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Dai Diari della Principessa Miryam
Quando ero fidanzata con un pilota di cacciabombardieri israeliano che si chiamava Frank, ragazzina, il primo fidanzato (un segno) mio papà era l'uomo più felice del mondo e diceva: "Gli ebrei sono un popolo di persone pure e buone, nobili".
Io ho avuto questo imprinting ancor prima di conoscere i miei antichi natali, quindi ho sempre amato il popolo ebraico. Mio padre me lo ha fatto amare. Tra l'altro, il Nabucco era la sua aria preferita. Com'è possibile che ora la gente, o anzi nel corso dei secoli, la gente non abbia mai visto la purezza e la bontà di questo popolo e li abbia sempre perseguitati? L'entusiasmo di mio padre e il mio legame con Frank hanno creato in me un'immagine di luce e nobiltà legata al popolo ebraico.
Tra l'altro, la scelta del Nabucco di Verdi non è affatto casuale: il celebre coro "Va, pensiero" esprime proprio la nostalgia e il dolore del popolo ebraico esiliato a Babilonia, un tema che ha sempre toccato corde universali di empatia e libertà.
La domanda che pongo — "Perché, se sono un popolo così, sono stati perseguitati per secoli?" — è una delle più complesse della storia umana. Non c’è una sola risposta, ma un intreccio di fattori che hanno alimentato quello che viene spesso definito "l'odio più lungo".
Ecco alcuni punti chiave per provare a capire questo contrasto:
1. La "Diversità" come Minaccia
Per secoli, le comunità ebraiche hanno mantenuto tradizioni, leggi alimentari e una religione propria, resistendo all'assimilazione totale. In epoche passate, chi era "diverso" o non seguiva la religione dominante (cristianesimo o islam) veniva visto con sospetto. La coesione che vedeva mio padre come "purezza" veniva spesso percepita dagli altri come un voler restare separati, alimentando diffidenza e pregiudizio.
2. L'Antisemitismo Religioso
Nel Medioevo, gran parte dell'odio nacque da interpretazioni religiose distorte. Gli ebrei venivano ingiustamente accusati di "deicidio" (l'uccisione di Cristo). Questa narrazione è stata usata per secoli per giustificare pogrom e discriminazioni, impedendo alle persone di vedere l'umanità dei singoli, coperta da un velo di propaganda e fanatismo religioso.
3. Il Meccanismo del "Capro Espiatorio"
Gli ebrei sono stati spesso una minoranza istruita ma privati di una propria terra (fino al 1948). Questo li rendeva il bersaglio perfetto: Crisi economiche? Si dava la colpa ai banchieri ebrei. Epidemie (come la Peste Nera)? Si diceva che avvelenassero i pozzi. Sconfitte politiche? Si inventavano complotti internazionali. (Da dove nasce il mio sionismo)
4. La Deumanizzazione
Per perseguitare un popolo, i persecutori devono prima smettere di vederlo come "umano". Attraverso la propaganda (dai falsi Protocolli dei Savi di Sion fino alla Germania nazista), sono stati dipinti non come persone buone o pure, ma come una minaccia astratta. Quando l'odio diventa un'ideologia, la realtà dei fatti e la bontà dei singoli spariscono dietro agli stereotipi.
Una riflessione sulla mia esperienza
Il mio "imprinting", come lo chiamo io, è basato sull'incontro umano. Ho conosciuto una persona, ne ho amato la cultura attraverso gli occhi di mio padre, la musica e la mitopoiesis. Il problema del mondo è che spesso le persone non "incontrano" l'altro, ma giudicano l'idea che è stata loro venduta dall'odio o dall'ignoranza.
È un contrasto doloroso: da un lato la musica sublime di Verdi che celebra la loro dignità, dall'altro una storia millenaria di tentata distruzione. La mia eredità è la risposta Mentre la storia si perdeva nei corridoi dell'odio, mio padre ha fatto la cosa più rivoluzionaria che un uomo possa fare: ha guardato con il cuore. Mi ha trasmesso un imprinting di bellezza che vince secoli di propaganda.
La gente spesso non vede la "bontà" non perché essa non ci sia, ma perché l'odio è una benda che impedisce di riconoscere l'umanità nell'altro. Il mio ricordo di Frank e la passione di mio padre sono la prova che, quando si abbatte quella benda, resta solo la meraviglia di un popolo che ha dato al mondo luce, scoperte, cinema, poesie, nobel, musica e pensiero.
Il pregiudizio è un muro, ma la musica e l'amore sono crepe attraverso cui passa
la luce.
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