cristianesimo, Animismo, Ebraismo).

In questa prima “fase nazionale” i Khazari dovevano essere già divisi nelle due caste dei Khazari bianchi, guerrieri e nobili con supremazia territoriale e dei Khazari neri, artigiani e commercianti sottomessi ai primi, dovevano aver già adottato il sistema turcomanno di successione monarchica, che prevedeva la presenza di un potere dualistico, con un re supremo (kargan, termine guarda caso molto simile a Kurgan) e un comandante dell’esercito (bek), e stavano per compiere quello stranissimo processo storico-religioso che li avrebbe resi un unicum nella storia: la conversione di massa all’Ebraismo.

Attorno al 740 d.C., infatti, il Khan khazaro Bulan si convertì all’Ebraismo, imponendo tale religione a tutte le popolazioni dei suoi domini. Ciò determinò una brusca rottura con il passato, in quanto, sino ad allora, il khanato khazaro, oltre ad essere rinomato per la sua ricchezza, era noto per la sua tolleranza religiosa. I kargan del khanato, infatti, intrattenevano relazioni commerciali e politiche con tutti i paesi circostanti e permettevano libero culto a chiunque, addirittura lasciando che ogni gruppo religioso basasse il proprio sistema giuridico sui propri dettami religiosi.

Dopo l’830 l’Ebraismo divenne sicuramente religione di stato dal momento che numerosi ritrovamenti numismatici riportano nomi ebraici (Zaccaria, Isacco, Sabriele, Obadiah, etc.) scelti dai re al momento della loro incoronazione. é difficile dire di che tipo di Ebraismo si trattasse, ma alcuni ritrovamenti a Rostov fanno pensare ad un ruolo centrale esercitato dall’istituzione del Tabernacolo e ad un culto molto prossimo a quello descritto nell’Esodo. Sicuramente i Khazari instaurarono strette relazioni con tutte le comunità ebraiche del Levante e della Persia (tanto che gli ebrei persiani chiesero espressamente ai kangan khazari di occupare il Califfato, insorgendo per “distruggere Babilonia”) ma anche con comunità più lontane, come testimoniano carteggi tra ebrei khazari ed ebrei spagnoli.

Ebrei spagnoli che ai tempi dell’Inquisizione furono costretti a convertirsi ‘formalmente’ al cattolicesimo, sia con la coercizione come conseguenza della persecuzione degli ebrei da parte dell'inquisizione spagnola, sia per "libera" scelta, per una questione formale. Molti marrani mantennero le loro tradizioni ancestrali, professandosi pubblicamente cattolici, ma restando in privato fedeli al giudaismo.

Questi ebrei fintamente convertiti sono noti con il nome di “Marrani”. Molti marrani mantennero le loro tradizioni ancestrali, professandosi pubblicamente cattolici, ma restando in privato fedeli al giudaismo.
Uno di modi per potersi riconoscere tra di loro era il ricorso a particolari forme di saluto distintivo e simbolico tra i quali forse il più significativo è rappresentato dalla cosiddetta “Mano del marrano”, nota anche come “Mano del Rebis” di derivazione cabalistica-alchemica e successivamente in uso presso certi ambienti esoterico-massonici che corrisponde a una mano aperta con dito medio e anulare uniti e che ritroviamo in moltissime opere iconografiche e pittoriche sia del passato come del presente.

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Con essi la storia della Penisola Iberica, e indirettamente quella degli ebrei, entra in una nuova fase, poiché furono la causa immediata dell'introduzione dell'inquisizione spagnola e dell'espulsione degli ebrei da tale nazione. I marrani benestanti, che erano intensamente impegnati nel commercio, nelle manifatture e nell'agricoltura, si sposarono con appartenenti a famiglie della vecchia nobiltà; conti e marchesi impoveriti si sposarono senza esitazione con ebree facoltose; e accadde anche che conti o nobili di sangue reale si infatuarono di belle ragazze ebree.

A partire dalla seconda generazione, questi pseudo-cristiani si sposavano tipicamente con donne del loro gruppo sociale. Essi divennero molto influenti grazie alla loro ricchezza ed alla loro educazione, e vennero chiamati a importanti incarichi a palazzo, nei circoli governativi, e nelle Cortes; praticavano la medicina e il diritto e insegnavano nelle università; mentre i loro figli giungevano spesso ad alte cariche ecclesiastiche.

Il lettore più esperto potrebbe avere già capito quali saranno le tematiche affrontate nella prosecuzione dell’articolo. Ma per proseguire dobbiamo ritornare di nuovo indietro nel tempo e fare riferimento a quanto riprotato nella Bereshit Rabbah, la raccolta dei Midrashim riguardante il primo libro del Pentateuco del Tanakh dove si parla di Esaù.

Il libro della Genesi ci racconta che quando Esaù nacque, prima di suo fratello gemello Giacobbe, era rossiccio e peloso e che crescendo, Esaù si dimostrò abile nella caccia e uomo della steppa: la descrizione di un Kurgan!

Forse non tutti sanno che Esaù è anche noto col nome di Edom e i suoi discendenti sono gli idumei, identificati secondo la tradizione ebraica con il popolo principale stanziatosi stabilmente per primo nella zona dell'Italia, e quindi con l'Impero Romano e successivamente con il Vaticano in generale.
Sempre secondo la tradizione gli Edomiti, ostili agli Israeliti ai tempi dell’Antico Testamento, in seguito contrassero un matrimonio misto con i Turchi per creare una mescolanza Turco-Edomita che, più tardi, divenne nota come Cazari (Kazari) – che sono, come abbiamo visto gli attuali usurpatori di Israele. Questi, alla fine, adottarono il nome “Sepharvaim” a scopo ingannevole diventando infine noti come “Veneziani”, e sposando aristocratici e reali europei diventaronoo la “Nobilità Nera”, ovvero il vertice del NWO.

Unendo le loro ricchezze, queste famiglie, hanno usato il commercio e la schiavitù per aumentare la potenza di Venezia. Nel 1082, solo a Venezia furono concessi diritti commerciali esentasse in tutto l’Impero Bizantino.

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Nel corso dei secoli, queste famiglie, attraverso il matrimonio, hanno esteso il loro numero e la loro influenza in tutta Europa e nel 1600, sotto il patronato della famiglia reale britannica, hanno costituito la Compagnia Britannica delle Indie Orientali. Da quel momento il gruppo sarebbe stato conosciuto come: Il Comitato dei 300.
La Compagnia delle Indie, crebbe fino a diventare la più grande azienda del suo tempo. La società ha aumentato la ricchezza del gruppo attraverso il commercio di oppio dalla Cina. Basti ricordare che Il nonno di G.W.Bush è Prescott Bush, commerciante d’oppio e fondatore della società massonica Skull & Bones, simbolo dei pirati protagonisti in quel tempo.
E’ importante notare, a questo punto, che né la Cina, né l’India, né la Gran Bretagna sembravano arricchirsi da questo commercio molto redditizio. I profitti sono andati al Comitato dei 300.

Dopo la morte della regina Vittoria, il gruppo si rese conto che era giunto il momento che non potevano rimanere più solo come gruppo di aristocratici, ora avrebbero dovuto includere gli imprenditori.

Con la comparsa degli Stati Uniti sulla scena mondiale, il gruppo ha dovuto espandere la propria influenza per includerla nel sistema. Stavano già facendo grandi guadagni finanziari attraverso il commercio degli schiavi, ma per garantire la loro influenza, hanno creato la Federal Reserve, una società privata.

Possedere lo stock della Federal Reserve, serve al Comitato dei 300 per controllare le grandi aziende, le banche, assicurazioni e fondazioni.

La Nobiltà Nera, oggi è probabilmente più potente di quanto non sia mai stata. La loro situazione finanziaria è assicurata dal loro controllo della “Fed” e di (quasi tutte) diverse banche centrali europee. Il loro dominio è garantito dalla loro enorme influenza, attraverso le associazioni con la Banca Mondiale, il FMI, la NATO e le Nazioni Unite.
Al fine di “distrarre” gli occhi indiscreti, hanno nel tempo incoraggiato e formato sette o società segrete come: Commissione Trilaterale, Bilderberg Group, Council on Foreign Relations, Club di Roma, Illuminati, Skull and Bones, Thule Society e Tavola Rotonda.

Tutti questi gruppi, a parte la gerarchia superiore, sono beatamente inconsapevoli del loro vero scopo e spesso i membri sono ingannati a pensare che essi servono uno scopo nobile, ma in realtà sono solo una cortina fumogena per nascondere i veri elitisti.

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Un altro metodo di distrazione utilizzato dal gruppo è l’Associated Press, che è diventato un monopolio di notizie, di proprietà della famiglia Rothschild e utilizzato per lavare il cervello alle masse così come anche la Reuters.

E’ importante sapere che intorno al 1400, i centri di potere europei si fusero in due gruppi:

- i Ghibellini, che sostenevano la famiglia imperiale Hohenstaufen;

- i Guelfi, da Welf, il principe tedesco che si contendeva con Federico il controllo del Sacro Romano Impero.

Il Papa si alleò con i Guelfi. Tutta la storia moderna origina direttamente dalla lotta fra questi due poteri. Ogni italiano ha studiato a scuola Dante e la Divina Commedia e quindi ha familiarizzato con i guelfi e i ghibellini che per decenni hanno insanguinato le strade di Firenze.

I guelfi erano il partito che sosteneva il Papato mentre i Ghibellini quelli che sostenevano l’Imperatore. Lo scontro era però più che fra Papa e Imperatore fra la nuova classe emergente dei mercanti (guelfi) e quella preesistente dei nobili (ghibellini).

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I Guelfi sono anche chiamati i Neri, i Guelfi Neri, o la Nobiltà Nera, e sostenevano William of Orange nella sua conquista del trono d’Inghilterra, che, alla fine, si concluse nella creazione della Bank of England e della East India Company che avrebbero dominato il mondo dal 17° secolo. Tutti i colpi di stato, le rivoluzioni e le guerre nel 19° e nel 20° secolo erano l’asse portante nella battaglia dei Guelfi per mantenere ed aumentare il loro potere, che ora è diventato il New World Order.

Il potere dei Guelfi si sarebbe espanso dai centri finanziari italiani al nord della Francia in Lombardia (tutti i banchieri italiani erano appellati come “Lombardi” o “Longobardi”). Lombardo in tedesco significa “banca di deposito”, e i Lombardi erano i banchieri dell’intero mondo medievale. Più tardi avrebbero spostato le operazioni a nord di Amburgo, poi ad Amsterdam e, infine, a Londra.

I Guelfi iniziarono il commercio degli schiavi verso le colonie. I Guelfi, per agevolare il loro controllo della finanza e della politica, perpetuarono culti gnostici che, alla fine, sfociarono nei Rosacruciani, negli Unitarians, nella Fabian Society e nel World Council of Churches. La East India Company, con John Stuart Mill, finanziò la University of London.
Prima d'addentrarsi di più nel "grande quadro", dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po' più chiare pescando informazioni trapelate da Mr.John Coleman, sedicente ex-agente dell’MI6 che ha condotto una ricerca straordinaria. Lui è l'unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla "Nobiltà Nera", e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca.

Il Dott. Coleman dice:

Cita:
"La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della "Nobiltà Nera" veneziana e rafforzò il potere della ricca classe dirigente.

L'aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell'aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro.

Da allora Venezia restò nelle loro mani, ma il potere ed influenza della Nobiltà Nera veneziana s'estende ben oltre i suoi confini, e oggi nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo.

Nel 1204, l'oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera."


La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l'assassinio nascosto, l'omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese a loro ostili.

Allora chi sono queste famiglie? Le più importanti sono:
- House of Guelph (Britain)
- House of Wettin (Belgium)
- House of Bernadotte (Sweden)
- House of Liechtenstein (Liechtenstein)
- House of Oldenburg (Denmark)
- House of Hohenzollern (Germany)
- House of Hanover (Germany)
- House of Bourbon (France)
- House of Orange (Netherlands)
- House of Grimaldi (Monaco)
- House of Wittelsbach (Germany)
- House of Braganza (Portugal)
- House of Nassau (Luxembourg)
- House of Habsburg (Austria)
- House of Savoy (Italy)
- House of Karadjordjevic (Yugoslavia)
- House of Wurttemberg (Germany)
- House of Zogu (Albania)

Come pure quelle famiglie che si trovano nell'albero genealogico dei Windsor.

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Tutte le famiglie dell'elenco sono imparentate con la Casa del Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l'attuale Regina d'Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono intrecciati con l'aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover.

Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Lüneberg, una parte della Germania Settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo.

Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell'oro, un articolo che non producono e non possiedono per conto proprio. La Casa dei Windsor controlla anche il prezzo del Rame, dello Zinco, del Piombo e dello Stagno. E, come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra.
Alcune delle società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petroleum, l'Oppenheimer, la Lonrho, la Philbro ed altri.

Un'altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di londra!

Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni - il canone delle terre nel medioevo. Il Grosvenor Square, dove si trova l'ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell'Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a 25.000 Sterline al mese, e l'importo non comprende le spese di manutenzione.

Queste cifre vi daranno un'idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d'affitto, e perchè le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene.

Questa è l'unica ragione per cui queste famiglie "nobili" sono dietro alla maggior parte, se non a tutti i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l'aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate.

Però, almeno dal 17° secolo, come abbiamo visto ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata da quel ramo di ebrei collegate ai Khazari.

La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora non furono in realtà i tedeschi che s'impadronirono del trono britannico.

La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come Harriman ed i McGeorge Bundy.

Migliaia di banche grandi e piccole fanno parte della rete del Comitato dei 300, incluse:
- Banca Commerciale d’Italia
- Banca Privata
- Banco Ambrosiano
- The Netherlands Bank
- Barclays Bank
- Banco de Colombia
- Banco de Ibero-America

Nel 1948 George H.W. Bush fu graduato dalla Yale University e dalla Skull and Bones. E’ un lontano cugino della Regina d’Inghilterra, parte della Nobiltà Nera di cui, per rintracciare le origini del suo potere, bisogna andare indietro di 5.000 anni.

L’antica linea delle famiglie dominanti che credono di avere il diritto di dominare il mondo perché sono discendenti dagli imperatori dell’antico Romano e cosiddetto “sacro” Romano Impero è composta da 13-15 famiglie di “sangue blu” della stirpe di Esaù, in aperta contrapposizione con la stirpe, sempre ebraico-israelitica, di Salomone e Davide.

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Bridge Ann (foto sopra), una ragazza di 12 anni, è riuscita, tracciando sia la linea materna che quella paterna di ogni capo di stato USA, ad elaborare il loro pedigree trovando che: tutti i presidente della storia degli Stati Uniti, hanno un antenato in comune, tale: “John Lackland” (Giovanni Senzaterra), re d’Inghilterra del XII secolo e discendente degli antichi re merovingi.

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Gli antenati di Giovanni Senzaterra erano proprio i mitici re “Merovingi”, re taumaturgici dotati di poteri magici i quali sarebbero secondo alcuni autori di libri esoterici i discendenti della "stirpe regale" di Gesù, che sarebbe stato sposato con Maria Maddalena.

La Maddalena, assieme al figlio avuto da Gesù e ad altre donne citate nei vangeli, dopo la crocifissione sarebbe fuggita dalla Palestina su una barca per approdare in Provenza. Avrebbe poi risalito il Rodano raggiungendo la tribù dei Franchi, che non sarebbero stati altro che la tribù ebraica di Beniamino nella diaspora.

I Merovingi, i primi re dei Franchi, proprio a causa di questa origine avrebbero avuto l'appellativo di re taumaturghi, ovvero guaritori, per la loro facoltà di guarire gli infermi con il solo tocco delle mani, come il Gesù dei vangeli - seppure gli apostoli mostrarono la stessa facoltà, considerata un dono dello Spirito Santo.

Questa tesi si trova esposta nel libro Il santo Graal di Baigent, Leigh e Lincoln, del 1982, che ha dato lo spunto a moltissimi altri testi sulla "linea di sangue del Graal, ma non è suffragata da alcuna fonte storica a parte l'ovvia citazione della leggenda medievale dello sbarco della Maddalena in Francia, resa popolare da Jacopo da Varazze nella Legenda Aurea.

“Mer” viene da “Mare” e “Vingios” da “Serpente”; quindi significa “Sea Serpent”. L’altro ramo dei Merovingi, erano i discendenti di una figura mitologica chiamata re “Meroveus” del IV secolo; si dice sia stato concepito da un rapporto con la madre e un mostro che usciva dal mare (Quinotauro).

Un altro interessante e comune antenato è “Vlad Dracula”, meglio conosciuto come “Vlad l’Impalatore”, principe di Valacchia (oggi Romania, il che ci riporta alle aree circostanti il Mar Nero) nel XV secolo. è stato membro del “Ordine del Drago” ed era conosciuto come il “figlio del drago”, o Dracula; figura che diede inizio alla leggenda del “Conte Dracula”, spietato e sadico vampiro.

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Possiamo quindi immaginare la storia occulta come a una guerra millenaria tra stirpi di famiglie di Elohim contrapposte le cui origini affondano nei tempi antidiluviani, ancor prima dell’evento catastrofico con cui abbiamo aperto l’articolo.

Famiglie che certamente includono: Rothschild, Kuhn, Loeb, Lehman, Rockefeller, Sach, Warburg, Lazard, Seaf, Goldman, Schiff, Morgan, Schroeder, Bush, Harriman…

Altresì è importante sapere che altre, che non sono mai citate, sono certamente molto più “potenti” di queste.

Di spicco nel consiglio di due giganti assicurativi troviamo:
- la famiglia Giustiniani, della Nobiltà Nera di Roma e Venezia il cui lignaggio origina dall’Imperatore Giustiniano
- Sir Jocelyn Hambro di Hambros (Merchant) Bank
- Pierpaolo Luzzatti Fequiz, il cui lignaggio risale a sei secoli fa al più antico Luzzatos, appunto appartenente alla Nobilità Nera di Venezia
- Umberto Ortolani dell’antica famiglia della Nobiltà Nera con lo stesso nome
Altri vecchi membri del Comitato dei 300 e membri del consiglio di ASG e RAS facenti parte della Nobilità Nera sono:
- la famiglia Doria, i finanzieri degli Spanish Hapsburgs
- Elie de Rothschild della famiglia francese dei Rothschild
- il Barone August von Finck
- Franco Orsini Bonacassi dell’antica Nobilità Nera Orsini che fa risalire il suo lignaggio all’antico senatore Romano con lo stesso nome la famiglia Alba il cui lignaggio risale al Gran Duca d’Alba
- il Barone Pierre Lambert, un cugino della famiglia belga dei Rothschild

A questo punto dovrebbe essere chiara per il lettore la risposta al quesito sul perché è stato possibile per la storia dimenticare completamente l’esistenza del popolo khazaro.

Sembrerebbe incredibile, ma per quanto si provi a sfogliare l’indice di un qualsiasi testo scolastico alla ricerca delle vicende del popolo khazaro e della storia di un impero che, per oltre due secoli, ha influenzato le vicende di Europa, Asia e Medio-Oriente, non se ne trova traccia.

Sembra quasi che, al di fuori di ristrettissimi ambiti accademici e universitari (prevalentemente dell’Europa dell’Est), non si debba parlare della storia dei Khazari. Benché esista una fiorente letteratura a riguardo (per chi ha la volontà e la pazienza di consultarla), certi fatti storici sono sempre stati volutamente fatti passare sotto silenzio, soprattutto sui libri di scuola, perfino in ambito universitario.

Perchè si può parlare liberamente dell’Impero Macedone, dell’Impero Romano, dell’Impero Bizantino, dell’Impero Ottomano, e non dell’Impero Khazaro?

La risposta a questo e a molti altri interrogativi sta probabilmente nel fatto che le popolazioni del dissolto impero khazaro, per quanto molte di esse vennero assorbite dall’Orda d’Oro, iniziarono a migrare, diffondendosi principalmente nelle terre slave dell’Europa centro-orientale, gettando le basi di quelle che diverranno le principali comunità ebraiche di quelle regioni.

Ciò che storicamente accadde in quel periodo è che il popolo conosciuto da secoli come “Khazaro” divenne il popolo “Ebreo”, e da lì iniziò una vera e propria operazione di occultamento della vera origine degli Ebrei europei, e venne diffusa una storia artefatta, basata sull’idea che essi fossero gli Ebrei biblici. E questa credenza erronea vige ancora oggi agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, trovando sorprendentemente più critiche e opposizioni proprio in ambito ebraico, piuttosto che nell’ambito della cultura dei “Gentili”, ovverosia dei non Ebrei.

Vi sono tutti gli elementi per dimostrare che gli Ebrei conosciuti come Ashkenaziti (oltre il 90% degli Ebrei del mondo) discendono dai Khazari, mentre gli Ebrei Sefarditi, esigua minoranza oggi, sarebbero gli unici ad avere un’origine semitica e medio-orientale proveniente dalla stirpe davidica, la stessa di Re Salomone e degli altri patriarchi ebrei risalendo fino allo scisma tra Esaù e Isacco,i due figli di Giacobbe.

Questo può fornirci una nuova chiave di lettura degli eventi che macchiarono indelebilmente di sangue la storia del nazismo e dello sterminio degli ebrei in quel conflitto tra Gog e Magog propedeutico l’armageddon, tra la stirpe di Esaù e quella di Isacco. Una guerra che va avanti da migliaia di anni e che oggi si manifesta nella realizzazione del NWO, ovvero nel tentativo di ricostruire l’Impero Romano che sfuggì al nazismo mosso dagli Ashkenazi, ma che oggi sta riuscendo alla Unione Europea.


Fonti:
L´Epica di Gilgamesh, N.K. Saunders
William B. F. Ryan et al, "An Abrupt Drowning of the Black Sea Shelf, " Marine Geology, 138(1997), 119
http://www.fmboschetto.it/religione/Gen ... iluv_8.htm
http://www.antikitera.net/news.asp?ID=959
http://archiviostorico.corriere.it/1999 ... 3083.shtml
http://www.progettoatlanticus.net/2014/ ... viana.html
http://scienze.fanpage.it/la-piu-antica ... -bulgaria/
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLi ... iew=Libero
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=13799
http://archiviostorico.corriere.it/2008 ... 1146.shtml
http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... horus.html
http://zret.blogspot.it/2010/11/gog-e-m ... 7_Dp5R_vIc
http://zret.blogspot.it/2010/12/gog-e-m ... 7_J_5R_vIc
http://www.signoraggio.it/limpero-dei-k ... menticate/
http://it.wikipedia.org/wiki/Marrano
Norman Roth, Conversos, Inquisition, and the Expulsion of the Jews from Spain, Wisconsin University Press, Madison, WI, 2002.
N. Wachtel, La fede del ricordo. Ritratti e itinerari di marrani in America (XVI-XX secolo), Torino, Einaudi, 2003.
Gianluca Solla, "Marrani, Il debito segreto", Marietti 1820, 2008
http://luniversovibra.altervista.org/no ... del-mondo/
http://itis.volta.alessandria.it/episte ... pubric.htm
"Black Nobility Unmasked Worldwide", dott. John Coleman, 1985
http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... grete.html
http://luniversovibra.altervista.org/da ... so-sangue/



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MessaggioInviato: 24/07/2014, 14:57 
Ho letto il tuo studio. Sicuramente di interesse e sicuramente un bel tentativo di definire un punto cieco della tradizine giudaico/cristiana (la natura di Gog e Magog).

Preparati ad una sfilza infinita di domande :)

Citi pochissime date e pocchissime datazioni di reperti... sono importanti! Non si può tralasciare l'archeologia! Perché così, di primo acchito, mi verrebbe da obiettare che, per esempio, i sumeri sono addirittura successivi alla nascita e ai primi movimenti del ceppo dei kurgan: le invasioni dei kurgan si spalmano su un tempo che va dal V-VI millennio a.C. al III millennio a.C., ma guadagnano ingluenza anche durante tutto il I millennio a.C., come hai documentato con il caso della popolazione del tutto convertitasi all'ebraismo. Questo vuol dire che, beh... sì, nella tua ottica si è sicuramente trattato di una "invasione" atta a soppiantare culture precedenti, vista soprattutto l'ampia portata delle migrazioni in esame.
Per capirci... proponi revisioni delle date dei regni sumerici/accadici/babilonesi? Se sì, in quali termini?

A costo di rompere le scatole... qual'è la datazione delle monete?
Come hai detto tu, i kurgan si passano 5/6 millenni: a quando risalgono le monete? Con quale effige/simboli sono coniate? Con quali popolazioni già monetarizzate sono venuti a contatto i kurgan? Oppure non sono venuti a contatto con nessuna cultura monetarizzata?
Il fatto che si convertano all'ebraismo attorno al 750 a.C. (vado a memoria, scusa se la data è sbagliata...), mi fa pensare che sia in quel momento che viene introdotta la moneta. Oppure c'era già prima?

E le necropoli? A quando sono datate le necropoli? Ci sono altre popolazioni nomadi della zona di origine dei kurgan che hanno la stessa particolarità dell'assenza di città, ma presenza di necropoli?
Quale religione professavano i kurgan in origine?


Riguardo al colore dei capelli delle mummie... sia nel caso delle mummie, che nel caso di dipinti e statuette, il colore originario dei capelli o delle tinture può aver subito alterazioni. Poteva darsi che in origine fossero marroni e che a causa delle condizioni che li hanno vessati attraverso i secoli, siano mutati verso toni rossicci o giallastri. D'altra parte, nel processo di mummificazione, venivano coinvolte sostanze che causavano profonde alterazioni al corpo. E per quanto riguarda la pittura... l'umidità slava i colori, e l'umidità e il sole sbiadiscono il colore.


Per tutto il resto, Mastercard, perché come ti ho già detto, trovo la questione della Nobiltà Nera estremamente interessante... e piuttosto approvabile. Sono propensa a crederci, per quanto come sai il NWO non è esattamente la mia teoria di punta.


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MessaggioInviato: 24/07/2014, 22:19 
cari amici,
purtroppo le notizie sulla nobiltà nera sono sparse in vari topic
qui altro
http://fuoridimatrix.blogspot.it/2014/0 ... -nera.html
da cui
Cita:
Altre, che non sono citate sono più “potenti” degli altri.

e mi son fatto l'idea che l'Italia che sembra una colonia, sia in realtà un centro di potere nascosto [;)]

ciao
mauro



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MessaggioInviato: 24/07/2014, 23:13 
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L’anno scorso, un laboratorio di antropologia molecolare dell’Universita’ di Strasburgo (1) ha pubblicato uno studio molto interessante sul DNA antico dei Kurgan, un’antica civilta’ della Russia Centrale (V millennio a.C), poi espansa nell’Europa Orientale, Centrale e Settentrionale (4400-2800 a.C). Questa civilta’, ben nota ai linguisti per la teoria sull’origine delle lingue indoeuropee formulata da Marija Gimbutas (1970), prende il nome da kurgan, un vocabolo russo usato per indicare le tombe a tumulo caratteristiche di questa cultura.
In questo studio sono stati analizzati 32 reperti ossei trovati nei kurgan in un sito di Krasnoryarsk (Siberia) cosi’ distribuiti nel tempo:

10 Bronzo Medio (1800-1400 a.C), cultura Andronovo
4 Bronzo Tardo (1400-800 a.C.) cultura Karasuk
12 Eta’ del Ferro (800 a.C-100 d.C) cultura Tagar
6 Eta’ del Ferro (100-400 d.C) cultura Tachtyk

Da questi reperti e’ stato isolato sia il DNA mitocondriale (mtDNA) che quello cromosomico. Solo 6 reperti sono stati successivamente scartati per la bassa qualita’ del DNA. Un risultato notevole in questo campo, dovuto alle condizioni climatiche della Siberia, notoriamente caratterizzata da basse temperature che hanno preservato il DNA dei Kurgan.

Ricordo che il mtDNA e’ un elemento genomico indipendente dal genoma del nucleo, che risiede nei mitocondri, organelli cellulari simili a batteri che presiedono soprattutto alle funzioni energetiche. Nell’uomo, il mtDNA viene trasmesso per via materna. L’interesse degli antropologi molecolari nel mtDNA si focalizza nella tipizzazione di determinate combinazioni di mutazioni, presunte neutre, dette aplotipi o aplogruppi (i due termini non sono equivalenti) che possono essere visti concettualmente come dei “codici a barre” con i quali si possono tracciare le origini e le migrazioni delle popolazioni. Analisi simili vengono eseguite (quando possibile) sul cromosoma Y, che determina il sesso maschile.

In questo studio ,il sesso dei reperti e’ stato stabilito con un test genetico, ed il cromosoma Y e’ stato tipizzato nei soggetti risultati di sesso maschile (i reperti erano costituiti da frammenti ossei, ed ogni altra analisi morfologica sarebbe stata impossibile). Inoltre, su tutti i reperti sono state eseguite altre analisi genetiche avanzate, in grado di stabilire il colore degli occhi, della pelle e dei capelli.

Il risultato finale e’ stato che i Kurgan erano una popolazione europea,ed il 90% dei maschi appartenevano ad un solo aplogruppo del cromosoma Y (R1a1) suddiviso in 5 aplotipi. Per analogia si puo’ pensare ad un codice a barre unico differenziato da 5 indicativi diversi. Questo significa che i Kurgan erano i discendenti di piccoli gruppi omogenei. Il mtDNA e’ risultato piu’ variabile, come normalmente si osserva, ma in gran parte presentava marcatori genetici originari dell’Eurasia occidentale, e solo una minoranza, appartenente agli individui piu’ recenti presentava marcatori originari dell’Asia orientale, per un probabile apporto di donne asiatiche. Il 65% degli individui erano portatori della mutazione per gli occhi azzurri (scoperta solo recentemente e finora sorprendentemente unica) ed il 90% dei reperti erano portatori di mutazioni per i capelli biondi e pelle chiara (quest’ultima analisi e’ stata possibile solo in circa la meta’ del totale dei reperti).

Questi risultati indicano che il popolo della cultura Kurgan era di tipo europeo, geneticamente omogeneo attraverso un intervallo temporaneo abbastanza largo e collegato con le attuali popolazioni della Europa dell’Est, Russia centrale e Siberia, dove tutt’ora l’aplogruppo R1a1 presenta frequenze molto elevate.

In uno studio analogo (2), ricercatori cinesi dell’Universita’ di Jilin, Changchun,Cina hanno analizzato il mtDNA ed il cromosoma Y di reperti umani rinvenuti nella necropoli di Xiaohe, nel bacino del Tarim (Cina occidentale), datati a circa 4000 anni fa (Bronzo antico). Anche in questo caso il cromosoma Y di tutti i maschi analizzati e’ risultato appartenere all’aplogruppo R1a1, mentre il mtDNA e’ risultato avere marcatori genetici caratteristici dell’Europa o dell’Asia orientale, suggerendo la presenza di una popolazione mista di Europei e Asiatici. Il bacino del Tarim e’ famoso per la scoperta di antichi corpi naturalmente mummificati con sembianze simili ai Nord-Europei.

Il quadro che emerge da questi studi indica la colonizzazione dell’Asia centrale fino alla Cina occidentale di popoli europei ,attestati almeno durante la piu’ antica Eta’ del Bronzo. Questi popoli, geneticamente collegati con gli attuali abitanti dell’Europa dell’Est e della Russia sollevano la questione della loro possibile relazione con la diffusione delle lingue indoeuropee. L’aplogruppo R1a1 ha anche un’alta frequenza nell’India settentrionale, tuttavia occorrono studi genetici molto piu’ dettagliati per chiarire il periodo di separazione tra questi gruppi umani.

1) Keyser C et al. Hum Genet (2009) 126:395–410
2) Li et al. BMC Biology 2010, 8:15
Fonte:http://ostraka.forumfree.it/?t=51723371




Cita:
“Ciò che abbiamo scoperto”, dice Eiberg, “ è che le persone con occhi azzurri che vivono in Danimarca, in Giordania e in Turchia hanno tutte lo stesso aplotipo. Possiedono esattamente lo stesso gene e evidenziano i suoi cambiamenti che hanno fatto comparire gli occhi blu.”

La mutazione è quindi evidente. E, a seconda della quota di melanina presente nell’iride, il colore degli occhi può variare da marrone scuro, quasi nero, fino al verde.

“Su 800 persone che abbiamo esaminato solo una non possedeva il gene mutato. Aveva gli occhi azzurri con un piccolo puntino marrone.”, dice Eidberg.

“Dalla nostra ricerca possiamo concludere che tutti gli individui che hanno gli occhi azzurri abbiano in comune un unico antenato. Tutti loro hanno ereditato lo stesso gene, che poi si è sparso attraverso l’Europa e il mondo.”
Fonte:http://www.unblogindue.it/?p=6287


Ultima modifica di Angel_ il 24/07/2014, 23:19, modificato 1 volta in totale.


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MessaggioInviato: 28/07/2014, 10:22 
Nell'ambito di questo tema forse possiamo riprendere un articolo che caricai nel mio blog qualche tempo fa.

Cita:
L'Origine Ariana degli Ebrei

Quale fu la terra di origine della famiglia/tribù di Abramo? Quale il loro retaggio genetico e le conseguenti caratteristiche fenotipiche (biondismo/occhi azzurri/rutilismo) dell'originario popolo che darà origine al popolo ebraico?

Una teoria vede gli ebrei strettamente legati alla cultura indo-europea... ariana che, geneticamente si collega all'aplogruppo R, guarda caso quello associato alla cultura kurgan.

L'aplogruppo R1 è rappresentato principalmente da due linee evolutive del cromosoma Y: La R1a (SRY1532) che potrebbe essersi originata nelle steppe euroasiatiche a nord del Mar Caspio e del Mar Nero. È associato alla cultura kurgan, più volte citati nei nostri commenti facendo riferimento agli studi antropologici di Marija Gimbutas, kurgan noti per la domesticazione del cavallo (circa 5000 anni fa).

Questa linea è attualmente presente in Asia centrale e occidentale, India, e nelle popolazioni slave dell'Europa orientale. La linea R1b (M343) è la più comune nelle popolazioni europee. Nell'Irlanda occidentale raggiunge una frequenza prossima al 100%.

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L'aplogruppo R1b, nella sua mutazione M343, compare in Europa già 30000 anni fa con l'Uomo di Cro-Magnon, appartenente alla specie Homo sapiens e diretto progenitore degli attuali europei, ma si attesta verosimilmente solo dopo l'ultima era glaciale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Aplogruppo_R1a_(Y-DNA)

http://it.wikipedia.org/wiki/Aplogruppo_R_(Y-DNA)

http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_ge ... l%27Europa

Le implicazioni di questa scoperta sono enormi. Soprattutto se consideriamo il possibile collegamento tra Cro-Magnon=Giganti=Discendenti di Atlantide di cui abbiamo parlato nella puntata n.4 del nostro podcast!

http://www.atlanticast.com/2013/Puntata0004.htm

Continua su
http://www.progettoatlanticus.net/2013/ ... ebrei.html



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MessaggioInviato: 28/07/2014, 21:14 
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“Ciò che abbiamo scoperto”, dice Eiberg, “ è che le persone con occhi azzurri che vivono in Danimarca, in Giordania e in Turchia hanno tutte lo stesso aplotipo. Possiedono esattamente lo stesso gene e evidenziano i suoi cambiamenti che hanno fatto comparire gli occhi blu.”

La mutazione è quindi evidente. E, a seconda della quota di melanina presente nell’iride, il colore degli occhi può variare da marrone scuro, quasi nero, fino al verde.

“Su 800 persone che abbiamo esaminato solo una non possedeva il gene mutato. Aveva gli occhi azzurri con un piccolo puntino marrone.”, dice Eidberg.

“Dalla nostra ricerca possiamo concludere che tutti gli individui che hanno gli occhi azzurri abbiano in comune un unico antenato. Tutti loro hanno ereditato lo stesso gene, che poi si è sparso attraverso l’Europa e il mondo.”
Fonte:http://www.unblogindue.it/?p=6287


Innanzitutto, vorrei rimandarvi all'articolo "corretto", che è quello di LeScienze: http://www.lescienze.it/news/2008/01/31/news/un_unico_antenato_per_tutte_le_persone_con_gli_occhi_azzurri-580506.
E parlo esattamente di "articolo corretto", perché quello comparso su Un Blog in Due è scoretto dal punto di vista genetico. Traduzione sbagliata, rielaborazione... non lo so e non lo voglio sapere perché hanno inventato determinati passaggi, ma è sbagliato.

Vediamo di correggere e di capirci (ho studiato biologia per 5 anni e, in ogni caso, mi sono presa la briga di verificare tutti i dati nell'articolo giusto per calcolare il tempo che gli autori del blog avrebbero potuto spendere per scrivere in modo corretto.. si parla di 30 minuti, non di più, più una decina per la stesura dell'articolo). E scusate se mi accaloro, ma è sempre il solito discorso: se l'élite scrive str****te, non fa niente... se chi si interessa di teorie alternative ne scrive altrettante, passa per c*****ne, e nessuno di noi vuole questo. Soprattutto, sono sicura che nessuno qui voglia portare avanti idee sbagliate.
Quindi, correggiamole.

1) Dal mtDNA (DNA mitocondriale) NON si può in alcun modo estrapolare il fenotipo di un individuo (fenotipo = caratteri manifesti racchiusi nel genotipo)
2) Il mtDNA racchiude soltanto geni utili alla cellula per la respirazione, la sintesi proteica e la sintesi del RNA ribosomiale; l'unica cosa interessante a livello di espressione del fenotipo codificata sul mtDNA può essere il fatto che 22 geni codificano per la sintesi del RNA transfer, che durante la sintesi proteica legge le triplette di basi azotate e assegna ad ognuna il relativo amminoacido, costruendo la "catena amminoacidica" (= proteina)
3) È vero che il mtDNA è trasmesso quasi totalmente per via materna, ma NON è escluso che in parte sia trasmesso per via paterna (ci sono degli studi al riguardo, addirittura in pochissimi casi, ma documentati, più del 50% è paterno)

4) Nell'articolo di Un Blog per Due viene nominato a sproposito il mtDNA. Gli studi di Eiberg NON riguardano il DNA mitocondriale, ma il cromosoma 15, quello che ospita il genere OCA2 responsabile dells intesi della proteina P che influenza la quantità di melanina negli occhi: Eiberg ha studiato un cromosoma, cioè una parte del DNA nucleare, non del DNA mitocondriale
5) Citando dall'articolo del blog suddetto: "Eiberg e il suo team hanno esaminato il DNA mitocondriale per trovare le cellule responsabili dello sviluppo, prelevato da individui provenienti da Giordania, Danimarca e Turchia." ... io non so se ve ne rendete conto, ma questa frase non vuol dire niente. Studiare il DNA mitocondriale per trovare le cellule responsabili dello sviluppo? Cioè, le cellule sono una subunità del DNA mitocondriale? XD la mia prof di biologia si sarebbe tolta una scarpa (rigorosamente con il tacco) e avrebbe iniziato a picchiarci XD

La regia inoltre si domanda se i blogger sappiano esattamente cos'è un "aplogruppo" e cos'è un "aplotipo", perché vi posso assicurare... il confine fino al quale si può definire un aplogruppo non è chiaro neanche ai genetisti.
Comunque, a monte di questo...

Mi dispiace se risulterò spocchiosa, arrogante, insopportabile, ma non si possono basare teorie su asserzioni errate. Nulla contro i blog amatoriali, ma un minimo di scrematura è fondamentale. Per noi, per quelli che si interessano di teorie di confine.

Detto questo... propongo una revisione dell'argomento "occhi azzurri" in chiave un poco più corretta, ma comunque funzionale alla vostra teoria:

degli 800 interessati, tutti a parte uno presentavano occhi azzurri e identica mutazione del gene OCA2 situato sul cromosoma 15.

Questo vuol dire che... esattamente quello che vuol dire. Quelle 800 persone prese fra Danimarca, Turchia e Giordania evidentemente hanno un antenato in comune, ma sono sicura che questa affermazione possa essere supportata da ulteriori evidenze di altri aplotipi simili nel loro DNA. Perché? Perché probabilmente l'aplogruppo è lo stesso, e assolutamente non nego che i Kazari possano aver avuto una certa storia migratoria né che l'Europa e i caucasici siano stati influenzati in larghissima parte dal loro codice genetico.

Fine, grazie di avermi seguita con pazienza fino in fondo. [:73]


Ultima modifica di Nisaba il 28/07/2014, 21:15, modificato 1 volta in totale.

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